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183.

 

SEDUTA DI GIOVEDÌ 26 GIUGNO 2014

 

(ANTIMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE COSTI

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è raggiungibile dalla Ricerca oggetti

 

OGGETTO 5470

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge di semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile. Istituzione della giornata del cittadino solidale» (92)

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Costi)

MARANI (PD)

MARZOCCHI, assessore

FIAMMENGHI (PD)

MANFREDINI (Lega Nord)

FIAMMENGHI (PD)

FIAMMENGHI (PD)

FIAMMENGHI (PD)

FIAMMENGHI (PD)

CARINI (PD)

POLLASTRI (Forza Italia - PDL)

 

OGGETTO 5389

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge comunitaria regionale per il 2014» (93)

(Relazione, discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Costi)

FERRARI, relatore

LOMBARDI (Forza Italia - PDL)

ALESSANDRINI (PD)

VECCHI Luciano, assessore

MANFREDINI (Lega Nord)

PRESIDENTE (Costi)

 

OGGETTO 5629

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Ratifica dell'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna» (94)

(Relazione, esame articolato e approvazione)

PRESIDENTE (Costi)

CARINI, relatore

 

OGGETTO 4990

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Interventi per il trasporto ferroviario e fluviomarittimo delle merci. Abrogazione della legge regionale 4 novembre 2009, n. 15 (Interventi per il trasporto ferroviario delle merci)» (95)

(Relazione, esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

PRESIDENTE (Costi)

PARUOLO, relatore

MANFREDINI (Lega Nord)

POLLASTRI (Forza Italia - PDL)

NOÈ (UDC)

PRESIDENTE (Costi)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 5470 - 5389 - 5629 - 4990

Emendamenti agli oggetti 5470 - 5389

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE COSTI

 

La seduta ha inizio alle ore 9,57

 

PRESIDENTE (Costi): Dichiaro aperta la centottantatreesima seduta della IX legislatura dell’Assemblea legislativa.

Come sapete, non abbiamo né interrogazioni né interpellanze e riprendiamo dall’oggetto 5470 ma prima di riprendere do le comunicazioni rispetto alle assenze dalla seduta.

Ha comunicato di non poter prendere parte alla seduta il presidente della Giunta Vasco Errani, per impegni istituzionali, ai sensi dell’art. 65, comma 2, del Regolamento interno. La consigliera Moriconi giustifica la propria assenza di oggi per indisposizione, l’assessore Tiberio Rabboni non potrà essere presente perché impegnato sempre sul tema del piano di sviluppo rurale per i fondi europei della prossima programmazione, il consigliere Naldi - se non sbaglio l’aveva già anticipato nella riunione dei Capigruppo - non potrà essere presente oggi per impegni familiari, l’assessore Gazzolo si scusa ma non potrà essere presente perché oggi è a Roma per un impegno istituzionale irrinunciabile, la stessa cosa per quanto riguarda la Vicepresidente Simonetta Saliera, impegnata a Bruxelles, che mi ha già comunicato che sarà presente per la legge comunitaria il collega assessore Luciano Vecchi.

Hanno inoltre comunicato di non poter essere presenti alla seduta gli assessori Lusenti e Mezzetti ed i consiglieri Filippi e Piva.

 

OGGETTO 5470

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge di semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile. Istituzione della giornata del cittadino solidale» (92)

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Ieri a termine della giornata assembleare il relatore, il consigliere Fiammenghi, ha svolto la relazione, pertanto siamo in dibattito generale e chiedo chi intende intervenire in dibattito generale. L’assessore Marzocchi ovviamente chiuderà il dibattito generale.

Ha chiesto di parlare la consigliera Marani. Ne ha facoltà.

 

MARANI: Grazie, presidente. Credo che questo provvedimento sia un provvedimento importante perché nell’ambito di quelli che sono i limiti dal punto di vista legislativo nei quali la nostra regione è costretta a muoversi rispetto a tutta la materia che norma il terzo settore, questo restyling legislativo ha effettivamente una grande importanza per potere non ostacolare quello che è il processo di innovazione non voglio dire del nostro sistema di welfare perché sarebbe riduttivo ma del nostro sistema sussidiario nella valorizzazione di tutti quei soggetti del terzo settore che ormai da anni e con sempre maggiore incisività contribuiscono alla qualità della vita della nostra regione, contribuiscono al mantenimento e al proliferare di servizi importantissimi per le nostre comunità e in qualche modo hanno assunto un peso che nelle linee guida del nostro Governo nazionale viene definito non più da terzo settore ma da primo settore nell’ambito del nostro sistema sociale ed economico.

Pertanto la nostra Regione con l’aggiornamento legislativo che è stato qui proposto cerca di inserirsi nell’ambito di questa potenzialità nel mettere a punto una serie di provvedimenti che riguardano la valorizzazione del volontariato e quindi di tutto il sistema associativo, la semplificazione dal punto di vista burocratico, amministrativo e normativo di quelle che sono le regole che fanno sì che questo apporto sia un apporto che possa sviluppare al massimo le potenzialità che ha, la semplificazione dal punto di vista della registrazione di questi soggetti.

Sappiamo bene come l’abolizione delle Province comporti di fatto l’eliminazione degli albi provinciali e quindi un’assunzione diretta da parte della Regione dal punto di vista della registrazione delle associazioni e quindi un unico albo a livello regionale. C’è poi anche l’altra questione assolutamente importante che peraltro per la nostra Regione si lega alle politiche di incentivazione, di formazione e di occupazione dei giovani che fa sì che la materia del servizio civile rientri pienamente, quindi in modo anche trasversale, sia nei programmi dell’Assessorato alla Formazione e alle Politiche del lavoro per quello che riguarda l’attuazione della Garanzia Giovani e rientri anche in quelli che sono gli obiettivi contenuti in questa legge della valorizzazione e quindi di dare un valore universalistico al servizio civile, quindi un rilancio di quella che è un’attività assolutamente importante non solo per quello che riguarda l’avvio di una prospettiva di orientamento e di occupazione per i giovani ma anche quello che riguarda la possibilità di una straordinaria risorsa che può essere rappresentata da un’estensione del servizio civile.

Detto questo, sintetizzato brevissimamente quello che è il valore di questo provvedimento legislativo, voglio ritornare a quello che è il valore di stimolo che sul piano nazionale ha questo che ho definito restyling normativo. Ha un grande valore sul piano nazionale perché ci consente davvero di portare le problematiche relative al terzo settore dentro a quella che sarà la legge delega, che auspichiamo dal Governo venga messa in campo in tempi molto brevi, e che ci consenta quindi di andare anche oltre questo progetto legislativo. Sappiamo bene che per poter esplicare a pieno quelle che sono le funzioni del volontariato e più in generale del terzo settore serve disciplinare tutti gli enti e i soggetti che sono attori di questo mondo modificando il Codice civile, serve riordinare la normativa fiscale, serve riordinare la legislazione del settore a cui facevo riferimento prima e anche rispetto al servizio civile serve meglio precisare quelli che sono i limiti normativi attuali per poter esplicare a pieno questo potenziale.

Noi ci auguriamo che con questo provvedimento legislativo si possa anche stimolare la legislazione nazionale e l’impegno che la nostra Regione ha assunto nei limiti della legislazione nazionale alla quale dobbiamo per forza fare riferimento affinché davvero noi si possa in tempi non lontani fare in modo che la sussidiarietà e la potenzialità di tutti i soggetti che oggi nella nostra comunità regionale svolgono un ruolo importante e insostituibile, non vengano costretti dentro a norme che limitano la loro capacità di azione, che non valorizzino a sufficienza il potenziale anche in termini di competenze e professionalità che si sono costruite e possano anche davvero potere non essere, come purtroppo è successo in questi mesi, oggetto di sanzioni che hanno una valenza e un tipo di lettura da parte degli organi ispettivi e di controllo solo burocratica - mi riferisco alle multe fatte dall’ispettorato del lavoro sui compensi a talune associazioni di volontariato - ma possano muoversi da una parte nella certezza delle regole, cosa che peraltro nell’ambito della nostra legge si è cercato di definire nel modo più chiaro possibile ma possano essere meglio queste regole definite da una legislazione nazionale che si faccia carico di quello che è il potenziale e la problematicità di questo settore.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliera Marani.

Ha chiesto di parlare l’assessore Marzocchi. Ne ha facoltà.

 

MARZOCCHI, assessore: Grazie, presidente. Riprendo alcune delle osservazioni contenute nella relazione e altre sollecitate dalla consigliera Marani. Noi ci siamo apprestati a mettere mano a questo provvedimento perché con ciò che succedeva a livello nazionale non era possibile fare altrimenti. Ci siamo riservati di fare un lavoro di revisione normativa per quel che riguarda la legge sulla cooperazione sociale, ed è quello che spero avvenga nei prossimi mesi in quest’Aula, mentre per il mondo dell’associazionismo non era possibile, date le normative nazionali, fare dei provvedimenti di riordino più importanti. Abbiamo quindi agito procedendo con le competenze che ci sono date con ogni modalità possibile per semplificare e sburocratizzare il settore e anche cercando di adeguarci a tutta la questione del riordino istituzionale perché buona parte delle competenze che riguardano il mondo dell’associazionismo poggia sul lavoro delle Province, quindi ci siamo dovuti preparare ai cambiamenti in atto. In più abbiamo cercato di lavorare per valorizzare tutto l’intervento di servizio civile in attesa che ciò avvenga, e sapete che nel livello nazionale sta per succedere.

Abbiamo sfruttato questa opportunità di sburocratizzare e semplificare per fare anche dei percorsi aggiuntivi che ci sembravano importanti in questo settore, in modo particolare, anche recependo le sollecitazioni di quest’Aula, abbiamo istituito la Giornata della cittadinanza solidale, che sarà uno dei sabati di settembre, così come avete voi suggerito, e questo è importante perché permetterà di valorizzare l’apporto del volontariato singolo che è molto presente nei nostri territori e che finora non è stato preso in adeguata considerazione. In più permetterà di promuovere il volontariato perché la realtà del nostro volontariato regionale ci dice che il numero dei volontari rimane lo stesso, che le associazioni invece crescono di numero, ma ci dice anche che questo è un volontariato anziano, quindi abbiamo bisogno di avere più volontariato, più giovanile e volontariato in mondi che prima non riuscivamo ad avvicinare. Questo è importante anche per il percorso di innovazione del nostro welfare che vede la necessità di una partecipazione più diretta dei cittadini dentro il sistema perché ci possa essere il passaggio dal dovere al diritto della responsabilità. Non nego che un’altra parte che voi trovate in questo provvedimento mette in evidenza il ruolo dell’associazionismo di volontariato per quel che riguarda tutte le forme del trasporto sociale, che è stata una delle delicatezze che abbiamo incontrato in questi anni per far sì che anche ai volontari vengano riconosciute tutte le condizioni di favore operativo per il lavoro che svolgono per accompagnare le persone disabili alle diverse competenze della vita quotidiana.

In ultimo, e qui concludo, c’è l’importantissimo lavoro sul servizio civile. Non abbiamo fatto una legge nuova e non abbiamo delegificato la precedente perché siamo in attesa dell’intervento governativo, a cui teniamo molto. Per noi è importante la proposta del servizio civile universale e il valore del servizio civile per tutti, in modo particolare per la condizione di delicatezza dei giovani del nostro Paese, quindi abbiamo provveduto a cambiare la nostra legge perché sia più fruibile rispetto all’opportunità di servizio civile ai giovani. In modo particolare trovate che abbiamo ampliato le possibilità rispetto alla durata del servizio civile: prima era solo di un anno e ora ci sono diverse possibilità orarie (30 ore e 20 ore), in questo modo può fare il servizio civile anche un ragazzo che continua a studiare. Abbiamo inoltre abbassato l’età di accesso all’opportunità del servizio civile, in modo particolare a ragazzi che abbiano adempiuto l’obbligo scolastico. Questo perché sappiamo che se riusciamo a intervenire subito per i ragazzi è più facile non essere esclusi dal sistema. L’ultimo dato che fornisco è che anche leggendo alcune disponibilità dei territori abbiamo reso possibile che il servizio civile possa essere finanziato non solo dalla Regione ma anche da altri soggetti (fondazioni, enti e qualsiasi ente che faccia la scelta di sostenere queste iniziative). Già questa iniziativa sta partendo sul territorio di Reggio Emilia e noi riteniamo questa un’occasione molto favorevole. In ultimo vi è la connessione con Garanzia Giovani. Garanzia Giovani ha l’opportunità di servizio civile, così come diceva la consigliera Marani; tra l’altro l’opportunità di servizio civile dentro Garanzia Giovani attua un meccanismo che voi vi ritroverete nella nuova legge di servizio civile. Nel servizio civile attuale ci sono dei progetti, i ragazzi devono chiedere di andare a fare servizio civile in quei progetti e vengono selezionati mentre con Garanzia Giovani il ragazzo chiede di fare il servizio civile direttamente e non viene selezionato da nessuno ma ha un accesso diretto all’opportunità di servizio civile. Questo è un contenuto importante di quello che verrà proposto anche con il servizio civile universale, quindi noi in questo modo anticipiamo tramite l’opportunità di Garanzia Giovani quella che potrebbe essere la proposta del servizio civile dei prossimi tempi, speriamo brevi.

È un provvedimento molto semplice, speriamo molto utile, che però reputiamo possa essere anche di sufficiente innovazione rispetto a tutto il percorso di promozione delle diverse forme di partecipazione di cittadinanza singola o associata, quindi i cittadini con la Giornata di cittadinanza solidale e i giovani con il servizio civile, che è un percorso importante per l’innovazione del nostro sistema di welfare. Grazie.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, assessore Marzocchi.

Avendo terminato il dibattito generale nomino gli scrutatori. Nomino scrutatori i consiglieri Paruolo, Carini e Lombardi.

Iniziamo l’esame dell’articolato.

Partiamo dall’articolo 1 (Oggetto e obiettivi dell’intervento).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 1.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 1 è approvato.

Passiamo all’articolo 2 (Registri locali delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 2.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 2 è approvato.

Passiamo all’articolo 3 (Istituzione della Giornata della cittadinanza solidale). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 3.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 3 è approvato.

Passiamo all’articolo 4 (Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 12 del 2005). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 4.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 4 è approvato.

Passiamo all’articolo 5 (Sostituzione dell’articolo 2 della legge regionale n. 12 del 2005). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 5.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 5 è approvato.

Passiamo all’articolo 6 (Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 12 del 2005). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 6.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 6 è approvato.

Passiamo all’articolo 7 (Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005), sul quale insiste l’emendamento 1 a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani, Noè, Barbati e Grillini.

Apro il dibattito generale sull’emendamento e l’articolo.

Ha chiesto di parlare il consigliere Fiammenghi. Ne ha facoltà.

 

FIAMMENGHI: Grazie, presidente. Con questo emendamento, di cui abbiamo discusso in Commissione, si consente alle organizzazioni che hanno personalità giuridica nazionale e importanti autonomie sul piano organizzativo e amministrativo locali di poter stipulare convenzioni con gli enti pubblici e al tempo stesso di partecipare a bandi pubblici regionali o locali.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Fiammenghi.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 1, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani, Noè, Barbati e Grillini.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’emendamento 1 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 7, così come emendato.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 7 è approvato.

Passiamo all’articolo 8 (Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto. Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 8.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 8 è approvato.

Passiamo all’articolo 9 (Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 12 del 2005). Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 9.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 9 è approvato.

Passiamo all’articolo 10 (Sostituzione dell’articolo 7 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 10.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 10 è approvato.

Passiamo all’articolo 11 (Modifiche all’articolo 8 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 11.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 11 è approvato.

Passiamo all’articolo 12 (Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 12.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 12 è approvato.

Passiamo all’articolo 13 (Modifiche all’articolo 10 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 13.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 13 è approvato.

Passiamo all’articolo 14 (Sostituzione dell’articolo 11 della legge regionale n. 12 del 2005), su cui insiste l’emendamento 5 a firma dei consiglieri Manfredini, Corradi, Cavalli e Bernardini.

Apro il dibattito generale.

Ha chiesto di parlare il consigliere Manfredini. Ne ha facoltà.

 

MANFREDINI: Grazie, presidente. Con questo emendamento si dà più possibilità ai Comuni di poter decidere con un atto motivato l’utilizzo della deroga, che sono quelli che hanno in mano tutta la pianta della città. Ci sembra una cosa utile e necessaria. Grazie.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Manfredini.

Ha chiesto di parlare il consigliere Fiammenghi. Ne ha facoltà.

 

FIAMMENGHI: Grazie, presidente. Condividiamo lo spirito e il merito dell’emendamento.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Fiammenghi.

Se non ci sono altri interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 5, a firma dei consiglieri Manfredini, Corradi, Cavalli e Bernardini.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’emendamento 5 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 14, così come emendato.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 14 è approvato.

Passiamo all’articolo 15 (Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 15.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 15 è approvato.

Passiamo all’articolo 16 (Sostituzione dell’articolo 13 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 16.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 16 è approvato.

Passiamo all’articolo 17 (Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 17.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 17 è approvato.

Passiamo all’articolo 18 (Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 18.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 18 è approvato.

Passiamo all’articolo 19 (Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 19.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 19 è approvato.

Passiamo all’articolo 20 (Sostituzione dell’articolo 19 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 20.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 20 è approvato.

Passiamo all’articolo 21 (Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 21.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 21 è approvato.

Passiamo all’articolo 22 (Modifiche dell’articolo 23 della legge regionale n. 12 del 2005).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 22.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 22 è approvato.

Passiamo all’articolo 23 (Modifiche alla rubrica del Titolo II della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 23.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 23 è approvato.

Passiamo all’articolo 24 (Sostituzione dell’articolo 4 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 24.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 24 è approvato.

Passiamo all’articolo 25 (Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 34 del 2002), su cui insiste l’emendamento 2 a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani e Noè.

Apro il dibattito generale.

Ha chiesto di parlare il consigliere Fiammenghi. Ne ha facoltà.

 

FIAMMENGHI: Grazie, presidente. Solo per dire che è lo stesso emendamento che ha riguardato l’articolo 7.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Fiammenghi.

Se non ci sono altri interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 2, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani e Noè.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’emendamento 2 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 25, così come emendato.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 25 è approvato.

Passiamo all’articolo 26 (Modifiche all’articolo 7 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 26.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 26 è approvato.

Passiamo all’articolo 27 (Modifiche all’articolo 8 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 27.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 27 è approvato.

Passiamo all’articolo 28 (Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 28.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 28 è approvato.

Passiamo all’articolo 29 (Sostituzione dell’articolo 10 della legge regionale n. 34 del 2002), su cui insiste l’emendamento 3 a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini, Marani e Noè.

Apro il dibattito generale sull’emendamento e sull’articolo 29.

Ha chiesto di parlare il consigliere Fiammenghi. Ne ha facoltà.

 

FIAMMENGHI: Grazie, presidente. Questo emendamento serve a rendere omogeneo l’articolo 29 con l’articolo 12 che trattano lo stesso tema.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Fiammenghi.

Se non ci sono altri interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 3, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini, Marani e Noè.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’emendamento 3 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 29, così come emendato.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 29 è approvato.

Passiamo all’articolo 30 (Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 30.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 30 è approvato.

Passiamo all’articolo 31 (Modifiche all’articolo 14 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 31.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 31 è approvato.

Passiamo all’articolo 32 (Modifiche all’articolo 15 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 32.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 32 è approvato.

Passiamo all’articolo 33 (Sostituzione dell’articolo 17 della legge regionale n. 34 del 2002).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 33.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 33 è approvato.

Passiamo all’articolo 34 (Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 34.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 34 è approvato.

Passiamo all’articolo 35 (Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 35.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 35 è approvato.

Passiamo all’articolo 36 (Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 20 del 2003), su cui insiste l’emendamento 4 a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini e Marani.

Apro il dibattito generale sull’emendamento e sull’articolo 36.

Ha chiesto di parlare il consigliere Fiammenghi. Ne ha facoltà.

 

FIAMMENGHI: Grazie, presidente. Con questo emendamento si precisa che l’assolvimento dell’obbligo scolastico è prioritario e alternativo alla possibilità di svolgere il servizio civile.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Fiammenghi.

Se non ci sono altri interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’emendamento 4, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini e Marani.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’emendamento 4 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 36, così come emendato.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 36 è approvato.

Passiamo all’articolo 37 (Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 37.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 37 è approvato.

Passiamo all’articolo 38 (Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 38.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 38 è approvato.

Passiamo all’articolo 39 (Modifiche all’articolo 10 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 39.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 39 è approvato.

Passiamo all’articolo 40 (Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 40.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 40 è approvato.

Passiamo dall’articolo 41 (Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 41.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 41 è approvato.

Passiamo all’articolo 42 (Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 42.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 42 è approvato.

Passiamo all’articolo 43 (Modifiche all’articolo 22 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 43.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 43 è approvato.

Passiamo all’articolo 44 (Modifiche all’articolo 23 della legge regionale n. 20 del 2003).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 44.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 44 è approvato.

Passiamo all’articolo 45 (Sostituzione dell’articolo 35 della legge regionale n. 3 del 1999).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 45.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 45 è approvato.

Passiamo all’articolo 46 (Norme transitorie di prima applicazione).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 46.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 46 è approvato.

Passiamo all’articolo 47 (Abrogazioni).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 47.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 47 è approvato.

Passiamo all’articolo 48 (Entrata in vigore).

Apro il dibattito generale. Se non ci sono interventi chiudo il dibattito generale e apro le dichiarazioni di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 48.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 48 è approvato.

Terminato l’esame dell’articolato a questo punto chiedo se ci sono le dichiarazioni di voto. Anche in questo si farà una dichiarazione di voto per gruppo purché un Consigliere non si discosti dalla dichiarazione del Gruppo.

Ha chiesto di parlare il consigliere Carini. Ne ha facoltà.

 

CARINI: Grazie, presidente. La dichiarazione di voto è assolutamente favorevole al provvedimento ma rimarco soprattutto che nelle politiche regionali di questo mandato hanno trovato spazio attenzioni e sensibilità tutte rivolte a un ridisegno complessivo di atti tesi a riqualificare il sistema del welfare e della sussidiarietà, atti che comprendono i procedimenti che questa Giunta ha in esame, parte già transitati in Aula, parte in arrivo e che riguardano tutto il mondo del terzo settore, così come riguardano le figure innovative, come in particolare la figura del caregiver, ma penso al fatto che oggi avvalendoci della necessità di un ammodernamento legato a una necessità di semplificazione in realtà vagliamo e diamo iter e corso a un provvedimento che a partire da una necessità di semplificazione in realtà valorizza e riqualifica il rapporto tra gli enti locali, tra la pubblica amministrazione in generale e il mondo dell’associazionismo e del volontariato, valorizza il ruolo del servizio civile regionale in una riqualificazione tesa anche a intercettare disponibilità giovanili che sembrano essere particolarmente attente al tema, istituisce la giornata della cittadinanza solidale e di fatto questo provvedimento è assolutamente complementare al tema dell’economia solidale, dell’impresa sociale, della cooperazione sociale, al tema del caregiver, al tema dell’associazionismo e del volontariato come perno fondante delle politiche di welfare di questa Regione.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Carini.

Ha chiesto di parlare il consigliere Pollastri. Ne ha facoltà.

 

POLLASTRI: Grazie, presidente. Questa normativa sulla semplificazione della disciplina regionale volontariato e associazionismo di promozione sociale è stata sottoposta a un’udienza conoscitiva dalle parti sociali, è stata sottoposta anche a un dibattito in Commissione Servizi sociali e pur in un quadro generale - ne abbiamo parlato anche con il relatore, che ringrazio - di condivisione non sono comunque mancate alcune riserve, alcuni rilievi e alcune preoccupazioni che sono venute da attori del terzo settore che a nostro avviso meritavano probabilmente un approfondimento e una completezza ulteriore sulla normativa in materia.

Questa proposta mira a una semplificazione delle normative, soprattutto nella tenuta. Il dibattito è stato molto forte sulla tenuta dei registri, se non ricordo male, e oltre ad altri interventi nel campo del servizio civile ma devo dire che queste modifiche sono dovute anche al cosiddetto decreto Delrio, cioè che le Province spariranno - prima c’era la tenuta anche da parte delle Province di questi registri - e si è creato anche il tema della gestione nella fase di istruttoria e di controllo dei registri stessi. In particolare, se non ho colto male, c’è anche il tema dei registri delle unioni dei Comuni. Mi scuso se stamattina sono arrivato in ritardo ma non ho sentito la replica del relatore.

Queste questioni sono rimaste un attimo sospese e devo dire come ultimo tema che questa riforma è stata fatta ma contiene anche una questione - lo dico al relatore - che anche con gli altri colleghi del gruppo abbiamo evidenziato, sulla proposta di istituzione della Giornata del cittadino. Abbiamo valutato che la cosa debba essere uno strumento per sensibilizzare la cittadinanza all’impegno nel volontariato - questo è il nostro auspicio - e non diventi soltanto una questione commemorativa priva di contenuti. Noi abbiamo contribuito con degli emendamenti, abbiamo valutato la legge, però per vederne anche la ricaduta effettiva aspettiamo l’applicazione della legge stessa e quindi per ora prudenzialmente ci asteniamo.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Pollastri.

Se nessun consigliere chiede di intervenire si proceda alla votazione dell’intero testo di legge, con l’uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

Procedutosi alla votazione e alla verifica della regolarità della stessa da parte dei segretari e degli scrutatori, il presidente comunica il seguente risultato:

 

Presenti

 

33

Assenti

 

17

Favorevoli

 

27

Contrari

 

--

Astenuti

 

6

 

PRESIDENTE (Costi): Proclamo approvata la legge riguardante «Legge di semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile. Istituzione della giornata della cittadinanza solidale.»

 

OGGETTO 5389

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge comunitaria regionale per il 2014» (93)

(Relazione, discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Il testo è stato licenziato dalla Commissione "Bilancio Affari Generali e Istituzionali" è composto da 84 articoli, ha la scheda tecnico-finanziaria e il relatore della Commissione, il consigliere Gabriele Ferrari, ha preannunciato di svolgere la relazione orale.

Ha chiesto di parlare il consigliere Ferrari. Ha venti minuti per la presentazione della legge comunitaria.

 

FERRARI, relatore: Grazie, presidente. La legge comunitaria per il 2014 è un progetto di legge complesso frutto di un lavoro corposo che coinvolge diversi importanti comparti della legislazione regionale poiché recepisce nell’ordinamento regionale importanti direttive europee che hanno recentemente innovato la disciplina di diversi settori. Il recepimento delle norme europee all’interno del nostro ordinamento può avvenire, come già accaduto in diverse occasioni, attraverso singoli interventi legislativi. D'altro canto per il 2014 si è scelto di procedere mediante un'unica proposta di legge comunitaria, che raccoglie anche le numerose sollecitazioni avanzate dall'Assemblea legislativa nella risoluzione conclusiva della Sessione europea del 2013. Dando seguito agli indirizzi dell'Assemblea, la Giunta ha predisposto e presentato nell'ambito della Sessione europea in corso un progetto di legge abbastanza articolato composto da poco meno di un centinaio di articoli. La proposta di legge introduce importanti processi di razionalizzazione, semplificazione ed efficientamento del sistema regionale. Tra l'altro, esso, attraverso emendamenti alle leggi regionali di riferimento in materia di energia, concorrenza e mercato interno, semplificazione verso le piccole e medie imprese, assolve diverse condizionalità previste dai regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali. Inoltre il progetto di legge incrocia alcuni aspetti inerenti l'assolvimento delle condizioni ex ante nella redazione dei programmi operativi regionali relativi ai fondi strutturali per il periodo 2014-2020.

Le materie oggetto di modifiche sono diverse, si passa dal settore fieristico e della concorrenza a quello del turismo, del commercio e dell'energia. Con specifico riguardo a quest'ultimo ambito vengono recepite tre direttive che costituiscono precondizione per l'invio del programma operativo FESR 2014-2020 la cui approvazione spetterà all'Assemblea legislativa. Il recepimento di una di queste deve avvenire entro il 2015, ma la Regione conta di anticiparlo già con l'approvazione della legge comunitaria regionale.

Infine si introduce lo "Small business act" ossia la valutazione di impatto della legislazione sulle piccole e medie imprese e la relativa semplificazione. L'impostazione di tale iniziativa è quella di differenziare gli oneri sul presupposto che il lavoro delle grandi imprese è in grado di affrontare anche procedimenti amministrativi più complessi. La sfida che ne consegue in capo alla Regione riguarda, ad esempio, la forfettizzazione, le autodichiarazioni e l'esenzione dai controlli, rispetto ai quali l'orientamento della Commissione europea mira ad alleggerire i carichi amministrativi sulle imprese.

La presente proposta di legge è stata oggetto di un importante e partecipato processo di consultazione nel quale sono state coinvolte diverse Commissioni assembleari. In udienza conoscitiva sono emerse numerose osservazioni poi puntualmente recepite in emendamenti, il che dimostra la validità del processo partecipativo promosso con i diversi stakeholders.

Il Titolo I della legge illustra i contenuti della legge stessa. Con maggiore aderenza al contenuto delle direttive comunitarie in questione, la presente proposta di legge recepisce importanti direttive che impongono alla Regione di procedere molto rapidamente poiché vi sono importanti ricadute sugli operatori di tutti i settori coinvolti. Ove necessario, come ad esempio nel settore edilizio, la proposta introduce rinvii ad atti successivi quali, ad esempio, gli atti di coordinamento tecnico regionali predisposti in collaborazione con il CAL. Con specifico riguardo alla materia fieristica, la norma introduce elementi a tutela della concorrenza, inoltre un ulteriore allineamento riguarda il commercio in sede fissa. Come è noto, la direttiva Servizi n. 123 del 2006 ha l'obiettivo di eliminare tutte le forme autorizzatorie non strettamente necessarie all'esercizio dell'attività, favorendo il libero spostamento di prestatori di servizi da un paese membro all'altro. In attuazione della stessa e sempre in un'ottica di tutela della concorrenza, risulta altresì necessario perfezionare le discipline regionali in materia di somministrazione di alimenti e bevande in e materia di agenzie di viaggi e turismo. Anche in questi settori rilevano, infatti, aspetti autorizzatori ormai superati. Ulteriori necessità di adeguamento emergono in relazione alle strutture ricettive dirette all'ospitalità.

Il Titolo II della legge è interamente dedicato agli aspetti energetici e propone di emendare la legge regionale 26/2004 in diversi punti con riferimento agli obblighi introdotti dal Burden sharing a livello nazionale, peraltro già contenuti nel programma triennale dell'energia e alla disciplina delle prestazioni energetiche, così come recepito nel provvedimento del Governo dello scorso agosto. Esso, inoltre, recepisce la direttiva sull'efficienza energetica in corso di recepimento a livello nazionale. Il Titolo in esame ha l'obiettivo di riallineare l'ordinamento regionale alle disposizioni comunitarie in materia di energia attraverso la modifica di alcune disposizioni della legge regionale 26/2004 recante la disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia. In questo settore sono intervenuti numerosi mutamenti del contesto di riferimento, in particolare l'accordo 20-20-20 del 2007 attraverso il quale i paesi europei hanno deciso di avviare un'azione incisiva sui tre fondamentali fattori: sulle emissioni climalteranti in atmosfera da ridurre del 20 per cento, sulla produzione di energia da fonti rinnovabili sul totale del fabbisogno complessivo da aumentare del 20 per cento, sul fabbisogno complessivo di carattere energetico da ridurre attraverso operazioni di efficientamento energetico del 20 per cento.

Il Capo I disciplina le azioni regionali in tema di promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili in recepimento della direttiva n. 28/2009.

Il Capo II costituisce attuazione della direttiva n. 31/2010. È il Capo più rilevante dal punto di vista tecnico in quanto incide su un'attività che la Regione Emilia-Romagna ha sviluppato ampiamente e che ha preso avvio il primo gennaio 2009: la certificazione energetica degli edifici.

Il Capo III costituisce recepimento della direttiva n. 27/2012. L'adeguamento dell'ordinamento regionale a quest'ultima direttiva viene realizzato in anticipo in quanto non è ancora stato adottato il decreto legislativo di recepimento della stessa a livello nazionale. Si tratta, quindi, di una direttiva molto importante che determina le condizioni attraverso cui perseguire l'ultimo degli obiettivi previsti dall'accordo 20-20-20, ossia la riduzione, attraverso operazioni di efficientamento energetico, del fabbisogno complessivo di carattere energetico.

Il Capo IV reca disposizioni comuni ai tre capi precedenti, in particolare riporta il quadro sanzionatorio con riferimento a quanto previsto dalle disposizioni nazionali di recepimento.

Sistema fieristico. Il Titolo III adegua la normativa in materia fieristica riducendo gli oneri a carico degli organizzatori e migliorando il sistema di rilevazione dei dati. La Regione Emilia-Romagna presidia il settore fieristico svolgendo un'azione su tre filoni principali: un'azione di monitoraggio del settore analisi dei dati statistici a raffronto delle performance del sistema fieristico regionale con quelle degli altri sistemi regionali, partecipando anche al tavolo nazionale in materia fieristica istituito presso il Ministero dello sviluppo economico; il secondo ambito di intervento regionale è favorire e costruire meccanismi per valorizzare al massimo l'attività internazionale delle fiere regionali supportandone, quindi, l'internazionalizzazione; il terzo ambito di intervento regionale oggetto principale del progetto di legge in esame è quello autorizzatorio rispetto allo svolgimento delle fiere.

Turismo e commercio. Il Titolo IV abolisce gli oneri a carico delle agenzie di viaggio e consente loro lo svolgimento di ulteriori attività. Le modifiche proposte alle vigenti leggi regionali in materia di turismo e commercio dettate dall'introduzione delle recenti norme anche statali sulla liberalizzazione e semplificazione dei procedimenti, nonché di specifiche direttive europee, in particolare la n. 123/2006 (direttiva Bolkestein), hanno lo scopo di semplificare e di alleggerire i procedimenti a carico degli operatori economici. Le nuove disposizioni riguardano in primo luogo le agenzie di viaggio, le quali soggiacciono ancora al regime autorizzatorio poiché l'istituto della SCIA introdotto dal cosiddetto Codice del turismo è stato in gran parte abrogato dalla Corte costituzionale che ha così ripristinato il regime previgente.

Il Titolo V adegua la normativa sul commercio eliminando i range quantitativi per le medie e grandi strutture di vendita. Per quanto riguarda i pubblici esercizi, in particolare le attività di bar e ristorazione, la normativa regionale vigente prevede l'autorizzazione e la programmazione. Con le modifiche proposte viene quindi introdotta la SCIA per tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande ad esclusione di quelle svolte in zone tutelate. In capo ai Comuni permane dunque la possibilità di mantenere la programmazione e l'autorizzazione quale titolo abilitativo in relazione alle zone tutelate ovvero quelle definite tali dai Comuni. La programmazione per queste aree verterà in ogni caso esclusivamente sui requisiti qualitativi. Sulle attività temporanee di somministrazione che si svolgono per un periodo di tempo limitato, come ad esempio le sagre e le fiere, si attribuisce ai Comuni la competenza a definirne la durata, che non può comunque superare il termine di trenta giorni, diversamente tali attività si configurano come ordinarie. Tale previsione risponde ad una specifica richiesta delle associazioni di categoria.

Il Titolo VI introduce la nuova tipologia di struttura ricettiva "marina resort" quale struttura organizzata per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle unità da diporto ormeggiate nello specchio acqueo di porti e porticcioli appositamente attrezzati. Quest'ultima è già prevista da alcuni ordinamenti regionali, ad esempio in quello della Sardegna, e viene definita come struttura organizzata per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle unità da diporto. La relativa introduzione nell'ordinamento regionale consentirà uno sviluppo delle economie locali ove le marina resort sono già presenti, che potranno così beneficiare dei vantaggi fiscali riconosciuti alle strutture ricettive.

Per quello che riguarda le professioni, il Titolo VII adegua l'ordinamento regionale in materia di estetista ed interventi sulla gestione dei boschi. La materia professionale per quanto riguarda l'estetista, già disciplinata a livello statale, con il progetto di legge si estende, in particolare nell'emendare l'articolo 2 della legge regionale n. 32/1992, che prevede il rilascio di certificati per l'ammissione ai corsi di 300 ore propedeutici all'ottenimento in via semplificata della qualifica di estetista da parte di coloro che abbiano esercitato tale attività per un determinato arco temporale.

A nome della Giunta ho presentato due emendamenti, che, se mi è concesso, vorrei già illustrare così evitiamo di tornarci più tardi. L'emendamento 1 viene inserito dopo l'articolo 61 mentre l'emendamento 2 è all'articolo 4 "Sostituzione dell’articolo 25 della legge regionale 26/2004" e recita: "La Regione rende disponibili ai Comuni i dati di cui al comma primo in forma puntuale ed aggregata, garantendo altresì l'interoperabilità dei sistemi informativi di cui all'articolo 25-ter, comma primo, lettera b), e di cui all'articolo 25-quater, comma primo, lettera b)".

Prima di concludere il mio intervento vorrei ringraziare il collega ed ora assessore Luciano Vecchi, che in tutti questi anni ha lavorato all'interno della I Commissione, si è occupato molto da vicino dei temi che ora ho trattato direttamente. Volevo ringraziarlo non solo per la capacità e la competenza, ma anche per la disponibilità e per augurargli adesso buon lavoro dall'altra parte dei banchi, come abbiamo già fatto nella giornata di ieri. Grazie.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Ferrari.

A questo punto apro il dibattito generale sulla legge.

Ha chiesto di parlare il consigliere Lombardi. Ne ha facoltà.

 

LOMBARDI: Grazie, presidente. Intervengo solo pochi minuti perché nel merito della legge è entrato in maniera approfondita il relatore e intervengo solo per ricordare a me stesso e a tutti noi che questa è una delle attività di una certa rilevanza che la Regione svolge nell'ambito dei suoi rapporti con le politiche europee. Abbiamo affrontato nella Sessione europea tutto quello che riguarda il meccanismo che la Regione ha messo in piedi per partecipare alla fase ascendente della costituzione del diritto europeo, qui siamo nella fase discendente, cioè nell'applicazione delle norme europee a livello regionale. È un lavoro, come avete potuto notare, molto minuzioso, è un lavoro che si sarebbe potuto fare anche su ogni singola legge, ma si è scelta la linea di dare una visione organica a questo tipo di intervento. Mi pare che i settori che venivano ricordati, dalle politiche energetiche alle politiche che riguardano le fiere, il turismo, il commercio e la semplificazione per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale, siano tutti argomenti assolutamente rilevanti per la società civile di questa regione.

Il fatto che noi in maniera sufficientemente tempestiva interveniamo per adeguare la nostra normativa a quella europea credo sia un servizio opportuno per tutta la nostra regione, sia perché ci mette nelle condizioni di avere una certezza complessiva del diritto, sia perché ci mette anche al riparo da eventuali infrazioni che una nostra non attivazione immediata potrebbe comportare, quindi credo sia giusto enfatizzare anche in questa sede il lavoro svolto in maniera molto puntuale e molto puntigliosa.

Tant'è vero che, lo preannuncio fin da ora, il nostro voto rispetto a questo provvedimento è un voto favorevole perché riteniamo che si sia svolto un servizio opportuno per la regione e per la società civile di questa regione.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie al consigliere Lombardi, nonché presidente della I Commissione.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Alessandrini. Ne ha facoltà.

 

ALESSANDRINI: Grazie, presidente. È vero, questo progetto di legge è stato oggetto di un processo di consultazione nel quale sono state coinvolte diverse Commissioni assembleari e recepisce, come veniva detto, importanti direttive europee e non poteva che essere così. Questo progetto di legge, quindi, chiaramente è il frutto degli indirizzi dell'Assemblea nell'ambito della Sessione europea in corso e, come diceva il relatore, è un progetto di legge molto articolato e quindi anche abbastanza complesso.

Io volevo fare un'osservazione in questo senso: non mi nascondo che questo progetto di legge che noi reputiamo molto positivo, di converso però susciti anche alcune preoccupazioni nelle categorie, in alcune professioni che più da vicino vengono coinvolte, perché possono vedersi in qualche modo indebolite da una maggiore concorrenza o preoccupate di una minore tutela. Tuttavia occorre avere sempre presente che noi siamo un paese dove abbiamo assolutamente bisogno di ridurre il numero ancora alto di autorizzazioni cui sono soggette le varie iniziative imprenditoriali, abbiamo bisogno di liberare, fortemente credo, energie che ci sono, e sono tante, togliendo proprio il piombo, diciamo così, dalle ali dell'iniziativa dei vari operatori economici. L'importante, e credo che questo progetto di legge dia questa garanzia, è che tutto ciò avvenga nel rispetto massimo della trasparenza, della concorrenza leale e si cerchi di aiutare coloro che sono più in difficoltà, anche per via, ad esempio, delle limitate dimensioni, attraverso l'attuazione dei contenuti di quello che il relatore ci diceva, e che noi vogliamo introdurre, quando faceva riferimento al tema dello "Small business act" e che si cerchi anche di aiutare i consumatori rendendoli più liberi, ma soprattutto più consapevoli dei loro acquisti, delle loro scelte nel campo dei servizi. Qui credo stia la grande positività di questo progetto di legge, perché, appunto, si rende conto che ci sono dei problemi, ma fa di tutto per superarli.

Tutto questo avviene effettivamente attraverso emendamenti alle varie leggi regionali cui si è fatto riferimento e che riguardano energia, concorrenza, mercato interno, semplificazione verso le PMI. Inoltre, come diceva bene il relatore, questo progetto di legge assolve anche una serie di condizionalità previste dai regolamenti in materia di fondi strutturali. Le materie che sono oggetto di verifica sono state annunciate dal collega Ferrari e spaziano dal settore fieristico alla concorrenza, al turismo, al commercio, all'energia fino addirittura alla professione dell'estetista, che non ha un'importanza economica poi così elevata, ma dal punto di vista invece della qualità della vita certamente è una di quelle attività anche questa importante. Con specifico riguardo a quest'ultimo ambito vengono recepite le tre direttive che costituiscono le precondizioni per l'avvio del programma del fondo sociale europeo 2014-2020. Si tratta della promozione dell'uso delle energie da fonti rinnovabili e delle prestazioni energetiche nell'edilizia, che sono due cose che hanno grandissima ricaduta sugli operatori di questi settori, almeno due di queste tre.

Un altro elemento, lo dicevamo prima, che merita una sottolineatura è il tema dello "Small business act" perché effettivamente può essere uno strumento che aiuta veramente - noi siamo sempre abbastanza disattenti su questa cosa - a valutare l'impatto della legislazione sulle PMI e sulla relativa semplificazione. Da questo punto di vista credo che la relazione sia stata veramente molto esauriente, non c'è assolutamente nulla da aggiungere.

Ma ancora vorrei dire che, con la maggiore aderenza al contenuto delle direttive comunitarie in questione, questo progetto di legge recepisce importanti direttive che impongono alla Regione di procedere in modo rapido poiché vi sono ancora una volta ricadute che sono importanti sugli operatori di tutti i servizi coinvolti e dove necessario, come ad esempio nel settore dell'edilizia, la proposta introduce anche rinvii successivi, quali ad esempio quelli del coordinamento tecnico e regionale predisposti in collaborazione con il Consiglio delle autonomie locali. Per quanto riguarda invece la materia fieristica credo che si introducano novità che sono importanti perché di fatto le modifiche proposte in ogni modo sono a tutela delle imprese e degli utenti che partecipano alle fiere, i quali devono essere posti nelle condizioni di poter valutare con cognizione di causa, qui sta il tema, i diversi eventi che si verificano.

Inoltre credo che un ulteriore allineamento, quando si parla del commercio, riguardi proprio il commercio in sede fissa. La direttiva Bolkestein ha eliminato chiaramente tutta una serie di forme autorizzatorie non strettamente necessarie all'esercizio e sempre su questo vorrei sottolineare uno dei due emendamenti cui faceva riferimento il relatore, quello che riguarda il commercio fisso all'ingrosso e al dettaglio, perché, per fare un inciso, questo emendamento ribadisce, e quindi è ovvio che va condiviso, che intanto non siamo in contrasto con il regime che abbiamo definito a suo tempo nel 1999 e perché questo emendamento chiarisce bene che nell'abrogazione del divieto di esercizio congiunto ingrosso e dettaglio vengono mantenute modalità di calcolo agevolate delle superfici di vendita nel caso dei prodotti che per le loro caratteristiche chiaramente richiedono degli spazi ampi. Badate, forse noi qui non ce ne rendiamo conto, ma fuori c'è aspettativa su questo tema e mi pare che sia stato veramente giusto darvi risposta in maniera così precisa.

Sul tema della somministrazione non dico niente perché è già stato detto.

Comunque si capisce da quello che abbiamo detto che alcune problematiche possono determinare preoccupazioni nell'ambito degli operatori, ma credo che invece alla fine siano cose che vanno anche a fare il loro interesse.

Concludo su questo: sulle agenzie, se da un lato viene superato il divieto di svolgere ulteriori attività nello stesso locale superando, quindi, l'attività in via esclusiva, purché però, si dice, sia compatibile con i regolamenti urbanistici vigenti eccetera, dall'altra parte, a fronte del superamento dell'obbligo del deposito cauzionale, naturalmente rimane l'obbligo dell'assicurazione perché comunque abbiamo bisogno di garantire in qualche modo la salvaguardia dei consumatori e degli utenti da possibili danni che possono essere arrecati. Voglio anche dire che le modifiche che il progetto di legge contiene in questo capitolo che riguarda più in generale la materia del commercio, del turismo, si spiegano proprio alla luce delle recenti norme anche statali che sono state assunte sulla liberalizzazione, sulla semplificazione dei procedimenti nonché effettivamente sulle direttive europee a partire dalla Bolkestein. Infine c'è il richiamo del relatore alla necessità di adeguare le strutture ricettive dirette all'ospitalità dell'extralberghiero e credo che si possa dire che questo elemento, attraverso la nuova tipologia cui è stato fatto riferimento della marina resort, possa effettivamente, perché no, favorire - e noi dobbiamo ricercarle tutte queste possibilità - lo sviluppo anche delle economie locali, soprattutto laddove abbiamo queste possibilità, queste strutture che sono già presenti.

È per tutte queste ragioni che anch'io esprimo una valutazione molto positiva sul testo, che quindi certamente approveremo.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Alessandrini.

Non ho più nessun iscritto a parlare, quindi chiudiamo il dibattito generale con l’intervento dell'assessore Luciano Vecchi. Ne ha facoltà.

 

VECCHI Luciano, assessore: Grazie, presidente. In realtà non ho nulla da replicare perché su questo provvedimento mi pare che vi sia una convergenza unanime dell'Aula. Vorrei però cogliere l'occasione per fare un paio di considerazioni in assoluta sintonia con quanto detto dal relatore Ferrari, che ringrazio, dal presidente Lombardi e dal consigliere Alessandrini. Considerazioni che sono piuttosto metodologiche, ma avendo lavorato su questi temi da consigliere e adesso da assessore, vorrei confermare qualche elemento di convinzione che è relativo alla validità della strumentazione che questa Regione si è data per affrontare i temi che riguardano la legislazione dell'Unione europea. Sia in fase ascendente, come facciamo annualmente con la Sessione europea, sia con lo strumento della legge comunitaria (che, se non sbaglio, oggi utilizziamo per la seconda volta, l'altra volta fu alla fine della legislatura precedente). Questo si dimostra essere uno strumento non solo molto efficace per allineare la nostra legislazione interna, più precisamente quella parte di diretta derivazione regionale, alle normative europee, ma che permette anche di compiere questo processo in maniera rapida nei tempi, ma anche in maniera trasparente e partecipata.

Lo dico perché le esperienze rispetto all'utilizzo dello strumento della legge comunitaria a livello nazionale invece non sempre sono andate nella stessa direzione. Il valore di questa procedura non è soltanto per una pur importante questione di principio (cioè, siamo una casa di vetro, quando interveniamo sulla legislazione lo facciamo in maniera trasparente), ma anche perché seppure metta insieme temi diversi che hanno tutti un diretto impatto sull'organizzazione dell'attività economica sia nei suoi aspetti commerciali, ma anche negli aspetti produttivi (pensiamo alle questioni relative all'adeguamento energetico, all'efficienza energetica, alla certificazione), si ha la possibilità di fare periodicamente, un ragionamento con gli stakeholders, con le associazioni di categoria, con gli operatori che riguarda anche elementi di strategia dell'organizzazione dell'attività.

Come è stato richiamato giustamente - penso che anche il collega Alessandrini sottolineasse questo elemento - non si tratta soltanto di adeguarci ai processi di liberalizzazione che ci vengono dalla direttiva Bolkestein e da altri strumenti. Si tratta anche di riuscire a vedere i vari aspetti insieme per capire come ci si deve in qualche modo riorganizzare per essere, diciamo così, più efficaci in un mercato che ha dimensioni, ma anche regole che sono in molti casi diverse dal passato.

Infine, lo devo dire, nel processo di consultazione, come prodotto diretto dell'udienza conoscitiva e del rapporto che c'è stato sia con la Giunta che con l'Assemblea, ci sono arrivati molti suggerimenti anche di integrazione, di modifica, di emendamento a questo provvedimento. Alcuni di questi sono stati accolti, come ad esempio quelli legati alle tematiche della certificazione dell'adeguamento energetico. Altri, pur non potendo essere accolti per ragioni giuridiche, ragioni che sono state tenute in grande considerazione. Il consigliere Alessandrini faceva giustamente riferimento alla segnalazione che ci è stata fatta dalle associazioni dei consumatori per chiedere l'abrogazione della norma prevista dalla nostra legislazione sul deposito cauzionale per le agenzie turistiche, poiché in palese contrasto con la normativa europea. Anche il fatto di non aver potuto accogliere questa osservazione ci ha dato la possibilità di avere un rapporto aperto con le associazioni dei consumatori e di orientarci reciprocamente sulla vigilanza rispetto alle altre forme di tutela del consumatore che la legislazione prevede. In questo caso mi riferisco all'assicurazione obbligatoria degli operatori, ma anche l'applicazione delle normative europee sui viaggi tutto compreso, sui pacchetti, che rappresenta elementi di tutela del consumatore che sono ancor più esigibili oggi in presenza della modifica della legislazione regionale.

Questo è un metodo che credo abbia dimostrato di essere positivo e che credo dovrà essere riproposto, possibilmente ponendosi l'obiettivo di avere una legge comunitaria annuale o comunque ogni qualvolta se ne presenti la necessità, perché riuscire ad interpretare in maniera corretta, ma anche in maniera intelligente, prima degli altri la normativa europea può diventare sempre di più, un elemento di competitività del sistema regionale.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, assessore Luciano Vecchi.

Procediamo con l'esame dell'articolato.

Articolo 1 - Oggetto e finalità.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 1 è approvato.

Articolo 2 - Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 26 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 2.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 2 è approvato.

Articolo 3 - Sostituzione dell’articolo 24 della legge regionale n. 26 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 3.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 3 è approvato.

Articolo 4 - Sostituzione dell’articolo 25 della legge regionale n. 26 del 2004.

Su questo articolo insiste l'emendamento 2 già presentato dal consigliere Ferrari.

Apro il dibattito generale sull'articolo e sull'emendamento. Nessuno chiede di intervenire.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'emendamento 2, a firma del consigliere Ferrari.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'emendamento 2 è approvato.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 4 così come emendato.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 4 così come emendato è approvato.

Articolo 5 - Norme di prima applicazione.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 5.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 5 è approvato.

Articolo 6 - Sostituzione dell’articolo 1 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 6.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 6 è approvato.

Articolo 7 - Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 7.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 7 è approvato.

Articolo 8 - Sostituzione dell’articolo 10 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 8.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 8 è approvato.

Articolo 9 - Sostituzione dell’articolo 11 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 9.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 9 è approvato.

Articolo 10 - Sostituzione dell’articolo 12 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 10.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 10 è approvato.

Articolo 11 - Inserimento dell’articolo 13 bis della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 11.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 11 è approvato.

Articolo 12 - Sostituzione dell’articolo 14 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 12.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 12 è approvato.

Articolo 13 - Sostituzione dell’articolo 15 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 13.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 13 è approvato.

Articolo 14 - Inserimento dell’articolo 16 bis della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 14.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 14 è approvato.

Articolo 15 - Sostituzione dell’articolo 17 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 15.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 15 è approvato.

Articolo 16 - Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 16.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 16 è approvato.

Articolo 17 - Sostituzione dell’articolo 19 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 17.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 17 è approvato.

Articolo 18 - Modifiche all’articolo 21 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 18.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 18 è approvato.

Articolo 19 - Modifiche all’articolo 22 della legge regionale n. 12 del 2000.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 19.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 19 è approvato.

Articolo 20 - Norme di attuazione.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 20.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 20 è approvato.

Articolo 21 - Abrogazioni.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 21.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 21 è approvato.

Articolo 22 - Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 22.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 22 è approvato.

Articolo 23 - Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 23.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 23 è approvato.

Articolo 24 - Modifiche all’articolo 3  della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 24.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 24 è approvato.

Articolo 25 - Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 25.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 25 è approvato.

Articolo 26 - Sostituzione dell’articolo 6 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 26.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 26 è approvato.

Articolo 27 - Modifiche all’articolo 7 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 27.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 27 è approvato.

Articolo 28 - Sostituzione dell’articolo 8 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 28.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 28 è approvato.

Articolo 29 - Sostituzione dell’articolo 9 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 29.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 29 è approvato.

Articolo 30 - Sostituzione dell’articolo 10 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 30.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 30 è approvato.

Articolo 31 - Modifiche all’articolo 11 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 31.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 31 è approvato.

Articolo 32 - Sostituzione dell’articolo 12 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 32.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 32 è approvato.

Articolo 33 - Sostituzione dell’articolo 14 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 33.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 33 è approvato.

Articolo 34 - Modifiche all’articolo 15 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 34.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 34 è approvato.

Articolo 35 - Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 35.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 35 è approvato.

Articolo 36 - Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 36.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 36 è approvato.

Articolo 37 - Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 37.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 37 è approvato.

Articolo 38 - Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 38.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 38 è approvato.

Articolo 39 - Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 39.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 39 è approvato.

Articolo 40 - Sostituzione dell’articolo 22 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 40.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 40 è approvato.

Articolo 41 - Sostituzione dell’articolo 23 della legge regionale n. 7 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 41.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 41 è approvato.

Articolo 42 - Abrogazioni e norme transitorie.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 42.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 42 è approvato.

Articolo 43 - Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 43.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 43 è approvato.

Articolo 44 - Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 44.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 44 è approvato.

Articolo 45 - Sostituzione dell’articolo 4 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 45.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 45 è approvato.

Articolo 46 - Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 46.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 46 è approvato.

Articolo 47 - Sostituzione dell’articolo 6 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 47.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 47 è approvato.

Articolo 48 - Sostituzione dell’articolo 8 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 48.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 48 è approvato.

Articolo 49 - Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 49.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 49 è approvato.

Articolo 50 - Sostituzione dell’articolo 10 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 50.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 50 è approvato.

Articolo 51 - Modifiche all’articolo 11 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 51.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 51 è approvato.

Articolo 52 - Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 52.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 52 è approvato.

Articolo 53 - Modifiche all’articolo 13 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 53.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 53 è approvato.

Articolo 54 - Sostituzione dell’articolo 14 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 54.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 54 è approvato.

Articolo 55 - Sostituzione dell’articolo 15 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 55.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 55 è approvato.

Articolo 56 - Sostituzione dell’articolo 16 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 56.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 56 è approvato.

Articolo 57 - Sostituzione dell’articolo 17 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 57.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 57 è approvato.

Articolo 58 - Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 58.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 58 è approvato.

Articolo 59 - Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 14 del 2003.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 59.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 59 è approvato.

Articolo 60 - Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 14 del 1999.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 60.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 60 è approvato.

Articolo 61 - Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 14 del 1999.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 61.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 61 è approvato.

Ora abbiamo l'emendamento 1 che è istitutivo di un nuovo articolo, l’art. 61 bis, e che sostituisce l'articolo 19 bis della legge regionale n. 14 del 1999.

Apro il dibattito generale sull'emendamento 1, già illustrato dal relatore e anche firmatario dell'emendamento, consigliere Ferrari. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'emendamento 1, a firma del consigliere Ferrari.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'emendamento 1 è approvato.

Articolo 62 - Disapplicazione dei limiti alla concorrenza.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 62.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 62 è approvato.

Articolo 63 - Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 16 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 63.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 63 è approvato.

Articolo 64 - Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 16 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 64.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 64 è approvato.

Articolo 65 - Norma transitoria.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 65.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 65 è approvato.

Articolo 66 - Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 32 del 1992.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 66.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 66 è approvato.

Articolo 67 - Sostituzione dell’articolo 2 della legge regionale n. 32 del 1992.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 67.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 67 è approvato.

Articolo 68 - Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 32 del 1992.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 68.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 68 è approvato.

Articolo 69 - Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 32 del 1992.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 69.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 69 è approvato.

Articolo 70 - Norme transitorie.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 70.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 70 è approvato.

Articolo 71 - Disposizioni generali.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 71.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 71 è approvato.

Articolo 72 - Programmazione degli interventi.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 72.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 72 è approvato.

Articolo 73 - Realizzazione degli interventi forestali ripariali.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 73.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 73 è approvato.

Articolo 74 - Disposizioni finali e transitorie.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 74.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 74 è approvato.

Articolo 75 - Modifiche all’articolo 7 bis della legge regionale n. 21 del 1984.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 75.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 75 è approvato.

Articolo 76 - Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 24 del 2001.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 76.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 76 è approvato.

Articolo 77 - Modifiche agli articoli 2 e 3 della legge regionale n. 9 del 2002.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 77.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 77 è approvato.

Articolo 78 - Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 7 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 78.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 78 è approvato.

Articolo 79 - Modifiche agli articoli 15 bis e 15 ter della legge regionale n. 11 del 2004.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 79.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 79 è approvato.

Articolo 80 - Disposizioni transitorie per gli articoli 53 e 54 della legge regionale n. 15 del 2013.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 80.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 80 è approvato.

Articolo 81 - Applicazione dell’articolo 1, comma 10, del decreto-legge n. 150 del 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 15 del 2014.

Apro il dibattito generale. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo il dibattito generale.

Apro la dichiarazione di voto. Nessuno chiede di intervenire. Chiudo la dichiarazione di voto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 81.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L'art. 81 è approvato.

Articolo 82 - Azioni per l’attuazione della comunicazione della Commissione europea COM (2008) 394 "Small Business Act".

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire.

Siamo alle dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’articolo 82.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 82 è approvato.

Metto in discussione l’art. 83 - Disposizioni transitorie per il funzionamento del Consiglio delle Autonomie locali.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire.

Siamo alle dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 83.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 83 è approvato.

Metto in discussione l’art. 84 - Entrata in vigore.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Siamo alle dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 84.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 84 è approvato.

Conclusi l’esame e le votazioni dell’articolato, chiedo ai gruppi chi intende intervenire per dichiarazione di voto conclusiva sull’intero progetto di legge.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Manfredini. Ne ha facoltà.

 

MANFREDINI: Grazie, presidente.

Dopo quattro anni in cui ho potuto verificare le risorse, il tempo e le sedute investiti sia nella fase ascendente del diritto dell'Unione europea, sia nella sezione di semplificazione, sia nella fase discendente, sono sempre più convinto che la montagna abbia partorito un topolino.

Ho seguito in commissione i lavori preparatori di questa legge e le norme di adeguamento che siamo ora chiamati ad inserire nella legislazione regionale in virtù delle disposizioni comunitarie.

Sull'Unione europea sottolineo la posizione critica della Lega Nord ricordando che ci riempiamo la bocca di Europa e poi abbiamo come Stato membro 117 procedimenti di infrazione in atto. Ricordo a tutti, visto l'andamento economico e finanziario del nostro Stato, quanto l'appartenenza all'unione monetaria ci abbia e ci stia penalizzando. Siamo entrati a far parte dell’Unione europea come uno degli Stati membri più forti e promettenti, ci riduciamo ora ad essere fanalino di coda sotto tutti gli aspetti: qualità dei servizi, percentuali di imposte e tasse, burocrazia e lentezza della pubblica amministrazione, una pubblica amministrazione che in Gran Bretagna paga i fornitori in cinque giorni, e qui da noi in duecentoottantasei giorni.

Approviamo pure questa legge che apporta ritocchi a norme regionali; ben vengano i miglioramenti e gli adeguamenti, ci mancherebbe altro. Non dimentichiamo tuttavia che si tratta di cineserie, nel senso di piccole quisquilie, mentre molto altro di sostanza avanza in costante declino.

Bene le norme di adeguamento per il risparmio energetico, il sistema fieristico, il turismo, eccetera, eccetera. Introduciamo pure fra le strutture ricettive i Marina Resort, però non nascondiamo che questa legge è il classico vagone su cui caricare un po' di tutto, compresa una disposizione transitoria per il funzionamento del CAL, che con la legge comunitaria non capiamo molto bene che cosa c’entri.

Mi auguro che siano disposizioni volte a semplificare, perché molti Paesi d'Europa da cui dovremmo prendere esempio agiscono con più efficienza e più chiarezza, meno ipertrofia di norme e procedimenti che finiscono inevitabilmente per pensare sui costi, sulla concretezza e sulla libertà dei cittadini. Per queste ragioni il nostro sarà un voto contrario. Grazie.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Manfredini.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell'intero testo di legge, con l'uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

30

Assenti

 

20

Favorevoli

 

28

Contrari

 

2

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Costi): Proclamo approvata la legge riguardante: «Legge comunitaria regionale per il 2014.»

Colleghi, permettetemi di complimentarmi e di ringraziare l’intera Assemblea, il presidente Lombardi, la Prima Commissione, tutte le Commissioni, la Giunta, il relatore Ferrari, ma anche il consigliere Luciano Vecchi che ha seguito la legge in precedenza, per il grande lavoro che è stato svolto, perché - si può essere d’accordo o meno - questa è una legge fondamentale, anche con riferimento alla partecipazione ai processi europei. Ricordo che ieri abbiamo approvato altri due atti molto importanti sempre sulla programmazione europea.

Credo quindi che questa Assemblea stia davvero svolgendo al meglio il proprio ruolo anche in termini di partecipazione alle politiche europee.

 

OGGETTO 5629

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Ratifica dell'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna» (94)

(Relazione, esame articolato e approvazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Procediamo con il prossimo progetto di legge, oggetto 5629, Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Ratifica dell'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna". (delibera di Giunta n. 810 del 09 06 14).

Il testo è stato licenziato dalla Commissione "Politiche per la Salute e Politiche sociali" nella seduta del 17 giugno 2014.

È composto da 3 articoli e da scheda tecnico-finanziaria.

Il relatore della Commissione, consigliere Marco Carini, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

La parola al consigliere Carini per svolgere la relazione orale. Prego.

 

CARINI, relatore: Grazie, presidente.

Non occorre richiamare l'attenzione dei colleghi su quest'atto, in quanto si tratta di un atto che è stato già sottoposto alla loro attenzione in un passaggio nei mesi scorsi.

In realtà, desidero semplicemente puntualizzare l'argomento sotto il profilo oggettivo, perché credo valga la pena richiamare lo sforzo cui la Regione sta andando incontro di concerto con la Regione Lombardia, in particolare per una riqualificazione prevista dalla legge che attiene agli istituti zooprofilattici sperimentali, che nel nostro Paese, quindi in questa Regione, costituiscono una struttura sanitaria integrata, in grado di assicurare servizi volti a verificare la salubrità degli alimenti e dell'ambiente, e la salvaguardia della salute dell'uomo e degli animali.

In questi istituti si svolge un'attività di ricerca scientifica e sperimentale veterinaria, che è una fondamentale fonte di conoscenza. Attraverso la ricerca, la sperimentazione e l'impiego delle più moderne tecnologie diagnostiche finisce per essere un centro di referenza nazionale per le aree specialistiche definite.

In questo settore, si è svolta una costante evoluzione del contesto normativo, un contesto che si è rivoluzionato in seguito alle attenzioni e alla stessa evoluzione dell'applicazione dei precedenti ambiti per ciò che attiene al tema. In particolare l’articolo 10 del decreto n. 106 del 2012 ha affidato alle regioni la disciplina delle modalità gestionali, organizzative e di funzionamento degli istituti, cosicché la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna, in attuazione dell'articolo 117, comma 8, della Costituzione, hanno raggiunto un'intesa concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, ai fini dell'attuazione del decreto legislativo 106/2012.

Il 6 giugno 2014 le due regioni hanno conseguito un'intesa, cosicché le due giunte regionali hanno recentemente approvato l'intensa concernente appunto il riordino dell'Istituto Zooprofilattico della Regione Lombardia e della Regione Emilia-Romagna. In pari data, l'intesa è stata sottoscritta dai presidenti.

Tale intensa disciplina le funzioni dell'Istituto, l'organizzazione e la gestione dello stesso, e individua inoltre i seguenti organi: un consiglio di amministrazione composto da cinque componenti, due designati dalla Regione Emilia-Romagna, due dalla Regione Lombardia e uno dal Ministero della Salute, un direttore generale la cui nomina avviene con una procedura analoga a quella prevista per i direttori generali di azienda sanitaria, e un collegio dei revisori composto da tre componenti, uno designato dalla nostra Regione, uno dalla Regione Lombardia e uno dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le funzioni di vigilanza e controllo sugli organi e sull'attività dell'Istituto sono esercitate d'intesa tra le due regioni, per quanto di competenza delle regioni medesime.

L'intesa stabilisce un termine di 90 giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'ultima delle due leggi di ratifica. La Regione Lombardia sta provvedendo alla discussione di un progetto di legge analogo per la nomina del consiglio di amministrazione, del direttore e del collegio sindacale.

L'intesa infine stabilisce che, entro 90 giorni dall'insediamento degli organi, il consiglio di amministrazione provvede alla revisione dello statuto e all'approvazione dei principali atti di organizzazione aziendali riguardanti il personale.

Dopo l'approvazione e la sottoscrizione dell'intesa è stato necessario avviare un percorso di ratifica dell'intesa stessa con un apposito progetto di legge, e a sole tre settimane dalla firma dell'accordo la Regione Emilia-Romagna discute oggi il proprio progetto di legge. Analogamente prossimamente farà la Regione Lombardia.

Il progetto di legge si compone di soli tre articoli. L'articolo 1 dispone la ratifica dell'intesa in conformità all'articolo 28, comma 4, lettera h), dello Statuto regionale, prevedendo al comma 3 che l'intesa medesima possa essere modificata solo con legge regionale sulla base di intesa fra le due regioni. L'articolo 2 dispone che la designazione dei rappresentanti di questa Regione nel consiglio di amministrazione e nel collegio dei revisori dei conti è disciplinata dalla legge regionale 27 maggio 1994, n. 24, Disciplina delle nomine di competenza regionale e della proroga degli organi amministrativi. Disposizioni sull’organizzazione regionale.

L'articolo 3 riguarda l'efficacia dell'intesa a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'ultima delle due leggi regionali di ratifica, nonché l'abrogazione della legge regionale 24 novembre 2000, n. 26, per la Regione Lombardia, e la legge regionale 1 febbraio 2000, n. 3, per la Regione Emilia-Romagna.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Carini.

È aperta la discussione generale. Nessuno avendo chiesto di intervenire, dichiaro chiuso il dibattito generale.

Prima di dare inizio all'esame dell'articolato, nomino scrutatore il consigliere Barbieri in sostituzione del consigliere Paruolo.

Metto in discussione l’art. 1 - Oggetto della ratifica.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 1.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 1 è approvato.

Metto in discussione l’art. 2 - Designazione dei rappresentanti regionali.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire.

Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 2.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 2 è approvato.

Metto in discussione l’art. 3 - Efficacia dell’intesa e abrogazioni.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire.

Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 3.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 3 è approvato.

Approvato l'articolato, chiedo ai gruppi se intendono intervenire in sede di dichiarazione di voto sull'intero progetto di legge.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell'intero testo di legge, con l'uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

29

Assenti

 

21

Favorevoli

 

29

Contrari

 

--

Astenuti

 

--

 

PRESIDENTE (Costi): Proclamo approvata la legge riguardante: «Ratifica dell'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna.»

 

OGGETTO 4990

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Interventi per il trasporto ferroviario e fluviomarittimo delle merci. Abrogazione della legge regionale 4 novembre 2009, n. 15 (Interventi per il trasporto ferroviario delle merci)» (95)

(Relazione, esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

 

PRESIDENTE (Costi): L’ultimo progetto di legge della seduta odierna è il 4990, Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Interventi per il trasporto ferroviario e fluviomarittimo delle merci. Abrogazione della legge regionale 4 novembre 2009, n. 15. Interventi per il trasporto ferroviario delle merci".

Il testo è stato licenziato dalla Commissione "Territorio Ambiente Mobilità" nella seduta del 19 giugno 2014. È composto da 11 articoli, da scheda tecnico-finanziaria e corredato dalla decisione della Commissione Europea.

Il relatore della Commissione, consigliere Giuseppe Paruolo, ha preannunciato di svolgere relazione orale ai sensi dell’articolo 91, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa.

La parola al consigliere Paruolo per svolgere la relazione. Prego.

 

PARUOLO, relatore: Grazie, presidente.

Nell'accingermi ad illustrare i contenuti di questa legge, credo sia importante iniziare sottolineando che si tratta in larga misura della riproposizione di un provvedimento adottato da questa Assemblea legislativa nel 2009, la legge n. 15 del 2009, con cui si è definito un sistema di incentivi per favorire il trasferimento del traffico merci dalla gomma al ferro, come si dice in gergo, ovvero veniva incentivato lo spostamento del traffico merci dagli autocarri in sede stradale al trasporto ferroviario.

Questa legge ha avuto un esito molto importante perché ha consentito di incentivare un insieme di servizi significativo. Per esempio, nel 2012, prima annualità di effettuazione, sono stati trasportati su ferrovia oltre 2 milioni 600 mila tonnellate aggiuntive grazie agli incentivi di questa legge. Il combinato disposto di questo provvedimento con le politiche regionali ha consentito di ottenere un risultato che ritengo molto significativo: se negli ultimi anni in tutto il resto del Paese il traffico merci su ferrovia è diminuito per effetto della crisi economica, in Emilia-Romagna, in controtendenza rispetto al dato nazionale, ha tenuto e addirittura ultimamente è aumentato, passando dagli 11,28 milioni di tonnellate di flussi ferroviari mercantili del 2009 ai 13,5 degli anni successivi, fino ai 15,8 milioni di tonnellate, che è il dato caratteristico del 2013.

Anche in virtù di questi risultati la commissione consiliare, nell'esprimersi come prevedeva la clausola valutativa sulla legge precedente, ha auspicato l'adozione di un provvedimento che portasse avanti questi incentivi. La legge che ci accingiamo a votare in questo momento è esattamente la risposta a quest'auspicio della commissione consiliare.

Nel testo predisposto dalla Giunta si ricalca in larga misura l'impianto della legge precedente, che viene contestualmente abolita dalla introduzione di questa nuova, introducendo alcuni leggeri correttivi che illustro molto rapidamente. Il primo cambiamento è che, in questo caso, si tratta di incentivare non soltanto il trasporto ferroviario, ma anche il trasporto fluviomarittimo, ovvero quella tipologia di trasporti che, a seguito degli investimenti che sono stati attuati per la predisposizione di porti atti a questo tipo di utilizzo, utilizza anche la rete fluviale della nostra Regione. Preciso inoltre che, siccome stiamo parlando di una legge di tipo regionale, ed evidentemente non possiamo pensare che quest’incentivo possa andare a beneficio di altri territori, è definito un chilometraggio di massima entro cui possono essere considerati questi trasporti, e il fatto che abbiano almeno origine o destinazione, ovviamente anche sia origine sia destinazione, comunque devono avere almeno origine o destinazione in Emilia-Romagna.

Nella retrospettiva storica dell’altra legge, questo fatto ha consentito peraltro di incentivare i trasporti che, per quasi il 60 per cento della loro effettuazione, sono avvenuti al di fuori della Regione Emilia-Romagna, appunto perché avevano un chilometraggio all'interno della Regione che è coperta per poco più del 40 per cento. Questo ci consente di auspicare che anche altre regioni possano muoversi in questa stessa direzione, perché così come noi facciamo del bene anche in termini di riduzione del traffico stradale degli autocarri, così potremmo beneficiare di una politica analoga messa in campo dalle regioni contermini, e ovviamente l'ideale sarebbe che una politica di questo genere venisse adottata anche a livello nazionale per poter davvero perseguire efficacemente la diversione modale dalla gomma al ferro, ed in questo caso anche fluviomarittimo.

Il provvedimento riguarderà aziende di logistica e aziende ferroviarie, che però potranno godere di un incentivo diminuito del 30 per cento rispetto a quello previsto per le aziende di logistica. I trasporti che potranno essere incentivati sono soltanto quelli aggiuntivi e che continueranno ad essere effettuati nel tempo, quindi non si potrà richiedere l'incentivo per i trasporti che hanno già avuto gli incentivi con la legge precedente e che a questo punto sono trasferiti in modo - ci auguriamo - permanente sul mezzo ferroviario, mentre altri potranno spostarsi grazie ai benefici di questa legge.

Credo davvero che si tratti di uno di quei provvedimenti che possiamo votare con piacere perché gli effetti positivi sono sicuramente di portata importante sia dal punto di vista dello snellimento del traffico autostradale e stradale sia dal punto di vista del contenimento delle emissioni e quindi della qualità dell'ambiente.

L'unico limite di questa legge è l'ammontare dei finanziamenti, che ovviamente è legato alla disponibilità che la Giunta è riuscita a trovare. Per la prima annualità i finanziamenti ammontano a 800 mila euro. Ovviamente sarebbe auspicabile disporre di maggiori risorse, ma è evidente che occorre tenere conto delle disponibilità di bilancio, e questo è quanto si riuscirà a fare in questa prima annualità. Per il prosieguo bisognerà vedere, nell’ambito delle successive leggi di bilancio, l’ammontare delle risorse che potranno essere messe a disposizione. Si tratta comunque di un segnale importante, non è semplicemente un segnale teorico ma molto concreto che ci consente di proseguire in una politica virtuosa che questa Regione ha adottato già da diversi anni. Grazie.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Paruolo.

È aperta la discussione generale. Nessuno avendo chiesto di intervenire, dichiaro chiusa la discussione. Procediamo all'esame dell'articolato.

Nomino scrutatore il consigliere Alessandrini in sostituzione del consigliere Carini.

Metto in discussione l’art. 1, Finalità. È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 1.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 1 è approvato.

Metto in discussione l’art. 2 - Definizioni.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 2.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 2 è approvato.

Metto in discussione l’art. 3 - Oggetto degli interventi.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 3.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 3 è approvato.

Metto in discussione l’art. 4 - Destinatari dei contributi.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 4.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 4 è approvato.

Metto in discussione l’art. 5 - Durata e modalità della contribuzione.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 5.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 5 è approvato.

Metto in discussione l’art. 6 - Caratteristiche dei servizi incentivati e misura dei contributi.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 6.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 6 è approvato.

Metto in discussione l’art. 7 - Divieto di cumulo contributivo.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 7.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 7 è approvato.

Metto in discussione l’art. 8 - Copertura finanziaria.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 8.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 8 è approvato.

Metto in discussione l’art. 9 - Clausola valutativa.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 9.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 9 è approvato.

Metto in discussione l’art. 10 - Abrogazioni.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 10.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 10 è approvato.

Metto in discussione l’art. 11 - Disposizione finale.

È aperta la discussione generale. Nessuno chiede di intervenire. Dichiarazioni di voto. Nessuno chiede di intervenire.

Metto in votazione, per alzata di mano, l’art. 11.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Costi): L’art. 11 è approvato.

Terminato l'esame dell'articolato chiedo ai gruppi se intendono intervenire in sede di dichiarazioni di voto sull'intero progetto di legge.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Manfredini. Ne ha facoltà.

 

MANFREDINI: Grazie, Presidente. Pur condividendo i principi che ispirano questa legge, non dissimili da quelli della legge n. 15 del 2009, che ci apprestiamo ad abrogare, non possiamo che manifestare alcune perplessità.

Per cominciare non convince molto la logica con la quale è stata calcolata la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Nella premessa della delibera di Giunta si afferma che la diversione modale ha evitato emissioni per più di 44 mila tonnellate di CO2. Ebbene, non discutiamo il fatto che spostare quella mole di merci su gomma comporti la produzione di tutta questa anidride carbonica, piuttosto non ci convince il fatto che questa CO2 non sia stata almeno in parte prodotta. Ci sembra piuttosto improbabile che l'energia elettrica necessaria a spostare i treni merci sia stata interamente prodotta da fonti a emissioni zero. Se lo scopo è quello di non inquinare, serve a poco utilizzare energia elettrica prodotta bruciando carbone o petrolio. Qualcosa ci dice che tutte queste tonnellate di CO2 non sono state evitate, ma solo prodotte altrove. Inoltre, diciamocelo, la crisi ha ridotto i consumi e la produttività, che a loro volta hanno ridotto i trasporti e il conseguente inquinamento, elementi che non consentono o quantomeno alterano la percezione dell'efficacia della legge.

L’altra questione spinosa riguarda il trasporto fluviomarittimo delle merci. Che il nostro Paese e la nostra Regione siano terribilmente indietro per quanto riguarda la capacità e la competitività dei porti non è una novità, ed è proprio lì che bisognerebbe intervenire ed investire. Tuttavia, il trasporto merci fluviale sul Po, per quanto ci piacerebbe vederlo realizzato, rischia di essere un totale fallimento. Il Po è un fiume poco profondo, e in estate alcuni tratti vanno in secca. Un sistema di trasporto sul fiume che non funziona in caso di secca o magari piena, a nostro avviso non è certamente la soluzione più adatta. Per queste ragioni diamo un voto di astensione benevola, perché ci rimangono comunque queste perplessità.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Manfredini.

Ha chiesto di parlare il consigliere Pollastri. Ne ha facoltà.

 

POLLASTRI: Grazie, presidente. Questa legge ha una buona finalità alla luce dell’impegno di ridurre il traffico su gomma e degli importanti risultati ambientali ottenuti dalla legge 15/2009 in termini di riduzione dell’inquinamento, laddove quindi vi è una normativa che può portare dei risultati, anche se ho sentito il collega Manfredini avere perplessità, dai dati che sono in possesso su questo punto abbiamo una posizione diversa. La scelta di inserire il trasporto fluviale è uno strumento che sarà importante quando sarà terminata - parlo un po’ per il mio territorio - la nuova conca di Isola Serafini che potrà rappresentare un’alternativa ad altre forme di trasporto. Lo ribadisco anche a beneficio della stampa presente che quando termineranno i lavori che da tanto tempo, come sa anche il collega Carini, sono in corso per l’Isola Serafini, questa nuova normativa potrà portare un beneficio al territorio e alle zone fluviale del Po e del piacentino.

Questa circostanza l’ho tenuta ben presente, vi sono però delle questioni che vanno valutate. Per quanto riguarda il tema dei prezzi, vi è il tema del rapporto con Trenitalia da tenere presente e vi è il tema delle infrastrutture. Si vuole incentivare, però sono poche le aree industriali che hanno la bretella ferroviaria e molti poli logistici non hanno questa bretella ferroviaria. Questo credo sia un tema importante, Sottosegretario, anche per il futuro ma diciamo che forse un altro tipo di politica più concertata negli anni passati poteva trovarci più preparati sotto questo aspetto. Per il trasporto via fiume c’è il tema anche dei poli logistici che non sono collegati tutti con i porti e ce ne vorrebbero di più rispetto alle esigenze reali.

Chiedo quindi, come sollecitazione e impulso, alla Giunta di avere chiaro un monitoraggio sulle infrastrutture necessarie e in futuro avere la possibilità per realizzarle in modo che questa legge possa avere nel concreto delle ricadute positive. Ci sono alcuni temi che per ora, come ha detto anche il collega Manfredini, pur in principio generale, ci fanno esprimere con la Lega un voto di astensione.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliere Pollastri.

Ha chiesto di parlare la consigliera Noè. Ne ha facoltà.

 

NOÈ: Grazie, presidente. Ho seguito con interesse il dibattito che c’è stato su questa legge perché volevo effettivamente rendermi conto fino a che punto lo stanziamento di 800 mila euro potesse avere realmente una ricaduta rispetto all’incentivazione dei trasporti per via ferroviaria e fluviale. Ero e rimango assolutamente molto perplessa a questo riguardo perché se poi alla fine l’obiettivo principale di questa legge è cercare da un lato di liberare le strade e comunque sia di ridurre le emissioni di anidride in circolazione, vorrei riportare alla vostra attenzione che nel momento in cui andiamo a pensare all’entità della cifra che questa Regione decide di stanziare per fare un incentivo di questo genere e per quanto riguarda per esempio l’interesse che può trovare negli interventi per il trasporto ferroviario delle merci, vediamo che la stessa Regione dice che il probabile mercato dei soggetti potenziali è costituito da sette - otto imprese. Questo per quanto riguarda le ferrovie, che comunque sia hanno un’articolazione che può raggiungere abbastanza capillarmente il territorio, ma se poi vado a vedere realmente quali sono i potenziali richiedenti in materia di trasporto fluviale e leggo rispetto al testo che mi viene sottoposto che possono essere due o tre le imprese sinceramente mi rendo conto che anche votando con astensione questo provvedimento faccio un atto di generosità ma siccome nella mia testa penso sempre in sede di destinazione fondi e di allocazione delle risorse se queste allocazioni rispondono ragionevolmente a delle priorità o comunque a un ordine di priorità, secondo me questa è una legge che corrisponde esclusivamente a un esercizio di stile e forse anche una legge un po’ bandiera.

Sono previsti 800 mila euro per andare incontro alle esigenze di trasporto potenzialmente di dieci imprese, soprattutto dal punto di vista fluviale, come ricordava il collega Pollastri, in una regione che ha quattro porti (Ravenna, Ferrara, Boretto e Porto Garibaldi) che poi a loro volta non sono dotati di un collegamento stradale di un certo tipo, per cui nel momento in cui effettivamente incentiviamo le imprese ad arrivare a questi porti inevitabilmente da questi porti le merci dovranno transitare all’interno della regione e del territorio via camion, quindi si stanziano 800 mila euro per agevolare il trasporto in totale tra ferroviario e fluviale di dieci imprese.

Per questi motivi voto contro.

 

PRESIDENTE (Costi): Grazie, consigliera Noè.

Se nessun consigliere chiede di intervenire si proceda alla votazione dell’intero testo di legge, con l’uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

PRESIDENTE (Costi): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

30

Assenti

 

20

Favorevoli

 

24

Contrari

 

1

Astenuti

 

5

 

PRESIDENTE (Costi): Proclamo approvata la legge riguardante «Interventi per il trasporto ferroviario e fluviomarittimo delle merci. Abrogazione della legge regionale 4 novembre 2009, n. 15 (Interventi per il trasporto ferroviario delle merci).»

Con questo atto abbiamo terminato i lavori di questa due giorni, quindi ringrazio anche questa volta tutti i Consiglieri, soprattutto quelli che sono stati impegnati come relatori, e i nostri collaboratori che hanno seguito questa due giorni particolarmente importante. Ringrazio anche la Giunta. La prossima Assemblea è l’8 luglio.

Grazie.

 

(Le comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno, inviate a tutti i consiglieri, sono riportate in allegato)

 

La seduta è tolta.

 

La seduta ha termine alle ore 12,24

 

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Enrico AIMI, Tiziano ALESSANDRINI, Liana BARBATI, Marco BARBIERI, Gianguido BAZZONI, Manes BERNARDINI, Galeazzo BIGNAMI, Marco CARINI, Thomas CASADEI, Stefano CAVALLI, Palma COSTI, Andrea DEFRANCESCHI, Monica DONINI, Gabriele FERRARI, Valdimiro FIAMMENGHI, Roberto GARBI, Franco GRILLINI, Andrea LEONI, Marco LOMBARDI, Mauro MALAGUTI, Sandro MANDINI, Mauro MANFREDINI, Paola MARANI, Mario MAZZOTTI, Gabriella MEO, Marco MONARI, Roberto MONTANARI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Silvia NOÈ, Giuseppe Eugenio PAGANI, Anna PARIANI, Giuseppe PARUOLO, Andrea POLLASTRI, Matteo RIVA, Roberto SCONCIAFORNI, Luciana SERRI, Alberto VECCHI, Luigi Giuseppe VILLANI, Damiano ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta il sottosegretario alla Presidenza Alfredo BERTELLI; gli assessori: Donatella BORTOLAZZI, Teresa MARZOCCHI, Maurizio MELUCCI, Luciano VECCHI.

 

Ha comunicato di non poter partecipare alla seduta per motivi istituzionali ai sensi dell’art.65, comma 2, del Regolamento interno, il presidente della Giunta Vasco ERRANI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta la vicepresidente della Giunta Simonetta SALIERA, gli assessori Paola GAZZOLO, Carlo LUSENTI, Massimo MEZZETTI, Tiberio RABBONI e i consiglieri Fabio FILIPPI, Rita MORICONI, Gian Guido NALDI e Roberto PIVA.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 5470 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge di semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile. Istituzione della giornata del cittadino solidale»" (92)

 

Presenti: 33

 

Favorevoli: 27

Tiziano ALESSANDRINI, Liana BARBATI, Marco BARBIERI, Marco CARINI, Thomas CASADEI, Stefano CAVALLI, Palma COSTI, Andrea DEFRANCESCHI, Gabriele FERRARI, Valdimiro FIAMMENGHI, Roberto GARBI, Franco GRILLINI, Sandro MANDINI, Mauro MANFREDINI, Paola MARANI, Mario MAZZOTTI, Marco MONARI, Roberto MONTANARI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe Eugenio PAGANI, Anna PARIANI, Giuseppe PARUOLO, Roberto SCONCIAFORNI, Luciana SERRI, Luciano VECCHI, Damiano ZOFFOLI.

 

Astenuti: 6

Enrico AIMI, Andrea LEONI, Mauro MALAGUTI, Silvia NOÈ, Andrea POLLASTRI, Luigi Giuseppe VILLANI.

 

Assenti:17

Luca BARTOLINI, Gianguido BAZZONI, Manes BERNARDINI, Galeazzo BIGNAMI, Stefano BONACCINI, Roberto CORRADI, Monica DONINI, Vasco ERRANI, Giovanni FAVIA, Fabio FILIPPI, Marco LOMBARDI, Gabriella MEO, Rita MORICONI, Gian Guido NALDI, Roberto PIVA, Matteo RIVA, Alberto VECCHI.

 

OGGETTO 5389 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge comunitaria regionale per il 2014»" (93)

 

Presenti: 30

 

Favorevoli: 28

Enrico AIMI, Tiziano ALESSANDRINI, Marco BARBIERI, Gianguido BAZZONI, Marco CARINI, Thomas CASADEI, Palma COSTI, Monica DONINI, Gabriele FERRARI, Valdimiro FIAMMENGHI, Franco GRILLINI, Andrea LEONI, Marco LOMBARDI, Sandro MANDINI, Paola MARANI, Mario MAZZOTTI, Gabriella MEO, Marco MONARI, Roberto MONTANARI, Silvia NOÈ, Giuseppe Eugenio PAGANI, Anna PARIANI, Giuseppe PARUOLO, Matteo RIVA, Roberto SCONCIAFORNI, Luciana SERRI, Luciano VECCHI, Damiano ZOFFOLI.

 

Contrari: 2

Stefano CAVALLI, Mauro MANFREDINI.

 

Assenti: 20

Liana BARBATI, Luca BARTOLINI, Manes BERNARDINI, Galeazzo BIGNAMI, Stefano BONACCINI, Roberto CORRADI, Andrea DEFRANCESCHI, Vasco ERRANI, Giovanni FAVIA, Fabio FILIPPI, Roberto GARBI, Mauro MALAGUTI, Roberta MORI, Rita MORICONI, Antonio MUMOLO, Gian Guido NALDI, Roberto PIVA, Andrea POLLASTRI, Alberto VECCHI, Luigi Giuseppe VILLANI.

 

OGGETTO 5629 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Ratifica dell'Intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Emilia-Romagna concernente il riordino dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna»" (94)

 

Presenti: 29

 

Favorevoli: 29

Tiziano ALESSANDRINI, Marco BARBIERI, Galeazzo BIGNAMI, Marco CARINI, Thomas CASADEI, Stefano CAVALLI, Palma COSTI, Andrea DEFRANCESCHI, Monica DONINI, Gabriele FERRARI, Valdimiro FIAMMENGHI, Roberto GARBI, Franco GRILLINI, Marco LOMBARDI, Sandro MANDINI, Mauro MANFREDINI, Paola MARANI, Mario MAZZOTTI, Marco MONARI, Roberto MONTANARI, Antonio MUMOLO, Silvia NOÈ, Giuseppe Eugenio PAGANI, Anna PARIANI, Giuseppe PARUOLO, Matteo RIVA, Luciana SERRI, Luciano VECCHI, Damiano ZOFFOLI.

 

Assenti: 21

Enrico AIMI, Liana BARBATI, Luca BARTOLINI, Gianguido BAZZONI, Manes BERNARDINI, Stefano BONACCINI, Roberto CORRADI, Vasco ERRANI, Giovanni FAVIA, Fabio FILIPPI, Andrea LEONI, Mauro MALAGUTI, Gabriella MEO, Roberta MORI, Rita MORICONI, Gian Guido NALDI, Roberto PIVA, Andrea POLLASTRI, Roberto SCONCIAFORNI, Alberto VECCHI, Luigi Giuseppe VILLANI.

 

OGGETTO 4990 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Interventi per il trasporto ferroviario e fluviomarittimo delle merci. Abrogazione della legge regionale 4 novembre 2009, n. 15 (Interventi per il trasporto ferroviario delle merci»" (95)

 

Presenti: 30

 

Favorevoli: 24

Tiziano ALESSANDRINI, Marco BARBIERI, Marco CARINI, Thomas CASADEI, Palma COSTI, Monica DONINI, Gabriele FERRARI, Valdimiro FIAMMENGHI, Roberto GARBI, Franco GRILLINI, Sandro MANDINI, Paola MARANI, Mario MAZZOTTI, Gabriella MEO, Marco MONARI, Roberto MONTANARI, Antonio MUMOLO, Giuseppe Eugenio PAGANI, Anna PARIANI, Giuseppe PARUOLO, Roberto SCONCIAFORNI, Luciana SERRI, Luciano VECCHI, Damiano ZOFFOLI.

 

Contrari: 1

Silvia NOÈ.

 

Astenuti: 5

Enrico AIMI, Stefano CAVALLI, Marco LOMBARDI, Mauro MANFREDINI, Andrea POLLASTRI.

 

Assenti: 20

Liana BARBATI, Luca BARTOLINI, Gianguido BAZZONI, Manes BERNARDINI, Galeazzo BIGNAMI, Stefano BONACCINI, Roberto CORRADI, Andrea DEFRANCESCHI, Vasco ERRANI, Giovanni FAVIA, Fabio FILIPPI, Andrea LEONI, Mauro MALAGUTI, Roberta MORI, Rita MORICONI, Gian Guido NALDI, Roberto PIVA, Matteo RIVA, Alberto VECCHI, Luigi Giuseppe VILLANI.

 

Emendamenti

 

OGGETTO 5470 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge di semplificazione della disciplina regionale in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile. Istituzione della giornata del cittadino solidale»" (92)

 

Emendamento 1, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani, Noè, Barbati e Grillini:

«Il comma 4 bis dell’art. 7 è così riformulato:

"4 bis. Al fine di agevolare i rapporti convenzionali di cui all’articolo 13 e le forme di partecipazione delle organizzazioni alla funzione pubblica, la Giunta regionale, con il medesimo atto di cui al comma 1 del presente articolo, definisce le modalità per l’individuazione delle articolazioni locali, localizzate nel territorio regionale e dotate di elevata autonomia organizzativa, delle organizzazioni di cui all’articolo 2, comma 3, lettera a), o afferenti ad organizzazioni aventi sede legale extraregionale e, pertanto, iscritte nei registri di altre regioni".»

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Pollastri, Donini, Naldi, Carini, Marani, Noè:

«Il comma 3 dell’art. 25 è così riformulato:

"4 bis. Al fine di agevolare i rapporti convenzionali di cui all’articolo 12 e le forme di partecipazione delle associazioni alla funzione pubblica, la Giunta regionale, con il medesimo atto di cui al comma 1 del presente articolo, definisce le modalità per l’individuazione delle articolazioni locali, localizzate nel territorio regionale e dotate di elevata autonomia organizzativa, delle associazioni di cui all’articolo 4, comma 3, lettera a) o afferenti ad associazioni aventi sede legale extraregionale e, pertanto, iscritte o al registro nazionale di cui all’articolo 7 della legge n. 383 del 2000, o nei registri di altre regioni".»

(Approvato)

 

Emendamento 3, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini, Marani e Noè:

«All’articolo 29 (sostituzione dell’articolo 10 della Legge regionale n. 34 del 2002) al comma 1, lettera a) le parole "programmazione e pianificazione pubblica" sono sostituite dalle parole "programmazione pubblica, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi".»

(Approvato)

 

Emendamento 4, a firma dei consiglieri Fiammenghi, Donini, Naldi, Carini, Marani:

«All’articolo 36 (modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 20 del 2003), la lettera c) del comma 1 è sostituita dalla seguente:

"c) le prestazioni di servizio civile volontario svolte da giovani fino a 29 anni, nel rispetto dell’ordinamento in materia di assolvimento agli obblighi e al diritto dovere all’istruzione e formazione; ".»

(Approvato)

 

Emendamento 5, a firma dei consiglieri Manfredini, Corradi, Cavalli e Bernardini:

«Emendamento modificativo dell’art. 14:

"Art. 11 Disposizioni in materia di edilizia, al punto 1. nel testo dell’articolo sono aggiunte le parole di seguito indicate in parentesi:

"1. (Le organizzazioni di volontariato iscritte devono dare comunicazione ai Comuni in merito alla loro sede ed ai locali in cui intendono svolgere le relative attività.) […] (È comunque fatta salva la facoltà dei Comuni di non autorizzare, con atto motivato, l’utilizzo in deroga).""»

(Approvato)

 

OGGETTO 5389 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: «Legge comunitaria regionale per il 2014»" (93)

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Ferrari:

«Dopo l’articolo 61 è inserito il seguente:

"Articolo 61-bis

Sostituzione dell’articolo 19-bis della legge regionale n. 14 del 1999

L'articolo 19-bis della legge regionale n.14 del 1999 è sostituito dal seguente:

"Art. 19-bis

Norme finali riguardanti le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio

1. L’esercizio congiunto nello stesso locale dell'attività di vendita all'ingrosso e al dettaglio è assoggettato al regime abilitativo previsto per l’esercizio del commercio al dettaglio e al rispetto dei requisiti previsti dalla normativa statale e regionale nonché dai regolamenti comunali.

2. Ai fini dell’individuazione del regime abilitativo cui sottoporre l’attività di cui al comma 1, la superficie di vendita dell’esercizio viene determinata dalla somma delle superfici destinate alla vendita al dettaglio e di quelle destinate alla vendita all’ingrosso, salvo quanto previsto al comma 3.

3. La superficie di vendita degli esercizi che effettuano, nello stesso locale, la vendita all’ingrosso ed al dettaglio dei prodotti individuati al comma 5, viene calcolata nella misura del 50 per cento, qualora non sia superiore a:

a) 3.000 metri quadrati, nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti;

b) 5.000 metri quadrati, nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

4. La parte di superficie di vendita eccedente le dimensioni di cui al comma 3, viene calcolata nei modi ordinari.

5. Le disposizioni di cui al comma 3, si applicano agli esercizi che vendono esclusivamente i seguenti prodotti e relativi complementi:

a) macchine, attrezzature e articoli tecnici per l’agricoltura, l’industria, il commercio e l’artigianato;

b) materiale elettrico;

c) colori e vernici, carte da parati;

d) ferramenta ed utensileria;

e) articoli per impianti idraulici, a gas ed igienici;

f) articoli per riscaldamento;

g) strumenti scientifici e di misura;

h) macchine per ufficio;

i) auto-moto-cicli e relativi accessori e parti di ricambio;

j) combustibili;

k) materiali per l’edilizia;

l) legnami.

6. Le disposizioni, di cui al comma 3, non sono cumulabili con quelle previste per le merci ingombranti, qualora vi sia coincidenza di prodotti. In tal caso, si applica la disciplina più favorevole al prestatore.

7. In caso di violazione delle disposizioni di cui al presente articolo si applicano le medesime sanzioni dell'articolo 22, commi 2, 3 e 7, del decreto legislativo n. 114 del 1998.""»

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma del consigliere Ferrari:

«Nell’articolo 4 "Sostituzione dell’art. 25 della Legge regionale n. 26 del 2004", dopo il comma 1 dell’articolo 25 octies inserito nella citata LR n. 26/2004 è aggiunto il seguente comma:

"2. La Regione rende disponibili ai Comuni i dati di cui al comma 1 in forma puntuale ed aggregata, garantendo altresì l’interoperabilità dei sistemi informativi di cui all’art. 25 ter comma 1 lett. b) e di cui all’art. 25 quater comma 1 lett. d) ". »

(Approvato)

 

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

Interrogazioni

 

5704 - Interrogazione a risposta scritta circa le linee di indirizzo indicate dalla Giunta in merito all'ASL unica della Romagna. A firma del Consigliere: Bazzoni

5705 - Interrogazione a risposta scritta circa l'omogeneizzazione dei costi e delle tariffe sul territorio regionale, con particolare riferimento agli asili nido. A firma della Consigliera: Noè

5706 - Interrogazione a risposta scritta circa contestazioni sollevate da Federconsumatori Emilia-Romagna nei confronti di Trenitalia. A firma del Consigliere: Leoni

5708 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per garantire la continuità assistenziale H24 e le cure mediche sul territorio. A firma della Consigliera: Noè

5709 - Interrogazione a risposta scritta circa la diffusione di agenti contaminanti, con particolare riferimento alla produzione del mais ed alla tutela del parmigiano-reggiano. A firma del Consigliere: Favia

5710 - Interrogazione a risposta scritta circa il ripristino degli orari di apertura dei servizi del Cup di Baricella. A firma del Consigliere: Bignami

5713 - Interrogazione a risposta scritta per sapere, nell'ambito della programmazione socio-sanitaria, come sia organizzato il taglio dei posti-letto in relazione ai singoli distretti socio-sanitari.               A firma del Consigliere: Defranceschi

5714 - Interrogazione a risposta scritta circa le procedure riguardanti "l'area comunale Naviglio di Bagnacavallo". A firma della Consigliera: Noè

5718 - Interrogazione a risposta scritta circa le funzioni ed il personale delle Province, a seguito del nuovo assetto istituzionale previsto dalla L. 56/2014. A firma del Consigliere: Bignami

 

Risoluzioni

 

5711 - Risoluzione per impegnare la Giunta a far prorogare ulteriormente i termini di sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e ad aumentare i rimborsi sulle scorte da magazzino alle imprese danneggiate dall'alluvione del gennaio 2014.A firma del Consigliere: Leoni

5712 - Risoluzione per impegnare la Giunta a ribadire, attraverso il Governo della Repubblica, l'esigenza del dialogo e della riconciliazione tra le parti per garantire pace e prosperità allo Stato del Venezuela e alla sua gente.              A firma dei Consiglieri: Serri, Pariani, Piva, Mumolo, Montanari, Monari, Paruolo, Casadei, Carini, Mori, Moriconi, Ferrari, Barbati, Riva, Alessandrini, Garbi, Fiammenghi, Zoffoli, Marani, Manfredini, Barbieri

5719 - Risoluzione per invitare la Regione Emilia-Romagna e l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa a promuovere azioni legali nei confronti di un Consigliere regionale, a seguito di una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Bologna. A firma del Consigliere: Defranceschi

(Comunicazione n. 78 prescritta dall’art. 69 del Regolamento interno - prot. NP.2014.0001055 del 26/06/2014)

 

 

LA PRESIDENTE

IL SEGRETARIO

Costi

Meo