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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 5880
Oggetto:
Testo presentato:
5880 - Interrogazione a risposta orale in commissione sull'utilizzo di parte dei residui del Fondo regionale per la non autosufficienza, al fine di permettere ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili di fare fronte all'aumento dei costi energetici. A firma del Consigliere: Mastacchi

Testo:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN COMMISSIONE

“FNRA”

 

Il sottoscritto Marco Mastacchi Presidente del Gruppo RETE CIVICA Progetto Emilia-Romagna

 

Premesso che

        il Fondo regionale per la non autosufficienza è finanziato in parte dalle addizionali regionali, gravanti su lavoratori e pensionati e per la parte restante da risorse del Fondo sanitario regionale;

        per la popolazione anziana e disabile della nostra Regione è necessario sia programmare servizi adeguati e di qualità che aumentarne sempre più la programmazione e nel contempo è essenziale fare una valutazione approfondita sulla qualità dei servizi offerti a una popolazione sempre più fragile;

 

Evidenziato che

        con la Delibera di Giunta n° 1625 del 28/09/2022 la nostra Regione ha previsto l’utilizzo di parte dei residui del FRNA (Fondo regionale per la non autosufficienza), per permettere ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili, di fare fronte all’aumento dei costi energetici;

        l’impatto delle problematiche emerse con l’emergenza COVID-19 nei servizi socio-sanitari, in particolare nelle CRA, unite all’esponenziale e generalizzato aumento dei costi energetici non può essere risolto utilizzando i residui del FRNA (Fondo regionale per la non autosufficienza), la cui finalità è quella di rispondere ai bisogni crescenti della popolazione anziana e disabile;

 

Considerato che

        è auspicabile una revisione del sistema di accreditamento e del sistema di remunerazione complessivo, tramite un’attenta analisi dell’andamento dei costi di gestione dei gestori pubblici e privati, perché dove si è fatta innovazione ed efficientamento forse la crisi energetica non ha inciso in modo così pesante sul sistema complessivo, come anche sostengono i sindacati Cgil, Fp e Spi dell'Emilia-Romagna in un recente comunicato congiunto;

        la delibera adottata prevede che l’adeguamento tariffario per i servizi sociosanitari accreditati, a copertura dell’aumento dei costi generali di gestione, venga applicato retroattivamente a partire dal 01/04/2022, determinando una quota rilevante di residui da dover stornare dal Fondo;

        quando si generano dei residui sul FRNA significa che i Comuni e i Comitati di distretto non hanno programmato correttamente ma non è possibile utilizzare tali risorse per pagare le bollette invece che fare servizi;

 

Interroga la Giunta regionale per sapere

 

        se la Giunta regionale non ritenga quantomeno opportuno rivedere la propria Delibera n°1625 del 28/09/2022, che prevede di utilizzare parte dei residui del FRNA (Fondo regionale per la non autosufficienza), per permettere ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili, di fare fronte all’aumento dei costi energetici, considerati anche i precedenti adeguamenti, a quanto già definito con la propria deliberazione n. 273/2016 e con i successivi incrementi, di cui alle proprie deliberazioni n.1516/2018, n. 1429/2019 e n.1422/2020 e coinvolgere invece l’Assemblea per verificare l’utilizzo più opportuno di tali residui, che dovrebbero rispondere ai bisogni crescenti della popolazione anziana e disabile del nostro territorio

 

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