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35.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 28 LUGLIO 2015

 

(POMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE SONCINI

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è raggiungibile dalla Ricerca oggetti

 

OGGETTO 842

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari» (14)

(Continuazione esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

(Ordine del giorno 842/1 - oggetto 1058 - Dichiarazioni di voto e approvazione)

PRESIDENTE (Soncini)

SENSOLI (M5S)

MARCHETTI Francesca (PD)

BIGNAMI (FI)

RANCAN (LN)

CALIANDRO (PD)

ALLEVA (Altra ER)

TORRI (SEL)

 

OGGETTO 603

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Legge di modifica e semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio» (15)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza, discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Soncini)

MONTALTI, relatrice della Commissione

DELMONTE, relatore di minoranza

FOTI (FdI)

BAGNARI (PD)

BERTANI (M5S)

TORRI (SEL)

CORSINI, assessore

FOTI (FdI)

 

OGGETTO 959

Delibera: «Approvazione del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2014 dell'Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.» (Proposta della Giunta regionale in data 13 luglio 2015, n. 902) (27)

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Soncini)

PARUOLO (PD)

GIBERTONI (M5S)

BAGNARI (PD)

RAVAIOLI (PD)

GIBERTONI (M5S)

PRESIDENTE (Soncini)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 842 - 603

Emendamenti oggetto 842

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE SONCINI

 

La seduta ha inizio alle ore 14,26

 

PRESIDENTE (Soncini): Dichiaro aperta la trentacinquesima seduta della X legislatura dell’Assemblea legislativa.

 

OGGETTO 842

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari» (14)

(Continuazione esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

(Ordine del giorno 842/1 - oggetto 1058 - Dichiarazioni di voto e approvazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Diamo inizio ai nostri lavori riprendendo l’esame dell’articolato dell’oggetto 842 da dove l’avevamo lasciato questa mattina, ossia dall’articolo 18.

Nomino scrutatori i consiglieri Montalti, Sabattini e Bargi.

Metto in discussione l'art. 18. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 18.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 18 è approvato.

Metto in discussione l'art. 19. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 19.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 19 è approvato.

Metto in discussione l'art. 20. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 20.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 20 è approvato.

Metto in discussione l'art. 21. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 21.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 21 è approvato.

Metto in discussione l'art. 22. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 22.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 22 è approvato.

Metto in discussione l'art. 23. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 23.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 23 è approvato.

Metto in discussione l'art. 24. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 24.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 24 è approvato.

Metto in discussione l'art. 25, su cui insistono due emendamenti, l'emendamento 4 a firma delle consigliere Gibertoni e Sensoli, e l'emendamento 5 a firma del consigliere Bignami, a cui si è aggiunta la firma del consigliere Foti.

È aperta la discussione generale sugli emendamenti.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Sensoli. Ne ha facoltà.

 

SENSOLI: Grazie, presidente.

Con questo emendamento, noi chiediamo di eliminare dall'articolo 25, al termine della lettera c) del comma 2, le parole “anche a beneficio delle cooperative sociali di tipo B”, per eliminare un riferimento, secondo noi, inutile, alle cooperative sociali di tipo B, dato che già sussiste ed è ampiamente praticata la possibilità di attribuzione e affidamento di servizi a questa particolare tipologia di imprese, la cui attività è spesso meritoria, ma è comunque già sufficientemente tutelata dal punto di vista normativo. Secondo noi, non è necessario un ulteriore rafforzamento del concetto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Sensoli.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Francesca Marchetti. Ne ha facoltà.

 

MARCHETTI Francesca: Grazie, presidente.

Non riteniamo opportuno accettare quest’emendamento, perché la formulazione che oggi il gruppo del Movimento 5 Stelle ci chiede di riformulare è già frutto dell'accoglimento di un emendamento proposto in commissione proprio dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, quindi diventerebbe un emendamento di un emendamento, di cui sinceramente non capiamo l'utilità.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Francesca Marchetti.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Bignami. Ne ha facoltà.

 

BIGNAMI: Grazie, presidente.

Intervengo per esprimere il nostro parere favorevole rispetto richiesta di subemendamento avanzata dal gruppo del Movimento 5 Stelle. È il nostro emendamento, giusto? Quello a firma Bignami e Foti? Quindi, come presentatori, diamo parere favorevole all’introduzione del subemendamento che prevede l'eliminazione del riferimento alle cooperative sociali di tipo B.

 

PRESIDENTE (Soncini): Consigliere Bignami, a noi risultano due emendamenti, l'emendamento 4 a firma delle consigliere Gibertoni e Sensoli, e l'emendamento 5 a firma del consigliere Bignami e del consigliere Foti, che insistono sull'articolo 25.

Nessun altro avendo chiesto di intervenire, chiudo la discussione generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessuno avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'emendamento 4 a firma delle consigliere Gibertoni e Sensoli.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L’emendamento 4 è respinto.

Metto in votazione, per alzata di mano, l'emendamento 5 a firma dei consiglieri Bignami e Foti.

 

(È respinto a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L’emendamento 5 è respinto.

Metto quindi in votazione, per alzata di mano, l'art. 25.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 25 è approvato.

Metto in discussione l'art. 26. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 26.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 26 è approvato.

Metto in discussione l'art. 27. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 27.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 27 è approvato.

Metto in discussione l'art. 28. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 28.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 28 è approvato.

Metto in discussione l'art. 29. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 29.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 29 è approvato.

Metto in discussione l'art. 30. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 30.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 30 è approvato.

Metto in discussione l'art. 31. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 31.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 31 è approvato.

Metto in discussione l'art. 32. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 32.

 

(È approvato a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 32 è approvato.

Concluso l'esame dell'articolato, procediamo con le dichiarazioni di voto finali sull'intero progetto di legge e sull'ordine del giorno 842/1 (oggetto 1058) ad esso abbinato, a firma dei consiglieri Francesca Marchetti, Soncini, Boschini, Torri, Taruffi, Caliandro, Foti, Rancan, Calvano, Nadia Rossi, Montalti, Poli, Alleva, Mumolo, Bagnari, Pruccoli, Bessi, Zoffoli, Lori, Ravaioli, Gibertoni, Prodi, Mori, Iotti, Sabattini, Serri e Rontini, che è già stato illustrato.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Rancan. Ne ha facoltà.

 

RANCAN: Grazie, Presidente. In sede di dichiarazione di voto, esprimo parere favorevole da parte del nostro gruppo consiliare a questo progetto di legge, come peraltro già anticipato precedentemente dalla consigliera relatrice, in quanto vi è stato un discreto, se non buon lavoro in commissione, che ha visto un po' di confusione iniziale, ma che ci ha visti in definitiva condividere gran parte del progetto di legge in esame quest'oggi.

Peraltro, abbiamo visto in udienza conoscitiva che parte dei sindacati e di operatori del servizio siano d'accordo e, anche territorialmente su Piacenza, avendo avuto dei contatti diretti con varie associazioni, abbiamo capito che questa legge trova molto consenso e può avere dei risvolti positivi per il futuro delle persone maggiormente in difficoltà.

All’inizio avevamo dei grandi dubbi su questa legge, grandi dubbi che con la consigliera relatrice siamo riusciti a dipanare, quindi siamo riusciti a fare un buon percorso, dubbi che peraltro sono stati chiariti anche stamattina, nel corso di un breve dibattito che abbiamo avuto tra gruppi consiliari.

Mi sono sentito, ci siamo sentiti di sottoscrivere l'ordine del giorno con colleghi sia della maggioranza sia dell'opposizione, perché crediamo che a fronte di una proposta concreta e sensata, la stessa debba essere avallata anche dalla parte che non è di governo. Detto questo, non dobbiamo, come diceva prima il consigliere Foti, credere che con questa legge si risolva dall'oggi al domani un problema molto evidente ed importante per la nostra società, però se non altro iniziamo dando il nostro parere favorevole a questo progetto di legge, e successivamente con il monitoraggio ci aggiorneremo e vedremo come andrà nelle prossime settimane, mesi ed anni. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Rancan.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Caliandro. Ne ha facoltà.

 

CALIANDRO: Grazie, presidente. Innanzitutto, voglio ringraziare la relatrice per il lavoro di sintesi e di cura che ha svolto in commissione e anche oggi in Aula, per portare avanti una battaglia, quella dell'inclusione sociale, che immagino sia nelle corde di tutti quanti noi in questo Consiglio e che poi siamo tutti chiamati a dimostrare con atti pratici.

È vero, infatti, che questa legge è ambiziosa e consapevole dei propri limiti. L'ambizione è quella di rivolgersi ad oltre 200 mila persone fragili di questa Regione, che chiedono di essere aiutate e che ci chiedono un impegno amministrativo. Nell'assoluta consapevolezza che i piani paralleli dei sistemi di legislazione regionale e nazionale non possono toccarsi ma possono migliorarsi. Ebbene, se è vero che la nostra legislazione, con la legge 381/91 e con la legge 68/99, successivamente modificate ed implementate, si sono caratterizzate per avere scelto alcuni settori della difficoltà e del disagio attraverso interventi ad hoc, quali collocamento mirato, sostegno alle persone in difficoltà, questa legge si inserisce parallelamente e non in sostituzione.

E questa scelta amministrativa, che compete al legislatore regionale nei limiti di quelli che sono gli articolati del Titolo V, rappresenta una nuova modalità di accesso ai servizi, con un unico interlocutore.

Non vi è dubbio che si tratti di un'operazione di per sé ambiziosa e che ci auguriamo possa realizzarsi nel più breve tempo possibile, anche con gli indici di fragilità, che saranno successivi evidentemente a questo provvedimento, ma che andranno a scegliere quelle persone e quelle modalità attraverso le quali saranno possibili più interventi di sostegno all’inclusione sociale. L’introduzione dell’"équipe multiprofessionale", che considera la globalità dei problemi delle persone e allo stesso tempo l’inserimento di una quarta tipologia di tirocini, costituiscono, a mio giudizio, un diverso approccio verso l’inclusione lavorativa di persone con fragilità su cui, grazie al lavoro meritorio dell'assessore Bianchi e della Giunta tutta, in questi anni abbiamo fatto grandi investimenti.

Mi pare opportuno accogliere di buon grado il sostegno che anche da parte di questo Consiglio, nella sua trasversalità, è stato dato a questo provvedimento, perché stiamo dimostrando che di fronte alle persone in difficoltà, di fronte a coloro che nella scale sociale hanno più difficoltà di altri ad inserirsi, siamo riusciti ad andare oltre gli interessi di bottega e oltre le bandierine. E questo forse è un bell'esempio per tutti quanti noi.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Caliandro.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Alleva. Ne ha facoltà.

 

ALLEVA: Grazie, presidente. Annuncio il voto di astensione sul provvedimento, che costituisce un'ottima idea, purtroppo insufficientemente sviluppata nella strumentazione concreta. Un'espressione del tipo “presa in carico” avrà difficoltà applicative, secondo me, enormi. Non si comprende bene quando e come una persona debba essere destinataria di certi interventi. Parlare di un ambito di destinatari di 200 mila persone significa parlare di tutti i disoccupati emiliani, appunto perché in Emilia ci sono 200 mila disoccupati iscritti nelle liste, quindi praticamente dire “tutti” è come dire “nessuno”.

Ecco perché pensavo e continuo a pensare che su questo argomento, così importante e così bello, dovremo necessariamente ritornarci.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Alleva.

Colleghi, ricordo che siamo in sede di dichiarazione di voto congiunta sul progetto di legge e sull'ordine del giorno.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Torri. Ne ha facoltà.

 

TORRI: Grazie, presidente. Solo per confermare il voto favorevole da parte del gruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà al progetto di legge e all'ordine del giorno collegato, che peraltro abbiamo sottoscritto come gruppo, perché come è emerso nel dibattito riteniamo che questo progetto di legge vada nel senso di dare risposte a fasce di popolazione che necessitano di queste risposte, che per ora non sono ancora state adeguatamente seguite o che necessitano di essere seguite meglio, magari in maniera più personalizzata, più vicina alle loro esigenze.

È vero che il problema che ci si propone di risolvere è ampio, ma questo rappresenta un passo nella giusta direzione, quindi crediamo vada sostenuto, tanto più che ottiene un sostegno trasversale, a dimostrazione di avere colto un aspetto che nella società dell'Emilia-Romagna andava colto e normato.

È chiaro che da parte nostra, come penso da parte di tutti i consiglieri, ci sarà attenzione, proprio a partire da questo momento, nel seguire queste situazioni, nel ricevere, come è stato fatto stimoli, anche da parte della società che opera al di fuori di quest'Aula, per prendere provvedimenti migliori, allargare il tiro o precisarlo, dove necessario. In ogni caso, crediamo che questo sia un passo importante, che va nella direzione giusta. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Torri.

Se nessun consigliere chiede di parlare, metto in votazione, per alzata di mano, l'ordine del giorno 842/1 (oggetto 1058), a firma dei consiglieri Francesca Marchetti, Soncini, Boschini, Torri, Taruffi, Caliandro, Foti, Rancan, Calvano, Nadia Rossi, Montalti, Poli, Alleva, Mumolo, Bagnari, Pruccoli, Bessi, Zoffoli, Lori, Ravaioli, Gibertoni, Prodi, Mori, Iotti, Sabattini, Serri e Rontini.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'ordine del giorno è approvato.

Se nessun consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell'intero testo di legge, con l'uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

43

Assenti

 

7

Favorevoli

 

36

Contrari

 

--

Astenuti

 

7

 

Proclamo approvata la legge riguardante: «Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari».

 

OGGETTO 603

Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Legge di modifica e semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio» (15)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza, discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all'oggetto 603: Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: “Legge di modifica e semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio”. (Delibera di Giunta n. 500 del 04/05/2015).

Il testo n. 2/2015 è stato licenziato dalla commissione “Politiche economiche” nella seduta del 15 luglio 2015 con il titolo: “Norme di semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio. Modifiche alle leggi regionali n. 17 del 2014, n. 12 del 1999, n. 1 del 2011, n. 14 del 1999 e n. 14 del 2003”.

Il progetto di legge è composto da 6 articoli e da scheda tecnico-finanziaria.

La relatrice della Commissione, consigliera Lia Montalti, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Il relatore di minoranza, consigliere Gabriele Delmonte, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

La parola alla consigliera Montalti per svolgere la relazione di maggioranza. Prego.

 

MONTALTI, relatrice della commissione: Grazie, presidente.

Semplificare e rendere certi i procedimenti, questi gli obiettivi perseguiti dal progetto di legge oggi in esame. In particolare il provvedimento apporta una serie di modifiche puntuali ad alcune leggi relative al settore del commercio, ed in particolare all'articolo 28 della finanziaria 2014, alla legge regionale 12/99, relativa alla disciplina del commercio su aree pubbliche, alla legge regionale 1/2011, sul documento unico di regolarità contributiva, alla legge regionale 14/99, sul commercio in sede fissa, ed alla legge regionale 14/2003, che disciplina l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Gli interventi proposti sono relativi agli ambiti della distribuzione dei carburanti, del commercio su aree pubbliche, del commercio in sede fissa e della somministrazione di alimenti.

Va evidenziato come nell’originaria proposta, sottoposta ad udienza conoscitiva il 30 giugno scorso, fosse previsto anche un intervento sull'articolo 7 bis della legge regionale 12/99, concernente: “Disposizioni relative ai mercatini degli hobbisti”. Durante l'iter del provvedimento, è stato tuttavia valutato, vista la complessità del tema e l’interesse diffuso, di rinviare l’intervento ad un più complessivo ragionamento sull'impianto vigente. Quindi la norma relativa alla parte degli hobbisti, a seguito di un emendamento della Giunta accolto dalla commissione, è stata in gran parte stralciata.

Oltre a tale stralcio, diverse sono state le modifiche introdotte nel lavoro in commissione, che ha visto la partecipazione fattiva di tutte le forze politiche, che ringrazio. In tale occasione, sono stati presentati numerosi emendamenti, in gran parte accolti, che hanno meglio definito e specificato il testo, valorizzando l'opera di semplificazione e certezza normativa, a vantaggio dei destinatari della presente legge, siano essi gli operatori economici che gli enti locali.

Con i primi emendamenti è stato protratto in avanti nel tempo, al 18 novembre prossimo, il termine per la sospensione dell'attività delle stazioni di distribuzione dei carburanti, introdotto con la legge comunitaria 2014. La disposizione intende recare una condizione di maggiore vantaggio per i soggetti titolari di concessione sospesa. In particolare concede a costoro più tempo, dal momento che l'efficacia è subordinata ad una data differita rispetto all'entrata in vigore della legge, superando il rischio di non immediata conoscenza delle nuove disposizioni di legge. Naturalmente, si protrae in avanti anche il termine entro il quale è possibile richiedere l'autorizzazione alla sospensione.

Si vuole dunque semplificare, chiarendo le tempistiche, anche con l'obiettivo di garantire la messa in pristino dei siti e quindi in ultimo la tutela ambientale dei luoghi.

Con un altro intervento si è agito sulla sanzione della revoca del titolo abilitativo, affermando la necessità di ritirare il titolo in originale. Allo stesso tempo, rispetto al testo originariamente licenziato dalla Giunta, si è raddoppiata da una a due volte l'anno la possibilità di esenzione del rispetto della legge regionale 12/99 per gli espositori nelle mostre-scambio solo di auto e moto d'epoca.

Infine, sono state ampliate le categorie merceologiche ingombranti per le quali è possibile prevedere un regime abilitativo differenziato e più favorevole. In particolare, le nuove categorie incluse sono quelle dei natanti fino a 10 metri e veicoli e mezzi a motore per l'utilizzo agricolo.

Queste dunque di seguito le disposizioni del testo. Per quanto riguarda la distribuzione dei carburanti per autotrazione, in un'ottica di semplificazione, si introducono norme che consentono di prolungare la sospensione dell'attività, previa comunicazione al comune competente, ma nel contempo definiscono i casi di decadenza automatica dell'autorizzazione in alcune ipotesi di mancata comunicazione della sospensione e del suo protrarsi. Ciò anche per far sì che il gestore cui spetta la rimessa in pristino a seguito della definitiva interruzione dell'attività proceda celermente ad adempiere a tale obbligo.

La commissione ha approvato un emendamento proposto dalla Giunta che posticipa la scadenza delle sospensioni attualmente in essere dal 18 luglio, come era previsto nel testo, data troppo vicina, al 19 novembre 2015, con possibilità di richiedere entro tale data il prolungamento della sospensione per un ulteriore anno.

Analoga logica motiva l'intervento di cui all'articolo 4, che prevede il ritiro dei titoli sospesi o revocati a causa di mancata presentazione del DURC, salvo riconsegna una volta che vengano meno le condizioni che hanno portato alla sospensione.

Il primo intervento sulla legge 12/99 riguarda, invece, l'articolo 5, in cui si inserisce un comma 2 bis che prevede che i titoli abilitativi al commercio su area pubblica, se revocati, vengano materialmente ritirati dagli uffici che hanno adottato il provvedimento o dagli organi di vigilanza e controllo, e siano trasmessi al comune così da evitare che essi vengano utilizzati in maniera illegittima dal detentore.

In questo modo, anche il commercio in sede fissa, come quello ambulante, sarà immediatamente verificabile rispetto alle sanzioni di sospensione dell'attività.

Dell'iniziale progetto di modifica alla norma sugli hobbisti resta, invece, la proposta di esentare dalle prescrizioni di legge i mercatini riservati ai minorenni e quelli classificabili come mostre zoologiche, filateliche, numismatiche e mineralogiche, entrambe previsioni già inserite in atti deliberativi vigenti, nonché, come già detto, le mostre-scambio esclusivamente di auto e moto d'epoca, che si tengono due volte all'anno. Quest'ultima previsione discende dalla considerazione che nella nostra realtà regionale questo tipo di manifestazioni, molto limitate numericamente, sono caratterizzate da un profilo extraregionale, quando non internazionale, e dunque sarebbe davvero complesso assoggettare gli espositori ai meccanismi di rilascio e vidimazione del tesserino previsti dalla legge.

Con l'articolo 5 interveniamo sulla legge regionale 14/99, che norma il commercio in sede fissa. I punti toccati sono due. Per prima cosa viene emendato il comma 7 dell'articolo 19 bis, che, nella stesura attuale, contiene un errato riferimento al comma 3 dell'articolo 22 del decreto legislativo 11/98, che tratta di fattispecie evidentemente non applicabile alla casistica qui trattata. Il secondo intervento, invece, detta i criteri per la definizione delle dimensioni delle superfici di vendita per le merci ingombranti. La previsione che si propone è l'identica trasposizione in legge della norma già oggi vigente, a seguito della delibera consiliare n. 1253 del 1999, categorie che vengono ampliate ai natanti fino a 10 metri, come già anticipato, ed ai veicoli e mezzi a motore per l'utilizzo agricolo. La legificazione di tale disposizione si rende opportuna per dare certezze ai beneficiari sulla correttezza dell'iter amministrativo. Il computo in misura ridotta della superficie di vendita sia ai fini autorizzativi che di calcolo degli standard urbanistici risponde all'esigenza di tutelare quegli esercizi che, per tipologia di merce trattata, richiedono grandi superfici a fronte di flussi di clientela molto limitata.

L'articolo 6, infine, tratta dei requisiti professionali richiesti per la somministrazione di alimenti e bevande. In particolare, si prevede che, ai fini della somministrazione, siano validi anche i titoli abilitativi alla vendita di generi alimentari, allineandosi così alla previsione di cui all'articolo 71 del decreto legislativo 59/2010. Di conseguenza, viene anche estesa all'attività di somministrazione l'efficacia dell'iscrizione al REC per la vendita di alimentari.

Concludo con una piccola riflessione. Questa norma ha della ricadute prevalentemente tecniche; è una norma molto tecnica, di conseguenza anche la mia relazione è stata connotata da un profilo tecnico e dettagliato rispetto alle norme su cui andiamo ad intervenire, però la riflessione che voglio condividere con voi è questa: noi sappiamo che in questa fase, quando si semplifica, si rende più certa una norma, più chiaro e più trasparente il percorso e la relazione amministrativa e burocratica tra i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni, si compie un atto che non è certamente tecnico, ma è un grande atto politico. Pertanto, il contenuto politico di questa legge è forte, perché sicuramente semplificherà la vita a molte imprese e cittadini, ma anche ad enti locali e amministrazioni pubbliche, che seguono nel dettaglio questi settori e questi iter amministrativi.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Montalti.

La parola al consigliere Delmonte per svolgere la relazione di minoranza. Prego.

 

DELMONTE, relatore di minoranza: Grazie, Presidente.

È vero, è un progetto di legge particolarmente tecnico, quindi anche la mia relazione andrà necessariamente ad analizzarlo in maniera tecnica, anche se più brevemente, perché ovviamente la tecnica non ha parere, e l'illustrazione della consigliera Montalti è stata particolarmente esaustiva.

Mi piacerebbe partire da quello che non c'è in questo progetto di legge, e non c'è soprattutto grazie ad un lavoro congiunto e ad un emendamento presentato della Giunta, mi riferisco a tutta la parte relativa agli hobbisti. Crediamo che la situazione attuale degli hobbisti sia ingestibile, completamente fuori controllo e che quindi sia necessario intervenirvi in forma sostanziale. Ed è per questo che accogliamo con favore lo stralcio da questo progetto di legge dalla parte che li riguarda, perché crediamo che un progetto di legge nuovo e più completo debba riguardarli.

Però ci sono due passi immediati da fare: innanzitutto, intavolare subito il discorso per un progetto di legge ad hoc; il secondo è la revoca, come promesso dall'assessore, di quella dannosa delibera di Giunta sul riuso, che, fatta in passato, ha creato un caos normativo abbastanza importante, soprattutto in certe zone. La discussione deve essere aperta alle associazioni, che sappiamo essere molto critiche su quest’aspetto, non deve coinvolgere solo ANCI, ma deve cercare grande collaborazione da parte di tutte le associazioni di categoria, perché crediamo che in questo modo si possa trovare la quadra su questo tema.

Per quanto riguarda il progetto di legge in questione, le finalità, di cui all’articolo 1, sono più che apprezzabili. Si parla infatti di semplificazione. Peraltro, abbiamo cambiato il titolo del progetto di legge proprio per evidenziare come il procedimento sia di semplificazione normativa, più che per i controllati per i controllori, nel senso che semplifichiamo molto l'opera dei comuni, delle amministrazioni, su certi ambiti del commercio. Ci sono dei riferimenti normativi più chiari, ci saranno quindi dei riferimenti normativi, cui fare riferimento nell’ambito delle operazioni comunali ed amministrative.

L'articolo 2, che modifica l'articolo 28 della legge regionale 17/2014, reca una norma importante: obbliga i titolari degli impianti di distribuzione carburanti per autotrazione di prevedere, già all'inizio, sia economicamente, il che è importantissimo, sia logisticamente una eventuale rimessa in pristino, perché è importante non trovasse alla fine, dopo un continuo rimandare di periodo di sospensione, a non avere né fondi né possibilità logistiche per ripristinare l'area che all'inizio era destinata all'attività commerciale; ma soprattutto dà una certezza ai comuni circa l'iter per arrivare finalmente alla messa in pristino.

L'articolo 3, che modifica l'articolo 5 della legge regionale 12/99, impone maggiore chiarezza su chi e su come devono essere svolti controlli ed eventuali revoche dei titoli abilitativi sul commercio, quindi anche in questo caso si va ad imporre chiarezza. A tal proposito, abbiamo presentato due emendamenti, entrambe accolti, il primo che è una specificazione in realtà, nel senso che andiamo a specificare quello che, secondo noi, è un aspetto importante, ossia che i titoli soggetti a revoca debbano essere in copia originale. Era già così, ma noi abbiamo tenuto a specificarlo perché, purtroppo, spesso nella pratica non accade. Infatti, spesso ci si ritrova a ritirare dei titoli che sono delle copie, quindi si ripropone il problema in occasione dell'evento successivo, quando il titolare del titolo abilitativo si ripresenta con una eventuale altra copia o con la copia originale non ancora ritirata. Inoltre, secondo noi, è importante inviare, e questo era il secondo emendamento, comunicazione di un eventuale ritiro della copia anche al comune che ha rilasciato il titolo abilitativo, perché molto spesso il soggetto che revoca non è lo stesso soggetto che ha rilasciato il titolo, salvo scoprire che è difficile individuare chi ha il titolo ancora valido e chi invece se l’è visto ritirare.

Sempre con riferimento all'articolo 3 riprendo la questione degli hobbisti (è stata stralciata una parte ma non tutta), la Giunta ha presentato un emendamento che propone un ampliamento da una a due volte l'anno per le esenzioni per le mostre-scambio di auto e moto. A tal proposito, in commissione ho fatto una domanda, che onestamente continuo a porre, ma non con spirito polemico o critico, ma perché è evidente che vi è un riferimento specifico. Chiediamo perché si è esentato per due volte, quando io, nella mia indagine molto ristretta, non ho individuato mostre-scambio di auto e moto che si ripropongono per due volte all'interno di uno stesso anno, almeno a livello ampio. Quindi ho chiesto questa delucidazione per capire se esiste un caso specifico, anche semplicemente per monitorarlo, senza alcun spirito polemico.

L'articolo 4, su cui è passato un nostro emendamento per quanto riguarda il ritiro dei titoli originali e non in copia, modifica l'articolo 6 della legge regionale 1/2011.

L'articolo 5, invece, è fondamentalmente una trasposizione della legge del 2000, al comma 1, per l'esercizio congiunto della vendita all'ingrosso e al dettaglio. Quindi è semplicemente un recepimento, di cui prendiamo atto.

Per le merci ingombranti, abbiamo lavorato perché qui si va a definire quali sono i fini autorizzativi e gli standard urbanistici di attività che, come ha detto giustamente la consigliera Montalti, hanno un basso afflusso di clienti, ma che operano su merci particolarmente ingombranti, che hanno bisogno di superfici di vendita molto ampie. Credo che sia giusto andare incontro a quelle che sono delle esigenze commerciali particolari. A tale scopo, mettiamo in norma una disposizione vigente già a livello amministrativo, quindi in realtà non andiamo a stravolgere nulla, se non per il fatto che, grazie ai nostri emendamenti (accolti), ampliamo questa possibilità anche a chi vende i natanti, quindi imbarcazioni da diporto inferiori a 10 metri, che fondamentalmente sono le uniche che vengono esposte all'interno di showroom, quindi allarghiamo questa possibilità anche a chi vende mezzi nella parte romagnola della nostra Regione, e crediamo che questo sia importante. Così com'è importante l'ampliamento a veicoli e mezzi a motore per l’utilizzo agricolo, che da noi sappiamo essere un mercato abbastanza importante.

L'articolo 6, infine, parifica l'attività di somministrazione a quella della vendita, il che crea semplicemente chiarezza e certezza nei controlli, quindi sarà importante avere il REC anche per l'attività di somministrazione, e poi i criteri previsti dall'articolo 71 del decreto legislativo 59/2010.

Sulla scheda tecnico-finanziaria, ovviamente nulla vi è da segnalare, in quanto la norma non prevede alcuna ricaduta sul bilancio.

Mi preme dire che è stato un percorso, secondo me, fatto molto bene: siamo partiti bene in commissione, vi è stato dialogo tra tutte le forze politiche, sono stati approvati molti emendamenti, non solo della nostra parte politica, per arrivare ad una norma che, secondo noi, porta semplificazione, chiarezza e soprattutto certezza, con la quale crediamo di mettere nelle condizioni le amministrazioni locali di poter agire con certezza rispetto ad eventuali problematiche a livello amministrativo.

Ringrazio la consigliera Montalti perché il percorso è stato ottimo, quindi crediamo di potere approvare questa legge senza alcun problema.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Delmonte.

È aperto il dibattito generale.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Foti. Ne ha facoltà.

 

FOTI: Grazie, presidente. Al di là delle relazioni che sono state svolte, che ovviamente riportano fedelmente quanto è accaduto in commissione, ivi compresa l'approvazione di emendamenti presentati anche da chi vi parla, mi permetto di sollevare all'assessore Corsini, dato che è qui presente, un tema che anche le associazioni, tramite una serie di lanci di agenzia, hanno voluto partecipare, cioè il fatto che forse si aspettavano che questa fosse la sede per mettere ordine non solo per quanto riguarda la materia degli hobbisti, che pure viene sottolineata come materia sensibile e delicata, che oggi determina una situazione di conflittualità, ma in generale anche alcuni provvedimenti urgenti per quanto riguarda il commercio.

A tal riguardo, penso di dover dire all'assessore Corsini che, al di là di questi interventi, che oramai erano previsti, sarebbe opportuno, ovviamente se la Giunta ce l'ha in animo, di apportare una modifica, o una serie di modifiche, alle varie normative sul commercio, che devono essere adeguate o devono essere modificate, per evitare di approvare dodici o quattordici leggi, di piccoli articoli, di piccole modifiche, anziché avere una serie di modifiche più importanti, più esaustive di tutti i problemi sul tavolo, tenendo presente che la legislazione del commercio oggi vive un momento alquanto schizofrenico, perché il più delle volte ci si deve adeguare a direttive europee o al recepimento di direttive europee, che indubbiamente non giovano alla certezza del quadro normativo, se non immediatamente recepite.

Assessore Corsini, aggiungo che io ritengo che sul commercio sarebbe opportuno, fatto questo lavoro di restyling che riguarda vari comparti, da quelli dell’ambulantato a quello del commercio al minuto, a quello dei pubblici esercizi, pensare alla redazione di un testo unico, perché effettivamente abbiamo un insieme di legge che addirittura ci portiamo dietro forse da quando sono nate le regioni, che oggi avrebbe la necessità di essere ricondotte a qualcosa di più agile, di più facilmente consultabile, sia per gli uffici, prevalentemente quelli comunali, che sono preposti ad intervenire e a pronunciarsi al riguardo, sia per i SUAP, ma soprattutto per gli utenti, che giustamente si affidano alle associazioni di categoria per le loro pratiche, ma che molto spesso trovano difficoltà oggettive nel prosieguo delle stesse.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Foti.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Bagnari. Ne ha facoltà.

 

BAGNARI: Grazie, presidente. Io vorrei evidenziare un aspetto che negli interventi che si sono susseguiti, secondo me, non è stato sufficientemente evidenziato: il valore politico positivo di quest’intervento.

È vero che, come è stato ricordato sia dalla consigliera Montalti sia dal consigliere Delmonte, parliamo di un provvedimento che ha dei contenuti tecnici molto spiccati, ma io credo che il modo in cui è stato condotto il percorso di questo progetto di legge dimostri alcuni aspetti politici positivi rilevanti, che vorrei brevemente evidenziare.

Innanzitutto, il fatto che si tratta di un provvedimento coerente con la volontà di semplificazione, che, secondo me, al di là degli schieramenti politici, condividiamo tutti, e credo che questo sia un aspetto molto positivo; ma soprattutto la volontà di non fare un provvedimento di legge cosiddetto omnibus, in cui mettere dentro di tutto. Si è intervenuti su una serie di aspetti, ma nello stesso tempo si è pensato, si è scelto, ed io condivido pienamente questa scelta - anche se ovviamente sono d'accordo che bisogna metterci mano al più presto - di stralciare alcuni aspetti, mi riferisco in particolare al tema dei mercatini del riuso, per intervenire con un provvedimento ad hoc, che credo questo argomento meriti, proprio per fare chiarezza e per venire incontro a quelle che sono le perplessità su quest’argomento, che abbiamo sentito anche durante l’audizione della commissione II. A mio avviso, scegliere di dividere questi aspetti per poi dedicarvi un percorso specifico, quello dei mercatini del riuso, è assolutamente azzeccato.

L’altro aspetto politico che, secondo me, è importante è che si è cercato di condividere con tutte le forze politiche dell'Assemblea questo percorso, accogliendo delle proposte emendative e facendo un confronto approfondito che ha consentito di arrivare al testo che esaminiamo oggi e alla condivisione di cui abbiamo sentito. A tal proposito, sento di dovere ringraziare particolarmente la presidente della seconda commissione, Luciana Serri, ma anche i relatori di maggioranza e di minoranza, Montalti e Delmonte, per la qualità del lavoro svolto.

In chiusura, mi preme sottolineare che il testo prevede una modalità di applicazione di questa normativa che in diversi passaggi dimostra la volontà di non procedere ad un’applicazione freddamente burocratica, ma prevede anche una elasticità che venga incontro alle necessità degli esercenti, e un'attenzione particolare per far sì che in tutto il meccanismo di revisione delle autorizzazioni, soprattutto per quanto riguarda le stazioni di carburante, ci sia questa attenzione particolare alla questione della messa in pristino, quindi un'attenzione forte anche dal punto di vista ambientale.

Ribadisco pertanto che, secondo me, stiamo parlando di un provvedimento che, sì, ha dei forti contenuti tecnici, ma che ha anche dei contenuti politici non secondari. Credo che questo sia un aspetto importante; credo sia il modo di lavorare che tutti auspichiamo che possa essere adottato il più possibile anche in futuro, perché - è bene ricordarlo - stiamo lavorando nell'interesse dei cittadini dell'Emilia-Romagna.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Bagnari.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Bertani. Ne ha facoltà.

 

BERTANI: Grazie, presidente. Innanzitutto, devo dire che anche noi, ovviamente, apprezziamo lo spirito della semplificazione, in controtendenza rispetto a tutti gli interventi che sono stati fatti finora. Dopodiché, vorremmo fare qualche sottolineatura. In primo luogo, questa legge si intitola “Norme di semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio”, quando in realtà è una mera legge di manutenzione, come in parte è stato detto, e noi lo sottolineiamo. Con essa, andiamo a toccare quattro o cinque aspetti che sono importanti, che semplificano, ma che non intervengono su un corpus normativo sicuramente più ampio. Peraltro, una delle parti più importanti di questa legge, giustamente o per fortuna, è stata stralciata, quella relativa agli hobbisti.

Al tempo stesso, però, vogliamo sottolineare alcuni aspetti, sui quali siamo favorevoli: sicuramente quello della messa in pristino dei depositi di carburante che non vengono più utilizzati, sottolineando però che, purtroppo, questa è anche dovuta alla cattiva abitudine di dovere andare a rimettere mano, a fare manutenzione, a leggi approvate, qualche mese dopo, in realtà si tratta di un anno, ma non è passato tanto tempo, abitudine che abbiamo visto già con riferimento alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, che abbiamo manutenuto la volta scorsa dopo pochissimo tempo; se penso alla legge che è stata approvata oggi, mi vengono i brividi, speriamo di non dovere già fra qualche settimana fare opera di manutenzione.

Valutiamo - dicevo - positivamente il fatto che siano stati ascoltati i commercianti regolari, con riferimento alle difficoltà applicative delle norme sugli hobbisti. Riteniamo che il tema del riuso sia un tema importante, quindi va trovato un equilibrio su quello che è il riuso, che in parte andremo a trattare sulla legge dei rifiuti, quindi il riuso rimane un tema importante, che va trattato con equilibrio, proprio perché poi i commercianti regolari si trovano in questa difficoltà. È un tema rispetto al quale apprezziamo ci sia questa promessa di andare a trattarlo in un ambito più ampio. Rimane il dubbio che, probabilmente, sarebbe stato sufficiente lasciare il riferimento ai minori di 18 anni, gli altri punti sono un po' troppo controversi, però ci possono anche stare.

Per quanto riguarda il resto, apprezziamo il lavoro che è stato fatto.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Bertani.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Torri. Ne ha facoltà.

 

TORRI: Grazie, presidente. Quello che stiamo discutendo è un provvedimento snello, semplice e tecnico allo stesso tempo; il lavoro svolto in commissione è stato approfondito; vi è stata un’udienza conoscitiva con diversi interventi, di questi, come dei contributi dei vari commissari, è stato tenuto conto. Pertanto, anche per il nostro gruppo, per Sinistra, Ecologia e Libertà, il giudizio sul progetto è positivo.

Per quanto riguarda i dettagli, credo siano stati già affrontati dalle due relazioni. Il punto centrale, cioè snellire e chiarire procedure ed adempimenti per diverse categorie, crediamo sia assolutamente condivisibile, da perseguire anche in altri settori.

Come diceva il consigliere Foti, per il comparto del commercio è di fondamentale importanza la chiarezza e la semplificazione delle regole. Non è un obiettivo facile da ottenere, però, allo stesso tempo, per tante situazioni - chi ha un minimo di esperienza nel settore lo sa - avere questa chiarezza, ottenere questa semplificazione è ancora più importante (ed è ancora più richiesto) che avere dei contributi e dei sostegni materiali, proprio perché parliamo di categorie di lavoratori, soprattutto per quanto riguarda gli esercizi più piccoli e periferici, abituati ad avere le attività sulle loro spalle, però è essenziale in queste situazioni avere chiare le procedure, avere chiari i limiti di un settore, limiti che devono essere rispettati.

Ecco perché è stato importante affrontare il tema dell'hobbistica in una visione complessiva, in maniera da dare chiarezza anche a quel settore, così com’è apprezzabile, convengo con il collega Bagnari, il fatto che vengano affrontati in un provvedimento snello determinati aspetti, senza spaziare troppo, ma andando precisamente a regolare aspetti che andavano semplificati e chiariti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Torri.

Nessun altro consigliere avendo chiesto di intervenire; non avendo i relatori chiesto di intervenire in sede di replica; do la parola in conclusione di dibattito generale all'assessore Corsini. Prego.

 

CORSINI, assessore: Grazie, presidente. Prima di fare alcune riflessioni ed alcune considerazioni rispetto al dibattito, vorrei ringraziare i due relatori, la consigliera Lia Montalti della maggioranza e il consigliere Gabriele Delmonte della minoranza, la presidente della commissione “Attività Produttive”, Luciana Serri, e tutti i gruppi assembleari e i consiglieri che oggi sono intervenuti nel dibattito.

In diversi interventi si è detto che questa è una legge tecnica. È vero, perché contiene un profilo di tecnicalità piuttosto significativo, ma, com'è stato giustamente ricordato, è una norma che contiene anche elementi di carattere politico, in quanto interviene a semplificare in maniera concreta alcuni procedimenti di carattere amministrativo a vantaggio degli enti locali e delle imprese.

Siamo di fronte, quindi, ad un progetto di legge che interviene in maniera sostanziale su alcune procedure di carattere amministrativo semplificandole, ma anche rendendole più chiare, quindi dando più certezza di diritto.

Parto da quello che non c'è: la materia dell’hobbismo e del riuso. Inizialmente era previsto un riferimento ed una modifica ad alcune parti della legge sull’hobbismo, abbiamo deciso giustamente e correttamente di proporre, come Giunta, un emendamento che stralciasse questa parte, ritenendo, anche per averne discusso con le associazioni di categoria, di dovere affrontare questo tema, che va affrontato, nell’ambito di una completa revisione del combinato disposto della legge sull’hobbismo e sul riuso, perché l’effetto della legge sull'hobbismo, che è stata una legge innovativa e, nelle sue intenzioni, utile a mettere ordine, a dare certezza rispetto ai mercatini degli hobbisti, cioè a quei mercati che vengono svolti non in forma imprenditoriale, è stato successivamente di fatto sterilizzato dalla delibera sul riuso, che ha obiettivamente creato una situazione complicata, di confusione rispetto al tema dei mercatini. Perché la delibera sul riuso, che afferisce a materie di carattere ambientale, è stata poi tradotta e declinata in altre forme sui territori, di fatto sterilizzando e rendendo vani gli obiettivi che ci si era prefissati nel momento in cui era stata approvata dall'Assemblea legislativa precedente la legge sugli hobbisti.

Pertanto, dobbiamo intervenire sul combinato disposto, quindi dobbiamo intervenire non solo sulla legge sull’hobbismo, rivedendola in accordo con l'Anci e con le associazioni dei commercianti, anche se non sarà semplice trovare una sintesi fra le diverse esigenze, ma io penso che insieme con i gruppi assembleari riuscire a trovare, nel confronto con l'Anci e con le associazioni del commercio, una sintesi che possa soddisfare le esigenze di tutti e dare una certezza rispetto al tema dei mercatini degli hobbisti, che obiettivamente oggi non c'è.

Abbiamo quindi preferito intervenire su alcune procedure, su alcuni iter amministrativi che andavano adeguati, prima di tutto rispetto alle normative di carattere europeo e nazionale, adeguamento che si è reso necessario anche per sanare alcune situazioni che rendevano oggettivamente complicata la vita dei comuni da una parte e non dava certezza di diritto agli operatori dall'altra; in particolare credo che la parte dell'articolato che interviene sul commercio nelle aree pubbliche vada a sanare alcune sacche di illegalità che in questi ultimi anni si erano diffuse. Questo è un altro degli obiettivi che questa norma sulla semplificazione si prefigge, cioè eliminare alcune forme di illegalità che, soprattutto quando parliamo di commercio su aree pubbliche, si erano manifestate proprio per l'incongruità della norma che veniva applicata.

Credo, inoltre, che queste norme possano, in particolare quando interveniamo sui requisiti professionali per la somministrazione e per la vendita di alimenti e bevande, dare un contributo all’introduzione nel mercato del lavoro di altre figure, quindi allargare la platea dei possibili fruitori di questo requisito per poter somministrare alimenti e bevande, quindi creare le condizioni perché altri cittadini possano usufruire di questa opportunità, nello stesso tempo allineando la normativa regionale a quella nazionale.

Un altro obiettivo contenuto in particolare nell'articolo legato alle merci ingombranti credo si possa ottenere attraverso questa modifica, perché nel momento in cui noi andiamo a semplificare e a ridurre alcuni oneri di carattere urbanistico relativi alle merci - appunto - alle merci ingombranti, quindi ad alcune tipologie commerciali molto specifiche, noi favoriamo l’attrazione di nuovi investimenti, soprattutto in un settore merceologico come quello delle merci ingombranti che, rispetto ad altre tipologie commerciali, in questi anni hanno dimostrato una maggiore capacità di ripresa rispetto alla crisi economica che sta attraversando tuttora il settore commerciale.

Della deroga degli hobbisti ho detto, l'affronteremo in una norma organica. Siamo però voluti intervenire ugualmente su una minima parte della legge sugli hobbisti, per definire con maggiore chiarezza quale tipologia di mostre-scambio e di mercati potessero essere considerati, proprio per la tipologia stessa del mercato, dell'evento in sé, in deroga alla legge sugli hobbisti. Lo abbiamo fatto passando da uno a due, senza pensare ad un caso specifico, ma perché ritengo che alcune tipologie di mostre-scambio e di mostre che hanno una specializzazione particolarmente rilevante aumentandole da uno a due non portino squilibri alla rete commerciale tradizionale, non penalizzino il commercio su area pubblica, quello tradizionalmente inteso. Nello stesso tempo, portandole da uno a due, oltre a non creare squilibri, si possono creare le condizioni perché questi eventi, che in alcune parti del nostro territorio regionale rappresentano delle iniziative che hanno una valenza di carattere turistico, rappresentando per il territorio interessato un elemento di attrazione, portandole da uno a due - dicevo - pensiamo possano essere aumentate le possibilità di realizzare eventi che hanno non solo una rilevanza di carattere sociale e aggregativa, ma anche di carattere turistico e commerciale, a totale beneficio della rete dei pubblici esercizi dei territori interessati.

Sono queste sostanzialmente le considerazioni più di carattere politico, al di là delle procedure, delle norme tecniche che vengono modificate a tutto vantaggio della semplificazione, che con questa normativa abbiamo ritenuto di evidenziare. Faccio un’ultima considerazione rispetto a quanto diceva il consigliere Foti con riferimento ad una revisione organica e complessiva delle leggi in materia di commercio. Questa è una parte, che naturalmente non è esaustiva rispetto allo scibile che attraversa il mondo del commercio; fra qualche settimana presenteremo un'altra proposta di legge di iniziativa della Giunta che riguarda la delibera consiliare n. 1253, che interviene sulla superficie fondiaria delle medie strutture, ne parleremo, anche in questo caso per semplificare e favorire l’attrazione degli investimenti.

Devo dire che sul testo unico ho qualche perplessità, non di carattere ideologico ma di carattere pratico. Ho visto che alcune regioni ci hanno provato, ma stanno ritornando indietro. La mia perplessità è legata a due considerazioni. Nel momento in cui ci apprestiamo a fare una scelta come quella del testo unico, quindi ricomprendendo in un unico testo tutta la normativa in materia di commercio, dobbiamo essere consapevoli che quando dobbiamo fare alcune modifiche dobbiamo riprendere e modificare il testo unico e non la singola parte. Questo può essere un problema anche superabile, ma quel che mi lascia maggiori perplessità è che, siccome la Regione legifera in materia di commercio sulla base di una norma, come sempre succede, di carattere nazionale, a livello nazionale le norme sul commercio intervengono in maniera settoriale sulle diverse declinazioni del commercio, abbiamo il commercio su sede fissa, abbiamo le norme nazionali sul commercio in sede fissa, quelle nazionali sul commercio su aree pubbliche, quelle sulle grandi strutture di vendita, quindi anche le normative regionali riprendono le normative nazionali, quindi sono in qualche modo in filiera rispetto alle leggi quadro nazionali. Pertanto, non è semplice costruire un testo unico sulla base di uno schema che è impostato in maniera diversa. Ma è una riflessione che comunque possiamo fare e che sicuramente faremo. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, assessore Corsini.

Passiamo all'esame dell'articolato.

Metto in discussione l'art. 1. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 1.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 1 è approvato.

Metto in discussione l'art. 2. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 2.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 2 è approvato.

Metto in discussione l'art. 3. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 3.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 3 è approvato.

Metto in discussione l'art. 4. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 4.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 4 è approvato.

Metto in discussione l'art. 5. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 5.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 5 è approvato.

Metto in discussione l'art. 6. È aperto il dibattito generale. Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire in sede di dichiarazione di voto, metto in votazione, per alzata di mano, l'art. 6.

 

(È approvato all’unanimità dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): L'art. 6 è approvato.

Apro le dichiarazioni di voto finali sull'intero progetto di legge.

Ha chiesto di intervenire il consigliere Foti. Ne ha facoltà.

 

FOTI: Grazie, presidente. Il mio voto sarà sicuramente favorevole, ma colgo l'occasione per dire all’assessore Corsini che ho fatto una veloce ricerca dalla quale è emerso il seguente risultato: Regione Liguria: testo unico in materia di commercio, legge regionale 19 novembre 2014, n. 36, che modifica la legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1; Regione Lombardia: legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6; Regione Lazio: approvato testo unico il 6 agosto 2014. Assessore, ho preso le prime tre che mi sono venute in mano, peraltro di Regioni di orientamenti politici e culturali diversi, per dire che, pur con la complessità che riconosco, alcune Regioni ci sono riuscite e penso anche con buoni risultati.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Foti.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, si proceda alla votazione dell'intero testo di legge, con l'uso del dispositivo elettronico, a scrutinio palese, con la registrazione dei nomi.

 

(Si procede alla votazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Comunico l’esito della votazione:

 

Presenti

 

44

Assenti

 

6

Favorevoli

 

44

Contrari

 

--

Astenuti

 

--

 

Proclamo approvata la legge riguardante: «Norme di semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio. Modifiche alle leggi regionali n. 17 del 2014, n. 12 del 1999, n. 1 del 2011, n. 14 del 1999 e n. 14 del 2003”».

 

 

OGGETTO 959

Delibera: «Approvazione del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2014 dell'Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna" (Proposta della Giunta regionale in data 13 luglio 2013, n. 902) (27)

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Soncini): Passiamo all’ultimo oggetto. Oggetto 959: proposta recante: “Approvazione del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2014 dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna”.

La commissione “Bilancio, affari generali ed istituzionali” ha espresso parere favorevole nella seduta del 20 luglio 2015 con la seguente votazione: 31 voti a favore, 5 contrari, 9 astenuti.

È aperto il dibattito generale. Ha chiesto di intervenire il consigliere Paruolo. Ne ha facoltà.

 

PARUOLO: Grazie, presidente. Poche parole per dire che, come da tradizione, la direzione dell'Istituto si è presentata in commissione per illustrare non solo il rendiconto, che oggi viene in approvazione in Aula, ma anche per portare un resoconto, che, nell'occasione, è più ricco del solito, perché abbraccia una pluriennalità importante, per dare il segno a questo Consiglio, che si è insediato di recente, delle attività svolte dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

Con l'occasione abbiamo ritenuto, dopo averne parlato in commissione, con un consenso largo, di prendere atto della consegna del resoconto, ma di non licenziarlo per l'Aula. Questo è il motivo per cui in quest'occasione approviamo semplicemente il rendiconto, che era importante approvare nei tempi dati, mentre a settembre dedicheremo una seduta specifica, che faremo proprio presso l’IBACN, per approfondire i temi del resoconto e per ragionare insieme sulle prospettive di evoluzione di questo importante asset della regione Emilia-Romagna.

Tanto ad accompagnamento di quest’atto, che credo abbia una sua urgenza temporale, che viene in Aula con questa tempistica, ma il dibattito e l'approfondimento proseguirà alla ripresa dopo la pausa estiva.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Paruolo.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Gibertoni. Ne ha facoltà.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente. Ritorniamo sul tema dell’IBC, che per noi è importante, l’abbiamo sollevato in Aula e in commissione già diverse volte. È interessante la prospettiva che segnala il consigliere Paruolo, che era stata promessa, ma che per adesso non aveva ancora trovato, a nostro avviso, il giusto spazio in commissione. Mi riferisco alla necessità di interrogarci, oltre al bilancio 2014 e alla precedente votazione che abbiamo fatto rispetto al prossimo bilancio, sulla vocazione tradita dell’IBC.

Il nostro voto rispetto all'atto amministrativo che oggi ci viene sottoposto sarà contrario, per i motivi che abbiamo già esposto, cioè per il fatto che, per quanto riguarda l’IBC, si è deciso di fare scomparire ogni traccia di elaborazione di politica culturale.

Pertanto, nel momento in cui l’IBC, che è un’istituzione storica, che abbiamo già evidenziato come una vera eccellenza di questa Regione, rinuncia ad ogni traccia di elaborazione politica e culturale, si limita a organizzare eventi di intrattenimento o di informazione e di intrattenimento, assieme con altre istituzioni ed associazioni, anche non istituzionali, spesso in modo totalmente autoreferenziale, significa che l’abbiamo perso per strada. Quindi noi continuiamo a sovvenzionarlo, continuiamo a portarci avanti rispetto al rischio che abbiamo evidenziato di sovvenzionare un ente superfluo, che al momento non giudico tale, ma che si avvia sulla strada sicura e netta di diventarlo, qualcosa contro cui poi il Movimento 5 Stelle dovrà per forza di cose intervenire.

Le poche risorse di cui è ancora dotato l'Istituto, è vero, sono servite per dare qualche soldo a scuole, musei o biblioteche, compito meritorio, ma per il quale sarebbe più che sufficiente un semplice ufficio amministrativo, visto che queste partite, faccio anche l’esempio di uno degli eventi che sono stati elencati nel rendiconto generale dell'esercizio finanziario, “Io Amo i Beni Culturali”, sono semplicemente degli eventi in cui l'Istituto per i beni culturali non ha svolto alcun ruolo di elaborazione, non ha proposto alcuna politica culturale, ma ha semplicemente avuto funzione organizzativa.

Dicevamo che questo era troppo poco per l'Istituto di Lucio Gambi e Andrea Emiliani, ma rispetto a questa vocazione enormemente tradita e sottovaluta, che continua ad esserlo anche in questa legislatura, va segnalato che è sottovalutata nel senso che non si è mai trovato un modo per dare una direzione all’IBC che fosse alla sua altezza, un modo per reinserirlo in una prospettiva di dibattito e di scambio di funzioni, che invece era doveroso.

Rispetto invece ai compiti che sono inerenti all’IBC e che vengono del tutto trascurati, segnalo che, rispetto ad una nostra interrogazione fatta da poco sulla Soprintendenza ai beni librari, che è l'unica soprintendenza che lo Stato delega alle regioni, noi abbiamo chiesto alla Giunta come mai ci si trovi in questo momento senza un dirigente. La Soprintendenza ai beni librari, che è l'unica soprintendenza che ha delega regionale, in questo momento non ha un direttore, qualcuno che si occupi della tutela dei beni librari. Ebbene, ci è stato risposto con una distrazione ed una sottovalutazione che ci lasciano molto perplessi, che in riferimento all’interrogazione si precisa che è vero, il posto di soprintendente per i beni librari è al momento vacante - infatti, come forse qualcuno in quest’Aula sa, è ormai un anno e mezzo che non vi lavora più la precedente soprintendente - a seguito della cessazione del rapporto. E la risposta è questa: “però adesso c'è il direttore dell’IBC che ha il compito di assicurare la necessaria continuità dell'azione amministrativa”. E già questa è una risposta del tutto insoddisfacente, perché il direttore dell’IBC non ha affatto le competenze, ci risulta avere un titolo di studio di ingegneria, quindi non solo - lo ribadisco - quella del soprintendente è una funzione delegata che la Regione deve obbligatoriamente assolvere, quindi non lo fa riservandosi di valutare, come ci è stato detto in risposta all’interrogazione, se poi magari coprire l'incarico e con quali tempi, ma la deve obbligatoriamente assolvere. Inoltre, la Giunta ci dice - oggi abbiamo parlato di riordino - che la copertura del posto sarà oggetto di valutazione con le modalità previste dalle norme vigenti. Questo potrà avvenire dopo il completamento del prossimo riassetto organizzativo dell'Amministrazione regionale, anche alla luce del ricollocamento del personale delle province e città metropolitane. Emerge in questa risposta tutta la sottovalutazione della tutela e del ruolo dell’IBC. Infatti, la riorganizzazione non c’entra affatto, non può ovviamente toccare tale funzione. Mi chiedo, quindi, perché dare una risposta che fa capire che non vogliamo fare un bando pubblico per ricoprire il posto che si è reso vacante da più di un anno del soprintendente ai beni librari e che l’IBC, invece, dovrebbe curarsi di fare. Quindi non è vero che la tutela viene esercitata con uguale efficacia, essendo l'attuale direttore, l'ingegner Zucchini, credo, mi pare di poter dire, sprovvisto dei titoli specifici per ricoprire il posto.

Ho già avuto modo di dire che non ce l'abbiamo con i tecnici, ma questo non toglie nulla al valore delle critiche che stiamo muovendo e alle risposte che ci aspettiamo di ricevere con una certa serietà.

D'altro canto, nulla c'entra la riorganizzazione che non tocca questa funzione.

Questo è un piccolo esempio molto recente, perché ho avuto questa risposta da poco, per dire di come, al di là delle parole che vengono utilizzate, “faremo”, “vedremo”, “che meraviglia l’IBC”, eventi come “Io Amo i Beni Culturali”, l'evento sulla biblioteca, l'altro che riguarda la città degli archivi, non sono altro che relegare un’eccellenza che davvero avremmo potuto sfoggiare, secondo me, a livello internazionale, ad un ruolo meramente organizzativo, in cui i cento fantasmi di cui diceva Cervellati sono persone ormai ridotte a riempire un ufficio amministrativo.

Delle due l’una: o ci si impegna tutti insieme a riportare l’IBC a quel che è stato, ossia un'intuizione geniale, quella che fu e che adesso è totalmente offuscata; oppure decidiamo di relegarlo ad ente superfluo, allora noi del Movimento 5 Stelle ovviamente prenderemo i dovuti provvedimenti e agiremo di conseguenza.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Gibertoni.

Ha chiesto la parola il consigliere Bagnari. Ne ha facoltà.

 

BAGNARI: Grazie, presidente. Alcune sottolineature. Prima ho sentito la consigliera Gibertoni dire, con riferimento all’IBC o, meglio, all'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, perché ogni tanto bisognerebbe ricordare anche il nome completo e la vocazione completa di quest’Istituto, che si tratterebbe di un istituto superfluo.

Io posso capire che ci possano essere delle ombre negli enti che fanno riferimento alla Regione o perlomeno delle percezioni di questo tipo, però bisognerebbe, prima di sputare delle sentenze di questo genere, conoscere la storia. D’altro canto, capisco che si conosce la storia, in questo caso, solo se si è stati amministratori locali, nei comuni piccoli, nei quali spesso ci si trova da soli a cercare di animare delle comunità che hanno grosse difficoltà di bilancio nel realizzare iniziative culturali per i propri territori.

Ebbene, io vorrei portare la mia piccola testimonianza, appunto, di amministratore locale, che, grazie a quest’Istituto, ha potuto realizzare delle iniziative nel proprio comune. Ma mi sento di potere parlare anche a nome di molti altri comuni ed amministratori che ho conosciuto e che hanno collaborato con i tecnici dell'Istituto, grazie ai quali è stato possibile valorizzare e scoprire il proprio patrimonio culturale locale.

Inoltre, visto che nell'altra seduta, quella in cui si parlava dell'Istituto, la consigliera Gibertoni, se non ricordo male, fece un riferimento al professor Raimondi, vorrei sottolineare che il professor Raimondi, al quale peraltro ho avuto l'onore di conferire la cittadinanza onoraria del mio comune, è stato proprio il fautore delle politiche volte a valorizzare le ricchezze dei piccoli comuni e consentire di scoprire delle particolarità, magari poco valutate poco e conosciute all'interno delle stesse comunità, dando ad esse dignità. È per questo che io credo che noi abbiamo bisogno invece di recuperare quello spirito, che però non mi sembra sia andato perso in questi anni, anzi io penso che vada dato veramente merito, nonostante le difficoltà, i tagli di bilancio, eccetera, al lavoro che è stato fatto. E credo che dobbiamo farlo proprio perché quest’amore verso le piccole comunità è stato quello verso cui l'Istituto per i beni culturali e - lo voglio ricordare nuovamente - il professor Raimondi hanno lavorato in questi anni.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliere Bagnari.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Ravaioli. Ne ha facoltà.

 

RAVAIOLI: Grazie, presidente. Premesso che, come diceva il consigliere Paruolo, credo che questo non sia il momento per entrare nel merito, perché oggi stiamo semplicemente approvando un rendiconto, quindi un atto meramente amministrativo, credo che ci sarà modo anche per la consigliera Gibertoni, alla luce della presentazione della relazione sulle attività svolte nello scorso quinquennio, di approfondire e di avere una maggiore conoscenza delle importanti attività svolte dall'Istituto per i beni artistici e culturali, che tuttora, nello spirito dei padri fondatori, Emiliani, Gambi, Cervellati, Raimondi, continua a svolgere un ruolo importantissimo dal punto di vista dell’inventariazione, dei censimenti, degli studi, ma soprattutto - aggiungo - a tenere sempre aperta la porta alle nuove tecnologie, alle opere di digitalizzazione, che consentono di scoprire, proprio in quell'accezione larga di patrimonio di cui l'istituto per i beni artistici culturali e naturali è stato promotore in tutti questi anni, a sostenere lo sviluppo e a supportare la fruizione di questo patrimonio, come diceva il consigliere Bagnari, non solo nei piccoli patrimoni, ma anche con una straordinaria sensibilità nei confronti delle nuove generazioni, di come queste nuove generazioni possano scoprire e valorizzare a loro volta, anche con modalità assolutamente innovative, il nostro patrimonio regionale.

Ripeto, forse una più ampia conoscenza, alla luce della relazione che ci verrà presentata, permetterà di non dare giudizi così superficiali ed affrettati. Grazie.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Ravaioli.

Ha chiesto di intervenire la consigliera Gibertoni. Le restano due minuti, consigliera. Prego.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente. Mi fa piacere vedere quanto tutti si interessino dell’IBC. Io credo che una maggiore conoscenza della storia dell’IBC e di quella che è stata l'intuizione dell’IBC alla sua fondazione, farebbe mettere in contrasto evidente, anche per i consiglieri della maggioranza, quanto adesso non stiamo parlando più della stessa cosa.

Quanto al professor Raimondi, è inutile che continuiamo a nasconderci dietro un nome, un nome eccellente, un nome che non si mette in discussione. Forse, però, non in quella posizione, cioè l’IBC non è un istituto che per forza deve avere un grandissimo, esimio italianista a governarlo, ma anche qualcuno che abbia competenze di urbanistica e di paesaggio. Ma adesso non è questo il punto e sono d'accordo. So che all'orizzonte vi è un cambio di presidenza, a settembre aspettiamo al varco la quinta commissione perché si possa entrare nel merito ed essere tutti disposti ad approfondire non solo la quantità, tema che mi sembra stia sollevando la maggioranza, ma anche la continuità rispetto alla tradizione. Non è la quantità di questi piccoli eventi che sono stati organizzati dall'IBC, è vero, ma è il rispetto di una vocazione, il rispetto della tradizione che non esistono più.

Ribadisco che i punti di debolezza dell’IBC risiedono anche oggi nel progressivo allontanamento dell'Istituto da ogni pratica di tutela del paesaggio, e spero che su questo saprete smentirmi a settembre, lo aspetto volentieri.

 

PRESIDENTE (Soncini): Grazie, consigliera Gibertoni.

Se nessun altro consigliere chiede di intervenire, chiudo il dibattito generale e apro la dichiarazione di voto.

Nessun consigliere avendo chiesto di intervenire, chiudo la dichiarazione di voto e metto in votazione, per alzata di mano, la delibera oggetto 959.

 

(È approvata a maggioranza dei presenti)

 

PRESIDENTE (Soncini): La delibera è approvata.

Sono le 15,52, abbiamo esaurito l'ordine del giorno della convocazione, quindi le sedute di domani non si terranno, sono sconvocate.

Ringrazio tutti per l’intenso lavoro di questi giorni.

 

(Le comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno sono riportate in allegato)

 

La seduta è tolta.

 

La seduta ha termine alle ore 15,52

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Piergiovanni ALLEVA, Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Galeazzo BIGNAMI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Tommaso FOTI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Hanno partecipato alla seduta il sottosegretario alla Presidenza Andrea ROSSI;

gli assessori: Patrizio BIANCHI, Simona CASELLI, Andrea CORSINI, Paola GAZZOLO, Elisabetta GUALMINI, Emma PETITTI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta la presidente dell’Assemblea Simonetta SALIERA e gli assessori Palma COSTI e Sergio VENTURI

 

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 842 “Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari»” (14)

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 36

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Gianni BESSI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Tommaso FOTI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Gian Luigi MOLINARI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Astenuti: 7

Piergiovanni ALLEVA, Andrea BERTANI, Galeazzo BIGNAMI, Giulia GIBERTONI, Silvia PICCININI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI.

 

Assenti: 7

Enrico AIMI, Stefano BONACCINI, Palma COSTI, Antonio MUMOLO, Giorgio PRUCCOLI, Andrea ROSSI, Simonetta SALIERA.

 

OGGETTO 603 “Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Legge di modifica e semplificazione della disciplina regionale in materia di commercio» (15)

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 44

Mirco BAGNARI, Stefano BARGI, Andrea BERTANI, Gianni BESSI, Galeazzo BIGNAMI, Giuseppe BOSCHINI, Stefano CALIANDRO, Paolo CALVANO, Alessandro CARDINALI, Gabriele DELMONTE, Alan FABBRI, Tommaso FOTI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Andrea LIVERANI, Barbara LORI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Lia MONTALTI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Marco PETTAZZONI, Silvia PICCININI, Roberto POLI, Massimiliano POMPIGNOLI, Silvia PRODI, Giorgio PRUCCOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Valentina RAVAIOLI, Manuela RONTINI, Andrea ROSSI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Gian Luca SASSI, Raffaella SENSOLI, Luciana SERRI, Ottavia SONCINI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Yuri TORRI, Marcella ZAPPATERRA, Paolo ZOFFOLI.

 

Assenti: 6

Enrico AIMI, Piergiovanni ALLEVA, Stefano BONACCINI, Palma COSTI, Gian Luigi MOLINARI, Simonetta SALIERA.

 

Emendamenti

 

OGGETTO 842 “Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: «Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari»” (14)

 

Emendamento 1, a firma delle consigliere Gibertoni, Sensoli:

«All'articolo 3 aggiungere il comma 3 bis secondo il testo seguente:

"La Giunta regionale assicura inoltre misure dirette ad assicurare la più efficace cooperazione applicativa tra sistemi informativi dei servizi coinvolti nell'attuazione della presente legge."»

(Respinto)

 

Emendamento 2, a firma delle consigliere Gibertoni, Sensoli:

«All'articolo 4, nel comma 6, dopo la parola: "rappresentative" è cancellato il testo seguente:

"al livello regionale, individuate dai componenti della commissione regionale tripartita (CRT) di cui all'articolo 51 della legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 (Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro),"»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma delle consigliere Gibertoni, Sensoli:

«Abrogare l'articolo 17»

(Respinto)

 

Emendamento 4, a firma delle consigliere Gibertoni, Sensoli:

«All'articolo 25, al termine della lettera c) del comma 2, eliminare il testo seguente:

", anche a beneficio delle cooperative sociali di tipo B."»

(Respinto)

 

Emendamento 5, a firma del consigliere Bignami:

«All'art. 25, comma 2 aggiungere, dopo la lettera c):

"d) promuovono ed incentivano, ai fini dell'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, un maggiore ricorso da parte della Pubblica Amministrazione all'affidamento di servizi attraverso procedure di gara ex art. 52 (Appalti riservati) del D. Lgs. 163/2006 oppure convenzioni con le cooperative che svolgono attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) della L. 381/1991."»

(Respinto)

 

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

Interrogazioni

 

1034 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per tutelare e valorizzare la "Reggia di Colorno" (PR). A firma della Consigliera: Piccinini

1035 - Interrogazione a risposta scritta circa le motivazioni ed i risultati conseguiti a seguito della istituzione della centrale unica "118 Emilia Ovest". A firma del Consigliere: Foti

1036 - Interrogazione a risposta scritta circa la normativa e le procedure adottate in materia di "politica dirigenziale" dalla Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Foti

1038 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione del trasporto pubblico tra Parma e la frazione di Vicomero. A firma del Consigliere: Rainieri

1040 - Interrogazione a risposta scritta circa il coinvolgimento dei sindacati della dirigenza medica in relazione alle scelte politiche, organizzative e gestionali nel settore della sanità regionale. A firma del Consigliere: Foti

1042 - Interrogazione a risposta scritta circa i costi e le modalità di accoglienza di migranti nel Comune di Imola. A firma del Consigliere: Bignami

1045 - Interrogazione a risposta scritta circa progetti riguardanti il recupero di farmaci non scaduti al fine di creare una rete di solidarietà nel territorio. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

1046 - Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di eliminare i disservizi ed i disagi per l'utenza del servizio pubblico ferroviario, prevedendo anche forme di risarcimento e rimborsi per i passeggeri. A firma dei Consiglieri: Rancan, Rainieri

1053 - Interrogazione a risposta scritta circa la messa in sicurezza della strada provinciale che collega l'Alta Val Parma con il Bosco di Corniglio e Langhirano. A firma del Consigliere: Bignami

1055 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione riguardante il Pronto Soccorso di Forlì e quello di Cesena. A firma del Consigliere: Pompignoli

1057 - Interrogazione a risposta scritta circa il coinvolgimento delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Ostetriche, Riabilitative, Tecnico Sanitarie e della Prevenzione nei processi relativi alla creazione della Città Metropolitana e delle Aree Vaste. A firma del Consigliere: Bignami

1059 - Interrogazione a risposta scritta circa l'evento denominato "Castello Games" svoltosi a Castel S. Pietro Terme nei giorni 25 e 26 luglio 2015 ed il relativo patrocinio. A firma del Consigliere: Bignami

1060 - Interrogazione a risposta scritta circa gli interventi di manutenzione degli argini del fiume Taro nei Comuni di San Secondo, Roccabianca e Sissa Trecasali e la ricostruzione del Ponte di Gramignazzo. A firma del Consigliere: Rainieri

 

Risoluzioni

 

1037 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte a sospendere il processo riorganizzativo degli uffici di Poste Italiane, chiarirne i criteri applicativi, attivando inoltre un tavolo di lavoro a livello regionale al fine di esaminare le criticità e prevedere soluzioni. (24 07 15) A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bargi, Fabbri, Delmonte, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

1039 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni nei confronti dei gestori del servizio ferroviario, anche sulla base dei contratti stipulati e della carta dei servizi, volte al rispetto delle funzioni previste ed all’adempimento delle obbligazioni assunte, al fine di risolvere definitivamente i disservizi ed i malfunzionamenti esistenti, aggravatisi nel periodo estivo. (27 07 15) A firma del Consigliere: Foti

1043 - Risoluzione per impegnare la Giunta a integrare le liste di prenotazione dei pazienti in attesa di interventi chirurgici in regime istituzionale con le specifiche liste di attesa per l’attività chirurgica su libera scelta dell’assistito, istituendo un unico Registro di Prenotazione degli interventi programmabili in ambito ospedaliero, al fine di assicurare un unico tempo di attesa indipendente dalla modalità, ordinaria o in libera professione, scelta dall’assistito. (27 07 15) A firma della Consigliera: Sensoli

1044 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte all'utilizzo, da parte della Regione Emilia-Romagna, delle penali inflitte a Trenitalia a causa dei disservizi nel trasporto pubblico regionale per finanziare o affittare nuovi convogli, precisando inoltre a Trenitalia la possibilità di revoca del contratto di gestione qualora non si ottengano garanzie sulla qualità del servizio. A firma dei Consiglieri: Fabbri, Rainieri, Delmonte, Bargi, Marchetti Daniele, Rancan, Pettazzoni, Liverani, Pompignoli

1054 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni nelle sedi competenti, e anche presso il Parlamento e la Conferenza Stato-Regioni, al fine di rivedere le argomentazioni assunte dal Governo in merito al "Piano strategico nazionale della portualità e della logistica" (PSNPL), coinvolgendo anche la Conferenza delle città portuali dell'ANCI. (28 07 15) A firma dei Consiglieri: Bessi, Caliandro, Rontini, Bagnari

1056 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi, di concerto con il Governo, al fine di garantire, anche nei territori montani della Regione Emilia-Romagna, il diritto di nascere nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, aggiornando i requisiti e gli standard organizzativi, tecnologici e di sicurezza riguardanti i punti-nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti annuali. (28 07 15) A firma del Consigliere: Bignami

 

Interpellanza

 

1041 - Interpellanza circa le azioni da porre in essere per consentire alle scuole paritarie l’assolvimento delle proprie funzioni, prevedendo anche le relative forme di sostegno. A firma del Consigliere: Foti

(Comunicazione n. 15 prescritta dall’art. 69 del Regolamento interno - prot. NP/2015/1492 del 29/07/2015)

 

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Soncini

Rancan - Torri