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Legislatura X- Atto di indirizzo politico ogg. n. 8442
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
Risoluzione per impegnare la Giunta, con riferimento al nuovo Piano faunistico-venatorio regionale, ad individuare una soluzione condivisa che permetta alle squadre di caccia dell'Alto appennino bolognese la conservazione del proprio ruolo di centralità nella gestione del territorio, fermi restando gli obiettivi di ridurre, quando non eliminare, i danni causati dai cinghiali alle attività antropiche nei territori di competenza, con particolare riferimento alle attività connesse all'agricoltura. (06 05 19) A firma dei Consiglieri: Facci, Tagliaferri

Testo:

RISOLUZIONE

 

I sottoscritti Michele Facci e Giancarlo Tagliaferri Consiglieri Regionali,

 

premesso che:

  • la Regione Emilia-Romagna, con la deliberazione 179 del 6.11.2018, ha adottato il nuovo Piano faunistico venatorio regionale 2018-2023;
  • per quanto riguarda le misure atte al contenimento del cinghiale, sono state previste azioni di responsabilizzazione nei confronti delle squadre di braccata e gruppi di girata, per “mantenere su livelli accettabili i danni nei territori di competenza”, e quindi prevedere anche il “prelievo selettivo” per realizzare pienamente i piani di prelievo assegnati;
  • in particolare, le disposizioni del nuovo Piano faunistico consentono la caccia di selezione tutto l’anno, così relegando in secondo piano l’importante attività svolta dalle squadre di caccia al cinghiale nei territori di loro competenza, consistente anche in azioni di prevenzione e di organizzazione;

 

considerato che:

  • le disposizioni in questione, se da un lato sono state suggerite dalla volontà della Regione di tutelare in maniera più incisiva le attività connesse all’agricoltura ed all’allevamento di animali, oltre che in generale ogni attività antropica, confliggono tuttavia con il ruolo centrale svolto dalle squadre di caccia all’interno degli ATC, e sono astrattamente idonee a determinare problemi di gestione e di equilibrio tra i vari soggetti coinvolti dalla nuova normativa;
  • nel territorio di competenza dell’ATC BO3, e quindi nell’Alto Appennino bolognese, dodici squadre di caccia hanno contestato duramente le nuove disposizioni disciplinanti la gestione dei cinghiali, annunciando di non volere svolgere più alcun tipo di funzione alle stesse assegnata all’interno dell’ATC;
  • la situazione di conflitto non appare affatto utile per le finalità previste dalla Regione in termini di tutela e controllo del territorio, e si rende necessario un intervento diretto a individuare, unitamente a tutte le realtà interessate dalla problematica emersa, una soluzione condivisa che possa riequilibrare i rapporti tra le stesse;

 

Tutto ciò premesso

 

INVITA

 

la Giunta regionale:

  • a riunire con urgenza tutti i soggetti coinvolti nella controversia descritta, al fine di individuare una soluzione condivisa che permetta alle squadre di caccia dell’Alto appennino bolognese la conservazione del proprio ruolo di centralità nella gestione del territorio, fermi restando gli obiettivi di ridurre quando non eliminare i danni causati dai cinghiali alle attività antropiche nei territori di competenza, con particolare riferimento alle attività connesse all’agricoltura.

 

 

Michele Facci

Giancarlo Tagliaferri