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Legislatura XI - Atto ispettivo ogg. n. 3184
Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3184 - Interpellanza sul ruolo della Regione Emilia-Romagna nella progettazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e sulla eventuale definizione di progetti specifici per il territorio regionale. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

Testo:

INTERPELLANZA

 

 

Il sottoscritto Michele Barcaiuolo, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni,

 

Premesso che

̶            Il programma Next Generation EU è stato varato dall’Unione europea per integrare il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 alla luce delle disastrose conseguenze economiche e sociali causate dalla pandemia in atto da un anno a questa parte;

̶            Nei prossimi 7 anni verranno messi a disposizione oltre 1.800 miliardi di euro con l'obiettivo generale della ripartenza, rendendo l’Europa più ecologica, digitale e resiliente;

̶            I 750 miliardi di euro del Next Generation UE saranno spalmati su vari fondi. Il più importante e corposo di questi è il  “Dispositivo per la ripresa e la resilienza”, che metterà a disposizione ben 672,5 miliardi di euro attraverso prestiti e sovvenzioni;

̶            Ogni stato membro ha preparato o sta preparando un piano di ripresa e resilienza, che darà diritto a ricevere risorse finanziarie nell'ambito di questo strumento;

 

Considerato che

̶            Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19;

̶            Il documento prevede una liquidità, nel 2021, pari a 25 miliardi di euro per gli obiettivi individuati. Complessivamente, le risorse previste sono pari a  210 miliardi, che arrivano a 310 miliardi se viene considerata anche la programmazione di bilancio per il quinquennio 2021-2026;

̶            Di questi 210 miliardi, 144,2 miliardi finanziano nuovi progetti mentre i restanti 65,7 miliardi sono destinati a progetti in essere che dovrebbero ricevere, grazie alla loro collocazione all’interno del PNRR, una significativa accelerazione nella loro realizzazione e quindi anche nella spesa;

̶            Con il Piano, il Governo intende massimizzare le risorse destinate agli investimenti pubblici, la cui quota supera il 70%, mentre gli incentivi per gli investimenti privati sono pari a circa il 21%, impiegando le risorse nazionali del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 non ancora programmate;

 

Considerato altresì che

̶            L’azione di rilancio dell’Italia, delineata dal Piano, è guidata da interventi connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale;

̶            Il Piano si articola in sei diverse aree tematiche di intervento, definite “missioni”:

̶            digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;

̶            rivoluzione verde e transizione ecologica;

̶            infrastrutture per una mobilità sostenibile;

̶            istruzione e ricerca;

̶            inclusione e coesione;

̶            salute.

 

Rilevato che

̶            Il 3 novembre scorso il ministro Giuseppe Provenzano era intervenuto in Conferenza delle Regioni proprio sul tema del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le Regioni, in quella sede posero sul tavolo principalmente tre questioni: 

1)      l’avvio di accordi per la riprogrammazione dei Programmi Operativi Fesr e FSE 2014-2020 e i nuovi piani di sviluppo e coesione alla luce degli accordi stipulati con lo stesso Ministro nel corso dell’estate 2020 che devono con urgenza portare al recupero delle spese per l’emergenza sanitaria; 

2)      un impegno sulla questione relativa alla limitazione al subappalto prevista dal codice italiano (Codice degli Appalti) in contrasto con le direttive europee; 

3)      un coinvolgimento puntuale sulla preparazione del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027;

̶            Su questo fronte è ancora attivo un gruppo di lavoro interregionale coordinato dalla Regione Umbria e sono stati presentati alcuni progetti che coinvolgono contemporaneamente diverse Regioni;

̶            È notizia del 13 gennaio 2021 che la Regione non ha inviato alcun documento al Governo sull’utilizzo delle risorse legate al Next Generation Eu;

 

INTERPELLA

 

La Giunta Regionale per sapere:

 

̶            Quale sarà il ruolo della Regione Emilia-Romagna nella progettazione del PNRR;

̶            Se la Regione abbia definito progetti specifici per il nostro territorio da portare al vaglio dei tavoli di confronto preposti al fine di ricevere finanziamenti tramite il PNRR;

̶            In caso affermativo, quali siano in progetti presentati dalla Regione Emilia-Romagna.