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Legislatura X - Atto ispettivo ogg. n. 8305
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
8305 - Interpellanza circa un progetto, presentato dall'Associazione degli Ornitologi dell'Emilia-Romagna e dal Circolo Legambiente "Delta del Po", riguardante la rinaturalizzazione delle vasche dell'ex zuccherificio di Comacchio. A firma del Consigliere: Bertani

Testo:

Interpellanza a risposta orale in Aula

 

visti

 

  • l’oggetto assembleare n. 8218, del 9 aprile 2019, recante “Interpellanza circa questioni e procedure riguardanti le vasche di decantazione dell’ex zuccherificio di Comacchio. A firma del Consigliere: Bertani” che qui si intende integralmente richiamato in ogni suo contenuto;
  • la delibera di Giunta regionale n. 239 del 18 febbraio 2019 recante “PSR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna. Approvazione Avviso pubblico dell’operazione 4.4.01 "Ripristino di ecosistemi" – Annualità 2019” che, tra l’altro, approva il bando unico regionale che dà attuazione al Tipo di Operazione 4.4.01 “Ripristino di ecosistemi”, nell’ambito della Misura 4 del P.S.R. 2014-2020, per l’anno 2019, mettendo a disposizione la somma 2 milioni di euro, in particolare, il punto 4 “Ambito di intervento” che stabilisce che il Tipo di Operazione 4.4.01 è applicabile limitatamente alle superfici agricole ubicate in pianura nel territorio della Regione Emilia-Romagna e, infine, in particolare, il punto 5 “Condizioni di ammissibilità”;

 

premesso che

 

  • come già ampiamente illustrato dallo scrivente, nell’interpellanza oggetto 8218, il progetto di realizzazione delle opere di riconfigurazione morfologica dell’area dell’ex-Zuccherificio di Comacchio, richiesto dalla ditta Petroltecnica Spa, mediante istanza di autorizzazione paesaggistica semplificata, presentata dalla società SIPRO S.p.a. e riguardante la rinaturalizzazione delle vasche di decantazione dell’ex Zuccherificio di Comacchio ha suscitato non poche perplessità, poiché vedrebbe il deposito, nell’area delle vasche di decantazione dell’ex Zuccherificio, di terreni sottoposti a parziale bonifica da idrocarburi e, secondo S.I.PRO., la realizzazione della garzaia e l’intero progetto vedrebbero l’utilizzo di terreni parzialmente bonificati, per i quali sarebbe già programmata un’attività di monitoraggio, con campionamenti e analisi di tutte le biopile che verranno trasportate a Comacchio in quest’area dello ex Zuccherificio;
  • le vasche di decantazione dei fanghi e delle acque dell’ex Zuccherificio di Comacchio occupano un’area di circa 22 ettari, situata all’interno della “Stazione Centro Storico di Comacchio” del Parco regionale Delta del Po e solo lo spazio di una strada separa le vasche dal sito Natura 2000 IT4060002 “Valli di Comacchio”;
  • dopo la chiusura dello zuccherificio, nel 1993, le vasche, benché siano rimasti gli argini, sono divenute quasi totalmente asciutte e sono state, in gran parte, coltivate come seminativi e, attualmente, vi sono dei medicai (cioè prati coltivati ad erba medica da foraggio);
  • la proposta alternativa, elaborata dall’Associazione degli Ornitologi dell’Emilia-Romagna e dal Circolo Legambiente “Delta del Po”, prevedrebbe la realizzazione di una zona umida con numerose isolette, con canneti e specchi d’acqua poco profonda, realizzando ciò attraverso il mantenimento degli argini perimetrali delle ex vasche, il rimodellamento degli argini interni e l’immissione di acqua dai canali contigui, si verrebbe così a creare una zona umida d’acqua dolce idonea per la riproduzione, per la sosta e l’alimentazione, in ogni periodo dell’anno, di numerose specie di anatre (tra queste: Germano reale, Canapiglia, Marzaiola, Moriglione) e di limicoli (Cavaliere d’Italia, Avocetta, Pernice di mare, Pittima reale, Combattente, Piro Piro boschereccio);
  • la zona umida, realizzata con le suddette caratteristiche ambientali, diverrebbe sicuramente importante per numerose specie, soprattutto di uccelli, ma anche di anfibi e vegetali, attualmente assenti nei dintorni di Comacchio e sarebbe, quindi, di rilevante interesse, oltre che per la diversificazione ambientale, anche per varie forme di turismo naturalistico, potenziando così l’attrattiva turistica, sia di Comacchio, che dell’intero Parco del Delta;

 

considerato che

 

  • secondo i proponenti del progetto alternativo tutti i costi, sia di progettazione che di realizzazione degli interventi specifici, sia di manutenzione nei successivi venti anni, potrebbero essere coperti completamente da provvidenze derivanti da bandi regionali, come quello citato in premessa, in particolare il costo di progettazione e realizzazione potrebbe essere finanziato dal bando regionale del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Operazione 4.4.01 “Ripristino di ecosistemi” se la proprietà (Sipro – Agenzia Provinciale per lo Sviluppo) partecipasse con un apposito progetto entro il 14 giugno 2019, il finanziamento potrebbe comprendere anche la realizzazione di percorsi, cartelli, ed in generale ausili per la fruizione dell’area, inoltre, i costi successivi di gestione della zona umida (quali quelli per l’immissione dell’acqua, la gestione della vegetazione, il controllo delle nutrie, la guardiania) potrebbero essere coperti in seguito attraverso l’applicazione di misure agroambientali di durata ventennale che sarebbero oggetto di appositi bandi nel prossimo Programma di Sviluppo Rurale;
  • la riqualificazione naturalistica di vasche di ex zuccherifici è già stata effettuata alla fine degli anni ’90 in altre aree del territorio regionale, in particolare, ad Argelato (BO), a Traghetto di Argenta (FE) e a Mezzano (RA), tutte zone umide inserite, successivamente, tra i siti di rete Natura 2000;
  • rispetto al progetto di deposito di 250.000 metri cubi di terre inquinate e trattate con biopile da realizzare in 10 anni, la proposta di riqualificazione naturalistica delle vasche dell’ex Zuccherificio di Comacchio, formulata da AsOER e Legambiente, è più vicina alla vocazione naturalistica e turistico - ricettiva dell’area e sarebbe vantaggiosa per la biodiversità come anche per l’economia locale e, quindi, per la comunità locale tutta, inoltre, sarebbe realizzabile interamente nel giro di un anno, anziché di un decennio, infine, i costi di realizzazione e di mantenimento sarebbero già oggi finanziabili con fondi del Programma di Sviluppo Rurale;

 

evidenziato che

 

  • SIPRO S.p.A., soggetto proprietario dell’area in questione, si sarebbe mostrato possibilista sul nuovo progetto presentato da AsOER e Legambiente, accettando un confronto con i suoi fautori.

 

Interpella la Giunta regionale e l’assessore competente

per sapere:

 

  • se ritenga valido il nuovo progetto presentato dall’Associazione degli Ornitologi dell’Emilia-Romagna e dal Circolo Legambiente “Delta del Po” riguardante la rinaturalizzazione delle vasche dell’ex Zuccherificio di Comacchio, in particolare, se non lo ritenga preferibile, sotto molteplici punti di vista, rispetto a quello precedentemente presentato da SIPRO S.p.A. e riguardante la stessa area, se il progetto sia attuabile utilizzando finanziamenti provenienti dal “PSR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna. Approvazione Avviso pubblico dell’operazione 4.4.01 "Ripristino di ecosistemi" – Annualità 2019”, infine, se il progetto sia compatibile con la pianificazione territoriale locale e gli strumenti urbanistici vigenti.

 

 

Il Consigliere

(Andrea Bertani)