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28.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2020

 

(ANTIMERIDIANA)

 

La seduta si svolge in modalità mista (telematica e in presenza)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 1602

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accordo tra l’Università degli studi di Ferrara ed una azienda privata per istituire un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA). A firma della Consigliera: Zamboni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Zamboni (EV)

Donini, assessore

Zamboni (EV)

 

OGGETTO 1629

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alle aziende termali che stanno soffrendo una crisi di liquidità che dal punto di vista finanziario si ripercuote sull’economia aziendale del sistema termale. A firma delle Consigliere: Pigoni, Bondavalli, Rontini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Pigoni (BP)

Donini, assessore

Pigoni (BP)

 

OGGETTO 1644

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'applicazione del protocollo regionale sui casi di Covid-19 nelle scuole, con particolare riguardo alla situazione verificatasi a Piacenza. A firma della Consigliera: Tarasconi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Tarasconi (PD)

Donini, assessore

Tarasconi (PD)

 

OGGETTO 1642

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accesso alle terapie ormonali per minorenni. A firma della Consigliera: Castaldini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Castaldini (FI)

Donini, assessore

Castaldini (FI)

 

OGGETTO 1632

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni sia possibile intraprendere affinché la prevista decontribuzione dei rapporti di lavoro dipendente nelle regioni meridionali del Paese venga estesa anche alle aree interne delle altre regioni. A firma del Consigliere: Taruffi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Taruffi (ERCEP)

Baruffi, sottosegretario alla Presidenza

Taruffi (ERCEP)

 

OGGETTO 1638

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la chiusura da parte di Bper Banca S.p.A di tre filiali situate rispettivamente nelle frazioni di Gaibanella e Quartesana nel comune di Ferrara e di Consandolo nel comune di Argenta. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Zappaterra (PD)

Baruffi, sottosegretario alla Presidenza

Zappaterra (PD)

 

OGGETTO 1639

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa i rischi di sovraffollamento a bordo dei mezzi di trasporto pubblico. A firma della Consigliera: Piccinini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Piccinini (M5S)

Corsini, assessore

Piccinini (M5S)

 

OGGETTO 1640

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le cause strutturali che hanno comportato la caduta del ponte Lenzino situato poco dopo Marsaglia (PC), e le misure atte al ripristino della viabilità. A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Rancan (Lega)

Corsini, assessore

Rancan (Lega)

 

OGGETTO 1641

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le iniziative intraprese per la continuità produttiva dell’azienda Goldoni di Modena e la tutela dei relativi livelli occupazionali. A firma dei Consiglieri: Catellani, Rancan, Delmonte, Bargi, Pelloni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Catellani (Lega)

Colla, assessore

Catellani (Lega)

 

OGGETTO 1643

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riguardo alla necessità di garantire sicurezza sui "bus scolastici". A firma del Consigliere: Tagliaferri

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

Tagliaferri (FdI)

Corsini, assessore

Tagliaferri (FdI)

 

OGGETTO 1514

Elezione del Presidente e dei due Vicepresidenti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ai sensi dell'art. 4 della L.R. 5/2015 (25)

(Discussione ed elezione del Presidente Marco Fabbri e delle Vicepresidenti Valentina Stragliati e Maria Lina Bertoncini)

PRESIDENTE (Petitti)

Zappaterra (PD)

Lisei (FdI)

Amico (ERCEP)

Rancan (Lega)

Fabbri (PD)

Stragliati (Lega)

Bonaccini, Presidente della Giunta

 

OGGETTO 1513

Elezione di sei Consiglieri regionali quali componenti della Giunta per il Regolamento assembleare, a norma dell’art. 9 dello stesso Regolamento interno.

(Discussione ed elezione a componenti della Giunta per il Regolamento dei consiglieri di maggioranza Costi, Taruffi, Bondavalli e dei consiglieri di minoranza Facci, Catellani, Barcaiuolo)

PRESIDENTE (Petitti)

Zappaterra (PD)

Rancan (Lega)

Lisei (FdI)

Bergamini (Lega)

PRESIDENTE (Petitti)

 

OGGETTO 1187

Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2021-2023". (27)

PRESIDENTE (Petitti)

Zappaterra (PD)

PRESIDENTE (Petitti)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Comunicazioni prescritte dall’art.68 del Regolamento interno.

 

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

La seduta ha inizio alle ore 9,56

 

PRESIDENTE (Petitti): Dichiaro aperta la seduta antimeridiana n. 28 del giorno 6 ottobre 2020.

Interpello i presenti per sapere se ci sono osservazioni sui processi verbali relativi alle sedute antimeridiana e pomeridiana del 23 settembre 2020, 26 e 27.

Se non ci sono osservazioni, i verbali si intendono approvati.

È computato come presente, ai soli fini del numero legale e ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento interno il presidente della Giunta Bonaccini, assente per motivi istituzionali.

Ha giustificato la propria assenza l’assessora Priolo.

Le altre informazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri e pertanto le do per lette.

Ora procediamo con l’appello nominale.

 

A seguito dell’appello svolto dalla Presidente Petitti risultano presenti i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BERGAMINI Fabio
  4. BESSI Gianni
  5. BONDAVALLI Stefania
  6. BULBI Massimo
  7. CALIANDRO Stefano
  8. CASTALDINI Valentina
  9. CATELLANI Maura
  10. COSTA Andrea
  11. COSTI Palma
  12. DAFFADÀ Matteo
  13. DELMONTE Gabriele
  14. FABBRI Marco
  15. FELICORI Mauro
  16. GIBERTONI Giulia
  17. IOTTI Massimo
  18. LISEI Marco
  19. LIVERANI Andrea
  20. MALETTI Francesca
  21. MARCHETTI Daniele
  22. MARCHETTI Francesca
  23. MASTACCHI Marco
  24. MONTALTI Lia
  25. MONTEVECCHI Matteo
  26. MORI Roberta
  27. MUMOLO Antonio
  28. PETITTI Emma
  29. PICCININI Silvia
  30. PIGONI Giulia
  31. PILLATI Marilena
  32. POMPIGNOLI Massimiliano
  33. RAINIERI Fabio
  34. RONTINI Manuela
  35. ROSSI Nadia
  36. SABATTINI Luca
  37. SONCINI Ottavia
  38. STRAGLIATI Valentina
  39. TAGLIAFERRI Giancarlo
  40. TARASCONI Katia
  41. TARUFFI Igor
  42. ZAMBONI Silvia
  43. ZAPPATERRA Marcella

 

PRESIDENTE (Petitti): Sono 43 i presenti.

 

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in Aula

 

PRESIDENTE (Petitti): Iniziamo i nostri lavori dallo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

Ricordiamo che per ogni consigliere ci sono, per l’illustrazione e la replica, sei minuti e la risposta della Giunta è di tre minuti.

 

OGGETTO 1602

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accordo tra l’Università degli studi di Ferrara ed una azienda privata per istituire un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA). A firma della Consigliera: Zamboni

 

PRESIDENTE (Petitti): Iniziamo dall’interrogazione 1602: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa l’accordo tra l’Università degli studi di Ferrara ed un’azienda privata per istituire un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA), a firma della consigliera Zamboni.

Prego, consigliera.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente.

Oggetto di questa interrogazione è il Maria Cecilia Hospital di Cotignola insieme all’Università di Ferrara. Sono due le tematiche che ho toccato in questa interrogazione: una è l’istituzione di un corso di medicina dell’Università di Ferrara presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, che è un ospedale privato; l’altro elemento dell’interrogazione, invece, riguarda l’iter di riconoscimento quale Istituto di ricerca, ricovero e cura di carattere scientifico per il Maria Cecilia Hospital; un iter che è stato avviato con il concorso della Regione Emilia-Romagna.

Ricordato che a quattordici anni dalla scadenza del contratto nella sanità privata, quindi anche del Cecilia Hospital, non è stato rinnovato il contratto di lavoro, chiedo alla Giunta se può confermare che l’Università di Ferrara non abbia ancora ricevuto il riconoscimento per l’approvazione del succitato accordo, e quindi la possibilità di tenere corsi presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, con il problema che risultano in realtà già ventisette iscrizioni. Dopo la presentazione dell’interrogazione, effettivamente, dalla stampa sono emerse dichiarazioni sia del Rettore dell’Università di Ferrara che addirittura ha detto di aver fatto ricorso al TAR per la mancata approvazione di questo corso di medicina da parte del Ministero dell’istruzione e una dichiarazione anche del sindaco di Cotignola che riteneva tutto fermo nel limbo. Comunque, questo è avvenuto dopo che avevo presentato l’interrogazione. Se così stanno le cose, che non c’è ancora stato il riconoscimento chiedo se la Regione non ritenga inopportuna l’apertura delle iscrizioni alla frequenza di questo corso.

Erroneamente nell’interrogazione attribuisco l’apertura delle iscrizioni al Maria Cecilia Hospital, mentre la responsabilità semmai va fatta risalire alla Facoltà di Medicina più che all’Ospedale che ospita il corso o che vorrebbe ospitare il corso.

Chiedo se la Regione Emilia-Romagna, l’Assessorato in particolare alla Sanità e l’AUSL della Romagna abbiano avuto un qualche ruolo nella stipula di questo accordo affinché il Cecilia Hospital ospitasse il corso di medicina.

Altra domanda. Chiedo se si è considerata la possibilità di fare invece un accordo non con un ospedale privato, ma con una struttura pubblica per istituire questo corso presso i […] dell’AUSL della Romagna.

Infine, chiedo se non si ritenga che l’impegno profuso dalla Regione per fare ottenere al Maria Hospital di Cotignola la qualifica di Istituto di ricerca e l’istituzione del corso di Medicina non siano in contraddizione con la priorità da dare alla sanità pubblica, perché si prevede che nell’istituzione dell’Istituto superiore di ricerca ci sia anche la possibilità di dare al Maria Cecilia Hospital, una volta che abbia ottenuto questa qualifica, dei fondi pubblici.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zamboni.

Risponde l’assessore Donini. Prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente. Ringrazio la consigliera Zamboni.

L’attivazione di un corso di studio universitario è subordinata ad un accreditamento iniziale del Ministero dell’università e della ricerca, a fronte della verifica da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, l’ANVUR, del possesso dei requisiti didattici strutturali organizzativi.

I Comitati di indirizzo delle aziende ospedaliero-universitarie sono coinvolti con la richiesta di garantire almeno tre posti letto per ogni studente di Medicina e Chirurgia. L’Università degli Studi di Ferrara ha deliberato l’istituzione di un nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia nel 2019. Le Aziende sanitarie di Ferrara e della Romagna coinvolte in merito al nuovo corso hanno escluso la possibilità di soddisfare ulteriori esigenze formative. A fronte di questa indisponibilità e in relazione al numero di studenti già iscritti a corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, l’Ateneo di Ferrara ha promosso l’utilizzo di strutture diverse da quelle delle aziende di riferimento, individuando il Maria Cecilia Hospital con sede a Cotignola, Ravenna.

L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), a seguito delle verifiche della Commissione di esperti di valutazione, ha approvato inizialmente l’adeguatezza delle strutture a disposizione della sede di Cotignola, esprimendo in data 31 agosto 2020, però, il provvedimento di diniego dell’accreditamento del medesimo corso di laurea. Il Comitato regionale di indirizzo ha preso atto delle valutazioni dell’Agenzia nazionale. Infatti, nel Comitato regionale di indirizzo del 18 maggio 2020 si segnalavano le seguenti conclusioni: che si prendeva atto del parere espresso da ANVUR, che si sottolineava la necessità che il corso di Laurea non utilizzasse le strutture pubbliche della ASL della Romagna, che si richiamavano le criticità già espresse anche nel precedente Comitato, in particolare relativamente a come le discipline presenti presso il Maria Cecilia Hospital mostrino carenze rispetto alla possibilità di garantire l’autosufficienza formativa del corso di laurea per il triennio clinico, con particolare riferimento all’area materno-infantile, l’emergenza urgenza e le discipline mediche, e che prendevamo atto di quanto dichiarato dal rettore dell’Università di Ferrara Zauli in merito alle risposte fornite all’ANVUR e relative alle criticità di cui al punto precedente, interlocuzione della quale il Comitato non ha avuto alcuna conoscenza diretta, secondo il rettore di Ferrara superate da ANVUR sulla base della volontà espressa dal rettore di continuare ad avvalersi delle strutture della provincia di Ferrara per colmare le carenze disciplinari.

L’Università degli studi di Ferrara ha proposto l’annullamento giurisdizionale del diniego dell’accreditamento espresso dall’Agenzia. È il ricorso a cui lei faceva riferimento. In attesa della definizione del contenzioso, il Ministero ha comunque prefigurato soluzioni per garantire il diritto allo studio di coloro che hanno scelto la sede di Cotignola e superato le prove di selezione. Ricordo che l’Università di Ferrara ha fatto causa ad ANVUR, non alla Regione Emilia-Romagna.

In riferimento alla proposta, invece, di riconoscimento del Maria Cecilia Hospital di Cotignola come IRCCS, approvata dall’Assemblea legislativa nel 2018, cioè la precedente legislatura, la richiesta è ora all’esame del Ministero della salute. La Giunta, nel confermare la coerenza dell’istituzione del nuovo IRCCS con la programmazione sanitaria regionale, ha valutato positivamente il possesso dei requisiti della medesima struttura, che devono essere di cura e di ricerca, condivisione espressa anche dalla CTSS della Romagna, quindi l’insieme di tutti i Comuni della Romagna.

Il riconoscimento ministeriale presuppone, oltre alla verifica dei requisiti tecnici attestati dal soggetto richiedente, la valutazione dei caratteri di eccellenza delle attività di ricovero e cura ad alta specialità, delle attività di ricerca clinica, della capacità di fare rete con istituti di ricerca della stessa area. Tutti questi requisiti che noi avevamo detto adeguati.

 

PRESIDENTE (Petitti): La invito a concludere, assessore.

 

DONINI, assessore: Chiudo, perché la consigliera ha fatto un’ultima domanda (ne ha fatte tre, in realtà, di domande).

In merito alla terza domanda, comunico che il nuovo contratto per i lavoratori della sanità privata che equipara gli stessi al contratto della sanità pubblica sia a livello normativo che a livello economico è stato ratificato dall’Assemblea dell’AIOP in data 25 settembre 2020.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Zamboni, le restano due minuti. Prego.

 

ZAMBONI: Ringrazio l’assessore per la dettagliata risposta che mi ha dato e anche per questa informazione sulla sottoscrizione del contratto.

Mi resta il dubbio se non sia più indicato destinare fondi prevalentemente e prioritariamente alla sanità pubblica. Io penso – forse sbaglio – che il riconoscimento come Istituto di ricerca superiore dia anche la possibilità di ottenere dei fondi pubblici.

Comunque, nel caso possiamo approfondire separatamente. Chiedo se posso disporre del testo scritto della risposta che mi ha dato.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1629

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alle aziende termali che stanno soffrendo una crisi di liquidità che dal punto di vista finanziario si ripercuote sull’economia aziendale del sistema termale. A firma delle Consigliere: Pigoni, Bondavalli, Rontini

 

PRESIDENTE (Petitti): Procediamo con l’interrogazione 1629: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula in merito alle aziende termali che stanno soffrendo una crisi di liquidità che dal punto di vista finanziario si ripercuote sull’economia aziendale del sistema termale, a firma delle consigliere Pigoni, Bondavalli e Rontini.

Prego, consigliera Pigoni.

 

PIGONI: Grazie, presidente. Buongiorno. Buongiorno a tutti i colleghi.

Premesso che il settore termale in Emilia-Romagna, come rilevato dal Consorzio del circuito termale dell’Emilia-Romagna, è stato uno degli ambiti economici maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia; considerato che quasi tutte le realtà termali della nostra regione hanno riaperto o sono in procinto di riaprire i servizi garantendo la sicurezza dei lavoratori e degli utenti; che attualmente le aziende termali stanno soffrendo una crisi di liquidità che dal punto di vista finanziario si ripercuote sull’economia aziendale del sistema termale; ritenuto che il settore termale è da considerarsi parte attiva della ripartenza per continuare a garantire un adeguato livello di tutela sanitaria su tutto il territorio per rispondere ai fabbisogni dei cittadini, si interroga la Giunta regionale per sapere come intende intervenire per evitare la crisi di liquidità delle aziende termali, per garantire la continuità e la qualità dei servizi e rendere possibile a centinaia di lavoratori del settore termale regionale di tornare al lavoro.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Pigoni.

Assessore Donini, prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio la consigliera Pigoni. Per garantire la continuità dei servizi delle aziende termali, come lei indicava, appunto, necessaria, la Regione ha adottato provvedimenti straordinari per ridurre le conseguenze del blocco pressoché totale dell’erogazione delle prestazioni termali, che ha reso difficile il riavvio delle attività.

È stato quindi sottoscritto un verbale di intesa fra la Direzione generale di cura della persona, salute, welfare e il Consorzio del circuito termale dell’Emilia-Romagna, il cosiddetto COTER, già trasmesso alle aziende ASL i cui punti principali sono i seguenti: i centri termali provvedono all’emissione di una fattura in acconto alla AUSL di competenza territoriale per un importo pari al 50 per cento di tre dodicesimi del fatturato lordo complessivo per l’anno 2019, delle prestazioni però rientranti ovviamente, nei LEA. 

Al 31 dicembre 2020 il conguaglio tra il totale pagato nell’anno e la produzione effettivamente erogata dalla struttura sarà ripartito equamente nelle stesse proporzioni annue nel caso sia superiore il pagato rispetto all’erogato, nel budget, per gli anni 2021-2022-2023-2024. Il recupero della quota relativa a quanto riconosciuto in acconto potrà avvenire da parte delle Aziende sanitarie anche attraverso committenze finalizzate al recupero delle liste d’attesa per prestazioni specialistiche critiche, per le quali la struttura termale sia, ovviamente, accreditata.

Si definisce, infine, una quota di recupero per ogni singola prestazione sanitaria erogata anche se all’interno di cicli a partire dal 1° marzo 2020 limitatamente alle prestazioni erogate ai residenti regionali, in regime di accreditamento pari a euro 2 da fatturare separatamente su base mensile. Tale quota di recupero rientra nel tetto di spesa assegnato per l’assistenza termale.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Donini.

Consigliera Pigoni, le restano cinque minuti. Prego.

 

PIGONI: Grazie, presidente.

Sarò brevissima. Solo per ringraziare l’assessore per la sua puntuale risposta, che mi vede sicuramente soddisfatta. Credo sia un aiuto concreto per le terme del nostro territorio regionale.

L’invito è quello sicuramente a guardare anche al prossimo anno, perché essendo questo anno stato così complicato ci sarà la necessità di essere altrettanto concreti, anche in prospettiva, e anche lavorare sulla comunicazione. Sappiamo perfettamente che i servizi termali possono aiutare ad essere prevenzione dal punto di vista sanitario, quindi continuare ad accompagnare anche in questo senso.

Grazie mille e buona giornata di lavoro a tutti noi.

 

OGGETTO 1644

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'applicazione del protocollo regionale sui casi di Covid-19 nelle scuole, con particolare riguardo alla situazione verificatasi a Piacenza. A firma della Consigliera: Tarasconi

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 1644, a firma della consigliera Tarasconi.

Interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa l’applicazione del protocollo regionale sui casi di Covid-19 nelle scuole, con particolare riguardo alla situazione verificatasi a Piacenza.

Prego, consigliera.

 

TARASCONI: Grazie, presidente.

Ormai sono passati un po’ di giorni, però la situazione si verifica, ovviamente, in modo abbastanza regolare. Nel momento in cui ci sono dei ragazzi che in una classe vengono trovati positivi, mi sembra di capire o, meglio, durante la Commissione Sanità io avevo compreso che, nel momento in cui si trovavano dei ragazzi positivi all’interno di una classe, a questi ragazzi venivano fatte le indagini, i tamponi, e coloro che erano negativi sarebbero ritornati in classe con l’utilizzo della mascherina obbligatoria per quattordici giorni. In realtà, quello che poi sta succedendo è che, a seconda delle situazioni, all’interno di una classe c’è un positivo e a volte la classe viene messa in quarantena preventiva. Quindi, sta diventando un po’ complicato capire quali sono le regole, nella totale comprensione del fatto che ogni caso, ovviamente, è un caso a sé e che ogni volta bisogna fare delle valutazioni, che sicuramente possono anche essere diverse. Però, sarebbe utile fare un po’ di chiarezza su quanto avviene nel momento in cui viene trovato un positivo in una classe, anche perché a volte non si capisce, in quanto vengono quarantenati i ragazzi, ma non vengono quarantenati i professori. Quindi, cosa si decide di fare all’interno del protocollo, che ogni volta viene gestito un po’ in modo diverso, che è poi la stessa cosa – mi permetto di dire – che in questi giorni si è vissuto con il tema della Juventus, nel senso che alla fine l’Azienda sanitaria ha deciso di non far partire il Napoli, quindi la squadra non è partita, però diventa molto difficile se ogni volta le regole sono diverse e non c’è chiarezza.

Pur nella comprensione che siamo di fronte a qualcosa di inedito, che nessuno ha mai vissuto, penso che sarebbe utile anche per i genitori, per avere un pochino più di conoscenza rispetto a quali sono i percorsi e che cosa succede nel momento in cui viene trovato un positivo all’interno di una classe, fare chiarezza.

Approfitto, prendendo un solo secondo del tempo di cui ho a disposizione, per dire che nel giornale locale di oggi di Piacenza c’è una foto che è stata scattata a una delle principali fermate del pullman di Piacenza che fa venire un po’ i brividi. Noi cerchiamo di essere molto ligi all’interno delle scuole, la mascherina, le distanze e quant’altro, poi nel momento in cui i ragazzi vanno a prendere il pullman succede quello che è stato fotografato. Quindi, credo che serva davvero trovare un equilibrio migliore, se vogliamo cercare di non ricadere in una seconda chiusura, che sarebbe veramente devastante, credo, per tutto il Paese e soprattutto per le attività economiche.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Tarasconi. 

Assessore Donini, prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente. Ringrazio la consigliera Tarasconi.

Leggo velocemente la risposta di merito, per poi fare, se riesco, in un minuto, una considerazione più generale.

Nella scuola elementare Don Minzoni sono stati sottoposti a tampone diciotto alunni e cinque insegnanti, mentre nella scuola media Italo Calvino sono stati sottoposti a tampone venticinque alunni, cinque docenti e un ausiliario non docente. L’episodio si è verificato in virtù della frequenza nelle due classi di due fratelli rientrati con la famiglia dall’Albania il 4 settembre scorso e regolarmente autosegnalatisi al rientro in attesa di tampone ultimato per il periodo in quarantena dopo il rientro dall’estero. Padre, madre e due figli minori frequentanti le due scuole si sono sottoposti al tampone nasofaringeo in data 15 settembre. In data 17 settembre, alle ore 8, è pervenuto l’esito di positività di tutta la famiglia ed è stato disposto l’isolamento domiciliare di tutta la famiglia al momento asintomatica.

Nel corso delle indagini epidemiologiche è emerso che i due figli hanno frequentato le due scuole in data 14 e 16 settembre. È stato quindi richiesto ai due dirigenti scolastici di comunicare l’elenco degli alunni e degli insegnanti frequentanti le classi nelle due giornate. Tutti i frequentanti, alunni e insegnanti, su espressa dichiarazione dei due dirigenti scolastici, sono stati considerati contatti stretti e come tali si è disposta la quarantena per quattordici giorni, che spetta solo ai contatti stretti.

Per la giornata del 18 settembre si è provveduto ad attivare apposita seduta per l’esecuzione del primo tampone di verifica a tutti i quarantenati.

Per quanto riguarda la scuola media invece di Vigolzone il caso positivo individuato, sempre per ragioni extra scolastiche, è bene ricordarlo, ed è quello che diceva anche un po’ lei, è stato sottoposto a tampone il 17 settembre e dichiarato positivo il giorno seguente.

Il 19 settembre sono stati effettuati tamponi ai contatti stretti, diciotto studenti e dieci tra docenti e ausiliari non docenti.

L’azienda comunica che nella decisione finale sul provvedimento migliore da adottare a tutela della salute pubblica si tiene conto non solo delle ore passate a scuola e delle interviste ai dirigenti scolastici sull’applicazione dei protocolli, ma anche delle attività e delle frequentazioni degli studenti che passano in ambienti diversi dalla scuola, dopo la scuola.

Queste informazioni concorrono alla decisione finale che spetta ai Dipartimenti di sanità pubblica di mettere ovviamente in quarantena colui o coloro che si considerano contatti stretti nel caso positivo, in applicazione della norma nazionale e regionale, decisione che comunque è di competenza della responsabilità medica.

Ovviamente, chiudo con ciò che lei sottolineava: i protocolli molto rigidi a scuola mentre una atmosfera un po’ più lasciva fuori da scuola degli stessi ragazzi non aiuta a tenere bassi i contagi.

Per quello che riguarda le disposizioni, non cambia l’impostazione generale. I contatti stretti vengono messi in quarantena e gli altri testati, che non sono considerati contatti stretti, sono tamponati e possono continuare la scuola. Ci sono classi che sono state quarantenate tutte. Ci sono anche fratelli e sorelle di altre classi del caso positivo che sono state, ovviamente, considerate contatti stretti. Ci sono state classi che non sono state, invece, considerate tutte in quanto tali contatti stretti.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Donini.

Consigliera Tarasconi, le restano tre minuti.

 

TARASCONI: Grazie, assessore Donini. Ho capito che qui il tema è la definizione di “contatto stretto”, sostanzialmente. Quindi, ci rimettiamo a quello che succede all’interno... Mi sembra di aver capito che è il dirigente scolastico che, insieme, ovviamente, agli insegnanti, decide quali sono i contatti stretti, insieme alla ASL, ovviamente.

La ringrazio per la risposta. Ovviamente sono soddisfatta. Vediamo come andranno le prossime settimane. Nessuno ha la sfera di cristallo. Speriamo che ci sia la possibilità per questi ragazzi comunque di andare a scuola e frequentare regolarmente e che tutto proceda nel migliore dei modi.

 

OGGETTO 1642

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accesso alle terapie ormonali per minorenni. A firma della Consigliera: Castaldini

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 1642: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa l’accesso alle terapie ormonali per minorenni, a firma della consigliera Castaldini.

Prego, consigliera.

 

CASTALDINI: [...] per dare l’occasione credo a tutti noi di fare definitivamente chiarezza su una questione che credo stia a cuore a me, ma a tanti altri seduti in questa Assemblea legislativa.

Il tema che cerco di trattare lo cerco di trattare esclusivamente basandomi su elementi scientifici. In queste settimane ho chiamato professionisti, endocrinologi, persone che lavorano all’estero e che stanno già sperimentando la terapia di cui andremo a parlare. Li ho chiamati perché evito, da cattolica, di entrare un po’ nella trappola di basarmi esclusivamente su cose sentite, viste su Facebook. Certi quotidiani online, evidentemente, forse, raccontano e interpretano la realtà secondo il proprio punto di vista. Ho voluto, invece, venirle incontro e provare a fare un lavoro che può essere utile alla Giunta e può essere utile a noi dell’Assemblea legislativa.

Partiamo dall’inizio. Prima questione: la Giunta approva, il giorno 28 settembre, ovvero il giorno prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, una delibera che non racconta molto di più o non dà indicazioni di più rispetto a quello che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Cioè, siamo abituati che questa Regione offre molto, offre tantissimi aspetti, soprattutto aspetti che riguardano la cura e l’accompagnamento rispetto a situazioni come queste, cioè quella della somministrazione di ormoni, ormoni sia femminili che maschili (non entrerò nei temi specifici).

Assessore, quello che mi chiedo è che in Gazzetta Ufficiale viene richiamato in maniera esplicita il fatto che, quando un minore decide, insieme ai propri genitori, di entrare in questo percorso per capire qual è il suo genere, questo viene specificato in Gazzetta Ufficiale, ma non viene chiarito in maniera più consistente all’interno della delibera di Giunta. Assessore, sa perché? Perché io sono andata a prendere il punto, il nodo, tutto quello da cui trae origine e sostanza sia la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che la vostra delibera di Giunta, ovvero una persona comincia a entrare in un percorso di somministrazione ormonale nel momento in cui le viene diagnosticata la disforia di genere. In tutti i testi scientifici… Vorrei leggere che cosa vuol dire la disforia di genere nei bambini. Per dire scientificamente che un bambino deve entrare in un percorso ormonale perché ha la disforia di genere bisogna avere almeno di questi sei elementi, sei elementi, di questi, che vado a leggere: un forte desiderio di appartenere al genere opposto o insistenza sul fatto di appartenervi per almeno sei mesi; una forte preferenza per l’abbigliamento del genere opposto e resistenza a indossare quello del genere assegnato; una forte preferenza per i ruoli tipicamente assegnati al genere opposto nei giochi del “far finta” o di fantasia; una forte preferenza per giocattoli, giochi o attività tipicamente assegnati al genere opposto; una forte preferenza per compagni di gioco del genere opposto; un forte rifiuto per giocattoli, giochi o attività tipici del genere assegnato. Fatto. Fatto. Sono sei punti. Mia figlia credo che ne abbia almeno quattro di queste. E da qui nasce il percorso, che non è mica un percorso a gioco. No. Sono all’incirca una puntura ogni mese che una équipe all’inizio, così come è scritto in Gazzetta Ufficiale e così come richiamato nella delibera, un’équipe inizialmente dice “Esistono questi sei punti. I genitori li riconoscono. Cominciamo questa terapia ormonale”. È per quello che la mia domanda è: qual è la tutela dei minori? Fatto il primo colloquio con specialisti che decidono di darti ormoni per bloccare, assessore, lo dico chiaramente, il ciclo mestruale, quello che ad esempio a mia figlia sta per venire, quindi verrà bloccato il ciclo mestruale per decidere qual è il percorso che un bambino con questi sei punti deve cominciare a fare. Questa è la realtà.

Per cui, io le chiedo veramente umanamente una mano a capire, oltre quell’équipe che decide che cosa fare, poi come verrà accompagnato quel bambino e quella famiglia che decide di entrare in questo percorso. Non è un gioco.

 

PRESIDENTE (Petitti): Assessore Donini, prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Grazie, consigliera Castaldini. Le persone con disforia di genere sono quelle persone che non si riconoscono nel sesso biologico attribuito alla nascita. La disforia di genere è caratterizzata da una forte e persistente identificazione con il sesso opposto, associata ad ansia, depressione, irritabilità e spesso desiderio di vivere come genere diverso dal sesso assegnato alla nascita.

Il Servizio sanitario nazionale offre alle persone con disforia di genere innanzitutto un supporto psicologico e poi un’assistenza medica fino all’intervento chirurgico per cambio di sesso e conseguente terapie ormonali che modificano i caratteri sessuali secondari.

La finalità è quella di supportarli nel percorso che poi li porterà, se lo ritengono, ad un cambio del sesso anatomico oltre che anagrafico.

La terapia farmacologica ormonale è necessaria sia durante il periodo di transizione che successivamente al raggiungimento delle caratteristiche fenotipiche del sesso acquisito o all’intervento chirurgico.

Oggi la terapia farmacologica ormonale, che induce la modifica dei caratteri sessuali secondari, è rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale solo ad avvenuto cambiamento chirurgico del sesso. Non è rimborsabile per coloro che decidono di non ricorrere ad intervento chirurgico e realizzano il cambio anagrafico del sesso.

La proposta della Regione Emilia-Romagna, che poi si è fatta delibera, intende garantire la terapia farmacologica ormonale a carico del Servizio sanitario regionale sia durante il percorso di transizione in cui la persona inizia ad assumere le caratteristiche fenotipiche del sesso opposto, sia successivamente anche se la persona non ricorre al cambiamento chirurgico del sesso, ma solo a quello anagrafico. Si tratta di un’erogazione diretta di farmaci da parte dei centri specialistici prescrittori e riguarda soltanto le persone residenti in Emilia-Romagna, che sono circa 100 all’anno.

La delibera di Giunta regionale n. 1263 del 28 settembre 2020, avente ad oggetto “Terapia farmacologica ormonale nella disforia di genere”, non riguarda il trattamento farmacologico ai minori di età.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Castaldini, le resta un minuto.

 

CASTALDINI: Assessore, purtroppo, dopo vent’anni di esperienza politica, le sue parole mi rincuorano. Quello che è scritto sia in Gazzetta Ufficiale che nella delibera non lo è per niente. Non mi rincuora. Non ritorna. Se ascoltiamo gli endocrinologi di riferimento, ci raccontano che, al di là di un percorso che lei ha raccontato all’inizio, che è assolutamente capibile e comprensibile, soprattutto per chi decide di cambiare sesso, qui all’interno è scritto che il percorso comincia dalla minore età. Per forza, perché la questione ormonale è legata alla pubertà.

Guardi, facciamo così: chiediamo che la Commissione arrivi, che si possa parlare in Commissione di questa delibera e soprattutto chiamiamo esperti che ci raccontino l’esperienza sia dell’estero che italiana. Credo sia molto interessante capire i casi, di cui ‒ vi assicuro ‒ non c’è da scherzare e neanche da parlare con superficialità.

Grazie.

 

OGGETTO 1632

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni sia possibile intraprendere affinché la prevista decontribuzione dei rapporti di lavoro dipendente nelle regioni meridionali del Paese venga estesa anche alle aree interne delle altre regioni. A firma del Consigliere: Taruffi

 

PRESIDENTE (Petitti): Proseguiamo con l’interrogazione 1632, di attualità a risposta immediata in aula, per sapere quali azioni sia possibile intraprendere affinché la prevista decontribuzione dei rapporti di lavoro dipendente nelle regioni meridionali del Paese venga estesa anche alle aree interne delle altre regioni, a firma del consigliere Taruffi.

Prego, consigliere.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Il decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, il cosiddetto “Decreto Agosto”, è attualmente in corso di conversione in legge in Parlamento. Per incentivare e rilanciare le attività, l’economia, il sostegno all’economia, anche alla luce di quelle che sono le gravi conseguenze derivanti dall’epidemia da Covid-19, prevede all’articolo 27 di riconoscere ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, quelli locati in regioni cosiddette “svantaggiate”, in particolar modo, ovviamente, quelle del sud, un esonero dal versamento dei contributi pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, considerando che lo stesso articolo 27 demanda, ovviamente, al DPCM per l’individuazione delle modalità e del riferimento a indicatori oggettivi di svantaggio socioeconomico per definire misure agevolative di contribuzione per il periodo 2021-2029, ovviamente all’interno della discussione inevitabile con l’Unione europea. Inoltre, l’articolo 28 prevede un incremento di 10 milioni per il 2020 e di 100 milioni per il 2021 per implementare la strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.

Tenendo insieme questi due aspetti, dal nostro punto di vista sicuramente meritevoli e meritori, si pone a questo punto la necessità di capire se, come e in che misura la nostra Regione, l’Amministrazione regionale intenda promuovere presso il Governo e, ovviamente, il Parlamento, sia in sede di conversione di legge, quindi in questi giorni, del decreto-legge, sia soprattutto in sede di legge di bilancio per il 2021, la possibilità di finanziare ed estendere questa misura, che riteniamo meritoria, anche alle aree interne del Paese, prevedendo quindi sostanzialmente aree a fiscalità di vantaggio, così come chiediamo e riteniamo sia utile introdurre da tempo.

L’interrogazione, quindi, va in questa direzione: pensiamo e riteniamo sia utile che la Regione svolga un ruolo importante anche in questa fase di discussione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Risponde il sottosegretario Baruffi. Prego, sottosegretario.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente. Ringrazio anche il consigliere interrogante, che ha posto l’attenzione su una questione di certo rilievo sia sul piano nazionale che per il nostro territorio regionale.

Come detto, il decreto-legge n. 104 dell’agosto 2020 stabilisce l’abbattimento del 30 per cento dei contributi previdenziali con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, con le limitazioni che il consigliere indicava, applicabile alle Regioni che, nel 2018, presentassero una grave situazione di disagio socioeconomico. Questa viene rilevata sulla base di due indicatori essenzialmente: il tasso di occupazione inferiore alla media nazionale e un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75 per cento della media UE a 27 o, comunque, compreso tra 75 e 90 per cento.

Rientrano in questa situazione le regioni del sud Italia, l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia e l’esonero di cui sopra applicabile alle unità produttive in esso ubicate.

La misura ha la finalità di contenere la disoccupazione causata dalla crisi Covid nelle regioni particolarmente svantaggiate del sud ed è concessa dal 1° ottobre 2020 al 31.12.2020, previa autorizzazione la cui verifica è in corso da parte della Commissione europea in materia di aiuti di Stato.

Al successivo comma 2 del provvedimento, al fine di ridurre i divari territoriali, si prevede l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro il 30 novembre del 2020 per individuare le modalità ed il riferimento agli indicatori oggettivi di svantaggio socioeconomico e di accessibilità al mercato unico europeo, utili per la definizione di misure agevolate di decontribuzione e di accompagnamento per il periodo 2021-2029 degli interventi di coesione territoriale del Piano nazionale di ripresa, resilienza e dei Piani nazionali di riforma.

Infine, come ricordato, con l’articolo 28, titolato “Rafforzamento della strategia per lo sviluppo delle aree interne”, sono stanziati ulteriori 110 milioni di euro per rafforzare ed ampliare la strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese. Queste risorse risultano aggiuntive rispetto ai 200 milioni di euro già stanziati dalla legge di bilancio.

A tal riguardo appare evidente come il Governo abbia programmato un rilancio dello SNAI inserendo, a livello programmatorio, tale intervento nel Piano Sud 2030, che stabilisce le linee di azione future a conferma dell’impegno a rafforzare i servizi di cittadinanza in queste aree per il prossimo ciclo di programmazione.

Tali provvedimenti non indicano, però, con chiarezza le finalità e le tipologie di intervento che si prevedono di finanziare. La Regione Emilia-Romagna ha avviato una serie di interlocuzioni con il Governo e il Dipartimento delle politiche di coesione, che coordina la strategia nazionale per le aree interne, per condividere lo sviluppo futuro delle strategie delle aree interne della nostra Regione.

Inoltre, dato il ruolo dei fondi europei che concorrono alla strategia per la realizzazione di azioni di sviluppo locale, la nostra Regione è impegnata a definire la programmazione dei fondi europei, come è noto, nel prossimo ciclo 2021-2027.

Per concludere, la proposta avanzata dal consigliere appare pienamente coerente con quanto evidenziato e la Giunta regionale, condividendone le finalità, si impegna a farsi parte attiva e propositiva affinché, in sede di conversione in legge del richiamato decreto da parte del Parlamento o con un provvedimento successivo che il Governo potrà assumere, siano estese alle aree interne analoghe misure a quelle previste per le Regioni del Mezzogiorno.

La Giunta è altresì impegnata attraverso propri provvedimenti con risorse proprie derivanti dal bilancio o con quelle che potranno derivare dagli strumenti della programmazione nazionale e comunitaria a realizzare misure di sviluppo e coesione che contrastino i divari territoriali, avendo quale primo e preciso riferimento proprio le aree interne e i Comuni montani.

Infine, l’obiettivo indicato dall’interrogante appare coerente, pienamente coerente, con la proposta avanzata dalla Regione Emilia-Romagna in materia di autonomia differenziata, ai sensi dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione, laddove sia esplicitamente prevista la possibilità di costruire politiche fiscali di vantaggio proprio per le aree interne e per i territori montani, al fine di superare gli squilibri competitivi all’interno della nostra regione. Che tale strategia possa articolarsi con misure fiscali, tanto sul piano nazionale, come proposto dal consigliere, quanto su quello regionale, come dalla nostra proposta di autonomia, appare non solo coerente, ma auspicabile. In questo senso, la Giunta si sente pienamente impegnata.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Ringrazio il sottosegretario Baruffi per la risposta, che considero importante e soprattutto impegnativa per la Giunta, laddove si dà disponibilità a prevedere l’utilizzo anche di risorse di bilancio proprie per andare a individuare e finanziare strumenti di programmazione in grado di assicurare sviluppo e coesione territoriale, riducendo quei divari che dal punto di vista territoriale esistono.

Per parlarci in modo molto chiaro e trasparente, credo che l’iniziativa assunta, la proposta portata avanti dal ministro per il sud e per la coesione territoriale, Provenzano, a livello nazionale sia un punto di partenza importante, perché stabilisce un principio, cioè che non tutte le aree di questo Paese hanno le stesse opportunità, le stesse possibilità e che, soprattutto, tradotto in modo molto semplice, fare impresa in alcune aree del nostro territorio è più difficile che fare impresa in altre aree. Quindi, compito dello Stato, compito delle Istituzioni è colmare quel divario.

Trovo non solo importante, ma necessario e indispensabile che le misure che oggi sono state definite nel decreto legge per il Mezzogiorno d’Italia possano e debbano essere estese anche alle aree interne. Da questo punto di vista, la rassicurazione dell’impegno che ha voluto assumere per conto della Giunta il sottosegretario Baruffi è soddisfacente. Lo è ancora di più l’impegno per ‒ ripeto ‒ stanziare risorse proprie da parte della Regione che vadano in questa direzione.

Ovviamente, sul tema dell’autonomia, nella misura in cui questo possa intrecciare anche il tema dell’autonomia, un discorso che vedremo nelle opportune sedi, per il momento credo sia necessario forzare e sforzarsi affinché nella discussione della legge di bilancio, che riguarderà la legge di bilancio, ieri è stata approvata la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza dal Consiglio dei ministri, in quella discussione che si aprirà in Parlamento, nell’interlocuzione con il Parlamento e con il Governo, la Regione faccia fino in fondo la propria parte per provare a estendere queste misure alle aree interne, ricavando finalmente quelle aree di fiscalità di vantaggio per l’Appennino e per le aree interne, di cui discutiamo da tempo e che sono indispensabili per provare a dare un sostegno concreto a chi fa attività, a chi fa impresa, a chi produce lavoro, a chi produce e a chi lavora in montagna.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1638

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la chiusura da parte di BPER Banca S.p.A. di tre filiali situate rispettivamente nelle frazioni di Gaibanella e Quartesana nel comune di Ferrara e di Consandolo nel comune di Argenta. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri

 

PRESIDENTE (Petitti): Proseguiamo con l’interrogazione 1638: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa la chiusura da parte di BPER Banca di tre filiali situate rispettivamente nelle frazioni di Gaibanella e Quartesana nel comune di Ferrara e di Consandolo nel comune di Argenta, a firma dei consiglieri Zappaterra e Fabbri.

Prego, consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente. Pochissimo tempo per l’illustrazione.

È un tema noto quello della chiusura e della razionalizzazione delle filiali di BPER sul territorio ferrarese, l’avevamo affrontato in questo Consesso anche a maggio. Oggi propongo il question time perché abbiamo appreso dagli organi di stampa che dal 23 ottobre verranno chiuse ulteriori tre filiali, due in comune di Ferrara, nella frazione di Gaibanella e nella frazione di Quartesana, e una in comune di Argenta, nella frazione di Consandolo.

Sono sportelli che servono un bacino di circa 4.300 persone, 1.200 persone per ogni sportello, e non c’è bisogno che mi dilunghi nel rappresentare quanto le filiali svolgano un servizio fondamentale sia per le imprese commerciali e artigianali di quelle frazioni, sia soprattutto per quella che chiamiamo essere un’utenza fragile, dato che le frazioni sono perlopiù abitate da persone anziane, che non hanno possibilità di muoversi in autonomia per raggiungere le filiali a distanza già destinate. Sappiamo perfettamente che il nostro è un territorio dove il trasporto pubblico è difficoltoso. Non mi dilungo nell’elencare le difficoltà che la chiusura di queste tre filiali potrebbe portare a quelle comunità.

Ho interrogato la Giunta e chiedo l’impegno a capire quali sono le azioni che si intendono intraprendere per limitare i danni ai servizi per quelle tre comunità e soprattutto per avere chiarezza se, da parte dell’istituto di credito, ci sia o meno l’intenzione di mantenere in servizio gli sportelli bancomat per avere un minimo di presidio o se proprio dobbiamo dire ai cittadini di quelle periferie che devono rassegnarsi a prendere l’auto.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Sottosegretario Baruffi, prego.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente. Ringrazio anche i consiglieri interroganti perché hanno richiamato l’attenzione su possibili disagi creati dalla chiusura di alcune filiali di banche nel nostro territorio.

Come è noto, il tema non riguarda solo noi, ma l’intera penisola e tutti gli istituti di credito che in questi anni hanno avviato operazioni di razionalizzazione delle sedi che producono, ahimè, disagi per i cittadini, oltre ad avere ricadute significative anche sull’occupazione del settore.

Nel caso specifico, di fronte alla decisione della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna di chiudere le tre filiali situate rispettivamente nelle frazioni di Gaibanella, di Quartesana nel comune di Ferrara e di Consandolo nel comune di Argenta, pur non avendo, la Regione, competenze specifiche in materia abbiamo immediatamente contattato BPER sulla base della interrogazione che è stata presentata, preoccupati per la permanenza di alcuni servizi fondamentali per i cittadini. Abbiamo ricevuto rassicurazioni circa il fatto che la chiusura delle filiali e della cassa continua non implichi la dismissione dei bancomat per le frazioni ricordate, in particolare per Quartesana e Consandolo, mentre per Gaibanella ci sarebbe intanto l’impegno della banca ad azzerare i costi di commissione dei correntisti che utilizzeranno eventualmente un altro bancomat della frazione, come quello vicino dell’ex sede della filiale di Poste Italiane.

Prendo l’impegno, a nome della Giunta, di provare nei prossimi giorni a interessare i vertici aziendali ulteriormente per valutare la situazione evidenziata dai consiglieri interroganti, compresa la possibilità di mantenere anche in località Gaibanella un servizio di bancomat.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Zappaterra, le restano quattro minuti.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente. Non li userò tutti.

Ringrazio la Giunta per l’impegno che ha preso, soprattutto in riferimento alla certezza del bancomat della frazione di Gaibanella rispetto alla quale davvero non c’è chiarezza su quale possa essere stata la motivazione da parte dell’istituto di credito di decidere che il presidio non dovesse rimanere.

Come detto dal sottosegretario, sono confermati i servizi bancomat per Consandolo e Quartesana, e questo ben venga, credo sia una bella notizia. Credo dovremmo fare il massimo sforzo, per questo mi appello alla Giunta, per fare in modo che anche i cittadini di Gaibanella, che non hanno servizi alternativi o diverse possibilità di scelta, siano messi nelle stesse condizioni degli altri. 

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1639

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa i rischi di sovraffollamento a bordo dei mezzi di trasporto pubblico. A firma della Consigliera: Piccinini

 

PRESIDENTE (Petitti): Proseguiamo con l’interrogazione 1639: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa i rischi di sovraffollamento a bordo dei mezzi di trasporto pubblico, a firma della consigliera Piccinini.

Prego, consigliera.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Ci troviamo, oggi, alla vigilia di decisioni importanti da parte del Governo. C’è preoccupazione su una possibile seconda ondata. I casi, anche nelle ultime settimane, sono in aumento. A maggior ragione è necessario che gli accorgimenti e le regole che come Paese ci siamo dati vengano rispettate, anche per quanto riguarda i servizi erogati alla collettività, e nello specifico ai trasporti degli studenti. Su questo noi oggi vogliamo porre l’attenzione.

La scuola ha riaperto da poco. La riorganizzazione delle classi, dai dati che emergono, sta funzionando, nonostante tutte le polemiche contro la ministra Azzolina. Più critica sembra essere la situazione per quanto riguarda la gestione del TPL per gli studenti. Da più parti ci giungono segnalazioni sul mancato rispetto, per esempio, del limite della capienza dell’80 per cento, di autobus sovraffollati, dove viene meno addirittura la salita a bordo da parte degli studenti, e la mancanza, a volte, anche dei dispositivi di igienizzazione. Motivo per il quale abbiamo voluto predisporre un questionario online chiedendo, in qualche modo, dove fossero queste specifiche criticità.

L’intento, naturalmente, è quello costruttivo. È un momento difficile per tutti. Quindi, l’intento è quello di dare ulteriori strumenti all’assessore, quindi alla Giunta, per poter intervenire dove è necessario farlo. L’obiettivo è quello, ovviamente, di tutelare la salute dei nostri ragazzi e di chi sta loro accanto.

Alcuni esempi di criticità li abbiamo rilevati a Bologna, sulla linea 38, che arriva alla fiera; criticità urbane ed extraurbane a Modena nel tratto per Soliera, con la linea 550; a Reggio Emilia ci vengono segnalate problematiche sulla linea 10 per Sant’Ilario d’Enza; a Ferrara la linea 550 per Cento nella tratta Dosso-Terre del Reno, dove ci segnalano che il numero di bus è rimasto lo stesso rispetto allo scorso anno.

Assessore, le chiedo cosa si sta facendo per affrontare queste criticità e un impegno ad affrontare le situazioni critiche, anche con le aziende del trasporto pubblico locale, ove fosse necessario per esempio aumentare i bus o rimodulare il servizio, oppure valutare anche ingressi scaglionati rispetto agli istituti scolastici, quindi un impegno ad approfondire anche queste situazioni, in merito alle quali le consegneremo – ovviamente sono dati telematici – il riscontro che noi abbiamo avuto da questi questionari.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Risponde l’assessore Corsini. Prego.

 

CORSINI, assessore: Grazie, presidente. Grazie, consigliera Piccinini.

La Giunta regionale, con delibera n. 1122/2020, prendendo atto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre e delle linee guida che stabiliscono che a bordo dei mezzi pubblici del TPL e dei mezzi del trasporto ferroviario è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza media dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80 per cento, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti, ha quindi autorizzato l’aumento delle corse dei mezzi di trasporto durante le ore di punta.

Si è trattato di un lavoro di coordinamento tra il mondo dei trasporti e quello della scuola proprio per evitare che sorgessero criticità alla ripresa dell’anno scolastico, in considerazione delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del Covid. A tal riguardo, è stato valutato un piano di offerta dei servizi che tenga conto del numero di utenti e degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici.

È stato, pertanto, stimato un fabbisogno di chilometri pari a 5.435.000 nel territorio regionale, destinato a potenziare i servizi con 297 mezzi in più rispetto alle dotazioni dei parchi aziendali che, nel periodo ante Covid, abbiano avuto un riempimento superiore all’80 per cento.

Per finanziare l’avvio dei servizi aggiuntivi in sicurezza a partire dal 14 settembre, con l’inizio dell’anno scolastico, il contributo regionale è stato di euro 1.600.000, ripartito in proporzione alle percorrenze massime. L’importo massimo finanziabile, grazie alle risorse del Governo, è pari a euro 16.375.000 e potrà essere modulato sulla base dei servizi aggiuntivi effettivamente svolti.

Viene costantemente svolto dalla Regione un monitoraggio puntuale dell’andamento dei servizi soprattutto per evidenziare le criticità che si manifestano.

Con delibera di Giunta regionale sempre del 2020, la Giunta ha ritenuto necessario promuovere l’allestimento di protezioni e predisposizioni utili atti a contrastare l’epidemia da Covid-19 e consentire l’ulteriore capacità di riempimento dei mezzi, come disposto dal citato DPCM del 7 settembre, con risorse pari a 1 milione di euro, quale contributo per migliorare la qualità e la sicurezza dell’offerta dei servizi, nel rispetto delle disposizioni vigenti, finalizzate all’equipaggiamento dei mezzi con dispositivi di separazione tra l’area di guida riservata all’autista e l’adiacente area passeggeri, con installazione di sistemi di distribuzione igienizzanti per i passeggeri a bordo bus e con una regolare sanificazione dei mezzi.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Corsini.

Consigliera Piccinini, le restano tre minuti.

 

PICCININI: Grazie, presidente. È chiaro che sia a livello di Governo che a livello di Regione ci si sta sforzando in questo senso anche con risorse ingenti che sono state stanziate. È chiaro che questo è un momento delicato per tutti e credo che anche come Regione noi siamo chiamati davvero a dare il massimo per evitare che il numero dei contagi aumenti.

In questo senso, come dicevo nelle premesse, abbiamo voluto raccogliere segnalazioni che ci sono arrivate, metterle un po’ insieme in maniera organica e quindi, Assessore, le consegnerò questi dati nella speranza, ovviamente, che ci sia un approfondimento specifico e si voglia intervenire sulle specifiche criticità.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1640

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le cause strutturali che hanno comportato la caduta del ponte Lenzino situato poco dopo Marsaglia (PC), e le misure atte al ripristino della viabilità. A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

PRESIDENTE (Petitti): Oggetto 1640: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per conoscere le cause strutturali che hanno comportato la caduta del ponte Lenzino situato poco dopo Marsaglia (Piacenza) e le misure atte al ripristino della viabilità, a firma dei consiglieri Rancan e Stragliati.

Prego, consigliere Rancan.

 

RANCAN: Grazie, Presidente. L’illustrazione sarà molto breve. Sappiamo bene, è saltato agli onori della cronaca, di questo drammatico evento che si è verificato in questo weekend in Val Trebbia sulla statale 45 che ha visto, quindi, il crollo di un ponte, di una campata di un ponte in situazioni che non erano emergenziali. Quindi, non è che ci fosse stata una piena improvvisa o altro. Noi chiediamo soprattutto quali siano state le cause che hanno portato al crollo di questo ponte, perché ANAS aveva fatto dei rilevamenti, aveva addirittura esteso ai mezzi pesanti aumentando la portata in tonnellate il passaggio su questo punto e quindi ci chiediamo come mai, visti gli interventi e visto anche ciò che era stato fatto da ANAS, è crollata questa campata.

È una cosa molto curiosa, è una questione molto curiosa anche perché arriva in una vallata che sappiamo bene che in questo momento risulta isolata, nel senso che per poter passare dall’altra parte del ponte c’è da fare un giro molto strano. Sappiamo bene che gli studenti che vanno a scuola adesso ci potranno mettere fino a un’ora e quaranta per arrivare a scuola. Questo è sicuramente un grosso problema, anche economico oltre che scolastico. Quindi chiediamo cosa sia successo, ma soprattutto come si intenda ripristinare in tempi brevi, non sei mesi, però, in tempi brevi la viabilità del ponte. 

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Assessore Corsini, prego.

 

CORSINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio i due consiglieri firmatari del question time, in risposta al quale si conferma che, a seguito del crollo del ponte Lenzino, lungo la Statale 45 Val Trebbia, di competenza ANAS, la stessa ha già affidato a un professionista la progettazione di un ponte provvisorio nelle more della ricostruzione del manufatto crollato. Il tecnico è già all’opera e ha avanzato in prima battuta due soluzioni alternative: una a monte e una a valle della vecchia opera d’arte. Nel giro di poche ore, sulla base delle risultanze tecniche, si valuterà la soluzione più idonea, non escludendo a priori anche di intervenire immediatamente sul ponte crollato.

Parallelamente, come d’obbligo, la Procura della Repubblica ha avviato un’indagine atta a verificare le cause del crollo. È, quindi, necessario attendere l’esito di tale verifica della Procura prima di potersi pronunciare nel merito delle condizioni strutturali del ponte e delle ragioni tecniche del cedimento.

La Regione, comunque, ha immediatamente esortato ANAS ad agire con la massima sollecitudine per garantire il collegamento provvisorio e ha assicurato la presenza sul posto di propri tecnici del servizio viabilità e dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, al fine di individuare immediatamente la più idonea viabilità alternativa e acquisire il quadro complessivo delle esigenze del territorio, così gravemente colpito dall’interruzione della statale.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Corsini.

Consigliere Rancan, le restano quattro minuti. Prego.

 

RANCAN: Grazie.

Grazie, assessore, per la risposta, dalla quale, però, apprendo che non c’è una soluzione chiara al problema. Proposta: al di là delle tempistiche di ANAS, che sappiamo che possono essere corte quanto lunghi mesi, perché la conosciamo ANAS ormai e conosciamo bene come si sta comportando anche sulla Statale 45 della Val Trebbia, ricordo che a Piacenza esiste un Genio Pontieri, che potrebbe in tempi brevi costruire o, comunque, alzare un ponte Bailey, che potrebbe tranquillamente risolvere in tempi celerissimi l’attraversamento del ponte. Questa è una proposta che io lancio alla Giunta, perché nei fatti questo si può costruire. Oltretutto hanno fatto delle esercitazioni anche poco fa, quindi sicuramente potrebbe essere performante, senza, magari, eventualmente stare ai tempi di ANAS.

Anche perché, per quanto riguarda la montagna, e questo insiste direttamente sulle questioni della montagna, abbiamo un problema anche politico, oltre che un problema tecnico, perché quando un sindaco, che risponde al nome di Massimo Castelli, esponente di Emilia-Romagna Coraggiosa, candidato alle elezioni regionali a sostegno del presidente Bonaccini, fa un’intervista e dice “la verità è che non gliene frega un tubo a nessuno della montagna”, questo sconfessa automaticamente tutto quello che la Giunta sta facendo a sostegno della montagna.

Questo cosa significa anche? Significa anche che questa persona che vive lì e che è sindaco di quel Comune, al di là dell’appartenenza politica, ha un pensiero differente da quello della Giunta, che si pone anche in questo fatto. Io dico: possiamo dare tutti i 30.000 euro che vogliamo ai giovani per andare ad abitare in montagna, ma se non ci sono le infrastrutture non ce ne facciamo nulla. Questo è un passaggio che può, ovviamente, trovare accoglimento anche da quello che dice il sindaco Castelli.

Ovviamente io mi aspetto qualcosa di rapido, celere. Abbiamo attività commerciali, abbiamo attività produttive, abbiamo ragazzi che devono andare a scuola, non possiamo perdere tempo. Ma soprattutto rileviamo il fatto – lo ribadiamo – che non era una situazione eccezionale, era addirittura un giorno nel weekend dove su quel ponte ci poteva essere un passaggio importante di turisti, motociclisti e autovetture. Quindi, dobbiamo stare attenti.

Ecco perché chiedo alla Giunta, subito, il prima possibile, di interfacciarsi anche con ANAS, dove è necessario, per fare una verifica strutturale di tutti i ponti della nostra regione, per far sì che eventi di questo tipo non debbano più succedere nel 2020.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1641

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le iniziative intraprese per la continuità produttiva dell’azienda Goldoni di Modena e la tutela dei relativi livelli occupazionali. A firma dei Consiglieri: Catellani, Rancan, Delmonte, Bargi, Pelloni

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 1641: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per conoscere le iniziative intraprese per la continuità produttiva dell’azienda Goldoni di Modena e la tutela dei relativi livelli occupazionali, a firma della consigliera Catellani ed altri.

Prego, consigliera Catellani.

 

CATELLANI: Grazie, presidente.

Portiamo in aula un tema che ormai è sulla stampa da diverso tempo ed è stato oggetto di una nostra interrogazione datata 10 settembre, ancora priva di riscontro.

La Goldoni è un marchio storico ed è un’eccellenza nella fabbricazione di macchine agricole, oggi controllata da una multinazionale cinese. C’è stata l’acquisizione e c’è stata la successiva messa in liquidazione da parte del gruppo cinese di un’impresa potenzialmente ancora in attivo. La volontà è quella probabilmente di delocalizzare la produzione, portando via un importantissimo know-how. I problemi sono anche legati, chiaramente, ai livelli occupazionali e anche a tutto l’indotto che ne consegue.

Abbiamo accolto di buon grado l’invito di tutti i colleghi anche di maggioranza a un intervento corale rispetto agli aiuti per questa società. Si vuole chiaramente evitare il fallimento consentendo la prosecuzione in continuità dell’attività.

Ringraziamo l’intervento fattivo dell’assessore Colla e anche gli interventi della partecipazione che i sindaci della zona hanno liberato in favore di questa società. Sappiamo che è attesa la seconda convocazione al MISE e volevamo sapere quali sono le misure che si intendono adottare e, laddove è possibile tecnicamente, se fosse anche applicabile il nuovo Fondo di salvaguardia per l’ingresso dello Stato nelle imprese in crisi previsto dall’articolo 43 del Decreto Rilancio.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

Risponde l’assessore Colla. Prego, assessore.

 

COLLA, assessore: Grazie.

Grazie alla consigliera per l’interpellanza. Provo a consegnare una valutazione un po’ di scenario, anche per capire dove ci troviamo. Mi fa piacere consegnare all’Assemblea alcune valutazioni. Intanto partiamo dicendo che la Goldoni era praticamente fallita nel 2015 e poi è stata ammessa nel concordato. Aveva un debito di 44 milioni, 270 dipendenti. Da lì arrivo al gruppo cinese, rilevo dal concordato. Fin lì tutto bene. Qual era l’impianto di scenario del Gruppo Lovol? È un grande gruppo cinese a controllo di soggetti di Stato cinese. Gli obiettivi del Gruppo Lovol erano due: primo, fare una grande piattaforma di qualità nelle macchine agricole in quanto la loro produzione era non solo antiquata, ma obsoleta e quindi il tema anche dalla loro autosufficienza alimentare portava a fare grandi investimenti anche dal punto di vista delle macchine agricole; secondo, entrare in Europa per produrre e vendere in Europa ed evitare i dazi, chiamiamoli così, di politica trumpiana per vendere in Europa con un marchio storico come quello della Goldoni.

Nel 2018 arriva una grave crisi sulla Lovol. È bene conoscere anche la storia di questo gruppo. Imprime una nuova strategia, penso che sia tuttora in atto anche geopolitica della Cina nel 2019, un ridisegno anche industriale del gruppo. Cambia tutto l’assetto del management e decide di finanziare solo a mercato domestico e mantenere personale domestico, quindi un arretramento notevolissimo di questo gruppo anche nello scenario europeo.

I fatti contemporanei. Il 18.09 abbiamo fatto il primo incontro con l’onorevole sottosegretario Todde. È stato richiesto da noi il passaggio al ministero in quanto pensiamo che debba esserci anche un dialogo tra i due Paesi, parlando, ovviamente, di società a controllo statale. Le due società che controllano oggi, dopo anche un cambio di assetto da parte di Lovol, la prima è la SDIC, che è una grande società finanziaria dello Stato cinese, che controlla il 51 per cento l’Arbos, che poi controlla la Goldoni, che controlla la MaterMacc, che è l’altra società di Pordenone, e l’altro 23 per cento è di Weichai, che è un grande gruppo, ovviamente, industriale sempre di Stato. Il resto è una frammentazione anche di piccoli azionisti cinesi. Questi sono i due grandi soggetti che controllano le tre imprese.

Cosa succede? A dir poco dell’incredibile. Mentre noi discutevamo da circa due mesi di concordato in continuità, arriva a quell’incontro e formalizza anche al Governo che non c’è più il concordato in continuità, ma andiamo verso un concordato in liquidazione. In gergo, da noi “concordato in liquidazione” vuol dire chiudere. Quindi, da una discussione di concordato in continuità, che vuol dire aprire la strada... O metto delle risorse io e vado avanti o ci sono altri soggetti partner, ma stiamo parlando di soluzione in continuità. Per il concordato liquidatorio devo dimostrare che con le mie risorse o mettendone di nuove sono in grado di pagare tutti i creditori e chiudere.

In questo scenario, ovviamente, si apre un dialogo difficile, molto difficile, tra l’altro con i due advisor che il gruppo ha, una è la Deloitte e l’altra è la Dentons, che sono i soggetti, poi, che fanno da consulenza ai gruppi cinesi. In realtà, questa operazione ‒ diciamoci la verità ‒ rischia anche, così come giustamente ha detto anche il Governo, di mettere in discussione relazioni tra due Paesi, anche per comportamento, per modalità.

Abbiamo discusso, sia nella formalità che nell’informalità, con la società Goldoni per definire questo…

 

PRESIDENTE (Petitti): Assessore Colla, la invito a chiudere, per cortesia.

 

COLLA, assessore: Era solo per l’aspettativa che hanno i lavoratori nel guardare questa interpellanza. Quindi, vado veloce.

Dicevo, facciamo questo incontro, il tavolo è convocato per il 5 settembre, si presenta Guimin, azionista di Arbos, il 6 settembre apprendiamo che Jiamao, presidente di Arbos, si dimette e ci troviamo di fronte a uno scenario incredibile. Nemmeno il governo della società da parte dei soggetti. Gli rispondiamo che era un fatto inaccettabile. Fino ad arrivare di fronte all’incontro con il Governo, al quale abbiamo detto due cose precise e fondamentali tutt’oggi.

Vi comunico che c’è una novità di questa mattina. Il concordato è stato ammesso da parte del tribunale, quindi abbiamo una novità. Ovviamente è stato ammesso con grande complessità dal punto di vista delle dichiarazioni del tribunale, in quanto per far reggere quel concordato immagino che il tribunale voglia ancora risposte alle cinque domande che il tribunale stesso ha fatto alla stessa azienda. I creditori sono convocati per il 21 gennaio.

Ma stiamo a noi. Il tema che stiamo discutendo è che loro devono consegnare il marchio, dare al tribunale il marchio, e inoltre fare la liberatoria sui 50 milioni di credito che loro hanno dentro al gruppo Goldoni-Arbos, perché queste due cose sono fondamentali per qualsiasi soluzione in continuità. Altrimenti, non riuscireste a trovare nessuno in grado di arrivare lì, perché il marchio e le competenze dei lavoratori sono le due cose fondamentali. Per far reggere un’operazione finanziaria in procedura un credito di 50 milioni, dove tra l’altro la procedura darebbe i soldi anche a chi la sta facendo fallire, avrebbe un senso un po’ diverso.

Questa è la discussione e oggi è inutile negarlo: noi stiamo discutendo informalmente con il Ministero e anche con soggetti industriali importanti. Ovviamente, per correttezza nei confronti di questi soggetti non siamo in condizioni oggi, anche per le condizioni della procedura, che non ce lo permette, di evidenziare i soggetti, ma stiamo parlando di soluzioni che possono solo avvenire con il governo della procedura, non fuori dalla procedura.

In questo scenario, ovviamente, seguiamo con molta attenzione. I lavoratori sono in presidio, giustamente, a presidiare anche la situazione. Sono encomiabili. Le istituzioni. Ringrazio tutti i parlamentari di qualsiasi forza politica e i consiglieri che si sono presentati al presidio. Veramente anche un’operazione di grande solidarietà in un momento così difficile. Noi pensiamo che a breve l’onorevole Todde dovrebbe convocare il tavolo. Nell’informalità stiamo discutendo per la continuità, ma nello stesso tempo penso che le risposte che questa società deve dare al Tribunale siano ancora molto importanti sui pezzi che appena vi ho detto.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Colla. Consigliera Catellani, prego.

 

CATELLANI: Ringrazio l’assessore, che è sempre molto puntuale.

Scopriamo oggi che, mi par di capire, il concordato sia stato ammesso. Non ho compreso bene se in continuità o liquidatorio, perché c’è evidentemente una grossa differenza. Le domande che erano state poste alla società erano domande molto articolate, che chiaramente supportano la possibilità di proseguire.

È evidente che la nostra attenzione, il nostro impegno, la nostra partecipazione rimarranno esattamente come quella di oggi. Aspettiamo la liberatoria dei crediti e la liberazione del marchio e anche noi siamo a disposizione per un impegno corale nel sostegno a questa società, a tutti i lavoratori e a tutto l’indotto, perché non dimentichiamo che anche l’indotto di tutto il territorio sta pagando gravissime conseguenze.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

 

OGGETTO 1643

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riguardo alla necessità di garantire sicurezza sui "bus scolastici". A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

PRESIDENTE (Petitti): Siamo arrivati all’ultima interrogazione: interrogazione a risposta immediata in aula circa il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riguardo alla necessità di garantire sicurezza sui bus scolastici, a firma del consigliere Tagliaferri.

Prego, consigliere.

 

TAGLIAFERRI: Sarò molto telegrafico, perché la domanda è nota da tempo, anche se nessuno degli assessori competenti, e parlo dell’assessore ai trasporti, assessore alla scuola, ha mai voluto rispondere realmente né quando Fratelli d’Italia ha posto questo tema in una interrogazione a risposta scritta né quando lo abbiamo poi riproposto più volte in Commissione.

Le direttive sul trasporto scolastico dicono che i bus scolastici possono essere a pieno carico per corse non superiori ai quindici minuti. Cosa succede, e qui vorrei davvero una risposta a questa domanda, se, causa traffico, la corsa supera i quindici minuti? Si fanno scendere gli studenti?

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Assessore Corsini, prego.

 

CORSINI, assessore: Grazie, presidente.

La Giunta regionale, con propria delibera, prendendo atto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre e delle linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid in materia di TPL, che stabiliscono che a bordo dei mezzi pubblici, dei mezzi di trasporto ferroviario regionale è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza media dei passeggeri, un coefficiente di riempimento non superiore all’80 per cento, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti, ha, quindi, autorizzato l’aumento delle corse dei mezzi di trasporto soprattutto durante le ore di punta. Tali servizi aggiuntivi, ove dichiarati indispensabili dagli enti di governo del TPL, devono assicurare il servizio con l’avvio dell’anno scolastico sulla base di un piano che tenga conto del numero di utenti e degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici.

È stato, pertanto, stimato un fabbisogno di oltre 5 milioni di chilometri nel territorio regionale destinato a potenziare i servizi con quasi 300 mezzi in più rispetto alle dotazioni dei parchi aziendali che nel periodo ante Covid abbiano avuto un riempimento superiore all’80 per cento.

Per finanziare l’avvio di questi servizi in sicurezza a partire dal 14 settembre, con l’inizio dell’anno scolastico, il contributo regionale di euro 1.600.000 è stato ripartito in proporzione alle percorrenze massime. L’importo massimo finanziabile è pari a euro 16.375.000, che verrà modulato sulla base dei servizi aggiuntivi effettivamente svolti.

Per quanto riguarda la capienza, le aziende di trasporto stanno applicando le norme nazionali previste dalle linee guida. I dati di monitoraggio, che quotidianamente vengono rilevati, garantiscono carichi nella stragrande maggioranza dei casi in linea con l’80 per cento previsto e anche al di sotto di tale valore, in considerazione del fatto che spesso le corse bis e aggiuntive previste risultano semivuote.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore.

Consigliere Tagliaferri, prego.

 

TAGLIAFERRI: Devo dire che alla mia domanda diretta ancora una volta si è girato intorno.

In ogni caso, prendiamo atto e vedremo poi gli sviluppi della situazione, che in questo momento mi sembra molto, molto in difficoltà.

 

PRESIDENTE (Petitti): Bene, sono terminate le interrogazioni.

Andiamo avanti con i punti all’ordine del giorno.

 

OGGETTO 1514

Elezione del Presidente e dei due Vicepresidenti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ai sensi dell’art. 4 della L.R. 5/2015 (25)

(Discussione ed elezione del Presidente Marco Fabbri e delle Vicepresidenti Valentina Stragliati e Maria Lina Bertoncini)

 

PRESIDENTE (Petitti): Siamo arrivati al punto 1514, che riguarda l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale n. 5/2015.

Ricordo che il presidente, nominato dall’Assemblea legislativa e scelto tra i componenti della stessa, viene eletto con le modalità e le procedure fissate per le elezioni dei presidenti delle Commissioni assembleari, ai sensi dell’articolo 38, comma 10, dello Statuto regionale. 

Ricordo che alla nomina del presidente si procede con elezione a voto palese, per appello nominale, salvo che non venga richiesto il voto segreto da almeno un quinto dei consiglieri assegnati alla Regione.

Il Presidente è eletto a maggioranza dai quattro quinti dell’Assemblea (sono, quindi, necessari 40 voti a favore di una candidatura proposta). Se dopo due scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella terza votazione, da tenersi di diritto il giorno successivo, è sufficiente la maggioranza dei voti dei componenti dell’Assemblea (quindi, 26 voti a favore). Se ancora non si dovesse raggiungere il quorum, si procede con la necessaria presenza della maggioranza dei consiglieri in carica ed è eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di parità, il più anziano d’età.

Ricordo anche che i due vicepresidenti sono nominati dall’Assemblea legislativa, di cui uno è scelto tra i componenti della stessa e l’altro è scelto tra i consultori residenti stabilmente all’estero di cui alla lettera e) dell’articolo 4 della legge regionale n. 5/2015, e che i due vicepresidenti sono eletti con voto segreto, limitato ad uno.

Prima di passare alle votazioni, apriamo la discussione generale. Ricordo che ogni consigliere ha dieci minuti massimo per parlare. Quindi, prego, chi si iscrive a parlare?

Per dichiarazione di voto?

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Scusate.

Non ci sono prenotati a parlare né per discussione generale né per dichiarazione di voto.

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente. Tentavo, come previsto dalle lunghe prove, di chiedere la parola attraverso l’app, ma la manina che usciva durante le prove adesso non è uscita. Questo non depone meravigliosamente a favore del voto che dovremmo svolgere sui vicepresidenti, ma diciamo che siamo ottimisti.

Grazie, presidente. Molto brevemente credo che oggi siamo ad un passaggio positivo in quest’Aula rispetto al ruolo della Consulta per gli emiliano-romagnoli nel mondo. Chi era consigliere nella passata legislatura ha vissuto in modo diretto lo strappo che c’era stato e nel passato mandato il Partito Democratico ha eletto presidente e vice per l’indisponibilità di altri candidati a condividere un percorso tenuto conto che la Consulta usciva da un periodo travagliato anche di modifiche nell’assetto della Consulta stessa e degli obiettivi per i quali era nata.

Oggi vorrei approfittare, anche se è irrituale, per ringraziare Gianluigi Molinari che è stato presidente, così come Alessandro Cardinali che è stato vice, per il lavoro fatto dalla Consulta nei cinque anni passati. Credo abbiano ricucito uno strappo tra la Consulta e i Gruppi di quest’aula, così come uno strappo tra la Consulta e i comuni e il territorio. Ne dà conto il fatto che di tutti i bandi pubblicati dalla Consulta negli anni passati molti Comuni hanno avuto la possibilità di candidare progetti che sono poi stati ritenuti assolutamente utili per i territori e nella volontà dei territori di mantenere rapporti con le loro comunità all’estero.

Credo che questa sia un’attività importante proprio per l’identità, l’identità di questa Regione e la vocazione a mantenere un’apertura al mondo e un collegamento con i nostri concittadini che se ne sono andati, ma che mantengono radici profonde in questa regione.

Ieri ho avuto l’opportunità di sentire i colleghi dei Gruppi di minoranza, fatta eccezione per il collega Lisei che ovviamente quando ho chiamato probabilmente sarà stato impegnato, avremo occasione di parlarci oggi, e credo che ci sia la disponibilità a riconoscersi nella Consulta come luogo di elaborazione.

Noi candideremo come Gruppi di maggioranza alla carica di presidente il collega Marco Fabbri con la massima disponibilità a votare il vicepresidente indicato dai colleghi delle minoranze e anche la disponibilità a raccogliere la segnalazione. Poi, le segnalazioni dei consultori delle associazioni degli emiliano-romagnoli all’estero verranno presentate in modo più approfondito dal collega Federico Amico, che presiede la Commissione Parità, che si è occupata del tema.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zappaterra.

Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Ringrazio e saluto anche il presidente Bonaccini, che è in aula. Mi fa piacere. Devo dire una cosa. Quando sono approdato all’interno di quest’aula, di questa Assemblea speravo e pensavo che all’interno di quest’aula e di questa Assemblea ci fosse la massima espressione della politica. La politica è anche la capacità di avere delle interlocuzioni e la capacità di avere un dialogo, a prescindere dagli schieramenti. Il dialogo è qualcosa che va costruito, anche con i rapporti personali. Il dialogo è qualcosa che ci consente di arrivare anche a individuare le persone per ruoli importanti, come quello di cui stiamo trattando oggi, non dico individuando la persona, ma magari individuando il percorso.

Io devo votare, presidente, non me ne voglia, il presidente indicato in quest’aula oggi dalla maggioranza, senza essere stato minimamente coinvolto, senza aver avuto la possibilità minimamente di dialogarci. Io ieri ho ricevuto ‒ come giustamente ha ricordato la presidente Zappaterra ‒ una sua chiamata nel tardo pomeriggio. Immagino che mi volesse dire chi era il presidente proposto dalla maggioranza. Nel tardo pomeriggio del giorno prima. Per me non è politica questa. Per me non è dialogo questo. Per me il dialogo è sentirci prima, essere contattato, magari anche qualche giorno prima, magari aver potuto parlare con il collega che andrà a ricoprire quel prestigioso incarico, capire che idee ha.

Non siamo qua per spingere un pulsante e indicare un nome che ci viene detto da altri. Non siamo qua per, semplicemente, fare un passaggio burocratico-amministrativo. Siamo qua, io credo, per scegliere le persone migliori, magari anche della maggioranza, come sarà in questo caso e come è ovvio che sia in questo caso. Così è stato oggi, ma così è stato anche nella scelta dei presidenti di Commissione, chiamati all’ultimo minuto per dirci: “Il presidente della Commissione sarà Tizio, il presidente della Commissione sarà Caio, il presidente della Commissione sarà Sempronio”. Non è così che si costruiscono i percorsi e i rapporti nella politica all’interno delle aule e delle Assemblee.

Credo che i rapporti, anche umani, vadano costruiti pian piano, con la reciproca stima e fiducia, tutti i giorni, non con una chiamata nel tardo pomeriggio del giorno prima del voto. Stiamo parlando della Consulta, non stiamo parlando di qualcosa di marginale nelle dinamiche dell’Assemblea. Stiamo parlando di un organo che avrà un importante ruolo all’interno della nostra Regione. E cos’è, l’indicazione di un nome per una poltrona? Perché a questo si riduce, se non c’è un dialogo precedente.

Io mi appello all’aula per l’ennesima volta, perché ho grandissima difficoltà, evidentemente per colpa mia, a costruire delle interlocuzioni, ma anche i colleghi hanno ricevuto la chiamata ieri nel tardo pomeriggio, credo, anche i colleghi di altri Gruppi di minoranza, a costruire dei percorsi di dialogo. Poi ognuno in aula esprime le proprie posizioni.

Per queste ragioni, vi dico che noi non daremo indicazioni di nominativo. Nulla me ne voglia chi andrà a ricoprire questo incarico, con il quale avrò il piacere di dialogare a posteriori e con il quale spero si possa fare un ottimo lavoro.

Ringrazio, invece, il collega Rancan, che ha avuto il bon ton istituzionale di chiamarmi molti giorni prima per indicarmi magari chi poteva essere la persona che loro avevano indicato come vicepresidente e che avrebbero avuto piacere di sostenere come vicepresidente.

Spero che sia l’ultima volta che debba fare un intervento del genere e spero che in quest’aula si possa costruire anche qualcosa che vada oltre a spingere un tasto in aula.

 

PRESIDENTE (Petitti): Il consigliere Amico aveva chiesto la parola. Prego.

 

AMICO: Grazie, presidente.

Desidero intervenire in merito al punto in oggetto, ovvero l’istituzione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, in quanto la Commissione Parità ha svolto un lavoro istruttorio per quanto riguarda i componenti e i consultori, che è stato riportato all’interno della Commissione, che è stato verificato anche con l’Ufficio di Presidenza della Commissione stessa e che, secondo me, va riportato all’attenzione di tutta l’Assemblea. Nulla me ne vogliano il presidente e la vicepresidente indicati dall’Assemblea, ma l’organismo collegiale della Consulta prevede la partecipazione di diverse componenti che non sono solo ed esclusivamente di espressione assembleare, ma coinvolgono diversi luoghi come il Consiglio delle Autonomie locali, le università e una serie di associazioni sia sul territorio italiano che sul territorio straniero.

Noi abbiamo ricevuto, per quanto riguarda le indicazioni, da una parte del Consiglio delle Autonomie locali e delle Università, delle candidature, delle proposte a componenti della Consulta così come per quanto riguarda le associazioni di promozione sociale e numerose sono state le candidature per quanto riguarda le associazioni di italiani residenti all’estero.

Il lavoro istruttorio è stato piuttosto articolato, soprattutto per quest’ultima parte, cercando di tenere in considerazione una serie di criteri che potevano essere quelli della rappresentatività dei candidati, nonché della diffusione sul territorio globale delle associazioni di emiliano-romagnoli residenti nei vari paesi.

Conseguentemente abbiamo proposto sia alla Commissione Parità che a tutta l’Assemblea una composizione articolata di questo. C’è da sottolineare un punto che è emerso all’interno della discussione della Commissione e che vorrei sottoporre all’attenzione dell’Assemblea in quanto nella procedura di attivazione e nell’indicazione delle candidature la procedura stessa, così come la legge, non prevede a monte degli elementi che ci conducano a un equilibrio di genere all’interno della composizione della Consulta particolarmente spiccato. Anzi, i soggetti che, soprattutto sul territorio italiano, hanno dato le loro indicazioni sono stati di genere solo ed esclusivamente maschile. Non abbiamo ritenuto di interrompere il processo, bensì di raccomandare a una seconda parte, quindi ai lavori sia dell’Assemblea che della Commissione, un lavoro più approfondito per definire le modalità di candidatura, nonché di revisione della legge eventualmente perché possa essere prevista una rappresentanza di genere più equilibrata, cosa che siamo riusciti a fare con un indirizzo sulle associazioni degli italiani residenti all’estero, però non definendolo a monte per quanto riguarda il Consiglio delle Autonomie locali, così come per quanto riguarda le Università. Ci siamo ritrovati ad avere delle componenti maschili maggiori.

In questo senso mi viene anche da suggerire quale candidatura per la vicepresidenza delle associazioni residenti all’estero, frutto appunto di un lavoro di approfondimento, la candidatura di Bertoncini Maria Lina di Buenos Aires, sostenuta, per quanto riguarda l’area del Sud America, da ben quattordici associazioni essendo quella maggiormente richiesta e sostenuta dalle associazioni degli italiani residenti all’estero.

Grazie. 

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Amico.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Grazie, presidente.

Molto brevemente. Al di là della questione “rappresentanza di genere” (comunque, nei fatti, da quello che ho capito, entrambi i vicepresidenti rispondono a questa cosa), ovviamente noi crediamo che sia necessario, per il ruolo da vicepresidente, un profilo istituzionale che possa avere già esperienza sulle pari opportunità, che possa avere anche già esperienza amministrativa e che possa, quindi, tenere degli ottimi rapporti tra il territorio e le nostre comunità residenti all’estero.

Quindi, voteremo il presidente Fabbri e proponiamo come nome per la vicepresidenza la consigliera Valentina Stragliati.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Io non ho altri iscritti a parlare.

Dichiarazioni di voto?

A questo punto, procediamo con le votazioni.

Chiamo qui la consigliera segretaria Lia Montalti per l’appello nominale.

Prego, consigliera.

Partiamo con la prima chiamata, rispetto al presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli.

Prego, consigliera.

 

La consigliera-segretario Montalti procede all’appello nominale dei consiglieri che così si esprimono:

 

1.      AMICO Federico Alessandro – Fabbri Marco

2.      BARCAIUOLO Michele – astenuto

3.      BARGI Stefano – Fabbri Marco

4.      BERGAMINI Fabio – Fabbri Marco

5.      BESSI Gianni – Fabbri Marco

6.      BONACCINI Stefano – Fabbri Marco

7.      BONDAVALLI Stefania – Fabbri Marco

8.      BULBI Massimo – Fabbri Marco

9.      CALIANDRO Stefano – Fabbri Marco

10.  CASTALDINI Valentina – Fabbri Marco

11.  CATELLANI Maura – Fabbri Marco

12.  COSTA Andrea – Fabbri Marco

13.  COSTI Palma – Fabbri Marco

14.  DAFFADÀ Matteo – Fabbri Marco

15.  DELMONTE Gabriele – Fabbri Marco

16.  FABBRI Marco – astenuto

17.  FACCI Michele – Fabbri Marco

18.  FELICORI Mauro – Fabbri Marco

19.  GIBERTONI Giulia – non partecipa al voto

20.  IOTTI Massimo – Fabbri Marco

21.  LISEI Marco – astenuto

22.  LIVERANI Andrea – Fabbri Marco

23.  MALETTI Francesca – Fabbri Marco

24.  MARCHETTI Daniele – Fabbri Marco

25.  MARCHETTI Francesca – Fabbri Marco

26.  MASTACCHI Marco – Fabbri Marco

27.  MONTALTI Lia – Fabbri Marco

28.  MONTEVECCHI Matteo – Fabbri Marco

29.  MORI Roberta – Fabbri Marco

30.  MUMOLO Antonio – Fabbri Marco

31.  OCCHI Emiliano – Fabbri Marco

32.  PARUOLO Giuseppe – Fabbri Marco

33.  PELLONI Simone – Fabbri Marco

34.  PETITTI Emma – Fabbri Marco

35.  PIGONI Giulia – Fabbri Marco

36.  PILLATI Marilena – Fabbri Marco

37.  RAINIERI Fabio – Fabbri Marco

38.  RANCAN Matteo – Fabbri Marco

39.  RONTINI Manuela – Fabbri Marco

40.  ROSSI Nadia – Fabbri Marco

41.  SABATTINI Luca – Fabbri Marco

42.  SONCINI Ottavia – Fabbri Marco

43.  STRAGLIATI Valentina – Fabbri Marco

44.  TAGLIAFERRI Giancarlo – astenuto

45.  TARASCONI Katia – Fabbri Marco

46.  TARUFFI Igor – Fabbri Marco

47.  ZAMBONI Silvia – Fabbri Marco

48.  ZAPPATERRA Marcella – Fabbri Marco

 

PRESIDENTE (Petitti): Presenti 48.

Voti validi, a favore del consigliere Marco Fabbri, 43.

Astenuti 4.

Non partecipanti al voto 1.

 

Marco Fabbri è eletto presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli.

Ora passiamo alla votazione dei due vicepresidenti della Consulta, con voto segreto. Avete sull’app. i nomi dei candidati.

Dichiaro aperta la votazione con il sistema dell’app.

 

Sono rilevati presenti alla votazione per l’elezione dei due vicepresidenti che si svolge a scrutinio segreto, con modalità telematica i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BARGI Stefano
  4. BERGAMINI Fabio
  5. BESSI Gianni
  6. BONDAVALLI Stefania
  7. BULBI Massimo
  8. CALIANDRO Stefano
  9. CASTALDINI Valentina
  10. COSTA Andrea
  11. COSTI Palma
  12. DAFFADÀ Matteo
  13. DELMONTE Gabriele
  14. FABBRI Marco
  15. FACCI Michele
  16. IOTTI Massimo
  17. LISEI Marco
  18. MALETTI Francesca
  19. MARCHETTI Daniele
  20. MARCHETTI Francesca
  21. MASTACCHI Marco
  22. MONTALTI Lia
  23. MONTEVECCHI Matteo
  24. MORI Roberta
  25. OCCHI Emiliano
  26. PARUOLO Giuseppe
  27. PELLONI Simone
  28. PETITTI Emma
  29. PICCININI Silvia
  30. PIGONI Giulia
  31. PILLATI Marilena
  32. RAINIERI Fabio
  33. RANCAN Matteo
  34. RONTINI Manuela
  35. ROSSI Nadia
  36. SABATTINI Luca
  37. SONCINI Ottavia
  38. STRAGLIATI Valentina
  39. TAGLIAFERRI Giancarlo
  40. TARASCONI Katia
  41. TARUFFI Igor
  42. ZAMBONI Silvia
  43. ZAPPATERRA Marcella

 

PRESIDENTE (Petitti): Presenti 43;

non partecipanti al voto 2;

schede bianche 1;

voti a favore della consigliera Stragliati 21;

voti a favore della signora Bertoncini 19.

I due vicepresidenti eletti sono Stragliati Valentina e Bertoncini Maria Lina.

Ha chiesto la parola il consigliere Marco Fabbri. Prego.

 

FABBRI: Buongiorno. Solo per ringraziare tutti i colleghi, presenti in aula e non, per questa opportunità, di cui sono emozionato e lusingato.

La Consulta è uno strumento fondamentale, lo hanno già ricordato i colleghi che mi hanno preceduto, quindi sono davvero entusiasta di iniziare questo percorso insieme ai due vicepresidenti, perché la Consulta è un organismo di tutti e per tutti. Devo dire che anche nella passata legislatura avete lavorato tanto in attuazione dello Statuto, approvando anche due leggi fondamentali, come la legge n. 5/2015 e la legge n. 6/2016.

Lo avete già detto, ha avuto in questi anni cambiamenti importanti e profondi, sia organizzativi che strutturali, anche con una pausa di inattività, ma devo dire che ha avuto il merito, questa Consulta, di riscattarsi, riallacciando dei rapporti o in alcuni casi anche ricostruendoli con i principali interlocutori della Consulta, che sono le associazioni.

Io mi sento di riprendere brevemente soltanto le parole del presidente Mattarella, che ha definito la collettività all’estero come un moltiplicatore di civiltà, quindi da qui partiamo, perché gli italiani all’estero, compresi i nostri emiliano-romagnoli, sono il biglietto da visita migliore e più autentico.

Ringrazio tutta la struttura tecnica che in questi mesi ha lavorato.

Un pensiero va ai nostri italiani all’estero che hanno sofferto ancor di più la distanza. Nonostante la tecnologia abbia consentito di superare queste distanze, in momenti particolari legati alla sofferenza, a problemi di salute, all’impossibilità di muoversi, come ancora oggi molti sono ancora impossibilitati a farlo, con perdite anche importanti in questi mesi, quindi voglio esprimere a tutti i nostri emiliano-romagnoli la vicinanza.

Sono convinto che con la collega Stragliati e con la vicepresidente Bertoncini, espressione dell’associazionismo, si potrà lavorare bene, partendo da una base solida che è quella che è stata costruita dal presidente uscente Gianluigi Molinari, dal vicepresidente Alessandro Cardinali e da Anna Lisa Poggiali Nicelli, che ringrazio. Quindi, sicuramente partiamo da una base solida di continuità. Grazie di cuore a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato intensamente. Lavoreremo intensamente per rispettare queste aspettative molto alte.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Fabbri.

Consigliera Stragliati, prego.

 

STRAGLIATI: Grazie, presidente. Anch’io ci tengo a ringraziare per la fiducia accordatami. In primis ringrazio il capogruppo Matteo Rancan per aver proposto il mio nome. Ringrazio tutti i consiglieri che mi hanno votato. Sono anch’io molto emozionata per questo prestigioso e importante incarico. Ritengo che la Consulta sia un’importante risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra regione, che favorisce attivamente le politiche di collaborazione internazionale.

Ritengo che sia un importante strumento per i nostri emigrati all’estero, per mantenere vivi e attivi i contatti con la terra d’origine. È un importante strumento di identità della nostra importante e bellissima identità. Io ce la metterò tutta, cercherò di portare avanti nel migliore dei modi questo prestigioso incarico con la motivazione e l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto il mio fare politica da undici anni a questa parte.

Ringrazio e mi complimento con il presidente Marco Fabbri e con la vicepresidente Bertoncini. Mi fa molto piacere che avremo modo di collaborare attivamente e magari anche portare un’ondata di novità dando un segnale di innovazione a questo importante organismo.

Ringrazio i colleghi che ci hanno preceduto nella legislatura precedente e tutto l’apparato tecnico che in questi anni ha lavorato e anche durante questa pandemia, che ha modificato, di fatto, il nostro modo di essere e di mantenere vivi i contatti con l’estero, che sicuramente saranno un pochino più complessi, ma noi ci spenderemo attivamente per far sì che queste distanze vengano comunque diminuite.

Davvero un ringraziamento a tutti, a tutti coloro che si sono impegnati in questo periodo. Garantisco la massima collaborazione e disponibilità. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Ha chiesto la parola il presidente Bonaccini.

Prego, presidente.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Volevo fare gli auguri di buon lavoro a Fabbri e a Stragliati.

Volevo fare solo due considerazioni rispetto agli anni precedenti e alle relazioni che questa Regione ha costruito con tante realtà in Europa e nel mondo. Al di là delle discussioni e delle vicissitudini sul tema della Consulta, sulle quali non entro rispetto al passato, vorrei solo dire che dobbiamo sempre rammentare che quando discutiamo di questioni che attengono alle relazioni con tanti nostri conterranei, che via via sono emigrati all’estero, e sono tantissimi, sia nel corso di fine Ottocento, primi Novecento, ma, spesso viene dimenticato, tantissimi anche nel primo dopoguerra, perché da questa terra si emigrava perché non c’era da mangiare, l’ultima esperienza che ho avuto è stata a New York, con tanti piacentini e parmensi che erano emigrati dalle diverse valli, soprattutto dall’Appennino, nel corso del dopoguerra.

Vorrei solo avere particolare cura e attenzione alle relazioni. Abbiamo tante associazioni distribuite un po’ in tutti i continenti. Vorrei ricordare che tanti di loro durante il terremoto hanno anche raccolto fondi e garantito alla nostra Regione di ricevere contributi in solido per la ricostruzione di territori nei quali, magari, da decenni non venivano nemmeno più in visita. Soprattutto, vi è una distribuzione un po’ in lungo e in largo che merita grande attenzione, perché il rischio che corriamo è che non si sentano considerati a sufficienza rispetto alla loro storia e a quella delle loro famiglie e delle loro tradizioni.

Ricordo che, da ultimo, venne lo scorso anno l’ambasciatore cileno in Italia, che in una particolare comunità, in una piccola comunità, ci fece vedere come ancora oggi si tramanda anche ai nativi, ad esempio, la realizzazione dei tortellini oppure di cibo emiliano.

Credo che tutto questo lavoro – non ho dubbi che l’aula nelle diverse sensibilità lo voglia sviluppare – meriti un’attenzione più robusta di quella che vi è stata negli ultimi anni. È stato fatto un lavoro importante dopo le polemiche di qualche anno fa, e ringrazio chi ci ha lavorato, i precedenti presidente e vicepresidente, nonché coloro che hanno dato una mano. Adesso il lavoro va irrobustito, è stato rimesso in carreggiata, però davvero lo dico perché, ogni volta che andiamo, con la speranza che presto si possa tornare alla vita precedente, quindi a tornare a viaggiare soprattutto nei luoghi più lontani, perché dall’Argentina al Brasile, al Canada, agli Stati Uniti, un po’ a tutto il Sud America, per la verità, oltre che il Nord America, persino in Australia, ma anche quando siamo stati in Sudafrica, un po’ in tutti i luoghi dell’Europa e dell’Est europeo, noi abbiamo presenza di persone che credo meritino tutta la nostra attenzione, grandi o piccole che siano quelle comunità.

Penso davvero che dobbiamo evitare che per un tema meramente economicistico… Sapete che questa è un’aula che credo che, in termini di sobrietà, tutti quanti noi grandi lezioni da altre parti d’Italia facciamo fatica a prenderle, per le scelte che abbiamo tutti insieme condiviso in questi anni. Però, prestiamoci e prestateci – non ho dubbi che lo farete – attenzione. Una cosa che posso prendere come impegno è che, siccome noi eravamo abituati ad avere tantissime relazioni costruite nel tempo, quando le riprenderemo – lo dico a me stesso – più che in passato prevedere ogni volta, dentro all’ambito della missione che facciamo, una presenza se non di tutti, di almeno un componente, che possa essere il presidente o la vicepresidente, a venire con noi, perché solitamente nei Paesi dove andiamo e quelli con cui abbiamo relazione vi è sempre anche una comunità, piccola o grande che sia, di emiliano-romagnoli. Questo potrebbe aiutarci in termini anche di “costi contenuti” e dare un ruolo e un valore al vostro lavoro.

Grazie e buon lavoro. 

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 1513

Elezione di sei Consiglieri regionali quali componenti della Giunta per il Regolamento assembleare, a norma dell’art. 9 dello stesso Regolamento interno. (26)

(Discussione ed elezione a componenti della Giunta per il Regolamento dei consiglieri di maggioranza Costi, Taruffi, Bondavalli e dei consiglieri di minoranza Facci, Catellani, Barcaiuolo)

 

PRESIDENTE (Petitti): Ora procediamo con il punto 1513: l’elezione dei sei consiglieri regionali quali componenti della Giunta per il Regolamento assembleare, a norma dell’articolo 9 dello stesso Regolamento interno.

Ricordo che la Giunta per il Regolamento è istituita all’inizio di ogni legislatura ed è composta dal presidente dell’Assemblea, da tre consiglieri espressi dalla maggioranza e da tre espressi dalle opposizioni, eletti dall’Assemblea con votazione segreta e con voto limitato ad uno.

Quindi, prima di passare alla votazione segreta, che avviene anche questa tramite app, dichiaro aperta la discussione generale, se qualcuno vuole intervenire.

Dichiarazioni di voto?

Prego, consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Tenuto conto che la Giunta per il Regolamento è presieduta da lei stessa in qualità di presidente dell’Assemblea e prevede tre membri di maggioranza e tre dei Gruppi di minoranza, intervengo solo per segnalare che noi proporremo per il Partito Democratico la collega Palma Costi, per la Lista Civica del presidente Stefania Bondavalli e per Emilia-Romagna Coraggiosa Igor Taruffi.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Grazie, Presidente. Prima di dire i nomi che noi come Lega proporremo per la votazione, vorrei fare una considerazione nel merito, siccome siamo in discussione generale. La Giunta per il Regolamento per noi ha un compito fondamentale e importante, un compito che è anche di tutela delle opposizioni.

Spero che questo strumento possa essere utilizzato bene, in modo super partes, perché ovviamente poi a livello politico sappiamo che all’interno la maggioranza ha la maggioranza all’interno della Giunta per il Regolamento, però ci aspettiamo un atteggiamento responsabile, non ideologico, un atteggiamento che possa essere di tutela di tutti i consiglieri. 

Noi sicuramente non faremo mancare le occasioni per convocare la Giunta per il Regolamento, quando ce ne sarà necessità. Speriamo che non ci sia necessità. Sicuramente, la nostra linea è e sarà quella di utilizzare realmente la Giunta per il Regolamento per quello che serve, cioè fare anche da controllo all’attività dell’aula. Tutti i consiglieri devono essere messi nelle condizioni in modo eguale di poter svolgere al meglio il loro ruolo.

Per questo noi proponiamo due persone preparate, che anche fuori di qui si impegnano e hanno fatto della loro professione in modo importante le leggi e i Regolamenti e che possono sicuramente aiutare tutti noi ad avere un profilo istituzionale e un profilo competente nel merito, per sviscerare al meglio determinati qui pro quo che possono rivelarsi.

Noi proponiamo i nomi del consigliere Michele Facci e della consigliera Maura Catellani.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Io non ho altri iscritti a parlare.

Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Condivido le parole che ha espresso chi mi ha preceduto. La Giunta per il Regolamento svolge un’importante funzione, anche giuridica. Anche nella breve esperienza che abbiamo avuto, “breve” in termini di tempo, in questo lasso di tempo nel quale ci siamo insediati, ci sono già state diverse occasioni nelle quali è stato necessario discutere, parlare del Regolamento e dare interpretazioni del Regolamento il più conformi possibili al Regolamento stesso.

Noi indichiamo alle minoranze il collega Michele Barcaiuolo, che è avvocato, quindi qualche esperienza giuridica in merito anche lui l’ha maturata. Peraltro, è anche nella Commissione Statuto. Credo che questo lo possa aiutare, anche nella eventuale necessità di apportare delle modifiche al Regolamento stesso in una fase successiva, qualora venissero rilevate delle criticità.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri iscritti a parlare in dichiarazione di voto? Non ne ho altri.

A questo punto passiamo alla votazione segreta, con voto limitato a uno, tramite app.

Dichiaro aperta la votazione.

 

BERGAMINI: Chiedo scusa. Posso, presidente?

 

PRESIDENTE (Petitti): Dichiaro chiusa la votazione.

Prego, consigliere Bergamini.

 

BERGAMINI: Buongiorno. Io non sono riuscito a votare e il mio voto è segreto: come si fa?

 

PRESIDENTE (Petitti): Un attimo, per cortesia.

Ci sono alcune persone che non sono riuscite a votare, quindi propongo di ripetere la votazione.

Ripetiamo la votazione.

Dichiaro aperta la votazione, che ricordo essere un voto limitato a uno e tramite app.

Non ho segnalazioni di colleghi che non hanno votato o che non sono riusciti a votare.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Sono rilevati presenti alla votazione per l’elezione dei due vicepresidenti che si svolge a scrutinio segreto, con modalità telematica i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BARGI Stefano
  4. BERGAMINI Fabio
  5. BESSI Gianni
  6. BONDAVALLI Stefania
  7. BULBI Massimo
  8. CALIANDRO Stefano
  9. COSTA Andrea
  10. COSTI Palma
  11. DAFFADÀ Matteo
  12. FABBRI Marco
  13. FACCI Michele
  14. IOTTI Massimo
  15. LISEI Marco
  16. MALETTI Francesca
  17. MARCHETTI Daniele
  18. MARCHETTI Francesca
  19. MASTACCHI Marco
  20. MONTALTI Lia
  21. MONTEVECCHI Matteo
  22. MORI Roberta
  23. MUMOLO Antonio
  24. OCCHI Emiliano
  25. PARUOLO Giuseppe
  26. PELLONI Simone
  27. PETITTI Emma
  28. PICCININI Silvia
  29. PIGONI Giulia
  30. PILLATI Marilena
  31. POMPIGNOLI Massimiliano
  32. RAINIERI Fabio
  33. RANCAN Matteo
  34. RONTINI Manuela
  35. ROSSI Nadia
  36. SABATTINI Luca
  37. SONCINI Ottavia
  38. STRAGLIATI Valentina
  39. TAGLIAFERRI Giancarlo
  40. TARASCONI Katia
  41. TARUFFI Igor
  42. ZAMBONI Silvia
  43. ZAPPATERRA Marcella

 

PRESIDENTE (Petitti): Presenti 43;

schede bianche 1.

 

Con 18 voti è stata eletta la consigliera Palma Costi, è stata eletta la consigliera Bondavalli con 3 voti, il consigliere Taruffi con 5 voti, il consigliere Facci con 7 voti, la consigliera Catellani con 5 voti e il consigliere Barcaiuolo con 3 voti. Ha ottenuto 1 voto anche il consigliere Costa, ma non rientra nei sei eletti.

Quindi riepilogo: Palma Costi, Stefania Bondavalli, Igor Taruffi, Michele Barcaiuolo, Maura Catellani e Michele Facci.

 

OGGETTO 1187

Proposta d’iniziativa Giunta recante: “Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2021-2023”. (27)

 

PRESIDENTE (Petitti): A questo punto proseguiamo i lavori con il punto 1187, un atto amministrativo. Parliamo della proposta d’iniziativa della Giunta recante “Documento di Economia e Finanza Regionale - DEFR 2021-2023”.

Ricordo che la Commissione Bilancio, Affari generali e istituzionali ha espresso parere favorevole nella seduta del 23 settembre scorso, con la seguente votazione: 28 voti a favore, 18 contrari e nessun astenuto.

Il relatore della Commissione, consigliere Luca Sabattini, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

La relatrice di minoranza, consigliera Maura Catellani, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Ricordo anche che su tale oggetto insistono dieci proposte di emendamento a firma dell’assessore Calvano.

A questo punto apriamo la discussione.

Passo la parola alla consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Mi sono confrontata con il collega Rancan, solo perché non vedo la relatrice. Se sono d’accordo anche gli altri Gruppi, potremmo fare una valutazione di sospendere adesso. Noi non abbiamo problemi ad andare avanti e la relazione del relatore di maggioranza ci può stare, non siamo, però, in grado di fare entro le ore 13 anche l’intervento del relatore di minoranza. Quindi, ci parrebbe corretto affrontare tutta la discussione sul DEFR in blocco dopo.

È una proposta che faccio agli altri Gruppi. Pensate adesso facendo un rapido calcolo sui tempi prima della pausa.

 

PRESIDENTE (Petitti): Siete d’accordo? Ci sono obiezioni alla proposta della consigliera Zappaterra?

A questo punto dichiaro chiusa la seduta. Ci vediamo alle ore 14,30.

Grazie.

 

La seduta ha termine alle ore 12,39.

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO, Michele BARCAIUOLO, Stefano BARGI,  Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI, Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI, Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Matteo DAFFADA’, Gabriele DELMONTE, Marco FABBRI, Michele FACCI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Marco LISEI, Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Lia MONTALTI, Matteo MONTEVECCHI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Emiliano OCCHI, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI, Emma PETITTI, Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario alla Presidenza Davide BARUFFI;

gli assessori: Paolo CALVANO, Andrea CORSINI, Raffaele DONINI, Mauro FELICORI.

Ha comunicato di non poter partecipare alla seduta l’assessore Irene Priolo.

 

Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento Interno

 

Sono stati presentati i seguenti progetti di legge:

 

1601 - Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Interventi urgenti a favore dei gestori di edicole". (Delibera di Giunta n. 1252 del 28 09 20)

 

1622 - Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Riordino istituzionale e delle funzioni regionali nel settore del patrimonio culturale". (Delibera di Giunta n. 1262 del 28 09 20)

 

Sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

INTERROGAZIONI

 

1564 - Interrogazione a risposta scritta circa il caso di una persona risultata positiva al Covid-19 dopo il ricovero presso il Policlinico di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1565 - Interrogazione a risposta scritta circa la moria di pesci nel fiume Rubicone. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1566 - Interrogazione a risposta scritta circa la disponibilità di vaccini anti-influenzali. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1567 - Interrogazione a risposta scritta circa la tratta ferroviaria Piacenza-Voghera. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1568 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione di crisi del Gruppo Ferrarini di Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Sabattini

 

1569 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'erosione degli arenili a Bellaria – Igea Marina. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1571 - Interrogazione scritta circa lo studio di fattibilità tecnica ambientale ed economica relativo all'invaso del fiume Enza ed il rispetto del Piano di Tutela Acque (PTA). A firma dei Consiglieri: Amico, Taruffi, Zamboni

 

1572 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione dei veicoli utilizzati dalla Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (SETA). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1573 - Interrogazione a risposta scritta circa il progetto di seggiovia esaposto al Corno alle Scale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1574 - Interrogazione a risposta scritta circa la concessione dei posteggi del mercato “la Piazzola” di Bologna.              A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1576 - Interrogazione a risposta scritta circa le possibilità di visita e di contatto telefonico con i degenti delle RSA, RSD e delle strutture ospedaliere. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1577 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'uso di mascherine sanificabili e riutilizzabili nonché circa lo smaltimento di dispositivi di protezione individuale. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1578 - Interrogazione a risposta scritta circa i lavoratori cd “fragili” del settore scolastico. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1579 - Interrogazione a risposta scritta circa l'inquinamento del torrente Rossenna nel Comune di Polinago (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1580 - Interrogazione a risposta circa la consultazione elettorale in forma telematica presso il Consorzio di Bonifica di Piacenza. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1582 - Interrogazione a risposta circa il Reddito di Cittadinanza, la mappatura dei percettori ed il controllo dei requisiti. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1583 - Interrogazione a risposta scritta circa criticità dei servizi svolti dai Medici di base nel Comune di Bagno di Romagna (FC). A firma del Consigliere: Lisei

 

1584 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la bretella viaria Pianoro-Sasso Marconi (BO). A firma del Consigliere: Mastacchi

 

1586 - Interrogazione a risposta scritta circa il sistema fieristico regionale, con particolare riguardo alla situazione di Bolognafiere. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1587 - Interrogazione a risposta scritta circa il Piano di prelievo del daino per la stagione venatoria 2020-2021 con particolare riguardo al nucleo di daini della “Pineta di Classe” (RA). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1588 - Interrogazione a risposta scritta circa l'interruzione della radioterapia presso il Policlinico di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1589 - Interrogazione a risposta scritta circa l’accordo tra l’Università degli studi di Ferrara ed una azienda privata per istituire un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA). A firma della Consigliera: Zamboni

 

1590 - Interrogazione a risposta scritta circa l’applicazione della Circolare dell’INPS n°104 del 18/09/2020 ed i relativi benefici economici. A firma del Consigliere: Lisei

 

1592 - Interrogazione a risposta scritta circa l’erogazione del trattamento di cassa integrazione guadagni. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1593 - Interrogazione a risposta scritta circa l’avvio del Progetto Cleanker nello stabilimento del Gruppo Buzzi Unicem nel Comune di Vernasca (Piacenza). A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

1594 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione delle Motorizzazioni civili dell’Emilia-Romagna in merito alla congestione di richieste per la revisione dei veicoli, post Covid19. A firma dei Consiglieri: Rontini, Caliandro, Fabbri, Montalti

 

1595 - Interrogazione a risposta scritta circa misure straordinarie di sostegno al consumo delle famiglie e al commercio. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1596 - Interrogazione a risposta scritta circa le risultanze dello studio di fattibilità per le esigenze idriche del bacino dell'Enza elaborato dall'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po nonché circa la richiesta di finanziamento di un piano di fattibilità per un invaso medio grande a Vetto (RE). A firma dei Consiglieri: Rainieri, Catellani, Occhi, Delmonte

 

1597 - Interrogazione a risposta scritta sugli abbonamenti agevolati agli studenti universitari non disponibili per la data di inizio delle lezioni. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Caliandro

 

1598 - Interrogazione a risposta scritta circa i previsti tagli vegetazionali Idice e Lavino lungo i corsi dei fiumi Idice e Lavino nel territorio dei Comuni di Castenaso, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa in provincia di Bologna. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1599 - Interrogazione a risposta scritta circa il mezzo risultato privo di copertura assicurativa ed adibito al trasporto scolastico per conto del Comune di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1600 - Interrogazione a risposta scritta circa la riforma scolastica.A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1602 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accordo tra l’Università degli studi di Ferrara ed una azienda privata per istituire un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA). A firma della Consigliera: Zamboni

 

1603 - Interrogazione a risposta scritta circa l’Ufficio preposto all’assistenza protesica di via Montebello a Bologna. A firma del Consigliere: Lisei

 

1604 - Interrogazione a risposta scritta circa le operazioni di sfalcio del patrimonio arboreo demaniale nell’area del Cavo Napoleonico, canale artificiale che si estende tra i comuni di Bondeno (FE) e Terre del Reno (FE). A firma del Consigliere: Bergamini

 

1605 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i disservizi telefonici e dati nell'area di Lago Santo Modenese nel Comune di Pievepelago (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1606 - Interrogazione a risposta scritta sulla grave carenza di impianti per gli sport acquatici al chiuso nella città di Parma a causa della contemporanea chiusura di tre delle maggiori piscine di proprietà comunale. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Occhi

 

1607 - Interrogazione a risposta scritta sul quadro degli interventi di manutenzione indifferibile nelle scuole della regione, con particolare riguardo alla situazione del comune di Monterenzio. A firma del Consigliere: Piccinini

 

1608 - Interrogazione a risposta scritta sui disagi causati dal deposito treni di via Talami a Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Piccinini

 

1609 - Interrogazione a risposta scritta in ordine alle gravi criticità ed ai numerosi disservizi registrati nelle scuole della città metropolitana di Bologna alla ripresa dell'anno scolastico, con particolare riferimento alla garanzia del tempo pieno e dei servizi integrativi pre e post scuola. A firma del Consigliere: Facci

 

1610 - Interrogazione a risposta scritta sulla messa in sicurezza e il ripristino del ponte sul Rio Vezzano, nel comune di Grizzana Morandi. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1611 - Interrogazione a risposta scritta circa possibili iniziative in ordine alla previsione della riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il bonus baby-sitting fino al 31 dicembre 2020. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1612 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa azioni di sostegno alle attività economiche danneggiate, sul versante bolognese, dall’avvenuta interruzione della SS64 Porrettana nel Comune di Sambuca Pistoiese in località Pavana (PT), per il periodo febbraio-novembre 2019. A firma del Consigliere: Facci

 

1614 - Interrogazione a risposta scritta circa un incidente mortale nel Comune di Pianoro (BO) nonché circa la messa in sicurezza della SP65. A firma del Consigliere: Lisei

 

1615 - Interrogazione a risposta scritta circa il progetto di ampliamento produttivo e sviluppo industriale nell’area della ex Cartiera “Burgo” di Lama di Reno nel Comune di Marzabotto (BO) per il trattamento di fanghi derivanti in particolare dal trattamento delle acque reflue urbane. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1616 - Interrogazione a risposta scritta circa il percorso ormonale per la disforia di genere con riguardo alle persone minori di 18 anni.A firma della Consigliera: Castaldini

 

1617 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa il progetto di fusione tra le Fiere di Bologna e di Rimini. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1618 - Interrogazione a risposta scritta circa le problematiche presenti nella gestione organizzativa del parco Delta Po. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1619 - Interrogazione a risposta scritta circa iniziative a sostegno del comparto ortofrutticolo. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1620 - Interrogazione a risposta scritta circa il progetto di sviluppo industriale nell’area della ex Cartiera “Burgo” di Lama di Reno nel Comune di Marzabotto (BO) e il trattamento di fanghi derivanti in particolare dalla lavorazione delle acque reflue urbane. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1621 - Interrogazione a risposta scritta circa l’adozione da parte del Nuovo Circondario Imolese di un bando per la realizzazione di servizi di accoglienza, integrazione e tutela per titolari di protezione internazionale. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

1623 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di erogazione dei fondi per il settore ortofrutticolo nonché circa altre eventuali provvidenze a favore del settore. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1624 - Interrogazione a risposta scritta circa lo smaltimento degli pneumatici. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

1625 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l’erosione degli arenili sul litorale riminese da Cattolica a Bellaria-Igea Marina. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1626 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la applicazione della normativa ISEE, come definita dal DPCM 159/2013, in danno di soggetti disabili. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1627 - Interrogazione a risposta scritta circa terapie ormonali gratuite per persone con disforia di genere.

A firma del Consigliere: Lisei

 

1629 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alle aziende termali che stanno soffrendo una crisi di liquidità che dal punto di vista finanziario si ripercuote sull’economia aziendale del sistema termale. A firma delle Consigliere: Pigoni, Bondavalli, Rontini

 

1630 - Interrogazione a risposta orale in Commissione circa la pulizia e manutenzione del letto del fiume Enza in zona Lentigione, nei 5 anni antecedenti l'esondazione del dicembre 2017. A firma dei Consiglieri: Catellani, Delmonte

 

1631 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di pagamento della cassa integrazione ai lavoratori del settore dell'artigianato. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1632 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni sia possibile intraprendere affinché la prevista decontribuzione dei rapporti di lavoro dipendente nelle regioni meridionali del Paese venga estesa anche alle aree interne delle altre regioni. A firma del Consigliere: Taruffi

 

1633 - Interrogazione a risposta scritta circa i tempi di chiusura dei passaggi a livello nel Comune di Brisighella (RA).               A firma della Consigliera: Rontini

 

1634 - Interrogazione a risposta scritta circa le cure ormonali gratuite per persone con disforia di genere. A firma del Consigliere: Lisei

 

1635 - Interrogazione a risposta scritta circa la salvaguardia occupazionale nella vertenza per i lavoratori della Cefla di Imola (BO). A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

 

1636 - Interrogazione a risposta scritta circa l'uscita dei Comuni di Budrio e Castenaso dall'Unione Terre di Pianura. A firma del Consigliere: Lisei

 

1637 - Interrogazione a risposta scritta circa la messa in vendita di tre quotidiani emiliano-romagnoli del gruppo GEDI. A firma del Consigliere: Amico

 

1638 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la chiusura da parte di Bper Banca S.p.A di tre filiali situate rispettivamente nelle frazioni di Gaibanella e Quartesana nel comune di Ferrara e di Consandolo nel comune di Argenta. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri

 

1639 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa i rischi di sovraffollamento a bordo dei mezzi di trasporto pubblico. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1640 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le cause strutturali che hanno comportato la caduta del ponte Lenzino situato poco dopo Marsaglia (PC), e le misure atte al ripristino della viabilità.A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

1641 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per conoscere le iniziative intraprese per la continuità produttiva dell’azienda Goldoni di Modena e la tutela dei relativi livelli occupazionali. A firma dei Consiglieri: Catellani, Rancan, Delmonte, Bargi, Pelloni

 

1642 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’accesso alle terapie ormonali per minorenni. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1643 - Interrogazione a risposta immediata in Aula circa il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico, con particolare riguardo alla necessità di garantire sicurezza sui "bus scolastici". A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1644 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'applicazione del protocollo regionale sui casi di Covid-19 nelle scuole, con particolare riguardo alla situazione verificatasi a Piacenza. A firma della Consigliera: Tarasconi

 

INTERPELLANZA

 

1613 - Interpellanza circa l'erogazione gratuita di terapia ormonale per persone affette da disforia di genere anche con riguardo ai minori di 18 anni. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

RISOLUZIONI

 

1563 - Risoluzione per impegnare la Giunta a confermare gli investimenti già previsti per Ospedale, Casa della Salute e Ospedale di Comunità di Vignola (MO). (24 09 20). A firma dei Consiglieri: Maletti, Sabattini, Costi, Pigoni

 

1575 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a contrastare l’aumento delle accise ed imposte sui carburanti ed a promuovere l’eliminazione dell’IVA sulle accise. (25 09 20). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1581 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere l’adozione di dispositivi di protezione individuali (DPI) che contemplino il supporto della lettura labiale da parte di persone con disabilità uditive. (25 09 20). A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni, Bergamini

 

1585 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a sostenere il settore dei viaggi di istruzione e delle guide turistiche. (28 09 20). A firma della Consigliera: Piccinini

 

1591 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad adottare iniziative volte a ricomprendere la maculopatia miopica e senile all’interno dei LEA. (28 09 20). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1628 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a individuare soluzioni per la vertenza relativa al gruppo Arbos Lovel, ex Goldoni di Carpi e la conservazione in loco delle attività produttive e dei livelli occupazionali. (02 10 29). A firma dei Consiglieri: Costi, Maletti, Mori, Caliandro, Costa, Zappaterra, Sabattini, Bulbi

 

È stata data risposta scritta alle interrogazioni oggetti nn.

 

1078 - Interrogazione a risposta scritta circa la conciliazione lavoro e maternità. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1080 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attività venatoria da parte di soggetti non aventi residenza all’interno del territorio regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1084 - Interrogazione a risposta scritta circa il riconoscimento economico a tutti gli operatori sociali e sanitari impegnati nell’emergenza da Covid-19, anche a seguito della risoluzione approvata dall’Assemblea legislativa nella seduta antimeridiana del 24 giugno 2020. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Catellani, Montevecchi, Liverani, Pelloni, Bargi, Facci, Bergamini, Rancan, Pompignoli, Rainieri, Delmonte

 

1087 - Interrogazione a risposta scritta sull'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (IRESA). A firma della Consigliera: Piccinini

 

1089 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla chiusura della Pialassa Baiona a Ravenna per lavori di manutenzione. A firma del Consigliere: Liverani

 

1091 - Interrogazione a risposta scritta circa l'erogazione di farmaci a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1098 - Interrogazione a risposta scritta relativa alle sale slot a Bastiglia (Mo). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1103 - Interrogazione a risposta scritta sull’assetto post-covid dell’offerta sanitaria, comunicato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna. A firma del Consigliere: Lisei

 

1106 - Interrogazione a risposta scritta circa la riapertura di punti nascita della provincia di Reggio Emilia e di quelli di Cento (FE) e di Mirandola (MO). A firma della Consigliera: Piccinini

 

1108 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di estendere il progetto di screening sierologici a tutti i lavoratori impegnati nella filiera emiliano-romagnola della macellazione. A firma dei Consiglieri: Rontini, Caliandro

 

1109 - Interrogazione a risposta scritta circa gli effetti dell'emergenza Covid-19 sulle famiglie con disabili ed iniziative di sostegno anche in considerazione della prossima ripresa dell’anno scolastico. A firma dei Consiglieri: Lisei, Tagliaferri, Barcaiuolo

 

1114 - Interrogazione a risposta scritta circa Autostrada Cispadana e Decreto Semplificazioni. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1115 - Interrogazione a risposta scritta circa attraversamenti per la fauna selvatica. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1116 - Interrogazione a risposta scritta circa lavori nell’alveo dell’Enza e vegetazione ripariale delle casse di espansione. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1123 - Interrogazione a risposta scritta sugli impianti regionali di stoccaggio dei fanghi e depurazione delle acque, in ordine alle misure di tutela e prevenzione della salute e dell’ambiente, anche in ordine alle recenti disposizioni anti COVID-19. A firma dei Consiglieri: Facci, Stragliati, Marchetti Daniele, Occhi

 

1127 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai problemi di viabilità dell’Autostrada A14, da Piacenza a Rimini. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

1130 - Interrogazione a risposta scritta in merito al ripristino della SP 325 della Val di Setta. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1131 - Interrogazione a risposta scritta sulla disponibilità di posti letto presso il Policlinico S.Orsola Malpighi. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1136 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla riorganizzazione sanitaria ed ai piccoli ospedali. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1140 - Interrogazione a risposta scritta circa gli stanziamenti e i finanziamenti per la ripresa dell’erogazione, nella fase successiva all’emergenza da Covid-19, di servizi ai cittadini coinvolti da disabilità. A firma dei Consiglieri: Montevecchi, Bergamini, Bargi, Pelloni, Delmonte, Pompignoli, Facci, Marchetti Daniele, Stragliati, Catellani, Occhi, Rainieri, Liverani, Rancan

 

1141 - Interrogazione a risposta scritta circa lo scarico delle acque reflue della ditta Far Pro di Spilamberto (MO) nel fiume Panaro. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1147 - Interrogazione a risposta scritta in merito al blocco dei lavori per la Casa della Salute Modena Nord. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1149 - Interrogazione a risposta scritta circa il rischio di contraffazioni nel settore dell’apicoltura. A firma dei Consiglieri: Lisei, Barcaiuolo, Tagliaferri

 

1150 - Interrogazione a risposta scritta circa i risarcimenti per i danni causati da animali predatori al bestiame, con particolare riguardo ai danni causati dai lupi. A firma del Consigliere: Lisei

 

1153 - Interrogazione a risposta scritta circa interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della strada provinciale 568 di Crevalcore. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1154 - Interrogazione a risposta scritta circa interventi di manutenzione e fondi per infrastrutture di comunicazione, in particolare nella provincia di Bologna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1155 - Interrogazione a risposta scritta circa le forme di sostegno straordinarie e di ristoro per gli agricoltori colpiti da maculatura bruna e da altri patogeni. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Facci, Bargi, Pelloni, Rainieri, Montevecchi, Liverani, Catellani, Delmonte, Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Rancan, Pompignoli

 

1156 - Interrogazione a risposta scritta sul progetto di ampliamento dell'Autodromo di Modena e richiesta di verifica dell'ottemperanza o meno delle prescrizioni contenute nella Valutazione di impatto ambientale del 2008 con cui è stata autorizzata la costruzione dell'autodromo. A firma della Consigliera: Zamboni

 

1163 - Interrogazione a risposta scritta circa il Polo logistico di Malalbergo. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

 

1166 - Interrogazione a risposta scritta circa l’esproprio, finalizzato alla realizzazione di nuova centrale di compressione del gas nel comune di Minerbio, di terreni in locazione ad un coltivatore. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1169 - Interrogazione a risposta scritta circa la risoluzione delle problematiche della connessione Internet nell'Appennino modenese. A firma del Consigliere: Bargi

 

1174 - Interrogazione a risposta scritta circa l’effettuazione di screening sierologici, su base volontaria, in occasione degli esami del sangue. A firma dei Consiglieri: Lisei, Barcaiuolo, Tagliaferri

 

1175 - Interrogazione a risposta scritta sulle misure per salvaguardare il miele e l'apicoltura naturali dell'Emilia-Romagna dalla concorrenza del miele cinese. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Liverani, Facci, Rancan, Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Catellani, Montevecchi, Bargi, Delmonte, Pompignoli, Bergamini, Pelloni

 

1176 - Interrogazione a risposta scritta sullo stato di attuazione del registro tumori. A firma della Consigliera: Piccinini

 

1181 - Interrogazione a risposta scritta sul piano di riduzioni dei servizi sanitari previsto per questo periodo estivo, in considerazione delle liste d'attesa dovute alle interruzioni delle attività ordinarie imposte dall'emergenza covid-19. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1182 - Interrogazione a risposta scritta sull'attuazione dell'impegno previsto dalla risoluzione n. 6766, approvata nella scorsa legislatura, in merito alla sensibilità chimica multipla (MCS). A firma della Consigliera: Piccinini

 

1185 - Interrogazione a risposta scritta sulla salvaguardia degli animali nelle situazioni emergenziali. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1186 - Interrogazione a risposta scritta circa l'attività degli amministratori di condominio, con particolare riguardo alla possibilità di convocare assemblee da remoto con modalità telematica. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Barcaiuolo

 

1190 - Interrogazione a risposta scritta circa il rafforzamento del personale e dei servizi svolti dalle Forze dell'ordine e dalla Polizia locale. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Barcaiuolo

 

1191 - Interrogazione a risposta scritta circa eventuali nomine di un nuovo medico di base e di un pediatra per il quartiere Madonnina nel Comune di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1192 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione dei lavoratori della cooperativa sociale Casa Santa Chiara e della crisi di liquidità dovuta anche alle modalità del ciclo finanziario della cooperativa medesima. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Caliandro

 

1195 - Interrogazione a risposta scritta circa le criticità presenti sulla SS64 Porrettana, con particolare riferimento alla prossima chiusura del traforo del Signorino e i conseguenti disagi per la circolazione stradale e le attività economiche presenti nel territorio appenninico. A firma del Consigliere: Lisei

 

1196 - Interrogazione a risposta scritta sulle varianti urbanistiche nel territorio del comune di Canossa. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1197 - Interrogazione a risposta scritta circa il depuratore di Galeata, i controlli sugli impianti del Gruppo Hera spa e i divieti di balneazione. A firma della Consigliera: Castaldini

 

1204 - Interrogazione a risposta scritta circa le misure da adottare per prevenire e contenere i danneggiamenti e l’abusivismo nelle spiagge del demanio regionale. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Pelloni, Facci, Bargi, Pompignoli, Delmonte, Rancan, Rainieri, Occhi, Marchetti Daniele, Stragliati, Catellani, Liverani, Montevecchi

 

1205 - Interrogazione a risposta scritta circa una ulteriore proroga delle scadenze fiscali e azzeramento delle sanzioni amministrative per i contribuenti, con particolare riferimento alla fase post lockdown da COVID-19. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Barcaiuolo, Lisei

 

1206 - Interrogazione a risposta scritta circa le condizioni nel reparto di ematologia dell’Ospedale “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza, con particolare riferimento alla presenza di detenuti in stato di degenza. A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

1208 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione presente nel parco Fellini e Masina di Mirandola (MO) e gli interventi necessari per lo stato di conservazione dell’area verde. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1212 - Interrogazione a risposta scritta circa il riconoscimento della premialità straordinaria da gestione dell’emergenza Covid-19 ai lavoratori delle CRA pubbliche e private accreditate. A firma del Consigliere: Lisei

 

1213 - Interrogazione a risposta scritta circa i problemi presenti in una Casa-famiglia sita in località Monteombraro di Zocca (Mo). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1215 - Interrogazione a risposta scritta circa l'abbandono di rifiuti in prossimità del greto del torrente Baganza nel comune di Sala Baganza (PR).              A firma dei Consiglieri: Occhi, Rainieri

 

1216 - Interrogazione a risposta scritta circa l'applicazione della normativa vigente in materia di congedi parentali da parte di SETA spa di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1217 - Interrogazione a risposta scritta circa gli esoneri contributivi previdenziali e assistenziali per il settore ortofrutticolo. A firma dei Consiglieri: Bargi, Delmonte, Pelloni, Bergamini, Montevecchi, Facci, Liverani, Rainieri, Pompignoli, Occhi, Rancan, Marchetti Daniele, Stragliati, Catellani

 

1218 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla caccia in deroga dello storno. A firma del Consigliere: Liverani

 

1219 - Interrogazione a risposta scritta circa l'organizzazione delle mense scolastiche e la distribuzione dei pasti. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Lisei, Barcaiuolo

 

1222 - Interrogazione a risposta scritta circa il funzionamento del Registro per la Distrofia Muscolare FSHD di Modena. A firma dei Consiglieri: Costi, Fabbri, Sabattini, Caliandro, Maletti, Tarasconi, Daffadà, Bulbi, Rossi, Rontini

 

1230 - Interrogazione a risposta scritta circa una azienda faunistico-venatoria speciale di Comacchio (FE). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1231 - Interrogazione a risposta scritta circa l’abbattimento di alberi nel territorio regionale. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1232 - Interrogazione a risposta scritta circa l'assenza di aria condizionata in una casa della salute nel comune di Concordia (MO).              A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

1253 - Interrogazione a risposta scritta circa gli interventi regionali per l'Aeroporto Giuseppe Verdi di Parma. A firma del Consigliere: Rainieri

 

1238 - Interrogazione a risposta scritta circa la mediazione culturale durante la pandemia da Covid-19, con particolare riguardo a quella in favore delle gestanti e delle neomamme. A firma dei Consiglieri: Barcaiuolo, Tagliaferri, Lisei

 

1239 - Interrogazione a risposta scritta circa la ripresa dell’attività scolastica e la riapertura dei servizi educativi. A firma dei Consiglieri: Barcaiuolo, Tagliaferri, Lisei

 

1266 - Interrogazione a risposta scritta circa lo sversamento di sostanze inquinanti a Porretta Terme. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

1267 - Interrogazione a risposta scritta circa i presidi di Polizia chiusi o sotto organico. A firma del Consigliere: Lisei

 

1271 - Interrogazione a risposta scritta circa l'alluvione del dicembre 2017 a Brescello – Lentigione (RE) ed il funzionamento delle casse di espansione. A firma dei Consiglieri: Delmonte, Catellani

 

1276 - Interrogazione a risposta scritta circa la ripresa dei tirocini finalizzati all'inclusione sociale di persone con disabilità. A firma dei Consiglieri: Soncini, Rontini, Costa, Zappaterra, Pillati, Tarasconi, Montalti, Mori, Maletti, Rossi, Caliandro, Daffadà, Bulbi, Sabattini

 

1400 - Interrogazione a risposta scritta circa la continuità didattica con particolare riguardo alla carenza di insegnanti di sostegno. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Lisei, Barcaiuolo

 

1406 - Interrogazione a risposta scritta circa l'analisi di Unioncamere inerente il commercio emiliano-romagnolo nei mesi della pandemia ed interventi di sostegno della situazione economica territoriale. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Barcaiuolo, Lisei

 

1410 - Interrogazione a risposta scritta circa la discarica Ca' Dei Ladri di Gaggio Montano (BO) e accordo con la Regione Toscana. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

1423 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'ampliamento della capacità di stoccaggio di gas naturale nel deposito sito nel comune di Minerbio. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

1477 - Interrogazione a risposta scritta circa la ripartenza dei servizi di pre e post scuola. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

In data 29 settembre 2020 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Politiche per la salute e Politiche sociali”, alla interrogazione oggetto n. 1429:

 

1429 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'innalzamento di fascia dell'ospedale di Vignola (MO) da "presidio ospedaliero di base" a "presidio ospedaliero di primo livello". A firma del Consigliere: Pelloni

 

In data 2 ottobre 2020 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Territorio, Ambiente, Mobilità”, alle interrogazioni oggetti nn. 1283 e 1438:

 

1283 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa le conseguenze delle operazioni di svaso della diga di Pavana. A firma del Consigliere: Facci

 

1438 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa lo svuotamento del bacino a monte della diga di Pavana. A firma del Consigliere: Taruffi

 

(Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno – n. 10 prot. NP/2020/2623 del 05/10/2020)

 

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Petitti

Bergamini - Montalti