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Legislatura XI- Atto di indirizzo politico ogg. n. 4263
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
Risoluzione per impegnare la Giunta a mettere in atto tutti gli interventi utili alla prevenzione e al contrasto dei disturbi alimentari, aggravatisi durante la pandemia da Covid-19, anche istituendo tavoli di lavoro ad hoc e mettendo a punto protocolli specifici per affrontare e gestire tali patologie. (18 11 21) A firma dei Consiglieri: Pompignoli, Pelloni, Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati, Facci

Testo:

R I S O L U Z I O N E

 

dei sottoscritti Consiglieri del Gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna

 

PREMESSO CHE:

 

        Recenti studi hanno evidenziato il rapporto tra disturbi alimentari e Covid e dimostrato come la pandemia abbia rappresentato per i pazienti già affetti da tali problemi una vera e propria minaccia per la loro salute mentale, specie nei soggetti più fragili;

        Lo “stress da Covid”, dovuto certamente alla radicale alterazione degli stili di vita, allo stravolgimento delle abitudini e il regime di isolamento forzato hanno rinforzato certi aspetti della malattia, specie nei soggetti affetti da bulimia e anoressia o da disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating), che hanno subito un incremento del 30% di queste patologie;

        Tra le ricadute negative del Covid si è registrato infatti un aumento di patologie collegate ai disturbi alimentari in particolare tra i giovani e perfino tra i giovanissimi;

 

RILEVATO CHE:

 

        A puntare l’attenzione sul citato problema è proprio l’Istituto Superiore di Sanità, che ha recentemente pubblicato un approfondimento sui disturbi dell’alimentazione ai tempi del Covid-19, nell’ambito di un progetto per il contrasto alla malnutrizione in tutte le sue forme promosso dal Ministero della Salute (Notiziario ISS numero 1 anno 2020);

 

RILEVATO INOLTRE CHE:

 

        Si rende per questa ragione necessaria la progettazione di un nuovo modo di erogare trattamenti e di integrare strategie e procedure standard per affrontare sia il disturbo alimentare sia le paure legate all'infezione e all'isolamento sociale;

        Le istituzioni locali, a seconda delle competenze, si dovrebbero occupare di questo problema tanto che già altre realtà regionali (Umbria, Piemonte, ecc) hanno sviluppato veri e propri progetti, anche istituendo tavoli di lavoro, per incrementare strutture pubbliche e convenzionate al fine di garantire ai cittadini affetti da tali patologie e alle loro famiglie, migliori e maggiori livelli di accesso e appropriatezza dell'intervento;

 

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE:

 

a mettere in atto tutti gli interventi possibili utili alla prevenzione e al contrasto dei disturbi alimentari, aggravatisi durante la pandemia da Covid-19, anche istituendo tavoli di lavoro ad hoc e mettendo a punto protocolli specifici per affrontare e gestire tali patologie.