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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 5817
Oggetto:
Testo presentato:
5817 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la problematica del percolato e del suo smaltimento presso la discarica di Tiedoli, nel comune di Borgo Val di Taro (PR). A firma dei Consiglieri: Occhi, Rainieri

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

 

I sottoscritti Consiglieri del Gruppo Lega Salvini Emilia-Romagna

 

Premesso che, nel comune di Borgo Val di Taro, nella frazione di Tiedoli è presente una discarica dismessa da diversi anni. L’impianto autorizzato come discarica di prima categoria per rifiuti urbani e assimilabili ha una potenzialità complessiva di 543.200 metri cubi suddivisi in 5 vasche a gradoni. E’ stato attivato nel marzo 1991 ed è attualmente in disuso per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilabili nella zona del comprensorio della Comunità Montana; durante i periodi di funzionamento aveva una capienza di circa 20.000-21.000 ton l’anno di rifiuti;

 

Rilevato che, la discarica era in capo all’Unione dei Comuni delle Valli Taro e Ceno che tramite il concessionario della discarica, si occupava della raccolta dei rifiuti nei comuni di: Bardi, Borgotaro, Varsi, Pellegrino, Varano de Melegari, Solignano, Valmozzola e Berceto. La discarica ha svolto a pieno regime le proprie funzioni dal 1991 al 2007 e dal 2005 l’impianto desta diverse problematiche in merito alla sicurezza e anche nella gestione; infatti, negli ultimi anni l’impianto è stato oggetto di diversi controlli da parte delle autorità competenti quali ad esempio Arpae, Corpo forestale dello Stato e Provincia di Parma;

 

Osservato che, dal 2021, con il nuovo affidamento del servizio rifiuti, la discarica sarebbe presumibilmente dovuta passare sotto la gestione di Iren, e i Comuni avrebbero dovuto smettere di gestire e di manutenere la discarica affinché i costi di gestione non ricadesse più sulle bollettazioni dei singoli cittadini, i quali si sono trovati a dover far fronte a spese molto ingenti per riuscire a gestire in modo corretto la discarica; si tratta infatti di una zona a rischio franoso e pertanto il minimo movimento del terreno comporta il rischio di un danno ambientale;

 

Posto che, nell’ultimo periodo si è creata un’ulteriore situazione di grave pericolosità in quanto i teli che coprono attualmente la quantità di rifiuti presente in discarica hanno subito danni anche a causa delle continue precipitazioni atmosferiche, e delle elevate temperature estive e pertanto le precipitazioni piovose diventano anch’esse un percolato altamente inquinante che rischia di entrare in contatto con il terreno e con le falde acquifere sotterranee generando un grave danno ambientale e più elevati costi di gestione per i comuni;

 

Tenuto conto infine che, all’interno della discarica era presente, fino ad alcuni anni fa, un impianto di depurazione che 'disidratava il percolato', ma l’attuale amministrazione dell’Unione non ha rinnovato il contratto con la ditta assegnataria;

 

Valutato infine che, la discarica si trova a ridosso del Fiume Taro e in una zona di pericolosità per quanto riguarda il rischio idrogeologico ed è pertanto necessario gestire nella maniera più consona e con la maggior sicurezza possibile il post mortem di questo importante centro di raccolta rifiuti onde evitare danni non solo alla salute dei cittadini ma altresì anche alle attività economiche che si trovano nella zona;

 

Interrogano la Giunta Regionale per sapere

 

Se è a conoscenza di quanto sopra esposto;

 

Se è a conoscenza della problematica relativa al percolato prodotto dall’acqua piovana e se intende porvi rimedio e in quali tempistiche;

 

Per quali motivazioni non si è ancora addivenuti al nuovo affidamento del servizio gestione rifiuti nell’ambito Montagna Ovest (Ex Montagna 2000);

 

Per quale motivo la gestione della discarica non è confluita nell’affitto di Ramo di azienda di Montagna 2000 da Parte di IREN s.p.a. ma è rimasta ancora sotto la gestione dell’Unione dei Comuni;

 

Se è a conoscenza di quale sarà la tempistica per il nuovo affidamento del servizio gestione rifiuti;

 

Se è prevista una data certa per il termine della fase del post mortem della discarica e il suo definitivo ripristino ambientale.

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