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62.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 30 MARZO 2021

 

(ANTIMERIDIANA)

 

La seduta si svolge in modalità mista (telematica e in presenza)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 3045

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla programmazione dei centri estivi per l’estate 2021. A firma della Consigliera: Castaldini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

CASTALDINI (FI)

SCHLEIN, vicepresidente della Giunta

CASTALDINI (FI)

 

OGGETTO 2894

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la possibilità di rendere accessibili i test molecolari nei laboratori privati autorizzati anche senza la preventiva prescrizione medica in modo da identificare tempestivamente il maggior numero di soggetti Covid positivi. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri, Caliandro, Tarasconi, Montalti, Bulbi, Bondavalli, Rossi, Rontini, Daffada', Sabattini, Soncini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

ZAPPATERRA (PD)

DONINI, assessore

ZAPPATERRA (PD)

 

OGGETTO 2978

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se sia stata individuata una linea condivisa con le Regioni per soluzioni uniformi su tutto il territorio nazionale affinché a tutto il personale docente scolastico e universitario, possa essere garantito l’accesso alla vaccinazione indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui è prestato il servizio. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Costa, Caliandro, Tarasconi, Sabattini, Mumolo, Rontini, Daffada', Bulbi, Rossi, Pillati, Fabbri

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

MARCHETTI Francesca (PD)

DONINI, assessore

MARCHETTI Francesca (PD)

 

OGGETTO 3042

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le difficoltà e i ritardi segnalati nell’accesso alle vaccinazioni anti Covid-19 per persone non autosufficienti e in condizioni di vulnerabilità. A firma della Consigliera: Piccinini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

PICCININI (M5S)

DONINI, assessore

PICCININI (M5S)

 

OGGETTO 3044

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quale metodo di “conteggio” dei nuovi positivi segua la Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

BARCAIUOLO (FdI)

DONINI, assessore

BARCAIUOLO (FdI)

 

OGGETTO 3011

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alla chiusura della filiale Unicredit sita in località Busana nel Comune di Ventasso (RE) e dei relativi servizi di sportello e bancomat. A firma della Consigliera: Bondavalli

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

BONDAVALLI (BP)

LORI, assessore

BONDAVALLI (BP)

 

OGGETTO 3036

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’associazione di volontariato “LE AQUILE” di Lugo, associazione che svolge attività di servizio di Protezione Civile, come unico centro in regione attualmente operativo per l’addestramento cani da disastro e servizio di prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. A firma del Consigliere: Mastacchi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

MASTACCHI (RCPER)

PRIOLO, assessore

MASTACCHI (RCPER)

 

OGGETTO 3041

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la risoluzione del nodo del traffico in località San Martino (FE). A firma del Consigliere: Bergamini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

BERGAMINI (Lega)

BARUFFI, sottosegretario

BERGAMINI (Lega)

 

OGGETTO 3043

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la salvaguardia dei lavoratori, diretti e indiretti, degli impianti di Eni Versalis e di LyondellBasell di Ferrara e del polo di Ravenna. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

TARUFFI (ERCEP)

BARUFFI, sottosegretario

TARUFFI (ERCEP)

 

OGGETTO 3046

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla possibilità di sostenere progetti di efficientamento e di estensione della rete di videosorveglianza urbana e di aumento della dotazione organica della polizia locale di Parma. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Occhi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

RAINIERI (Lega)

BARUFFI, sottosegretario

RAINIERI (Lega)

 

OGGETTO 3047

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'opportunità di concedere l'autorizzazione al raddoppio della discarica di Monte Ardone. A firma della Consigliera: Zamboni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

ZAMBONI (EV)

PRIOLO, assessore

ZAMBONI (EV)

 

OGGETTO 2878

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell’emergenza derivante dalla pandemia da COVID-19”. (16)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza e discussione)

PRESIDENTE (Petitti)

ROSSI, relatrice della Commissione

FACCI, relatore di minoranza

TAGLIAFERRI (FdI)

LISEI (FdI)

RONTINI (PD)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Comunicazioni prescritte dall’art. 68 del Regolamento interno

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

La seduta ha inizio alle ore 9,54

 

PRESIDENTE (Petitti): Buongiorno a tutti e a tutte.

Dichiaro aperta la seduta antimeridiana n. 62 del giorno 30 marzo 2021.

Interpello i presenti per sapere se ci sono osservazioni sui processi verbali relativi alle sedute antimeridiana e pomeridiana del 9 marzo 2021.

Se non ci sono osservazioni, i verbali si intendono approvati.

 

(Sono approvati)

 

Ha comunicato di non poter partecipare, ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento interno, il presidente della Giunta, Stefano Bonaccini.

Le altre informazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri e pertanto le do per lette.

Procediamo con l’appello nominale.

A seguito dell’appello svolto dalla Presidente Petitti risultano presenti i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BARGI Stefano
  4. BERGAMINI Fabio
  5. BESSI Gianni
  6. BONDAVALLI Stefania
  7. BULBI Massimo
  8. CALIANDRO Stefano
  9. CASTALDINI Valentina
  10. CATELLANI Maura
  11. COSTA Andrea
  12. DAFFADÀ Matteo
  13. DELMONTE Gabriele
  14. FABBRI Marco
  15. FACCI Michele
  16. FELICORI Mauro
  17. GIBERTONI Giulia
  18. IOTTI Massimo
  19. LISEI Marco
  20. MALETTI Francesca
  21. MARCHETTI Francesca
  22. MASTACCHI Marco
  23. MONTALTI Lia
  24. MONTEVECCHI Matteo
  25. MORI Roberta
  26. MUMOLO Antonio
  27. OCCHI Emiliano
  28. PARUOLO Giuseppe
  29. PELLONI Simone
  30. PETITTI Emma
  31. PIGONI Giulia
  32. PILLATI Marilena
  33. POMPIGNOLI Massimiliano
  34. RONTINI Manuela
  35. ROSSI Nadia
  36. SABATTINI Luca
  37. SONCINI Ottavia
  38. STRAGLIATI Valentina
  39. TAGLIAFERRI Giancarlo
  40. TARASCONI Katia
  41. TARUFFI Igor
  42. ZAMBONI Silvia
  43. ZAPPATERRA Marcella

 

PRESIDENTE (Petitti): Con 43 presenti, iniziamo la seduta.

 

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in Aula

 

PRESIDENTE (Petitti): Iniziamo i nostri lavori con lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

 

OGGETTO 3045

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla programmazione dei centri estivi per l’estate 2021. A firma della Consigliera: Castaldini

 

PRESIDENTE (Petitti): Partiamo dall’interrogazione 3045: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula sulla programmazione dei centri estivi per l’estate 2021, a firma della consigliera Castaldini.

Risponde la vicepresidente Schlein.

Prego, consigliera.

 

CASTALDINI: Grazie, presidente. Grazie, assessore, per la sua presenza e per dare la possibilità a tutti di ascoltare la sua risposta che ritengo fondamentale, soprattutto in questo periodo.

Assessore, le do una notizia scontata: oggi è il 30 marzo.

Non lo ricordo a lei e non lo ricordo neanche a me stessa, perché in realtà lo scorso anno abbiamo avuto modo di guardare, di apprezzare un lavoro molto importante, ovvero quello che la Regione Emilia-Romagna con coraggio ha fatto. Ha scritto protocolli che poi, alla fine, sono stati presi in considerazione dall’Italia intera e moltissime Regioni si sono avvalse dei protocolli che l’Emilia-Romagna ha scritto. Questo è un lavoro che io ho sempre riconosciuto e questo è un valore che credo sia stato riconosciuto anche da tante altre persone, soprattutto dai gestori e dalle famiglie che hanno avuto il beneficio di andare all’interno di quei centri estivi e di usufruire di un servizio così importante.

Assessore, ci sono certe parole che lei ripete e che io ascolto con estrema attenzione. In particolare, ce n’è una. Lei ripete tantissime volte la conciliazione dei tempi casa-lavoro. Fa riferimento alle donne e insiste su questa parola che lei ritiene fondamentale, ma in questa storia non esiste niente sulla politica vera della conciliazione.

I Comuni l’anno scorso avevano già aperto i bandi il 3 marzo, e i bandi venivano chiusi ad aprile. Si sapevano già quali erano le strutture accreditate, si sapevano già quali sarebbero stati i contributi dati alle famiglie. Oggi sui centri estivi in tutta l’Emilia-Romagna nessun Comune sa niente, nulla.

Ma non è appena una questione politica, è una questione ben più grave. Ovvero, mettiamo che, mettiamo che ma sono sicura che così sarà, il 6 giugno devono aprire i centri estivi. Il 7 giugno è il primo giorno di centri estivi, che in tutta l’Emilia-Romagna sono sempre stati il fiore all’occhiello di una proposta educativa. Bene, innanzitutto abbiamo un tema fondamentale che rapporto educatori-bambino. Lei si immagini quante persone devono essere assunte per fare gli educatori in quei centri estivi. Per assumere, forse, bisogna fare un colloquio ora e allora, insieme alla conciliazione, l’altro suo tema è avere cura del lavoro. Oggi nessuno è in condizione di assumere nessuno, nessuno.

Secondo aspetto, i centri estivi verranno fatti solo la mattina? Verranno fatti il pomeriggio? Come verranno distribuiti i pasti? Qual è la visione che voi avete? Quali sono i protocolli che voi avete il compito di scrivere, non oggi ma già un mese fa, già un mese fa. E l’altro aspetto è avete idea di vaccinare le persone che entreranno nei centri estivi, così come state facendo con gli insegnanti?

Non sono temi piccoli, sono temi grandi, rilevanti, che c’entrano profondamente con il lavoro delle donne, che devono pianificare tutto giugno e tutto luglio, e c’entrano profondamente, profondamente con il tema del lavoro e anche con la cura di tutte quelle persone che lei ha incontrato l’anno scorso, a cui lei ha fatto delle promesse.

Oggi le chiedo veramente di sciogliere questo nodo, di non trovare, come dire, scuse sui fondi europei, che ci sono e che esistono, ma questo lo dirò in replica, e di provare a immaginare, e di fare in fretta, come e in che modo, con quali priorità apriranno i centri estivi.

È un suo compito fondamentale, non può perdere altro tempo.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Prego, vicepresidente.

 

SCHLEIN, vicepresidente della Giunta: Grazie mille. Grazie, presidente. Gentile consigliera, la Regione Emilia-Romagna, per rispondere alla sua domanda, certamente reputa fondamentale l’avvio dei centri estivi, così come l’ha ritenuta un’attività imprescindibile l’anno scorso, quando volevamo dare un elemento di graduale ripresa delle attività educative e di socialità, quando eravamo ancora in costanza addirittura dei primi mesi di lockdown.

Abbiamo costruito un ampio tavolo di confronto, tuttora attivo e continuativamente riunito, nel corso di quest’anno, dove abbiamo coinvolto enti locali, soggetti gestori, il terzo settore, i coordinamenti pedagogici territoriali, gli esperti universitari, la sanità pubblica, ed esteso anche alle organizzazioni sindacali.

Da quel confronto sono scaturite, come ha ricordato, nell’aprile del 2020 le indicazioni per lo svolgimento in sicurezza dei centri estivi, che sono state riprese in larga parte dalle linee guida nazionali per lo svolgimento delle attività estive, approvate nel maggio 2020 in un apposito allegato 8 ai DPCM via via emanati e anche dentro le puntuali indicazioni del protocollo regionale, che ha declinato quelle linee guida nazionali, approvato con decreto del presidente n. 95/2020, relativo alle Disposizioni in merito ai centri estivi 3-17 anni.

L’adozione di quel protocollo nel maggio 2020 ha sospeso e temporaneamente sostituito la direttiva regionale, la DGR 247/2018, come integrata e modificata poi dalla DGR 469/2019, introducendo alcune apposite misure di sicurezza, studiate per evitare i contagi da Covid-19 e prevenire i rischi di focolai nell’ambito dei centri estivi, prevedendo l’organizzazione, ad esempio, delle attività per piccoli gruppi stabili, con gli stessi educatori per l’intera durata, privilegiando gli spazi all’aperto, potenziando i rapporti operatori/bambini, declinando precisamente tutti i princìpi di igiene e di pulizia anche relativamente ai materiali di gioco, e dettagliando le procedure da seguire per l’accesso con triage ai centri estivi.

La Regione aveva attivato sul proprio sito anche un’apposita formazione on line sull’utilizzo dei dispositivi di protezione e le misure di sicurezza per il personale impiegato nei centri estivi, che è stata seguita da diverse migliaia di operatrici e di operatori.

Quel protocollo si è rivelato nel corso dell’estate 2020 estremamente efficace a far vivere a bambine e bambini delle preziose esperienze di socialità in sicurezza e ad evitare contagi focolai nell’ambito dell’organizzazione dei centri estivi.

A livello territoriale, numerosi enti locali hanno già intrapreso i percorsi di approvazione degli atti amministrativi, in previsione dell’organizzazione delle attività dei centri estivi per il 2021, atti che prevedono una programmazione sufficientemente flessibile e in grado di consentire i necessari margini di adattamento all’evoluzione della situazione pandemica e anche del contesto normativo.

Anzitutto sarà necessario – voglio sottolinearlo – un raccordo molto forte, per cui abbiamo già avviato insieme all’assessora Salomoni un’interlocuzione con il Governo, con le iniziative annunciate dal ministro Bianchi, finalizzate al potenziamento dell’offerta formativa delle scuole e al recupero delle competenze e della socialità anche nel periodo estivo, per cui l’articolo 31 del Decreto Sostegni, che è approvato il 22 marzo 2021, stanzia, come saprà, 150 milioni di euro destinati alle scuole, ma senza escludere il coinvolgimento delle imprese sociali e del terzo settore, su cui si attendono nei prossimi giorni i criteri e le modalità di riparto che possano contribuire a chiarire anche quali forme prenderanno queste iniziative sul nostro territorio regionale e come si accorderanno con i centri estivi, come li conosciamo già e come li abbiamo sostenuti con forza anche l’anno scorso.

Anche allo scopo di portarci avanti con questo lavoro di raccordo, vi sarà un incontro di quel tavolo di confronto allargato la prossima settimana in cui, oltre all’eventuale riapertura in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole per l’infanzia, a cui in questi giorni ha fatto riferimento il Governo, affronteremo anche il tema dell’organizzazione dei centri estivi per il 2021, per valutare insieme, come abbiamo sempre fatto, come portare avanti queste preziose esperienze in sicurezza e se siano necessari adattamenti alle indicazioni, pur molto valide, già contenute nelle linee guida nazionali e conseguentemente nel protocollo regionale, che le declinano alle peculiarità del nostro contesto emiliano-romagnolo.

Faremo la nostra parte, su questo naturalmente non v’è dubbio, sia sul fronte scuola che sul fronte centri estivi, pur consapevoli che dovremo seguire gli sviluppi della pandemia, perché è prematuro fare già oggi valutazioni definitive su quale situazione vi sarà a giugno, nella speranza che l’avanzamento della campagna vaccinale abbia già messo in sicurezza le fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche nella consapevolezza che, rispetto all’anno scorso, le varianti del virus hanno aumentato il numero di contagi, purtroppo, anche tra i più giovani.

Infine, in riferimento alla campagna vaccinale degli educatori, anche per quanto riguarda gli operatori dei centri estivi, le confermo che saranno naturalmente equiparati, per analogia, all’attività degli educatori e delle educatrici, che sono già in parte stati vaccinati. Sulla base della disponibilità di vaccino prodotto da AstraZeneca, si proseguirà, quindi, alla vaccinazione per il personale docente e non docente scolastico, compresi operatori in appalto per pulizia, servizio mensa, educatori e ispettori presso il servizio educativo dell’infanzia scolastico e anche i conservatori statali o paritari, come già indicato nella nota della Direzione generale cura della persona, salute e welfare, con protocollo 0245568 del 19 marzo 2021.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Castaldini, prego.

 

CASTALDINI: Assessore, grazie a lei ho assaporato, almeno nella prima parte dell’intervento, un ottimo lavoro che è stato fatto nel 2020. Ho assaporato un po’ il passato e poi ho ascoltato con molta preoccupazione il presente. Mi viene da dire che la mia domanda ha agevolato, evidentemente, la possibilità di fare incontri, che ci saranno la prossima settimana.

Sia sulla riapertura della scuola sia sui centri estivi siete profondamente in ritardo. La programmazione che io ho in mente non è la vostra programmazione. Le dico che se io fossi seduta al posto suo o dell’assessore Salomoni, semplicemente bastava dire che quei protocolli, che quei protocolli che voi avete adottato nel 2020 potevano essere riproposti con qualche modifica. È un lavoro pari a 10 ore, 10 ore al massimo. È la volontà di dire iniziamo, andiamo con coraggio, perché questi soldi in parte sono della programmazione che l’Europa ci chiede.

Spendere il 67 per cento, come abbiamo fatto l’anno scorso, su questa partita, sul tema del sociale, siamo sicuramente bravi, ma non può accontentarci. Noi dobbiamo arrivare a spendere il 100 per cento, perché altrimenti la parola conciliazione è una parola vuota, non ha significato.

Ad oggi le madri non possono capire quando andare in ferie e se farle, questo è il dato politico. Questa è la realtà. Aspettare una settimana è folle, in tempi come questi.

 

OGGETTO 2894

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la possibilità di rendere accessibili i test molecolari nei laboratori privati autorizzati anche senza la preventiva prescrizione medica in modo da identificare tempestivamente il maggior numero di soggetti Covid positivi. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri, Caliandro, Tarasconi, Montalti, Bulbi, Bondavalli, Rossi, Rontini, Daffadà, Sabattini, Soncini

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Proseguiamo con le interrogazioni. La 2894: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa la possibilità di rendere accessibili i test molecolari nei laboratori privati autorizzati anche senza la preventiva prescrizione medica, in modo da identificare tempestivamente il maggior numero di soggetti Covid positivi, a firma dei consiglieri Zappaterra e altri.

Prego, consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente. Mi sentite vero?

 

PRESIDENTE (Petitti): Sì, la sentiamo bene.

 

ZAPPATERRA: Okay. Considerato che, allo stato attuale, dell’emergenza pandemica la capacità di individuare soggetti positivi al virus attraverso il test molecolare rappresenta ancora tuttora uno strumento fondamentale per il contrasto alla diffusione del virus nella popolazione, considerato che il test molecolare attraverso il tampone rimane il test più affidabile per la diagnosi di infezione da Coronavirus, considerato che l’analisi può essere effettuata solo in laboratori altamente specializzati, con operatori esperti e individuati dalle autorità sanitarie, sappiamo tutti che l’esecuzione del tampone molecolare non è prevista in maniera generalizzata, diffusa e continuativa in tutta la popolazione, ma soltanto in casi di rischio concreto di infezione in corso e nei casi in cui un soggetto potenzialmente infetto possa determinare la propagazione del virus in contesti specifici e dare quindi origine ad ulteriori pericolosi cluster di contagio.

Ad oggi, i privati cittadini che intendono sottoporsi a test molecolari possono farlo a proprio carico o a carico del servizio sanitario presso i laboratori autorizzati, ma esclusivamente previa prescrizione del medico di fiducia, che ne valuta l'appropriatezza.

Il tampone, su richiesta del cittadino, per esigenze specifiche non legate a motivi di sanità pubblica come ad esempio un viaggio all’estero, sempre previa prescrizione su carta libera, può essere effettuato invece solamente nei centri autorizzati dalla nostra Regione, con le spese a carico del cittadino richiedente.

L'invito alla Giunta a fare una riflessione riguarda proprio l’opportunità di permettere i test molecolari ai paganti, nei laboratori privati autorizzati, anche senza la preventiva prescrizione medica, mantenendo il costo a carico del servizio sanitario pubblico solo per le categorie previste, legate all'infezione, però in una fase come questa evitare la prescrizione medica facilita l’accesso al tampone anche per chi può pagarlo, e io penso possa essere un elemento utile a rafforzare lo screening e la prevenzione che stiamo facendo.

La prescrizione medica era comprensibile all’inizio dello screening, innanzitutto per avere un controllo maggiore, per non creare discriminazioni tra chi poteva pagare e chi non lo poteva fare, ma, considerato che adesso siamo in una fase nella quale lo screening è abbastanza diffuso, così come i tamponi, e la precedente interrogazione riguardava le scuole, potrei allargarmi nel discorso, ma non voglio prendere troppo tempo, adesso non abbiamo problemi di disponibilità di tamponi, penso che anche un privato che volesse fare il tampone presso uno studio o un laboratorio privato debba poter accedere anche senza bisogno di fare il passaggio dal medico, che rischia di essere disincentivante.

Sono d’accordo che la prescrizione medica è un elemento di rafforzamento del controllo, però credo che in questa fase possa davvero far passare la voglia, e noi invece non dobbiamo mollare sul fatto di fare più tamponi possibili, anche per chi volesse farlo privatamente per motivi non legati alla sanità pubblica. Ho quindi chiesto all’assessore Donini e alla Giunta di fare una valutazione sull’eliminazione della prescrizione medica in questa fase, tenuto conto che gran parte delle Regioni del nord a noi limitrofe la prescrizione medica preventiva l’hanno già tolta […]

 

PRESIDENTE (Petitti): Si è bloccato il collegamento…

[…] Consigliera Zappaterra, si vede che c’è un blocco nel collegamento.

Ha finito l’interrogazione, consigliera? La vediamo dal computer, consigliera, quindi le chiedo se posso passare la parola all’assessore, perché lei in qualche modo ha concluso il merito dell’interrogazione?

Non la vediamo nel collegamento in Aula, però la vedo io dal computer, le chiedo se posso passare la parola all’assessore o se aveva bisogno di concludere. […]

Prego, assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente. Quindi la consigliera Zappaterra mi sente, se parlo a lei?

 

PRESIDENTE (Petitti): Non sentono, un attimo.

Consigliera Zappaterra, le passo nuovamente la parola così può concludere l’interrogazione. Abbiamo avuto un problema con l’audio.

Prego.

 

ZAPPATERRA: Presidente, a che punto eravate arrivati?

 

PRESIDENTE (Petitti): L’ultimo minuto, direi. Le conclusioni dell’interrogazione, per poi passare la parola all’assessore. Grazie.

 

ZAPPATERRA: Chiudo velocemente, ribadendo che la richiesta alla Giunta è di valutare l’opportunità di togliere la prescrizione medica; forse sono maturi i tempi per allargare ai tamponi a pagamento, anche senza quella, considerato che gran parte delle Regioni del nord a noi vicine la prescrizione l’hanno già eliminata. Quindi, chiedevo se a questo punto potessimo fare la stessa scelta anche noi o se ci fossero motivazioni diverse, che non conosciamo; a questo punto l’occasione sarà utile per conoscerle.

Spero, comunque, che la Giunta possa aderire alla richiesta e togliere quello che potrebbe essere attualmente un ulteriore ostacolo, anziché un vantaggio.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zappaterra.

Assessore Donini, prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio la consigliera Zappaterra. Come lei ha ben individuato e descritto nella sua illustrazione, la prescrizione del test molecolare è nata ed è ‒ diciamo così ‒ ancora da ritenersi una prestazione medica da erogare sulla base di una raccolta di informazioni cliniche del paziente. Questo consente, quindi, al medico prescrittore di sapere quali possono essere i casi potenziali con test in corso in attesa di esito, consentendo di mantenere uno stato di preallerta di fronte anche ai suoi possibili contatti stretti.

La prescrizione medica, quindi, rappresenta ancora oggi uno strumento di governo per regolamentare l’accesso delle prestazioni, facendone un uso adeguato specialmente durante questa situazione epidemica.

D’altra parte sono vere le sue considerazioni, consigliera Zappaterra, sul fatto che, per esempio, oggi molti tamponi rapidi hanno sostituito i test sierologici, che non abbiamo difficoltà nel pubblico, ma anche in laboratori privati accreditati, a svolgere tamponi molecolari, che c’è un sistema a rete che tiene, comunque, in considerazione di tutti i dati forniti. Quindi da parte di questo assessorato c’è la disponibilità a modificare le normative della Regione, aprendo alla possibilità richiesta, appunto, da lei, rafforzando ulteriormente il sistema di tracciamento e di monitoraggio dei casi nel nostro territorio.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Donini. Consigliera Zappaterra, prego.

 

ZAPPATERRA: […] che abbia raccolto la sollecitazione. Credo davvero che eliminare la prescrizione possa essere un modo per ampliare e rafforzare la rete di tracciamento, già solida, che siamo riusciti a costruire.

Quindi mi dichiaro assolutamente soddisfatta, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

 

OGGETTO 2978

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se sia stata individuata una linea condivisa con le Regioni per soluzioni uniformi su tutto il territorio nazionale affinché a tutto il personale docente scolastico e universitario, possa essere garantito l’accesso alla vaccinazione indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui è prestato il servizio. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Costa, Caliandro, Tarasconi, Sabattini, Mumolo, Rontini, Daffadà, Bulbi, Rossi, Pillati, Fabbri

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 2978, interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere se sia stata individuata una linea condivisa con le Regioni per le soluzioni uniformi su tutto il territorio nazionale, affinché a tutto il personale docente scolastico e universitario possa essere garantito l’accesso alla vaccinazione indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui è prestato il servizio, a firma dei consiglieri Marchetti Francesca e altri.

Passo la parola alla consigliera Marchetti. Prego.

 

MARCHETTI Francesca: Ecco, mi sentite? Sì.

Considerato che dal 22 febbraio è partita la vaccinazione che riguarda gli insegnanti presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e questo riguarda, come sappiamo, insegnanti, professori, educatori, tutti gli operatori e collaboratori del mondo scolastico assistiti dal servizio regionale che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, i servizi educativi 0-3, così come gli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP e queste possono prenotare la vaccinazione presso il proprio medico di base, sappiamo l’importanza, anche in questi giorni più volte richiamata, della vaccinazione degli insegnanti, che, oltre a proteggere loro, costituisce un’indubbia garanzia per gli alunni, gli studenti e per l’ambiente sociale dove operano.

Al netto di questo, sono emerse alcune discrepanze rispetto al comportamento delle Regioni nel vaccinare e accedere al vaccino di coloro che vivono fuori sede. Mi spiego: è emerso che i docenti non residenti non possono accedere al vaccino proprio perché la programmazione vaccinale regionale di ogni Regione ha tempistiche e modalità per la somministrazione delle dosi del vaccino.

Questo nelle zone di confine in particolare ha generato alcune incongruenze, si è riportato il caso più noto, che è quello tra la Lombardia e l’Emilia-Romagna, che hanno adottato due sistemi di gestione per la vaccinazione degli insegnanti. Da un lato, in Lombardia il criterio era quello di vaccinare gli insegnanti che lavoravano negli istituti lombardi, mentre in Emilia-Romagna faceva fede la residenza e non il luogo di lavoro. Ecco che per molti insegnanti emiliani che lavoravano in Lombardia è stato possibile accedere già al vaccino, ma non viceversa.

Sappiamo che l’assessore regionale Donini, che ringrazio, e le Regioni hanno già posto questa questione al Governo, interloquendo e chiedendo la possibilità di garantire la vaccinazione a tutti gli insegnanti, indipendentemente dalla Regione in cui prestano servizio. Già nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 21 febbraio fu posta la questione. Molto probabilmente, come sappiamo, al termine della vaccinazione del personale scolastico la stessa questione riguarderà la somministrazione del vaccino al personale universitario.

Anche per evitare che queste problematiche possano di nuovo verificarsi, si chiede alla Giunta se sia stata individuata una linea condivisa con le Regioni, un accordo per trovare soluzioni uniformi su tutto il territorio nazionale, proprio per dare la possibilità al personale docente scolastico universitario di aver garantito l’accesso alla vaccinazione, indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui presta servizio.

Sappiamo che ci sono degli aggiornamenti anche negli ultimi giorni rispetto a questo, chiediamo all’assessore di illustrarci in cosa consistano. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Marchetti.

Assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio la consigliera Marchetti.

Come indicava la consigliera, lo scorso 22 febbraio il personale scolastico delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi dello 0-3 e degli enti che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, assistito dal Servizio sanitario regionale, può prenotare la propria vaccinazione contattando direttamente il proprio medico di medicina generale. Ad oggi sono stati vaccinati oltre 70.000 componenti del personale scolastico della regione, un target molto ampio. Siamo a buon punto.

Con le nuove consegne del vaccino AstraZeneca, proprio in arrivo oggi e domani, quindi verrà consegnato in settimana ai medici di medicina generale, sarà possibile ultimare questo target del personale scolastico, ovviamente aggiungendo anche altri target in relazione ai disabili, alle persone anziane non autosufficienti, per coloro che li assistono, i cosiddetti “caregiver”. Questo consentirà anche ai medici di medicina generale di formare meglio i gruppi da 11 di vaccinandi, che non sempre, dando loro soltanto il target del personale scolastico, riuscivano in modo tempestivo a fare. Noi abbiamo buone ragioni di ritenere che nei prossimi giorni il target completo, almeno per coloro che volessero vaccinarsi, si ultimerà.

Per quanto riguarda la vaccinazione dei docenti non residenti o attivi in zone di confine tra regioni, il tema è stato posto proprio dal sottoscritto in Commissione Salute nazionale. Su questi temi è ovvio che ci deve essere un orientamento comune, orientamento comune che è stato indicato e che ha comportato modalità operative per tutti, permettendo alle Regioni di garantire la vaccinazione anche a questa fascia di personale scolastico. I docenti in questa situazione potranno rivolgersi alle ASL per prenotarsi, seguendo le modalità di riferimento. Quindi, il principio è: vieni vaccinato dove lavori. È chiaro che se uno vuole essere vaccinato dove risiede, ha tutto il diritto di poterlo richiedere.

Gli insegnanti residenti fuori regione potranno, quindi, vaccinarsi in Emilia-Romagna con le modalità attivate dall’ASL di riferimento, alla quale ci si potrà rivolgere per informazioni e prenotazioni.

 

MARCHETTI Francesca: Grazie, assessore, per aver chiarito anche le modalità operative. Sappiamo che su questo era stato fatto un grande lavoro.

Quindi, mi ritengo soddisfatta rispetto al quesito posto e credo che debbano essere rese sempre più chiare anche le informazioni e le modalità operative. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 3042

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le difficoltà e i ritardi segnalati nell’accesso alle vaccinazioni anti Covid-19 per persone non autosufficienti e in condizioni di vulnerabilità. A firma della Consigliera: Piccinini

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 3042, interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa le difficoltà e i ritardi segnalati nell’accesso alle vaccinazioni anti covid-19 per persone non autosufficienti e in condizioni di vulnerabilità, a firma della consigliera Piccinini.

Prego, consigliera.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Parliamo di un tema di attualità, quello che riguarda le vaccinazioni. Si è parlato tanto di Piano vaccinale, delle categorie coinvolte, delle tempistiche e delle modalità, che peraltro sono anche ben esplicitate sul sito dedicato della regione Emilia-Romagna. C’è però una categoria di persone che in questo momento e in questo periodo sta vivendo momenti di incertezza perché è in attesa da settimane e settimane che la ASL le contatti.

Sono segnalazioni che abbiamo ricevuto di difficoltà e ritardi nell’accesso alle vaccinazioni anti-Covid per persone non autosufficienti in condizioni di vulnerabilità. Sono, come dicevo, spesso persone anziane, con deficit motori o che comunque sono impossibilitate a muoversi, che non sono seguite dalla rete sanitaria per patologie specifiche, ma la cui condizione sanitaria fragile in ogni caso non consente loro di poter lasciare il proprio domicilio per la vaccinazione.

Come dicevo, sono soggetti fragili e a rischio, che sono ancora in attesa di un interessamento da parte dell’ASL, ma non sono chiare le tempistiche per la loro vaccinazione e questo aggiunge frustrazione alla loro fragilità.

In questo senso, credo risulti fondamentale per potere mettere in sicurezza il prima possibile queste persone, che hanno difficoltà motorie e quindi non possono spostarsi da casa per la vaccinazione, potenziare le USCA e avere anche il supporto dei medici di medicina generale.

Quindi, assessore, io le chiedo di avere indicazioni precise su tempi e modalità di organizzazione, le tipologie di operatori e le strutture coinvolte nelle operazioni di vaccinazione a domicilio per questa categoria di persone. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera. Assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio la consigliera Piccinini perché pone un tema molto, molto attuale e importante e assolutamente attenzionato da questo Assessorato. La campagna vaccinale in Emilia-Romagna sta progressivamente aumentando le dosi somministrate (oggi siamo a 20.000 al giorno) e pone particolare attenzione alle fasce di età più avanzate, agli individui più fragili e ovviamente più a rischio.

Già dopo Pasqua noi abbiamo l’ambizione di passare almeno a 30.000 dosi al giorno, se il programma di fornitura dei vaccini dovesse avere conferma della quantità di dosi che riceveremo. Negli ultimi giorni le aziende ASL hanno proceduto a convocare però gli over 80 che erano già prenotati, per anticiparne la data della prima dose, con l’obiettivo concreto e realizzabile di concludere entro la prima metà di aprile la prima somministrazione, in modo che a fine aprile - inizio maggio si concluda il richiamo.

Questo perché quando si sono prenotati gli over 80 non c’erano tanti vaccini, quindi erano stati spalmati in tempi più lontani. Quindi abbiamo chiesto (e lo stiamo facendo) di anticipare tutti gli over 80, in modo da vaccinarli tutti per la prima dose entro la metà di aprile.

La consigliera Piccinini sottolinea giustamente la situazione che coinvolge persone che sono anche dello stesso target, poi possono essere anche più giovani, con ulteriore fragilità di non potersi effettivamente muovere dall’abitazione e allo stesso tempo la necessità di ricevere il vaccino in tempi celeri, ovviamente a domicilio.

Questa è stata una procedura molto complicata, soprattutto all’inizio, per due ragioni. La prima: perché occorreva geo localizzare le persone a domicilio, avere la fialetta di vaccino da non disperdere, quindi farli in tempo utile, tant’è che io mi sono occupato anche delle corsie preferenziali, sono tornato al mio antico lavoro rispetto a questo.

C’era poi anche la difficoltà che gli strumenti che abbiamo a disposizione anche per arrivare a domicilio (penso alle USCA), nella fase di picco epidemico, in cui avevamo decine di migliaia di persone a casa da assistere malate di Covid, erano occupati in quella situazione. Le aziende ASL però hanno preso in carico questa situazione, valutando le soluzioni logistiche migliori in un quadro generale condiviso con l’assessorato.

Le situazioni di criticità si possono quindi segnalare a numeri telefonici deputati alla prenotazione o a numeri dedicati a queste situazioni, con la presa in carico da parte degli operatori, che infatti stanno accelerando la vaccinazione a domicilio. Risorse preziose per l’individuazione dei casi specifici sono i medici di medicina generale, che possono segnalare autonomamente i casi o sono in costante contatto con le aziende per la valutazione degli stessi. Le persone, quindi, vengono ricontattate per comunicare un appuntamento a domicilio, che viene attuato anche grazie ad accordi provinciali con i medici di medicina generale, che, quindi, danno un’accelerazione non da poco rispetto a questo target.

Questo tipo di somministrazione, che richiede più operatori coinvolti e deve tenere conto delle tempistiche differenti rispetto ai punti vaccinali, ovviamente è la più delicata, ma si sta svolgendo grazie alle forze in campo che stiamo mettendo in questa fase.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Ringrazio l’assessore. So che la questione è complessa, soprattutto dal punto di vista organizzativo, ma anche dei numeri. Immagino si tratti di decine di migliaia di persone in tutta la regione. La questione è complessa.

Dall’altra parte, parliamo ‒ come si diceva prima ‒ di persone particolarmente fragili, che necessitano di essere messe in sicurezza quanto prima. È vero, ci sono anche alcuni esempi. Penso, per esempio, all’ASL di Bologna, che ha firmato proprio un accordo con la FIMMG, quindi con i medici di base, per accelerare la somministrazione di questi soggetti.

Auspico, come già detto peraltro altre volte, anche un potenziamento delle USCA, perché sono tutte risorse utili oggi, ma penso anche in futuro, ma in questo caso soprattutto oggi, per vaccinare le persone più in difficoltà, anche nella nostra regione, in particolare le persone che non possono spostarsi, quindi non possono recarsi nei centri di vaccinazione per ricevere la loro dose di vaccino.

Grazie.

 

OGGETTO 3044

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quale metodo di “conteggio” dei nuovi positivi segua la Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 3044: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere quale metodo di “conteggio” dei nuovi positivi segua la Regione Emilia-Romagna, a firma del consigliere Barcaiuolo.

Prego, consigliere.

 

BARCAIUOLO: Grazie, signor presidente.

L’interrogazione nasce non tanto da una sorta di curiosità, che comunque è molto diffusa, tra la popolazione, tra i cittadini, ma perché ormai sembra chiaro e conclamato che il conteggio dei nuovi positivi venga declinato in maniera differente dalle varie Regioni.

L’interrogazione, infatti, nasce da un tweet esplicativo del profilo ufficiale Twitter di Regione Lombardia che, a precisa domanda, per ben tre volte, in data 11 gennaio, 25 gennaio e ultima 24 marzo, spiega ed esplica come coloro i quali già positivi si sottopongono al tampone di controllo, e quindi mediamente ogni positivo si tampona almeno altre due volte e addirittura, rispetto all’ordinanza che c’è stata per alcune settimane in Emilia-Romagna, quattro volte invece, perché era stato appunto interrotto il periodo dei ventun giorni dopo i quali si sarebbe potuti essere considerati comunque liberi, e quindi praticamente questo è chiaro che è un dato che fondamentalmente fa sì che il conteggio dei positivi reali sia falsato ab origine, sia falsato nel momento in cui un positivo, già contato come positivo, viene contato nuovamente positivo.

Quindi, io chiedo anche perché, rispetto a diverse ricerche che abbiamo fatto, ho fatto rispetto ad alcuni medici anche dei reparti di igiene, cioè coloro i quali si occupano e preoccupano di questo tipo di vaccinazione, ho notato che in regione c’è incertezza rispetto, appunto, a questo tipo di calcolo. Ed è chiaro che, qualsiasi sia la risposta dell’assessore Donini, questo produrrà degli effetti. O, da un lato, il fatto che dei conteggi “moltiplicati” rispetto ai reali infettati oggettivamente vanno a minare quei parametri stabiliti dal CTS, che, ovviamente, di conseguenza vanno a declinare il colore delle regioni, al netto ovviamente dei provvedimenti speciali per Pasqua e quant’altro. Pensiamo ai 250 famosi infetti ogni 100.000 abitanti: come vengono calcolati questi? Perché è chiaro che, se noi abbiamo un parametro, ma il dato con cui questo parametro viene costruito è falsato, beh, abbiamo dei problemi.

Al contrario, se invece la regione Emilia-Romagna fosse più efficiente di regione Lombardia, rispetto a un calcolo che riuscirebbe a discernere tra coloro i quali sono, appunto, nuovi positivi e coloro i quali, invece, si sottopongono esclusivamente a un tampone di controllo, che come prassi ormai consolidata, almeno le prime due volte, risulta essere nuovamente positivo, beh, allora probabilmente i parametri con cui viene raccontata la diffusione del virus nella nostra regione rispetto ad altre regioni è altresì falsato, e quindi probabilmente saremmo la regione in Italia che, rispetto alla propria popolazione, avrebbe il maggior numero di positivi.

È chiaro che aspetto dall’assessore una risposta rispetto a un tema che può sembrare una pagliuzza rispetto alle travi che stiamo subendo, sia da un punto di vista sanitario, sia da un punto di vista economico, ma credo che sia invece fondamentale per dare trasparenza e per capire come quei parametri, che limitano quotidianamente la nostra libertà e la possibilità di lavorare per moltissimi italiani, vengano valutati. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente, e grazie al consigliere Barcaiuolo. Io (non l’ho fatto altre volte e non comincio ora) non mi permetto in alcun modo di esprimere giudizi sull’efficienza dei sistemi di raccolta dati o di screening delle altre Regioni in Italia, io so quello che noi abbiamo condiviso con il Ministero in modo assolutamente trasparente, criterio al quale ci atteniamo in maniera rigorosa.

Adesso vado a braccio, perché le spiego meglio chi sono i casi positivi in Emilia-Romagna. I casi positivi in Emilia-Romagna sono quei casi acclarati con il tampone molecolare; sono i casi acclarati col tampone rapido di terza generazione, come evidenzia l’ordinanza del Ministero, cioè quei tamponi rapidi che hanno comunque un processo laboratoriale; sono i casi confermati con il tampone molecolare dei tamponi rapidi antigenici, quelli comuni. Non sono contemplati come nuovi casi positivi i casi positivi (mettiamo che un signor X si positivizzi oggi) che vengono controllati, magari dopo una settimana o 10 giorni, in ragione di un controllo sulla infezione, mentre se il signor X è guarito è ovviamente contemplato nei casi delle persone guarite.

Questa è la procedura che noi abbiamo sempre individuato con il Ministero, non so il tweet a cui lei fa riferimento della Regione Lombardia, non mi sono informato esattamente come stanno calcolando là i casi positivi, ma questo è quello che noi abbiamo condiviso dall’inizio con il Ministero della sanità.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Barcaiuolo.

 

BARCAIUOLO: Grazie, presidente. Ringrazio l’assessore per la risposta, che se da un lato mi tranquillizza rispetto al fatto che evidentemente in Emilia-Romagna il conteggio dei malati, anzi degli infetti, perché sappiamo che non sempre coloro i quali sono infettati sono altresì malati, è sicuramente da questo punto di vista più congruo, dall’altro, però, perdonatemi, la narrazione che non certo lei, ma gran parte del mainstream sta facendo è completamente fuorviante. Ieri per la prima volta la regione Emilia-Romagna ha avuto più positivi acclarati di regione Lombardia. A questo punto, è falsato il dato in regione Lombardia, che è evidentemente figlio di un moltiplicatore di positivi che non andrebbero conteggiati e che, quindi, oggettivamente pone completamente in discussione quella narrazione che soprattutto molti organi di stampa hanno fatto e stanno facendo.

Adesso non ho pronto ‒ sono sincero ‒ l’algoritmo moltiplicativo rispetto al quale uno già positivo che si sottopone almeno altre due volte, se non tre, a ulteriori tamponi positivi... È evidente che, a braccio, in modo spannometrico, ma credo in maniera altresì concreta, in tutta la seconda ondata regione Emilia-Romagna è probabilmente, a questo punto, la regione che ha avuto più positivi rispetto al numero di abitanti. Senza ombra di discussione.

Rispetto ai criteri usati da altre Regioni, non mi risulta che sia solo Regione Lombardia ad utilizzare questo metodo. Lo stesso professor Crisanti ha più volte affermato che la metodologia diversa che le Regioni utilizzano rispetto al conteggio dei positivi può portare oggettivamente confusione e dati falsati.

Chiedo, a questo punto, e credo che sarebbe la cosa sicuramente più giusta e più necessaria, anche vista la presenza in aula del presidente della Conferenza Stato-Regioni, di uniformare questo tipo di conteggio. È altresì vero che, uniformando questo tipo di conteggio, è chiaro che il vecchio brocardo che ci insegnavano alle scuole elementari... Sommare le mele con le mele va bene. Quando si sommano le mele con le pere è evidente che non si può ottenere nulla. E noi, purtroppo, invece, quotidianamente veniamo invasi da informazioni in cui, a questo punto, vengono sommate le mele con le pere.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 3011

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alla chiusura della filiale Unicredit sita in località Busana nel Comune di Ventasso (RE) e dei relativi servizi di sportello e bancomat. A firma della Consigliera: Bondavalli

 

PRESIDENTE (Petitti): Procediamo con l’interrogazione 3011: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula in merito alla chiusura della filiale UniCredit sita in località Busana nel Comune di Ventasso, a Reggio Emilia, e dei relativi servizi di sportello e bancomat, a firma della consigliera Bondavalli.

Prego, consigliera.

 

BONDAVALLI: Immagino che l’assessore Lori, presidente, sia collegata. Perfetto. Grazie.

Grazie, presidente.

Questa è un’interrogazione che ha come oggetto un caso specifico, ma che evidentemente guarda più in generale al tema dei servizi in montagna, un tema veramente molto importante. Il caso specifico riguarda l’annunciata chiusura della filiale della Banca UniCredit di Busana. Siamo nel territorio del comune di Ventasso, nella provincia di Reggio-Emilia. La chiusura è prevista per il mese di aprile, quindi davvero ormai è alle porte. Risulta essere l’ultima di una serie per l’Appennino reggiano in generale e in particolare per Ventasso.

Ricordo, a questo proposito, la recente decisione di determinare la cessazione dell’attività di un’altra filiale bancaria, questa volta a Ligonchio, che è stata peraltro oggetto di un’altra mia interrogazione.

Allora, io vorrei ricordare che i servizi bancari rivestono un’importante funzione per rispondere alle esigenze quotidiane di una comunità, in particolare per la parte più fragile e anziana e per quella delle imprese del territorio, come peraltro ha evidenziato anche il comitato di cittadini di Busana che si è costituito recentemente contro la chiusura di questa filiale, oltre che dalle organizzazioni sindacali che sono intervenute proprio nelle ultime ore con una nota specifica.

In conseguenza di queste chiusure, le persone, come è facile comprendere, sono costrette a rivolgersi a riferimenti distanti non pochi chilometri dal luogo di residenza o di attività, naturalmente con non poche difficoltà, specie, lo ribadisco, per le persone più fragili e in particolare per gli anziani.

Possiamo immaginare che cosa significhi per un anziano poi dover effettuare diversi chilometri, 10 15 20, quelli che sono, per andare a trovare uno sportello a disposizione, se per caso magari nessun familiare è nelle condizioni oggi di accompagnarlo.

Più in generale, lo dicevo prima, questa interrogazione si inserisce in un tema, quello dei servizi, che sono sia quelli ovviamente di espressione pubblica, che quelli di natura privata molto rilevanti nell’ambito di una comunità. I servizi sono fondamentali per esprimere il grado di accoglienza, prossimità, premura che risulta possibile in quel determinato territorio e ne determinano anche il potenziale di attrattività, e, se è possibile, ciò è vero per le zone montane ancora di più, in una regione, come la nostra, da tempo oggetto di un processo di progressivo calo demografico particolarmente riferito alle aree del crinale, e per questo destinatarie di un’attenzione da parte di questa Giunta, che nel fatto ha, appunto, deciso diverse politiche regionali e ne ha fatto ambito integrante delle linee strategiche di mandato.

Diverse sono le azioni delineate e messe in campo al riguardo, sostenute da relativi, quanto importanti, stanziamenti di risorse anche nel corso del primo anno di mandato, a partire proprio dai finanziamenti destinati alle giovani coppie per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione.

Ecco, questo è il contesto nel quale ho deciso di presentare questa interrogazione, che di fatto (vado velocemente al dispositivo) chiede alla Giunta se si può aprire un rapporto, un dialogo con l’istituto bancario, per cercare di capire se si possa effettivamente fare qualcosa per sollecitare magari la revisione di questa scelta, e un dialogo anche con Poste Italiane, affinché proceda all’attivazione di una postazione Postamat, per contribuire ad evitare un depotenziamento in termini di servizi fondamentali per il Comune di Ventasso, ma più in generale parliamo dell’Appennino reggiano. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Bondavalli.

Assessora Lori, prego.

 

LORI, assessore: Buongiorno. Ben trovati, grazie, presidente. Provvedo subito a fornire una risposta alla consigliera Bondavalli in merito a una delle questioni che purtroppo, in questi ultimi mesi e non solo, è stata ricorrente.

Il tema della chiusura degli sportelli bancari nei piccoli centri abitati è stato più volte all’attenzione mia e anche di altre componenti della Giunta, e, ahimè, riguarda l’intero territorio nazionale, in particolare, per quanto riguarda la nostra Regione, il territorio dell’Appennino, ed è legato, da quanto abbiamo potuto comprendere fino ad oggi, a percorsi di riorganizzazione delle sedi promossi da istituti bancari, da grandi gruppi che evidentemente non hanno l’attenzione e il loro focus sulle difficoltà di questa utenza, che spesso è un’utenza fragile, così come lo sono i territori in cui le persone vivono, riferendoci in particolare all’Appennino.

È evidente quanto i servizi bancari, pur rientrando nel novero dei servizi commerciali, quindi in una dimensione privatistica, siano connotati da una forte esigenza di prossimità da parte dei cittadini e delle imprese, e quanto la soppressione di un presidio territoriale come questo abbia come conseguenza un significativo disagio nella vita delle piccole comunità, in particolare naturalmente se si tratta di aree montane, per le motivazioni illustrate anche dalla consigliera Bondavalli, come il caso evidenziato, che fa riferimento a una località, ad una frazione, quella di Busana, dove sicuramente c’è una fortissima presenza di popolazione anziana, le cui abitudini presuppongono certamente un rapporto diretto e personale, e magari è meno frequente l’utilizzo dei servizi online.

Come Giunta regionale abbiamo promosso una serie di azioni di sensibilizzazione di diversi gruppi bancari, al fine di rendere il più possibile coerente l’azione di questi gruppi con le politiche regionali a sostegno delle aree montane, con l’obiettivo di preservare servizi pubblici e quelli di utilità pubblica.

Quanto al caso specifico della filiale di Busana, non appena ho appreso della ipotesi di chiusura avanzata da UniCredit, ho provveduto a inviare una lettera al presidente Cesare Bisoni, dal quale non ho avuto ancora un riscontro. La stessa operazione era già stata fatta, analogamente a questa, nei mesi scorsi nei confronti di un’altra banca, un altro istituto di credito, che aveva, ahimè, determinato la chiusura dello sportello nel Comune di Ventasso, in particolare a Ligonchio. In questa circostanza, l’interlocuzione, che anche in quel caso fu oggetto di una presa di posizione all’interno dell’Assemblea, abbiamo, credo, tutti insieme contribuito non al mantenimento, purtroppo, dello sportello, ma al mantenimento di un service bancomat e di un’attività di consulenza bisettimanale.

Naturalmente, la speranza è che l’interlocuzione che è stata avviata possa aiutarci, anche in questo caso, a rivedere le decisioni o quantomeno, comunque, a garantire una serie di servizi che sono assolutamente importanti per le comunità.

Nel contempo, il Comune di Ventasso ci ha comunicato di aver intrapreso un ulteriore percorso, che trova la piena condivisione, naturalmente, da parte mia e della Giunta, quindi c’è un sostegno anche in questo senso che, di fatto, si realizza attraverso una serie di interlocuzioni che sono in atto, rispetto a Poste Italiane, quindi finalizzando all’attivazione eventualmente di uno sportello alternativo, sostanzialmente, all’ufficio della banca, di uno sportello bancomat.

È però del tutto evidente che una soluzione del problema della chiusura dei servizi bancari debba necessariamente passare per un’azione rivolta alla governance complessiva del sistema. Per questo motivo, a metà dicembre scorso, in occasione della riunione del Comitato tecnico nazionale aree interne, ho provveduto a segnalare all’allora ministro Giuseppe Provenzano, che era presente all’incontro, la necessità di un’azione di sistema finalizzata a contrastare le progressive chiusure degli sportelli di Poste Italiane e delle banche nei territori montani e in quelli più disagiati. Il contesto, appunto, era quello della strategia nazionale delle aree interne.

Nello stesso periodo, anzi qualche tempo dopo, nel mese di febbraio ho incontrato il vicepresidente nazionale dell’Associazione bancaria italiana per segnalare la necessità di prestare particolare attenzione alle situazioni dei diversi territori, verificare se fosse individuabile una posizione condivisa per trovare soluzioni alternative o integrative qualora i gruppi bancari avessero, appunto, necessità di riorganizzazioni che naturalmente potessero determinare degli impatti nelle zone più fragili del territorio.

Ancora, infine sono attualmente, come vi accennavo, in atto delle interlocuzioni con soggetti bancari e con Poste finalizzate a ricercare sinergie, ma anche soluzioni innovative utili a garantire i servizi in una logica di prossimità, in modo naturalmente da non sguarnire i territori montani di quei servizi che sono naturalmente essenziali per i cittadini e per le imprese. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessora Lori.

Consigliera Bondavalli.

 

BONDAVALLI: Grazie, presidente. Grazie, assessora Lori per avere ribadito l’impegno che c’è, appunto, su questo argomento, su questo tema, su questa problematica. Per altro l’assessora Lori, come ricordava, si era impegnata anche per la precedente chiusura che ha riguardato la banca di Ligonchio, la filiale della banca di Ligonchio, insieme anche all’impegno, voglio ricordarlo, del sottosegretario Baruffi.

Grazie perché c’è, appunto, in atto questa sensibilizzazione nei confronti dei gruppi bancari. Credo anch’io serva un’azione di sistema per contrastare queste chiusure. Guardate, sembrano cose di poco conto perché forse riguardano poche persone, però a quelle persone noi davvero imponiamo di cambiare una quotidianità e purtroppo creiamo delle difficoltà ulteriori. Quindi, grazie per l’impegno, assessora. Ovviamente ci lavoreremo anche, magari, insieme, a disposizione per provare a capire quali soluzioni ci possono essere, in particolare per quel territorio. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

 

OGGETTO 3036

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’associazione di volontariato “LE AQUILE” di Lugo, associazione che svolge attività di servizio di Protezione Civile, come unico centro in regione attualmente operativo per l’addestramento cani da disastro e servizio di prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 3036, interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa l’associazione di volontariato “Le Aquile” di Lugo, associazione che svolge attività di servizio di Protezione civile come unico centro in regione attualmente operativo per l’addestramento cani da disastro e servizi di prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Interrogazione a firma del consigliere Mastacchi.

Prego, consigliere.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente. Parliamo dell’associazione “Le aquile” di Lugo, un’associazione che si occupa della formazione e addestramento di cani da catastrofe, nello specifico ricerca nelle macerie.

A tal fine, l’associazione ha allestito un campo che riproduce una situazione di emergenza, nella quale vengono formati questi cani da ricerca. L’associazione fa anche parte della colonna mobile interprovinciale della Protezione civile della regione Emilia-Romagna.

Il Comune di Lugo ha consolidato negli anni una stretta collaborazione in particolare, oltre che sul tema che ho appena citato, anche sull’attività di prevenzione incendi boschivi, attraverso un’attività di avvistamento, spegnimento ed eventualmente anche di bonifica dei luoghi incendiati. L’associazione, nelle strutture che le sono state donate e che sono anche oggetto "del contendere", ha effettuato nel tempo anche attività di accoglienza della popolazione fragile, in particolare di cittadini stranieri, in collaborazione con le istituzioni territoriali, anche in collaborazione con l’Ufficio territoriale del Governo.

Fra l’altro, a questi cittadini paradossalmente, in queste strutture che sono oggetto di ordinanza di demolizione, sono state date anche le residenze temporanee.

A seguito di un sopralluogo della Polizia urbana della Bassa Romagna in data ottobre 2019, è stata emessa un’ordinanza di demolizione per irregolarità urbanistica di questi container mobili, che sono appunto oggetto della mia interrogazione, ordinanza ora sospesa, in attesa di decisione.

Teniamo presente che l’ipotesi di demolizione di queste strutture creerebbe una situazione irreversibile e teniamo anche presente che questo è l’unico campo in Emilia-Romagna, quindi perderemmo un’opportunità a mio parere grandissima. Sarebbe veramente un peccato perdere questa esperienza, che è abbastanza complicata e difficile da riprodurre, considerato anche che è una struttura utilizzata dai Vigili del fuoco, dalla Polizia, quindi da tutte le istituzioni che si occupano di attività di soccorso.

Venendo all’interrogazione, si chiede se la Giunta non ritenga opportuno intervenire affinché questa attività possa continuare e non venga smantellata quale attività di servizi di protezione civile, unico centro in regione attualmente operativo per l’addestramento di cani da disastro e servizio di prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, considerando anche i numerosi anni di collaborazione e l’importante attività profusa dai volontari.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Risponde l’assessora Priolo. Prego.

 

PRIOLO, assessore: Come ha sottolineato lei, consigliere, è evidente che quello che ci pone all’attenzione ha una competenza che è strettamente anche di carattere comunale, però insiste su un’attività che noi facciamo a livello regionale, ma non soltanto in quest’ambito, perché sono tre i centri che noi abbiamo deputato a questo scopo. Abbiamo un campo macerie a Fidenza, un campo macerie a Lugo e un campo macerie a Massa Finalese. Questo per dire che è un’attività molto importante quella che viene fatta rispetto all’addestramento cinofilo in occasione degli eventi emergenziali di questo genere. Come ha sottolineato, lì siamo nell’ambito di un contenzioso che in questo momento c’è tra l’associazione e l’Amministrazione comunale, però questo non significa che non sia di interesse della Regione e dell’Agenzia regionale continuare a promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, l’attività formativa, addestrativa e di certificazione, avvalendosi delle strutture presenti, quindi, laddove è possibile, anche di quella di Lugo.

L’Agenzia svolge, infatti, le proprie funzioni avvalendosi anche del volontariato di protezione civile, secondo specifiche convenzioni, attivate con i coordinamenti provinciali che includono tutte le organizzazioni di volontariato, tra cui anche Le Aquile. L’associazione Le Aquile, insieme alle altre organizzazioni con specializzazione cinofila presenti nel territorio provinciale di Ravenna, potrà sicuramente continuare a dare il proprio contributo alla crescita del sistema locale e di protezione civile. Questo contributo può significare anche la gestione di un campo macerie regionale, che va inquadrato nell’ambito di uno schema di relazioni che deve necessariamente coinvolgere Agenzia, Comune proprietario dell’area e coordinamento provinciale di Protezione civile. L’intervento dell’Agenzia, ovviamente, come lei può capire, è condizionato al fatto che la gestione del campo avvenga nel rispetto delle regole certe e condivise e, più in generale, nel rispetto della normativa vigente.

È, comunque, evidente che è necessario farsi carico dell’aspetto che lei ha sottolineato. Io ho già parlato, anche personalmente, con il Sindaco allo scopo di addivenire a un incontro che possa, comunque, cercare di mettere l’associazione in relazione con l’Amministrazione comunale, ma di trovare una mediazione che possa sfociare in una situazione e in una soluzione a un tema che, evidentemente, è a cuore non soltanto lei, ma anche alla Protezione civile.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Grazie, assessore, della risposta. Mi ritengo soddisfatto. Prendo atto dell’impegno della Regione di occuparsi della cosa. Credo che, se c’è questa volontà, quindi la volontà di tutte le parti coinvolte, una soluzione per sanare la situazione e non disperdere questa importante esperienza sicuramente si troverà.

Grazie.

 

OGGETTO 3041

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la risoluzione del nodo del traffico in località San Martino (FE). A firma del Consigliere: Bergamini

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 3041: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa la risoluzione del nodo del traffico in località San Martino, a Ferrara, a firma del consigliere Bergamini.

Prego, consigliere.

 

BERGAMINI: Grazie, presidente.

Premesso che la riduzione dell’incidentalità stradale è al centro delle politiche dei vari Enti preposti, lo stesso Piano nazionale per la sicurezza stradale ha visto, nel corso degli anni, l’erogazione di importanti risorse per il superamento di alcune delle maggiori criticità del territorio. Secondo i dati diffusi dall’Istat, tuttavia, sulle strade dell’Emilia-Romagna si sono registrati, nel corso del 2019, ben 16.767 sinistri, con 352 morti e il ferimento di 22.392 persone. Le cause di questi numerosi incidenti sono molteplici, ma certamente il mancato rispetto delle norme del Codice della strada è tra quelli più rilevanti.

Rimane purtroppo particolarmente esposta a rischio l’utenza più debole della strada. Il 17 per cento delle vittime circolava in bicicletta, il 16 per cento dei decessi complessivi riguarda i pedoni. Inoltre, il 72 per cento dei ciclisti e il 52 per cento dei pedoni deceduti appartengono alla fascia d’età compresa tra i sessantacinque anni e oltre. Questo a dimostrazione che l’utenza anziana continua a dimostrarsi attiva sul piano della mobilità. Pertanto, vanno incrementate le misure di sicurezza nei riguardi delle categorie più sensibili.

Nella località di San Martino, a Ferrara, viene segnalato un incrocio particolarmente pericoloso, già teatro di alcuni gravi incidenti stradali, che hanno visto coinvolti pedoni, ciclisti e automobilisti. Della suddetta località le criticità segnalate dalla cittadinanza locale vertono soprattutto nel tratto stradale in cui le vie Buttifredo e Navigazione formano un’intersezione con la strada statale 64, di competenza naturalmente di Anas. Nel suddetto punto si trova un attraversamento ciclopedonale. Nonostante le segnalazioni dei cittadini e numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali, che si sono verificati nell’intersezione tra via Buttifredo, via Navigazione e SS 64, la questione è rimasta irrisolta, anche per via dell’impossibilità naturalmente del comune di Ferrara di intervenire su una strada non sua.

La questione dell’intersezione a rischio per gli utenti fragili della strada potrebbe essere risolta in via definitiva realizzando in loco una rotatoria. Tuttavia, i tempi per l’approvazione e la realizzazione di tale intervento potrebbero rivelarsi molto lunghi.

Interroghiamo quindi la Giunta regionale per sapere se non ritenga opportuno organizzare al più presto possibile un incontro tecnico che coinvolga ANAS e il comune di Ferrara, allo scopo di trovare una soluzione definitiva al nodo del traffico della località di San Martino. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Risponde il sottosegretario Baruffi, prego.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente. Assunte le premesse delle considerazioni svolte dal consigliere nella sua interrogazione, sono questioni che stanno a cuore a questa Giunta, a questa amministrazione regionale.

Riferisco, anche per conto dell’assessore, che non risultano pervenute al momento a questo assessorato segnalazioni in merito agli incidenti occorsi all’intersezione tra la strada statale 64 Porrettana e le strade comunali di Navigazione e Buttifredo.  Preso atto di quanto dichiarato dal consigliere, si richiederanno le opportune informazioni presso ANAS e il comune di Ferrara e verranno valutate, di concerto con l’ente e con il comune, le misure necessarie al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, con particolare riferimento proprio all’utenza debole.

Ringrazio il consigliere per la sollecitazione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, sottosegretario.

Consigliere Bergamini.

 

BERGAMINI: Sì, naturalmente immagino che l’Amministrazione di Ferrara sia pronta a collaborare insieme alla regione e soprattutto a ANAS per trovare una modalità di risoluzione di questo pericolosissimo, credetemi, incrocio, i cui lati stradali sono anche di proprietà diverse, quindi nell’intenzione che potrebbe esserci di un semaforo intelligente, piuttosto che di una rotonda, sarebbe questa molto ampia e potrebbero esserci effettivamente dei problemi e degli espropri, che andrebbero affrontati il prima possibile.

La mia idea, appunto, è di sollecitare naturalmente gli enti proposti, chiedo questo alla regione in sostanza, per un sopralluogo e una prima idea di sviluppo. Grazie.

 

OGGETTO 3043

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la salvaguardia dei lavoratori, diretti e indiretti, degli impianti di Eni Versalis e di Lyondell Basell di Ferrara e del polo di Ravenna. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 3043, interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa la salvaguardia dei lavoratori diretti e indiretti degli impianti di ENI Versalis di Ferrara e del polo di Ravenna, a firma dei consiglieri Taruffi e Amico.

Prego, consigliere Taruffi.

 

TARUFFI: Grazie, presidente. Qualche tempo fa, l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, ha annunciato la fermata definitiva entro e non oltre aprile 2022 degli impianti di cracking e degli aromatici del petrolchimico di Porto Marghera a Venezia, annuncio che ha provocato l’immediata reazione dei sindacati, ovviamente contrari al blocco delle attività produttive, che occupano circa 1400 fra dipendenti diretti e dipendenti dell’indotto solo del comprensorio veneto.

Ovviamente non sfugge che gli impianti di Porto Marghera abbiano un diretto collegamento con gli impianti del petrolchimico di Ferrara, nonché anche di Mantova e Ravenna, ma in particolar modo le preoccupazioni sono per quanto riguarda il petrolchimico di Ferrara, perché ovviamente sappiamo la diretta connessione che c’è tra il petrolchimico di Ferrara e gli stabilimenti di Porto Marghera.

Da questo punto di vista abbiamo quindi inteso subito interrogare la Giunta, l’assessore Colla, che sappiamo essere impegnato già direttamente sul tema, in ordine alla preoccupazione sul futuro di quello stabilimento e del comparto, perché l’eventuale blocco avrebbe una ricaduta particolarmente negativa anche rispetto alla produzione complessivamente nazionale e quindi una ulteriore dipendenza dal mercato estero su un settore strategico, dal quale ovviamente auspichiamo una transizione anche dal punto di vista chimico, ma ovviamente partendo da quelle che sono le condizioni attuali, imprescindibili per qualsiasi altro sviluppo futuro.

La preoccupazione quindi è elevata e molto significativa, e soprattutto alla Giunta di intervenire e di farsi carico di un di un tema che riguarda una parte molto significativa, come dicevo, dell’industria e del comparto regionale e nazionale.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Taruffi.

Risponde il sottosegretario Baruffi. Prego.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente.

In merito all’interrogazione del consigliere Baruffi e del consigliere Amico evidenzio come, non appena ricevuta la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali, l’assessorato allo sviluppo economico abbia provveduto tempestivamente a contattare i vertici di ENI per convocare un tavolo regionale insieme ai sindaci dei Comuni di Ferrara e Ravenna, che costituiscono, come noto, le sedi regionali del cosiddetto “quadrilatero della chimica”, cui si aggiungono appunto Porto Marghera e Mantova.

La Giunta è a conoscenza degli importanti investimenti realizzati in questi anni nel polo di Ferrara, negli impianti di produzione delle gomme e del polietilene, così come è avvenuto a Ravenna, sede del polo della ricerca, oggetto di importanti investimenti legati allo sviluppo del sistema portuale.

È intenzione della Giunta interagire da subito, proattivamente con tutte le parti, per assicurare che gli investimenti fatti non siano pregiudicati e, allo stesso tempo, per conoscere i progetti di sviluppo futuri che interessano i siti produttivi, nonché l’occupazione diretta e indiretta dei poli emiliano-romagnoli della chimica italiana.

Se oggi sono qui io a rispondere al posto dell’assessore Colla è perché proprio questa mattina è convocato il tavolo regionale con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le Istituzioni, tuttora in corso. Ringrazio, quindi, i consiglieri per aver portato all’attenzione dell’aula proprio in questo momento una vertenza che sta molto a cuore alla Giunta regionale e, immagino, a tutto l’Ente.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Taruffi, prego.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Ringrazio il sottosegretario Baruffi e soprattutto mi auguro che i lavori del tavolo convocato opportunamente e tempestivamente questa mattina producano risultati positivi. Però, non sfugge a nessuno – questo lo voglio dire con chiarezza – che il tema ha evidentemente anche una rilevanza nazionale sia perché l’azienda in questione, ENI, è, ovviamente come sappiamo, partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, sia soprattutto per le ricadute dal punto di vista occupazionale e per quelle che sono le intenzioni dal punto di vista strategico e industriale di una realtà così importante come ENI, per la quale io credo sia opportuno, con il coinvolgimento e l’interessamento anche del Ministero dello sviluppo economico, perché, come abbiamo detto, i temi riguardano Porto Marghera, quindi il Veneto, Ferrara e Ravenna in Emilia-Romagna, ma anche Mantova in Lombardia, quindi Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, tre regioni coinvolte per migliaia e migliaia di posti di lavoro, che in questo momento vivono uno stato di incertezza, soprattutto su un comparto, un settore – lo ribadisco, in conclusione – dal quale noi ci aspettiamo una significativa trasformazione delle proprie attività, anche perché la transizione ecologica non si fa per volontà divina, ma per opere, per interventi e per investimenti concreti. E da questo punto di vista, la vicenda e la vertenza di cui parliamo assumono un valore strategico.

Torneremo sicuramente sulla questione. Ci aspettiamo già dal tavolo di oggi, come dicevo, un po’ di chiarezza. Ripeto ancora una volta, credo che il Governo italiano, sia dal punto di vista del Ministero dell’economia e delle finanze che dal punto di vista del Ministero dello sviluppo economico, non possa e non debba essere esterno a questa partita perché le responsabilità, ovviamente, sono anche e soprattutto a quel livello.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

 

OGGETTO 3046

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla possibilità di sostenere progetti di efficientamento e di estensione della rete di videosorveglianza urbana e di aumento della dotazione organica della polizia locale di Parma. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Occhi

 

PRESIDENTE (Petitti): Proseguiamo con l’interrogazione 3046: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula sulla possibilità di sostenere progetti di efficientamento e di estensione della rete di videosorveglianza urbana e di aumento della dotazione organica della Polizia locale di Parma, a firma dei consiglieri Rainieri e Occhi.

Prego, consigliere Rainieri.

 

RAINIERI: Grazie, presidente.

Come tutti avrete visto in questo periodo, a Parma, ma non solo, si stanno verificando atti vandalici, soprattutto in alcune zone della città, contro delle auto parcheggiate, che vengono danneggiate e vengono più volte anche rubati gli oggetti che si trovano al loro interno. Sono aumentati, soprattutto in questo periodo, e si osserva anche che il Comune di Parma ha una dotazione di circa 350 telecamere sulle strade cittadine, però ci sono grossi problemi che permangono, soprattutto anche per il fatto che la Polizia locale, anche a causa della carenza di organico, non riesce ad assicurare un servizio notturno.

Siamo, quindi, a chiedere alla Giunta se, nell’ambito degli interventi istituzionali di promozione di un sistema integrato di sicurezza del territorio, intende coordinarsi con il Comune di Parma al fine di sostenere progetti di efficientamento e verificare la possibilità di aumentare l’organico per garantire soprattutto la continuità di un servizio notturno.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere.

Risponde il sottosegretario Baruffi. Prego.

 

BARUFFI, sottosegretario alla Presidenza: Grazie, presidente.

In riferimento ai quesiti posti dai consiglieri interroganti, evidenzio quanto segue. Per quanto attiene all’eventuale esigenza del Comune di Parma di prevedere un ulteriore ampliamento del locale sistema di videosorveglianza, occorre sempre premettere come sia necessario prestare le dovute attenzioni ai princìpi di necessità e proporzionalità, così come fissati dal provvedimento generale del 2004 e dal successivo provvedimento in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010, emanati entrambi dal Garante per la protezione dei dati personali.

Ricordo, infatti, come non risulti lecito procedere senza le necessarie e corrette valutazioni preliminari ad una videosorveglianza capillare di intere aree cittadine, riprese integralmente e costantemente.

Ciò premesso, si conferma però la disponibilità della regione a sostenere misure di prevenzione integrate promosse dal comune di Parma, al pari peraltro di quelle di qualsiasi altra amministrazione locale del territorio regionale, nonché a sostenere la realizzazione di progetti di rilievo regionale volti al superamento di rilevanti problemi di sicurezza o di disordine urbano diffuso, progetti che sono generalmente caratterizzati da una pluralità di interventi e da un adeguato sistema di valutazione dei risultati, secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2 della legge regionale 24.

Con riferimento alla Polizia locale, la regione Emilia-Romagna, nell’ambito della citata legge regionale 24, mette a disposizione, ormai da quasi vent’anni, contributi annuali destinati alle amministrazioni locali per il rafforzamento delle Polizie locali. Questa forma di sostegno viene erogata tramite bandi, a cui i diversi enti possono accedere proponendo lo sviluppo di progetti di qualificazione dei corpi o dei servizi di Polizia locale, nonché la realizzazione di progetti sperimentali di innovazione o di progetti di rilievo regionale volte al miglioramento delle predette strutture.

In questi giorni, colgo l’occasione di questa interrogazione puntuale per ricordarlo a tutti noi, è aperta la possibilità per gli enti locali, dunque anche per il comune di Parma, di richiedere il cofinanziamento di progetti finalizzati alla qualificazione e all’innovazione delle Polizie locali, con le modalità che ho ricordato. Mediante apposito bando, adottato con delibera della Giunta regionale 318 del 2021 e che rimarrà aperto fino al 12 aprile 2021, la regione mette a disposizione un ammontare complessivo pari a un milione e 700.000 euro.

Circa poi le possibilità di incremento della dotazione organica, come più volte ribadito anche in questa sede, la regione non ha competenza in materia, stante il fatto che le norme inerenti l’entità delle dotazioni dei comuni sono di competenza esclusiva dello Stato. È tuttavia possibile sostenere le amministrazioni locali nei percorsi di reclutamento e formazione del personale di Polizia locale al fine di contenere i costi degli enti e qualificare la professionalità degli agenti. In tal senso, come è noto, la regione ha già operato e confermo opererà anche in futuro. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Consigliere Rainieri.

 

RAINIERI: Grazie, presidente. Grazie al sottosegretario per la risposta.

Sono un po’ perplesso, sottosegretario, perché lei ci ha detto che sono vent’anni che la Regione stanzia dei fondi tramite bandi. Vorrei ricordarle che era il Comune di Parma, e qui non so se è effettivamente facente parte delle possibilità dell’utilizzo di questi soldi, la Regione ha finanziato le sedi distaccate nei quartieri dove i vigili stanno oggi dietro la scrivania, non vanno fuori a fare i servizi. Questo è il vero problema.

Conoscendo anche l’abilità del sindaco di Parma di scaricare ad altri le proprie responsabilità, le chiedo di fare una verifica costante (forse non è il ruolo della Regione, ma credo che la Regione c'entri sulla sicurezza dei propri cittadini), di verificare se questi bandi vengano effettivamente utilizzati per quello per cui sono stati banditi (scusi il gioco di parole).

Intanto la ringrazio della risposta, spero che il sindaco di Parma sappia che c’è un bando della Regione, che faccia tutto quello che è possibile per portarsi a casa questi soldi, pur sapendo che non può incrementare l’organico, perché in questo momento non si può fare, però vigilare meglio con sistemi di prevenzione, come la moderna tecnologia ci permette di fare, sarebbe già sicuramente un aiuto ai cittadini di Parma, che in questo momento credo che, al di là di tutte le altre preoccupazioni che hanno, non abbiano voglia e tempo di preoccuparsi anche per la situazione dei propri veicoli o della propria sicurezza all’interno della città in cui vivono. Grazie.

 

OGGETTO 3047

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'opportunità di concedere l'autorizzazione al raddoppio della discarica di Monte Ardone. A firma della Consigliera: Zamboni

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Siamo arrivati all’ultima interrogazione: interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’opportunità di concedere l’autorizzazione al raddoppio della discarica di Monte Ardone, a firma della consigliera Zamboni".

Prego, consigliera.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente. L'interrogazione riguarda una richiesta che è stata presentata dalla società Palladio Team di Fornovo, che ha avviato richiesta di avvio del procedimento autorizzatorio unico regionale, comprensivo del provvedimento unico di valutazione di impatto ambientale, relativamente a una discarica in funzione nel Comune di Fornovo, in località Monte Ardone.

Si tratta di una discarica nata come discarica riservata ai rifiuti solidi urbani, che poi è stata invece riqualificata anche per accogliere rifiuti speciali, quindi di produzione industriale. È una discarica che attualmente occupa un’area in un territorio particolare, un territorio caratterizzato da produzione enogastronomica di livello riconosciuta a livello internazionale, non solo locale, ma è anche un’area di pregio naturalistico. Per questi due motivi sostanzialmente, anche voci contrarie all’ampliamento di questa discarica, che in parte verrebbe più che raddoppiata, passando da 403.000 metri cubi a 703.000 metri cubi, si sono levate sia da parte del sindaco di Fornovo, Michela Zanetti, che ha fatto proprie le istanze dei comunicati di cittadini contrari al raddoppio della discarica, sia da parte dell’Unione Parmense Industriali. A queste voci si è aggiunta anche quella di Legambiente, in particolar modo del Circolo di Fornovo, e quella di Legambiente Emilia-Romagna.

La Regione Emilia-Romagna è competente in merito al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico richiesto, provvedimento che comprende anche il provvedimento di VIA. Noi sappiamo che la VIA presuppone la presentazione di uno studio di impatto ambientale. Ecco, lo studio di impatto ambientale che è stato presentato dalla società richiedente, la Palladio Team Fornovo, rileva già innumerevoli problematiche che verrebbero causate dal raddoppio della discarica, in particolar modo, quindi, rispetto alla cittadinanza esposta a cattivi odori eccetera, e al paesaggio.

Occorre ricordare che siamo in fase di rinnovo del Piano regionale dei rifiuti. Non solo, ma la Regione Emilia-Romagna è stata la prima in Italia a fare propri i princìpi dell’economia circolare con la legge 5 ottobre 2015, n. 16, legge che riporta correttamente la gerarchia dei rifiuti di livello europeo, che mette ai primi posti la prevenzione della produzione e poi il recupero e il riciclo. Questo anche deve valere nell’ambito dei rifiuti speciali, cioè quelli di origine industriale, che è bene recuperare e reimmettere il più possibile nel circuito produttivo, questo appunto per contribuire a ridurre l’uso di risorse non rinnovabili e anche per migliorare la gestione del territorio, che non può essere riempito di discariche per la gestione dei rifiuti industriali. Sappiamo che la Regione, per quanto riguarda i rifiuti di origine domestica, i rifiuti solidi urbani, è già molto virtuosa per quanto riguarda l’uso delle discariche.

Fatte tutte queste premesse, tanto più oggi che è convocato il Consiglio comunale di Fornovo, che si pronuncerà su questo raddoppio, Europa Verde chiede alla Giunta se non sia opportuno e non ritenga opportuno accogliere le richieste dei rappresentanti degli Enti locali, dell’associazionismo e delle parti sociali del territorio di Fornovo e della provincia di Parma, che si sono espressi contro il progetto di raddoppio della discarica di rifiuti speciali richiesto dalla società che gestisce questa discarica in località Monte Ardone.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

Risponde l’assessora Priolo. Prego, assessora.

 

PRIOLO, assessore: Consigliera, intanto le farò una parte di risposta di carattere proprio tecnico e poi verrò alle considerazioni di carattere politico che ha fatto durante l’interrogazione.

In relazione a quanto richiesto, relativamente al procedimento amministrativo avviato dalla società Palladio Team Fornovo Srl in data 26 gennaio 2020, presentando istanza di avvio di PAUR per il progetto di ampliamento dell’impianto di discarica localizzato in località Monte Ardone, nel comune di Fornovo, faccio presente quanto segue. La procedura di PAUR, normata dal decreto legislativo n. 152/2006 e dalla legge regionale n. 4/2018, è nella fase iniziale di verifica di completezza da parte degli Enti coinvolti nella richiesta di autorizzazioni e pareri elencati dalla società nell’istanza.

In data 3 marzo 2021, ARPAE, delegata all’istruttoria ai sensi della legge n. 13/2015, ha inviato richiesta delle integrazioni necessarie ai fini della completezza, alle quali la società deve rispondere entro trenta giorni. In caso di mancata risposta, la norma dispone l’archiviazione del procedimento d’ufficio. A fronte della presentazione delle integrazioni richieste, si avvierà formalmente il procedimento con la pubblicazione sul BUR e sull’Albo pretorio comunale per la durata di trenta giorni, durante i quali singoli cittadini, associazioni o Enti potranno far pervenire le proprie osservazioni, che contribuiscono a costruire il materiale di valutazione, oltre a quello depositato dal proponente, per la Conferenza di servizi decisoria.

Prima dell’avvio della Conferenza di servizi e dopo la chiusura del periodo di consultazione del pubblico, gli Enti possono richiedere integrazioni alla documentazione acquisita o agli elaborati progettuali ai fini di una maggiore definizione del progetto.

Allo stato attuale, le richieste e le espressioni contrarie al progetto da parte di associazioni od enti non sono ancora acquisite, stante la fase iniziale in cui si trova il procedimento da parte di chi cura l’istruttoria per conto della regione Emilia-Romagna e che è tenuto, come tutti, al rispetto di quanto prevedono le norme di riferimento.

Si ritiene opportuno sottolineare, in questo come in altri procedimenti di PAUR che hanno trovato opposizione politica da parte di associazioni, gruppi di cittadini od enti, che l’autorità competente e la Conferenza dei servizi sono tenute a valutare tutti gli aspetti causanti impatti ambientali significativi, diretti o indiretti, di un progetto su popolazione, salute umana, biodiversità, con particolare attenzione alle specie ed habitat protetti, territorio, suolo, acqua, aria, clima, beni materiali, patrimonio culturale, paesaggio, interazioni fra i fattori sopra elencati.

Pertanto, tutte le osservazioni che verranno presentate da singoli cittadini, associazioni o enti che contengono elementi informativi e di ulteriore conoscenza su tali aspetti saranno prese in esame ai fini della valutazione finale del procedimento. Non è possibile, tuttavia, ma non pare questa la richiesta ventilata dalla consigliera, una eventuale interruzione del procedimento sulla base di una presa d’atto di valutazioni di generica opposizione al progetto, per quanto estese possono essere, poiché si determinerebbe una violazione delle norme di legge, con responsabilità anche penali a carico del responsabile del procedimento e con la conseguente illegittimità di un atto dell’amministrazione regionale, che sarebbe soccombente nel ricorso presentato dal proponente del progetto.

Ora, a queste specifiche di carattere tecnico a cui ovviamente sono obbligata e richiamata, lei ha richiamato giustamente il tema della predisposizione del nuovo Piano dei rifiuti, noi dovremmo avere la capacità e la responsabilità come politica di assumerci il tema dei rifiuti speciali come una questione che riesca ad accompagnare i territori in decisioni complesse.

Ancorché la gerarchia dei rifiuti, come lei ha sottolineato, pone le discariche come primo elemento sul quale intervenire, i rifiuti speciali, nella fattispecie, poi, questi sono rifiuti derivanti da fanghi di depurazione, per cui è una fattispecie molto particolare, però in alcuni casi sono ancora non ricompresi completamente all’interno di tutto il percorso dell’economia circolare.

Quindi, noi dovremmo essere in grado, e il Piano dei rifiuti ci dovrà aiutare, di fare in modo che vengano individuate quelle caratteristiche che aprioristicamente non soltanto mettano le Amministrazioni comunali nella facoltà di comprendere meglio, quando viene presentata un’istanza, se è possibile che vada avanti o meno, ma anche il settore delle imprese.

Il settore delle imprese deve essere accompagnato nella discussione con i territori e noi dobbiamo avere anche la capacità, ancorché il tema degli speciali dovrà ridursi e quindi dovremo fare in modo che l’attuale fabbisogno progressivamente con l’attivazione dell’economia circolare si riduca, però è vero che esistono, e, siccome vanno collocati, noi dovremmo comprendere come il principio dell’autosufficienza, di cui la Regione Emilia-Romagna in questo momento sta costruendo all’interno anche del Patto per il lavoro e per il clima degli obiettivi specifici, possa essere assunto come base di lavoro, ma con grande responsabilità.

Il tema ambientale vero è infatti che comunque, se non vengono posti in Emilia-Romagna, in ogni caso dal punto di vista ambientale dovranno trovare spazio in un’altra discarica. Credo quindi che sia opportuno che noi riusciamo da questo punto di vista a fare un lavoro di squadra tra imprese, territori e obiettivi ambientali ambiziosi che ci stiamo dando.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore.

Consigliera Zamboni.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente. Ringrazio l’assessora Priolo per la puntuale risposta che mi ha dato, che innanzitutto fornisce informazioni sullo stato di avanzamento dell’iter. Capisco benissimo e condivido il fatto che non si possa interrompere un iter procedimentale già in corso, la volontà dell’interrogazione era di sollecitare un’attenta presa d’atto della particolare caratteristica dell’area in cui insiste questa discarica, per la quale si chiede di andare oltre il raddoppio della capacità prevista inizialmente.

Non mi è chiaro se le integrazioni che la ditta doveva fornire entro 30 giorni a partire dal 3 marzo siano già state depositate, mentre mi è chiaro che, una volta depositate queste integrazioni, ci sarà la possibilità da parte dei vari stakeholder territoriali di fare controdeduzioni alle integrazioni depositate.

Sono ovviamente d’accordo sulla necessità di ridurre il fabbisogno del trattamento degli speciali, soprattutto nel caso dell’utilizzazione degli impianti di discarica, e di garantire l’autosufficienza della Regione in questo campo. Sono anche convinta che nel prossimo Piano regionale dei rifiuti si farà di tutto però per rafforzare gli aspetti di prevenzione della produzione, recupero e riciclo, come ci chiede l’economia circolare. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

Abbiamo concluso le interrogazioni.

 

OGGETTO 2878

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell’emergenza derivante dalla pandemia da COVID-19”. (16)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza e discussione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’ordine del giorno, con il progetto di legge 2878: progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante: “Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell’emergenza derivante dalla pandemia da Covid-19”.

Il testo è stato licenziato dalla Commissione Politiche economiche nella seduta del 23 marzo 2021.

Il progetto di legge è composto da 10 articoli.

La relatrice della Commissione, consigliera Nadia Rossi, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Il relatore di minoranza, consigliere Michele Facci, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

A questo punto apriamo la discussione. Passo la parola, per la relazione, alla relatrice, consigliera Rossi. Prego.

 

ROSSI, relatrice della commissione: Grazie, presidente.

Gentili consigliere e consiglieri, come è noto, sia nella prima fase dell’emergenza sanitaria, ancora in atto, che nella seconda fase, per fronteggiare la situazione emergenziale sono state adottate misure di sorveglianza sanitaria con decreti del presidente del Consiglio dei ministri e anche con ordinanza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Questo a partire già dal 23 febbraio 2020. Sono state, quindi, disposte la sospensione o la limitazione di attività economiche e sociali, nonché la limitazione della circolazione di persone.

Con il progetto di legge che oggi andremo a discutere e poi anche ad approvare, la Regione, di fatto, interviene a sostegno di settori importanti dell’economia regionale, quale quello delle professioni turistiche, culturali e del volontariato, in forte difficoltà a causa del perdurare della pandemia e delle connesse misure di chiusura o limitazione volte, come dicevo, a contenere i contagi.

Credo che ora più che mai sia necessario sostenere queste realtà importanti per tutto il tessuto produttivo e sociale della regione Emilia-Romagna, realtà che spesso, negli scorsi mesi, si erano anche preparate ad aprire seguendo protocolli e investendo in dispositivi di sicurezza, ma a salvaguardia della comunità, come spiegavo prima, non hanno potuto lavorare nemmeno un giorno.

Con questo Pdl diamo, inoltre, un doveroso segnale di attenzione ai Comuni del modenese, ai quattro Comuni Nonantola, Castelfranco Emilia, Campogalliano e Modena, che sono stati duramente colpiti dall’alluvione del 6 dicembre 2020 che ha comportato la sospensione o limitazione delle attività delle imprese di quei territori, già gravate dalle sofferenze economiche derivanti dalla situazione determinata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, nonché, ovviamente, ulteriori disagi e difficoltà alle famiglie alluvionate.

Ovviamente, e purtroppo aggiungo, per chiare ragioni di disponibilità di bilancio non è possibile, almeno in questo provvedimento, dare tutte le risposte e anche subito, che necessitano immediatamente, ad ogni categoria colpita dalla crisi economica e sociale derivante dalla pandemia, con cui siamo ancora alle prese. Molto, però, come regione Emilia-Romagna abbiamo fatto nel 2020, stiamo facendo anche oggi e molto resta da fare.

Quelli delineati dal progetto di legge, anche a seguito degli emendamenti apportati dalla Giunta in Commissione, sono interventi con carattere di urgenza, che in parte ampliano ed integrano la platea dei beneficiari di altri provvedimenti già adottati dalla Giunta ad inizio pandemia. E mi riferisco in primis alla norma, che si trova all’articolo 5, che destina 4 milioni di euro alle imprese che esercitano attività di ristorazione senza somministrazione e con preparazione di cibi da asporto, quindi gelateria e pasticceria, ristorazione su treni e navi e fornitura di pasti preparati, quindi catering per eventi, con ciò, completando l’intervento disposto dalla regione nel 2020 a favore delle imprese della ristorazione per complessivi 21 milioni e 600.000 euro.

Molte delle istanze, legittime anche, contenute negli emendamenti predisposti dalle opposizioni non costituiscono oggetto del progetto di legge, ma troveranno in parte risposta nel decreto Sostegni nazionale recentemente approvato, ma anche in altri provvedimenti che assumeremo come regione Emilia-Romagna.

Ovviamente, una volta che avremo contezza anche delle ricadute delle misure nazionali, saremo in grado di valutare meglio i bisogni delle categorie economiche del nostro territorio ed eventualmente di predisporre azioni regionali di sostegno in ulteriori ambiti. Quindi, ciò che conta oggi di fatto è compiere un altro passo verso chi ha più bisogno, un ulteriore tassello che la regione pone quale Istituzione vicina alle realtà dei propri territori e anche di chi vi opera, di tutti i lavoratori, imprese.

La velocità è indubbiamente parte sostanziale del disegno di dare supporto alle categorie maggiormente colpite. Costruire risposte che possono avere velocemente ricadute concrete sulla vita dei cittadini e imprese è il compito di una buona politica ed è anche il nostro obiettivo, che perseguiamo con le azioni anche delineate da questo progetto di legge.

La fase emergenziale ha inciso profondamente sull’operatività delle imprese, con particolare riferimento a quelle del settore turistico che, come sappiamo, è stato duramente colpito al cuore e che perseguiamo con le azioni delineate qui, ma non solo quelle.

Mi preme dunque fare anche a questo proposito un breve riepilogo dei ristori regionali previsti nel 2020 a favore delle imprese del nostro territorio, anche per avere un quadro fedele del contesto su cui oggi, con queste ulteriori misure, andiamo ad incidere.

Nel 2020 sono stati indetti dei bandi per le imprese turistiche dato che, come ricordavo prima, il settore del turismo è il comparto che più di ogni altro ha risentito e risente tuttora dei danni e delle criticità economiche derivanti dall’emergenza Covid. Con la legge 1 del 2020 è stata approvata una modifica normativa, ai sensi della quale, al fine di promuovere e rilanciare il turismo a seguito delle difficoltà determinate dalla pandemia, si è inteso cogliere l’occasione per qualificare e innovare l’offerta turistica in relazione anche ai nuovi scenari, e si è previsto che la Regione potesse concedere contributi a fondo perduto alle imprese turistiche per progetti di riqualificazione e adeguamento delle strutture, e anche di innovazione e potenziamento dei servizi, sulla base appunto di specifici bandi.

Sono stati dunque approvati nel 2020 bandi per l’erogazione di contributi a imprese turistiche, in particolare 1.300.000 euro, che poi sono diventati 1.700.000 perché siamo riusciti ad aggiungere delle economie di altri bandi, che sono andati al sostegno per le agenzie di viaggio, 5 milioni di euro di contributi per gli stabilimenti balneari, 2 milioni di euro per le imprese ricettive delle aree montane, 200.000 euro per le motonavi turistiche che quindi portano i turisti a fare le escursioni, 1 milione di euro per gli agriturismi, 1,5 milioni di euro per i gestori delle piscine.

A sostegno di altri settori sono stati altri interventi regionali, quali ad esempio quelli alle edicole. Nel 2020 sono infatti stati assegnati contributi integrativi rispetto al bonus statale ai gestori delle edicole con punti vendita esclusivi in Emilia-Romagna per complessivi 500.000 euro.

Ai pubblici esercizi di somministrazione, quindi bar, ristoranti e simili, nella consapevolezza che il settore dei pubblici esercizi di somministrazione è stato tra i più colpiti dalle misure di mitigazione e chiusura nei mesi di novembre e dicembre 2020, sono stati destinati oltre 21 milioni di euro ad un bando per ristori destinati a ristoranti e bar e similari. Il bando è stato approvato e viene gestito dalle Camere di commercio competenti per territorio attraverso una convenzione con la Regione, con Unioncamere. Taxi e noleggio con conducente: inoltre, da poco questo bando è stato avviato per ristori ai taxi e ai noleggi con conducente, per un totale di 2 milioni di euro.

Per quanto riguarda, invece, l’attuale progetto di legge, esso contiene misure di sostegno che si articolano su cinque filoni di intervento. Il sostegno a guide, accompagnatori turistici e professioni relative agli sport invernali. Qui si tratta di guide e accompagnatori turistici a cui viene destinato un milione di euro, in ragione sia delle limitazioni agli spostamenti dei turisti in ambito internazionale e nazionale, sia delle chiusure dei musei, dei siti archeologici e altro, che hanno visto, ovviamente, una drastica riduzione della loro attività. Analogamente, le professioni afferenti agli sport invernali, cui parimenti viene destinato un milione di euro, che hanno subìto una radicale diminuzione dell’esercizio della propria attività a causa della chiusura delle stazioni sciistiche nella prima fase della pandemia e anche nel periodo invernale 2020-2021. La Regione, con questo progetto di legge, sostiene, dunque, mediante l’erogazione di contributi regionali e attraverso l’erogazione di bonus una tantum, soggetti che esercitano le professioni regolarmente abilitate di guida e accompagnatore turistico con residenza o domicilio fiscale nel territorio regionale, nonché maestri di sci e snowboard che esercitano in Emilia-Romagna.

Il secondo filone riguarda risorse e contributi a favore del settore culturale, che ovviamente ha subìto pesantemente gli effetti delle sospensioni di attività disposte per il contenimento della diffusione della pandemia. Con il progetto di legge si autorizza la Regione Emilia-Romagna, per l’esercizio 2021, a stanziare risorse, per un complessivo di 600.000 euro, per interventi diretti e per contributi ai soggetti per gli interventi disciplinati dalle leggi regionali n. 20 e n. 37, che sono rispettivamente, la legge n. 20, norme in particolare per il sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva e, la legge n. 37, norme in materia di promozione culturale, anche attraverso delle risorse alla base di procedimenti in corso per l’individuazione dei beneficiari.

Il terzo filone è a sostegno delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e anche delle fondazioni del terzo settore. Sappiamo che la situazione emergenziale ha inciso, anche qui, fortemente sull’operatività delle organizzazioni di volontariato, che sono associazioni di promozione sociale, nonché le fondazioni del terzo settore, che svolgono e hanno anche svolto in tale periodo un’importantissima funzione, per la quale mi sento di ringraziare, di supporto alla cittadinanza e anche di tenuta sociale.

Con il progetto di legge si è pertanto ritenuto di sostenere, mediante l’erogazione di contributi regionali per un importo complessivo pari a un milione di euro, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri regionali, le associazioni di promozione sociale con sede in Emilia-Romagna iscritte nel Registro nazionale, nonché le fondazioni del terzo settore con sedi in regione Emilia-Romagna iscritte all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sia per far fronte ai costi sostenuti in conseguenza delle misure per il contenimento del Covid sia per il sostegno di attività di interesse generale in risposta, in modo particolare, ai bisogni della popolazione.

Per questo motivo, con il presente atto la Regione intende supportare queste organizzazioni stanziando un milione di euro di contributi per consentire loro di far fronte ai maggiori costi impiegati in conseguenza alle misure per il contenimento, nonché a sostegno dell’attività di interesse generale da esse svolte in risposta ai bisogni della popolazione.

Il quarto filone riguarda i contributi ai Comuni di Nonantola, Castelfranco Emilia, Campogalliano e Modena a seguito degli eventi alluvionali del 6 dicembre 2020 che hanno fortemente colpito questi territori, hanno comportato la sospensione o anche la limitazione delle attività delle imprese di quei territori, già gravate dalle sofferenze economiche derivanti dalla situazione determinata dall’emergenza sanitaria, nonché, ovviamente, ulteriori disagi e difficoltà alle famiglie alluvionate. È un combinato disposto che è stato molto pesante per quei territori ed è giusto che sia presente questo provvedimento in questo testo di legge.

Con delibera del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi dal primo al 10 dicembre 2020, tra cui quelli che hanno colpito i territori che citavo prima. La Giunta, perciò, ha ritenuto l’occasione, con il presente progetto di legge, di concedere contributi per importo pari a 2 milioni di euro ai quattro comuni e anche alla concessione di ristori alle imprese dei territori alluvionati che a causa appunto dei predetti eventi hanno subito un danno economico di sospensione e limitazione dell’attività.

È un contesto pesante, proprio di pesante regressione economica dovuta alla pandemia, insieme alla sospensione dell’attività a causa anche della calamità occorsa, che ha ulteriormente indebolito le imprese, rendendo necessario uno sforzo straordinario per anche stimolare la ripresa del comparto produttivo locale.

Il quinto e ultimo filone va a sostenere le attività di ristorazione senza somministrazione, nel limite massimo di 4 milioni di euro per l’esercizio finanziario del 2021, contributi alle imprese che esercitano attività di ristorazione senza somministrazione, con preparazione di cibi trasporto, quali pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, di ristorazione su treni e navi e anche di fornitura di pasti preparati quali catering per eventi, che abbiano subìto perdite di fatturato a causa della grave e perdurante situazione emergenziale.

Si estende dunque ora la previsione del sostegno a quelle attività che non sono state contemplate dal precedente bando regionale, che è stato rivolto alle attività di somministrazione alimenti e bevande, quindi bar e ristoranti, così completando il filone di intervento a supporto di questo strategico settore economico.

Come dicevo all’inizio, questo è un tassello che si inserisce in un percorso che la Regione ha iniziato già all’inizio del 2020 con l’erogazione di ristori e che continuerà di fatto anche in un futuro. Questo PdL prevede in totale 9.700.000 euro di risorse. Riepilogando, quindi, bonus alle guide e accompagnatori turistici 1 milione di euro, bonus ai maestri di sci e snowboard 1 milione di euro, contributi di interventi diretti ad attività culturali e ricreative per 600.000 euro, contributi per attività di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni del terzo settore per 1 milione di euro, ristori alle attività di preparazione pasti da asporto, ristorazione su treni e navi e catering per eventi per complessivi 4 milioni di euro.

Inoltre, 100.000 euro sono destinati all’assistenza tecnica anche per la convenzione con Unioncamere, che in parte gestisce i bandi per l’erogazione di questi contributi, mentre 2 milioni di euro di contributi sono per i Comuni colpiti dagli eventi alluvionali del 6 dicembre, che dovranno essere poi impiegati dagli stessi per concedere ristori alle imprese, nonché alle famiglie di fragilità economica e sociale.

Parallelamente, in attesa anche dell’attuazione del Decreto Sostegni, che sbloccherà, anche grazie al lavoro fatto dall’assessore Corsini e dalla Giunta tutta, ulteriori 9.300.000 euro, si stanno anche definendo misure per l’erogazione di ulteriori ristori tramite convenzione con Unioncamere per altre categorie. Mi preme sottolinearlo perché sono categorie che aspettano risposte, come anche altre, che appunto verranno in qualche modo interessate da provvedimenti futuri. Io ne annuncio uno, perché è importante comunque raccontare che cosa sta facendo la Regione: penso, per esempio, alle discoteche e alle sale da ballo ristori per 3 milioni di euro, alle palestre per ulteriori 2 milioni di euro, ai cinema per un milione di euro, ad altre imprese culturali per 1.360.000 euro, allo spettacolo viaggiante per un milione di euro e ad ambulanti legati alle fiere (cosiddetti “fieristi”) per un milione di euro. Questi, quindi, saranno dei provvedimenti successivi all’attuale Pdl, sul quale però la Giunta sta lavorando in modo parallelo anche a quello che è stato disposto dal Decreto Sostegni.

Da ultimo, ma non per importanza, mi preme ringraziare il collega, relatore dell’opposizione, Michele Facci e tutti i colleghi dell’Assemblea legislativa, con i quali anche su questo tema c’è stato un confronto leale e aperto, pur ovviamente nel rispetto delle legittime posizioni politiche diverse.

Vorrei ringraziare l’assessore Corsini, così come tutti gli altri assessori interessati da questo Pdl, così come la dottoressa Paola Bissi per la disponibilità e il fondamentale supporto tecnico anche al mio ruolo di relatrice, la presidente della Commissione assembleare Politiche economiche, Manuela Rontini, e anche i collaboratori della Commissione, nonché il servizio di supporto giuridico del Gruppo del Partito Democratico, in particolare Elena Bastianin, per il lavoro svolto insieme, lavoro che spero possa contribuire ad affrontare i prossimi mesi anche con qualche strumento efficace in più nella costruzione della ripresa necessaria per tutto il nostro territorio regionale.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Rossi.

Passo la parola adesso al relatore di minoranza, consigliere Facci. Prego, consigliere.

 

FACCI, relatore di minoranza: Grazie, presidente. Ringrazio la collega Rossi.

Entro immediatamente nel pieno di questo provvedimento.

È un provvedimento che non ci fa esultare. Lo diciamo in maniera netta, in maniera chiara fin da subito. Un provvedimento sul quale si era soffermata, vi era stata una grande aspettativa, non soltanto ovviamente da parte dei diretti interessati, ma in generale anche da parte degli attori di questo progetto.

Noi siamo certamente d’accordo sul fatto che occorresse intervenire economicamente a sostenere realtà troppo duramente colpite dalla crisi economica successiva alla pandemia. Il punto è come intervenire. Il punto è se questo è esattamente, sono questi gli esatti termini necessari per misure economiche di reale supporto, di reale sostegno.

Noi possiamo individuare fin da subito tre elementi di criticità che questo progetto di legge contiene, innanzitutto le categorie interessate. Siamo consapevoli che le categorie interessate in questo progetto di legge non sono tutte le categorie che hanno la necessità di ricevere un sostegno e questo al netto di quelli che sono i provvedimenti nazionali, che naturalmente devono essere considerati in parallelo, come è stato ricordato. Ma qui, appunto, vi è solamente una parte delle categorie potenzialmente interessate.

Se noi dobbiamo prendere, e a mio avviso lo dobbiamo fare, come riferimento le realtà che più di tutte hanno sofferto le limitazioni, le chiusure e le restrizioni necessitate dalla emergenza sanitaria, se noi dobbiamo prendere a riferimento quelle, beh, io credo che qua, in questo progetto di legge, in questi pochi articoli che comprendono ovviamente una platea di interessati, non vi sono tutti coloro che più di altri hanno sofferto e meno di altri hanno ricevuto.

Penso al settore eventi, che sono qua fuori a manifestare. Questo progetto di legge comprende solo una parte di quel mondo. Comprende la parte della ristorazione che ha a che fare con il mondo eventi, ma si dimentica di tutti quegli altri attori protagonisti, artigiani, lavoratori se vogliamo anche molto eterogenei, perché quello è un mondo articolato e anche complesso, ma si dimentica di loro.

Il settore delle palestre. Sì, è vero, la collega ha ricordato quanto l’assessore Corsini aveva già anticipato, ma lo aveva anticipato a gennaio, in realtà stanno ancora aspettando quelle che saranno le risorse su quel settore.

Pensiamo al settore musicale, che viene colpevolmente dimenticato nelle misure che oggi vengono invece inserite e previste per il mondo culturale. Fa parte di alcuni emendamenti che avevamo provato a inserire in Commissione e che sono stati rifiutati, che ripresenteremo, perché a nostro avviso occorre che vi sia attenzione anche per queste realtà.

Il mondo delle fiere, il mondo dei cosiddetti “fieristi”. È vero, anche su questi c’è stata una promessa da parte della Giunta di intervento, ma ad oggi sono fra quelli che soffrono maggiormente per via delle chiusure da marzo 2020, e così potremmo andare avanti per individuare coloro che hanno maggiormente necessità di un intervento.

Allora noi diciamo che, in nome di un equilibrio e di una ragionevolezza, oltre che di un concetto di giustizia che dovrebbe informare ogni passo della pubblica amministrazione, questo provvedimento avrebbe dovuto essere più completo.

Il secondo aspetto da prendere in considerazione come elemento di altrettanta criticità è quello della misura dell’intervento, perché noi non conosciamo la misura finale, prevediamo un importo complessivo massimo. Non vogliamo ovviamente conculcare alla Giunta il diritto di individuare con successivo provvedimento quelle che saranno le modalità di erogazione, ma conoscere l’importo della misura che verrà destinata ai singoli lavoratori diventa un elemento importante, un elemento essenziale di queste misure, un elemento anche di trasparenza per non creare nemmeno aspettative ingiustificate, appunto per non creare eccessive aspettative.

Prendiamo il caso, ad esempio, dei 21 milioni del bando della ristorazione, quello che è terminato un mese fa. Era indicata una misura massima, 21 milioni su tutta la Regione, dati in gestione alle Camere di Commercio, 3.000 euro massimo ad attività; è verosimile pensare, se i dati che stanno emergendo oggi saranno confermati, che la misura non sarà neanche di 2.000 euro. Vedete, quindi, che indicare, individuare fin da subito qual è la misura finale diventa un elemento essenziale, facente parte della stessa misura, per valutare se una misura è adeguata o non è adeguata.

Il terzo elemento, che diventa, forse, il più importante fra tutti, o quantomeno, che ha la stessa importanza, è l’elemento del tempo. Il tempo, il momento in cui i denari vengono ricevuti dalle categorie. Qua Il tempo è una componente che evidentemente non è in alcun modo presa in considerazione per quello che rappresenta, per la valenza economica che l’elemento tempo ha necessariamente.

Se noi prendiamo le dichiarazioni dell’assessore Corsini, che risalgono a gennaio, venivano indicati elementi temporali del tutto diversi. Si doveva arrivare, entro Pasqua, a mettere a disposizione 40 milioni di euro, contemplando anche quelle categorie che la collega prima ha ricordato essere destinatarie di future misure, per esempio le discoteche e le sale da ballo, lo spettacolo viaggiante, le palestre. Però, ripeto, entro Pasqua: se ne parlava i primi di gennaio.

Noi ad oggi abbiamo i 21 milioni sul settore bar e ristorazione, che, per bocca sempre dell’assessore Corsini, arriveranno verosimilmente a giugno (Corriere di Romagna di qualche giorno fa), arriveranno verosimilmente a giugno. Non solo, ma nella stessa dichiarazione del Corriere di Romagna l’assessore Corsini ci dice che i provvedimenti di questo progetto di legge, cioè i 9,7 milioni, arriveranno a ottobre. Arriveranno a ottobre!

Voi capite che, tanto per fare un paradosso e un esempio, siccome dentro questa misura dei 9,7 milioni fra le tante e importanti vi è, per esempio, solo per fare l’esempio più lucido e più pertinente, il milione di euro per i maestri di sci, promesso alla vigilia di Natale dal presidente Bonaccini e dall’assessore Corsini ai maestri che erano qui fuori, bene, quel milione verrà ricevuto a ottobre 2021. Allora, c’è un sistema che non funziona. Non funziona! Dobbiamo capire, quindi, che l’elemento tempo è un elemento importante quanto la misura del ristoro.

Per cercare di dare anche una soluzione a quelli che sono i primi due dati, i primi due elementi che ho indicato come elementi critici, quindi la platea dei beneficiari ristretta e la misura dell’importo, obiettivamente, verosimilmente non sufficiente, qual era, quale doveva essere, secondo noi, la misura, la manovra che la regione avrebbe dovuto adottare? Sicuramente cambiare le priorità del bilancio, cioè in una situazione emergenziale non è possibile che non si adegui lo strumento finanziario alla situazione emergenziale.

Se vogliamo, una timida impostazione la troviamo nella copertura che viene data dalla Giunta ai 4 milioni aggiuntivi sull’emendamento per il settore della ristorazione chiamiamola aggiuntiva o a parte, quello che è stato portato la scorsa settimana. Quei 4 milioni sono presi in prestito dal settore della formazione, presi in prestito perché è verosimile pensare che verrà rimpinguato quel capitolo successivamente.

Che cosa noi sosteniamo? Noi sosteniamo che in questa fase, ma non fra sei mesi, adesso che siamo in fase di riaccertamento dei residui passivi, perché se andiamo a guardare le pieghe del bilancio notiamo che in questi mesi vi sono economie di spesa per milioni di euro, che determinano la necessità di un riaccertamento dei residui passivi, determinano la necessità, naturalmente, di variazione di bilancio, per rimettere in attivo quelle risorse che, oggi, a bilancio sono iscritte a passivo, ma che sono, appunto, economie. Questa manovra andava fatta prima! Questa manovra andava fatta prima! Andava fatta per poter dare a questo progetto di legge la più ampia platea possibile dei beneficiari, per poter dare a questo progetto di legge la più ampia misura del ristoro finale da destinare ai lavoratori.

Nel momento in cui fra queste manovre economiche vi sono anche somme verosimilmente adeguate, non dico che sono eccessive, non dico che sono tante, ma sono verosimilmente adeguate per le procedure, perché in questo progetto di legge, per esempio, vengono destinati 100.000 euro a Unioncamere per le procedure di valutazione sull’ammissibilità delle domande, nel momento in cui abbiamo anche la necessità di ricorrere a soggetti terzi, allora va da sé che il meccanismo di snellimento di questa procedura deve essere consequenziale.

In sostanza, noi non possiamo pensare di escludere lavoratori, non possiamo pensare di escludere categorie che sono chiuse da marzo 2020 e non possiamo pensare di escluderli mantenendo gli attuali assetti di bilancio e mantenendo gli attuali tempi di erogazione. È impensabile! È impensabile che i ristori arrivino dopo 7-8 mesi da quando quest’aula li decide.

Prima la collega Rossi richiamava la legge n. 1/2020. Vogliamo andare a vedere quando sono arrivati i soldi, i denari rispetto alla legge n. 1/2020? Da vergognarsi! Da vergognarsi! Allora, è chiaro che occorre un cambio di passo. Occorre un cambio di passo.

Noi siamo certamente favorevoli a questo, all’impostazione di sostenere le categorie che ne hanno oggi necessità. Ma se noi le sosteniamo con queste modalità non facciamo un buon servigio alla loro causa, ma allo stesso tempo non facciamo un buon servigio neanche a quella che dovrebbe essere un’azione equilibrata, corretta, giusta della nostra Assemblea.

Noi abbiamo la possibilità di intervenire. Noi abbiamo la possibilità di dare l’accelerazione che oggi dall’esterno ci viene chiesta. Poi certo, la Regione non è onnipotente, la Regione non può sostituirsi allo Stato. Ma la Regione ha il dovere di integrare quelle che sono le misure nazionali e quelle che sono comunque le misure che oggi servono.

Il cambio di passo, quindi, noi non vediamo e ci aspettavamo già da questo progetto di legge. Questo è quello che rende questo progetto di legge insufficiente. Noi lo voteremo, certo, nel senso che non voteremo contro, nel senso che noi riteniamo che comunque sia un passo importante. Ma ci aspettavamo di più. Questa Regione poteva realmente fare di più.

Pensavamo che dopo un anno di chiusure, di restrizioni, di limitazioni, di sofferenza… Non voglio mettermi a richiamare i numeri, ma le statistiche sono impietose, da qualsiasi soggetto, a partire dall’Istat, per arrivare alle associazioni di categoria, mettendo in fila i numeri: ci sono ovviamente non solo i segni meno, perché è ovvio che siano segni negativi, ma sono segni negativi anche per il futuro, sono segni negativi anche per la prospettiva di rilancio, per la prospettiva futura, appunto.

Per concludere, un Pdl del tutto insufficiente, e soprattutto un Pdl che non manifesta quel cambio di mentalità che la Regione avrebbe dovuto dimostrare, non solo con i numeri, ma anche con i protocolli.

Sorrido, e ovviamente sono contento quando si dice che la Regione non può adottare ordinanze che in qualche modo potrebbero andare in contrasto con le disposizioni nazionali, e poi veniamo messi di fronte a ordinanze che giustamente provano a risolvere un problema che si era manifestato. Penso all’ordinanza per il settore della tolettatura di cani e degli animali, perché a qualsiasi cosa sia stata messa di fronte la Regione ha la necessità di intervenire con provvedimenti propri per risolvere problemi.

Noi ci aspettiamo ordinanze di questo tipo, protocolli che garantiscano la sicurezza e il rispetto della prevenzione delle misure sanitarie, ma che diano la possibilità di lavorare, perché a fianco dei ristori deve essere la possibilità di lavorare in sicurezza, con protocolli che le regioni hanno il dovere di individuare insieme agli organismi deputati, di concerto con il dato e il contesto nazionale.

Ecco perché (e concludo) noi riteniamo oggi che questo progetto di legge manifesti delle criticità, che speriamo possano essere colte, auspichiamo, ci illudiamo, siamo presuntuosi che possano essere colte per migliorare le misure future, ma, se il passo non cambia, purtroppo ci dovremo ricredere e non potremo che essere decisamente pessimisti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Facci. Apriamo la discussione generale. Tra i prenotati a parlare ho il consigliere Tagliaferri. Prego, consigliere.

 

TAGLIAFERRI: Buongiorno, presidente. Esattamente un anno fa, il presidente Bonaccini prometteva... mi sentite?

 

PRESIDENTE (Petitti): La sentiamo anche un po' troppo, quindi se può abbassare il volume, per cortesia, grazie.

 

TAGLIAFERRI: Così va meglio?

 

PRESIDENTE (Petitti): Va meglio.

 

TAGLIAFERRI: Cercherò di parlare con un tono più basso. Come dicevo, esattamente un anno fa il presidente Bonaccini...

 

PRESIDENTE (Petitti): Scusi se la interrompo nuovamente, provi ad abbassare ancora un po’, perché è molto alto, è fastidioso l’audio.

 

TAGLIAFERRI: Guardi, è sui 70, quindi è basso. Sono evidentemente problemi tecnici.

 

PRESIDENTE (Petitti): Adesso va bene, grazie.

 

TAGLIAFFERRI: Abbasso ancora, a 50. Così va meglio?

Presidente, va meglio così?

 

PRESIDENTE (Petitti): Un pochino meglio, proviamo.

 

TAGLIAFERRI: Esattamente un anno fa, il presidente Bonaccini prometteva il bazooka per la ripresa. In 12 mesi il famigerato bazuka è diventato, però, una fionda. Oggi, un esempio fra i tanti, con grande ritardo parliamo di fondi per il mondo dello sci. Sono numeri e risorse che erano state promesse per il 2020, quando ancora sembrava che, dopo l’Epifania, fosse possibile riaprire le piste da sci. Poi sappiamo che così non è stato, come già ricordato, ma i provvedimenti della Giunta sono rimasti gli stessi. Già questo ci lascia molto dubbiosi su un provvedimento che tanto promette e poco dà.

Ci sono problemi tecnici che i colleghi Lisei, Facci e Delmonte hanno ben sottolineato nel corso del dibattito in Commissione, dalle tipologie rimaste escluse, penso a discoteche e altri soggetti simili, alla poca chiarezza su quali maestri da sci avranno realmente i ristori e i criteri che la Giunta userà per suddividere le risorse.

In questa sede io vorrei fare però un discorso di metodo. Vedete, da parte nostra c’è grande apprezzamento per l’impegno della regione a sostegno di un sistema economico devastato, obiettivamente, da due anni di pandemia. Nessuno pensa che ci sia la bacchetta magica. Quello che per noi non va, però, è il binomio autoreferenza e pubblicità, ma andiamo per ordine.

La Giunta pensa di essere un monarca assoluto. Pensa che l’Assemblea sia un semplice pennacchio della regione. Pensa che da questa Assemblea si debba solo ratificare ciò che la Giunta propone e poi applaudire felici perché grazie alla Giunta viviamo nel miglior modo possibile. Quindi, zero assoluto sulla capacità di accettare alla luce del sole i nostri suggerimenti e le nostre proposte, ed è un peccato perché, se ci ascoltaste, evitereste tante brutte figure, visto che, ormai è un classico, ci rincorrete.

Secondo punto, la pubblicità. So che quando dico queste cose vi arrabbiate, però è assurdo vivere in una regione la cui Giunta promette mari e monti e poi ci sono solo dei ruscellini e delle collinette. Basta. Capisco che le agenzie di comunicazione, che il nostro presidente frequenta da tempo, dicono che si deve fare così per essere sempre sulla cresta dell’onda, per vedere la propria faccia tutti i giorni sui giornali. Peccato che illudere i cittadini e poi dover sempre a prendere atto che le cose sono andate diversamente da come si era promesso è sbagliato e moralmente inaccettabile.

Presidente, assessori, così facendo distruggete quel poco di fiducia che i cittadini hanno ancora verso le Istituzioni, proprio ora che di quel legame ce ne sarebbe davvero bisogno. Presidente e assessori, dire che ci saranno computer per tutti in montagna e poi dover prolungare un bando perché è stato un flop impone una riflessione sulla necessità di cambiare il modo di lavorare da parte della Giunta, perché non si raggiungono gli obiettivi. Capiamoci, mettere 500 o 1.000 euro per ogni giornalaio e poi darne meno è sbagliato. Vi si chiede serietà, null’altro.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere.

Altri che vogliono iscriversi a parlare? Consigliere Lisei, prego.

 

LISEI: Grazie, presidente. Mi iscrivo così vinco la timidezza di alcuni colleghi e anche un po’ la volontà che forse hanno di intervenire successivamente i colleghi di opposizione.

Intervengo subito anche per presentare gli emendamenti che abbiamo già presentato in sede di Commissione e che ripresentiamo in aula anche per affermare un principio che, secondo noi, è molto importante, che abbiamo già rappresentato, appunto, in sede di Commissione.

Alcune precisazioni generali su questo progetto di legge sono già state formulate dal relatore di minoranza e le ha già anticipate anche il collega del mio Gruppo Tagliaferri, che riguardano ovviamente il progetto di legge, che mette a disposizione delle risorse, interviene disponendo degli interventi economici. Quindi, evidentemente questo progetto di legge non può trovarci contrari. Ma è altrettanto evidente che, come è stato rappresentato qui da chi mi ha preceduto, queste risorse le riteniamo non sufficienti. Ci sono tutta una serie di ragioni.

È evidente che questa Regione – discorso che abbiamo affrontato anche in sede di approvazione di bilancio e di assestamento – a nostro avviso avrebbe le possibilità e ha le possibilità finanziarie per mettere in campo risorse più significative, anche in questa fase avrebbe la possibilità di intervenire a livello finanziario per mettere più risorse a disposizione, perché questa fase di emergenza, questa fase di pandemia richiede un impegno più importante da parte di questo ente.

Oggi fuori c’è l’ennesima manifestazione; purtroppo, questa difficile fase economica che stiamo attraversando, che sta attraversando il Paese, tutti i giorni ce lo ricorda, le manifestazioni che ci sono nelle piazze tutti i giorni ce lo ricordano. I nostri concittadini, tutta la filiera economica stanno attraversando una difficilissima fase economica; il nostro Paese è in ginocchio.

Noi oggi interveniamo su una parte molto ristretta della filiera economica, ma ci sono tantissime categorie escluse. Ripeto: oggi, fuori da questo palazzo abbiamo la filiera del wedding; qualche giorno fa avevamo i fieristi ambulanti, che hanno fatto zero eventi; qualche giorno prima avevamo i tassisti, i ristoratori.

Davvero potremmo stare qua ad elencare le categorie che oggi sono in ginocchio. È chiaro che le risorse non saranno mai sufficienti a coprire, purtroppo, le perdite che i settori economici del nostro Paese hanno subìto, ma è altrettanto chiaro che una Regione come la Regione Emilia- Romagna… Lo stesso assessore Calvano, non più di qualche mese fa, è venuto qua ad illustrarci quanto il bilancio della Regione sia florido e virtuoso. Proprio in ragione di questo noi crediamo che avesse la possibilità di mettere in campo risorse sicuramente più efficaci e più potenti di quelle che invece sono state messe in campo in questa occasione.

L’altro tema che è stato giustamente ricordato è un tema legato ai tempi con i quali queste risorse purtroppo finiscono nelle tasche dei cittadini. Questo è un tema legato purtroppo anche alla burocrazia con la quale i bandi vengono realizzati. Purtroppo, siamo in una fase delicata e i tempi sono essenziali. Credo che su questo il contributo delle opposizioni ci sia stato. Se siamo in aula in questi due giorni è perché le opposizioni hanno acconsentito per l’ennesima volta a venire in aula in urgenza e a calendarizzare i lavori dell’aula rispettando le richieste dei lavori della Giunta. Lo dico perché c'è sempre stata la massima collaborazione, avremmo dovuto svolgere l’aula la settimana precedente, abbiamo acconsentito che venisse spostata proprio per far sì che questo progetto di legge arrivasse il prima possibile.

È chiaro che, se fosse arrivato due settimane fa, tre settimane fa, un mese fa, sicuramente avremmo accelerato i tempi, e sicuramente lo avremmo apprezzato e gradito molto di più e lo avrebbero apprezzato e gradito molto di più le categorie che sono coinvolte in questo progetto di legge. Ovviamente speriamo che anche i tempi con i quali verranno realizzati i bandi siano più celeri di quanto fatto in passato, perché anche i pochi ristori che sono stati messi in campo in passato purtroppo sono arrivati in tempi non sicuramente compatibili con le esigenze che hanno i settori economici che oggi sono stati messi in ginocchio. Settori, quelli che oggi sono contenuti all’interno di questo progetto di legge, che sappiamo quanto siano colpiti.

Mi viene in mente il settore della montagna, che ricordiamo quanto e come sia stato vergognosamente colpito da un provvedimento incredibilmente incomprensibile, messo in atto a poche ore dalla riapertura degli impianti da sci, provvedimento sul quale, tra l’altro, quest’aula ha approvato una risoluzione all’unanimità per chiedere non tanto forme di ristoro, ma forme di risarcimento del danno, risoluzione che abbiamo approvato all’unanimità, perché quel provvedimento fu davvero a dir poco vergognoso per le modalità e le tempistiche con le quali fu preso e assunto dal Governo.

Ciò detto, i criteri e le modalità con le quali vengono assunti i ristori per noi sono assolutamente fondamentali. Lo dico perché questo è il senso degli emendamenti che abbiamo presentato in Commissione e che abbiamo riproposto oggi in Aula, perché spesso i criteri fanno poi la differenza su quella che è la platea dei beneficiari, i criteri sono l’essenza molto spesso dei bandi, con i criteri si vanno a delineare quant'è e quanti sono i beneficiari di un determinato bando, e, a seconda di quanti sono i beneficiari di un determinato bando, si va a determinare quanto percepiscono gli stessi beneficiari.

Questa Giunta ha preso il brutto vizio di arrogare a sé, cosa, per carità, assolutamente legittima, ha preso il brutto vizio di avocare a sé la determinazione dei criteri con cui decidere come vengono realizzati i bandi. Un passaggio che, per carità, in fase di emergenza come quella che stiamo vivendo può essere anche comprensibile, ma riteniamo che quanto meno una fase informativa all’interno delle Commissioni sia necessaria ed è il motivo per il quale abbiamo presentato questi emendamenti.

Non diciamo che debba essere fatto, come avveniva in passato, con una votazione in aula di una legge delega. Non vogliamo votare i criteri con i quali vengono realizzati i bandi, come magari avveniva in passato in queste aule, ma quantomeno un passaggio in Commissione, non a posteriori ma preventivamente, su come vengono realizzati questi criteri e quali sono questi criteri crediamo che sia un passaggio essenziale di coinvolgimento di tutta l’aula, passaggio che è evidentemente sgradito a questa Giunta, passaggio che non comprometterebbe la tempistica perché un passaggio in Commissione, in una seduta di Commissione si tratterebbe di pochi giorni, se realizzato in maniera opportuna di qualche giorno, ma passaggio che è stato negato non soltanto in questo progetto di legge, ma in tutti i progetti di legge che abbiamo trattato sino ad oggi. Non è che è questo perché avete fretta. In tutti i progetti di legge che abbiamo trattato sino ad oggi, tutte le volte che è stato proposto, rispetto alla realizzazione dei criteri o rispetto a qualsiasi tematica che riguardava la definizione di criteri successivi, se ci fosse qualsiasi ragione d’urgenza, la Giunta ha sempre avocato a sé la definizione dei criteri. Quindi, di fatto, in tutti i casi voi vi avocate e ci costringete a votare una delega in bianco sulla definizione dei criteri.

Crediamo che questo non sia oggettivamente accettabile. È per questo che abbiamo riproposto i medesimi emendamenti che avevamo proposto anche in sede di Commissione, emendamenti che siamo consapevoli che verranno bocciati e che per noi però rappresentano comunque un tassello politico importante, che ci pareva giusto ed opportuno riproporre in aula.

Dopodiché, in merito al tema politico più generale del DL, le nostre considerazioni le abbiamo già fatte. Per questo, il nostro orientamento, rispetto al progetto di legge, è quello di un voto di astensione. Ovviamente, auspichiamo che ci sia un ripensamento rispetto ai nostri emendamenti. Ascolteremo il prosieguo della discussione per valutare poi come orientarci in maniera definitiva sul progetto di legge.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Lisei.

Passo la parola alla consigliera Rontini. Prego.

 

RONTINI: Grazie, presidente. Ho fatto il possibile sia con il microfono che con il resto. Com’è evidente a tutti, sono tra coloro che soffrono di più la chiusura dei parrucchieri, quindi ne approfitto in apertura di questo progetto di legge, che tratta dei ristori alle attività economiche, per fare un auspicio perché nei prossimi decreti quelle attività di servizi del benessere, parrucchieri ed estetisti, che hanno fatto investimenti nei mesi scorsi per assicurare lo svolgimento della loro attività lavorativa in condizioni di sicurezza, possano riaprire, anche per evitare il dilagare del fenomeno dell’abusivismo, che sappiamo su questi settori essere molto ampio anche, ahimè, nel nostro territorio.

Pervengo velocemente su due questioni. La consigliera relatrice, la collega Nadia Rossi, ha illustrato compiutamente i termini di questo progetto di legge, quindi voglio semplicemente aggiungere, da una parte, un ringraziamento alla struttura della Commissione, a Giovanni, ad Agata, ad Anna e a Monica, a tutti coloro che in questi mesi ci hanno messi in condizione di lavorare, rispondendo alla richiesta di tempestività e di urgenza che ci ha guidato, dal momento che, se c’è una cosa che ci mette tutti d’accordo, anche tra i componenti dell’aula, è la necessità di essere tempestivi nell’assicurare queste risorse, questi ristori alle categorie che ne hanno bisogno e che più stanno soffrendo gli effetti dovuti alla pandemia, da una parte; dall’altra, per le limitazioni che a diversi livelli Comuni, Regione e Governo hanno dovuto adottare per cercare di contenere la pandemia, il tema della tempestività e dell’efficacia dei ristori è fondamentale.

Abbiamo cercato in Commissione, grazie alla collaborazione dei relatori e di tutte le forze politiche, di svolgere tutti i passaggi che di solito fanno parte del percorso di prassi, di approfondimento di un progetto di legge. Abbiamo voluto svolgere un’udienza conoscitiva e fare un confronto con gli stakeholder, pur nei tempi limitati con cui arriviamo in aula.

Dal momento che il collega Lisei ha riportato all’attenzione dell’aula gli emendamenti che avevamo già discusso in Commissione, al netto del fatto che inseriamo il passaggio nell’articolato, da parte mia, ma immagino lo farà anche l’assessore Corsini nelle repliche, voglio ribadire la disponibilità, quando la Giunta sarà pronta, a fare un passaggio informativo in Commissione, per dare conto a tutti i consiglieri di quelle che sono le modalità utilizzate. Penso infatti che ciascuno di noi sul territorio abbia la possibilità di essere un piccolo megafono delle opportunità che passano, insieme alle associazioni di categoria, insieme a tutti gli altri soggetti che sono in contatto con le attività, in modo da poter essere anche noi frutto di informazioni, perché coloro che potranno essere i beneficiari di questi ristori lo sappiano e possano candidarsi con successo ai bandi che usciranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Dall’altra parte, tenevo a fare una riflessione più nel merito del provvedimento di legge, anche avendo ascoltato gli interventi dei colleghi. Voglio ribadire che quello di oggi è un altro tassello che si aggiunge alle iniziative che questa Regione sta mettendo in campo per cercare di essere al fianco di imprese, famiglie e cittadini, mentre continuiamo a fronteggiare l’emergenza tuttora in corso. Vogliamo essere al fianco delle attività economiche nell’ambito del possibile, non lasciarle da sole, perché è chiaro che la nostra Regione non può trovare bilancio e finanziare misure facendo deficit, ma può trovare le risorse da un dialogo proficuo con il livello nazionale e avendo ben gestito il suo bilancio negli anni scorsi.

Ricordo, avendo avuto l’opportunità di fare la relatrice del bilancio, che allora anche alcune forze di minoranza presentarono un emendamento che chiedeva di mettere a disposizione dei ristori 50 milioni di euro. Ecco, con questo provvedimento, anche a seguito delle ulteriori risorse nazionali, 9,3 milioni, che verranno messe a disposizione nelle prossime settimane, noi arriviamo ad un pacchetto complessivo, lo diceva prima la relatrice Nadia Rossi, di risorse che arriva a 54 milioni di euro.

Non ci siamo, in questo voglio rassicurare il collega Facci, dimenticati di nessuno. Abbiamo messo in campo iniziative che in alcuni casi vengono anche prese come buone pratiche da altre regioni. Penso che abbia funzionato molto bene la convenzione con le Camere di commercio per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse per i pubblici esercizi che si occupano di ristorazione, come bar e ristoranti, così come su alcuni settori e su alcune professioni di nicchia.

Fatemela dire così perché sappiamo che il settore della cultura e il settore del turismo, ad esempio, hanno anche forme contrattuali molto differenziate e per cui in alcuni casi alcune categorie di lavoratori erano state escluse dai provvedimenti nazionali che non avevano tenuto conto, appunto, di tutta la pluralità delle forme di contratti. Per esempio, abbiamo cercato di dare una risposta a queste situazioni.

Questo è un tassello, un ulteriore tassello di quello che sarà l’impegno di questa regione, però non abbiamo mai smesso di fare un’altra cosa. Eravamo in Commissione anche ieri pomeriggio. Mentre cerchiamo di accompagnare, e lo ripeto, imprese, famiglie e cittadini nel fronteggiare l’emergenza ancora in corso, non aspettiamo domani o dopodomani, ma siamo già in campo per progettare il rilancio economico e sociale dell’Emilia-Romagna, utilizzando e programmando le risorse europee che questa Regione nel prossimo settennato avrà a disposizione.

È in corso di elaborazione la strategia di specializzazione intelligente, che, come è noto, fa da cornice a quelli che sono gli obiettivi e le priorità in termini di ricerca e innovazione, è in corso di elaborazione il Documento strategico regionale. Ho avuto notizia che ci sarà ed è opportuna e forse arriva tardi anche finalmente una pre-interlocuzione con il Governo (non per causa nostra, naturalmente) sul tema del Recovery Plan, tutte risorse che dovremo cercare di mettere a disposizione in una progettualità condivisa con i territori, con le amministrazioni locali, con le istituzioni, per far fare un altro passo avanti all’Emilia-Romagna.

Questo per rimettere al più presto le nostre attività economiche in condizioni di lavorare, perché questa è sicuramente la risposta che possiamo dare al nostro tessuto economico che è fatto di tante, piccole e medie imprese, tanti lavoratori che si occupano e che anche nel turismo e nel settore della cultura hanno creato idee imprenditoriali di successo, che purtroppo si sono dovute fermare a seguito della pandemia, che speriamo possano al più presto ripartire. naturalmente in condizioni di sicurezza.

Grazie a tutti coloro che, ciascuno con il suo punto di vista, hanno collaborato al buon esito in termini celeri in aula.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Rontini.

Sono le 12,56, riprendiamo alle 14,30 con le interpellanze e l’esame del progetto di legge. Grazie a tutti.

 

La seduta ha termine alle ore 12,56

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO, Michele BARCAIUOLO, Stefano BARGI, Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI, Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI, Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Matteo DAFFADÀ, Gabriele DELMONTE, Marco FABBRI, Michele FACCI, Giulia GIBERTONI, Massimo IOTTI, Marco LISEI, Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Lia MONTALTI, Matteo MONTEVECCHI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Emiliano OCCHI, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI, Emma PETITTI, Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il Presidente della Giunta Stefano Bonaccini;

il sottosegretario alla Presidenza Davide BARUFFI;

gli assessori: Paolo CALVANO, Andrea CORSINI, Raffaele DONINI, Mauro FELICORI, Barbara LORI, Alessio MAMMI, Irene PRIOLO, Paola SALOMONI, Elena Ethel SCHLEIN.

 

Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno

 

Sono stati presentati i seguenti progetti di legge:

 

2852 - Progetto di legge d'iniziativa Consiglieri recante: “Disposizioni in materia di comunicazioni relative a minori con genitori separati e situazioni assimilabili”. (08 03 21) A firma dei Consiglieri: Facci, Bergamini, Delmonte, Pompignoli, Catellani, Occhi, Pelloni, Rainieri, Stragliati, Marchetti Daniele, Bargi, Montevecchi, Liverani, Rancan

 

2878 - Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Interventi urgenti a favore delle professioni turistiche, del volontariato e altre attività economiche in difficoltà a causa dell’emergenza derivante dalla pandemia da COVID-19”. (Delibera di Giunta n. 330 del 08 03 21)

 

2889 - Progetto di legge d'iniziativa consiglieri recante: "Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo". (11 03 21) A firma dei Consiglieri: Stragliati, Liverani, Bargi, Occhi, Pompignoli, Rancan, Rainieri, Facci, Marchetti Daniele, Bergamini, Pelloni, Catellani, Delmonte, Montevecchi

 

2970 - Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Legge europea per il 2021". (Delibera di Giunta n. 352 del 15 03 21)

 

2971 - Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Disposizioni collegate alla legge europea 2021 – Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali". (Delibera di Giunta n. 353 del 15 03 21)

 

Sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

PETIZIONE

 

2961 - Petizione popolare per chiedere la realizzazione del secondo stralcio dell'asse viario denominato "Tangenziale di Camposanto". (Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 15 del 18 03 21)

 

INTERROGAZIONI

 

2870 - Interrogazione a risposta scritta circa il fenomeno di istigazione all’odio e alla violenza online, che colpisce le persone LGBTI+. A firma dei Consiglieri: Amico, Mumolo

 

2872 - Interrogazione a risposta scritta circa l’inserimento dei professionisti sanitari ostetrici, fra le persone da reclutare, per il Piano vaccinale anti COVID-19. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2876 - Interrogazione a risposta scritta riguardante le elezioni per il rinnovo degli organi consortili del Consorzio di Bonifica di Piacenza. A firma del Consigliere: Rancan

 

2877 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quale parere la Giunta regionale voglia esprimere in merito all’attuale situazione del ponte Lenzino. A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

2879 - Interrogazione a risposta scritta per sapere come viene gestita l'attività di screening sul personale “esterno” operativo all'interno delle strutture dell'Ausl di Imola. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2880 - Interrogazione a risposta scritta sulle azioni da intraprendere a seguito dell'approvazione della risoluzione oggetto 2020 sul sostegno e potenziamento delle USCA delle Aziende Sanitarie del nostro territorio. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Bergamini, Stragliati, Pelloni

 

2881 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla vaccinazione anti-Covid all’interno delle aziende. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2882 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulle attività di ristorazione che possono essere svolte, in deroga alle disposizioni restrittive vigenti, nelle zone “arancioni” e “rosse”. A firma dei Consiglieri: Facci, Delmonte, Liverani, Montevecchi, Catellani, Bargi, Pompignoli, Rainieri, Rancan

 

2883 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa il cambio di classificazione della zona umida “Pialassa della Baiona” e dell’area marina “Foce del Fiume Reno" ubicate nel comune di Ravenna. A firma della Consigliera: Zamboni

 

2884 - Interrogazione a risposta scritta sul protocollo per gestione di dosi residue di vaccino anti Covid-19. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2885 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta ritenga opportuno aprire un punto vaccinale nella Vallata del Santerno. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2886 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se presso il punto vaccinale di Imola è prevista una modalità di somministrazione domiciliare del vaccino per chi è impossibilitato a spostarsi per motivi di salute. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2887 - Interrogazione a risposta scritta circa la mancata fruizione del servizio mensa da parte di infermieri che prestano la loro attività in turni superiori alle sei ore. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Pelloni, Stragliati, Bergamini

 

2890 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla data di consegna dei tesserini venatori e sul libero spostamento per la caccia di chi partecipa ai programmi di monitoraggio della selvaggina. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

2891 - Interrogazione a risposta scritta sui tempi di realizzazione della rotatoria del casello Interporto e delle altre opere di viabilità previste nel "Nodo di Funo". A firma del Consigliere: Paruolo

 

2892 - Interrogazione a risposta scritta sulle problematiche registrate dal settore vitivinicolo, causate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2893 - Interrogazione a risposta scritta sul potenziamento del numero verde dedicato al Coronavirus. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2894 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la possibilità di rendere accessibili i test molecolari nei laboratori privati autorizzati anche senza la preventiva prescrizione medica in modo da identificare tempestivamente il maggior numero di soggetti Covid positivi. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri, Caliandro, Tarasconi, Montalti, Bulbi, Bondavalli, Rossi, Rontini, Daffada', Sabattini, Soncini

 

2895 - Interrogazione a risposta scritta circa i recenti episodi di discriminazione in ambito sportivo. A firma dei Consiglieri: Amico, Taruffi, Mori, Caliandro, Pillati, Rossi, Mumolo, Tarasconi, Sabattini, Daffada', Bulbi, Rontini, Soncini, Costa

 

2896 - Interrogazione a risposta scritta sull’andamento della produzione di latte della zona di origine nella filiera del Grana Padano. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2897 - Interrogazione a risposta scritta sulle difficoltà riscontrate da una famiglia affidataria di un minore risultato positivo al Covid. A firma del Consigliere: Lisei

 

2898 - Interrogazione a risposta scritta sulla vaccinazione del personale sanitario affetto da gravi patologie. A firma del Consigliere: Lisei

 

2901 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali azioni la Regione intenda intraprendere per sostenere concretamente le attività economiche della montagna. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2902 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'implementazione dell'attività di medicina specialistica in montagna. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2903 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sostenere la proposta di candidatura di Castrocaro Terme e Terra del Sole a sito italiano patrimonio dell’Unesco. (15 02 21) A firma del Consigliere: Pompignoli

 

2904 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta intende indicare alle Ausl territoriali, come categoria prioritaria da vaccinare nel tempo più rapido possibile, i caregiver dei minori con disabilità. A firma dei Consiglieri: Bondavalli, Caliandro, Tarasconi, Rossi, Sabattini, Rontini, Daffada', Bulbi, Mumolo, Paruolo

 

2905 - Interrogazione a risposta scritta riguardante la CMC di Ravenna. A firma del Consigliere: Liverani

 

2906 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai lotti ritirati del vaccino AstraZeneca. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2907 - Interrogazione a risposta scritta sui disturbi del comportamento alimentare, con particolare riguardo all’insorgenza dei sintomi. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Caliandro, Tarasconi, Montalti, Bulbi, Bondavalli, Sabattini, Mori, Rontini, Daffada', Soncini

 

2908 - Interrogazione a risposta scritta sulla mancanza di medici di medicina generale, con particolare riguardo alla provincia di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2909 - Interrogazione a risposta scritta sul sostegno alle famiglie messe in difficoltà dalla chiusura delle scuole, con particolare riguardo alla previsione di bonus, voucher babysitter, o misure analoghe rivolte anche ai lavoratori autonomi. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2910 - Interrogazione a risposta scritta sulla necessità di adeguare l'interoperabilità del fascicolo sanitario elettronico per quanto riguarda i certificati vaccinali rilasciati dall'azienda AUSL di Modena per soggetti residenti nella AUSL di Bologna. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Rontini

 

2911 - Interrogazione a risposta scritta sullo studio di fattibilità del Piano Percorsi Ciclabili Comunali del Comune di Soliera (MO). A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi

 

2912 - Interrogazione a risposta scritta sul problema microcriminalità e baby gang in regione, con particolare riguardo a Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2913 - Interrogazione a risposta scritta circa la vaccinazione anti COVID-19 di coloro che fanno assistenza come caregiver. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2914 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa azioni a tutela del petrolchimico ferrarese, a seguito della paventata chiusura degli impianti Eni Versalis per il cracking di Porto Marghera. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2915 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa azioni per realizzare la linea ferroviaria ad Alta Velocità Bologna-Padova. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2916 - Interrogazione a risposta scritta in merito al monitoraggio delle vaccinazioni effettuate in regione con la somministrazione di AstraZeneca. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2917 - Interrogazione a risposta scritta circa le modalità di realizzazione della vaccinazione anti COVID-19 per personale docente e scolastico, che lavora in Emilia-Romagna, ma è residente in altre regioni. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2919 - Interrogazione a risposta scritta relativamente ai punti vaccinali individuati nella provincia di Bologna. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Facci

 

2920 - Interrogazione a risposta scritta circa il sostegno economico destinato alle attività di intrattenimento, quali sale giochi, sale scommesse e sale bingo, a seguito delle restrizioni adottate per fronteggiare la pandemia. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

2921 - Interrogazione a risposta scritta sulla situazione del Punto nascita dell'ospedale di Mirandola (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2924 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la possibilità di organizzare laboratori di scuole di musica in presenza e sostegno all’approccio musicale. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2925 - Interrogazione a risposta scritta sulla possibilità di costituire classi prime nella scuola primaria con un numero massimo di alunni inferiore ai limiti definiti dalla normativa attuale, con riguardo anche alla petizione presentata da cittadini e genitori di Castelbolognese in Provincia di Ravenna. A firma del Consigliere: Piccinini

 

2926 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla riapertura del Punto Prelievi di Camposanto (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2927 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Regione intenda dare mandato alle Ausl di aprire un bando per avviare convenzioni con le associazioni pro-life, al fine di dare sostegno alle donne in gravidanza. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2929 - Interrogazione a risposta scritta circa le misure previste a sostegno delle società sportive e degli operatori del settore sportivo fermi, ormai da diversi mesi, a causa delle restrizioni anti Covid. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Fabbri, Tarasconi, Caliandro, Sabattini, Soncini, Bondavalli, Daffada', Montalti, Bulbi, Costa, Mumolo, Rossi

 

2933 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai criteri di erogazione del bonus affitti a soggetti titolari di reddito di cittadinanza. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2935 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se sia possibile riconoscere priorità nella vaccinazione ai lavoratori del settore autoferrotranviario e agli addetti ai supermercati, che hanno garantito e continuano a garantire servizi fondamentali per i cittadini in ogni fase dell’emergenza sanitaria. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2937 - Interrogazione a risposta scritta in merito all’approvvigionamento e alla somministrazione dei vaccini anti Covid 19 con particolare riferimento a luogo, categorie               e fasce d’età, prima e seconda somministrazione. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2938 - Interrogazione a risposta scritta sulle iniziative messe in campo per dare piena attuazione alle Risoluzioni approvate negli anni passati sulla Fibromialgia. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2939 - Interrogazione a risposta scritta sul possibile sostegno alle imprese della Valle del Savio, danneggiate dalla chiusura dell’E45 e poi dalle misure anti Covid-19. A firma del Consigliere: Lisei

 

2940 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Regione intenda impegnarsi affinché vengano mantenuti gli standard raggiunti negli anni dall’Ospedale di Sassuolo e se l’acquisto delle quote da parte dell’Azienda usl di Modena comporterà maggiori oneri. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2941 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali iniziative si intendono adottare per evitare il rischio di sprecare vaccini anti Covid. A firma dei Consiglieri: Daffada', Costa, Rontini, Caliandro, Zappaterra, Montalti, Bulbi, Bondavalli, Tarasconi, Marchetti Francesca, Mori, Mumolo, Fabbri, Soncini, Rossi

 

2942 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se Arpae sia a conoscenza di un monitoraggio del Comune di Castelfranco Emilia finalizzato ad accertare lo stato di efficienza e idoneità dei depuratori di acque. A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi

 

2943 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la realizzazione del parco eolico denominato “Monte Giogo di Villore”. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

2944 - Interrogazione a risposta scritta circa il protocollo per le cure a domicilio dei malati da SARS-COV2. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2945 - Interrogazione a risposta scritta circa la richiesta di un provvedimento urgente che tuteli gli operatori sanitari impiegati nella campagna massiva di vaccinazione anti-covid da eventuali avvenimenti avversi conseguenti all'inoculazione del vaccino. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2946 - Interrogazione a risposta scritta circa la vaccinazione del personale docente non residente in Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Lisei

 

2947 - Interrogazione a risposta scritta circa l'effettiva definizione di un cronoprogramma di interventi per terminare l’opera della Trasversale di Pianura (SP 3 Medicina – San Giovanni in Persiceto) e per definirne i costi di realizzazione. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Taruffi, Caliandro, Mumolo

 

2948 - Interrogazione a risposta scritta circa la permanenza a Parma del club di Rugby professionistico "Zebre Rugby Club". A firma dei Consiglieri: Rainieri, Facci, Delmonte, Occhi, Rancan, Catellani, Marchetti Daniele, Stragliati

 

2949 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quali misure intenda adottare l’Amministrazione regionale al fine di assicurare la massima trasparenza nella gestione della Sanità ferrarese ed emiliano-romagnola. A firma del Consigliere: Bergamini

 

2951 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione dell’Ostello Galletti Abbiosi situato a Ravenna. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

2953 - Interrogazione a risposta scritta circa eventuali aumenti salariali o premi per il personale sanitario. A firma del Consigliere: Lisei

 

2955 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità per i pescatori sportivi di esercitare l’attività di pesca anche al di fuori del proprio comune di residenza. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Liverani, Montevecchi

 

2957 - Interrogazione a risposta scritta circa gli allevamenti intensivi presenti nel territorio regionale e le politiche mirate al loro superamento. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2958 - Interrogazione a risposta scritta circa le emissioni climalteranti prodotte dall’inceneritore di Forlì e in generale da ciascun inceneritore dell’Emilia-Romagna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2959 - Interrogazione a risposta scritta circa il nuovo polo logistico “Hub Metropolitano” di Altedo – San Pietro in Casale (BO). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2960 - Interrogazione a risposta scritta circa la sospensione dell’attività chirurgica programmata in regione, con particolare riferimento a Piacenza. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2962 - Interrogazione a risposta scritta sulle disposizioni in materia di macellazione per il consumo domestico privato. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2964 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area di proprietà regionale denominata “Oasi di Porto-Trava”. A firma dei Consiglieri: Fabbri, Zappaterra

 

2965 - Interrogazione a risposta scritta sulla presenza del padre al parto e durante le ecografie svolte in gravidanza. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2966 - Interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta se sia possibile, nel breve periodo, co-finanziare corsi di formazione per Operatori Socio Sanitari (OSS) o ricorrere ad altri strumenti per supportare i futuri OSS nelle spese sostenute per accedere al percorso formativo. A firma dei Consiglieri: Montalti, Caliandro, Tarasconi, Sabattini, Rontini, Daffada', Bulbi, Rossi

 

2967 - Interrogazione a risposta orale in commissione sull'incidente che ha fatto rimanere offline per alcuni giorni il portale cronacabianca.eu e sul ripristino del backup. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2968 - Interrogazione a risposta scritta sull'assistenza dei pazienti pediatrici oncologici all’interno dell'Ospedale di Cona (FE). A firma dei Consiglieri: Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni

 

2969 - Interrogazione a risposta scritta in ordine ad affidamenti diretti, da parte della Regione e di società ed enti partecipati, per la fornitura di servizi e consulenze. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

2973 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa lo stato di realizzazione della rete delle ciclovie turistiche regionali e le risorse che la Giunta intende destinare per il suo completamento. A firma della Consigliera: Zamboni

 

2974 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se sia possibile organizzare un’attività di farmacovigilanza e  introdurre la possibilità di test sierologici pre e post vaccinazione, comunque gratuiti per le categorie fragili e per tutti i cittadini che vivono sotto la soglia di povertà. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2975 - Interrogazione a risposta scritta sullo svolgimento delle prove INVALSI come attività laboratoriali. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2976 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se si ritenga necessario intervenire per rimuovere gli ostacoli di natura burocratica che di fatto impediscono al personale sanitario disponibile di collaborare alla campagna vaccinale. A firma del Consigliere: Lisei

 

2977 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'acquisizione, da parte dell'Azienda USL di Modena, delle quote di minoranza detenute dai soci privati dell'Ospedale di Sassuolo S.p.A.. A firma della Consigliera: Pigoni

 

2978 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se sia stata individuata una linea condivisa con le Regioni per soluzioni uniformi su tutto il territorio nazionale affinché a tutto il personale docente scolastico e universitario, possa essere garantito l’accesso alla vaccinazione indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui è prestato il servizio. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Costa, Caliandro, Tarasconi, Sabattini, Mumolo, Rontini, Daffada', Bulbi, Rossi, Pillati

 

2979 - Interrogazione a risposta scritta circa la campagna vaccinale dedicata a operatori, detenuti e persone senza dimora. A firma del Consigliere: Amico

 

2980 - Interrogazione a risposta scritta sulle attività produttive e la viabilità a Ferrara nell'ambito della Zona Logistica Semplificata (ZLS). A firma della Consigliera: Piccinini

 

2982 - Interrogazione a risposta orale in commissione relativa alla decisione della Giunta regionale di non sottoporre a procedura di VIA il progetto della nuova seggiovia all'interno dell'area protetta del Corno alle Scale. A firma del Consigliere: Zamboni

 

2986 - Interrogazione a risposta scritta riguardante l'allenamento e l'addestramento dei cani da caccia. A firma del Consigliere: Lisei

 

2988 - Interrogazione a risposta orale in commissione, in merito alle problematiche del settore dei servizi alle persone e sulle operazioni di contrasto all'abusivismo e al lavoro nero nel settore benessere. A firma della Consigliera: Pigoni

 

2989 - Interrogazione a risposta scritta circa l'andamento epidemiologico presso il carcere di Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Amico

 

2990 - Interrogazione a risposta scritta sulla possibilità di sostenere progetti di efficientamento e di estensione della rete di videosorveglianza urbana e di aumento della dotazione organica della polizia locale di Parma, in considerazione dei frequenti atti vandalici a danno delle auto. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Occhi

 

2993 - Interrogazione a risposta scritta sulla richiesta di proroga della concessione di estrazione di gas e idrocarburi denominata “Misano Adriatico”. A firma della Consigliera: Piccinini

 

2994 - Interrogazione a risposta scritta sul possibile sostegno e sui ristori alle scuole paritarie non convenzionate presenti sul nostro territorio. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2997 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se si intende prevedere un sostegno a favore della donna e della coppia in caso di diagnosi di patologie fetali, fino al parto e in età pediatrica (da 0 a 14 anni). A firma dei Consiglieri: Montevecchi, Liverani, Catellani, Pelloni, Stragliati, Facci, Rancan

 

2998 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di svolgere, anche fuori dal proprio comune gli sport acquatici, nel rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli sanitari anti-Covid. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Liverani, Stragliati, Rancan, Montevecchi

 

3000 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa scelte organizzative e criticità in vista dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore, Runts. A firma della Consigliera: Castaldini

 

3002 - Interrogazione a risposta scritta sulla situazione di difficoltà dei due centri privati accreditati eroganti prestazioni di ossigenoterapia iperbarica operanti in Regione e sulle misure da prendere per superare tali difficoltà e dare continuità alle prestazioni. A firma del Consigliere: Paruolo

 

3003 - Interrogazione a risposta scritta sulla richiesta di ampliamento della discarica di Monte Ardone. A firma della Consigliera: Piccinini

 

3004 - Interrogazione a risposta scritta sulla tassazione di terreni non edificabili nel Comune di Medesano. A firma della Consigliera: Piccinini

 

3005 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai tempi del piano vaccinale riguardante le Forze dell'Ordine. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3006 - Interrogazione a risposta scritta in merito alle vaccinazioni presso i Medici di Medicina Generale. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3008 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla situazione dei comuni di Pianello ed Alta Val Tidone (Piacenza) che, da inizio marzo 2021, si trovano con un medico di medicina generale in meno. A firma della Consigliera: Stragliati

 

3009 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di riaprire i Centri Diurni Integrati per Anziani. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3010 - Interrogazione a risposta scritta in ordine all'inserimento nella campagna vaccinale degli italiani residenti all’estero. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3011 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito alla chiusura della filiale Unicredit sita in località Busana nel Comune di Ventasso (RE) e dei relativi servizi di sportello e bancomat. A firma della Consigliera: Bondavalli

 

3012 - Interrogazione a risposta scritta per conoscere le valutazioni della Giunta Regionale in ordine alla mancata convocazione del Consiglio di ATC “RE2” Pianura Est per l'approvazione del Bilancio Preventivo/Consuntivo 2020. A firma dei Consiglieri: Catellani, Delmonte

 

3014 - Interrogazione a risposta scritta circa la realizzazione del parco eco-tecnologico di Carpi e i finanziamenti relativi. A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni

 

3015 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulle difficoltà da parte delle ASD e delle APS di carattere sportivo nello svolgere le proprie attività e/o la gestione degli impianti sportivi e sulla relativa previsione di adeguate misure di sostegno. A firma dei Consiglieri: Bondavalli, Daffada', Tarasconi

 

3016 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla possibilità di ampliare la platea dei beneficiari dei congedi parentali e del bonus baby sitter,  riconoscendone la spettanza anche ai genitori dei bambini più piccoli, iscritti alle scuole dell’infanzia e alla primaria. A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Caliandro, Daffada', Tarasconi, Montalti, Rossi, Zappaterra, Sabattini, Pillati

 

3017 - Interrogazione a risposta scritta sui motivi della mancata vaccinazione di alcuni volontari della Misericordia di Pievepelago (MO). A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni

 

3018 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'ordinanza del Sindaco di Carpi del 22 marzo 2021, riguardante l'attività di raccolta fondi e sottoscrizioni da parte di partiti politici ed altre associazioni di volontariato. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3019 - Interrogazione a risposta scritta circa le misure da adottare in caso di perdurante positività al Covid-19, al termine della quarantena, dei lavoratori che debbano riprendere l'attività. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Facci, Montevecchi, Pompignoli, Catellani, Pelloni, Rainieri, Stragliati, Occhi, Bergamini, Liverani, Delmonte, Bargi, Rancan

 

3020 - Interrogazione a risposta scritta circa quantità e tempistiche di somministrazione dei vaccini a studenti e docenti. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3022 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'operazione di taglio di alberi ad alto fusto a Zola Predosa. A firma della Consigliera: Piccinini

 

3023 - Interrogazione a risposta orale in commissione in ordine alla realizzazione di barriere antirumore sulla linea ferroviaria che attraversa il quartiere Savena a Bologna. A firma della Consigliera: Castaldini

 

3024 - Interrogazione a risposta orale in commissione impiego delle risorse per la prima fase dell’emergenza sanitaria rimborsate e trasferite dal Governo Draghi.              A firma della Consigliera: Castaldini

 

3025 - Interrogazione a risposta orale in commissione in merito al conteggio dei nuovi positivi al Covid 19. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3026 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'eventuale necessità e/o previsione di ulteriori nuovi punti vaccinali nella Provincia di Ferrara. A firma del Consigliere: Fabbri

 

3027 - Interrogazione a risposta scritta in merito allo screening per le varianti del Coronavirus. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3028 - Interrogazione a risposta scritta sui disservizi e sulle carenze di organico negli uffici postali. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3029 - Interrogazione a risposta scritta per sapere dalla Giunta se e come intenda contattare i cittadini ultraottantenni per verificare che la mancata adesione al piano vaccinale non sia dovuta all’assenza delle condizioni o capacità per poter procedere alla manifestazione del proprio interesse a ricevere la vaccinazione. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3030 - Interrogazione a risposta scritta sul punto nascita nell'Ospedale di Fiorenzuola d'Arda. A firma della Consigliera: Piccinini

 

3031 - Interrogazione a risposta scritta sull'installazione di un'antenna telefonica nel comune di Verucchio (Rimini). A firma della Consigliera: Piccinini

 

3032 - Interrogazione a risposta scritta in merito al protocollo per la riapertura dei Centri Diurni per anziani. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3033 - Interrogazione a risposta scritta sull'utilizzo del test salivare in Emilia-Romagna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

3034 - Interrogazione a risposta scritta circa le modalità di taglio degli alberi sul Canale Navile, a Bologna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

3035 - Interrogazione a risposta scritta circa le modalità di vendita, costruzione e detenzione di trappole per animali e altri dispositivi illegali. A firma del Consigliere: Gibertoni

 

3036 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l’associazione di volontariato “LE AQUILE” di Lugo, associazione che svolge attività di servizio di Protezione Civile, come unico centro in regione attualmente operativo per l’addestramento cani da disastro e servizio di prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

3038 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa il ruolo del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) di Bologna nelle politiche regionali per il clima e per il miglioramento della qualità dell'aria e sui passaggi necessari per giungere quanto prima al suo completamento. A firma della Consigliera: Zamboni

 

3039 - Interrogazione a risposta scritta circa la disponibilità offerta in questa delicata fase emergenziale dalle imprese operanti sul nostro territorio di farsi parte attiva nella somministrazione vaccinale presso le proprie sedi. A firma dei Consiglieri: Rancan, Stragliati

 

3040 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla proposta di alcune aziende sanitarie di ridurre il salario accessorio del personale sanitario, a causa del blocco delle risorse. A firma dei Consiglieri: Stragliati, Rancan

 

3041 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la risoluzione del nodo del traffico in località San Martino (FE). A firma del Consigliere: Bergamini

 

3042 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le difficoltà e i ritardi segnalati nell’accesso alle vaccinazioni anti covid-19 per persone non autosufficienti e in condizioni di vulnerabilità. A firma della Consigliera: Piccinini

 

3043 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa la salvaguardia dei lavoratori, diretti e indiretti, degli impianti di Eni Versalis e di LyondellBasell di Ferrara e del polo di Ravenna. A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

 

3044 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quale metodo di “conteggio” dei nuovi positivi segua la Regione Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

3045 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla programmazione dei centri estivi per l’estate 2021. A firma della Consigliera: Castaldini

 

3046 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sulla possibilità di sostenere progetti di efficientamento e di estensione della rete di videosorveglianza urbana e di aumento della dotazione organica della polizia locale di Parma. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Occhi

 

3047 - Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa l'opportunità di concedere l'autorizzazione al raddoppio della discarica di Monte Ardone. A firma della Consigliera: Zamboni

 

3048 - Interrogazione a risposta scritta sul punto nascita dell'Ospedale di Fiorenzuola. A firma della Consigliera: Piccinini

 

INTERPELLANZE

 

2873 - Interpellanza in merito all’eventuale spreco di dosi vaccinali anti COVID-19. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2932 - Interpellanza in merito al “bonus pc” (o connettività), previsto per le famiglie residenti nei comuni montani del territorio regionale. A firma dei Consiglieri: Facci, Rancan, Stragliati, Montevecchi, Bergamini, Liverani, Rainieri

 

2950 - Interpellanza circa la programmazione dei centri estivi per l’estate 2021 e i contributi economici per integrare le risorse a disposizione di famiglie e gestori. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2954 - Interpellanza circa l'acquisizione delle quote private nella società mista pubblico-privata Ospedale di Sassuolo S.p.A. (MO). A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni

 

2995 - Interpellanza in merito al piano avanzato dalla Regione per il Programma europeo Next Generation EU, nella parte Recovery e Resilience Facility (RRF, ovvero Recovery Fund). A firma della Consigliera: Castaldini

 

RISOLUZIONI

 

2869 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad attivare iniziative di sostegno e di rilancio per il settore del Wedding e degli Eventi. (10 03 21) A firma dei Consiglieri: Marchetti Francesca, Maletti, Montalti, Tarasconi, Rontini, Mori, Soncini, Caliandro, Costa, Costi, Pillati, Rossi, Mumolo, Fabbri, Zappaterra, Sabattini, Daffada', Bulbi

 

2874 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a prevedere incentivi per coloro che operano la conversione a gas Metano o GPL di autoveicoli alimentati a benzina o gasolio di classe "Euro 4" o "Euro 5" e ad inserire nuovi incentivi nel corso del 2021 per l’acquisto di auto elettriche. (10 03 21) A firma dei Consiglieri: Occhi, Pelloni, Pompignoli, Delmonte, Rainieri, Facci

 

2875 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi per la riapertura dell'Ospedale di Castelfranco Emilia (MO). (10 03 21) A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi

 

2888 - Risoluzione per impegnare la Giunta a stipulare un idoneo protocollo d’intesa con le associazioni e gli enti firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima per estendere la campagna vaccinale anti Covid in aziende che manifestino la loro disponibilità. (11 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2899 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere nelle proprie strategie e ad attivarsi presso le sedi nazionali ed europee per contrastare la diffusione degli allevamenti intensivi, sostenendo le misure dirette alla riduzione del consumo di carne nell’alimentazione, in coerenza con le indicazioni della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio Piano europeo di lotta contro il cancro COM (2021)44. (12 03 21) A firma della Consigliera: Piccinini

 

2900 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sospendere l’obbligo di ricetta per l’effettuazione presso centri privati di tamponi antigenici e molecolari. (12 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2918 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a promuovere politiche e strumenti a supporto della transizione del settore zootecnico ad allevamenti che non fanno uso delle gabbie e sono improntati al benessere animale. (15 03 21). A firma dei Consiglieri: Zamboni, Costi, Caliandro

 

2922 - Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare il Governo italiano affinché, d'intesa con gli altri Paesi dell'Unione Europea, prema sulla Commissione Europea e sugli Organismi sovranazionali per attuare la soluzione più adeguata, facendosene portavoce durante la presidenza del G20, per incrementare la produzione e la distribuzione dei vaccini antiCovid – 19. (16 03 21) A firma dei Consiglieri: Costa, Rossi, Iotti, Mori, Pillati, Mumolo, Zappaterra, Montalti, Tarasconi, Caliandro, Marchetti Francesca, Costi, Fabbri, Daffada', Sabattini, Rontini

 

2923 - Risoluzione per impegnare la Giunta a predisporre risorse finalizzate all’acquisto di sistemi di sanificazione e termoscanner per gli istituti scolastici. (16 03 21) A firma dei Consiglieri: Barcaiuolo, Tagliaferri, Lisei

 

2928 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad applicare le “Istruzioni Operative” dell’ospedale di Cona (Ferrara) in tutte le Aziende Sanitarie del territorio regionale, nel caso di ospedalizzazione di malati affetti da "Sensibilità chimica multipla" (MCS). (16 03 21) A firma dei Consiglieri: Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni

 

2931 - Risoluzione sull'adeguamento della tariffazione dell'acqua per uso domiciliare basata su fasce di consumo pro-capite, per evitare una penalizzazione nei confronti degli studenti fuori-sede domiciliati nel territorio. (17 03 21) A firma dei Consiglieri: Paruolo, Costi, Caliandro, Sabattini, Tarasconi, Rontini, Daffada', Bulbi, Rossi, Mumolo, Pillati

 

2934 - Risoluzione per impegnare la Giunta a condannare il colpo di Stato avvenuto in Myanmar e a sollecitare il Governo a chiedere l’immediata scarcerazione di Aung San Suu Kyi e degli altri prigionieri politici. (17 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2936 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad avviare un tavolo di lavoro con le associazioni che promuovono l’uso della bicicletta, le forze dell’ordine, l'ANCI e i Comuni della nostra regione, con il fine di valutare l’opportunità di istituire un Registro antifurto regionale delle biciclette. (17 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2952 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a sostenere la richiesta di interventi normativi, sul territorio nazionale, a partire dal 2035, per vietare la commercializzazione di nuovi autoveicoli di categoria M1 con emissioni di CO2 superiori ai livelli definiti dall'art. 3, lettera m) del Regolamento (UE) 2019/631 e per fissare una data per lo stop a benzina e diesel su tutti i mercati europei. (18 03 21) A firma della Consigliera: Piccinini

 

2963 - Risoluzione per impegnare la Giunta a predisporre un portale presso il quale sia possibile esprimere la propria disponibilità a sottoporsi alla vaccinazione anti covid con dosi residue. (19 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2972 - Risoluzione per impegnare la Giunta Regionale a promuovere l'istituzione della figura professionale di "tecnico apistico" nonché l'istituzione del relativo Registro Regionale. (19 03 21) A firma dei Consiglieri: Catellani, Facci, Delmonte, Pompignoli, Liverani, Rancan, Montevecchi, Bargi, Rainieri

 

2981 - Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi parte attiva presso il Governo affinché predisponga un piano per i ristori che impedisca la chiusura definitiva di centri sportivi e palestre. (22 03 21) A firma dei Consiglieri: Liverani, Bergamini, Stragliati, Montevecchi, Rancan

 

2983 - Risoluzione per impegnare la Giunta a condannare ogni persecuzione a carico dei cristiani, attivandosi nelle opportune sedi nazionale e internazionali. (22 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2984 - Risoluzione in merito al reclutamento del personale abilitato alla somministrazione del vaccino, in previsione della massiccia campagna di immunizzazione, sulla base del Piano Sanitario, contenente le linee operative per la prosecuzione della campagna vaccinale. (21 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2985 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché siano inserite nella lista dei beneficiari dei ristori anche quelle attività che hanno subito un calo rilevante del fatturato a causa delle misure di prevenzione dal Covid-19 che ad oggi non vi rientrano, con particolare riferimento alle aziende con fatturato superiore ai 5 milioni di euro sulla base del calo del fatturato. (21 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2987 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad inserire gli operatori delle onoranze funebri tra le priorità del piano regionale per le vaccinazioni. (22 03 21) A firma della Consigliera: Castaldini

 

2991 - Risoluzione per impegnarsi e impegnare la Giunta a promuovere approfondimenti di carattere scientifico in ordine alla possibilità di introduzione di un reddito di base incondizionato a livello europeo e ad aderire all’Iniziativa dei Cittadini Europei "Avviare redditi di base incondizionati in tutta l’UE". (23 03 21) A firma della Consigliera: Piccinini

 

2992 - Risoluzione sulla difesa dei diritti umani e politici, con particolare riguardo alla situazione esistente in Arabia Saudita. (23 03 21) A firma della Consigliera: Piccinini

 

2996 - Risoluzione in merito all'esclusione di variazioni al calendario scolastico per gli anni 2020-2021 e 2021-2022. (23 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2999 - Risoluzione sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Piano europeo di lotta contro il cancro – COM (2021) 44 final del 3 febbraio 2021. Osservazioni della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’articolo 24, comma 3, della legge n. 234 del 2012.

 

3001 - Risoluzione per impegnare la Giunta a promuovere tutte le opportune iniziative verso il Governo affinché siano inclusi nella modalità di didattica in presenza gli studenti figli di personale sanitario e di altre categorie di lavoratori le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione. (24 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3007 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valutare di predisporre le azioni necessarie a consentire la riapertura delle attività di toelettatura degli animali da affezione in tempi celeri, fermo restando il rigoroso rispetto di tutte le misure di sicurezza sanitaria sui luoghi di lavoro, volte a contenere il contagio da COVID-19. (24 03 21) A firma dei Consiglieri: Tarasconi, Costi, Rossi, Fabbri, Bessi, Rontini, Zappaterra

 

3013 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo Italiano per evidenziare la necessità di urgenti variazioni della disciplina ETS (Emission Trade System, il sistema voluto dalla Commissione Europea per raggiungere gli obiettivi di riduzione di CO2) e all'adozione di misure nazionali di compensazione sui costi indiretti degli ETS che includano il settore ceramico. (25 03 21). A firma dei Consiglieri: Pigoni, Rontini, Soncini, Sabattini

 

3021 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per far ripartire in sicurezza l’attività didattica in presenza. (25 03 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

3037 - Risoluzione per impegnare la Giunta a verificare la possibilità di attivare risorse per l’abbattimento dei costi sostenuti, per l'accesso al credito (finanziamenti per liquidità e investimenti), dalle micro e piccole imprese del territorio della regione Emilia-Romagna. (26 03 21). A firma dei Consiglieri: Costi, Tarasconi, Rontini, Costa, Rossi, Mumolo, Montalti, Mori, Zappaterra, Sabattini, Pillati, Daffada'

 

3049 - Risoluzione per impegnare la Giunta e l’Assemblea a promuovere o aderire ad iniziative di sostegno delle donne turche mobilitatesi dopo il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul; a chiedere all’Unione Europea di stigmatizzare la decisione del governo Erdogan, rilanciando il processo di ratifica nonché di attuazione della Convenzione contro la violenza sulle donne e la violenza domestica. (29 03 21) A firma della Consigliera: Mori

 

È stata data risposta scritta alle interrogazioni oggetti nn.

 

2311 - Interrogazione a risposta scritta circa la mancata notifica di fine quarantena agli alunni di una scuola materna di Bologna. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2312 - Interrogazione a risposta scritta circa le infiltrazioni d'acqua nei moduli di terapia intensiva al Policlinico di Modena, e gli eventuali effetti sul mantenimento della continuità assistenziale della struttura. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2315 - Interrogazione a risposta scritta sulle misure di tutela ambientale e contrasto all’inquinamento, con particolare riguardo alla provincia di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2317 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai fondi per lo screening neonatale. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2318 - Interrogazione a risposta scritta in merito alle camere ardenti del Nuovo Ospedale Civile di Baggiovara (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2320 - Interrogazione a risposta scritta circa i nuovi contagi da COVID-19 registrati nell'ospedale di Castel San Pietro Terme (BO). A firma del Consigliere: Lisei

 

2321 - Interrogazione a risposta scritta sulle linee guida per procedere all'avvio della vaccinazione della popolazione allo scopo di debellare la pandemia da COVID-19. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2322 - Interrogazione a risposta scritta circa il focolaio Covid alla CRA Venturini ad Imola (BO). A firma del Consigliere: Lisei

 

2323 - Interrogazione a risposta scritta circa il focolaio Covid alla CRA Venturini di Imola (BO). A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2325 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla chiusura della filiale bancaria di Montecreto (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2326 - Interrogazione a risposta scritta per conoscere i dati dei contagi da COVID-19 in Regione, suddivisi per singolo Comune. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2327 - Interrogazione a risposta scritta sulla mancanza di personale nelle RSA e sulle misure adottate per proteggere gli anziani ospiti. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2329 - Interrogazione a risposta scritta circa i ritardi nelle revisioni delle bombole dei veicoli ad alimentazione CNG, con particolare riguardo alla provincia di Ravenna. A firma del Consigliere: Bessi

 

2330 - Interrogazione a risposta scritta circa la ripresa delle visite dei parenti agli ospiti delle strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice. A firma dei Consiglieri: Facci, Stragliati, Marchetti Daniele, Pelloni, Bergamini, Rancan

 

2332 - Interrogazione a risposta scritta circa la terapia che prevede l'utilizzo di plasma iperimmune per il Covid-19. A firma del Consigliere: Lisei

 

2334 - Interrogazione a risposta scritta sulla presenza di acque termali in San Martino di Bobbio (PC) e sul futuro dell'area. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2336 - Interrogazione a risposta scritta circa misure di sostegno per i comuni montani della provincia di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2338 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attività medico-sanitaria ordinaria e la campagna vaccinale. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2348 - Interrogazione a risposta scritta circa la bonifica dall'amianto nel quartiere Madonnina di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2350 - Interrogazione a risposta scritta circa il piano vaccinale emiliano-romagnolo. A firma dei Consiglieri: Barcaiuolo, Tagliaferri, Lisei

 

2351 - Interrogazione a risposta scritta circa la titolazione anticorpale. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni, Bergamini

 

2355 - Interrogazione a risposta scritta circa criticità relative all'utilizzo del fascicolo sanitario elettronico. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni, Bergamini

 

2356 - Interrogazione a risposta scritta circa le attività di presidio e piantonamento relative a persone detenute in accesso e ricovero presso i c.d. luoghi esterni di cura con particolare riguardo all’ASMN (Arcispedale S. Maria Nuova) di Reggio Emilia. A firma dei Consiglieri: Catellani, Delmonte

 

2358 - Interrogazione a risposta scritta circa la nomina di un medico di medicina generale a Massa Finalese (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2359 - Interrogazione a risposta scritta circa il sistema di Gestione dell’Area Amministrativo Contabile delle aziende sanitarie della Regione con particolare riguardo all’AOSP di Bologna. A firma del Consigliere: Lisei

 

2360 - Interrogazione a risposta scritta circa la presunta somministrazione del vaccino contro il Covid-19, in maniera difforme dal protocollo, presso l’AUSL Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2361 - Interrogazione a risposta scritta circa l'interruzione della fornitura elettrica a causa di guasti nei tralicci del Comune di Fiumalbo (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2362 - Interrogazione a risposta scritta circa la presunta somministrazione del vaccino contro il Covid-19, in maniera difforme dal protocollo, presso l’AUSL Modena. A firma della Consigliera: Piccinini

 

2364 - Interrogazione a risposta scritta sull'assegnazione di priorità per vaccinazione anti covid a personale amministrativo delle aziende sanitarie al pari del personale sanitario e di personale e degenti delle CRA A firma dei Consiglieri: Rainieri, Liverani, Pompignoli, Bargi, Pelloni, Occhi, Facci, Rancan, Catellani, Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati, Delmonte, Montevecchi

 

2365 - Interrogazione a risposta scritta circa il trasferimento della chirurgia otorinolaringoiatrica del Policlinico di Sant'Orsola in Bologna. A firma del Consigliere: Lisei

 

2367 - Interrogazione a risposta scritta circa la richiesta di intervento e aiuti agli enti locali per le precipitazioni nevose. A firma dei Consiglieri: Daffada', Mori, Bulbi, Caliandro, Costi, Rontini, Bondavalli, Pillati, Fabbri, Montalti, Rossi, Sabattini

 

2368 - Interrogazione a risposta scritta circa le carenze di organico di Medici di Medicina Generale e di Medicina di Continuità a Lama Mocogno (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2371 - Interrogazione a risposta scritta circa i criteri di scelta tra i vaccini Pfizer e Moderna, nonché circa i tempi di avvio della somministrazione dei vaccini alla popolazione non rientrante nelle categorie con priorità. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2373 - Interrogazione a risposta scritta circa l'organizzazione ed i dati riguardanti le vaccinazioni, con particolare riguardo alla disponibilità dei vaccini. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2374 - Interrogazione a risposta scritta circa le iniziative che la Giunta regionale intende adottare affinché la frazione di Sassatella nel Comune di Frassinoro possa essere servita dal gas metano. A firma del Consigliere: Pelloni

 

2375 - Interrogazione a risposta scritta circa la messa a disposizione di tamponi veloci per le scuole in caso di contagio. A firma dei Consiglieri: Montevecchi, Liverani, Bergamini, Rancan, Stragliati

 

2379 - Interrogazione a risposta scritta circa la chiusura dell’ultimo sportello bancario a Ligonchio, comune di Ventasso (RE). A firma della Consigliera: Castaldini

 

2383 - Interrogazione a risposta scritta sulla situazione del pronto soccorso nell'Ospedale di Ravenna e le prospettive di soluzione. A firma delle Consigliere: Piccinini, Rontini

 

2385 - Interrogazione a risposta scritta circa misure di sostegno ai piccoli comuni per la gestione dei c.d. piani neve. A firma dei Consiglieri: Rancan, Pelloni, Bergamini, Facci, Occhi, Liverani, Stragliati, Marchetti Daniele, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Catellani, Montevecchi, Delmonte

 

2388 - Interrogazione a risposta scritta circa le cc.dd. piattaforme logistiche e la normativa regionale in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2390 - Interrogazione a risposta scritta circa il finanziamento del progetto Vita Indipendente. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Bargi, Pelloni, Liverani, Pompignoli, Rancan, Rainieri, Montevecchi, Delmonte, Catellani, Facci

 

2393 - Interrogazione a risposta scritta circa le Case della Salute nell’Appennino bolognese e la carenza di medici di medicina generale (MMG), con particolare riguardo al Comune di Marzabotto (BO). A firma della Consigliera: Castaldini

 

2395 - Interrogazione a risposta scritta circa la somministrazione vaccinale a chi ha già contratto il Covid-19. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2396 - Interrogazione a risposta scritta circa i danni causati dalla grandine all'Hub di Terapia Intensiva del Policlinico di Modena. A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni

 

2400 - Interrogazione a risposta scritta circa il relitto Berkan B. nel porto di Ravenna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2413 - Interrogazione a risposta scritta circa la rispondenza delle strutture di ricovero e custodia di cani e gatti, oasi e colonie feline, ai requisiti previsti dalla Delibera 1302/2013. A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni, Bergamini, Marchetti Daniele, Stragliati

 

2417 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di inserire come destinatari prioritari della Fase 2 di vaccinazione anti Covid-19 i pazienti immunodepressi, dializzati e destinatari di trapianto. A firma dei Consiglieri: Delmonte, Marchetti Daniele, Stragliati, Bergamini, Pelloni

 

2418 - Interrogazione a risposta scritta circa misure per agevolare l’accesso alle prestazioni di supporto psicologico e psicoterapico. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2419 - Interrogazione a risposta scritta circa l'interpretazione delle linee guida sulle categorie aventi priorità nelle vaccinazioni anti Covid-19. A firma del Consigliere: Lisei

 

2422 - Interrogazione a risposta scritta circa le possibili agevolazioni per la sosta a pagamento, a strisce blu, e per il libero accesso alle zone ZTL dei veicoli delle Associazioni di volontariato che svolgono servizio di trasporto sociale sul territorio regionale. A firma dei Consiglieri: Soncini, Rontini, Caliandro, Pillati, Sabattini, Daffada', Amico, Zappaterra, Bulbi, Costi, Tarasconi, Paruolo, Rossi, Montalti, Maletti

 

2426 - Interrogazione a risposta scritta circa i danni provocati dalla presenza di tane negli argini, con particolare riguardo agli argini maestri dei fiumi e corsi d’acqua appartenenti al nodo idraulico modenese. A firma della Consigliera: Piccinini

 

2434 - Interrogazione a risposta scritta sul piano vaccinale anti-Covid-19 negli Istituti Penitenziari. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2436 - Interrogazione a risposta scritta circa le criticità presenti con l'avvio del piano vaccinale. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2438 - Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di intervenire, con la massima urgenza, in aiuto dei profughi abbandonati in campi improvvisati, nel nord-ovest della Bosnia-Erzegovina. A firma dei Consiglieri: Costi, Maletti, Mori, Paruolo, Montalti, Mumolo, Sabattini, Amico, Zappaterra, Soncini, Caliandro, Rontini, Bulbi, Rossi, Pillati, Daffada', Marchetti Francesca, Fabbri

 

2439 - Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di intervenire a sostegno dell'azienda Ceramica Alta di Frassinoro (MO), affinché possa ripristinare l’attività produttiva rimasta danneggiata dalle recenti nevicate. A firma dei Consiglieri: Costi, Maletti, Sabattini, Rontini

 

2444 - Interrogazione a risposta scritta circa l’impiego della Cappella dell'ospedale di Mirandola (MO). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2445 - Interrogazione a risposta scritta circa l’istituzione di un presidio delle forze dell’ordine a Campegine (RE). A firma della Consigliera: Castaldini

 

2451 - Interrogazione a risposta scritta circa il blocco disposto dalle autorità doganali in Cina di container di carne suina congelata proveniente dall’Italia. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Catellani, Liverani, Bargi, Pelloni, Pompignoli, Montevecchi, Delmonte, Rancan, Facci

 

2452 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione del Pronto soccorso dell'Ospedale di Ravenna. A firma della Consigliera: Pigoni

 

2460 - Interrogazione a risposta scritta circa il cantiere Centro Ferriere di Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2496 - Interrogazione a risposta scritta circa la sospensione della tassa automobilistica nonché circa possibili esenzioni per specifici soggetti. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2532 - Interrogazione a risposta scritta circa i progetti relativi al nodo idraulico modenese anche ai fini dell’accesso al recovery fund. A firma dei Consiglieri: Bargi, Pelloni

 

2576 - Interrogazione a risposta scritta sullo stato di avanzamento lavori del Data Center Innovation Hub (Modena). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2591 - Interrogazione a risposta scritta circa una rivisitazione dell’elenco delle manifestazioni denominate “fiere”, stante il prolungarsi dell’emergenza pandemica, e una stima del conseguente danno economico. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2596 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se esistano studi di fattibilità e analisi sul possibile utilizzo e sui flussi di mobilità fra l’area nordorientale della provincia di Modena e il capoluogo e per sapere quali siano le prospettive di sviluppo della rete ferroviaria nell’area della pianura centrale alla luce del processo di elaborazione del nuovo PRIT. A firma della Consigliera: Piccinini

 

2597 - Interrogazione a risposta scritta circa le concessioni di aree demaniali nella Sacca di Goro (FE). A firma del Consigliere: Lisei

 

2602 - Interrogazione a risposta scritta circa l’attivazione di un protocollo d’intesa con il Governo per corrispondere agevolazioni fiscali o ristori e consentire gli spostamenti da un’altra regione verso attività con sede nei comuni di confine. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2603 - Interrogazione a risposta scritta circa la diffusione dei sistemi vocali di annuncio per non vedenti o ipovedenti su bus urbani e extraurbani, come adottato da Seta SpA. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2605 - Interrogazione a risposta scritta circa la chiusura di palestre, piscine e centri sportivi fino al 5 marzo 2021. A firma del Consigliere: Lisei

 

2606 - Interrogazione a risposta scritta circa interventi economici e di orientamento dedicati alle persone disoccupate per il conseguimento dell’attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

2609 - Interrogazione a risposta scritta circa la diffusione dell’iniziativa avviata a Calderara (BO) per gli stand dedicati al servizio di asporto. A firma della Consigliera: Piccinini

 

2614 - Interrogazione a risposta scritta circa i protocolli di sicurezza da applicarsi per la riapertura degli impianti sciistici. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2615 - Interrogazione a risposta scritta circa il taglio di numerosi alberi presso i Giardini Margherita a Bologna. A firma della Consigliera: Castaldini

 

2618 - Interrogazione a risposta scritta sui disservizi creati dall'inattività dei sistemi vocali sui bus urbani della città di Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2632 - Interrogazione a risposta scritta sul fenomeno di erosione dell’area sottostante il ponte sul Santerno che corre lungo via Rineggio, nel Comune di Borgo Tossignano (BO). A firma del Consigliere: Lisei

 

2635 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta intenda attivarsi al fine di recepire le Linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali. A firma dei Consiglieri: Rancan, Delmonte, Rainieri, Pompignoli, Occhi, Montevecchi, Liverani, Pelloni, Facci, Catellani, Bargi

 

2641 - Interrogazione a risposta scritta per sapere se si ritenga opportuno, dato il perdurare della situazione pandemica, valutare un’ulteriore proroga dei termini per la realizzazione degli eventi sportivi, quantomeno fino a giugno 2021. A firma del Consigliere: Lisei

 

2642 - Interrogazione a risposta scritta circa gli spostamenti tra Comuni di diverse regioni. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2658 - Interrogazione a risposta scritta sulle innovazioni utili al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2659 - Interrogazione a risposta scritta sulla necessità di modernizzare e mettere in sicurezza la tratta ferroviaria Parma-Suzzara. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2662 - Interrogazione a risposta scritta sul rapporto tra uso improprio dei social network e devianza giovanile tipica delle baby gang. A firma dei Consiglieri: Rainieri, Bergamini, Stragliati, Marchetti Daniele, Pelloni

 

2664 - Interrogazione a risposta scritta sulla possibilità di rigenerare computer e tablet non utilizzati o in fase di dismissione dagli uffici della Regione e dalle aziende controllate o partecipate, affinché possano essere distribuiti alle famiglie che ne hanno bisogno per le attività didattiche dei figli. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2666 - Interrogazione a risposta scritta per sapere quale sia la posizione della Regione sulla riapertura degli impianti sciistici, in particolar modo del nostro Appennino. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2667 - Interrogazione a risposta scritta sulla manutenzione del viadotto dell’autostrada A14, che comprende anche il tratto della tangenziale di Bologna, a pochi metri dal punto in cui si verificò l’esplosione del 2018. A firma del Consigliere: Lisei

 

2674 - Interrogazione a risposta scritta sul sostegno al comparto sciistico. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

2677 - Interrogazione a risposta scritta circa la diminuzione delle imprese giovanili. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2680 - Interrogazione a risposta scritta sulla sperimentazione di nuovi filobus elettrici in viale Vittorio Veneto a Modena. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2685 - Interrogazione a risposta scritta circa i contenuti dell’“Accordo di programma per il funzionamento dei Suap ed i rapporti con le Pubbliche amministrazioni ed i soggetti coinvolti” approvato negli anni scorsi in Provincia di Ravenna. A firma dei Consiglieri: Rontini, Rossi, Zappaterra, Montalti, Sabattini, Tarasconi, Pillati, Caliandro, Daffada', Fabbri

 

2700 - Interrogazione a risposta scritta circa la promozione e la diffusione della mobilità ciclistica presso gli agriturismi del territorio regionale, dedicando a tal fine a una linea di credito in un prossimo bando sulla ciclabilità. A firma dei Consiglieri: Rancan, Pelloni, Occhi, Marchetti Daniele, Liverani, Catellani, Pompignoli, Stragliati, Montevecchi, Rainieri, Bargi, Bergamini, Delmonte, Facci

 

2702 - Interrogazione a risposta scritta circa misure di contrasto alla vendita irregolare di pneumatici e per favorirne il relativo smaltimento. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Rainieri, Delmonte, Pelloni, Occhi, Pompignoli, Facci

 

2712 - Interrogazione a risposta scritta sul degrado della stazione di Budrio (BO). A firma del Consigliere: Lisei

 

2725 - Interrogazione a risposta scritta sul Centro Raccolta Uve di Savignano sul Rubicone (FC). A firma della Consigliera: Piccinini

 

2735 - Interrogazione a risposta scritta circa l'incontro del 26 febbraio 2021 con la Sen. Cirinnà presso l'Istituto Statale di istruzione secondaria superiore "Pietro Giordani" di Parma. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2737 - Interrogazione a risposta scritta circa il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PITESAI) e la riapertura delle trivellazioni per ricerca idrocarburi. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2747 - Interrogazione a risposta scritta circa la situazione lavorativa di un macchinista della società TT - Trenitalia Tper S.c.a.r.l.. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

2748 - Interrogazione a risposta scritta in merito al progetto di videosorveglianza nei comuni dell’Unione Terre d'Argine. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2798 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla linea ferroviaria ad Alta Velocità Bologna-Padova. A firma dei Consiglieri: Barcaiuolo, Lisei

 

2815 - Interrogazione a risposta scritta circa il bando per rimborsare agli studenti i canoni di locazione da febbraio a dicembre 2020. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

2841 - Interrogazione a risposta scritta sulla chiusura dell’Ufficio di Polizia di Frontiera situato presso l’Aeroporto Verdi di Parma. A firma del Consigliere: Lisei

 

2843 - Interrogazione a risposta scritta circa l’abbonamento annuo di accesso al parcheggio per i dipendenti della società Aeroporto di Bologna S.P.A. A firma dei Consiglieri: Tagliaferri, Lisei, Barcaiuolo

 

In data 10 marzo 2021 è stata data risposta orale, presso la Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità alle interrogazioni oggetti nn. 2218 - 2474 – 2599 – 2627 – 2629 – 2709

 

2218 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa il progetto di un allevamento avicolo nel Comune di San Mauro Pascoli in Provincia di Forlì-Cesena. A firma della Consigliera: Zamboni

 

2474 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l’insediamento di un nuovo allevamento avicolo in San Mauro Pascoli (FC). A firma dei Consiglieri: Piccinini, Taruffi

 

2599 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per eseguire prove di iniezione in sovrapressione nel giacimento di gas naturale di San Potito nel comune di Bagnacavallo di proprietà di Edison Stoccaggio SPA e Blugas Infrastrutture SRL. A firma dei Consiglieri: Zamboni, Taruffi, Amico

 

2627 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i lavori di manutenzione del Ponte Leonardo da Vinci nel Comune di Sasso Marconi (BO), lungo la SP325. A firma del Consigliere: Taruffi

 

2629 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la situazione del ponte Leonardo da Vinci a Sasso Marconi. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

2709 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla manutenzione del ponte Leonardo Da Vinci di Sasso Marconi (BO). A firma della Consigliera: Castaldini

 

In data 17 marzo 2021 è stata data risposta orale, presso la Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali alla interrogazione oggetto n. 2651

 

2651 - Interrogazione a risposta orale in commissione sullo sviluppo, costi e penetrazione dell'app DAPPERTUTTO, finalizzata al rientro in sicurezza sui luoghi di lavoro di tutti i dipendenti della PA. A firma della Consigliera: Castaldini

 

In data 23 marzo 2021 è stata data risposta orale, presso la Commissione Politiche economiche alle interrogazioni oggetti nn. 2760 – 2738 – 2882 – 2890

 

2760 - Interrogazione a risposta orale in Commissione in materia di Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 - Bando unico 2017: concessione di ulteriore proroga per la scadenza del termine assegnato per la conclusione del PSA e dell’eventuale PI collegato. A firma dei Consiglieri: Catellani, Rainieri, Delmonte, Liverani, Rancan, Montevecchi, Bargi, Pompignoli, Facci

 

2738 - Interrogazione a risposta orale in Commissione circa il Tavolo castanicolo regionale con lo scopo di individuare e attuare azioni di sostegno e rilancio del settore. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

2882 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulle attività di ristorazione che possono essere svolte, in deroga alle disposizioni restrittive vigenti, nelle zone “arancioni” e “rosse”. A firma dei Consiglieri: Facci, Delmonte, Liverani, Montevecchi, Catellani, Bargi, Pompignoli, Rainieri, Rancan

 

2890 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla data di consegna dei tesserini venatori e sul libero spostamento per la caccia di chi partecipa ai programmi di monitoraggio della selvaggina. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

In data 24 marzo 2021 è stata data risposta orale, presso la Commissione Territorio Ambiente, Mobilità alle interrogazioni oggetti nn. 2672 – 2757 - 2759

 

2672 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa l'opportunità di coordinare una strategia complessiva di sviluppo del settore logistico che sia compatibile con gli obiettivi regionali sul consumo di suolo, qualità dell’aria e tutela del paesaggio. A firma della Consigliera: Zamboni

 

2757 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i movimenti franosi che interessano il centro abitato del comune di Castiglione dei Pepoli (BO). A firma del Consigliere: Taruffi

 

2769 - Interrogazione a risposta orale in commissione sulla realizzazione della tangenziale di Gazzata "Bretella di collegamento asse Reggio Emilia - Correggio P50". A firma della Consigliera: Catellani

 

In data 25 marzo 2021 è stata data risposta orale, presso la Commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità alla interrogazione oggetto n. 2710

 

2710 - Interrogazione a risposta orale in commissione sullo svolgimento dei centri estivi 2020 nell’ambito del Progetto per la Conciliazione Vita-Lavoro (DGR 568/2020) a Bologna e a San Lazzaro di Savena. A firma della Consigliera: Castaldini

 

Comunicazioni ai sensi dell’art. 68, lettera f) del Regolamento interno

 

Si comunica che la Commissione assembleare “Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità”, nella seduta del 4 marzo 2021, ha esaminato la petizione oggetto:

 

2437 - Petizione popolare in materia di servizi per l'infanzia in Emilia-Romagna alla luce dell'interruzione conseguente l'emergenza COVID-19. (Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 44 del 25 06 20) formulando una apposita relazione ai sensi dell’art. 121, comma 3 del Regolamento interno.

 

Si comunica che la Commissione assembleare “Politiche economiche”, nella seduta del 23 marzo 2021, ha esaminato la petizione oggetto:

 

1543 - Petizione popolare per chiedere l'emanazione di nuove direttive in materia di calendario venatorio volte ad autorizzare l'addestramento e l'allenamento dei cani da caccia secondo specifiche modalità.  (Delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 57 del 17 09 20) formulando una apposita relazione ai sensi dell’art. 121, comma 3 del Regolamento interno.

 

Comunicazione, ai sensi dell'art. 68, comma 1, lett. k), del Regolamento interno, circa le nomine effettuate dal Presidente della Giunta regionale, tramite l'adozione dei seguenti decreti, dal 05/03/2021 al 25/03/2021

 

DPGR n. 30 del 15/03/2021

 

Designazione di un componente effettivo e uno supplente nel Collegio dei Revisori dei Conti della Camera di Commercio della Romagna – Forlì- Cesena e Rimini

 

(Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno - n. 5 prot. NP/2021/1071 del 29/03/2021

 

LA PRESIDENTE

 

I SEGRETARI

Petitti

Bergamini - Montalti