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Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 1701
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1701 - Interpellanza circa le azioni da porre in essere, anche presso il Governo, per tutelare gli azionisti e gli obbligazionisti colpiti dalla crisi della Cassa di Risparmio di Ferrara. A firma del Consigliere: Foti

Testo:

INTERPELLANZA

 

ex articolo 115 Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.

 

Per sapere, premesso che:-

il Governo, sempre sensibile agli interessi dei banchieri, ha emanato un decreto legge volto a porre in salvo quattro istituti di credito (Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti), ma destinato a mettere in ginocchio i piccoli risparmiatori, gli unici  che - invece - avrebbero dovuto essere tutelati;

 

in particolare, per quanto riguarda Cassa di Risparmio di Ferrara siamo in presenza di un sacrificio per decine di milioni di euro richiesto agli obbligazionisti, mentre per gli azionisti si profila una "stangata" da far impallidire quella magistralmente interpretata da Robert Redford, atteso che viene azzerata ogni speranza di recuperare anche una minima parte dell'investimento;

 

pare evidente che, a partire dagli organi deputati alla vigilanza, meglio sarebbe stato se avessero attentamente valutato, almeno dal 2009 ad oggi, la profondità della crisi della Cassa di risparmio di Ferrara, nonché l'insufficiente consistenza patrimoniale di presunti acquirenti, che hanno allungato i tempi della ricerca di una soluzione concreta. Nei fatti, il protrarsi delle difficoltà ha depauperato il patrimonio di Carife, sottraendo rilevanti risorse al sistema economico locale, ai risparmiatori e alle imprese ;

 

appare fin troppo chiaro che il decreto legge del Governo, condizionato dalla posizione di Banca Italia, rappresenta l'ennesimo specchietto per le allodole volto formalmente a salvaguardare i depositanti, ma nei fatti - nella più totale indifferenza delle conseguenze negative, per non dire catastrofiche, che si riverseranno sui risparmiatori - destinato a produrre i seguenti effetti: 29.000 azionisti che perderanno 68 milioni di euro più gli 11,3 milioni del capitale sociale e 4.000 obbligazionisti che perderanno 51 milioni di euro;

 

se alla luce di quanto sopra esposto, non ritenga la Giunta Regionale di intervenire sul Governo, almeno per quanto riguarda l'inclusione tra i destinatari del summenzionato decreto-legge della Cassa di Risparmio di Ferrara, atteso che la conversione in legge dello stesso, nel testo attualmente in vigore, finirebbe unicamente per creare nuovi poveri, prevalentemente residenti nel territorio di Ferrara, colpevoli solo di avere investito in un istituto locale di credito che, negli anni, era divenuto il naturale punto di riferimento ove depositare i propri risparmi.

 

Il presidente

Tommaso Foti