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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 3406
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3406 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i trattamenti estetici successivi a lesioni violente permanenti al viso. A firma della Consigliera: Castaldini

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

 

Oggetto: “Trattamenti estetici successivi a lesioni violente permanenti al viso

 

 

Il sottoscritto Consigliere

 

visto che:

        gli interventi per le vittime di lesioni permanenti al viso sono garantiti con una ottima tempistica ed un’alta qualità nella fase acuta e di emergenza, mentre i tempi di attesa per le operazioni di chirurgia estetica post acuzie non hanno priorità e possono avere tempi di attesa anche di anni;

        le lesioni al volto possono essere di diversa natura: accidentali, congenite, violente, legate ad una patologia;

 

considerato che:

        la sera del 6 aprile 2013 un uomo incappucciato ha aspettato L. A. al rientro nella sua abitazione a Pesaro, gettandole poi sul volto una soluzione con il 66% di acido solforico;

        le condizioni della A. sono apparse subito gravi ed i sanitari decisero di optare per il trasferimento al Centro Grandi Ustionati di Parma, uno tra i più avanzati d’Italia che conta circa annualmente 150 ricoveri e 2mila prestazioni ambulatoriali;

        la donna ha subito ben 17 interventi chirurgici, anche per evitare la perdita della vista e problemi respiratori;

        dopo svariati mesi, a seguito della fine del ricovero, L. A. fece rientro nella sua città di origine, anche se erano ancora ben visibili le deformazioni al viso, e permanevano forti sofferenze e disagi fisici e psicologici;

        questo episodio ha acceso i riflettori su questa tipologia di lesioni e traumi al volto;

 

rilevato che:

        questa particolare tipologia traumatica in ambito sanitario è inclusa nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), prestazioni e servizi erogati gratuitamente o con pagamento di una quota di partecipazione (ticket);

        l’assistenza chirurgica offerta dagli ospedali e dai centri grandi ustionati nella maggior parte dei casi assicura un trattamento delle lesioni al viso solo ed esclusivamente in via emergenziale, senza consentire la correzione estetica degli esiti chirurgici successivi al trauma in tempi accettabili e sostenibili;

 

constatato che:

        all’intervento estetico conseguente alla deformazione dell’aspetto, funzionale a correggere le cicatrici deturpanti il volto, non viene riconosciuta la stessa priorità del trattamento a cui si sottopone il soggetto in via emergenziale;

        si verifica molto spesso che la vittima di lesioni permanenti al viso si ritrovi, dopo la fase acuta, a dover convivere con deformazioni o cicatrici sfiguranti per molti anni, fino allo scorrimento di lunghe liste d’attesa;

        questa situazione spinge nella maggioranza dei casi il paziente che è nelle condizioni di affrontare le ingenti spese a sottoporsi, a pagamento, ad interventi chirurgici estetici in centri privati;

        l’Unità operativa di chirurgia Maxillofacciale dell’Ausl Romagna ad esempio per la correzione delle lesioni prevede un tempo di attesa oltre i 180 giorni, mentre per il trauma l’attesa è inferiore ai 7 giorni;

        le protesi tricologiche in casi di lesioni permanenti al cuoio capelluto non sono ricomprese all’interno dei Lea;

 

evidenziato che:

        un problema analogo a quello delle vittime di lesioni permanenti al viso, in quanto riguarda la sfera estetica e della visione di sé, a cui però fortunatamente già da anni è stato posto rimedio, è presente anche nel campo della senologia; oggi, infatti, è prassi consolidata che alle donne colpite da patologia tumorale al seno venga effettuato, contestualmente all’asportazione del tumore, l’impianto della protesi mammaria;

        un tale riconoscimento, contestualmente ad un trattamento precoce, sarebbe in grado di impedire o comunque di ridurre le conseguenze sociali, i disturbi post-traumatici e i fenomeni depressivi che sovente si verificano in questo tipo di pazienti;

 

interroga la Giunta per sapere:

 

        i tempi di attesa per gli interventi estetici a lesioni estetiche permanenti al viso;

        se ritiene funzionale istituire uno sportello ambulatoriale per i pazienti vittime di lesioni permanenti al viso;

        se intenda inserire all’interno dei Lea Regionali gli interventi di correzione estetiche;

        come valuta la possibilità di sollecitare il Governo affinché riconosca la stessa importanza agli interventi chirurgici estetici connessi al trattamento della patologia in via emergenziale.