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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 5361
Oggetto:
Testo presentato:
5361 - Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere le cause che hanno portato alla morte di diversi esemplari di tartarughe marine Caretta caretta e di delfini Tursiops truncatus, nella zona nord dei lidi comacchiesi. A firma del Consigliere: Fabbri

Testo:

Interrogazione a risposta orale in commissione

 

Il sottoscritto Consigliere

 

Premesso che:

        la Commissione Europea, con il caso EU Pilot 8348/16/ENVI aperto nei confronti dello Stato italiano, ha riscontrato la presenza di carenze nell'istituzione di SIC e ZPS e, in particolare, della rete Natura 2000 nell'ambiente marino, sollecitando conseguentemente, gli Stati membri ad individuare nuovi siti per alcune specie o habitat di particolare rilievo;

        a seguito di tale sollecitazione il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha quindi individuato un percorso finalizzato a risolvere la potenziale violazione della normativa comunitaria e a prevenire così l'avvio di una procedura d'infrazione, prevedendo l'istituzione di nuovi SIC e ZPS marini con l'ausilio delle Regioni, alle quali il Ministero ha delegato la competenza per l'individuazione e la gestione dei siti Natura 2000, ai sensi di quanto disposto dal DPR n. 357/1997 e ss.mm.ii.;

        la creazione e la gestione efficace delle zone marine protette nell'ambito della rete Natura 2000 costituiscono un obiettivo fondamentale della direttiva Uccelli 2009/147/CE e della direttiva Habitat 92/43/CEE, oltre ad essere un elemento essenziale della strategia dell'UE sulla biodiversità;

        in Italia risultano essere istituiti al 31.12.2019 32 siti di interesse comunitario marini, di cui al tempo nessuno in Emilia-Romagna;

        il completamento della rete in mare costituisce un'azione prioritaria specifica nell'ambito del piano d'azione della Commissione per la natura, i cittadini e l'economia;

        che le Regioni Emilia-Romagna e Veneto hanno ravvisato dunque l’opportunità di promuovere un preventivo confronto con i principali soggetti portatori di interesse per l’individuazione di due nuovi Sic marini, nelle rispettive regioni;

        con deliberazione della Giunta della Regione Veneto n. 1135 del 6 agosto 2020 si è proceduto all’individuazione di nuovo Sito di Importanza Comunitaria denominato S.I.C. IT3270025 "Adriatico Settentrionale Veneto - Delta del Po". Rete ecologica europea Natura 2000. Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;

        con deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 1572 del 19.11.2020 si è proceduto, in continuità con il perimetro Veneto, a proporre al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la designazione del sito di importanza comunitaria SIC) della rete natura 2000 denominato “Adriatico Settentrionale- Emilia-Romagna”, d’ora in poi anche “SIC marino”;

        la proposta delle Misure specifiche di conservazione del nuovo sito marino contiene il quadro conoscitivo, gli obblighi, i divieti e gli interventi attivi finalizzati, in particolare, alla tutela delle tartarughe marine e dei tursiopi tra i quali:             

        Il Divieto dell’uso dei palangari e delle lenze ad amo singolo e plurimo, sia per i pescatori professionisti che per i pescatori dilettantistico – sportivi;

 

Considerato che:

        l’area di 31.160 ettari individuata (area SIC IT4060018), al largo delle coste del delta del fiume Po, comprende una consistente porzione di mare al largo dei sette lidi ferraresi;

         tale area marina è stata individuata a tutela specifica della Caretta caretta (Testuggine di mare) e Tursiops truncatus (Tursiope comune o delfino tursiope);

         L’Adriatico Settentrionale è stato individuato come Important area for Marine Mammals (cIMMA) da IUCN per la presenza di tursiopi, unico cetaceo residente, qui distribuito in numero variabile ma ancora considerevole, si ritrova però vulnerabile e disturbato, ancorché attirato anche dalle attività collegate alla pesca;

         Il SIC marino è riconosciuto come importante zona di crescita per individui subadulti di Caretta caretta, tartaruga marina che si sposta sulle spiagge mediterranee per riprodursi e che utilizza quest'area come corridoio di migrazione parallelo alla costa;

 

Rilevato che:

        Da articoli apparsi sulla stampa locale ferrarese in data 21/06/2022 si apprende che in pochi giorni sono state recuperate ben 18 tartarughe marine e 2 delfini morti nella zona dei lidi nord comacchiesi;

        Tali ritrovamenti si sono verificati in un periodo di bassa pressione dello sforzo di pesca in quanto concomitanti tra l’altro con gli scioperi legati al caro gasolio;

        Tale ritrovamento di esemplari spiaggiati di Caretta caretta e di Tursiops truncatus rappresenta un evento del tutto eccezionale per quantità e che tale impennata di ritrovamenti richiede un'attenzione speciale da parte delle istituzioni;

        Le carcasse degli animali spiaggiati sono state recuperate dalle guardie zoofile volontarie dell'Enpa di Lagosanto (FE) e trasportate all'istituto zooprofilattico di Cassana di Ferrara per un esame necroscopico;

 

Tutto ciò premesso e considerato:

Interroga la Giunta Regionale per sapere se

 

 

Esistono evidenze o un’indagini sulle cause che hanno portato alla morte dei 18 esemplari di tartarughe marina Caretta caretta e 2 esemplari di delfini Tursiops truncatus.

 

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