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Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 1785
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
1785 - Interpellanza circa le azioni da attuare per porre all'ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni la situazione riguardante l'abbattimento delle barriere architettoniche, ed in particolare il rifinanziamento del relativo Fondo speciale. A firma del Consigliere: Foti

Testo:

INTERPELLANZA

 

ex articolo 115 Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna

 

Per sapere, premesso che:

 

la legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati" prevede all'articolo 9 la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l'assistenza ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari;

 

l'articolo 10 della predetta Legge n.13/1989 prevede che "E' istituito presso il Ministero dei lavori pubblici il Fondo speciale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati". 'Detto Fondo dovrebbe essere annualmente ripartito tra le regioni richiedenti con decreto del Ministro dei lavori pubblici in proporzione del fabbisogno indicato dalle Regioni stesse e quest'ultime, a loro volta, dovrebbero ripartire le somme assegnate tra i comuni richiedenti;

 

nei fatti, da alcuni anni, indipendentemente dalle forze politiche al Governo, il Fondo speciale che qui interessa non viene finanziato, sicché nelle varie Regioni risultano inevase migliaia e migliaia di richieste di erogazione del contributo a fondo perduto da utilizzare per le meritorie attività più sopra indicate;

 

la Regione Emilia-Romagna, con la legge regionale 08 agosto 2001, n. 24 e -in particolare -l'articolo 56, così come modificato dalla legge regionale 13 dicembre 2013 n. 24, ha istituito il Fondo regionale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche. Con deliberazione n. 171 del 17/02/2014, successivamente modificata con deliberazione n. 1272 del 23/7/2014, ha disciplinato il funzionamento detto fondo regionale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche, adeguandolo ai contenuti della Legge Regionale n. 24/2013;

 

per il corrente anno risultano stanziati due milioni di euro a valere sul detto fondo, che dovrebbero soddisfare le 468 richieste pervenute al riguardo dai Comuni della Regione. Nei fatti, tuttavia, come confermato di recente dal Presidente della Giunta Regionale "il fabbisogno nel 2015 supera i 34 milioni di euro per quasi 8mila domande, e la Regione da sola non è in grado di fare fronte a tutto». Detta situazione è emersa chiaramente in occasione della risposta resa dal Presidente a due portatori di menomazioni residente a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara;

 

  • se la Giunta Regionale ritenga doveroso rappresentare al Governo -in ragione anche dell'imminente approvazione da parte del Parlamento della Legge di stabilità 2016 -con la fermezza e la decisione che la situazione richiede, la situazione non più tollerabile che determina in Emilia-Romagna (la stessa, con le dovute proporzioni, avvertita da tutte le Regioni Italiane) l'omesso rifinanziamento del Fondo speciale per l'abbattimento e il superamento delle barriere architettoniche istituito dalla Legge statale n.13/1989;
  • se il Presidente della Regione. Emilia-Romagna, nella sua veste di Presidente della Conferenza Stato Regioni, intenda porre all'ordine del giorno della Conferenza stessa la questione sopra rappresentata che, sempre più, assume le caratteristiche dell'emergenza più che dell'urgenza.

 

Tommaso Foti