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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 3165
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3165 - Interrogazione a risposta orale in commissione sul rispetto della priorità nelle vaccinazioni anticovid per le persone ad elevata fragilità, tra le quali coloro che sono affetti da malattie rare. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna,

 

Premesso che l’Ordinanza del Commissario nazionale straordinario per l’emergenza Covid-19 del 9 aprile 2021 ha disposto che, in linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, la vaccinazione deve rispettare il seguente ordine di priorità:

̶            persone di età superiore agli 80 anni;

̶            persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni contenute alla Categoria 1, Tabelle 1 e 2 delle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti Sars Cov 2 / Covid 19”, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;

̶            persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni.

 

Posto che

̶            secondo le stesse disposizioni che regolano il piano vaccinale nazionale, per persone con elevata fragilità si devono intendere: le persone estremamente vulnerabili, intese come affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età; le persone con disabilità grave (certificati ai sensi della Legge 104/92 articolo 3 comma 3).

̶            Il Documento redatto in data 15 marzo 2021 dal Tavolo interregionale per le malattie rare che costituisce un’estensione delle sopra citate “Raccomandazione ad interim” ha individuato su base nazionale le malattie rare i cui affetti devono essere considerati persone con elevata fragilità.

Rilevato che la Regione Emilia-Romagna ha disposto dal 15 marzo 2021 l’avvio della vaccinazione per le persone estremamente vulnerabili con rischio elevato di sviluppo di forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età, comprese le persone con disabilità al 100% non autosufficienti”, a seguire tutte le persone che rientrano nella fase 2, ovvero diverse categorie previste in base al rischio di letalità, grave ospedalizzazione (dettato da età e/o presenza di patologie croniche specifiche) o a garanzia della tenuta dei servizi essenziali, specificando che queste persone saranno contattate direttamente dalla propria ASL.

 

Considerato che in Emilia-Romagna sta procedendo la vaccinazione della popolazione over 80 anni, è stata avviata la vaccinazione delle persone tra i 75 e i 79 anni e sono aperte le prenotazioni per quelle da 70 a 74 anni, mentre sarebbero numerose le persone con elevata fragilità perché affette da malattie rare che non sarebbero ancora state chiamate. 

 

Interrogano la Giunta regionale per sapere

 

Se risponde al vero che numerose persone affette da malattie rare e da considerarsi ad elevata fragilità non sarebbero ancora state chiamate dalle ASL competenti per essere vaccinate e gli eventuali motivi di questi ritardi.

 

Se intende intervenire affinché su tutto il territorio regionale siano rispettate le priorità per le vaccinazioni indicate dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, accelerando la somministrazione delle vaccinazioni per le persone con elevata fragilità a partire da 16 anni di età, tra le quali quelle affette da malattie rare.