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Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 1759
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1759 - Interpellanza circa le iniziative che si intendono assumere per la proroga dei dazi antidumping sulle importazioni di piastrelle in ceramica cinesi. A firma del Consigliere: Foti

Testo:

INTERPELLANZA

 

ex articolo 115 Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna

 

Per sapere, premesso che;

 

nel 2010 il consumo comunitario di piastrelle di ceramica risultava pari a 970 milioni di metri quadrati e le importazioni cinesi avevano raggiuntoi63,8 milioni di metri quadrati con una quota sul consumo di oltre il 6,5%, in forte crescita nonostante la crisi;

 

il 15 settembre 2011 il Consiglio Europeo istituiva, con il regolamento di esecuzione (UE) n. 917/2011, dazi antidumping sulle importazioni di piastrelle di ceramica della Repubblica popolare cinese, con l’applicazione di un'aliquota unica del dazio fissata al 26,3 %sulle importazioni del prodotto interessato, fabbricato dal seguente gruppo di produttori esportatori; Dongguan City Wonderful Ceramics Industrial Park Co Ltd e Guangdong Jiamei Ceramics Co. Ltd («il gruppo Wonderful») e Qingyuan Gani Ceramics Co. Ltd e Foshan Gani Ceramics Co. Ltd («il gruppo Gani»). L'aliquota del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto franco frontiera dell'Unione per altri produttori variava dal 29,3% al 69,7%;il delta tra i detti dazi dipendeva dal grado di collaborazione che le varie aziende cinesi avevano reso nel corso dell'effettuazione deli inchiesta da parte della Commissione Europea;

I’introduzione dei dazi aveva l'indispensabile funzione di ristabilire un livello leale di confronto, tale da permettere ai produttori comunitari di piastrelle di ceramica dì continuare ad essere competitivi in Europa, come accade -con successo -sui mercati esteri. I predetti dazi, oltre a consentire di superare le condizioni che avevano portato alla procedura d'infrazione, determinavano finalmente condizioni di libera competizione tra le parti;

 

si avviava quindi la fase, non meno importante, di assicurare la piena efficacia delle misure da attuarsi attraverso un'attenta vigilanza dei flussi di importazione, volti a scongiurare azioni e pratiche illegali finalizzate a deludere i dazi antidumping;

 

dazi e attività di vigilanza hanno dato ottimi frutti se è vero -come è vero -che le importazioni cinesi in Europa sono calate di circa r80%, passando da circa 65 milioni di metri quadrati (dei quali 20 milioni in Italia) agli attuali 15 milioni;

 

pare evidente che senza i dazi, la quantità di importazioni di piastrelle di ceramica cinesi sarebbe aumentata sicuramente in maniera consistente, tant'è che le proiezioni di qualificati centri studi prevedevano che le stesse potessero raggiungere una quota di mercato in Europa del 10% entro il 2014, pari a circa 100 milioni di metri quadrati;

 

il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/409 della Commissione dell'11 marzo 2015 ha modificato il regolamento di esecuzione (UE) n. 917/2011 del Consiglio, cosicché gruppo di esportatori cinesi Qingyuan Gani Ceramics Co. Ltd; Foshan Gani Ceramics Co. Ltd. il dazio applicato è sceso al 13,9 %;

 

i dazi introdotti dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 917/2011 scadranno nel mese di settembre del 2016eda quel momento si avrà una nuova invasione di ceramiche cinesi sottocosto se l'Unione Europea non rinnoverà le procedure anti-dumping;

se e quali iniziative intenda assumere la Giunta Regionale anche nei confronti del Governo Italiano, in considerazione del fondamentale apporto fornito dall’industria delle ceramiche e dall'indotto sotteso al prodotto interno lordo regionale, per ottenere una nuova proroga dei detti dazi la cui introduzione, come detto, ha drasticamente ridotto l'importazione in Europa di ceramiche cinesi sottocosto liberando importantissime quote di mercato per i produttori europei e, quindi, anche per quelli italiani che rappresentano un importante e qualificato punto di riferimento per il comparto delle ceramiche.

 

Il Presidente

Tommaso Foti