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43.

 

SEDUTA DI VENERDÌ 11 DICEMBRE 2020

 

(POMERIDIANA)

 

La seduta si svolge in modalità mista (telematica e in presenza)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 1905

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". (Testo base) (9)

(Continuazione discussione e approvazione)

 

OGGETTO 1869

Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: “Disposizioni in materia di assegnazione di concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico”. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

(Ordine del giorno 1905/1 – Oggetto 2192 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordine del giorno 1905/2 – Oggetto 2193- Presentazione, discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti)

LISEI (FdI)

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza

PICCININI (M5S)

TARUFFI (ERCEP)

MASTACCHI (RCPER)

PRIOLO, assessore

LISEI (FdI)

ROSSI (PD)

FACCI (Lega)

LISEI (FdI)

TARUFFI (ERCEP)

FACCI (Lega)

LISEI (FdI)

TARUFFI (ERCEP)

COSTA (PD)

ZAMBONI (EV)

MASTACCHI (RCPER)

FACCI (Lega)

PICCININI (M5S)

TARUFFI (ERCEP)

LISEI (FdI)

COSTA (PD)

RONTINI (PD)

 

OGGETTO 1980

Parere di conformità, ai sensi dell'art. 28, comma 4, lettera n) dello Statuto sullo Schema di regolamento regionale "Modifica del regolamento regionale 3 aprile 2017 n. 1 (Attuazione delle disposizioni in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 25-quater della legge regionale 23 dicembre 2004, n. 26)”. (35)

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Petitti)

LISEI (FdI)

FABBRI (PD)

 

Inversione dell’ordine del giorno

PRESIDENTE (Petitti)

RANCAN (Lega)

TARUFFI (ERCEP)

RANCAN (Lega)

ZAPPATERRA (PD)

 

OGGETTO 1755

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad aggiornare le modalità di funzionamento del Fascicolo Sanitario Elettronico - FSE alle ultime novità normative intervenute, garantendo quindi ad ogni cittadino emiliano-romagnolo la completezza dei dati, sia che si riferiscano ad esami e prestazioni effettuati in strutture pubbliche, che private accreditate, che private. A firma dei Consiglieri: Rossi, Daffada', Maletti, Montalti, Paruolo, Costi, Zappaterra, Soncini, Zamboni, Pigoni, Mori, Caliandro, Tarasconi, Fabbri, Pillati, Rontini, Bulbi, Sabattini

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Petitti)

ROSSI (PD)

TAGLIAFERRI (FdI)

RONTINI (PD)

PELLONI (Lega)

ZAPPATERRA (PD)

PELLONI (Lega)

 

OGGETTO 1915

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad unirsi alla richiesta di quelle Regioni che vorrebbero consentire dei protocolli sperimentali per la terapia domiciliare a base di idrossiclorochina. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Bargi, Bergamini, Pompignoli, Catellani, Rancan, Rainieri, Facci, Liverani, Pelloni, Montevecchi, Delmonte

(Discussione e reiezione)

PRESIDENTE (Petitti)

MARCHETTI Daniele (Lega)

MALETTI (PD)

MARCHETTI Daniele (Lega)

BARCAIUOLO (FdI)

ZAPPATERRA (PD)

ZAMBONI (EV)

RAINIERI (Lega)

ZAPPATERRA (PD)

MARCHETTI Daniele (Lega)

PIGONI (BP)

RAINIERI (Lega)

 

OGGETTO 2124

Risoluzione per impegnare la Giunta a considerare la possibilità di includere nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento, mediante test sierologici da effettuare nelle farmacie del territorio regionale, anche i disabili non studenti e i loro famigliari. A firma dei Consiglieri: Bondavalli, Pigoni, Zappaterra, Caliandro, Rossi, Marchetti Francesca, Taruffi, Amico, Soncini, Fabbri, Tarasconi, Rontini, Daffada', Montalti, Mumolo, Pillati, Bulbi

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Petitti)

BONDAVALLI (BP)

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza

BONDAVALLI (BP)

MARCHETTI Daniele (Lega)

TARUFFI (ERCEP)

LISEI (FdI)

 

OGGETTO 1917

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a porre in essere uno stanziamento specifico, mediante una procedura semplificata, finalizzato a rifondere, con risorse a fondo perduto, i costi sostenuti dalle attività produttive che hanno subito una sospensione totale o parziale a seguito del DPCM del 24 ottobre o di provvedimenti precedenti. A firma del Consigliere: Tagliaferri

(Discussione)

PRESIDENTE (Petitti)

TAGLIAFERRI (FdI)

COSTI (PD)

LISEI (FdI)

RANCAN (Lega)

PRESIDENTE (Petitti)

 

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 190521922193198017551915 - 2124

Emendamenti oggetti 19052193

Comunicazioni ai sensi dell’art. 69 del Regolamento Interno

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

La seduta ha inizio alle ore 14,16

 

PRESIDENTE (Petitti): Buon pomeriggio.

Dichiaro aperta la seduta pomeridiana n. 43 del giorno 11 dicembre 2020.

È computato come presente, ai soli fini del numero legale, ai sensi dell’art. 65, comma 2, del Regolamento interno, il presidente della Giunta Bonaccini, assente per motivi istituzionali. Hanno giustificato la propria assenza gli assessori Donini e Lori.

Procediamo subito con l’appello nominale.

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BARGI Stefano
  4. BERGAMINI Fabio
  5. BONDAVALLI Stefania
  6. BULBI Massimo
  7. CALIANDRO Stefano
  8. CATELLANI Maura
  9. COSTA Andrea
  10. COSTI Palma
  11. DAFFADÀ Matteo
  12. FABBRI Marco
  13. GIBERTONI Giulia
  14. IOTTI Massimo
  15. LISEI Marco
  16. LIVERANI Andrea
  17. MALETTI Francesca
  18. MARCHETTI Daniele
  19. MARCHETTI Francesca
  20. MASTACCHI Marco
  21. MONTALTI Lia
  22. MONTEVECCHI Matteo
  23. MORI Roberta
  24. MUMOLO Antonio
  25. OCCHI Emiliano
  26. PARUOLO Giuseppe
  27. PELLONI Simone
  28. PETITTI Emma
  29. PICCININI Silvia
  30. PIGONI Giulia
  31. PILLATI Marilena
  32. POMPIGNOLI Massimiliano
  33. RONTINI Manuela
  34. ROSSI Nadia
  35. SABATTINI Luca
  36. SONCINI Ottavia
  37. STRAGLIATI Valentina
  38. TAGLIAFERRI Giancarlo
  39. TARASCONI Katia
  40. TARUFFI Igor
  41. ZAMBONI Silvia
  42. ZAPPATERRA Marcella

 

Con 42 presenti, la seduta è aperta.

 

OGGETTO 1905

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". (Testo base) (9)

(Continuazione discussione e approvazione)

 

OGGETTO 1869

Progetto di legge d’iniziativa Consiglieri recante: “Disposizioni in materia di assegnazione di concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico”. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

(Ordine del giorno 1905/1 – Oggetto 2192 - Presentazione, discussione e reiezione)

(Ordine del giorno 1905/2 – Oggetto 2193- Presentazione, discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Riprendiamo i nostri lavori dai seguenti oggetti: "Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni" e "Progetto di legge d’iniziativa dei consiglieri recante Disposizioni in materia di assegnazione di concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico".

Siamo in discussione generale, chiedo se qualcuno vuole intervenire.

L'assessore dovrebbe essere collegato, adesso facciamo una verifica. Intanto chiedo se qualcuno vuole intervenire altrimenti passiamo alle repliche dei relatori.

Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Spero che l’assessore sia collegato e ascolti il mio intervento, perché diversamente, più che lasciarlo agli atti, sui progetti di legge è sempre importante avere in aula l’interlocuzione con l’assessore competente, anche perché è sempre stato presente in Commissione e credo che il dialogo in Commissione, che ha portato al testo che è giunto in aula, sia stato un dialogo proficuo. Ringrazio entrambi i relatori del progetto di legge, alcuni nostri emendamenti presentati da Fratelli d’Italia sono stati accolti.

Il dibattito in aula, ovviamente, assolve a una funzione rilevante anche perché per noi è importante, e per me, lo dico soprattutto in questa fase, sarebbe importante sapere l’assessore e la maggioranza che cosa pensano della legge nazionale che ha consentito anche a questa Regione di poter disciplinare in maniera autonoma l’utilizzo delle risorse idroelettriche, delle concessioni idroelettriche che ci sono sul territorio.

Perché dico questo? Dico questo perché, se oggi siamo in aula con questo progetto di legge, se oggi la Regione Emilia-Romagna ha la possibilità di disciplinare le concessioni sul suo territorio, se oggi la Regione Emilia-Romagna ha la possibilità di portare sul territorio circa 6 milioni di euro all’anno, è questo quanto ci è stato detto dallo stesso assessore all’interno delle sedute della Commissione, se oggi l’Emilia-Romagna ha la possibilità, dichiarata allo Stato, di fare degli interventi aggiuntivi sul territorio e di portare delle risorse sul territorio, e non su territori generici, ma sui territori montani, è perché c’è una legge nazionale che ce lo consente.

Qual è il problema? Il problema è che questa legge nazionale è stata, e lo è tuttora, osteggiata in tutti i modi dal Partito Democratico. La legge nazionale che oggi ci consente di governare le grandi concessioni idroelettriche è stata osteggiata in aula e tuttora anche nella legge di bilancio 2020-2021 ci sono proposte tese a depotenziare gli effetti e i risultati che questa legge potrebbe avere sui territori. Così come sono stati gli emendamenti presentati alla legge di delegazione europea sempre dal Partito Democratico tesi a depotenziare e riportare a Roma la disciplina delle concessioni idroelettriche, delle grandi concessioni idroelettriche.

È questo il punto politico. È questo quello che mi interessa oggi, in aula, sapere dall’assessore, dalla Giunta e da chi ci governa. La Giunta ritiene che questa legge sia utile per i territori? Perché se la Giunta ritiene che questa legge sia utile per i territori, lo dica ai suoi colleghi romani, che stanno cercando di osteggiarla in tutte le maniere.

Dato che, leggendo il testo che è stato presentato, un testo che non vedrà il nostro voto contrario... Lo dico chiaramente. Non vedrà il nostro voto contrario perché è un testo che cerca comunque... Abbiamo alcune divergenze, magari, e alcune posizioni differenziate su alcuni aspetti tecnici. Li ha illustrati meglio di me il relatore di minoranza. Abbiamo alcuni dubbi, ma questa legge è finalizzata a riportare sul territorio delle risorse. Tanto è vero che questa legge ricalca, segue la scia di altre leggi che sono state presentate anche in altre Regioni guidate dal centrodestra.

Allora è importante sapere come si posiziona questa Giunta, perché io voglio che questa Giunta difenda questo impianto normativo nazionale, che ci può consentire di portare risorse importanti sul territorio. Il rischio è che il progetto di legge che oggi andiamo a votare venga vanificato da interventi normativi sovranazionali che lo vanno a depotenziare e ci costringeranno, magari, a rivedere e a intervenire su questo progetto di legge.

Dopodiché, e questo credo sia un tema non marginale nella discussione, c’è un altro tema importante, frutto e oggetto anche di molti emendamenti e frutto e oggetto anche di tanti interventi che ci sono stati all’interno della Commissione: che garanzie ci dà la Giunta che questi 6 milioni che guadagneremo ‒ “guadagneremo” tra virgolette; che il territorio guadagnerà ‒ annualmente vengano utilizzati e ne beneficino i territori montani. L’obiettivo anche della legge nazionale è proprio quello. Le ricadute devono essere quelle. Il valore aggiunto della normativa nazionale è proprio quello di consentire che i beneficiari della legge nazionale siano i territori montani.

È per questo che abbiamo ed esprimiamo alcuni dubbi complessivi sull’impianto, perché l’impianto così come presentato non ci dà le giuste garanzie che tutte quelle risorse ricadano e vengano utilizzate in maniera utile per sopperire alle tante carenze di cui tanto parliamo, di cui tanto questa Giunta ha parlato, e le tante volte in cui discutiamo all’interno anche delle legittime scelte che fa questa Regione e all’interno dei suoi documenti piuttosto che le linee programmatiche in tante occasioni ha citato la volontà di investire risorse nel territorio montano.

Noi vogliamo le garanzie però, noi oggi abbiamo una possibilità, vogliamo avere la garanzia da questa Giunta che questa possibilità venga sfruttata nel migliore dei modi possibili, nel migliore dei modi possibili! Ed è anche in questa direzione che va l’emendamento, perdonatemi, l’ordine del giorno collegato che abbiamo presentato, che è quello appunto di destinare una quota almeno del 70 per cento dei canoni percepiti dalle concessioni ai Comuni e alle Comunità di montagna, perché è a quelle che guarda la disciplina a livello nazionale ed è a quelle che guardiamo.

Dico ovviamente almeno, perché lo abbiamo fatto nell’intento di lasciare comunque un margine, perché sappiamo (anche qua il relatore di minoranza che mi ha preceduto l’ha illustrato meglio di me) le tante necessità infrastrutturali, di manutenzione del territorio, di ripopolazione, di interventi che appunto richiedono quelle comunità montane.

Allora spero che l’intervento dell’assessore, che ci sarà, risponda a questi due quesiti, perché sono due quesiti per noi come Fratelli d’Italia fondamentali per capire dove sta guardando questa Giunta, se guarda alla montagna o se guarda a Roma, come fanno i suoi colleghi di Governo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Lisei.

Altri in dibattito generale? Prego, sottosegretario.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Chiedo scusa, ma mi pare giusto informare la Presidenza, il consigliere Lisei e, per loro tramite, anche il resto dell’Assemblea, che l’assessore sta tentando di collegarsi. È naturalmente alla sede della Protezione civile di Marsaglia, quindi si scusa per l’assenza nella discussione.

Mi permetto di fare solo due considerazioni nel merito, ma credo che l’assessore riuscirà poi a intervenire e anche a rispondere più adeguatamente di quanto non possa fare io sulle sollecitazioni poste.

La Giunta segue, prima di tutto, il dibattito che si svolge in Assemblea. Ha fatto la sua parte quando vi ha proposto un testo, i relatori hanno lavorato, il testo si è arricchito anche di proposte emendative che sono venute dentro un solco condiviso. Quindi, non voglio interferire con il dibattito dell’Assemblea, che in questo momento è giusto che sia svolto da voi.

Noi la legge non è che la difendiamo. Di una legge si prende atto. Noi la agiamo, e credo correttamente con il contributo dell’Assemblea. Quindi, credo che la risposta la stiamo dando insieme in quest’aula.

Esamineremo gli ordini del giorno. So che c’è un’interlocuzione aperta. La sollecitazione mi pare più che pertinente, quella che viene da parte del capogruppo Lisei, però questo attiene al dibattito dell’Assemblea. Ci tenevo a dirlo non tanto per scusare l’assessore Priolo, che si sta per collegare, ma prendere conto del perché oggi non è in questo momento fisicamente in aula con noi.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, sottosegretario.

Ritorniamo al dibattito generale. Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Il mio intervento sarà breve. Questo, come sappiamo, è anche un testo molto tecnico, però abbiamo comunque voluto fare la nostra parte, come Movimento 5 Stelle, pur nelle difficoltà che hanno, come sapete, i mono-Gruppi, anche prendendo spunto dal lavoro che è stato fatto in altre Regioni sempre dal Movimento 5 Stelle, che ha portato avanti progetti di legge proprio su questa materia.

Io voglio ringraziare intanto i relatori di maggioranza e di minoranza anche per l’ascolto che c’è stato verso tutte le forze politiche presenti in Assemblea e anche per la condivisione che è stata trovata su alcuni emendamenti presentati proprio dal Movimento 5 Stelle. Passo, quindi, all’illustrazione di quelli più importanti.

Penso, per esempio, all’emendamento n. 8, che riguarda i bandi di gara, che prevedono una serie di requisiti e misure di compensazione ambientale e territoriale, tra cui la valorizzazione turistica e infrastrutturale dei territori, a cui abbiamo voluto aggiungere anche la valorizzazione dei servizi dei territori interessati dalle derivazioni.

L’emendamento n. 9 riguarda i canoni di concessione. La legge ci dice che si compongono da una componente fissa e da una variabile. Nel nostro emendamento abbiamo voluto definire una cadenza, specificando che deve essere annuale, dell’aggiornamento del compenso unitario.

Poi c’è l’emendamento n. 2, che abbiamo presentato congiuntamente con il relatore di maggioranza Taruffi, che riguarda la fornitura gratuita di energia elettrica. Ho depositato anche l’emendamento n. 10, che però è identico. Chiedo di ritirarlo. Il n. 10 era del Movimento 5 Stelle, che è stato ripresentato a firma congiunta. Quindi, il n. 10 lo ritiriamo e il n. 2, invece, viene mantenuto. Insiste sull’articolo 34, che riguarda la fornitura gratuita di energia elettrica dei territori interessati dagli impianti. Cambiamo le parole da “60 per cento” a “100 per cento”. Quindi, il 100 per cento della gratuità, come fatto anche in altre Regioni. Credo che questo sia un passaggio particolarmente importante, che va nell’interesse dei territori impattati dagli impianti e che in parte risponde, se vogliamo, alle considerazioni che faceva prima il collega Lisei, che in Commissione aveva presentato l’emendamento per aumentarla al 60 per cento. Oggi facciamo un passettino in più nell’interesse dei territori in cui insistono gli impianti.

C’è, poi, un altro emendamento a firma congiunta. Presenterò, se ci sono ancora i margini di tempo, un altro emendamento per chiedere che parte di quella monetizzazione, che è prevista sempre dalla legge, se non viene portata avanti la gratuità dell’energia, perché le possibilità sono due, chiederò con questo emendamento che, in caso di monetizzazione, quelle risorse vengano destinate per interventi di sostenibilità ambientale.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Piccinini.

Altri in discussione generale?

I relatori vogliono replicare? Prego, consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Più che una replica, alcune considerazioni rispetto al testo anche in ordine all’intervento che ho fatto in precedenza. Alcuni rilievi a cui in effetti vorrei provare a dare risposta, come abbiamo fatto anche in Commissione.

Intanto ringrazio tutti per aver riconosciuto il lavoro che abbiamo svolto insieme e mi pare anche alla fine, almeno dagli accenti che ho sentito negli interventi, una valutazione sul testo che, anche se non sarà esattamente la stessa di quella che esprimeremo da questa parte dell’aula, comunque non ho colto toni particolarmente critici o negativi.

Certo, ci sono accenti, ci sono elementi di qualche perplessità, ma l’impianto della legge comunque mi pare di aver capito sia un impianto che può trovare una condivisione sostanziale in larga parte dei Gruppi di quest’aula.

Alcuni spunti. Intanto, quanto si diceva rispetto alla determinazione dei canoni, a dove si mettono le risorse che introietteremo dall’introduzione dei canoni, mi pare che la legge sia abbastanza chiara non solo negli articoli come il 34 relativi alla definizione delle percentuali... E ci sono due emendamenti, uno a firma congiunta con la collega Piccinini che definisce, come diceva poc’anzi la stessa collega Piccinini, al cento per cento la fornitura di energia elettrica per i territori interessati dalle grandi derivazioni.

Noi chiediamo quindi al concessionario di erogare energia elettrica che erogheremo per la totalità ai territori e agli utenti dei territori interessati, su cui insistono le centrali idroelettriche.

Non solo, esiste un altro emendamento che avrete visto, poiché è già stato distribuito a partire da ieri, in cui alziamo la quota di risorse di quei 5 milioni che dicevo prima che destineremo ai territori, quindi le risorse che introiteremo dai canoni verranno destinate, per una quota che abbiamo aumentato con questo emendamento, fino al 40 per cento ai territori interessati dalle grandi derivazioni, quindi da un lato risorse e determinazione delle risorse che arriveranno dai canoni a favore dei territori, dall’altra la totalità dell’energia elettrica che viene richiesta a Enel verrà fornita gratuitamente agli utenti dei territori interessati dalla presenza delle grandi derivazioni. Io credo che questo sia un passaggio importante, che determina un quadro di riferimento che, come è stato colto anche da diversi colleghi delle minoranze che sono intervenuti, segna un passo avanti. Non c’è dubbio. Come pure – su questo voglio spendere due minuti – gli articoli, di cui abbiamo parlato poco perché ci siamo concentrati, come era normale che fosse, più su altri articoli, quelli dei canoni, quelli della fornitura dell’energia elettrica, precisamente gli articoli 16, 17, 18 e 19 sui miglioramenti energetici, sui miglioramenti e sui risanamenti ambientali, e questo anche per la consigliera Piccinini, che richiamava la necessità di utilizzare, qualora si decidesse di monetizzare, anziché recepire la fornitura di energia elettrica, destinandola a misure di carattere di sostenibilità ambientale. Ecco, volevo sottolineare che nel dispositivo del procedimento della gara, laddove si indicano i percorsi a cui si dovrà attenere il concessionario, i miglioramenti energetici, il miglioramento e il risanamento ambientale, le misure di compensazione ambientale e territoriale, sono ben determinati e previsti.

Così come tra i requisiti di ammissione, lo dicevo prima, forse un po’ velocemente, ma ne abbiamo parlato in Commissione, noi chiediamo anche al concessionario di determinare l’elenco degli interventi in tempi rapidi, l’elenco degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi, quindi, anche di risanamento ambientale, qualora dovessero essere necessari, sulle centrali idroelettriche e sui territori interessati.

L’insieme di queste misure che disciplinano un nuovo percorso io credo risponda se non totalmente, in larga parte alle osservazioni che sono arrivate dai colleghi che sono intervenuti nel dibattito generale. Per cui, io credo che il percorso, le misure e i criteri che abbiamo richiesto segnalino un passo avanti complessivo, che muove, come ricordava anche velocemente, ma in modo preciso il sottosegretario, dalla legislazione nazionale vigente, sulla quale possiamo discutere e possiamo anche focalizzare la nostra attenzione. Sta di fatto che esistono leggi nazionali a cui noi diamo corso. Diamo corso non, però, in modo notarile, cioè prendendo atto e applicando, ma introducendo elementi di innovazione e di tutela, che credo siano positivi.

Dopodiché, e su questo tornerò, magari, in sede di presentazione degli emendamenti, alcuni dei quali ‒ come avrete avuto modo di vedere ‒ sono semplici aggiustamenti tecnici, che non spostano particolarmente il quadro, però tra questi, oltre a quelli che ricordavo sulla fornitura di energia elettrica e sulla determinazione della destinazione dei canoni, ci sono anche... Adesso nell’elenco non lo trovo. Magari quando ci arriviamo lo sottolineerò. Ce ne sono anche un paio, in particolar modo sull’articolo 18, che richiamano ulteriori elementi di interventi di miglioramento... Ecco, l’ho trovato. Richiamano la necessità di interventi di miglioramento della sicurezza delle infrastrutture idriche e delle dighe, come ulteriori elementi in quel percorso, che richiamavo, di richiesta di interventi, di cogenza di interventi per assicurare l’obiettivo che ho richiamato più volte nel mio intervento, cioè quello di avere infrastrutture idonee, adeguate alla scelta che dovremo compiere nel 2029.

Il relatore di minoranza, Mastacchi, nel suo intervento ha fatto riferimento esplicito, esplicitando quella che secondo lui è la carenza ‒ ovviamente è un’opinione, legittima, ci mancherebbe ‒ rispetto al testo di legge. Il consigliere Mastacchi dice: “Va bene, però non avete esplicitato la volontà di intervenire su alcuni aspetti di carattere infrastrutturale”, quali alcune delle dighe che ha richiamato sul territorio regionale in alcune province. Volevo solo dire, su questo, in modo molto chiaro, che stiamo facendo una discussione che ha a che fare con le regole generali, che hanno a che fare con il sistema delle grandi derivazioni delle centrali idroelettriche, quindi è giusto parlare anche degli interventi specifici. Però qui è come se noi stessimo definendo il quadro, la cornice all’interno della quale, poi, si deve tenere... Noi definiamo le regole del gioco. Poi bisogna fare la partita, diciamola così.

In questo momento, nella discussione che stiamo facendo, non è del tutto pertinente affrontare la discussione su questo o quell’invaso, su questa o quella necessità di intervenire per potenziare questa o quell’infrastruttura.

Ovviamente ci sarà un momento in cui dovremo fare quella discussione e non sarà fra troppo tempo, perché sappiamo bene che ci sono anche altri provvedimenti legislativi e di iniziativa della Giunta che esattamente insistono su questo punto, e sarà una discussione che faremo ovviamente nelle Commissioni competenti, nel confronto con la Giunta, con l’assessore e con gli assessori competenti, perché non si tratta in questo caso solo dell’assessore all’ambiente. Quella discussione la faremo, nessuno vuole evitarla, non è però questo il momento stretto in cui fare quella discussione e affrontare quel percorso.

Qui stiamo scrivendo le regole generali, dopodiché penso che anche all’interno del Piano energetico regionale, che richiamavo nel mio primo intervento, anche lì dovremo definire quote, misure e forme attraverso le quali innerviamo il sistema delle energie rinnovabili, definendo quanto, cosa, come e perché, quindi probabilmente il discorso sugli invasi lo affronteremo anche collateralmente a quella discussione.

Concludo. Questi erano alcuni aspetti che volevo richiamare, penso però che – almeno nello spirito degli interventi che ho sentito - sia stato valutato complessivamente il lavoro che abbiamo fatto non solo qua dentro, ma anche nel rapporto con i portatori di interesse esterni, che, come ho detto prima, non tutti saranno felicissimi di quello che stiamo approvando, ma sicuramente riconoscono la bontà complessiva dell’operazione che stiamo mettendo in campo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Taruffi.

Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Chiedo scusa, avevo dimenticato di anagrafarmi.

Molto brevemente, volevo solo fare alcune annotazioni velocissime rispetto anche alle ultime affermazioni che ha fatto il relatore di maggioranza, in particolare sul tema degli esempi e su che strada si vuole intraprendere. È vero che noi andiamo a scrivere le norme per regolamentare questo mondo, ma scrivendo nelle norme andiamo a decidere in gran parte anche quello che si potrà e si dovrà fare in futuro. Come ho già detto precedentemente, credo che alcune delle norme che sono state scritte limitino pesantemente lo sviluppo dei primi anni, chiaramente non quelli che saranno posteriori al 2029, ma quelli che andranno a incidere da qui al 2029, che è un periodo lunghissimo, se ci pensiamo, che andrà ad avvicinare tantissimo la scadenza al 2035.

Faccio un esempio. Se io scrivo una norma che regolamenta l’accesso al centro storico con l’auto, decido se fare entrare o non fare entrare. In questo caso succede la stessa cosa. Io credo che agevolare e attenuare certe barriere sui gestori avrebbe potuto, attraverso chiaramente un’attività parallela, conciliare e incentivare investimenti da domani, quindi non dal 2029 in poi, che ribadisco è un termine molto lungo.

Un “timido avvicinamento”, anche a seguito del lavoro che è stato fatto in Commissione, lo trovo nell’ordine del giorno che abbiamo presentato e abbiamo firmato. Non nascondo che sarebbe stato forse un pochino più coraggioso se ci fosse stata la disponibilità a spingere un pochino di più sull’acceleratore. Comunque, il messaggio di accettare la richiesta che abbiamo fatto è arrivato e io voglio sempre leggere in chiave positiva questo segnale.

La valutazione complessiva della legge è positiva, anche se al suo interno ci sono alcuni passaggi che credo siano discutibili. Faccio un esempio, ma potrei farne tanti altri, quello sul tema dell’energia gratuita sui territori. Sull’articolo che tratta questo tema ci sono anche degli emendamenti condivisibili, che però al loro interno hanno anche dei tranelli. Infatti, se andiamo ad analizzare, per esempio, il 100 per cento di energia sul territorio, ma poi lo andiamo a monetizzare, rischiamo di sfumarlo magari sul bilancio generale della Regione e l’effetto positivo che avremmo ottenuto, invece, aiutando con le energie i territori chiaramente non ce l’abbiamo.

Spero davvero che, a seguito di questo ordine del giorno che discuteremo e voteremo più tardi, ci sia un’apertura per andare in questa direzione. Chiaramente, gli esempi che ho citato volevano essere un esempio, appunto, per capire la strategia della Regione, se andava o meno in questa direzione, strategia che, sinceramente, non ho letto neanche dopo l’ordine del giorno.

Credo che il passaggio, l’incomprensione che stiamo avendo io e il relatore di maggioranza sia questa, cioè capire bene se questa Regione vuole investire veramente in questa direzione, cioè portando avanti una politica che va nella direzione ambientale, l’investimento sulle dighe, o meno, cosa che faccio fatica a leggere in questo timido documento che andremo a votare dopo.

Il mio voto sarà misto, sarà in parte favorevole e in parte di astensione, con una valutazione timidamente positiva sul complesso generale della legge. Comunque, dopo avremo modo di ritornarci sopra.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mastacchi.

Chiedo solo un po’ più di silenzio in aula, per favore.

Adesso passiamo alle conclusioni della Giunta. È collegata l’assessora Priolo, a cui passo la parola.

Prego, assessore.

Non la sentiamo, assessore.

Forse c’è un problema con la rete.

Adesso la vediamo. Provi a parlare, prego.

No, non sentiamo.

Mi dicono che è un problema di connessione, di rete.

No, non sentiamo.

Da remoto si sente. Pare che il problema sia con l’aula. Quindi, è un problema di audio con l’aula.

Sì, da remoto sentono.

Chiedo a chi è in regia se può fare una verifica con l’aula, se c’è una possibilità di... provando ad alzare il nostro, sì.

Provi adesso, assessore. Va bene, adesso un po’ sentiamo, prego.

 

PRIOLO, assessore: [...] gestore principale di fare gli investimenti, anzi stiamo facendo in modo che ci sia una reciproca assunzione di responsabilità e che questi interventi vengano fatti in modo puntuale e preciso nella tutela e nella salvaguardia del nostro territorio.

Peraltro, gli emendamenti introdotti, che portano un beneficio maggiore a carico delle Amministrazioni locali e, quindi, dei territori che sono attraversati dalle derivazioni, credo che siano un valore aggiunto, nello spirito anche che questa legge conserva e nello spirito che ha portato all’introduzione di questo cambio del decreto legislativo del 1999.

Da questo punto di vista ci troviamo di fronte a un provvedimento che credo metterà anche l’Assemblea nelle condizioni di poter meglio vedere nel corso degli anni come noi, insieme ai gestori, contribuiamo alla manutenzione, ma anche alla crescita dei nostri impianti. Nel dibattito, durante il quale più volte avete sottolineato che potrebbe esserci una non lungimirante rispetto al piano degli investimenti sull’idroelettrico e, quindi, sulle energie sostenibili, io vorrei dirvi che, molte volte, sono proprio questi i provvedimenti che, in realtà, nella loro regolamentazione mettono anche i gestori nelle condizioni di programmarsi meglio. Quando le leggi sono chiare, ciò che è contenuto ha un aspetto ben definito, consente ai gestori di sapere esattamente qual è l’orizzonte all’interno del quale si devono muovere. È l’incertezza di alcune leggi, che in alcuni casi, per esempio, rimandano a provvedimenti di Giunta, che, come voi ben sapete, sono stati anche impugnati, che non mette i gestori nelle condizioni di sapere quali sono gli investimenti che possono fare. Difatti, il nostro gestore nella fattispecie ha già dichiarato più e più volte che intende continuare a investire… Mi sentite?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì, la sentiamo.

 

PRIOLO, assessore: Mi sentite?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì.

 

PRIOLO, assessore: Posso continuare?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì, la sentiamo.

 

PRIOLO, assessore: Scusate, ma sono anche con il telefono.

Dicevo, da questo punto di vista il nostro soggetto gestore ha dichiarato che intende continuare a investire in Emilia-Romagna e non ho timore di pensare che non sia così. Tutto sommato, il bandolo della matassa girava intorno al tema della cessione gratuita dell’energia, che, come avete giustamente condiviso, noi intendiamo cedere, dal punto di vista della monetizzazione, alle Autonomie locali.

Credo che non ci troviamo di fronte a un passo indietro. Anche perché, come diceva la consigliera Zamboni correttamente durante una Commissione, noi andremo sempre di più verso le rinnovabili, quindi questo è un segmento che anche i gestori non potranno abbandonare, perché la normativa nazionale stessa indicherà che questa è la traiettoria. Noi, oggi, stiamo semplicemente disciplinando in maniera più puntuale alcuni aspetti che riguardano anche la nostra responsabilità di Ente regolatore.

Peraltro, come ho sottolineato nelle Commissioni, nelle Regioni dove ci sono già canoni che sono più o meno corrispondenti a quelli che stanno disciplinando in questo momento, i soggetti non si sono fermati a fare investimenti, anzi hanno proseguito. Devo dire che da noi c’è un orizzonte temporale anche più lungo, che consentirà al gestore, avendo la scadenza nel 2029, di apportare quei giusti correttivi e quelle modifiche dal punto di vista anche di investimento che sono necessari.

Poi, il decreto legislativo del ’99, che noi abbiamo richiamato nella legge regionale, comunque precisa che i gestori dovranno ottemperare a degli investimenti soprattutto nei cinque anni precedenti alla scadenza. Ora per allora, in questi quattro anni che intercorrono, però, hanno degli obblighi, comunque, come soggetto gestore. Quindi, noi non stiamo ponendo dei vincoli rispetto ai Piani di gestione che la normativa nazionale già prevede. Semplicemente ci mettiamo nelle condizioni, quindi mettiamo l’Assemblea anche nelle condizioni di conoscere meglio come funzionano i nostri impianti, qual è l’ordine degli interventi, di poterli monitorare con visite programmate, quindi di fare in modo che ci sia una padronanza maggiore rispetto all’ente Regione Emilia-Romagna, che oggi è chiamato a una nuova responsabilità, che fino a un anno fa non aveva.

Noi stiamo mettendo anche voi, che insieme a noi state scrivendo questa normativa, nelle condizioni di essere dentro la materia in maniera ancora più puntuale e precisa.

Mi fermo qui, perché poi avrete da votare l’articolato, che è piuttosto complesso, sono quaranta articoli. Mi rendo conto che i lavori in aula dovranno ancora proseguire in maniera attenta e puntuale. Però credo che siamo, oggi, nelle condizioni per fare un salto di qualità, sia dal punto di vista del Piano delle energie rinnovabili, ma soprattutto quello della tutela della qualità dell’acqua, del paesaggio e della biodiversità, come di tutto il sistema idrico che oggi è interessato da varie derivazioni idroelettriche.

Ho visto anche l’ordine del giorno collegato che state presentando rispetto al fatto che noi comunque ci dovremo trovare nelle condizioni di fare investimenti, anche su scelte future. L’Emilia-Romagna non si ferma oggi da questo punto di vista. Credo che sia un aspetto molto importante che dovremo in questo caso seguire insieme.

Termino ringraziandovi ‒ perché adesso ho un incontro con i sindaci per il terremoto ‒ per il lavoro che in maniera collegiale avete tutti quanti svolto, migliorando sicuramente il testo di questa legge e sperando che, qualora ci sia una modifica di carattere nazionale, che nella fase iniziale sembrava soltanto riferirsi a una disciplina di rimando di un anno, per poi regolamentare meglio e in maniera un po’ più omogenea le leggi regionali, la nostra legge possa essere presa come punto di riferimento, come legge base per ispirare anche la normativa nazionale.

Auguro a tutti quanti buon proseguimento. Grazie ancora ai relatori e ai Gruppi che hanno unitamente contribuito al testo che oggi va in votazione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore.

A questo punto, prima di passare all’esame dell’articolato, ricordo che sono pervenute le seguenti undici proposte di emendamento: quattro a firma del consigliere Taruffi, uno a firma dei consiglieri Piccinini e Taruffi, un altro a firma dei consiglieri Taruffi e Piccinini, quattro a firma della consigliera Piccinini e un subemendamento a firma della consigliera Piccinini.

Inoltre sono state presentate due proposte di ordine del giorno, una a firma dei consiglieri Lisei, Barcaiuolo e Tagliaferri, e una a firma dei consiglieri Costa ed altri.

Su questo documento esiste anche una proposta di emendamento a firma dei consiglieri Mastacchi e Rainieri.

A questo punto passiamo all’esame dell’articolato.

Articolo 1. Sull’articolo 1 insiste l’emendamento 7, a firma della consigliera Piccinini.

Prego, consigliere Lisei.

 

LISEI: Grazie, presidente. Intanto saluto anche il presidente che ci ha raggiunto in aula.

Il titolo di questo progetto di legge o almeno dell’operazione mi sembra di capire che sia un po’ come il film di Woody Allen "Prendi i soldi e scappa", perché mi pare di capire che qua si sta scappando dalla responsabilità che comunque ha la Regione, che è di dare un input a livello nazionale.

Qui non si può dire "noi applichiamo una legge nazionale", cioè l’applichiamo e basta, perché è sminuire il ruolo che ha la Regione Emilia-Romagna in un dialogo nazionale che ci deve essere. Noi dobbiamo dire chiaramente, e mi aspettavo che la Giunta dicesse chiaramente se difenderà e se i suoi colleghi del Partito Democratico avranno il telegramma che la Regione Emilia-Romagna vuole che questa legge venga mantenuta.

Questo è il punto politico, perché se la legge verrà mantenuta o se non verrà mantenuta, avrà delle ricadute significative sui territori, e mi aspettavo che la Regione non scappasse dalle sue responsabilità, mi aspettavo che la maggioranza di questa Regione dicesse chiaramente se vorrà difendere a livello nazionale quella normativa o se non la vorrà difendere, non che prende i soldi e scappa, non che prendesse i soldi, raccogliesse le opportunità che le dà, cercando di fuggire dalle proprie responsabilità. Attenzione. Se passassero gli emendamenti della legge di bilancio, quei soldi non ci sarebbero più. Attenzione. Se passassero gli emendamenti presentati sulla legge di delegazione europea, quei soldi non ci sarebbero più, non li avremmo più per i nostri territori montani.

Mi aspetto non solo che la Regione Emilia-Romagna dia corso a questa normativa, non solo che tuteli i territori montani, ma mi aspetto che bussi alla porta dei colleghi di partito romani e dica loro: “Guardate che questa legge è positiva per i territori. Guardate che noi, Regione Emilia-Romagna, vogliamo gestire le grandi concessioni”. Mi aspetto che questa Regione, e il protagonismo che ha avuto questa Regione e che ha in tanti ambiti, in positivo o in negativo, e la leadership che ha espresso e che spesso esprime il presidente, che è anche il presidente della Conferenza Stato-Regioni, la esprima anche rispetto a un testo di legge nazionale che è utile ai territori montani e non che se ne lavi le mani.

Su questo mi sarei aspettato dall’assessore, che ringrazio di essere intervenuta, nonostante le difficoltà di collegamento, nonostante, purtroppo, le difficoltà che vivono altri territori mentre votiamo e approviamo questo progetto di legge, mi sarei aspettato una presa di posizione non dico più forte. Una presa di posizione, che invece non c’è stata.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Lisei.

Altri in dibattito generale?

Dichiarazioni di voto?

A questo punto, votiamo l’emendamento 7, a firma della consigliera Piccinini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 13

 

È approvato.

 

Ora passiamo alla votazione dell’articolo 1.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 18

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’esame dell’articolo 2.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 2.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 19

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 3.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Consigliera Rossi, aveva chiesto la parola, prego.

 

ROSSI: Grazie, presidente.

Non funziona il sistema di voto e quindi vorrei aggiungere il mio voto favorevole sia all’emendamento che ai due articoli che abbiamo votato finora. Intanto cercherò di sistemarlo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Va bene. Si aggiunge il voto favorevole della consigliera Rossi.

Passiamo ora alla votazione dell’articolo 3.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 18

Contrari   0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 4.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 4.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 17

Contrari 0

 

È approvato.

 

L’articolo 4 è approvato.

Passiamo, ora, all’articolo 5.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 5.

Dichiaro chiusa la votazione sull’articolo 5.

 

Favorevoli 27

Astenuti 18

Contrari 0

 

È approvato.

 

L’articolo 5 è approvato.

Passiamo, ora, all’articolo 6.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 6.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 19

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 7.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 7.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 18

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 8.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 8.

Dichiaro chiusa la votazione.

Favorevoli 26

Astenuti   17

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 9.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 9.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti   19

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 10.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 10.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 19

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 11.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 11.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 16

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 12.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 12.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 17

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 13.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 13.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 24

Astenuti 18

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 14.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 14.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti   18

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 15.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 15.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti   18

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 16.

Dibattito generale. Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Grazie.

Brevemente, per dichiarare il voto e spiegare ovviamente le motivazioni sia di questo articolo, sia dei successivi due articoli, 17 e 18. Faccio una dichiarazione complessiva.

È la parte, come hanno ricordato i colleghi di opposizione nel loro intervento, che sicuramente mette al centro i territori e mette al centro le risorse a favore dei territori. Quindi, si interviene, possiamo dire forse finalmente, per riequilibrare una situazione che vedeva i territori subire fondamentalmente la presenza di queste grandi opere, di queste grandi infrastrutture, senza che vi fosse un bilanciamento di ‒ lo posso dire? ‒ opposti interessi. Diciamo misure perequative, misure di mitigazione, misure anche di salvaguardia e di garanzia.

Questi articoli ‒ il 16, il 17 e il 18 ‒ laddove si parla di miglioramenti energetici o risanamento ambientale... Le misure compensative molto importanti, quello che l’articolo 18 prevede, sono sicuramente degne di interesse, degne di attenzione e non possono non ricevere il nostro consenso e la nostra valutazione positiva.

Ci tenevo a rimarcarlo perché nel giudizio, che abbiamo detto sostanzialmente positivo, della legge... Non sto a ripercorrere i passaggi critici che ho esposto nell’introduzione, nell’intervento generale sull’impianto complessivo. Chiaramente ha dei coni d’ombra, ha zone che non sono chiarissime e soprattutto non mettono in chiaro quali sono effettivamente le precise azioni che verranno realizzate sui territori. In alcuni passaggi non è chiarissimo dove esattamente queste risorse verranno vincolate. Magari ne parleremo in occasione dei successivi articoli, perché poi ci sono degli emendamenti che sono importanti e che sono, anche questi, degni di un’attenzione maggiore rispetto all’articolato, fin come invece adesso è stato seguito, votato e fondamentalmente osservato.

C’è questa parte positiva, sostanzialmente positiva, che si accompagna a, invece, degli aspetti non chiarissimi. Va da sé che [...] non so se posso sbilanciarmi e dire che questi sono gli articoli più importanti. Sicuramente sono articoli, sono disposizioni normative che mettono al centro il territorio. Bene o male abbiamo ritenuto che questa legge sia una norma importante, perché rimette al centro i territori, non solo ovviamente di montagna, ma prevalentemente nelle zone dove naturalmente vi può essere un coinvolgimento dei corsi fluviali, quindi nelle zone prevalentemente montane o pedemontane, va da sé che interventi di mitigazione ambientale, di miglioramento del contesto complessivo sono interventi che non possono che essere sostenuti e supportati. La norma lo prevede e, se vogliamo, specifica anche bene quali debbono essere le linee di intervento.

Quindi il voto sarà – così anticipo – favorevole sia sul 16 sia sul 17 sia sul 18, compreso l’emendamento numero 8 che insiste sull’articolo 18. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Facci.

Altri in dibattito generale?

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 16.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 42

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo ora all’articolo 17.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 17.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 43

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 18, sul quale insiste l’emendamento 8, a firma della consigliera Piccinini. Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 8, a firma della consigliera Piccinini.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 44

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Ora passiamo alla votazione sull’articolo 18.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 43

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 19.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 19.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 16

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 20.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 20.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 17

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 21.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 21.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 16

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 22.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 22.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 13  

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 23, sul quale insiste l’emendamento 1, a firma del consigliere Taruffi.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 1, a firma Taruffi.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 41

Astenuti 1

 

È approvato.

 

Passiamo alla votazione sull’articolo 23.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 16

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 24.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 24.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 15

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 25.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 25.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 16

 

È approvato.

 

Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Devo rettificare il voto sull’emendamento 1 all’articolo 23, che per sbaglio – è stato un mio errore – è stato di astensione, ma in realtà è favorevole.

 

PRESIDENTE (Petitti): Perfetto. Voto rettificato.

Passiamo all’articolo 26.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 26.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 14

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 27.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 27.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 15

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 28.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 15

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 29.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 29.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 13

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 30.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 30.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 24

Astenuti 11

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 31.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 31.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 13

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 32.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 32.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 13

Contrari 0

 

È approvato.

 

Ora passiamo all’articolo 33, su cui insiste l’emendamento 9, a firma della consigliera Piccinini.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 9.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 14

 

È approvato.

 

Passiamo alla votazione dell’articolo 33.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti   15

 

È approvato.

 

Chiedo un po’ più di silenzio in aula, per cortesia. Grazie.

Passiamo adesso all’articolo 34.

Sull’articolo 34 insistono diversi emendamenti.

Il primo emendamento è il n. 2, a firma dei consiglieri Piccinini e Taruffi; l’emendamento 10 è stato ritirato; l’emendamento 11, che è un subemendamento all’emendamento 3, a firma della consigliera Piccinini; infine, un altro emendamento a firma Taruffi e Piccinini.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 2, a firma Piccinini e Taruffi.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 43

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

L’emendamento 2 è approvato.

Passiamo alla votazione del subemendamento n. 11, a firma della consigliera Piccinini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 41

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo adesso alla votazione dell’emendamento 3, a firma Taruffi e Piccinini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 28

Astenuti 15

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo adesso alla votazione dell’articolo 34.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 15

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 35.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 35.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 17

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 36.

Sull’articolo 36 insistono due emendamenti: l'emendamento 4, a firma del consigliere Taruffi, e l’emendamento 5, sempre a firma del consigliere Taruffi.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 4.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 15

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo, ora, alla votazione dell’emendamento 5.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 25

Astenuti 16

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo alla votazione dell’articolo 36.

Dichiaro aperta la votazione.

Chiedo un po’ più di silenzio in aula. Grazie.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 14

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 37, sul quale insiste l’emendamento 6, a firma del consigliere Taruffi.

Prego, consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Ovviamente l’emendamento in sé e per sé è persino banale. Si aumenta quella che è la quota percentuale di introiti derivanti dal canone che viene destinata e riservata annualmente a misure di finanziamento di tutela delle acque e al ripristino ambientale per i territori su cui insistono le grandi derivazioni di centrali idroelettriche. Dicevo, dal punto di vista formale è un emendamento banale, ma che invece ha una sostanza significativa perché fa esattamente pendant con quello che dicevamo prima rispetto a quello che questa legge prevede per i territori, sia in termini di fornitura di energia elettrica gratuita, sia in termini di risorse concrete che verranno destinate sui territori per gli interventi di ripristino ambientale e, come dice la legge, Piano di tutela delle acque.

Ovviamente, risorse non inferiori al 40 per cento di quei circa 5 milioni di cui dicevo prima incominciano a essere risorse significative, che vengono destinate in modo chiaro sui territori e credo che questo – visto che è un emendamento al testo di legge e quindi non è un impegno che demanda ad atti successivi, ma incorpora direttamente nel testo di legge questo aumento che destina risorse ai territori – possa andare incontro anche all’impegno che veniva proposto nell’ordine del giorno a firma del collega Lisei, che impegnava la Giunta a destinare una quota; nell’ordine del giorno si parlava del 70 per cento, noi arriviamo al 40 con una differenza sostanziale, che questo 40 è già nel testo di legge ed è già atto sul quale non si deve rimandare a un atto successivo, ma destiniamo e decidiamo già oggi. Credo che sia un ulteriore passaggio importante e significativo, che appunto volevo sottolineare.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Taruffi.

Altri in dichiarazioni di voto? Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Grazie.

Dicevo che su questo su questo emendamento, come poi sull’articolo sul quale insiste, c’è certamente il parere favorevole perché aumenta la quota. Debbo dire che, se si voleva essere consequenziali, magari questa quota potevamo anche aumentarla ulteriormente, se qui c’è ovviamente la volontà di riservare introiti importanti all’aspetto della tutela delle acque, credo che si dovesse necessariamente essere più coraggiosi.

Bene, quindi, il passaggio da 30 a 40, ci aspettiamo magari che ci possa essere, eventualmente in una fase successiva o in un impegno anche da parte dell’Amministrazione regionale, la valutazione di un impegno maggiore.

Debbo dire però che è un po’ ambiguo, nonostante il nostro parere sia favorevole e capiamo lo spirito ovviamente della disposizione, ma, quando si parla di ripristino ambientale dei "corpi idrici interessati dalla derivazione", il corpo idrico obiettivamente non è circoscritto in un territorio specifico, il corpo idrico è in genere abbastanza articolato e abbastanza vasto.

Nella logica quindi di tutelare i territori ambientali in cui c’è l’infrastruttura di cui parliamo, della quale regolamentiamo la concessione, e di tutelare l’ambiente circostante, forse sarebbe stata una tecnica legislativa più opportuna e forse più corretta quella di circoscrivere anche il contesto ambientale. Fermo restando – ripeto – che condividiamo la ratio della disposizione e votiamo favorevole, però invito a fare una riflessione su questo aspetto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Dichiarazioni di voto. Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Anche noi voteremo a favore di questo emendamento, perché, come mi ha insegnato mia nonna, Piutost che nient, l’è mej piutost. Credo che qualcuno in aula lo possa comprendere.

È chiaro che l’innalzamento della percentuale dal 30 al 40 per cento va sicuramente nella direzione auspicata, quindi non potremmo sicuramente votare contro questo emendamento, pur non andando nella direzione complessiva nella quale va l’ordine del giorno che abbiamo presentato. Poi vedremo come si esprimerà la maggioranza. Per due ragioni, ovviamente: una strettamente percentuale, perché noi nel nostro ordine del giorno parliamo del 70 per cento, quindi crediamo che le risorse destinate debbano essere in una misura percentuale superiore a quella che è stata individuata nel testo e nel corpo del progetto di legge, ma anche quella individuata nell’emendamento, che comunque voteremo.

Così come crediamo che l’articolo 37, che finalizza queste risorse in modo specifico ai corpi idrici interessati... L’ordine del giorno che abbiamo presentato è un pochettino più complessivo, vuole dare più complessivamente una finalizzazione delle risorse, a livello territoriale, a quei territori.

Voteremo comunque a favore dell’emendamento presentato. Ci dispiace che la maggioranza non abbia la nostra stessa sensibilità rispetto alle risorse che, a nostro avviso, dovrebbero essere destinate ai Comuni montani.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Consigliere Lisei, se è vero che è meglio piuttosto che niente, mia nonna mi ha anche sempre detto: non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco. Anzi, Trapattoni lo diceva più che mia nonna. Quindi, prima di arrivare alle dichiarazioni sull’ordine del giorno e a vedere come voteremo, quindi dare un giudizio su quali siano le sensibilità, aspetterei.

Invece volevo cogliere, battute a parte, un aspetto importante rispetto a quanto diceva anche il consigliere Facci. Il finanziamento delle misure del Piano di tutela delle acque. Ovviamente non è solo il ripristino ambientale dei corpi idrici, ma il Piano di tutela delle acque, come purtroppo ben sappiamo, alle volte può riguardare un’area che non è necessariamente quella prospiciente o direttamente collegata alla centrale idroelettrica. Abbiamo visto che, purtroppo, può capitare che i problemi poi arrivino anche a chilometri di distanza da dove sono insediate strettamente le centrali. Quindi, questo articolo prova a dare una risposta anche da questo punto di vista. Ovviamente il caso a cui faccio riferimento è il caso di specie che abbiamo affrontato in discussione, anche in quest’aula, in Commissione; peraltro riguardava un invaso, a maggior ragione, che per i tre quarti – ovviamente mi riferisco alla diga di Pavana – insiste su un territorio che è quello della Regione Toscana. Quindi noi, legiferando rispetto al tema di competenza della nostra Regione, chiaramente dovevamo prevedere anche, sul tema della tutela delle acque, un territorio che non fosse esclusivamente quello legato alla centrale idroelettrica e a dove insiste la centrale idroelettrica, ma individuare ovviamente il bacino di riferimento.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Passiamo adesso alla votazione dell’emendamento 6.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 41

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo alla votazione dell’articolo 37.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 41

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 38.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 38.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 17

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 39.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 39.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 17

Contrari 0

 

È approvato.

 

Siamo arrivati all’ultimo articolo, l’articolo 40.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Dichiaro aperta la votazione sull’articolo 40.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 27

Astenuti 16

Contrari 0

 

È approvato.

 

Abbiamo votato tutti gli articoli.

A questo punto torniamo in discussione generale, discussione generale congiunta sugli ordini del giorno e sull’emendamento. Parliamo degli ordini del giorno 1905/1 a firma dei consiglieri Lisei, Barcaiuolo e Tagliaferri e 1905/2 a firma dei consiglieri Costa e altri. Su questi documenti insiste una proposta di emendamento a firma dei consiglieri Mastacchi e Rainieri.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto congiunte, anche sul testo di legge.

Dichiarazioni di voto congiunte sugli ordini del giorno, sull’emendamento e sull’intero progetto di legge. Cinque minuti per Gruppo.

Consigliere Costa, prego.

 

COSTA: Buonasera, presidente. Buonasera a tutti i colleghi.

Il testo di legge che abbiamo discusso oggi e di cui abbiamo votato gli articoli, che adesso va in votazione complessiva, è un testo sul quale si è messo mano in maniera importante durante i lavori della Commissione, anche a seguito di un’udienza conoscitiva molto partecipata dalla quale sono arrivati molti spunti di riflessione, sui quali sono convinto dovremo tornare anche nel prossimo futuro per approfondire ulteriormente una materia molto complicata, ma anche estremamente importante, perché da essa discende il raggiungimento di alcuni obiettivi, anche in campo di produzione di energia da fonti rinnovabili, ambiziosi ma io credo assolutamente conseguibili, quanto la cura e la tutela del nostro territorio, del bene più prezioso che è l’ambiente.

Ci abbiamo messo di nuovo mano anche oggi attraverso gli emendamenti che sono stati presentati, che migliorano ulteriormente il testo rispetto al testo base sul quale abbiamo iniziato la discussione.

La ricchezza degli emendamenti, il fatto che siano stati presentati quasi da tutti i Gruppi presenti o comunque dalla gran parte dei Gruppi presenti in Assemblea dimostra la grande attenzione di tutti quanti i colleghi alla materia, l’attenzione al territorio, anche una grande conoscenza, nonostante il tecnicismo della materia, dell’oggetto di cui stavamo discutendo, e le proposte, che in gran parte sono state accolte prima dentro il lavoro della Commissione e poi anche oggi in aula, credo abbiano contribuito a rendere ancora più aderenti, rispetto allo spirito iniziale della legge, gli obiettivi che noi oggi licenziamo.

Devo dare atto della collaborazione che c’è stata da tutte le parti rappresentate in Assemblea legislativa quanto in Commissione a stare nel merito delle questioni, io ho molto apprezzato il lavoro dei relatori sia di maggioranza che di minoranza, che hanno saputo cucire le diverse istanze che su questa materia arrivavano da più fronti.

È vero, ci sono ancora alcune questioni che restano aperte, sono emerse anche nel dibattito di oggi, ed è il motivo per cui dicevo prima che sicuramente torneremo a discutere della materia.

Il fatto che la clausola valutativa che è stata inserita attribuisca un ruolo molto importante alla Commissione terza e poi anche all’Assemblea rispetto alla valutazione degli obiettivi che questa legge si è data ci carica di grande responsabilità e nel contempo ci tutela rispetto alle verifiche che dovremmo fare anche sulle questioni che ancora sono rimaste aperte, come ha dimostrato il dibattito di oggi, sulla materia.

Credo che questa legge andasse fatta esattamente come è stata fatta, dimostrando la grande volontà di presidiare la materia, nel rispetto e nella collaborazione con i territori che principalmente sono interessati dalla presenza di questi impianti, perché non è indifferente ciò che accade in questi territori anche rispetto a quanto accade negli altri territori.

Lo diceva prima il collega Taruffi. Non è che se c’è un problema in montagna, in pianura possiamo stare tranquilli. Il territorio tutto si tiene insieme. Ed è per quello che questo testo andava fatto esattamente così. Introduce, tra l’altro, a partire già dal 2021, tutta una serie di adempimenti ai quali i soggetti gestori attuali si dovranno attenere e amplia di molto le facoltà di presidio della materia che stanno in capo al nostro ente.

Ecco perché, come Gruppo del PD, oltre a rinnovare il ringraziamento a entrambi i relatori per la disponibilità al dialogo e per il grande senso pratico e di presidio delle questioni tecniche che stanno dentro questa proposta di legge, annuncio ‒ come Gruppo del Partito Democratico ‒ il voto favorevole, ovviamente, a tutto il testo per come lo abbiamo licenziato, anche con gli emendamenti approvati oggi, e voto ovviamente favorevole alla proposta di emendamento a mia prima firma, ma che non è solo mia, del Partito Democratico, come proposta di ordine del giorno. Mentre voteremo contrario, anche per le motivazioni che sono già state espresse in parte nel corso del dibattito dal relatore di maggioranza Taruffi, all’ordine del giorno presentato a prima firma Lisei, credo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Costa.

Altri in dichiarazioni di voto congiunte? Consigliera Zamboni, prego.

 

ZAMBONI: Annuncio voto favorevole al PDL e voto contrario, invece, all’altro documento. Le motivazioni, in estrema sintesi, per votare a favore sono, secondo noi, la giustezza di introdurre un canone, il fatto che venga garantita, in questo modo, una manutenzione preventiva che consenta al gestore di restituire l’impianto alla scadenza della concessione in uno stato di sicurezza, quindi evitando fenomeni tipo quello che è successo con le perdite, l’allagamento, l’alluvione, legate alla diga di Pavana.

Ringrazio anch’io il relatore di maggioranza, il relatore di minoranza e tutti i consiglieri che, anche con gli emendamenti, hanno contribuito a migliorare questo testo, che oltretutto garantisce la cessione di elettricità alle popolazioni locali che ospitano l’impianto, come una sorta di forma di sostegno, visto che accolgono questo impianto.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente.

In merito ai due ordini del giorno, preannuncio già il voto favorevole, anche in considerazione delle positive parole espresse dal consigliere Costa, che ha detto che è consapevole che ci dovremo rimettere mano, per cui la prendo come una dichiarazione positiva rispetto a tutte le osservazioni che sono state fatte.

Chiaramente voteremo a favore anche dell’emendamento, mentre ci asterremo sulla legge, proprio alla luce del fatto che abbiamo avuto questa apertura in Commissione, da parte del relatore di maggioranza, a recepire le osservazioni che in parte sono contenute nell’ordine del giorno. Rispetto all’emendamento, abbiamo ritenuto di inserire le parole “la necessità di realizzare infrastrutture” sostituendo le parole “l’eventuale necessità” perché lasciano aperta una sorta di ipotesi che le richieste fatte siano un desiderio e non una necessità che invece noi riteniamo sia assolutamente espressa dai fatti, alla luce anche di quanto detto nei miei interventi di stamattina. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mastacchi.

Altri in dichiarazione di voto? Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Brevemente, visto che questo argomento ormai lo stiamo dibattendo da parecchie ore, credo che la nostra posizione sia abbastanza netta. Però, visto che si parla anche di due ordini del giorno con un emendamento, mi sembra doveroso spendere qualche minuto anche per gli ordini del giorno, che vanno nella direzione di rendere più pregnante, se vogliamo, questa nuova disciplina che intendiamo introdurre e, da un certo punto di vista, anche cercare di spostare l’attenzione sui territori che sono sicuramente quelli più fragili, perché subiscono anche solo potenzialmente le conseguenze della presenza di queste grandi infrastrutture.

Sicuramente l’ordine del giorno che hanno presentato i colleghi di Fratelli d’Italia ci trova favorevoli, in quanto vuole sottolineare l’importanza dei territori montani e soprattutto la peculiarità e per certi aspetti la fragilità dei territori, e che quindi anche nella ripartizione delle risorse, nell’individuazione delle risorse che in senso ampio derivano dalla nuova gestione di queste strutture, ed è con risorse che devono trovare un'allocazione prevalente nelle zone di montagna sotto tutti i punti di vista, nella loro formula e forma più ampia.

Allo stesso tempo, condividiamo l’impostazione dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, che vede la firma, per quanto riguarda il Gruppo della Lega, del collega Rainieri, ma anche del collega Mastacchi, che, in quanto relatore di minoranza, ci ha rappresentato in questo percorso partecipativo che arriva oggi alla votazione e successiva promulgazione della legge.

Va da sé che noi però vogliamo anche qui rimarcare un passaggio che l’ordine del giorno in qualche modo sfuma e che con l’emendamento a doppia firma Rainieri e Mastacchi invece vuole essere posto all’attenzione in maniera corretta, che è quello dei nuovi invasi, delle nuove strutture,  di cui il territorio regionale ha necessità, quindi far finta che non sia una necessità ma sia una eventuale necessità lo riteniamo secondo noi non coerente con lo stesso spirito che ha portato alla presentazione e poi alla verosimile approvazione di questa legge.

Ci siamo resi conto dell’importanza di queste strutture, ci siamo resi conto della necessità di gestirle e di normarle in maniera più articolata, precisa, che tenga conto di tutti gli aspetti, normare quindi la loro presenza e tutto quello che ne consegue, ma ci si dimentica o si sfuma il fatto che queste realtà non sono sufficienti, vanno gestite, certo, e noi vogliamo gestirle bene, ma non sono sufficienti, dobbiamo prevederne altre.

Far finta che questa non sia invece una priorità o un'esigenza è un po’ miope politicamente. Da qui l'importanza, per quello ovviamente che può valere un ordine del giorno, ma certamente gli ordini del giorno sono un importante atto di indirizzo nell’ambito delle funzioni di indirizzo che ovviamente ha l’Assemblea legislativa. Quindi, l’emendamento all’ordine del giorno va nel senso di ricordare che noi abbiamo la necessità di alcune grandi opere sul territorio. Sarà, poi, oggetto sicuramente di ulteriore discussione. Se vogliamo, oggi, non potevamo entrare nel merito in maniera precisa di questo aspetto, ma ricordare e ribadire la necessità credo sia un atto dovuto, un atto di coerenza politica con l’intero testo che oggi andiamo ad approvare.

Quindi, voteremo a favore degli ordini del giorno, così come voteremo a favore dell’emendamento sull’ordine del giorno sub-2.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Ci tengo ‒ come detto anche in discussione generale ‒ a ringraziare i relatori di minoranza e di maggioranza, soprattutto il relatore di maggioranza, Taruffi, per il confronto che c’è stato su questo progetto di legge, che ha portato anche all’approvazione di alcuni degli emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle che vanno nel senso di una ancora maggiore attenzione al territorio e all’ambiente.

La nostra, su questo progetto di legge, sarà un’astensione ‒ per così dire ‒ benevola, nel senso che, come abbiamo tutti visto, questo è un testo molto tecnico. Ovviamente, io non ho la stessa possibilità di approfondimento che ha la maggioranza, anche in termini soprattutto di tempo.

Per quanto riguarda, invece, i due ordini del giorno, voterò favorevolmente l’ordine del giorno sottoscritto da diversi consiglieri e a prima firma Costa e mi asterrò, invece, sull’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, per i motivi già enunciati anche durante la discussione.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Io non ho altri in dichiarazione di voto.

A questo punto, passiamo alla votazione degli ordini del giorno.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Parto dagli ordini del giorno e dall’emendamento che è stato presentato, l’ordine del giorno a prima firma Costa, che abbiamo sottoscritto in tanti. Sull’emendamento a firma Mastacchi, sull’emendamento 1, a firma Mastacchi, a doppia firma Mastacchi e Rainieri, il nostro sarà un voto contrario, per le ragioni che abbiamo espresso e che ho anche motivato per le vie brevi nel confronto con il relatore Mastacchi. Ovviamente il voto è positivo sulla risoluzione che abbiamo sottoscritto insieme ad altri, a prima firma Costa.

Sulla risoluzione, sull’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, lo spirito credo sia condiviso, tant’è che ho cercato anche di motivare nel corso del dibattito, anche con alcuni emendamenti specifici, la ratio che ci ha mosso da questo punto di vista. Devo però dire che, dal punto di vista tecnico, siccome il tema di cui stiamo discutendo è di diretta competenza della Regione, quello che possiamo dire è che metteremo le risorse, anche dal punto di vista ovviamente del risanamento ambientale, sui territori in cui insistono le derivazioni idroelettriche, così come abbiamo ampiamente motivato durante il corso della discussione e così come è scritto nel testo, ma tecnicamente ci risulterebbe difficile, per non dire altro, trasferire direttamente ai Comuni o alle Comunità montane visto l’oggetto di competenza regionale. Quindi il voto sarà negativo.

Per quanto riguarda, invece, il testo di legge, io non l’ho fatto durante il corso del dibattito e lo faccio adesso: ovviamente ringrazio l’assessora Priolo, ringrazio la struttura tecnica con cui ci siamo confrontati e che è stata evidentemente di grande supporto, ringrazio il relatore Mastacchi e i consiglieri capigruppo e non solo con cui ci siamo confrontati in queste settimane.

Con questo testo di legge definiamo le modalità attraverso cui arriveremo ad assegnare le concessioni per la gestione delle centrali idroelettriche nel 2029, nel momento in cui scadranno le attuali concessioni, introducendo a partire dal 2021 l’aggiornamento dei canoni che […] la Regione a partire dal 2021 circa 5 milioni di euro; vincoliamo l’attuale gestore e quelli che verranno dopo, perché la legge ovviamente non scade nel 2029 ma ci accompagna a quella data per andare oltre quella data, quindi vincoliamo il gestore ad impegni precisi sulla manutenzione ordinaria e straordinaria, sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sul risanamento ambientale, sui miglioramenti energetici da apportare alle infrastrutture idroelettriche; portiamo l’attenzione ai territori in cui insistono queste grandi derivazioni, intanto, come abbiamo detto ampiamente, prevedendo la fornitura gratuita di energia elettrica per gli utenti di quei territori in una misura significativa, destinando a quei territori una quota altrettanto significativa delle risorse che frutteranno dai canoni.

Parliamo, come dicevamo, di circa 5 milioni di euro, che verranno per buona parte destinati a quei territori proprio per la tutela delle acque, per il risanamento ambientale, per tutte le misure che sono necessarie, fermo restando (e concludo) che il percorso che avviamo oggi è un punto di partenza, non è un punto d’arrivo.

Ovviamente con quello che oggi è il gestore unico il confronto continuerà, sarà un confronto, come è stato fino adesso, franco e leale, e, quando ci saranno dei problemi così come ci sono stati, non avremo problemi a sollevarli, partendo dal presupposto che con il testo che approviamo oggi siamo fiduciosi del fatto che responsabilità, compiti e competenze saranno divisi in modo tale che ci auguriamo quanto avvenuto in questi mesi e nelle precedenti settimane (mi riferisco anche a quanto avvenuto sulla diga di Pavana) non possa succedere in futuro.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Taruffi.

Altri? Consiglieri Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Non dire gatto finché non ce l'hai nel sacco, però, visto che conosco i miei polli, per rimanere sempre in tema, purtroppo immaginavo che la maggioranza non ritenesse di raccogliere la proposta che abbiamo fatto con questo ordine del giorno, che va in una direzione forse eccessivamente spinta rispetto all'idea che ha la maggioranza di come utilizzare le importanti risorse che proverranno dall’approvazione di questo progetto di legge.

Un progetto di legge che, come ho avuto modo di dire nel corso del dibattito, ci lascia con un sapore dolce e amaro, dolce perché siamo contenti che la maggioranza abbia raccolto l’invito offerto dal legislatore nazionale a regolare le concessioni e lo abbia raccolto a piene mani, sfruttando al massimo le possibilità che aveva, innalzando anche le richieste che vengono fatte ai concessionari in maniera molto significativa, tanto significativa che questo progetto di legge porterà ingenti risorse, amaro perché mi sarebbe piaciuto che, come ho detto precedentemente, ci si assumesse anche la responsabilità politica di difendere una legge che rischia, purtroppo, di essere in qualche modo annacquata, se non abrogata dal Governo nazionale, lo stesso Governo che governa questa Regione.

Quindi, mi sarebbe piaciuto che oggi la maggioranza si impegnasse anche a far sì che questa legge rimanga tale anche a seguito dell’approvazione della legge di bilancio, visto che ‒ come ho detto ‒ insiste una volontà di depotenziarla, e anche a seguito della legge di delegazione europea, sulla quale insiste un emendamento sempre del Partito Democratico per potenziarla.

Ciò detto, le risorse e gli impegni che la Giunta si assume con questo progetto di legge nei confronti dei Comuni montani non sono tanto quanto avremmo voluto. È altrettanto evidente che comunque un impegno in qualche modo c’è. Nel corso del dibattito si è anche un pochettino evoluto ed è aumentato questo impegno. Lo dimostra l’emendamento presentato dal collega Taruffi, che ha innalzato dal 30 al 40. Ci fa piacere che nel corso di una discussione, che è stata sicuramente proficua all’interno delle Commissioni e anche all’interno dell’aula, la maggioranza abbia maturato una maggiore sensibilità nei confronti delle comunità montane. Speriamo che con il passare del tempo ci sia la possibilità di analizzare in maniera più specifica e puntuale come saranno utilizzate quelle risorse. In questo avrà evidentemente un ruolo chiave la Commissione, che credo dovrà fare approfondimenti e ci darà la possibilità, eventualmente, di chiarire in una fase successiva quanto ne hanno beneficiato le comunità montane nelle quali insistono queste opere.

Per questo, il nostro voto sarà di astensione al progetto di legge. Voteremo, ovviamente, a favore dell’ordine del giorno che abbiamo presentato. Voteremo a favore sia dell’emendamento sia dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, perché, come sempre, credo sia un atteggiamento che abbiamo tenuto all’interno di quest’aula e che stiamo tenendo all’interno di quest’aula, non guardiamo chi sono i primi firmatari, ma guardiamo il contenuto del documento. E il contenuto del documento comunque va, seppur non integralmente, nella direzione da noi auspicata.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Lisei.

Altri in dichiarazione di voto?

A questo punto, passiamo alla votazione degli ordini del giorno, partendo dal primo ordine del giorno 1905/1, a firma dei consiglieri Lisei, Barcaiuolo e Tagliaferri.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 17

Contrari 26

Astenuti 1

 

È respinto.

 

Passiamo alla votazione dell’emendamento 1 a firma dei consiglieri Mastacchi e Rainieri, che insiste sull’ordine del giorno 1905/2 a firma dei consiglieri Costa e altri.

Chiedo l’assenso al consigliere Costa per la votazione dell’emendamento.

Consigliere Costa, prego.

 

COSTA: Eccomi, presidente. Mi aspettavo che dalla regia mi aprissero la comunicazione. Ovviamente acconsento a che venga messo in votazione l’emendamento.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Anche la consigliera Rontini ha chiesto la parola.

 

RONTINI: Grazie, presidente.

Per rettificare il voto all’ordine del giorno a firma Lisei, perché il mio voto è come quello di tutti gli altri consiglieri del Gruppo del Partito Democratico, ho sbagliato a digitare.

 

PRESIDENTE (Petitti): Va bene, voto rettificato.

A questo punto mettiamo in votazione l’emendamento 1, a firma dei consiglieri Mastacchi e Rainieri.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 19

Contrari 25

 

È respinto.

 

A questo punto, mettiamo in votazione l’ordine del giorno 1905/2, a firma dei consiglieri Costa ed altri.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 43

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

Ora mettiamo in votazione il progetto di legge nella sua interezza.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 26

Astenuti 20

Contrari 0

 

È approvato.

 

Proseguiamo con l’ordine del giorno.

 

OGGETTO 1980

Parere di conformità, ai sensi dell’art. 28, comma 4, lettera n) dello Statuto sullo Schema di regolamento regionale "Modifica del regolamento regionale 3 aprile 2017 n. 1 (Attuazione delle disposizioni in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 25-quater della legge regionale 23 dicembre 2004, n. 26)”. (35)

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Abbiamo un atto amministrativo, il 1980: parere di conformità, ai sensi dell’articolo 28, comma 4, dello Statuto sullo schema di regolamento regionale “Modifica del regolamento regionale 3 aprile 2017, n. 1”.

La Commissione territorio, ambiente, mobilità ha espresso parere favorevole nella seduta del 4 dicembre con la seguente votazione...

Chiedo un po’ di silenzio, grazie.

Dicevo, con la seguente votazione: 40 voti a favore, nessun contrario e nessun astenuto.

Chiedo se c’è qualcuno in discussione generale sul provvedimento. Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: No, intervenivo sull’ordine dei lavori, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Va bene. Prego.

 

LISEI: Volevo soltanto chiedere una precisazione. Nell’ordine dei lavori è iscritto anche l’oggetto 1869, che era il progetto di legge presentato dal collega Mastacchi. Quindi, in teoria, essendo iscritto all’ordine dei lavori, se è stato assorbito, non deve essere votato, però bisogna dirlo ufficialmente. Sennò risulta iscritto, ma non votato.

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì. Allora, è assorbito dal testo base, quindi c’è un solo testo, perché la Commissione ha licenziato così.

 

(interruzione: “No, no…”)

 

PRESIDENTE (Petitti): Era giustamente la necessità di un chiarimento, certo.

 

LISEI: Bisogna dirlo, senno è iscritto e nessuno lo vota, e non si sa che…

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Dopo, dopo questo atto amministrativo c’è l’inversione.

Discussione generale. Nessuno in discussione generale.

Eventuali interventi della Giunta.

Dichiarazioni di voto. Io non ho nessuno iscritto a parlare.

A questo punto votiamo il provvedimento, il parere di conformità, l’atto amministrativo 1980.

Dichiaro aperta la votazione.

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Ah sì? Allora noi non lo vediamo, non so dove si è prenotato, perché a noi non risulta. Prego, consigliere Fabbri.

Interrompiamo la votazione e passo la parola al consigliere Fabbri.

 

FABBRI: Grazie, presidente.

Non so perché ha girato la telecamera, c’è qualche malfunzionamento. Mi sentite, comunque?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì, la sentiamo.

 

FABBRI: Okay. Adesso vediamo se mi vedete anche. Scusate, adesso provo un attimo a…

 

PRESIDENTE (Petitti): Provi a parlare, consigliere Fabbri, anche se non la vediamo.

Prego, consigliere Fabbri.

 

FABBRI: Grazie, presidente.

Mi scuso per il disguido informatico. Ne approfitto, presidente – avevo richiesto la parola, ma ho avuto un po’ di problemi – per rettificare un mio voto. Alla votazione relativa all’emendamento 1 del 1905/2, avevo votato a favore, ma in realtà avrei voluto votare contrario. Quindi chiedo di rettificare.

Intervengo rispetto a questo punto che abbiamo trattato in Commissione territorio ambiente e mobilità, sul quale c’è stata piena condivisione ed è stato espresso il parere favorevole da parte di tutti e 40 gli intervenuti, quindi c’è stata grossa condivisione e unanimità.

Questo provvedimento… Faccio una premessa perché parte da lontano, da alcune direttive europee, del Parlamento e del Consiglio, che hanno introdotto l’obbligo di istituire un sistema di ispezione periodica per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento e condizionamento negli edifici. Norme europee che sono state a cascata recepite dal legislatore nazionale con il decreto legislativo n. 192 del 2005, oltre che poi anche a livello regionale, con varie leggi regionali. La prima, un po’ più datata, è la legge n. 26 del 23 dicembre 2004, così come integrata e modificata dalle successive, cioè quella del 27 giugno 2014, la n. 7, e la n. 9 del 30 maggio 2016.

Parto da qui perché, comunque, la norma europea, che poi è stata tradotta anche nell’ordinamento regionale, ha imposto che la Regione adottasse un Regolamento volto a definire i criteri e le modalità attraverso cui innanzitutto affinare un sistema informativo condiviso e coordinato, che poi è stato denominato “Catasto regionale degli impianti termici dell’Emilia-Romagna” il cosiddetto “CRITER”. È stato previsto un sistema di accreditamento per tutti gli esperti e organismi a cui affidare queste attività di ispezione, di accertamento, e naturalmente anche un sistema obbligatorio di verifica del rispetto delle condizioni relative alla stessa manutenzione, controllo, efficienza e funzionamento di questi impianti, anche attraverso, per l’appunto, l’organismo regionale di accreditamento, ispezione che ho citato poco fa.

Nel Regolamento oggetto del seguente atto amministrativo e del relativo parere di conformità le disposizioni attualmente vigenti hanno inserito una serie di obblighi, tra cui il fatto che tutti gli impianti termici devono essere muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione, il fatto, per esempio, che questi libretti di impianto e relativi aggiornamenti devono essere trasmessi periodicamente alla Regione mediante proprio questa registrazione al catasto e anche la predisposizione e la registrazione che viene effettuata dall’impresa esecutrice in occasione del primo intervento manutentivo utile. Ed è proprio questo l’oggetto che oggi è stato posto in discussione.

Come sappiamo, queste registrazioni, questi aggiornamenti devono avvenire in formato digitale, quindi esclusivamente in via informatica. Il lavoro fatto, di coinvolgimento anche delle associazioni, degli stakeholder, in questi anni, da parte della Regione, è stato importante e anche le stesse risultanze. Se è vero che il CRITER, che ho citato poco fa, svolge queste funzioni in particolare legate all’implementazione del catasto regionale, che sono state assegnate dalla legge, è altrettanto vero che oggi, anche grazie a questo provvedimento che avete adottato nella passata legislatura, il numero di impianti registrati in via definitiva è molto alto, nel senso che si è arrivati a una copertura di quasi il 75-80 per cento di quelli legati alla climatizzazione invernale. Quindi, un numero che supera il milione di impianti, per la precisione circa 1,2 milioni, e uno sforzo anche per queste categorie, in termini di digitalizzazione, non indifferente.

Cosa succede? Che rispetto agli impianti di climatizzazione estiva il responso è stato sicuramente superiore per quanto riguarda la climatizzazione invernale, mentre per quella estiva sicuramente bisognerà lavorare di più anche sulla campagna informativa, che prevede l’obbligo di registrazione per tutti quegli impianti superiori ai 12 chilowatt. Ciononostante, di mezzo a questo percorso, c’è stata l’emergenza Covid. Un’emergenza Covid che naturalmente ha rallentato e anche, per alcuni aspetti, ostacolato l’attività dei manutentori, un po’ per paura, perché sappiamo che soprattutto durante la prima ondata molte di queste attività sono state rallentate e hanno subìto la necessità di rispettare il distanziamento sociale, ma anche la mancanza per un periodo di quei protocolli che permettevano agli installatori di effettuare in sicurezza queste operazioni.

Tenuto conto di questo, l’Assessorato e i servizi hanno avviato un monitoraggio. Al tavolo regionale per l’imprenditoria del 27 settembre 2020 si è tenuto l’ultimo incontro, in cui, tra le varie osservazioni e proposte, c’è stata quella di posticipare in particolare un termine, che è quello legato alla registrazione del libretto di impianto relativo agli impianti termici. Scadenza che sarebbe, da precedente provvedimento, quella del 31 dicembre 2020, ma che chiediamo di posticipare di ulteriori sei mesi, portando questa scadenza al 30 giugno 2021, senza che la mancata registrazione di questi impianti termici nel Catasto comporti sanzioni nei confronti dei responsabili di questo impianto che sono naturalmente i nostri cittadini, che comunque hanno l’obbligo di rispettare le scadenze relative alle manutenzioni.

Con questo provvedimento, quindi, noi non stiamo chiedendo di posticipare i controlli, o le verifiche legate alla sicurezza degli impianti nelle abitazioni, ma chiediamo semplicemente di posticipare la registrazione che avviene da parte dei manutentori. Questo perché hanno anche molto arretrato di verifiche anche già svolte, ma che devono essere inserite, perché il Covid ha rallentato, e di molto, questa attività che vede quindi, dal punto di vista amministrativo, un grosso arretrato.

È quindi un provvedimento, una proposta che oltre ad apportare alcune modifiche delle definizioni molto tecniche, non va a snaturare però il complesso della norma originaria, per la quale per l’appunto siamo a chiedere all’Assemblea di esprimersi.

Approfitto anche, velocemente per esprimere il voto favorevole del gruppo del Partito democratico, perché comunque riteniamo che l’assolvimento di questo obbligo che viene solo posticipato di sei mesi, ma che comunque garantisce la sicurezza di tutti i nostri cittadini, di tutti i nostri utenti, quindi non stiamo procrastinando delle scadenze in questi termini, ma solo di adempimenti per la registrazione, sia comunque un provvedimento, durante questa emergenza, assolutamente doveroso, un riconoscimento anche ai tanti artigiani che hanno lavorato durante questa emergenza. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Fabbri.

Altri in dichiarazione di voto? Io non ho altri in dichiarazione di voto.

A questo punto, metto in votazione il provvedimento, l’atto amministrativo 1980.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 39

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvato.

 

L’atto amministrativo, il parere di conformità, è approvato.

 

Inversione dell’ordine del giorno

 

PRESIDENTE (Petitti): È pervenuta alla Presidenza, da parte del consigliere Rancan, una richiesta di inversione dell’ordine del giorno, per trattare prioritariamente l’oggetto 1915, che è una risoluzione.

Chiedo un intervento a favore e uno contro.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Grazie, presidente.

Non tanto per dichiararmi a favore o contro, quanto per porre all’attenzione dell’aula una necessità, che può essere quella di trattare anticipatamente, rispetto alla nostra risoluzione 2023, la risoluzione 1915, per la quale si era chiesta l’inversione dell’ordine del giorno.

Chiedo, quindi, all’aula la possibilità, in via del tutto eccezionale, dichiarando che questo non costituirà un precedente per le prossime risoluzioni, la possibilità di sostituire la mia risoluzione 2023 con la risoluzione a prima firma Marchetti, n. 1915.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Anch’io sull’ordine dei lavori. Più che a favore, contro. Anche dalle parole del consigliere Rancan, l’importante è che, visto che ce lo siamo detti più volte nella Conferenza dei Capigruppo e che più volte abbiamo precisato l’atteggiamento da tenersi rispetto a queste procedure, passi per la via del tutto straordinaria dell’occasione, a condizione che, come ci siamo detti, non costituisca precedente a cui fare riferimento. Guardo anche i più esperti e i più navigati di quest’aula, affinché – diciamo così – a buon intenditor poche parole.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

A questo punto, metto in votazione la richiesta di inversione.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Sull’ordine dei lavori. Se si dichiara magari la possibilità di dare seguito alla mia richiesta, quindi di poter sostituire le due risoluzioni una con l’altra, io a questo punto l’inversione dell’ordine dei lavori la ritirerei.

 

PRESIDENTE (Petitti): È comunque un’inversione.

Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: […] della loro, quindi l’ordine rimane quello. Anziché la loro sul ritiro dell’ordinanza, trattano quella sull’idrossiclorochina e la seconda andrebbe in fondo. Quindi non la votiamo, per noi va bene.

 

PRESIDENTE (Petitti): Se l’aula è d’accordo e non ci sono obiezioni, ovviamente per noi va bene.

 

OGGETTO 1755

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad aggiornare le modalità di funzionamento del Fascicolo Sanitario Elettronico - FSE alle ultime novità normative intervenute, garantendo quindi ad ogni cittadino emiliano-romagnolo la completezza dei dati, sia che si riferiscano ad esami e prestazioni effettuati in strutture pubbliche, che private accreditate, che private. A firma dei Consiglieri: Rossi, Daffadà, Maletti, Montalti, Paruolo, Costi, Zappaterra, Soncini, Zamboni, Pigoni, Mori, Caliandro, Tarasconi, Fabbri, Pillati, Rontini, Bulbi, Sabattini

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Allora procediamo. A questo punto siamo alla risoluzione 1755: Risoluzione che impegna la Giunta regionale ad aggiornare la modalità di funzionamento del Fascicolo sanitario elettronico alle ultime novità normative intervenute, garantendo ad ogni cittadino emiliano-romagnolo la completezza dei dati, sia che si riferiscano ad esami e prestazioni effettuati in strutture pubbliche, che private accreditate, che private. A firma dei consiglieri Rossi ed altri.

Dichiaro aperto il dibattito generale.

Consigliera Rossi, prego.

 

ROSSI: Grazie, presidente.

Mi sentite?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì.

 

ROSSI: Perfetto.

Io credo che l’anno che si sta chiudendo sia stato forse uno dei più difficili, anche drammatici che il nostro Paese possa aver vissuto in un’epoca recente. Oltre a piangere tante vittime, troppe, la pandemia di fatto ci ha costretto a fare i conti con quei limiti che probabilmente finora abbiamo tentato di nascondere, come la polvere sotto il tappeto.

Il Covid, di fatto, con tutta la sua brutalità, ci ha messo davanti all’evidenza che sulla sanità pubblica non si può e non si deve assolutamente recedere di un passo. Questo l’abbiamo detto più volte, ed è giusto anche rimarcarlo. Abbiamo certamente il privilegio, forse anche troppe volte dato per scontato, se non sottovalutato, di poter contare su un sistema che si poggia sul principio dell’universalità e dell’assistenza, valore che non può essere messo in discussione da tagli indiscriminati e da scelte poco lungimiranti.

Tra i limiti che l’attuale emergenza ha portato alla luce, a mio avviso c’è quello ben noto dell’arretratezza del nostro Paese nel percorso di digitalizzazione, che comprende ovviamente tanto i settori economici quanto il fronte sanitario: servizi non allineati alle nuove esigenze dei cittadini, e ancora soprattutto intrappolati nella burocrazia.

Però vedo che è in momenti di crisi che si presenta la possibilità di intraprendere percorsi di cambiamento strutturale sulla digitalizzazione della sanità, sull’innovazione, sulla semplificazione anche dei servizi al cittadino.

Quindi, è grazie anche alla Giunta regionale, che con un investimento di quasi 15 milioni di euro per il biennio 20-21, l’Emilia-Romagna ha scelto già di percorrere questa strada, realizzando quindi in automatico e da remoto per tutti i cittadini il Fascicolo sanitario elettronico. Va detto che è la prima Regione in Italia ad accelerare sull’adeguamento alle disposizioni del decreto rilancio. È un’ulteriore conferma di un servizio sanitario regionale all’avanguardia e anche di riconosciuta efficienza, che tra l’altro, da decenni lavora all’alta qualità delle prestazioni per il cittadino.

Il provvedimento che approveremo in Assemblea, quindi questo provvedimento che approveremo a breve, confido anche con una larga, se non piena condivisione di tutti i colleghi, impegna la Giunta ad ampliare il funzionamento di uno strumento che, come sappiamo, oltre a consentire di prenotare visite ed esami online con ricette elettroniche, permette anche di archiviare la storia clinica di ogni cittadino, quindi anche di semplificarne la lettura da parte del personale medico. Credo sia un passo in avanti forte da parte delle Istituzioni, che possono in questo caso giocare un ruolo determinante, anche nell’ottica di agevolare la digitalizzazione della sanità.

Pensiamo solo che fino ad oggi 1.200.000 residenti in Emilia-Romagna hanno attivato il Fascicolo elettronico, a fronte di un’utenza potenziale di oltre 4,5 milioni di persone, questo a causa anche del solito appesantimento burocratico, come dicevo prima, che finisce per demotivare il cittadino. Ad oggi, infatti, il cittadino interessato ad attivare il Fascicolo sanitario elettronico deve o registrarsi online oppure recarsi ad uno sportello ASL per concludere la pratica.

Grazie al Fascicolo sanitario elettronico è sempre disponibile, in forma protetta, la documentazione sanitaria dei cittadini ed è anche consultabile, ovviamente nel rispetto della privacy, con l’utilizzo di credenziali personali. L’efficacia di questo sistema digitale non passa, però, solo da questo primo, seppur indispensabile, intervento. È ‒ credo ‒ centrale la completezza della documentazione, quindi la possibilità per il cittadino di avere un’autobiografia medica digitale completa.

Oggi sono caricati in automatico solo i documenti prodotti da strutture pubbliche o private convenzionate del servizio pubblico regionale, a volte nemmeno tutte, restando così completamente esclusi, quindi fuori, tutti i referti e gli esami realizzati privatamente in strutture non convenzionate, strutture che costituiscono una parte importante del complessivo sistema sociosanitario del Paese.

È una lacuna che, a mio avviso, è necessario colmare, che bisogna colmare. Non si può certo lasciare anche ai singoli utenti l’onere di aggiornare il proprio Fascicolo sanitario elettronico, che ‒ come sappiamo ‒ è possibile. Ognuno di noi può inserire la propria documentazione all’interno del Fascicolo sanitario elettronico qualora lo volesse aggiornare, ma non tutti i cittadini emiliano-romagnoli ne hanno gli strumenti. Molti, in modo particolare gli anziani, non hanno forse nemmeno le competenze.

Come consigliere regionale, con questo atto vorrei sollecitare la Giunta della Regione Emilia-Romagna, è un atto che è stato sottoscritto e firmato anche da tanti altri colleghi, che ringrazio, affinché si possa implementare questo servizio digitale con indagini, visite ed esami eseguiti in regime privatistico in ambito regionale e, devo dire, anche quanto prima nazionale, per poi arrivare presto in Europa e ‒ perché no? ‒ nel mondo, perché credo, come dicevo prima, che sia corretto che ognuno di noi possa avere accesso alla sua storia clinica, sanitaria, in ogni luogo.

Credo che appunto sia necessario dare questo tipo di possibilità, quindi di poter avere con sé tutte le informazioni relative alla propria situazione sanitaria, indipendentemente da chi o da dove siano effettuate le indagini. Ecco, in questo modo si agevola un’assistenza più completa e celere, fondamentale tra l’altro in casi di estrema urgenza, perché spesso e volentieri anche noi siamo abituati anche a viaggiare e non solo in Italia, in Europa e nel mondo, e in casi di urgenza o di emergenza sappiamo che con noi abbiamo ovunque uno storico che può essere utile in caso di intervento. Quindi, garantire un accesso facile, veloce e il più possibile completo alle informazioni cliniche personali contribuirà a far fare al Servizio sanitario emiliano-romagnolo un ulteriore salto di qualità e credo anche possa dare una spinta importante al Sistema sanitario nazionale ed europeo, proprio per cercare di raggiungere tutti insieme questi obiettivi.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Tagliaferri, prego.

 

TAGLIAFERRI: Grazie, presidente.

Il Fascicolo sanitario elettronico, come è stato giustamente appena ricordato, è sicuramente uno strumento moderno e molto importante che il sistema sanitario offre ai cittadini. Ecco, in particolare vorrei sottolineare come, anche in relazione al difficile momento storico che stiamo vivendo, questo strumento si stia rivelando di grande utilità soprattutto per limitare molti spostamenti dovuti al ritiro dell’esito di alcuni esami, tra cui in particolare i test sierologici, i cui esiti sono stati o dovrebbero essere tempestivamente notificati al richiedente e caricati sul Fascicolo.

Tuttavia, dagli ultimi dati forniti dalla Regione relativi al 2019, apprendiamo che sono circa 800.000 i cittadini a cui è stato rilasciato il Fascicolo sanitario elettronico. Se questo dato lo rapportiamo al totale dei cittadini emiliano-romagnoli maggiorenni, scopriamo che solo il 22 per cento di questi sta effettivamente usufruendo di questo servizio. Evidentemente manca, ancora oggi, tra i cittadini la piena consapevolezza sull’importanza e sulle opportunità che offre il Fascicolo sanitario elettronico.

Non è difficile, però, capire il motivo, ed io stesso me ne sono reso conto perché faticosamente ieri sono riuscito, dopo una giornata intensa e studi di ingegneria varia e applicazioni, finalmente ad accedere. Si fanno delle campagne di comunicazione – ammetto i miei limiti, però una piccola laura ce l’ho anch’io e ho fatto veramente molta fatica –, ci si dimentica dei tanti anziani per i quali i social media – io ormai sono quasi anziano, quindi posso dirlo – sono degli illustri sconosciuti.

Sono loro che dovete contattare e convincere dell’utilità di fascicolo elettronico. Dovete coinvolgere i medici di base, che devono diventare, a mio avviso, i tutor di queste persone. Non basta comperare un po’ di pubblicità sui giornali e farsi belli: bisogna andare persona per persona, fidelizzarle e accompagnarle nelle entrate del mondo di internet.

Per questo, pur condividendo il contenuto della risoluzione in discussione e annunciando il voto favorevole, ritengo che sia necessario che la Giunta si attivi per realizzare una grande campagna comunicativa per informare i cittadini sul tema, specialmente i più giovani.

Tengo a sottolineare, infatti, che uno strumento funziona quando la gente è messa nelle condizioni di conoscerne appieno il funzionamento e le potenzialità. In caso contrario, tutte le energie e le risorse spese per il suo potenziamento rischiano di essere meno efficaci del previsto, e di condurci a risultati deludenti.

Ritengo inoltre doveroso sottolineare come per molti cittadini, e per me lo è stato, sia estremamente difficile accedere ed iscriversi al Fascicolo sanitario elettronico. In questo momento di emergenza e di agitazione diffuse, credo sia fondamentale poter contare su un’assistenza concreta dell’ASL, che ad oggi non viene garantita. Spesso, infatti, i cittadini che chiedono chiarimento o aiuto per accedere al Fascicolo, si vedono reindirizzati a un numero verde, e nella maggior parte dei casi non riescono nemmeno a risolvere i problemi.

Mi auguro quindi che la Giunta voglia tener conto di queste mie due osservazioni e dei suggerimenti che oggi ho condiviso con tutti voi. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Altri in dibattito generale?

Consigliera Rontini, prego.

 

RONTINI: Grazie, presidente.

Io approfitto della risoluzione che ho firmato e che condivido della consigliera Rossi, che auspica e impegna la Giunta ad implementare e migliorare il Fascicolo sanitario elettronico. Aggiungo un altro auspicio. Nelle settimane scorse, anche raccogliendo le sollecitazioni di alcune famiglie che hanno dei bimbi, dei figli, ho depositato un’interrogazione che impegna la Giunta, anzi, è un’interrogazione, quindi chiede alla Giunta se fosse possibile potenziare il Fascicolo sanitario elettronico anche in un altro senso. Ad oggi per i genitori, i genitori di figli minorenni non è possibile effettuare la registrazione online dei cittadini. È necessario fare quel passaggio, che nei mesi scorsi questa Regione, anche a seguito della conversione del Decreto Rilancio, quindi delle semplificazioni rese possibili in tempi di Covid, ha positivamente implementato. Ha superato quel passaggio degli sportelli, che, invece, rimane ‒ immagino ‒ legato a ragioni di privacy, parlando di bambini, di ragazzi e comunque di minorenni.

L’auspicio è che nelle prossime settimane, il prima possibile, nel lavoro permanente di miglioramento di questo strumento possa essere possibile prevedere modalità più snelle, ad esempio tramite lo SPID dei genitori, per consentire l’inserimento anche dei minori nei Fascicoli sanitari dei genitori, superando quella modalità, oramai obsoleta, che richiede il passaggio fisico allo sportello per la presentazione di moduli cartacei, nei quali possono essere identificati e segnalati fino ad un numero di tre minori.

È chiaro che risulta quasi sovrabbondante specificare che in tempi di Covid, soprattutto legato anche all’esito dei tamponi nelle classi, a seguito di positività di un compagno di scuola piuttosto che dell’insegnante, le famiglie hanno la necessità di accedere ai referti per i propri figli e diventa ancora più prezioso evitare questo passaggio, rivelatosi ridondante. Quindi, il mio è un auspicio che si aggiunge nel rilevare, nel supportare un lavoro meritorio di implementazione di questo strumento, che io trovo molto utile per la gestione quotidiana di tanti rapporti con la sanità pubblica e privata, evitando alle famiglie quel passaggio presso gli sportelli. Quindi, spero che, mentre prosegue questo lavoro di implementazione, anche la sollecitazione che avevo presentato e che ha poi raccolto le firme di tanti colleghi possa trovare risultato, proseguendo quindi nell’opera di semplificazione e di facilitazioni alle famiglie, soprattutto per quanto riguarda quelli che sono i minorenni, i ragazzi e i bambini, evitando questo passaggio ridondante di recarsi al CUP, proprio quando magari non si ha ancora la certezza di essere o che tutti i familiari siano negativi ai tamponi.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Rontini.

Altri in dibattito generale? Consigliere Pelloni, prego.

 

PELLONI: Grazie, presidente.

Mi sentite?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì, la sentiamo.

 

PELLONI: Benissimo, grazie.

Condivido la presentazione, anche come Gruppo, di questa risoluzione perché qualche giorno prima del deposito di questa risoluzione anche noi come Gruppo avevamo presentato un’interrogazione che cercava di capire come mai effettivamente nel Fascicolo sanitario elettronico determinate visite non venissero registrate. Quindi nell’interrogazione si chiedeva anche se effettivamente le segnalazioni ricevute corrispondevano al vero. A maggior ragione, vista la risoluzione proposta dalla consigliera Nadia Rossi, evidentemente la risposta all’interrogazione è affermativa. Quindi, già nella parte della premessa (poi gli uffici mi risponderanno) in qualche modo si chiedevano di fatto le medesime cose, appunto perché la digitalizzazione da un certo punto di vista tramite il Fascicolo elettronico è un passo avanti importante, ma rimaneva claudicante nel momento in cui mancava la possibilità di caricare tutte le visite presso tutte le strutture accreditate e non.

Al di là di quello che ogni tanto si dice, della retorica pubblico-privata, io sono dell’avviso che nel momento in cui la governance sia pubblica, si sta erogando un servizio pubblico, quindi non si vede perché non dovrebbero essere caricate, tutte le prestazioni, presso strutture che hanno passato un vaglio di accreditamento.

Ovviamente, sono d’accordo anche sull’ultimo dispositivo, di aggiornare la competente Commissione assembleare circa l’evoluzione dei contenuti e l’implementazione della funzionalità del Fascicolo. Poiché l’Assemblea legislativa e poi la Commissione hanno, nelle proprie prerogative la possibilità di correggere, come in questo caso, alcuni malfunzionamenti di questo dispositivo, siamo favorevoli su questa risoluzione.

Quanto agli altri punti, sono oggetto, come vi dicevo prima, sarò ridondante, di un’interrogazione. Ben venga quindi questa risoluzione, perché va sulla strada di implementare il servizio, facilitare il servizio e integrare l’offerta presente sull’intero territorio emiliano-romagnolo.

Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Pelloni.

Altri in dibattito generale? Io non ho altri in dibattito generale.

A questo punto, passiamo alle dichiarazioni di voto.

Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Ovviamente, per dichiarazione di voto favorevole, ma ovviamente non solo per quello, ma per chiedere davvero alla Giunta e all’assessorato di porre attenzione al Fascicolo sanitario elettronico per tutti i motivi che abbiamo detto nelle interrogazioni precedenti, così come in questa risoluzione. Contrariamente a quello che magari qualcuno pensa, non in quest’aula, ovviamente, davvero l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico è un elemento di innovazione, ma soprattutto un elemento di comodità per il cittadino.

Lo dico perché abbiamo segnalato molte questioni sulle quali l’auspicio è davvero che si possano fare dei passi avanti. Ne aggiungo una, che è stata ripresa in passato, ma non ancora risolta, anche se non è presente in questi atti di indirizzo, che è quella che riguarda la privacy. C’è ancora un problema di privacy, in particolare dettato dal Garante della privacy, per cui non vengono caricati attualmente sul Fascicolo i referti delle diverse Aziende sanitarie alle quali il cittadino si riferisce.

Faccio un esempio molto banale. Sul mio vengono caricati i referti degli esami, della diagnostica eseguita presso le strutture dell’Azienda sanitaria locale, mentre non vengono caricati i referti della diagnostica effettuata presso l’Azienda ospedaliero-universitaria. Così come non vengono caricati in alcuni casi i referti o le dimissioni post day hospital o post ricoveri brevi.

Non la voglio tenere lunga. Lo dico perché probabilmente il diritto alla privacy inerisce questa vicenda. Per carità, la tutela viene assolutamente prima, ma credo che, così come riusciamo a tutelare la privacy nel caricare i dati sul Fascicolo che riguardano i referti, che attualmente vengono caricati, credo ci possano essere le condizioni per rispettare la privacy del cittadino anche quando i referti provengono da aziende che attualmente non caricano. Lo dico perché credo sia un pezzo di ragionamento che bene si inserisce nella risoluzione proposta dalla collega oggi, come nelle interrogazioni fatte in passato. Questo è un tema sollevato addirittura nella precedente legislatura.

Il Covid ci mette di fronte anche a queste problematiche. Credo non sia più procrastinabile un salto di qualità anche sul FSE.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dichiarazioni di voto? Io non ho altri in dichiarazioni di voto.

A questo punto, passo alla votazione sulla risoluzione.

C’è qualcun altro in dichiarazione di voto? Consigliere Pelloni, prego.

 

PELLONI: Grazie, presidente.

Anche se si era già capito prima, voteremo favorevolmente. Aggiungo solo una cosa, che mi ero dimenticato prima. È un voto a favore perché è uno strumento importante. Questa implementazione, soprattutto la valutazione implementare del Fascicolo sanitario ci trova d’accordo, per tutte le prestazioni sanitarie, anche effettuate in altre regioni, come si dice nella parte dispositiva. Però, a fronte di 1,2 milioni di Fascicoli con consultazione attiva, a fronte, invece, di una popolazione di 4,5 milioni, oggi c’è ancora bisogno di tutte quelle che sono le “vecchie” strutture di riferimento, perché in troppi Comuni hanno chiuso i CUP, in troppe situazioni hanno chiuso tutte le strutture che servivano anche per la […] e soprattutto per riuscire ad utilizzare […] le prenotazioni. Quindi, a valle di un’implementazione che copra la stragrande maggioranza degli emiliano-romagnoli allora si potrà dismettere o modificare quella che è la parte di supporto, anche perché oggi anche il sistema di accreditamento per poter avere…è un po’ complesso, un po’ burocratico, anche la possibilità di iscriversi […] elettronico, soprattutto per la popolazione […]. Quindi dobbiamo riuscire – magari lo vedremo in Commissione – e più avanti dobbiamo trovare anche dei modi per semplificare e migliorare quella che è l’iscrizione, perché oggi solo un 30 per cento è iscritto al Fascicolo sanitario elettronico. Anzi, un po’ meno del 30 per cento. Quindi, grazie, presidente, voteremo favorevolmente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Pelloni.

Altri in dichiarazione di voto?

Passiamo alla votazione sulla risoluzione 1755, a firma dei consiglieri Rossi e altri.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 38

 

È approvata.

 

(interruzione della consigliera Tarasconi)

 

PRESIDENTE (Petitti): Registriamo anche il suo voto, va bene.

Proseguiamo con i lavori.

 

OGGETTO 1915

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad unirsi alla richiesta di quelle Regioni che vorrebbero consentire dei protocolli sperimentali per la terapia domiciliare a base di idrossiclorochina. (05 11 20) A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Bargi, Bergamini, Pompignoli, Catellani, Rancan, Rainieri, Facci, Liverani, Pelloni, Montevecchi, Delmonte

(Discussione e reiezione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Risoluzione 1915: risoluzione che impegna la Giunta regionale ad unirsi alla richiesta di quelle regioni che vorrebbero consentire dei protocolli sperimentali per la terapia domiciliare a base di idrossiclorochina, a firma dei consiglieri Marchetti Daniele ed altri.

Dibattito generale. Prego, consigliere Marchetti.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Il motivo che ci ha portato a chiedere l’inversione dell’ordine del giorno, che poi si è trasformato in una sostituzione, è che parliamo fondamentalmente di salute, in particolar modo di terapie domiciliari.

Nello specifico, come è stato anticipato con l’oggetto della risoluzione posto in discussione, si parla di quelle terapie domiciliari a base di idrossiclorochina. È stato un tema al centro di diverse interrogazioni, question time e anche informative in Commissione. Fino a poco tempo fa, fino a qualche mese fa veniva ritenuta una terapia efficace, una terapia che su diversi territori della nostra regione ha portato dei benefici. Inutile ricordare il contributo importante del professor Cavanna su Piacenza; inutile ricordare le esperienze portate avanti al Sant’Orsola di Bologna; così come è inutile ricordare anche la somministrazione di questo farmaco sul territorio dell’ASL di Imola, dove addirittura venne definita una terapia estremamente efficace.

Poi, all’improvviso, a causa di uno studio pubblicato su una rivista internazionale, e immediatamente ritirato, questa terapia è stata un po’ messa in un cassetto e in secondo piano da AIFA.

Proprio facendo tesoro delle esperienze che abbiamo anche sul nostro territorio regionale, di illustri professionisti, quindi non sicuramente da scartare, abbiamo chiesto più volte alla Giunta regionale di prendere posizione, di valorizzare le esperienze portate avanti sui nostri territori dalle nostre aziende sanitarie, quindi dai nostri professionisti, alla luce dei dati positivi registrati nelle varie ASL, nelle varie province della nostra regione. Purtroppo, abbiamo sempre visto, notato un atteggiamento passivo su questa tematica da parte della Regione Emilia-Romagna, mentre c’erano altre Regioni che con più coraggio hanno iniziato ad avanzare richieste nei confronti di AIFA e dell’Istituto superiore della sanità, Regioni che hanno chiesto con forza la possibilità di introdurre nuovamente dei protocolli sperimentali basati sull’idrossiclorochina.

Nessuno, ovviamente, ha l’illusione di parlare di un farmaco miracoloso. Non lo è. È una delle tante terapie che sono state portate avanti a livello territoriale, come il plasma iperimmune, ad esempio. È uno strumento che comunque abbiamo a disposizione. Ed è un farmaco che ha registrato dei risultati ottimi, soprattutto durante la fase precoce del contagio, quindi della malattia. Infatti, poco tempo fa, parlando proprio in una sede ufficiale, quindi non è assolutamente un segreto, il direttore generale della ASL di Imola ha confermato che, somministrando questo farmaco nella fase precoce, con le USCA, ovviamente sottoponendo il paziente ad un elettrocardiogramma per evitare complicazioni in un secondo momento, questo farmaco, nel complesso, con un’azione veloce nell’immediato, ha fatto registrare degli ottimi risultati, tant’è che ‒ come dicevo prima ‒ è stato definito più volte una terapia molto efficace.

Poi, all’improvviso, come dicevo, è stato definito come un farmaco in realtà pericoloso. È da qui proprio che nasce la nostra richiesta. Noi crediamo nel contributo dato dai nostri professionisti della sanità regionale. Come disse una volta l’assessore Donini, rispondendo a un mio question time, non sono certamente io a decidere quali terapie utilizzare, ma sono i nostri professionisti, della nostra sanità, a dirlo. In questo caso, abbiamo un elenco di illustri professionisti che dicono che la idrossiclorochina porta dei benefici, benefici che si riflettono, ovviamente, in una diminuzione dell’ospedalizzazione. L’obiettivo è quello: non far aggravare i pazienti, curarli presso il proprio domicilio, diminuire i ricoveri, quindi diminuire lo stress delle strutture ospedaliere. L’obiettivo della politica dovrebbe essere questo, ascoltando i professionisti della sanità. Questa è una cosa che voi, come Giunta dell’Emilia-Romagna, non state facendo e non avete mai fatto, a differenza di altre Regioni che, invece, si stanno muovendo in questa direzione.

Queste, però, non sono le uniche motivazioni che ci hanno portato a chiedere quest’inversione. Abbiamo chiesto questa inversione perché è notizia proprio di oggi che il massimo organo della giustizia amministrativa, ovvero il Consiglio di Stato, ha pubblicato oggi una sua ordinanza che dice sostanzialmente, riassumendola, che l’idrossiclorochina per il Covid si può utilizzare, quindi chiede ad AIFA di rivedere la propria posizione.

A maggior ragione, oggi chiediamo alla Giunta dell’Emilia-Romagna di unirsi alle altre Regioni che da tempo portano avanti questa linea, di dare forza a questa ordinanza del Consiglio di Stato e di richiedere ad AIFA la possibilità, appunto, di consentire dei protocolli sperimentali per la terapia domiciliare a base di idrossiclorochina.

Se non ora, quando? È questo che mi domando. Per quale motivo oggi non mettiamo in campo questa azione? Che cosa stiamo aspettando? Parliamo tanto di cercare di diminuire l’ospedalizzazione e poi quali azioni stiamo mettendo in campo per farlo? Questa è una proposta concreta che noi avanziamo e speriamo di ottenere almeno un’apertura da parte vostra. Non ho l’illusione di ottenere un’approvazione di questo documento, ma almeno che si torni a parlare di questa terapia, perché fino ad oggi abbiamo perso soltanto del tempo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dibattito generale? Io non ho nessuno in dibattito generale. Qui non lo vediamo. Prego, consigliera Maletti.

 

MALETTI: Grazie, presidente.

Rispetto alla risoluzione n. 1915, partendo anche da quello che ha appena detto il consigliere Marchetti, è vero, l’ordinanza di oggi, la 7097, che ha fatto il Consiglio di Stato, che ha pubblicato appunto oggi, ha accolto il ricorso di alcuni medici di medicina generale rispetto al potere prescrivere l’idrossiclorochina. Però dice delle cose ben diverse, nel senso che questa ordinanza del Consiglio di Stato dice che può essere prescritta dai medici di medicina generale, ma che loro la possono prescrivere sotto la loro responsabilità e sotto il loro controllo, da un lato. Dall’altro, proprio perché questa terapia non viene riconosciuta rispetto ad alcune possibilità anche di cura, deve essere pagata dai cittadini e non può essere rimborsata dal Servizio sanitario nazionale.

Ecco perché questo non fa altro che ribadire quanto detto da AIFA il 20 luglio del 2020, che dice può essere, ripeto, prescritta, ma sotto stretto controllo medico e con una consapevolezza da parte dei cittadini a cui viene somministrata. Per cui, di fatto, questo vuol dire implicitamente che non può essere utilizzata per una terapia domiciliare rispetto al Covid-19 se non appunto con uno stretto controllo medico, e rispetto anche a tutto un insieme di studi clinici. Per questo credo che rispetto alla richiesta fatta da questa risoluzione, non è che oggi è ci sia stata un’apertura da parte del Consiglio di Stato, anzi, oggi il Consiglio di Stato ribadisce quello che aveva detto AIFA, la quale dice: va bene fare tutto un insieme di studi medici rispetto all’utilizzo dell’idrossiclorochina, ma non viene considerata […] per terapie, se non sotto stretto controllo medico.

È vero, oggi c’è un grande impegno rispetto alla sanità territoriale, all’utilizzo di […] e quant’altro, però, ripeto, l’utilizzo di questo farmaco deve avvenire sotto stretto controllo medico e solo in studi rispetto all’utilità e agli effetti di questo farmaco, perché è ancora ritenuto un farmaco che non può essere utilizzato per le persone affette da Covid-19 rispetto ad un utilizzo generalizzato.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri? Io non ho altri in dibattito generale.

Dichiarazioni di voto? Consigliere Marchetti, prego.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Come immaginavo, questa nostra risoluzione non otterrà il voto della maggioranza che siede in questo Consiglio. Trovo abbastanza singolari le giustificazioni che sono state argomentate dalla consigliera Maletti, in quanto è ovvio ed evidente che la somministrazione dell’idrossiclorochina debba essere avviata da un medico, dalla sanità. Ci sono le tanto sbandierate USCA che lavorano sul territorio, che ovviamente, anche a suo tempo, qualche mese fa, quando avviavano le terapie a base di idrossiclorochina lo facevano in seguito a una visita, in seguito anche a degli esami quando si pensava che questo farmaco potesse portare a delle controindicazioni, ma lo facevano, ovviamente, sotto una stretta sorveglianza medico-sanitaria. È ovvio che uno non si sveglia la mattina, va a prendere l’idrossiclorochina e se la prende per curarsi dal Covid-19. Direi che questo era scontato. Non pensavo di doverlo inserire nella risoluzione e precisarlo. È alla base di tutto.

Prendo atto che evidentemente da parte della maggioranza non c’era la benché minima intenzione di far passare questo atto e hanno trovato le prime motivazioni che passavano per la testa per dire “no, siamo contrari”. Ripeto quello che ho detto durante l’illustrazione. Spero perlomeno che, nonostante il voto contrario, da parte vostra si possa aprire comunque una riflessione sul riutilizzo di questo farmaco che ‒ ripeto, non lo dico io, non lo dice la Lega, non lo dice questa Assemblea, ma lo dicono i medici, medici del nostro territorio, professionisti della nostra sanità, da Piacenza al Sant’Orsola di Bologna, a Imola ‒ ha dato buoni, ottimi risultati.

Sfruttiamo questo strumento che abbiamo a disposizione per ridurre l’ospedalizzazione e ridurre, così, lo stress a cui sono sottoposte le nostre strutture sanitarie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Marchetti.

Consigliere Barcaiuolo, prego.

 

BARCAIUOLO: Grazie, presidente.

Se devo fare un appunto alla risoluzione del consigliere Marchetti è che è talmente banale e quasi pleonastica che mi sembra oggettivamente difficile prendere posizione differente rispetto a una sua approvazione, anche alla luce della pronuncia della III Sezione del Consiglio di Stato, che è vero che ha analizzato la vicenda esclusivamente in via cautelare, ma proprio per la via cautelare, la natura dell’atto giuridico emesso l’11 dicembre, capite benissimo che veramente non si può fare altro non solo che prendere atto di ciò che il Consiglio di Stato ha detto, quindi che la nostra Regione, insieme a tante altre Regioni, non chiede assolutamente che questa sia l’unica cura, non chiede assolutamente che questo sia un qualcosa che salva da qualsiasi tipo di complicazione i malati di Covid, coloro che contraggono il Covid. Tuttavia, è chiaro che nella libertà di scelta di cura, che secondo me è un diritto che dovrebbe essere fondamentale – pure nella nostra Costituzione, parlando soltanto di diritto a essere curati in modo adeguato, quindi su questo c’è forse ancora un’ombra, credo, che andrebbe approfondita – ma è veramente evidente la questione che non si capisce perché… Il problema, consigliera Maletti, è che l’idrossiclorochina dovrebbe essere somministrata esclusivamente sotto controllo medico? Benissimo, sono pronto a firmare con lei un emendamento in cui all’interno della risoluzione chiediamo non solo che essa stessa venga venduta attraverso ricette mediche, ma che la stessa somministrazione del medicinale oggetto della risoluzione venga prescritta dal medico di base.

Io non sono medico, ho fatto tutt’altri studi e non ho nessun tipo di competenza scientifica particolare. Ho parlato con molti medici, però, soprattutto ospedalieri, molti dei quali disperati dal fatto che ritengono i protocolli di ricovero probabilmente abbastanza eccessivi, quindi la cura domiciliare viene spesso trascurata, non certo per le inadeguatezze dei medici di base, che stanno compiendo nella loro professionalità e disponibilità quanto più possibile. Ma è evidente che qualsiasi orizzonte che ci può dare una riduzione dei ricoveri ospedalieri è ovviamente qualcosa che credo debba essere guardato con cura, ma non deve essere guardato… Approfondiamo le cose, che è quello che chiede la mozione, che non battezza un farmaco come miracoloso, non chiede che questa sia l’unica cura, ma chiede che la Regione si faccia promotrice di approfondimenti, quando già da oggi, con quello che ha detto il Consiglio di Stato, i medici di base possono già oggettivamente fare scelte differenti.

Quindi, non si capisce perché non si possa votare favorevolmente a questa mozione, ripeto, il cui unico limite oggi, soprattutto dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, è il fatto che è diventata paradossalmente una risoluzione pleonastica e che quasi non necessita di approvazione, perché già è così. Chiediamo però che la Regione possa fare un passettino in più. Chiediamo, o meglio chiede, immagino, il proponente, ma è evidente che sposiamo in pieno ciò che è scritto in questa risoluzione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dichiarazione di voto? Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Per anticipare il voto contrario del Gruppo sulla risoluzione per tutte le motivazioni già anticipate dalla collega Maletti, che nessuno si è inventato, e che non sono certo motivazioni che ci siamo inventati sul momento perché si è chiesto di discutere della risoluzione prima di due o tre sedute, quando sarebbe stata calendarizzata.

La stampa la leggiamo tutti. Abbiamo letto dell’esito del ricorso del Consiglio di Stato. Vorrei però che fosse chiara una cosa: non ci basta il fatto che qualcuno, che alcuni medici, i nostri medici non meglio articolati, dicano che funziona e diano un parere, che è assolutamente legittimo. Vorrei ricordare che proprio in questa fase di Covid in televisione, e ne abbiamo già parlato, nella pur legittima espressione da parte di tutti di dire la propria opinione, assistiamo ancora quotidianamente a balletti di virologi che hanno opinioni tra loro contrastanti, pur essendo tutti qualificati, tutti i laureati, tutti i professionisti, tutti medici, tutti esperti.

Quando ci si affida alla scienza, quindi, e poi gli scienziati per primi, legittimamente, ripeto, non è un problema di democrazia, ognuno è libero di dire quello che vuole, e certamente la diversità di opinioni spesso crea confusione, io credo che le Istituzioni, nell’assumere decisioni per la salute dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda le terapie domiciliari non possano basarsi sulle opinioni di qualcuno.

La comunità scientifica intera deve dire che l’idrossiclorochina piuttosto che un’altra terapia serve, funziona, è utile, e la si può praticare anche al domicilio. La comunità scientifica, AIFA piuttosto che piuttosto professionisti. Guardate, ve lo dico sinceramente: il parere di qualcuno, in un caso come questo, non basta, senza nulla togliere al parere dei medici a cui vi riferite. Che il Consiglio di Stato entri nel merito di una decisione di competenza di AIFA, anche questo è legittimo, ma permettetemi di sentirmi più garantita da quello che decidono le agenzie, che sia l’EMA dal punto di vista europeo, che sia l’AIFA per quanto riguarda il nostro Paese.

Francamente, sentir parlare di protocolli sperimentali, e quello facciamo non sappiamo se funziona o se non funziona, mi sento di dire che non c’è l’indisponibilità da parte della maggioranza a ragionare del tema. C’è l’assoluta disponibilità della maggioranza ad entrare nel merito, a farlo in Commissione, anche sentendo tutti i pareri degli specialisti che ritenete che dobbiamo sentire per fare una riflessione approfondita. Trovo che banalizzare il tema pretendendo di discuterlo addirittura con l’inversione l’ora prima che si chiuda la seduta non sia un modo opportuno per affrontare un tema così delicato. Ve lo dico sinceramente.

Considerato che ci state accusando di inventarci le motivazioni, vi dico la verità: se volete fare un approfondimento, mettiamoci e facciamolo, non saremo noi a sottrarci, ma non sarà sulla base di questa risoluzione, delle cose che avete scritto e del parere del Consiglio di Stato che cambieremo idea rispetto ai percorsi e ai pareri che servono per tutelare la salute dei cittadini, per fare quello che serve sui protocolli anche sperimentali. Non serve il parere di qualcuno. Serve che la comunità scientifica condivida quell’approccio.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Zamboni, prego.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente.

Mi associo alle osservazioni che ha appena fatto la consigliera Zappaterra, nel senso che anch’io sono colpita dal fatto che ci si trovi a misurarsi con una proposta di questo genere in un consesso dove non mi risulta ci sia un medico presente. Secondo me, è molto...

 

(interruzione)

 

ZAMBONI: Scusa un attimo.  Stiamo parlando della salute...

 

PRESIDENTE (Petitti): Cerchiamo di ascoltarci.

Prego.

 

ZAMBONI: Stiamo parlando della salute dei nostri concittadini. Non stiamo parlando di niente di meno.

Sono d’accordo ad approfondire eventualmente il tema in Commissione, ma con delle persone esperte, che ne sanno. In ogni caso, anch’io voterò contro. Per sicurezza ‒ noi abbiamo un Comitato scientifico ‒ ho telefonato, ho fatto un giro di telefonate con i medici del nostro Comitato e anche loro mi hanno detto che non c’è alcuna evidenza scientifica sull’utilità di questa cura.

Ripeto, io non sono un medico. Quindi, se vogliamo approfondire la questione in Commissione... È vero quello che diceva la consigliera Zappaterra. L’ho sostenuto anche in un’interrogazione alla Giunta. C’è un’infodemia, uno scambio continuo di opinioni dove si dice tutto e il contrario di tutto, ma quando si decide della salute dei cittadini è meglio avere delle basi scientifiche più accurate, più verificate. Solo per questo. Che non mi sembra poco, comunque.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zamboni.

Consigliere Rainieri, il Gruppo della Lega si è già espresso. Prego?

 

RAINIERI: In dissenso dal mio Gruppo, dal voto del mio Gruppo.

Solo per dire che non capisco esattamente le preoccupazioni che hanno espresso i consiglieri di maggioranza, però accolgo la volontà di approfondire la richiesta che viene fatta sia dalla consigliera Silvia Zamboni che dalla presidente del Gruppo del PD Zappaterra. Quindi, mi viene da dire che dovrebbero votare a favore anche loro, perché qui si chiede, se hanno letto l’impegno, di unirsi alla richiesta di quelle Regioni che vorrebbero consentire dei protocolli sperimentali. Quando uno parla di sperimentazione vuol dire che siamo disponibili a lavorarci su questa questione.

Dopodiché, se mi è permesso, anche sull’ordine dei lavori…

 

PRESIDENTE (Petitti): Non è in dissenso dal Gruppo, lo sa benissimo…

 

RAINIERI: No, è in dissenso. Io voterò a favore di questa… Contro questa…

Insomma, non è in dissenso dal Gruppo chiaramente, in vero dissenso, ma è in dissenso da quello che è stato detto.

Dopodiché voglio fare una precisazione sull’ordine dei lavori. La presidente Zappaterra ha detto che è stata fatta una rivoluzione dell’ordine dei lavori. Non è così, c’era un accordo per trattare principalmente una risoluzione rispetto a un’altra. Quindi, non è stato fatto per trattarla alla fine della serata e per fare una discussione che non è quella che va fatta su una questione di questo genere. Noi siamo qua a dire: approvatela e andiamo poi in Commissione insieme a discutere di quella che sarà tutta la parte medica e scientifica.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: Presidente, per fatto personale.

È stata chiesta un’inversione ed è stata depositata, quindi non dobbiamo discutere. Che poi dall’inversione si sia passati alla sostituzione della risoluzione, c’è stato un accordo, ma adesso non diciamo che era preventivata. Abbiamo deciso…

 

(interruzione)

 

ZAPPATERRA: L’abbiamo deciso un’ora fa e la scelta politica che avete fatto, alla quale noi abbiamo risposto sì, è stata di discuterla anticipando i tempi rispetto alla scaletta. Quindi, non mistifichiamo. Questo è stato il percorso fatto e adesso che ci si prenda spazio per parlare e aggiungere delle riflessioni anche in dichiarazione di voto non dovute mi pare inopportuno.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliere Marchetti, sull’ordine dei lavori? Prego.

 

MARCHETTI Daniele: Sì, grazie, presidente. Sull’ordine dei lavori, perché non ho ben compreso se è una richiesta di ritiro per approfondire in Commissione o se c’è la volontà di bocciarla ed eventualmente di portare avanti l’approfondimento al tempo stesso, perché vorrei far presente che come Lega abbiamo già chiesto un’audizione per approfondire questo tema in Commissione, e comunque non ci è mai stata concessa questa possibilità. Vorrei capire quindi se è una richiesta di approfondimento di ritiro, oppure no. Comunque, ad ogni modo, tengo a precisare che noi la manterremo in votazione e poi la maggioranza prenderà le sue decisioni.

 

PRESIDENTE (Petitti): Certo.

Consigliera Pigoni, prego.

 

PIGONI: Grazie, presidente.

Semplicemente per dire che noi voteremo contro questa risoluzione, ma soprattutto che la Lega ha fatto tre dichiarazioni di voto, non è intervenuta sull’ordine dei lavori. Mi sembra veramente che ci sia la necessità di ritornare nella carreggiata dell’aula. Non è ovviamente un attacco a lei, ma è un richiamo ai consiglieri, per quello che si può.

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliere Rainieri, per che cosa?

 

RAINIERI: Sull’ordine dei lavori.

Vorrei ricordare alla collega Pigoni che è possibile fare dichiarazioni in dissenso dal Gruppo, per cui…

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Basta, vi siete espressi.

 

RAINIERI: Era mia assoluta facoltà di interviene.

 

PRESIDENTE (Petitti): Ho fatto esprimere tutti.

Adesso esprimiamo col voto il consenso o il dissenso rispetto alla risoluzione 1915.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 15

Contrari 25

 

È respinta.

 

OGGETTO 2124

Risoluzione per impegnare la Giunta a considerare la possibilità di includere nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento, mediante test sierologici da effettuare nelle farmacie del territorio regionale, anche i disabili non studenti e i loro famigliari. A firma dei Consiglieri: Bondavalli, Pigoni, Zappaterra, Caliandro, Rossi, Marchetti Francesca, Taruffi, Amico, Soncini, Fabbri, Tarasconi, Rontini, Daffada', Montalti, Mumolo, Pillati, Bulbi

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Andiamo avanti con le risoluzioni. Siamo arrivati alla risoluzione 2124, risoluzione che impegna la Giunta a considerare la possibilità di includere nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento mediante test sierologici da effettuare nelle farmacie del territorio regionale, anche i disabili non studenti e i loro familiari, a firma della consigliera Bondavalli ed altri.

Dichiaro aperta la discussione. Prego, consigliera Bondavalli.

 

BONDAVALLI: Grazie, presidente.

Mi fa piacere presentare oggi in particolare questa risoluzione...

 

PRESIDENTE (Petitti): Chiedo, scusate, un po’ di silenzio, perché abbiamo difficoltà ad ascoltare.

Prego.

 

BONDAVALLI: Questa risoluzione ‒ dicevo ‒ mi fa piacere presentarla. L’ho depositata il 2 dicembre. Peraltro è stata sottoscritta da diversi colleghi consiglieri, che naturalmente ringrazio. È nata da alcune sollecitazioni che ho ricevuto da parte di famiglie di genitori, di ragazzi disabili non studenti.

Anche dal punto di vista quantitativo, è certamente molto significativa la presenza delle persone disabili nella nostra regione, e in virtù di questo, ma soprattutto di un approccio storicamente inclusivo, fondato su una matrice di forte impronta valoriale, risulta articolato e plurale il sistema dei servizi dedicati presenti in tutto il territorio della nostra regione. Essi spaziano dall’ambito sociosanitario a quello socio-occupazionale, senza dimenticare le opportunità inerenti al tempo libero, con respiro residenziale o semiresidenziale a tipologia gestionale, sia pubblica sia privata. Davvero un vero e proprio patrimonio, a cui va aggiunto ‒ voglio ricordarlo ‒ il protocollo sottoscritto alla fine di settembre scorso dal presidente Bonaccini e dalla vicepresidente Schlein con i Comitati regionali emiliano-romagnoli della FAND e della FISH, che ha confermato ruoli e funzioni dei soggetti coinvolti nei percorsi di sostegno all’autonomia e alla qualità della vita delle persone con disabilità.

È evidente che tutta questa rete di protezione, assistenza e socialità è stata messa a dura prova dalla pandemia e dalle indispensabili misure di sicurezza ad essa conseguenti, con effetti oggettivi anche su percorsi già avviati di inserimento sociale e riabilitativo delle persone con disabilità, nonché sulla quotidianità delle rispettive famiglie, una quotidianità che si è fatta molto più complicata, ancora, direi, più complicata.

In questo quadro di contesto di approccio generale alla disabilità, ulteriormente connotato dalle necessità causate dalla stagione Covid, si inserisce il tema inerente alla procedura migliore con cui poter effettuare i test per identificare l’infezione da Sars-Cov-2, in modo da proteggere nel modo migliore possibile sia le persone con disabilità sia anche le loro famiglie. Per questo, credo sia molto importante, come richiede la risoluzione che ho presentato, valutare la possibilità di includere anche i disabili non studenti nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento.

Nella risoluzione si fa riferimento ai test sierologici da effettuare nelle farmacie del territorio regionale. Peraltro, un tracciamento già consentito da metà ottobre per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e per i loro familiari conviventi, per gli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna, e ricordiamo anche per i nonni. Peraltro, è una giornata importante, questa, perché si inserisce alla luce delle novità che sono state presentate oggi in conferenza stampa, che riguardano proprio il mondo della scuola, con questa grande campagna di screening. L’adesione chiaramente sarà volontaria. I tamponi rapidi che verranno effettuati nelle farmacie saranno gratuiti. Questo dimostra l’impegno di questa Regione che va nella direzione della prevenzione, per provare appunto a fermare il contagio.

Questo è il senso della risoluzione che ho voluto depositare qualche giorno fa. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Bondavalli.

Altri in dibattito generale? Sottosegretario Baruffi, prego.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente.

Abbiamo esaminato la proposta di risoluzione della consigliera Bondavalli. È una proposta condivisibile. Io chiederei alla proponente e all’Assemblea, se decidesse di accogliere favorevolmente, come auspico, questa risoluzione, di intendere i test sierologici come campagna di screening attraverso la quale poter valutare di volta in volta, anche sulla base delle disponibilità o dello strumento più idoneo nel caso specifico o anche degli strumenti che potranno emergere nei prossimi mesi, quello più idoneo, ecco, non schiacciarlo unicamente su questo.

Se l’obiettivo è, giustamente, estendere a questa categoria, che rischia di essere tagliata fuori da un’interpretazione restrittiva della scuola – ci sono anche ragazzi che non possono andare a scuola – e alle loro famiglie, mi pare che sia accoglibile e mi faccio parte attiva perché possa essere immediatamente allargato con uno strumento speditivo anche a questa categoria. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri? Vi erano altri in dibattito generale?

Dichiarazioni di voto? No, sempre in dibattito.

Prego, consigliera.

 

BONDAVALLI: Grazie, presidente.

Per ringraziare il sottosegretario Baruffi per questo impegno e per dire che sarete assolutamente in grado di valutare quale possa essere lo strumento giusto per coinvolgere i disabili non studenti nelle campagne di screening, quindi grazie davvero per questo impegno che si è preso la Giunta.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Dichiarazioni di voto? Consigliere Marchetti, prego.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Ormai è uno schema collaudato, questo, anche per i tamponi rapidi antigeni. È avvenuta una discussione, pochi giorni fa, in Commissione, dove si chiedeva un’estensione. Oggi c’è questa richiesta che riguarda i test sierologici. È ovviamente una richiesta condivisibile, per quanto ci riguarda, anche perché come Lega fin dall’inizio di questa emergenza sanitaria abbiamo sempre chiesto test e screening a tappeto per monitorare e tracciare il più possibile la popolazione, per ridurre i contagi.

È quindi sicuramente una richiesta che va nella direzione che abbiamo auspicato fin dal principio. Per quanto riguarda il chiarimento, credo che poi sarà la Giunta a dover attuare l’indirizzo che viene dato dall’Assemblea, quindi direi che non c’è alcun problema, anche da parte nostra.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Solo per esprimere anche noi il nostro sostegno a questa risoluzione, a questa iniziativa a prima firma della collega Bondavalli.

In effetti, quello che ci siamo lasciati alle spalle e quello che tuttora per certi aspetti stiamo vivendo, è stato un periodo che ha colpito particolarmente famiglie e persone che devono prendersi cura di persone disabili. Sappiamo le difficoltà che ci sono state, soprattutto nel primo lockdown, un momento in cui erano chiusi anche i centri e le attività, che su di loro è pesato ed è caduto in particolar modo.

Si sono aggiunte sofferenze su sofferenze, e credo che tutti gli elementi che possono aiutare a fare in modo che quelle chiusure e quei distanziamenti non si ripresentano siano misure che sosteniamo e che vediamo con favore. Da questo punto di vista, un’attenzione in più che accompagni il tracciamento dedicato, anche attraverso la possibilità di utilizzare i test sierologici in questa direzione, estendendoli anche a quel tipo di categoria di persone, credo sia un’iniziativa che va sostenuta con convinzione.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Anche se non sono un medico e non ho conseguito una laurea, credo e mi permetto di esprimere il voto favorevole, perché è evidente che questa risoluzione va in una direzione auspicata, che è quella di implementare, in questo caso, ovviamente, nei confronti di persone di una fascia debole della nostra popolazione, di implementare ‒ dicevo ‒ lo screening e i test effettuati sul territorio, a maggior ragione rispetto a una categoria, a una fascia particolarmente debole, debole non soltanto per le condizioni fisiche, ma molte volte anche per la possibilità di spostarsi sul territorio. Anzi, su questo credo che bisognerebbe forse fare addirittura, se possibile, da parte della Giunta, una valutazione aggiuntiva, nel senso che purtroppo alcune delle persone disabili hanno anche difficoltà a spostarsi e a raggiungere i luoghi. Quindi, anche per garantire loro la possibilità di accedere ai test nel modo più facile possibile, è chiaro che questo speriamo comporti una valutazione ancora ulteriore.

Per tutte queste ragioni, perché la condividiamo, voteremo a favore.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dichiarazione di voto? Io non ho altre dichiarazioni di voto.

A questo punto, dichiaro aperta la votazione sulla risoluzione 2124, a firma Bondavalli ed altri.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Favorevoli 42

Astenuti 0

Contrari 0

 

È approvata.

 

OGGETTO 1917

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a porre in essere uno stanziamento specifico, mediante una procedura semplificata, finalizzato a rifondere, con risorse a fondo perduto, i costi sostenuti dalle attività produttive che hanno subito una sospensione totale o parziale a seguito del DPCM del 24 ottobre o di provvedimenti precedenti. A firma del Consigliere: Tagliaferri

(Discussione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Ora passiamo alla risoluzione 1917 che impegna la Giunta regionale a porre in essere uno stanziamento specifico, mediante una procedura semplificata, finalizzato a rifondere, con risorse a fondo perduto, i costi sostenuti dalle attività produttive che hanno subìto una sospensione totale o parziale a seguito del DPCM del 24 ottobre o di provvedimenti precedenti. La risoluzione è a firma del consigliere Tagliaferri.

Passo la parola al consigliere Tagliaferri in dibattito generale. Prego, consigliere.

 

TAGLIAFERRI: Presidente, colleghi, colleghe, questa risoluzione, come appare evidente, è stata ampiamente superata dai tempi e dagli eventi, ma soprattutto dall’incalzare di atti di Governo, prodotti uno dopo l’altro, raffazzonati senza una logica e senza base concreta e scientifica a legittimarli. Atti che hanno provocato sprechi sempre più impattanti sulla nostra economia e hanno previsto decisioni sempre più incomprensibili per il loro pesante impatto su attività che già avevano investito per mettersi in regola con le direttive sanitarie previste dal Governo. Attività che già avevano sofferto per il lockdown della primavera scorsa e che, pur con le regole restrittive previste dal distanziamento fisico, cercavano faticosamente di riprendersi.

Ma prima di entrare nel vivo del tema generale su cui si incentra questa risoluzione, intendo stigmatizzare i ritardi con cui l’Assemblea affronta argomenti di rilevanza vitale per la comunità regionale e analogamente i ritardi con cui la struttura regionale sta rispondendo alle legittime richieste di chiarimenti e informazioni poste dai consiglieri.

Non voglio generalizzare, ci saranno sicuramente […] eccezioni. Oggi in molti settori della Pubblica amministrazione sentiamo opporre, di fronte alle denunce di ritardi, assenze […] la scusa è sempre quella: è colpa del Covid. Questa scusa forse avrebbe potuto reggere nei primi due mesi dell’emergenza, anche se, in uno Stato come l’Italia, con le Regioni che si sono sempre dichiarate all’avanguardia, l’apparato burocratico dovrebbe avere la capacità di funzionare anche in situazioni emergenziali.

Ma concediamo pure uno stato di shock amministrativo di due, tre mesi; dopo però la scusa non è più valida. Se lo stato di immobilismo, o quasi, perdura, se i ritardi sono inaccettabili, se i disservizi permangono, se le risposte non ci sono, significa che il sistema non funziona. Era malfunzionante in stato di normalità, appare in tutta la sua deflagrante disorganizzazione in tempi emergenziali, quando un suo funzionamento corretto e adeguato sarebbe fondamentale.

Questo accade purtroppo anche in questa regione. Con questa risoluzione noi chiedevamo alla Giunta di prevedere uno stanziamento specifico mediante una procedura semplificata, realizzato […] un solo fondo perduto i costi sostenuti dalle attività produttive che hanno subìto una sospensione totale o parziale, a seguito dei DPCM governativi su cui confrontarci in apposite sedute di Commissione.

La nostra richiesta, legittima e necessaria di un mese fa è stata superata da una dichiarazione del presidente Bonaccini che il primo dicembre ha annunciato: “i ristori economici a disposizione della nostra regione per chi ha dovuto sospendere o limitare la propria attività sono triplicati da 10 a 31 milioni”.

Il presidente Bonaccini ha dichiarato testualmente che la Regione è già al lavoro per […]. La Regione, a questo fine, ha messo 10 milioni nel bilancio di previsione 2021: pochine rispetto ad altre regioni disponibile, a dire del Presidente […]. A questi si aggiungono 21 buoni governativi dispensati, credo, perché ormai si perdono i conti, tra la […] del decreto, con il decreto Ristori quater del 30 novembre.

Nel comunicato del primo dicembre, il servizio di informazione della Giunta chiarisce che queste risorse dispensate dal Governo alle Regioni a statuto ordinario serviranno ad alimentare il fondo per il ristoro delle categorie soggette a restrizioni aggiuntive disposte dalle stesse amministrazioni regionali in relazione all’emergenza Covid, e che […]  da oltre 31 milioni di euro a disposizione della nostra regione saranno disponibili in tempi brevi tra fine dicembre e inizio gennaio.

Si tratta di una ventina di giorni. Ci aspettiamo che a strettissimo giro di posta la Giunta proponga all’Assemblea nella competente Commissione […] come indicate i soggetti, gli importi e i tempi in cui saranno elargiti questi 31 milioni. Che non ci siano scusanti, né dilazioni giustificate pretestuosamente.

Ci aspettiamo serietà e concretezza, perché qui è in gioco il futuro della nostra comunità regionale. Quello che constatiamo in generale è la debolezza dell’attuale Governo Conte. Non pago degli errori già commessi, persegue nell’opera di smantellamento del Paese e di migliaia di aziende.

In [...] gli obiettivi del Governo in tutta l’azione esplicata [...] mesi appena trascorsi, ma anche di queste ultime settimane, appaiono confuse. C’è sicuramente l’esigenza imprescindibile [...] ritardi, incongruenze ed errori, vedi monopattini e pattini a rotelle, vedi gli appalti [...] mascherine e altri strumenti medici. C’è sicuramente anche l’esigenza di rimanere in sella costi quel costi, utilizzando l’arma [...] del terrorismo sanitario [...] divieti, le chiusure, la privazione di libertà costituzionali, e chi più ne ha più ne metta.

È intollerabile che un Governo che ha dato così scarsa prova di sé navighi ancora a vista, persegua nell’indeterminatezza e nella vaghezza, non abbia piani condivisi per la ripartenza [...] indispensabili passaggi in Parlamento, si affidi a decreti [...] senza ascoltare nessuno, neppure le Regioni.

Pensiamo solo al confronto mancato con le Regioni rispetto al DPCM sulle festività natalizie, dove il Governo e anche alcuni dei suoi cosiddetti “esperti” hanno dato il peggio di sé, con un cinismo e una incomprensione totale per le persone, mentre le Regioni hanno protestato giustamente per non essere state interpellate.

Il richiamo alla responsabilità del presidente Bonaccini è corretto, ma divieti assurdi e punitivi sono un’altra cosa, stanno su un altro piano. È stato costretto a riconoscerlo anche lei, presidente. Lo ha criticato, ritenendola una scelta da fare in maniera migliore, con riferimento al divieto di andare da un Comune all’altro, anche limitrofi [...] tantissime zone della nostra regione, ci sono numerosi esempi.

Forse qualcosa di più avrebbe potuto dire di fronte all’ennesima decisione aberrante da far risalire al ministro forse peggiore, ma è una gara durissima, dell’intero Esecutivo: Speranza.

Quello che emerge prepotente in generale è che il Governo è fuori [...], la tenuta [...] economica e sociale sembra essere l’ultimo dei pensieri. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo subito dichiarato che intendiamo batterci con forza contro provvedimenti ridicoli del Governo, soprattutto penalizzanti per le attività che già si erano adeguate alle regole date dal Governo, investendo risorse cospicue.

C’è una riflessione che ancora voglio fare. Ho provato il massimo sdegno quando ho letto le dichiarazioni del ministro Speranza propedeutiche al DPCM di fine ottobre. Speranza afferma di puntare all’irrigidimento delle misure [...] distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali. Ma chi decide cosa è essenziale o no? Il ministro? Il Governo? Con quale autorità? Forse per Speranza e per Conte certe attività non sono essenziali, ma per le famiglie e per i lavoratori che sopravvivono grazie a queste attività eccome se lo sono. Abbiamo ascoltato, abbiamo letto parole di disperazione di lavoratori, di giovani imprenditori che sono stati totalmente abbandonati perché le loro attività sono considerate non essenziali da un Governo fuori dalla realtà.

Lo scenario, cari colleghi, egregio presidente, è tutt’altro che roseo. La situazione è ben peggiore di quella che sembra. Non vogliamo creare allarmismi, ma sollecitare tutti a prendere consapevolezza dello stato delle cose. Il motivo è semplice, sfruttare il tempo che ci separa dal crollo definitivo per cambiare rotta. L’allarme vale anche per l’Emilia-Romagna. Siamo tornati ai livelli di un ventennio fa. Secondo alcune fonti, tutte le province romagnole perdono più valore aggiunto per abitante rispetto alla media nazionale, che è pari a circa 2500 euro. Secondo il Centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna, la crisi da Covid-19 costerà all’Emilia-Romagna una perdita di PIL di 8,8 miliardi di euro. Anche a parere del rapporto congiunturale fatto dalla Banca d’Italia, l’economia dell’Emilia-Romagna sta soffrendo molto. La riduzione dell’attività economica coinvolge tutti i settori. La produzione industriale per esempio è calata del 14,9 per cento rispetto al 2019. Le imprese di costruzione hanno subìto una diminuzione del fatturato del 10,3 per cento.

Nel commercio al dettaglio, la dinamica delle vendite riflette la caduta dei consumi delle famiglie, con una contrazione del fatturato del 10,7 per cento. E questi, credetemi, sono solo alcuni esempi. […] la nostra richiesta alla Giunta aggiornata alla situazione attuale per portarci al più presto in Commissione per individuare la destinazione dei 31 milioni citati, ma anche per studiare un piano per la ripartenza della nostra amata regione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Prima la consigliera Costi, che aveva chiesto la parola attraverso l’App, e poi gli altri.

Prego, consigliera.

 

COSTI: Grazie, presidente. Grazie anche al consigliere Tagliaferri. Lo ha riconosciuto anche lui nella sua prima parte di presentazione della sua risoluzione che questa risoluzione è stata presentata ai primi di novembre e mi pare che il tempo di dibattito non sia stato lunghissimo, cioè di iscrizione e di discussione in Assemblea; è chiaro però che c’è stato uno scarto temporale importante, perché nel frattempo c’è stata la discussione, la presentazione da parte della Giunta del bilancio sia per il 2021 e anche il triennale, e anche perché, nel frattempo, c’è stato anche il passaggio del bilancio in Commissione, quindi per la discussione dell’Assemblea.

Sono già stati previsti, entrerò dopo nel merito, anche dei provvedimenti come il consigliere Tagliaferri sta chiedendo con la sua risoluzione.

Lo stato dell’arte si modifica anche velocemente. Il presidente Bonaccini, assieme alle altre Regioni, ricordiamo che si è fatto promotore, nel momento in cui ci sono state ulteriori restrizioni per la suddivisione in fasce delle regioni, nei confronti del Governo di ulteriori provvedimenti che potessero essere a sostegno di quelle attività maggiormente colpite, o perché chiuse, o perché fortemente limitate.

Questo pertanto ha comportato che oggi ci troviamo in una situazione che credo risponda, per quanto riguarda quello che Tagliaferri chiede come impegnato, alla Giunta regionale. Oggi ci troviamo con una proposta da parte della Giunta di un fondo di 10 milioni, per ristorare appunto le attività maggiormente colpite. Nello stesso tempo, le Regioni, in questo confronto continuo che svolgono con il Governo, hanno ottenuto ulteriori 250 milioni che per la Regione Emilia-Romagna sono appunto 21 milioni, come ha già annunciato il presidente, che sono a disposizione, assieme agli altri 10 milioni, proprio per far fronte ai problemi che sono stati chiaramente ulteriormente aggravati per la scelta che è stata fatta, di essere in zona arancione.

Dal punto di vista della richiesta che la risoluzione di Tagliaferri ha proposto, credo che sia assolutamente superata, e superata nei fatti. Dopodiché, il consigliere ha fatto una serie di affermazioni a supporto del confronto oggi in aula che credo necessitino di alcuni elementi, forse, di minor certezza, mettiamola in questo modo.

Io continuo a pensare che il Covid ci stia ponendo in una situazione veramente complicata. Ogniqualvolta ci si trova di fronte tra il tema della salute e il resto, io credo che obiettivo e responsabilità di chi svolge una funzione istituzionale di rappresentanza sia quello di fare una scelta. Se la salute, e in questo caso la salute è una salute, vuol dire tra avere la vita e perdere la vita... Perché oggi siamo a più di 60.000 persone morte per Covid e nella giornata di ieri, se non sbaglio, sono stati più di 800. 800 morti per Covid significa un piccolo paese della montagna che scompare in una giornata. 60.000 persone morte per Covid significano una città come quella di Carpi che scompare nell’arco di alcuni mesi. Quindi, stiamo parlando di una situazione veramente drammatica.

Credo che, quando ci sono queste situazioni, le scelte per chi ha responsabilità di governo... Poi capisco che chi non ha responsabilità di governo può anche decidere di dire delle altre cose. È quella di salvaguardare la salute, senza se e senza ma. Altrimenti ci raccontiamo delle storie.

Dopodiché, sappiamo tutti quello che è successo a livello della nostra regione, dei nostri territori, di questo Paese e credo anche del mondo. Quello che sta succedendo è uno dei più grandi disastri che questa nostra società conosce. Sappiamo benissimo che fare delle scelte dolorose, come quelle delle limitazioni, significa mettere in difficoltà e portare alla disperazione delle persone. Lo sappiamo, ma non è che questo ci abbia semplicemente lasciati a pensare a delle soluzioni di restrizione.

Io vorrei ricordare che questa legislatura, quindi sto parlando di questa Giunta e di questa legislatura, che purtroppo è partita con questa situazione drammatica, ha cercato sin da subito... Adesso vedo l’assessore Mammi qui davanti. Vedo il sottosegretario. Da subito abbiamo cercato di contemperare il tema di quello che imponevamo ai cittadini e alle aziende con provvedimenti che permettessero di avere quelle risorse per poter resistere. Ed è quello che abbiamo fatto fino ad oggi e che stiamo continuando a fare, con tutte le azioni che in questi mesi abbiamo messo in atto, con una pressione continua rispetto al Governo. Non si può dire, anche qui, che non è stato fatto nulla. Non possiamo dire che non è stato fatto nulla. Possiamo dire che uno non era d’accordo, che si poteva fare meglio. Si può sempre fare meglio. Però non mi pare che quello che stiamo facendo in questo Paese, per quanto riguarda l’emergenza, sia stato così diverso e sottovalutato anche rispetto ad altri Paesi europei. Dopodiché è complicato, lo sappiamo tutti che è complicato, ma non è che in questa Regione l’impresa per questa maggioranza non è un valore. L’impresa per questa maggioranza è un valore, perché l’impresa crea valore, crea produzione, crea lavoro. Per cui è chiaro che una Regione come la nostra, che ha fatto dell’impresa un punto di vanto… E non solo la grande impresa, sto parlando delle piccole, delle micro, delle piccolissime imprese di tutti i settori.

Bene, quello che abbiamo cercato di fare in questo anno è stato dare ossigeno, sostenere, aiutare e anche iniziare a mettere in atto delle risorse per rilanciare. Perché il tema vero è che mentre noi stiamo lavorando per contenere questi problemi che ci sono dal punto di vista economico, di sofferenza, e anche stiamo facendo uno sforzo… Il bilancio del 2021 e dei prossimi tre anni sta facendo questo sforzo. Poi discutiamone, ne stiamo discutendo, siamo in Commissione, ne stiamo ragionando. Abbiamo presentato una PdL, abbiamo votato in questi giorni, proprio ieri, una proposta di legge per l’agricoltura proprio perché vogliamo essere sul pezzo rispetto ai singoli imprenditori, perché questo per noi è un valore. Ma non possiamo dimenticare che è stata messa in campo la cassa integrazione in una maniera pazzesca e straordinaria. Ma meno male, perché non abbiamo il tema di salvaguardare esclusivamente l’imprenditore. La cassa integrazione salvaguarda anche l’imprenditore, parliamoci chiaro. Abbiamo bisogno anche di permettere ai lavoratori di resistere anche loro.

Allora, io credo che in questi momenti – ripeto, si può chiedere tutto, si può chiedere anche la luna, si può chiedere tutto quello che vogliamo – la cosa migliore sarebbe quella di continuare a ragionare e discutere. La verità non ce l’ha in tasca nessuno, ma a me piacerebbe ogni tanto essere una piccola farfalla (non dico mosca, perché mi schiaccerebbero subito) e vedere qual è il dibattito nell’Assemblea regionale del Veneto. Probabilmente saremmo a parti invertite, giusto? Perché là governate e qua… Ecco, io credo che bisognerebbe, in questa fase, cercare di capire che siamo tutti sulla stessa barca e dovrebbe davvero prevalere la volontà di essere statisti, non persone di parte. Poi possiamo avere tutte le idee diverse, possiamo questionarci anche su dove allocare le risorse. Però io non posso sentire ogni volta che c’è qualcuno che sembra che sia a tutela, una volta dell’imprenditore, una volta… E gli altri? Questa maggioranza che tutto il giorno non fa altro che calpestare tutti coloro che oggi producono ricchezza.

Io credo invece che noi lo stiamo dimostrando con i fatti: sono 31 milioni a disposizione oggi per i ristori; altri probabilmente ne dovremo mettere in campo, non solamente noi ma anche il Governo. Per cui, io credo che questa risoluzione sia superata, sorpassata e che anche la presentazione che ha fatto il consigliere Tagliaferri non sia condivisibile.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Costi.

Io ho i consiglieri Lisei e Rancan; poi è collegato in remoto e ha chiesto di parlare il consigliere Facci, e poi nuovamente il consigliere Marchetti.

Prego, consigliere Lisei.

 

LISEI: Grazie, presidente.

Francamente non credo che con questa risoluzione si chieda la luna. Non credo neanche che oggi abbiamo fatto tutto quello che sia necessario come Stato, non parlo solo come Regione, per andare incontro alle difficoltà delle imprese. Non credo neanche che l’abbiamo fatto in piccola parte. Intanto, se vogliamo parlare della nostra Regione, noi ad oggi il bilancio non l’abbiamo ancora approvato. Approveremo il bilancio, vedremo come ricadranno quelle risorse, a chi arriveranno quelle risorse. Ma ad oggi, come Regione Emilia-Romagna, abbiamo agevolato il ricorso all’indebitamento con i confidi, per carità, con i tassi agevolati, con tutto quello che vogliamo per le imprese, prima dell’estate, provvedimento che abbiamo votato come minoranze. Abbiamo consentito l’indebitamento e le risorse a fondo perduto alle imprese balneari, turistiche e quant’altro per adeguarsi sostanzialmente alla normativa Covid.

Sono due temi molto differenti. Il primo è come rilanciare le imprese, quindi come consentire alle imprese, una volta che sarà cessata la crisi, speriamo tutti il prima possibile, di avere delle risorse per poter ripartire. Anzi, non soltanto ripartire, ma nella migliore delle ipotesi cercare di rendere le proprie imprese il più possibile pronte a ricevere la domanda e a stimolare la domanda, quindi sostanzialmente a ripartire.

Un altro tema, invece, che è completamente differente e su cui non mi risulta che oggi la Regione abbia fatto nulla, è il tema di rifondare chi ha subìto dei provvedimenti... Non entro nel merito dei provvedimenti, giusti o sbagliati che siano. Non è che c’è qualcuno che pensa alla salute pubblica e qualcun altro, invece, che se ne frega della salute pubblica. C’è qualcuno che pensa che la salute pubblica possa essere tutelata in forme differenti da quelle che sono state intraprese dal Governo nazionale, in particolar modo, tant’è vero che questa Regione non sempre ha guardato con grandissimo favore a quello che accadeva a livello nazionale, e chi crede che quelle misure siano state adeguate. Oggi, ancora di più che nella fase 1 dell’emergenza, abbiamo la necessità di contemperare due esigenze differenti, con grande equilibrio, con grande difficoltà, forse in maniera ancora più difficoltosa che nella fase 1, quella di garantire la salute pubblica e, nello stesso tempo, di garantire che la nostra economia non collassi completamente. Con grande misura ‒ in alcuni casi l’ho riconosciuto anche al presidente, come ad esempio quando ha adottato l’ordinanza assieme al presidente Zaia e al presidente Fedriga ‒ il presidente con equilibrio ha cercato di adeguare le misure e calibrare le misure rispetto alle necessità che c’erano sul territorio. Lo dico perché non c’è qualcuno che pensa alla salute e qualcuno che non pensa alla salute.

È vero che c’è qualcuno che pensa che alcune norme siano stupide, come quella che vieta alle persone di spostarsi tra i Comuni il 25 e il 26. Per noi non è una norma utile a tutelare la salute pubblica, e non siamo gli unici a pensarlo, anche alcuni colleghi del Partito Democratico, ma sia semplicemente afflittiva rispetto alle esigenze che possono avere determinati nuclei familiari.

Il problema, qua, sta proprio nei ristori di chi è stato costretto a chiudere. All’interno della risoluzione vengono citate alcune attività, per carità, a titolo esemplificativo, ma con alcune di queste persone ci abbiamo parlato anche qua sotto, quando sono venute a protestare, con gli operatori del fitness, con gli operatori dei mercati. Operatori e partite Iva che dal Governo hanno ricevuto 1200 euro, nella maggior parte dei casi; 1200 euro che sono serviti a malapena per pagare le imposte, la TARI, l’IMU che è arrivata. Quindi ristori che sono stati non solo inutili, ma sono stati una vera e propria beffa, perché lo Stato con una mano ha dato loro dei ristori e con l’altra gliene ha presi molte volte più del doppio, a volte anche non considerando proposte che secondo noi erano utili e andavano nella direzione di dare una boccata d’ossigeno, come ad esempio l’accorpamento degli anni fiscali.

In alcuni casi, ad esempio, si è scelto di sospendere determinate imposte nella prima fase del lockdown per rimandarle a dicembre, ad esempio pensiamo al pagamento della TARI, e molti operatori si sono trovati a dicembre a dover pagare quello che dovevano pagare magari in due rate in un’unica botta, entro il 2 dicembre, e comunque si trovano chiusi. Quindi devono pagare una cifra importante, che poteva essere slittata ulteriormente nel momento in cui magari potevano incassare dei denari, nel momento in cui magari potevano avere un pochettino di capacità economica per corrisponderle. Invece, quelli che non hanno quelle capacità, quelli che hanno chiuso, quelli che sono stati costretti a chiudere per scelta del Governo, non pagheranno le imposte, perché qualcuno ha deciso di non fargliele slittare, arriveranno le cartelle esattoriali per le imposte che non hanno pagato, con le sanzioni; se sarà consentito, perché non tutti i Comuni lo consentono, magari chiederanno la rateizzazione, col pagamento anche degli interessi legali, che vanno di pari passo con le richieste di rateizzazione. E dall’altra parte si sono visti riconoscere le fantasmagoriche cifre riconosciute dal Governo, che oggi sono intorno ai 1200 euro.

Quindi, non credo che sia chiedere la luna. Peraltro, ovviamente la risoluzione non indica delle cifre, quindi è una risoluzione che vuole essere un segnale che viene dato alla Giunta di guardare con maggior attenzione alla sofferenza di queste categorie che sono state colpite.

La risoluzione non è che dice che non è stato fatto. Non è che la risoluzione dice che non è stato fatto niente. Qualcuno può credere che sia stato fatto poco; qualcuno di noi può anche pensare che non sia stato fatto nulla. Ma ad ogni buon conto, crediamo che debba essere fatta qualche cosa in più, che vada in questa direzione.

In un momento di particolare sofferenza come quello che stiamo vivendo, a volte a fare la differenza sono anche i segnali. Ovviamente, vedremo come verranno finalizzate eventualmente le risorse che sono state computate in bilancio, vedremo quelle che arriveranno a livello nazionale, vedremo magari anche quelle che arriveranno con il Recovery Fund. Ma nel frattempo, le imprese sono comunque in sofferenza. Le imprese comunque hanno la necessità quantomeno di avere una forma di ristoro che sia maggiore rispetto a quella ricevuta sino ad oggi.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Rancan, prego.

 

RANCAN: Grazie, presidente.

Io non volevo intervenire, perché su questo punto sono già intervenuti tanti consiglieri, anche del centrodestra e dell’opposizione. Però, la consigliera Costi mi ha stimolato. Mi ha stimolato dal punto di vista del merito, anche, perché certe frasi non sono state assolutamente consone a quello che è un dibattito nel merito.

Io chiedo a tutti voi, e chiedo a me: tutte quelle risorse che dovevano essere stanziate dalla Regione? Noi ce lo ricordiamo bene quando abbiamo iniziato a parlare di Covid, quando abbiamo iniziato a parlare di chiusura di aziende, dalla prima ondata. Io ricordo bene quella conferenza-stampa del presidente Bonaccini, dove si parlava di bazooka da 14 miliardi. Sembrava la risoluzione di tutti i problemi, ma in realtà, cosa è venuto fuori per le imprese da quel bazooka? All’epoca furono stanziati solamente 10 milioni di euro. Se poi andiamo a vedere gli stanziamenti che sono stati fatti successivamente, nel complesso, prima di questo bilancio, ma in questo bilancio praticamente per le imprese non mi risulta esserci nulla di straordinario. Sono stati stanziati nel complesso 30 milioni di euro, tanto quanto – attenzione, non parlo di una Regione governata dalla Lega – la Regione Campania ha stanziato per un solo bando in aiuto alle imprese. Questo fa pensare, e soprattutto fa pensare se io sento intervenire una consigliera che si occupa di imprese che mi dice che da una parte c’è chi lavora e chi fa propaganda. Poi parliamo di parti inverse, ma poi… tutte questioni che lasciano un po’ il tempo che trovano.

Però obiettivamente io chiedo alla maggioranza che oggi boccerà questa risoluzione e moralmente mi sento di dire che boccerà anche la mia risoluzione n. 2023: dov’è la politica industriale che volete fare? Dov’è il rilancio delle imprese? Dov’è la politica d’aiuto ai nostri piccoli imprenditori? Noi non la vediamo, ma non la vedono nemmeno loro. Provate a parlare con le categorie e vedremo cosa vi diranno.

Adesso, poi, c’è la sfida del Patto per il lavoro e per il clima. Su quello noi abbiamo letto, sulle prime bozze che ci sono state mandate, parti relative a digitalizzazione democratica, digitalizzazione sociale… Adesso non so cosa voglia dire digitalizzazione democratica, quando per prima la Regione non utilizza il voto telematico per far votare i Consorzi di bonifica. Allora, io mi chiedo: sono parole, è fuffa o entriamo nel merito delle questioni? Questa risoluzione, come anche quella che abbiamo presentato noi, dice una cosa ben chiara, perché noi sappiamo bene che, a fronte dell’ingresso della nostra Regione in zona arancione, quell’ordinanza del presidente Bonaccini andava revocata immediatamente, come è stato fatto da un presidente di Regione che qui non cito; andava revocata immediatamente, perché questo ha creato problemi anche nella nostra Regione, e soprattutto nella nostra Regione, a quelle grandi distribuzioni anche private, e non solo che siano parte di cooperative o altro, ma anche solamente private, che qualcuno di noi conosce bene, perché è stato chiamato sicuramente da quegli imprenditori.

Allora io mi chiedo, se quell’ordinanza oltretutto andava a restringere ancora di più, oltre alla zona arancione, e non ha dato neanche il tempo agli imprenditori di potersi organizzare, perché è stata comunicata un giorno prima; poi c’è stata un’altra variazione dell’ordinanza che è stata comunicata sempre un giorno prima, anche di quando potevano aprire, quindi obiettivamente avete visto come regnava la disorganizzazione generale, come regnava il caos generale anche nella comunicazione, e soprattutto, però, noi dobbiamo arrivare ad avere una Regione che investe sulle imprese e che le accompagna. Rispetto alle ordinanze che sono state fatte nelle ultime settimane, per carità, ripeto, la sanità prima di tutto, nel senso che il bene della salute è un bene primario, però bisogna sempre dare un occhio alle imprese. Questa cosa la dico molto chiaramente. Sentire etichettare da una parte di questa aula l’opposizione e la Lega, anche in modo palese, dando per scontato che noi facciamo opposizione strumentale perché dobbiamo farla per forza perché siamo all’opposizione, questo non mi trova d’accordo.

Bisogna anche prendersi le responsabilità di quello che si fa. Noi le responsabilità ce le prendiamo. La responsabilità che mi veniva detta dalla maggioranza ora, che chi governa si assume delle responsabilità... Voglio ricordare che oggi ‒ oggi, non tanto tempo fa; oggi ‒ qualche articolo, e penso sicuramente ai primi, del PDL sull’agricoltura che abbiamo votato oggi è passato perché la Lega ha votato a favore, sennò non ci sarebbe stato nemmeno il numero legale per far passare quegli articoli. Andate pure a vedere. Potete guardare tranquillamente i numeri. Li abbiamo visti e si possono vedere tranquillamente. Quindi, non venite a parlare a noi di responsabilità, perché noi quando c’è da assumersi delle responsabilità ce le assumiamo, per il bene dei nostri comparti imprenditoriali, per il bene del nostro territorio.

Quello che viene richiamato in questa risoluzione, che secondo noi è fondamentale, è una parola importante: “semplificata”. Una procedura semplificata e di semplificazione. Una procedura di semplificazione che le nostre imprese aspettano da tanto tempo. “Sburocratizzare” significa anche rendere più semplice la vita alle imprese, agli imprenditori e ai cittadini tutti, ma dobbiamo impegnarci seriamente, perché se da un lato vengono fatti dei proclami noi, poi, ci aspettiamo che le questioni possano andare davvero veloci anche su questo punto.

Sicuramente quello che noi vogliamo, ed è quello che avevamo presentato anche in una nostra risoluzione, che non si discute purtroppo oggi, che in parte ovviamente è superata, ma che abbiamo emendato, è una risoluzione che chiede immediati ristori. Per questo il nostro voto convintamente a favore della risoluzione del collega Tagliaferri. Convintamente a favore perché noi vogliamo che vengano dati ristori subito. Come abbiamo sentito il premier Conte dire “se chiederemo di chiudere, se da quel giorno si chiude arriveranno ristori subito”... Adesso non so quante imprese che sono state chiuse nell’ultima ondata hanno già ricevuto i ristori, ma noi dobbiamo prenderci la responsabilità anche come Regione. Se diciamo a certe imprese, a certi commercianti di chiudere, immediatamente ci devono essere le risorse per andare a coprire quelli che sono i mancati introiti da quelle chiusure.

Obiettivamente io porto anche un po’ di solidarietà mia, del Gruppo della Lega, a quelle che sono le attività e gli imprenditori citati in questa risoluzione. Penso alle palestre, piscine, centri benessere, centri natatori, centri termali, perché abbiamo visto tutti come sono stati vessati da questa profonda crisi, abbiamo visto tutti in che modo sono stati vessati anche da misure che prima li avevano fatti adeguare alle normative e il giorno dopo sono stati costretti a chiudere.

Nell’annunciare ancora il voto a favore del Gruppo della Lega a questa risoluzione, chiudo qui il mio intervento. Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Rancan.

Sono le 19,32. Essendo ancora tanti gli iscritti a parlare, dichiaro chiusi i lavori di questa tornata assembleare.

Grazie.

 

La seduta ha termine alle ore 19,32

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO, Michele BARCAIUOLO, Stefano BARGI, Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI, Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI, Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Matteo DAFFADÀ, Gabriele DELMONTE, Marco FABBRI, Michele FACCI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Marco LISEI, Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Lia MONTALTI, Matteo MONTEVECCHI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Emiliano OCCHI, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI, Emma PETITTI, Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, Massimiliano POMPIGNOLI; Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario alla Presidenza Davide BARUFFI;

gli assessori: Paolo CALVANO, Mauro FELICORI, Irene PRIOLO, Paola SALOMONI.

 

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta gli assessori Raffaele DONINI e Barbara LORI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 1905

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". (9)

 

Votazione emendamento 7

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 27

Taruffi Igor; Montalti Lia; Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Bulbi Massimo; Soncini Ottavia; Paruolo Giuseppe; Tarasconi Katia; Caliandro Stefano; Rontini Manuela; Pillati Marilena; Marchetti Francesca; Fabbri Marco; Costa Andrea; Zamboni Silvia; Bondavalli Stefania; Mumolo Antonio; Costi Palma; Piccinini Silvia; Mori Roberta; Pigoni Giulia; Zappaterra Marcella; Sabattini Luca; Iotti Massimo; Maletti Francesca; Felicori Mauro; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 13

Occhi Emiliano; Bergamini Fabio; Rancan Matteo; Pelloni Simone; Barcaiuolo Michele; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Mastacchi Marco; Castaldini Valentina; Facci Michele; Rainieri Fabio; Delmonte Gabriele; Lisei Marco

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 9

Bargi Stefano; Bessi Gianni; Catellani Maura; Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rossi Nadia; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo.

 

Votazione articolo 1

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Fabbri Marco; Caliandro Stefano; Mumolo Antonio; Marchetti Francesca; Maletti Francesca; Bessi Gianni; Sabattini Luca; Amico Federico Alessandro; Zappaterra Marcella; Costi Palma; Zamboni Silvia; Montalti Lia; Taruffi Igor; Paruolo Giuseppe; Rontini Manuela; Bondavalli Stefania; Tarasconi Katia; Costa Andrea; Mori Roberta; Soncini Ottavia; Daffadà Matteo; Pillati Marilena; Bulbi Massimo; Pigoni Giulia; Iotti Massimo; Felicori Mauro; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Barcaiuolo Michele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Facci Michele; Rancan Matteo; Lisei Marco; Castaldini Valentina; Piccinini Silvia; Bergamini Fabio; Gibertoni Giulia; Rainieri Fabio; Pelloni Simone; Marchetti Daniele; Bargi Stefano; Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Delmonte Gabriele

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Catellani Maura; Pompignoli Massimiliano; Rossi Nadia; Tagliaferri Giancarlo.

 

Votazione articolo 2

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 27

Fabbri Marco; Bulbi Massimo; Bondavalli Stefania; Maletti Francesca; Caliandro Stefano; Zamboni Silvia; Pillati Marilena; Bessi Gianni; Montalti Lia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Amico Federico Alessandro; Iotti Massimo; Mori Roberta; Pigoni Giulia; Costa Andrea; Paruolo Giuseppe; Mumolo Antonio; Daffadà Matteo; Costi Palma; Marchetti Francesca; Soncini Ottavia; Zappaterra Marcella; Rontini Manuela; Felicori Mauro; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Stragliati Valentina; Facci Michele; Rainieri Fabio; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Tagliaferri Giancarlo; Catellani Maura; Piccinini Silvia; Lisei Marco; Rancan Matteo; Barcaiuolo Michele; Castaldini Valentina; Marchetti Daniele; Bergamini Fabio; Bargi Stefano; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Liverani Andrea

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 3

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 3

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Bessi Gianni; Montalti Lia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Caliandro Stefano; Iotti Massimo; Costi Palma; Tarasconi Katia; Pillati Marilena; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Daffadà Matteo; Zappaterra Marcella; Marchetti Francesca; Soncini Ottavia; Pigoni Giulia; Paruolo Giuseppe; Bondavalli Stefania; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Rontini Manuela; Maletti Francesca; Costa Andrea; Bulbi Massimo; Sabattini Luca; Bonaccini Stefano;

 

Astenuti: 18

Rainieri Fabio; Barcaiuolo Michele; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Bergamini Fabio; Liverani Andrea; Stragliati Valentina; Mastacchi Marco; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Pelloni Simone; Tagliaferri Giancarlo; Piccinini Silvia; Facci Michele; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Bargi Stefano

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Rossi Nadia.

 

Votazione articolo 4

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Mori Roberta; Fabbri Marco; Bessi Gianni; Zamboni Silvia; Daffadà Matteo; Taruffi Igor; Iotti Massimo; Pillati Marilena; Tarasconi Katia; Felicori Mauro; Costi Palma; Montalti Lia; Amico Federico Alessandro; Marchetti Francesca; Rontini Manuela; Pigoni Giulia; Soncini Ottavia; Costa Andrea; Maletti Francesca; Zappaterra Marcella; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Mumolo Antonio; Caliandro Stefano; Paruolo Giuseppe; Sabattini Luca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Stragliati Valentina; Catellani Maura; Liverani Andrea; Barcaiuolo Michele; Occhi Emiliano; Bergamini Fabio; Rainieri Fabio; Mastacchi Marco; Gibertoni Giulia; Pelloni Simone; Lisei Marco; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Piccinini Silvia

 

Non votanti:2

Montevecchi Matteo; Petitti Emma

 

 

Assenti: 4

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Rossi Nadia.

 

Votazione articolo 5

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 28

Amico Federico Alessandro; Costa Andrea; Mori Roberta; Bondavalli Stefania; Rossi Nadia; Bulbi Massimo; Montalti Lia; Soncini Ottavia; Sabattini Luca; Rontini Manuela; Marchetti Francesca; Bessi Gianni; Costi Palma; Paruolo Giuseppe; Taruffi Igor; Pigoni Giulia; Fabbri Marco; Maletti Francesca; Mumolo Antonio; Tarasconi Katia; Pillati Marilena; Zappaterra Marcella; Caliandro Stefano; Iotti Massimo; Felicori Mauro; Daffadà Matteo; Zamboni Silvia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Mastacchi Marco; Rainieri Fabio; Marchetti Daniele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Gibertoni Giulia; Stragliati Valentina; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Bergamini Fabio; Bargi Stefano; Facci Michele; Barcaiuolo Michele; Montevecchi Matteo; Delmonte Gabriele; Catellani Maura; Tagliaferri Giancarlo; Pelloni Simone

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 3

Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 6

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 28

Taruffi Igor; Sabattini Luca; Iotti Massimo; Fabbri Marco; Marchetti Francesca; Costi Palma; Montalti Lia; Caliandro Stefano; Felicori Mauro; Tarasconi Katia; Pigoni Giulia; Rontini Manuela; Soncini Ottavia; Maletti Francesca; Costa Andrea; Bessi Gianni; Amico Federico Alessandro; Mumolo Antonio; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Daffadà Matteo; Rossi Nadia; Paruolo Giuseppe; Mori Roberta; Zappaterra Marcella; Zamboni Silvia; Pillati Marilena; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Gibertoni Giulia; Pelloni Simone; Stragliati Valentina; Marchetti Daniele; Piccinini Silvia; Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Rainieri Fabio; Occhi Emiliano; Lisei Marco; Catellani Maura; Liverani Andrea; Castaldini Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Bargi Stefano; Delmonte Gabriele

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 7

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 26

Maletti Francesca; Bondavalli Stefania; Costa Andrea; Iotti Massimo; Soncini Ottavia; Amico Federico Alessandro; Mori Roberta; Pillati Marilena; Fabbri Marco; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Taruffi Igor; Daffadà Matteo; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Tarasconi Katia; Montalti Lia; Zappaterra Marcella; Pigoni Giulia; Zamboni Silvia; Costi Palma; Caliandro Stefano; Marchetti Francesca; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Mastacchi Marco; Rainieri Fabio; Facci Michele; Occhi Emiliano; Lisei Marco; Bergamini Fabio; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Barcaiuolo Michele; Pelloni Simone; Marchetti Daniele; Catellani Maura; Castaldini Valentina; Piccinini Silvia; Bargi Stefano; Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 8

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 27

Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Marchetti Francesca; Maletti Francesca; Rossi Nadia; Fabbri Marco; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Costa Andrea; Bondavalli Stefania; Paruolo Giuseppe; Amico Federico Alessandro; Rontini Manuela; Iotti Massimo; Pillati Marilena; Mumolo Antonio; Costi Palma; Mori Roberta; Soncini Ottavia; Zamboni Silvia; Bulbi Massimo; Bessi Gianni; Felicori Mauro; Sabattini Luca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Occhi Emiliano; Facci Michele; Tagliaferri Giancarlo; Gibertoni Giulia; Castaldini Valentina; Rainieri Fabio; Montevecchi Matteo; Stragliati Valentina; Barcaiuolo Michele; Mastacchi Marco; Lisei Marco; Delmonte Gabriele; Bergamini Fabio; Piccinini Silvia; Pelloni Simone; Marchetti Daniele; Bargi Stefano

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Catellani Maura; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Zappaterra Marcella.

 

Votazione articolo 9

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 28

Costi Palma; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Felicori Mauro; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Bulbi Massimo; Maletti Francesca; Pillati Marilena; Zappaterra Marcella; Fabbri Marco; Rontini Manuela; Marchetti Francesca; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Bondavalli Stefania; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Rossi Nadia; Amico Federico Alessandro; Sabattini Luca; Bessi Gianni; Mumolo Antonio; Soncini Ottavia; Pigoni Giulia; Paruolo Giuseppe; Iotti Massimo; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Lisei Marco; Facci Michele; Pelloni Simone; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Barcaiuolo Michele; Stragliati Valentina; Delmonte Gabriele; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Rainieri Fabio; Mastacchi Marco; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Piccinini Silvia; Liverani Andrea

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 10

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 28

Tarasconi Katia; Sabattini Luca; Zappaterra Marcella; Taruffi Igor; Bulbi Massimo; Pillati Marilena; Felicori Mauro; Iotti Massimo; Daffadà Matteo; Costa Andrea; Rontini Manuela; Caliandro Stefano; Fabbri Marco; Amico Federico Alessandro; Montalti Lia; Marchetti Francesca; Bondavalli Stefania; Soncini Ottavia; Maletti Francesca; Paruolo Giuseppe; Bessi Gianni; Rossi Nadia; Mori Roberta; Zamboni Silvia; Pigoni Giulia; Costi Palma; Mumolo Antonio; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Bargi Stefano; Castaldini Valentina; Piccinini Silvia; Occhi Emiliano; Delmonte Gabriele; Mastacchi Marco; Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Barcaiuolo Michele; Stragliati Valentina; Lisei Marco; Pelloni Simone; Rainieri Fabio; Bergamini Fabio; Facci Michele; Montevecchi Matteo; Marchetti Daniele; Tagliaferri Giancarlo; Catellani Maura

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 11

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 27

Paruolo Giuseppe; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Soncini Ottavia; Mumolo Antonio; Mori Roberta; Costi Palma; Zappaterra Marcella; Maletti Francesca; Pigoni Giulia; Montalti Lia; Rossi Nadia; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Marchetti Francesca; Pillati Marilena; Felicori Mauro; Rontini Manuela; Iotti Massimo; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Gibertoni Giulia; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Catellani Maura; Facci Michele; Piccinini Silvia; Stragliati Valentina; Bergamini Fabio; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Tagliaferri Giancarlo; Liverani Andrea; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Lisei Marco; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 12

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 28

Zappaterra Marcella; Mori Roberta; Bulbi Massimo; Montalti Lia; Bessi Gianni; Costi Palma; Maletti Francesca; Iotti Massimo; Felicori Mauro; Daffadà Matteo; Costa Andrea; Marchetti Francesca; Caliandro Stefano; Pillati Marilena; Bondavalli Stefania; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Rontini Manuela; Taruffi Igor; Paruolo Giuseppe; Soncini Ottavia; Mumolo Antonio; Tarasconi Katia; Fabbri Marco; Sabattini Luca; Rossi Nadia; Pigoni Giulia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Marchetti Daniele; Tagliaferri Giancarlo; Bargi Stefano; Piccinini Silvia; Stragliati Valentina; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Catellani Maura; Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Castaldini Valentina; Gibertoni Giulia; Pelloni Simone; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Liverani Andrea; Facci Michele; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 3

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 13

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 26

Rossi Nadia; Amico Federico Alessandro; Bulbi Massimo; Maletti Francesca; Soncini Ottavia; Iotti Massimo; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Montalti Lia; Zappaterra Marcella; Mori Roberta; Costa Andrea; Marchetti Francesca; Taruffi Igor; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Daffadà Matteo; Bessi Gianni; Caliandro Stefano; Pigoni Giulia; Paruolo Giuseppe; Mumolo Antonio; Sabattini Luca; Costi Palma; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Lisei Marco; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Tagliaferri Giancarlo; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Castaldini Valentina; Gibertoni Giulia; Occhi Emiliano; Facci Michele; Piccinini Silvia; Mastacchi Marco; Catellani Maura; Bergamini Fabio; Barcaiuolo Michele; Montevecchi Matteo; Stragliati Valentina; Delmonte Gabriele; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tarasconi Katia; Zamboni Silvia.

 

Votazione articolo 14

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 28

Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Soncini Ottavia; Zappaterra Marcella; Zamboni Silvia; Pillati Marilena; Bessi Gianni; Amico Federico Alessandro; Sabattini Luca; Bulbi Massimo; Rontini Manuela; Costi Palma; Mori Roberta; Costa Andrea; Marchetti Francesca; Maletti Francesca; Rossi Nadia; Mumolo Antonio; Fabbri Marco; Daffadà Matteo; Paruolo Giuseppe; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Bondavalli Stefania; Iotti Massimo; Felicori Mauro; Pigoni Giulia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Lisei Marco; Castaldini Valentina; Gibertoni Giulia; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Barcaiuolo Michele; Marchetti Daniele; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Delmonte Gabriele; Stragliati Valentina; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Facci Michele; Occhi Emiliano; Liverani Andrea; Bargi Stefano; Catellani Maura; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 15

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 28

Daffadà Matteo; Caliandro Stefano; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Rontini Manuela; Soncini Ottavia; Felicori Mauro; Pillati Marilena; Mori Roberta; Taruffi Igor; Bulbi Massimo; Bessi Gianni; Zamboni Silvia; Montalti Lia; Rossi Nadia; Iotti Massimo; Zappaterra Marcella; Bondavalli Stefania; Marchetti Francesca; Fabbri Marco; Amico Federico Alessandro; Tarasconi Katia; Costi Palma; Maletti Francesca; Costa Andrea; Mumolo Antonio; Sabattini Luca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 19

Occhi Emiliano; Facci Michele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Piccinini Silvia; Gibertoni Giulia; Mastacchi Marco; Catellani Maura; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 16

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 44

Taruffi Igor; Castaldini Valentina; Marchetti Francesca; Piccinini Silvia; Amico Federico Alessandro; Daffadà Matteo; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Costi Palma; Caliandro Stefano; Pelloni Simone; Occhi Emiliano; Tarasconi Katia; Soncini Ottavia; Bessi Gianni; Zappaterra Marcella; Lisei Marco; Fabbri Marco; Rossi Nadia; Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Mumolo Antonio; Bergamini Fabio; Rontini Manuela; Stragliati Valentina; Costa Andrea; Pillati Marilena; Catellani Maura; Bulbi Massimo; Maletti Francesca; Mori Roberta; Paruolo Giuseppe; Sabattini Luca; Barcaiuolo Michele; Zamboni Silvia; Bondavalli Stefania; Pigoni Giulia; Delmonte Gabriele; Montevecchi Matteo; Felicori Mauro; Iotti Massimo; Bargi Stefano Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 17

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 45

Caliandro Stefano; Costi Palma; Facci Michele; Maletti Francesca; Mori Roberta; Pillati Marilena; Montalti Lia; Fabbri Marco; Bessi Gianni; Pigoni Giulia; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Castaldini Valentina; Stragliati Valentina; Montevecchi Matteo; Bondavalli Stefania; Catellani Maura; Bulbi Massimo; Costa Andrea; Occhi Emiliano; Taruffi Igor; Piccinini Silvia; Bargi Stefano; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo; Zamboni Silvia; Daffadà Matteo; Barcaiuolo Michele; Amico Federico Alessandro; Tarasconi Katia; Iotti Massimo; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Rossi Nadia; Lisei Marco; Bergamini Fabio; Mumolo Antonio; Zappaterra Marcella; Paruolo Giuseppe; Sabattini Luca; Marchetti Francesca; Rontini Manuela; Marchetti Daniele; Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo

 

Votazione emendamento 8

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 46

Bargi Stefano; Piccinini Silvia; Barcaiuolo Michele; Costa Andrea; Stragliati Valentina; Fabbri Marco; Bondavalli Stefania; Montevecchi Matteo; Marchetti Daniele; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Pillati Marilena; Castaldini Valentina; Taruffi Igor; Occhi Emiliano; Rontini Manuela; Lisei Marco; Marchetti Francesca; Daffadà Matteo; Costi Palma; Mori Roberta; Pigoni Giulia; Amico Federico Alessandro; Felicori Mauro; Tagliaferri Giancarlo; Montalti Lia; Maletti Francesca; Tarasconi Katia; Zamboni Silvia; Mastacchi Marco; Soncini Ottavia; Caliandro Stefano; Catellani Maura; Pelloni Simone; Paruolo Giuseppe; Bessi Gianni; Zappaterra Marcella; Mumolo Antonio; Rossi Nadia; Iotti Massimo; Sabattini Luca; Bulbi Massimo; Liverani Andrea; Bergamini Fabio; Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 3

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 18

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 45

Mori Roberta; Pelloni Simone; Amico Federico Alessandro; Tagliaferri Giancarlo; Piccinini Silvia; Montevecchi Matteo; Caliandro Stefano; Zappaterra Marcella; Castaldini Valentina; Costa Andrea; Stragliati Valentina; Mastacchi Marco; Bessi Gianni; Barcaiuolo Michele; Bondavalli Stefania; Marchetti Daniele; Pillati Marilena; Soncini Ottavia; Paruolo Giuseppe; Bulbi Massimo; Fabbri Marco; Taruffi Igor; Marchetti Francesca; Delmonte Gabriele; Maletti Francesca; Rontini Manuela; Costi Palma; Tarasconi Katia; Iotti Massimo; Zamboni Silvia; Rossi Nadia; Lisei Marco; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Mumolo Antonio; Bergamini Fabio; Felicori Mauro; Facci Michele; Montalti Lia; Occhi Emiliano; Catellani Maura; Bargi Stefano; Liverani Andrea; Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 19

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 28

Taruffi Igor; Iotti Massimo; Tarasconi Katia; Marchetti Daniele; Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Mori Roberta; Felicori Mauro; Marchetti Francesca; Mumolo Antonio; Pigoni Giulia; Zappaterra Marcella; Pillati Marilena; Costa Andrea; Maletti Francesca; Bessi Gianni; Caliandro Stefano; Fabbri Marco; Bulbi Massimo; Costi Palma; Paruolo Giuseppe; Zamboni Silvia; Soncini Ottavia; Bondavalli Stefania; Montalti Lia; Rossi Nadia; Rontini Manuela; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Delmonte Gabriele; Tagliaferri Giancarlo; Castaldini Valentina; Occhi Emiliano; Lisei Marco; Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Pelloni Simone; Facci Michele; Barcaiuolo Michele; Piccinini Silvia; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 20

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Paruolo Giuseppe; Bulbi Massimo; Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Rontini Manuela; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Daffadà Matteo; Montalti Lia; Amico Federico Alessandro; Pigoni Giulia; Iotti Massimo; Costa Andrea; Caliandro Stefano; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Pillati Marilena; Zamboni Silvia; Costi Palma; Zappaterra Marcella; Felicori Mauro; Fabbri Marco; Mumolo Antonio; Maletti Francesca; Soncini Ottavia; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Barcaiuolo Michele; Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Castaldini Valentina; Lisei Marco; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Occhi Emiliano; Catellani Maura; Marchetti Daniele; Tagliaferri Giancarlo; Piccinini Silvia; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Mastacchi Marco; Bergamini Fabio; Bargi Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 21

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 26

Costi Palma; Amico Federico Alessandro; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Rontini Manuela; Taruffi Igor; Daffadà Matteo; Tarasconi Katia; Fabbri Marco; Pigoni Giulia; Maletti Francesca; Zamboni Silvia; Mumolo Antonio; Montalti Lia; Marchetti Francesca; Iotti Massimo; Costa Andrea; Caliandro Stefano; Bessi Gianni; Pillati Marilena; Zappaterra Marcella; Soncini Ottavia; Mori Roberta; Felicori Mauro; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Piccinini Silvia; Marchetti Daniele; Facci Michele; Catellani Maura; Occhi Emiliano; Delmonte Gabriele; Bergamini Fabio; Montevecchi Matteo; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Mastacchi Marco; Barcaiuolo Michele; Tagliaferri Giancarlo; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 6

Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Paruolo Giuseppe; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca.

 

Votazione articolo 22

 

Presenti: 43

 

Favorevoli: 27

Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Costi Palma; Bulbi Massimo; Mumolo Antonio; Iotti Massimo; Rontini Manuela; Costa Andrea; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Pillati Marilena; Fabbri Marco; Pigoni Giulia; Marchetti Francesca; Bessi Gianni; Maletti Francesca; Zamboni Silvia; Tarasconi Katia; Felicori Mauro; Bondavalli Stefania; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Taruffi Igor; Mori Roberta; Soncini Ottavia; Paruolo Giuseppe; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 15

Delmonte Gabriele; Barcaiuolo Michele; Castaldini Valentina; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Marchetti Daniele; Catellani Maura; Stragliati Valentina; Pelloni Simone; Liverani Andrea; Montevecchi Matteo; Bargi Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 7

Facci Michele; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Zappaterra Marcella.

 

Votazione emendamento 1

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 44

Fabbri Marco; Castaldini Valentina; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Soncini Ottavia; Occhi Emiliano; Bargi Stefano; Taruffi Igor; Barcaiuolo Michele; Mori Roberta; Iotti Massimo; Facci Michele; Paruolo Giuseppe; Tarasconi Katia; Pigoni Giulia; Costa Andrea; Stragliati Valentina; Pillati Marilena; Bondavalli Stefania; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Bulbi Massimo; Piccinini Silvia; Delmonte Gabriele; Costi Palma; Rossi Nadia; Rontini Manuela; Liverani Andrea; Mumolo Antonio; Marchetti Daniele; Maletti Francesca; Zappaterra Marcella; Mastacchi Marco; Catellani Maura; Marchetti Francesca; Felicori Mauro; Montevecchi Matteo; Zamboni Silvia; Pelloni Simone; Lisei Marco; Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione articolo 23

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Marchetti Francesca; Tarasconi Katia; Sabattini Luca; Mori Roberta; Fabbri Marco; Maletti Francesca; Felicori Mauro; Taruffi Igor; Montalti Lia; Bulbi Massimo; Mumolo Antonio; Daffadà Matteo; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Zappaterra Marcella; Bondavalli Stefania; Costa Andrea; Bessi Gianni; Caliandro Stefano; Pillati Marilena; Iotti Massimo; Costi Palma; Paruolo Giuseppe; Rontini Manuela; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Bargi Stefano; Stragliati Valentina; Lisei Marco; Facci Michele; Marchetti Daniele; Catellani Maura; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Montevecchi Matteo; Piccinini Silvia; Barcaiuolo Michele; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Liverani Andrea; Delmonte Gabriele; Rainieri Fabio

 

Non votante: 2

Pigoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 4

Bergamini Fabio; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 24

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 28

Costi Palma; Bulbi Massimo; Amico Federico Alessandro; Daffadà Matteo; Zamboni Silvia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Zappaterra Marcella; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Mumolo Antonio; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Costa Andrea; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Rontini Manuela; Montalti Lia; Iotti Massimo; Pigoni Giulia; Taruffi Igor; Maletti Francesca; Felicori Mauro; Paruolo Giuseppe; Caliandro Stefano; Marchetti Francesca; Bessi Gianni; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Stragliati Valentina; Piccinini Silvia; Facci Michele; Tagliaferri Giancarlo; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Catellani Maura; Castaldini Valentina; Pelloni Simone; Barcaiuolo Michele; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo

 

Votazione articolo 25

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Montalti Lia; Maletti Francesca; Iotti Massimo; Bulbi Massimo; Pillati Marilena; Fabbri Marco; Zamboni Silvia; Soncini Ottavia; Costa Andrea; Zappaterra Marcella; Bondavalli Stefania; Amico Federico Alessandro; Pigoni Giulia; Caliandro Stefano; Taruffi Igor; Daffadà Matteo; Mumolo Antonio; Bessi Gianni; Costi Palma; Mori Roberta; Marchetti Francesca; Rontini Manuela; Tarasconi Katia; Paruolo Giuseppe; Felicori Mauro; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Lisei Marco; Stragliati Valentina; Montevecchi Matteo; Barcaiuolo Michele; Piccinini Silvia; Bargi Stefano; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Delmonte Gabriele; Bergamini Fabio; Facci Michele; Liverani Andrea; Catellani Maura; Pelloni Simone; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Tagliaferri Giancarlo; Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 26

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 28

Costi Palma; Taruffi Igor; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Iotti Massimo; Rossi Nadia; Rontini Manuela; Paruolo Giuseppe; Amico Federico Alessandro; Fabbri Marco; Zamboni Silvia; Sabattini Luca; Zappaterra Marcella; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Costa Andrea; Montalti Lia; Pigoni Giulia; Daffadà Matteo; Maletti Francesca; Caliandro Stefano; Mumolo Antonio; Bondavalli Stefania; Felicori Mauro; Pillati Marilena; Soncini Ottavia; Marchetti Francesca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 15

Barcaiuolo Michele; Tagliaferri Giancarlo; Catellani Maura; Marchetti Daniele; Facci Michele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Stragliati Valentina; Bargi Stefano; Montevecchi Matteo; Lisei Marco; Delmonte Gabriele; Castaldini Valentina; Pelloni Simone; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 6

Bergamini Fabio; Gibertoni Giulia; Liverani Andrea; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo.

 

Votazione articolo 27

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 28

Costi Palma; Pillati Marilena; Bondavalli Stefania; Mori Roberta; Paruolo Giuseppe; Taruffi Igor; Rontini Manuela; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Rossi Nadia; Tarasconi Katia; Amico Federico Alessandro; Marchetti Francesca; Zappaterra Marcella; Bulbi Massimo; Soncini Ottavia; Fabbri Marco; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Felicori Mauro; Mumolo Antonio; Bessi Gianni; Iotti Massimo; Sabattini Luca; Maletti Francesca; Zamboni Silvia; Pigoni Giulia Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 17

Stragliati Valentina; Delmonte Gabriele; Bargi Stefano; Liverani Andrea; Lisei Marco; Piccinini Silvia; Occhi Emiliano; Barcaiuolo Michele; Marchetti Daniele; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Facci Michele; Castaldini Valentina; Pelloni Simone; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione articolo 28

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 27

Bulbi Massimo; Costa Andrea; Fabbri Marco; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Bondavalli Stefania; Mumolo Antonio; Iotti Massimo; Taruffi Igor; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Caliandro Stefano; Paruolo Giuseppe; Maletti Francesca; Mori Roberta; Rossi Nadia; Amico Federico Alessandro; Montalti Lia; Costi Palma; Bessi Gianni; Pillati Marilena; Zappaterra Marcella; Sabattini Luca; Marchetti Francesca; Rontini Manuela; Zamboni Silvia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Castaldini Valentina; Piccinini Silvia; Pelloni Simone; Facci Michele; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Lisei Marco; Barcaiuolo Michele; Stragliati Valentina; Delmonte Gabriele; Montevecchi Matteo; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Marchetti Daniele; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Liverani Andrea; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione articolo 29

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 27

Caliandro Stefano; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Bulbi Massimo; Montalti Lia; Soncini Ottavia; Marchetti Francesca; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Mumolo Antonio; Fabbri Marco; Zamboni Silvia; Maletti Francesca; Rossi Nadia; Bondavalli Stefania; Bessi Gianni; Felicori Mauro; Pillati Marilena; Costi Palma; Taruffi Igor; Iotti Massimo; Pigoni Giulia; Rontini Manuela; Sabattini Luca; Paruolo Giuseppe; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 14

Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Castaldini Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Occhi Emiliano; Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Mastacchi Marco; Facci Michele; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 3

Zappaterra Marcella; Lisei Marco; Petitti Emma

 

Assenti: 6

Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo

 

Votazione articolo 30

 

Presenti: 38

 

Favorevoli: 25

Sabattini Luca; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Montalti Lia; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Iotti Massimo; Amico Federico Alessandro; Paruolo Giuseppe; Tarasconi Katia; Costi Palma; Zamboni Silvia; Caliandro Stefano; Pigoni Giulia; Mori Roberta; Bulbi Massimo; Bessi Gianni; Rontini Manuela; Pillati Marilena; Zappaterra Marcella; Maletti Francesca; Taruffi Igor; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 12

Montevecchi Matteo; Mastacchi Marco; Castaldini Valentina; Occhi Emiliano; Barcaiuolo Michele; Facci Michele; Stragliati Valentina; Lisei Marco; Liverani Andrea; Pelloni Simone; Bargi Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 12

Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mumolo Antonio; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano;; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione articolo 31

 

Presenti: 41

 

Favorevoli: 26

Paruolo Giuseppe; Iotti Massimo; Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Costi Palma; Pigoni Giulia; Caliandro Stefano; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Costa Andrea; Zappaterra Marcella; Rontini Manuela; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Amico Federico Alessandro; Fabbri Marco; Soncini Ottavia; Mumolo Antonio; Daffadà Matteo; Maletti Francesca; Bondavalli Stefania; Zamboni Silvia; Rossi Nadia; Pillati Marilena; Montalti Lia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 14

Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Lisei Marco; Barcaiuolo Michele; Mastacchi Marco; Stragliati Valentina; Catellani Maura; Liverani Andrea; Occhi Emiliano; Marchetti Daniele; Facci Michele; Pelloni Simone; Montevecchi Matteo; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 9

Bergamini Fabio; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione articolo 32

 

Presenti: 42

 

Favorevoli: 26

Marchetti Francesca; Sabattini Luca; Daffadà Matteo; Montalti Lia; Bulbi Massimo; Amico Federico Alessandro; Mori Roberta; Soncini Ottavia; Zamboni Silvia; Rontini Manuela; Mumolo Antonio; Costa Andrea; Rossi Nadia; Tarasconi Katia; Iotti Massimo; Bondavalli Stefania; Costi Palma; Maletti Francesca; Taruffi Igor; Caliandro Stefano; Pigoni Giulia; Bessi Gianni; Fabbri Marco; Pillati Marilena; Paruolo Giuseppe; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 14

Lisei Marco; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Barcaiuolo Michele; Stragliati Valentina; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Montevecchi Matteo; Mastacchi Marco; Liverani Andrea; Facci Michele; Delmonte Gabriele; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Piccinini Silvia; Petitti Emma

 

Assenti: 8

Bergamini Fabio; Catellani Maura; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Zappaterra Marcella

 

Votazione emendamento 9

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 27

Marchetti Francesca; Costa Andrea; Piccinini Silvia; Rossi Nadia; Amico Federico Alessandro; Soncini Ottavia; Zamboni Silvia; Costi Palma; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Bulbi Massimo; Montalti Lia; Daffadà Matteo; Pillati Marilena; Fabbri Marco; Maletti Francesca; Pigoni Giulia; Taruffi Igor; Bondavalli Stefania; Paruolo Giuseppe; Mumolo Antonio; Caliandro Stefano; Bessi Gianni; Rontini Manuela; Zappaterra Marcella; Iotti Massimo; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 15

Liverani Andrea; Mastacchi Marco; Facci Michele; Pelloni Simone; Lisei Marco; Bargi Stefano; Montevecchi Matteo; Catellani Maura; Bergamini Fabio; Barcaiuolo Michele; Occhi Emiliano; Stragliati Valentina; Castaldini Valentina; Marchetti Daniele; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Tagliaferri Giancarlo; Petitti Emma

 

Assenti: 6

Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 33

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 26

Montalti Lia; Rontini Manuela; Pigoni Giulia; Caliandro Stefano; Tarasconi Katia; Costi Palma; Daffadà Matteo; Bessi Gianni; Maletti Francesca; Amico Federico Alessandro; Bulbi Massimo; Mumolo Antonio; Zamboni Silvia; Pillati Marilena; Soncini Ottavia; Fabbri Marco; Bondavalli Stefania; Paruolo Giuseppe; Mori Roberta; Costa Andrea; Taruffi Igor; Iotti Massimo; Zappaterra Marcella; Marchetti Francesca; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Bergamini Fabio; Barcaiuolo Michele; Castaldini Valentina; Lisei Marco; Mastacchi Marco; Facci Michele; Pelloni Simone; Stragliati Valentina; Catellani Maura; Liverani Andrea; Tagliaferri Giancarlo; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 3

Gibertoni Giulia; Piccinini Silvia; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Felicori Mauro;; Pompignoli Massimiliano;; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione emendamento 2

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 45

Castaldini Valentina; Sabattini Luca; Taruffi Igor; Mori Roberta; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Costi Palma; Pigoni Giulia; Rossi Nadia; Bergamini Fabio; Montalti Lia; Caliandro Stefano; Tarasconi Katia; Marchetti Daniele; Rontini Manuela; Costa Andrea; Bessi Gianni; Occhi Emiliano; Zamboni Silvia; Soncini Ottavia; Catellani Maura; Amico Federico Alessandro; Daffadà Matteo; Mumolo Antonio; Barcaiuolo Michele; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Zappaterra Marcella; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Liverani Andrea; Felicori Mauro; Marchetti Francesca; Piccinini Silvia; Bondavalli Stefania; Paruolo Giuseppe; Fabbri Marco; Pillati Marilena; Pelloni Simone; Bulbi Massimo; Maletti Francesca; Iotti Massimo; Mastacchi Marco; Bonaccini Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Bargi Stefano; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione emendamento 11

 

Presenti: 44

 

Favorevoli: 43

Paruolo Giuseppe; Costa Andrea; Fabbri Marco; Zappaterra Marcella; Rontini Manuela; Bessi Gianni; Sabattini Luca; Tarasconi Katia; Lisei Marco; Costi Palma; Zamboni Silvia; Stragliati Valentina; Amico Federico Alessandro; Barcaiuolo Michele; Pillati Marilena; Marchetti Francesca; Soncini Ottavia; Montalti Lia; Montevecchi Matteo; Rossi Nadia; Mori Roberta; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Taruffi Igor; Castaldini Valentina; Felicori Mauro; Marchetti Daniele; Bondavalli Stefania; Rancan Matteo; Piccinini Silvia; Maletti Francesca; Caliandro Stefano; Liverani Andrea; Bulbi Massimo; Mumolo Antonio; Occhi Emiliano; Iotti Massimo; Facci Michele; Pelloni Simone; Mastacchi Marco; Stefano Bargi; Stefano Bonaccini; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 6

Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione emendamento 3

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 29

Costa Andrea; Paruolo Giuseppe; Montalti Lia; Tarasconi Katia; Maletti Francesca; Mumolo Antonio; Bulbi Massimo; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Felicori Mauro; Iotti Massimo; Zappaterra Marcella; Soncini Ottavia; Piccinini Silvia; Fabbri Marco; Taruffi Igor; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Mori Roberta; Rontini Manuela; Costi Palma; Bessi Gianni; Sabattini Luca; Caliandro Stefano; Marchetti Francesca; Bondavalli Stefania; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Bergamini Fabio; Rancan Matteo; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Barcaiuolo Michele; Mastacchi Marco; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Stragliati Valentina; Facci Michele; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Montevecchi Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Liverani Andrea; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano;

 

Votazione articolo 34

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 29

Felicori Mauro; Iotti Massimo; Bulbi Massimo; Zamboni Silvia; Pillati Marilena; Sabattini Luca; Tarasconi Katia; Fabbri Marco; Soncini Ottavia; Amico Federico Alessandro; Piccinini Silvia; Zappaterra Marcella; Costi Palma; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Taruffi Igor; Pigoni Giulia; Rontini Manuela; Mumolo Antonio; Montalti Lia; Costa Andrea; Daffadà Matteo; Caliandro Stefano; Maletti Francesca; Rossi Nadia; Paruolo Giuseppe; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Bonaccini Stefano;

 

Astenuti: 16

Tagliaferri Giancarlo; Stragliati Valentina; Pelloni Simone; Lisei Marco; Facci Michele; Mastacchi Marco; Bergamini Fabio; Liverani Andrea; Barcaiuolo Michele; Rancan Matteo; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Occhi Emiliano; Rainieri Fabio

 

Non votanti:1

Petitti Emma

 

Assenti: 4

Bargi Stefano; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano;

 

Votazione articolo 35

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 27

Montalti Lia; Fabbri Marco; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Zappaterra Marcella; Zamboni Silvia; Bulbi Massimo; Mori Roberta; Amico Federico Alessandro; Rontini Manuela; Pigoni Giulia; Costi Palma; Marchetti Francesca; Taruffi Igor; Maletti Francesca; Daffadà Matteo; Felicori Mauro; Paruolo Giuseppe; Bondavalli Stefania; Mumolo Antonio; Bessi Gianni; Tarasconi Katia; Soncini Ottavia; Iotti Massimo; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 18

Occhi Emiliano; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Montevecchi Matteo; Rancan Matteo; Lisei Marco; Piccinini Silvia; Marchetti Daniele; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Castaldini Valentina; Pelloni Simone; Liverani Andrea; Mastacchi Marco; Catellani Maura; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 3

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

Votazione emendamento 4

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 27

Amico Federico Alessandro; Daffadà Matteo; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Taruffi Igor; Bondavalli Stefania; Soncini Ottavia; Costa Andrea; Montalti Lia; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Zappaterra Marcella; Zamboni Silvia; Iotti Massimo; Caliandro Stefano; Mumolo Antonio; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Marchetti Francesca; Costi Palma; Paruolo Giuseppe; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Maletti Francesca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Bergamini Fabio; Catellani Maura; Tagliaferri Giancarlo; Lisei Marco; Barcaiuolo Michele; Piccinini Silvia; Stragliati Valentina; Montevecchi Matteo; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Facci Michele; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Rancan Matteo; Bargi Stefano; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 3

Castaldini Valentina; Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 4

Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

Votazione emendamento 5

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 27

Pigoni Giulia; Daffadà Matteo; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Costi Palma; Fabbri Marco; Rontini Manuela; Pillati Marilena; Costa Andrea; Montalti Lia; Maletti Francesca; Zappaterra Marcella; Amico Federico Alessandro; Paruolo Giuseppe; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Marchetti Francesca; Caliandro Stefano; Bulbi Massimo; Iotti Massimo; Bondavalli Stefania; Rossi Nadia; Bessi Gianni; Soncini Ottavia; Mumolo Antonio; Felicori Mauro; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Stragliati Valentina; Bargi Stefano; Barcaiuolo Michele; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Lisei Marco; Bergamini Fabio; Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Occhi Emiliano; Castaldini Valentina; Rancan Matteo; Piccinini Silvia; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Rainieri Fabio

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 36

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 28

Lisei Marco; Caliandro Stefano; Mori Roberta; Fabbri Marco; Zamboni Silvia; Pigoni Giulia; Daffadà Matteo; Bondavalli Stefania; Amico Federico Alessandro; Maletti Francesca; Taruffi Igor; Paruolo Giuseppe; Costa Andrea; Bessi Gianni; Tarasconi Katia; Montalti Lia; Zappaterra Marcella; Rossi Nadia; Rontini Manuela; Pillati Marilena; Bulbi Massimo; Iotti Massimo; Mumolo Antonio; Costi Palma; Soncini Ottavia; Marchetti Francesca; Sabattini Luca; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 16

Piccinini Silvia; Barcaiuolo Michele; Rancan Matteo; Marchetti Daniele; Castaldini Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Facci Michele; Stragliati Valentina; Mastacchi Marco; Rainieri Fabio; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Catellani Maura; Bargi Stefano; Liverani Andrea

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia;Petitti Emma

 

Assenti:4

Bergamini Fabio; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Pompignoli Massimiliano

 

Votazione emendamento 6

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 42

Piccinini Silvia; Bessi Gianni; Zamboni Silvia; Occhi Emiliano; Amico Federico Alessandro; Pigoni Giulia; Zappaterra Marcella; Bergamini Fabio; Daffadà Matteo; Bulbi Massimo; Fabbri Marco; Costa Andrea; Castaldini Valentina; Paruolo Giuseppe; Mastacchi Marco; Iotti Massimo; Lisei Marco; Rontini Manuela; Mori Roberta; Barcaiuolo Michele; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Mumolo Antonio; Montalti Lia; Soncini Ottavia; Caliandro Stefano; Tarasconi Katia; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Montevecchi Matteo; Taruffi Igor; Bondavalli Stefania; Marchetti Daniele; Tagliaferri Giancarlo; Pillati Marilena; Facci Michele; Catellani Maura; Rossi Nadia; Costi Palma; Liverani Andrea; Stragliati Valentina; Bonaccini Stefano

 

Non votanti: 3

Rainieri Fabio; Gibertoni Giulia; Petitti Emma;

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 37

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 43

Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Pigoni Giulia; Amico Federico Alessandro; Soncini Ottavia; Maletti Francesca; Zamboni Silvia; Mastacchi Marco; Bessi Gianni; Felicori Mauro; Piccinini Silvia; Tarasconi Katia; Bergamini Fabio; Zappaterra Marcella; Rontini Manuela; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Montalti Lia; Pillati Marilena; Taruffi Igor; Costa Andrea; Bargi Stefano; Mori Roberta; Lisei Marco; Occhi Emiliano; Barcaiuolo Michele; Caliandro Stefano; Pelloni Simone; Fabbri Marco; Daffadà Matteo; Castaldini Valentina; Costi Palma; Montevecchi Matteo; Iotti Massimo; Mumolo Antonio; Marchetti Daniele; Rossi Nadia; Rainieri Fabio; Facci Michele; Marchetti Francesca; Paruolo Giuseppe; Liverani Andrea; Bonaccini Stefano

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 38

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 27

Maletti Francesca; Costi Palma; Montalti Lia; Tarasconi Katia; Paruolo Giuseppe; Zappaterra Marcella; Felicori Mauro; Bulbi Massimo; Pigoni Giulia; Costa Andrea; Zamboni Silvia; Daffadà Matteo; Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Pillati Marilena; Caliandro Stefano; Taruffi Igor; Marchetti Francesca; Iotti Massimo; Mumolo Antonio; Bonaccini Stefano; Mori Roberta; Fabbri Marco; Soncini Ottavia; Rossi Nadia; Rontini Manuela

 

Astenuti: 17

Liverani Andrea; Catellani Maura; Facci Michele; Marchetti Daniele; Barcaiuolo Michele; Rainieri Fabio; Bergamini Fabio; Tagliaferri Giancarlo; Stragliati Valentina; Piccinini Silvia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Occhi Emiliano; Delmonte Gabriele

 

Non votanti: 3

Gibertoni Giulia; Mastacchi Marco; Petitti Emma

 

Assenti: 3

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 39

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 26

Costi Palma; Rontini Manuela; Maletti Francesca; Fabbri Marco; Costa Andrea; Mumolo Antonio; Bulbi Massimo; Bonaccini Stefano; Tarasconi Katia; Pillati Marilena; Amico Federico Alessandro; Taruffi Igor; Pigoni Giulia; Daffadà Matteo; Zamboni Silvia; Montalti Lia; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Bondavalli Stefania; Iotti Massimo; Caliandro Stefano; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Zappaterra Marcella; Bessi Gianni; Paruolo Giuseppe

 

Astenuti: 17

Castaldini Valentina; Stragliati Valentina; Catellani Maura; Bargi Stefano; Piccinini Silvia; Facci Michele; Tagliaferri Giancarlo; Marchetti Daniele; Pelloni Simone; Lisei Marco; Occhi Emiliano; Liverani Andrea; Bergamini Fabio; Rainieri Fabio; Barcaiuolo Michele; Delmonte Gabriele; Montevecchi Matteo

 

Non votanti: 4

Gibertoni Giulia; Mastacchi Marco; Felicori Mauro; Petitti Emma

 

Assenti: 3

Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca

 

Votazione articolo 40

 

Presenti: 45

 

Favorevoli: 27

Rossi Nadia; Taruffi Igor; Marchetti Francesca; Soncini Ottavia; Iotti Massimo; Montalti Lia; Costi Palma; Amico Federico Alessandro; Caliandro Stefano; Pigoni Giulia; Zamboni Silvia; Rontini Manuela; Maletti Francesca; Mori Roberta; Tarasconi Katia; Bonaccini Stefano; Mumolo Antonio; Felicori Mauro; Pillati Marilena; Costa Andrea; Bulbi Massimo; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Paruolo Giuseppe; Daffadà Matteo; Zappaterra Marcella; Bessi Gianni

 

Astenuti: 16

 

Stragliati Valentina; Rainieri Fabio; Bergamini Fabio; Lisei Marco; Piccinini Silvia; Facci Michele; Mastacchi Marco; Barcaiuolo Michele; Castaldini Valentina; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Catellani Maura; Occhi Emiliano; Marchetti Daniele; Liverani Andrea; Montevecchi Matteo

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca; Tagliaferri Giancarlo

 

Votazione ordine del giorno 1905/1 (Oggetto 2192)

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 16

Barcaiuolo Michele; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Montevecchi Matteo; Stragliati Valentina; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Occhi Emiliano; Mastacchi Marco; Rainieri Fabio; Bargi Stefano; Pelloni Simone; Facci Michele; Liverani Andrea; Catellani Maura

 

Contrari 28

Bulbi Massimo; Daffadà Matteo; Pillati Marilena; Costi Palma; Bondavalli Stefania; Fabbri Marco; Pigoni Giulia; Montalti Lia; Zappaterra Marcella; Costa Andrea; Caliandro Stefano; Amico Federico Alessandro; Zamboni Silvia; Rossi Nadia; Paruolo Giuseppe; Taruffi Igor; Tarasconi Katia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Soncini Ottavia; Iotti Massimo; Marchetti Francesca; Felicori Mauro; Bessi Gianni; Maletti Francesca; Sabattini Luca; Rontini Manuela; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 1

Piccinini Silvia

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 3

Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano

 

Votazione Emendamento 1 su ordine del giorno 1905/2 (Oggetto 2193)

 

Presenti: 47

 

Favorevoli: 18

Stragliati Valentina; Caliandro Stefano; Occhi Emiliano; Lisei Marco; Rainieri Fabio; Facci Michele; Liverani Andrea; Pelloni Simone; Barcaiuolo Michele; Rancan Matteo; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Bargi Stefano; Marchetti Daniele

 

Contrari 27

Daffadà Matteo; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Mori Roberta; Paruolo Giuseppe; Taruffi Igor; Pillati Marilena; Zamboni Silvia; Montalti Lia; Rossi Nadia; Maletti Francesca; Mumolo Antonio; Marchetti Francesca; Bondavalli Stefania; Costi Palma; Zappaterra Marcella; Piccinini Silvia; Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Rontini Manuela; Costa Andrea; Pigoni Giulia; Felicori Mauro; Iotti Massimo; Fabbri Marco; Bonaccini Stefano

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 5

Delmonte Gabriele; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

Votazione ordine del giorno 1905/2 (Oggetto 2193)

 

Presenti: 46

 

Favorevoli: 44

Pigoni Giulia; Mastacchi Marco; Marchetti Daniele; Costa Andrea; Bergamini Fabio; Liverani Andrea; Fabbri Marco; Zamboni Silvia; Amico Federico Alessandro; Piccinini Silvia; Tagliaferri Giancarlo; Montalti Lia; Daffadà Matteo; Barcaiuolo Michele; Bulbi Massimo; Soncini Ottavia; Bargi Stefano; Bondavalli Stefania; Costi Palma; Felicori Mauro; Maletti Francesca; Facci Michele; Rainieri Fabio; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Caliandro Stefano; Pillati Marilena; Mumolo Antonio; Mori Roberta; Taruffi Igor; Delmonte Gabriele; Pelloni Simone; Rancan Matteo; Catellani Maura; Paruolo Giuseppe; Iotti Massimo; Bessi Gianni; Castaldini Valentina; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Rontini Manuela; Marchetti Francesca; Rossi Nadia; Bonaccini Stefano

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 4

Occhi Emiliano; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca; Zappaterra Marcella

 

OGGETTO 1905

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". (9)

 

Presenti: 48

 

Favorevoli: 27

Amico Federico Alessandro; Felicori Mauro; Bulbi Massimo; Tarasconi Katia; Fabbri Marco; Caliandro Stefano; Pigoni Giulia; Paruolo Giuseppe; Daffadà Matteo; Mumolo Antonio; Montalti Lia; Taruffi Igor; Bondavalli Stefania; Zappaterra Marcella; Zamboni Silvia; Soncini Ottavia; Costi Palma; Rontini Manuela; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Costa Andrea; Bessi Gianni; Mori Roberta; Iotti Massimo; Bonaccini Stefano

 

Astenuti: 20

Rainieri Fabio; Piccinini Silvia; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Barcaiuolo Michele; Gibertoni Giulia; Facci Michele; Lisei Marco; Stragliati Valentina; Delmonte Gabriele; Rancan Matteo; Castaldini Valentina; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Liverani Andrea; Mastacchi Marco; Marchetti Daniele; Catellani Maura; Occhi Emiliano; Bargi Stefano

 

Non votanti: 1

Petitti Emma

 

Assenti: 2

Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

 

Oggetto 1980 Parere di conformità, ai sensi dell’art. 28, comma 4, lettera n) dello Statuto sullo Schema di regolamento regionale "Modifica del regolamento regionale 3 aprile 2017 n. 1 (Attuazione delle disposizioni in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 25-quater della legge regionale 23 dicembre 2004, n. 26)”. (35)

 

Presenti: 41

 

Favorevoli :39

Pillati Marilena; Taruffi Igor; Amico Federico Alessandro; Mumolo Antonio; Rancan Matteo; Costi Palma; Rossi Nadia; Pigoni Giulia; Bessi Gianni; Mori Roberta; Costa Andrea; Caliandro Stefano; Felicori Mauro; Bulbi Massimo; Rainieri Fabio; Montalti Lia; Bargi Stefano; Marchetti Francesca; Bondavalli Stefania; Rontini Manuela; Daffadà Matteo; Marchetti Daniele; Stragliati Valentina; Paruolo Giuseppe; Tagliaferri Giancarlo; Iotti Massimo; Barcaiuolo Michele; Zappaterra Marcella; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Pelloni Simone; Bergamini Fabio; Montevecchi Matteo; Maletti Francesca; Lisei Marco; Occhi Emiliano; Liverani Andrea; Catellani Maura; Fabbri Marco

 

Non votanti: 2

Gibertoni Giulia; Petitti Emma

 

Assenti: 9

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Mastacchi Marco; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca; Zamboni Silvia

 

OGGETTO 1755

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad aggiornare le modalità di funzionamento del Fascicolo Sanitario Elettronico - FSE alle ultime novità normative intervenute, garantendo quindi ad ogni cittadino emiliano-romagnolo la completezza dei dati, sia che si riferiscano ad esami e prestazioni effettuati in strutture pubbliche, che private accreditate, che private. (16 10 20) A firma dei Consiglieri: Rossi, Daffadà, Maletti, Montalti, Paruolo, Costi, Zappaterra, Soncini, Zamboni, Pigoni, Mori, Caliandro, Tarasconi, Fabbri, Pillati, Rontini, Bulbi, Sabattini

 

Presenti: 40

 

Favorevoli :40

Lisei Marco; Amico Federico Alessandro; Zamboni Silvia; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Pelloni Simone; Costi Palma; Daffadà Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Catellani Maura; Piccinini Silvia; Mori Roberta; Rainieri Fabio; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Rossi Nadia; Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Fabbri Marco; Occhi Emiliano; Montevecchi Matteo; Caliandro Stefano; Pillati Marilena; Bargi Stefano; Marchetti Daniele; Maletti Francesca; Liverani Andrea; Montalti Lia; Iotti Massimo; Zappaterra Marcella; Stragliati Valentina; Costa Andrea; Soncini Ottavia; Rontini Manuela; Taruffi Igor; Bessi Gianni; Mastacchi Marco; Pigoni Giulia; Marchetti Francesca; Tarasconi Katia

 

Non votanti: 1

Petitti Emma

 

Assenti: 9

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca;

 

 

OGGETTO 1915

Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad unirsi alla richiesta di quelle Regioni che vorrebbero consentire dei protocolli sperimentali per la terapia domiciliare a base di idrossiclorochina. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Occhi, Bargi, Bergamini, Pompignoli, Catellani, Rancan, Rainieri, Facci, Liverani, Pelloni, Montevecchi, Delmonte

 

Presenti: 41

 

Favorevoli :15

Lisei Marco; Tagliaferri Giancarlo; Bergamini Fabio; Rancan Matteo; Montevecchi Matteo; Marchetti Daniele; Barcaiuolo Michele; Occhi Emiliano; Stragliati Valentina; Liverani Andrea; Pelloni Simone; Bargi Stefano; Delmonte Gabriele; Rainieri Fabio; Catellani Maura

 

Contrari: 25

Amico Federico Alessandro; Caliandro Stefano; Montalti Lia; Tarasconi Katia; Bessi Gianni; Daffadà Matteo; Zamboni Silvia; Bondavalli Stefania; Marchetti Francesca; Costi Palma; Maletti Francesca; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Paruolo Giuseppe; Fabbri Marco; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Costa Andrea; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Taruffi Igor; Rontini Manuela; Iotti Massimo; Zappaterra Marcella; Bulbi Massimo

 

Non votanti: 1

Petitti Emma

 

Assenti: 9

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Mastacchi Marco; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

 

OGGETTO 2124

Risoluzione per impegnare la Giunta a considerare la possibilità di includere nel percorso previsto dalla campagna di tracciamento, mediante test sierologici da effettuare nelle farmacie del territorio regionale, anche i disabili non studenti e i loro famigliari. A firma dei Consiglieri: Bondavalli, Pigoni, Zappaterra

 

Presenti: 43

 

Favorevoli :42

Daffadà Matteo; Barcaiuolo Michele; Bondavalli Stefania; Stragliati Valentina; Costa Andrea; Zappaterra Marcella; Costi Palma; Rancan Matteo; Montevecchi Matteo; Pillati Marilena; Soncini Ottavia; Piccinini Silvia; Bergamini Fabio; Caliandro Stefano; Rossi Nadia; Marchetti Daniele; Mori Roberta; Paruolo Giuseppe; Maletti Francesca; Lisei Marco; Marchetti Francesca; Felicori Mauro; Iotti Massimo; Amico Federico Alessandro; Montalti Lia; Bessi Gianni; Mumolo Antonio; Tagliaferri Giancarlo; Bulbi Massimo; Liverani Andrea; Pigoni Giulia; Rontini Manuela; Occhi Emiliano; Tarasconi Katia; Facci Michele; Taruffi Igor; Catellani Maura; Fabbri Marco; Sabattini Luca; Bargi Stefano; Zamboni Silvia; Pelloni Simone

 

Non votanti: 1

Petitti Emma

 

Assenti: 7

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Mastacchi Marco; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio

 

 

Emendamenti

 

OGGETTO 1905

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". (9)

 

Emendamento 1, a firma del consigliere Taruffi.

Al comma 1 dell'articolo 23, dopo la lettera k), è aggiunta la seguente lettera k bis):

"k bis) gli interventi di miglioramento della sicurezza delle infrastrutture idriche e delle dighe;"

(Approvato)

 

Emendamento 2, a firma dei consiglieri Piccinini e Taruffi.

Al comma 1 dell’articolo 34 le parole almeno il 60” sono sostituite dalle parole “il 100””.

(Approvato)

 

Emendamento 3, a firma dei consiglieri Taruffi e Piccinini.

Il comma 2 dell'articolo 34 è sostituito dal seguente:

"2. La Regione, in alternativa alla cessione di energia di cui al comma 1, ne definisce la sua

monetizzazione, anche integrale nonché i relativi assegnatari. La definizione e le eventuali successive modificazioni sono fissate con deliberazione della Giunta regionale, sentita la commissione assembleare competente, entro il 31 ottobre per l'anno successivo."

(Approvato)

 

Emendamento 4, a firma del consigliere Taruffi.

Il comma 2 dell’articolo 36 è soppresso.

(Approvato)

 

Emendamento 5, a firma del consigliere Taruffi.

Al comma 5 dell'articolo 36, dopo le parole "del loro funzionamento" sono inserite le seguenti "relativamente a quelle di competenza regionale".

(Approvato)

 

Emendamento 6, a firma del consigliere Taruffi.

All’articolo 37 la parola “30” è sostituita dalla parola “40”.

(Approvato)

 

Emendamento 7, a firma della consigliera Piccinini.

All'articolo 1, nel comma 1, alla lettera a) dopo le parole: "grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico," sono inserite le seguenti: "come definite dall'articolo 6, comma 2, lettera a), del regio decreto 12 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici),".

(Approvato)

 

Emendamento 8, a firma della consigliera Piccinini.

All’art.18, nel comma 2, alla lettera e) dopo la parola: “Infrastrutturale” sono inserite le seguenti: “e dei servizi”.

(Approvato)

 

Emendamento 9, a firma della consigliera Piccinini.

All’articolo 33, nel comma 2, la parola: “varia” è sostituita dalle seguenti: “è aggiornato annualmente”.

(Approvato)

 

Emendamento 10, a firma della consigliera Piccinini.

All’art.34, nel comma 1, le parole: “per almeno il 60” sono sostituite dalle seguenti: “, per il 100””.

(Ritirato)

 

Emendamento 11, a firma della consigliera Piccinini.

Nel comma 2 dell'art. 34, come riformulato dall' emendamento n. 3, dopo le parole "la sua monetizzazione, anche integrale," è inserito il testo seguente: è aggiunto il periodo seguente: "con finalità di sostenibilità ambientale".

(Approvato)

 

OGGETTO 2193

Ordine del giorno n. 2 collegato all'oggetto 1905 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Disciplina delle assegnazioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e determinazione dei relativi canoni". A firma dei Consiglieri: Costa, Mastacchi, Taruffi, Zappaterra, Rainieri, Zamboni, Pigoni, Daffada', Piccinini.

 

Emendamento 1, a firma dei consiglieri Mastacchi e Rainieri.

Nella parte relativa all'impegno della Giunta regionale sostituire "l'eventuale necessità di infrastrutture" con "la necessità di realizzare infrastrutture".

(Respinto)

 

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

INTERROGAZIONI

 

2168 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l’accordo relativo al Poligono militare di addestramento “Foce Reno” in Casal Borsetti (RA) con particolare riguardo ai limiti alla attività di pesca. A firma del Consigliere: Fabbri

 

2170 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione organizzativa dell'Ospedale di Bentivoglio (BO), a seguito della riconversione ad ospedale covid. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

2171 - Interrogazione a risposta scritta circa il potenziamento della rete ferroviaria che collega Piacenza a Castel San Giovanni, Stradella e Voghera. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2172 - Interrogazione a risposta scritta circa la "chiusura per neve" del cantiere per la costruzione del ponte provvisorio Bailey a Rovaiola (PC). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2173 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa gli atti pianificatori del Comune di Langhirano relativi all’area circostante il castello di Torrechiara. A firma della Consigliera: Zamboni

 

2174 - Interrogazione a risposta scritta circa criticità della viabilità in località Rastignano nel Comune di Pianoro (BO). A firma del Consigliere: Lisei

 

2175 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la compatibilità del nuovo PUG del Comune di Bologna con le previsioni temporali della L.R. 24/2017, nonchè circa l’adozione di un ulteriore proroga per l'entrata in vigore delle nuove disposizioni urbanistiche. A firma dei Consiglieri: Facci, Pompignoli, Marchetti Daniele

 

2177 - Interrogazione a risposta scritta circa ulteriori fondi a sostegno dei settori delle agenzie turistiche, tour operator, noleggio bus turistici e operatori affini. A firma dei Consiglieri: Montevecchi, Pompignoli, Liverani, Facci, Catellani, Bargi, Delmonte, Rancan, Rainieri

 

2180 - Interrogazione a risposta scritta circa i controlli sanitari nei Centri di accoglienza straordinaria di Imola (BO).              A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2183 - Interrogazione a risposta scritta circa la realizzazione delle casse di espansione per il fiume Senio. A firma dei Consiglieri: Liverani, Bergamini

 

2184 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i servizi prestati dal Pronto Soccorso di Ravenna, nonché circa l’assistenza garantita ai pazienti Covid e non-Covid. A firma del Consigliere: Liverani

 

2185 - Interrogazione a risposta scritta circa lo stato del Ponte Samone a Guiglia (MO). A firma della Consigliera: Castaldini

 

2189 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i criteri di individuazione delle Zone Logistiche Semplificate. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2190 - Interrogazione a risposta scritta circa l'alluvione per rottura dell’argine del fiume Panaro in provincia di Modena. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2191 - Interrogazione a risposta scritta circa gli strumenti per assicurare le comunicazioni tra gli ospiti delle RSA ed i familiari. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

RISOLUZIONI

 

2169 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a promuovere iniziative ufficiali a ricordo di Norma Cossetto, Medaglia d'oro al merito civile. (09 12 20). A firma dei Consiglieri: Facci, Marchetti Daniele, Stragliati, Rainieri, Occhi, Liverani, Montevecchi, Delmonte, Rancan, Catellani, Gibertoni

 

2179 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a sostenere iniziative volte al contrasto della violenza sulle donne. (10 12 20). A firma dei Consiglieri: Stragliati, Montevecchi, Pelloni

 

2181 - Risoluzione per esprimere solidarietà alle popolazioni del Modenese colpite dall’esondazione del fiume Panaro e per impegnare la Giunta a continuare il confronto con il Governo e il Parlamento affinché si proceda rapidamente all’approvazione della dichiarazione dello stato di emergenza. (10 12 20). A firma delle Consigliere: Zappaterra, Pigoni

 

2182 - Risoluzione per impegnare la Giunta, vista l’esondazione del Panaro a Modena, a prendere in esame l’adozione di forme di collaborazione con le università della regione per l’utilizzo dei modelli relativi all’evoluzione spazio-temporale dell’onda di esondazione. (10 12 20). A firma della Consigliera: Piccinini

 

INTERPELLANZA

 

2176 - Interpellanza circa la posizione della Giunta Regionale riguardo l’intitolazione di una via, piazza o locale istituzionale a Norma Cossetto, Medaglia d'oro al merito civile, nonché circa iniziative ufficiali in suo ricordo. A firma dei Consiglieri: Catellani, Pompignoli, Pelloni, Bargi, Occhi, Marchetti Daniele, Stragliati, Bergamini, Facci, Delmonte, Montevecchi, Liverani, Rancan, Rainieri

 

(Comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno - n. 14 prot. NP/2020/3594 del 14/12/2020)

 

LA PRESIDENTE

I SEGRETARI

Petitti

Bergamini - Montalti