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96.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 12 OTTOBRE 2021

 

(POMERIDIANA)

 

La seduta si svolge in modalità mista (telematica e in presenza)

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

INDI DEL VICEPRESIDENTE RAINIERI

 

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 3710

Interpellanza sul piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva per la stagione venatoria 2021/2022. A firma della Consigliera: Gibertoni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

GIBERTONI (Misto)

MAMMI, assessore

GIBERTONI (Misto)

 

Appello dei consiglieri

PRESIDENTE (Petitti)

 

OGGETTO 3584

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro. Modifiche alle leggi regionali n. 18 del 2000 e n. 7 del 2020.” (27)

(Continuazione esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

(Ordini del giorno 3584/1/2 – oggetti 40444045 – Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Petitti)

PICCININI (M5S)

MASTACCHI (RCPER)

MUMOLO (PD)

PICCININI (M5S)

MUMOLO (PD)

STRAGLIATI (Lega)

PICCININI (M5S)

COSTA (PD)

STRAGLIATI (Lega)

MUMOLO (PD)

AMICO (ERCEP)

FELICORI, assessore

MUMOLO (PD)

PRESIDENTE (Petitti)

 

OGGETTO 3869

Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell'ordinamento regionale". (28)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza e discussione)

(Ordini del giorno 3869/1/2/3/4/5 - oggetti 4050 - 4051- 4055- 4056- 4057- Presentazione)

PRESIDENTE (Petitti)

BULBI, relatore della Commissione

PRESIDENTE (Rainieri)

POMPIGNOLI, relatore di minoranza

CALVANO, assessore

MASTACCHI (RCPER)

OCCHI (Lega)

TARUFFI (ERCEP)

PIGONI (BP)

PRESIDENTE (Rainieri)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 3584 40444045

Emendamenti oggetto 3584

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

La seduta ha inizio alle ore 14,40

 

PRESIDENTE (Petitti): Dichiaro aperta la seduta pomeridiana n. 96 del 12 ottobre 2021.

È computato come presente ai soli fini del numero legale, ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento interno, il presidente della Giunta, Bonaccini, assente per motivi istituzionali.

Hanno giustificato la propria assenza gli assessori Corsini e Donini.

 

Svolgimento di interpellanza

 

PRESIDENTE (Petitti): Riprendiamo i nostri lavori dallo svolgimento delle interpellanze.

 

OGGETTO 3710

Interpellanza sul piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva per la stagione venatoria 2021/2022. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

PRESIDENTE (Petitti): L’interpellanza è la 3710: interpellanza sul piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva per la stagione venatoria 2021-2022. È un’interpellanza a firma della consigliera Gibertoni.

Prego, consigliera.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente. Buon pomeriggio, assessore.

Il piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva prevede per la stagione 2021-2022 l’uccisione di 33.500 cinghiali. Il calendario di caccia regionale per il cinghiale fissa addirittura per i comprensori 1 e 2 ‒ e questo lo sottolineo perché è la nostra proposta, diciamo così, per controllare i cinghiali ‒ obiettivi non conservativi. Quindi, l’obiettivo addirittura è la massima riduzione numerica possibile. Quindi non ci sono, nei comprensori 1 e 2, vincoli qualitativi e quantitativi.

Il cinghiale è un problema. Il cinghiale è un problema. È un problema che, però, non si vuole risolvere. Addirittura, il problema che si è creato con la sola popolazione del cinghiale ha delle cause. Sappiamo che i cinghiali non vengono catapultati da Marte, ma molto spesso, invece, e abbiamo dati di letteratura scientifica ormai di decenni, cinquant’anni di dati di letteratura scientifica che ci consentono di trarre conclusioni che rispondono a metodologie tecnico-scientifiche.

Per quale motivo non riusciamo a risolvere il problema dei cinghiali? Io sto dalla parte degli agricoltori. Io credo che le scelte politiche che la Regione Emilia-Romagna continua a portare avanti a favore dei cacciatori e a discapito degli agricoltori siano uno squilibrio nelle scelte politiche, che si trasmette anche all’ecosistema. Purtroppo ne risentono gli agricoltori soltanto, mentre l’altra parte ha tutto l’interesse a mantenere l’emergenza in atto. Infatti, è in atto. Ed è in atto da cinquant’anni. Però adesso noi lo sappiamo, quindi possiamo misurare il motivo per cui i cinghiali non calano di numero. Non soltanto: si rafforzano e incrementano una tendenza alla crescita. Tanto che negli ultimi 14 anni, direi, sono stati uccisi più di 280.000 cinghiali. Addirittura si pensa di ucciderne ancora di più, perché evidentemente questo non sta bastando. Perché? Prima cosa: si usa quello che sta causando il rafforzamento del problema, cioè la caccia, come metodo di risoluzione del problema e si continua a farlo nonostante i dati di letteratura scientifica ci consentano di dire che la Regione sta andando nella direzione sbagliata scientemente, non credo che non sappia questo perché i dati ci sono e basta leggerli, a discapito degli agricoltori e a discapito della nostra agricoltura.

Su una precisa richiesta che ho fatto e tramite documentazione approfondita, mi è stato detto… E questo è un altro tema dell’interpellanza, cioè io contesto con questa interpellanza l’assunzione di una delibera in violazione di uno stesso Regolamento regionale. Ossia, nel momento in cui anche si voglia procedere a un contenimento dei cinghiali, bisogna farlo, dice il Regolamento regionale, sulla base di una consistenza numerica accertata. Ma lo stesso direttore generale Agricoltura, caccia e pesca mi dice: “Con riferimento alla richiesta in oggetto, l’unico dato che abbiamo è il numero di cinghiali abbattuti in attività di caccia. Non sono ancora pervenuti dalle Polizie provinciali i dati dei cinghiali abbattuti in attività di controllo”. Però questo me lo dice un mese dopo l’assunzione della delibera.

Quindi, quella delibera è stata basata su dati non scientifici, su una consistenza ignota. È stata basata su un’approssimazione che non si può consentire nel momento in cui il cinghiale è un problema, ma tutto a discapito degli agricoltori e a favore degli interessi dei cacciatori. Ribadisco, lo squilibrio di queste scelte politiche si trasmette all’ecosistema e si trasmette a danni economici del nostro settore primario.

Allora, in quella risposta mi è stato detto che ci sarà poi un sistema informatico che ci consentirà di raccogliere tutti i vari dati e saremo quindi, immagino, allineati. Dice: “È in corso di realizzazione un sistema informativo che, una volta completato, cito, potrà raccogliere e fornire in modo centralizzato tali dati”. Considerato però che questo sistema informatico non so se è già partito, questa è una delle questioni che vorrei sentire dall’assessore. Vorrei avere una risposta dell’assessore.

Ancora una volta, cito e devo citare ISPRA. ISPRA viene citata dall’Assessorato ogni volta che deve in un certo senso allontanare da sé una scelta politica impopolare. Stamattina ISPRA era responsabile del rischio di vita, della probabile uccisione di decine e decine di daini assolutamente inermi e che non fanno danni all’agricoltura, tanto che anche nell’accesso agli atti si parla di picchi e non di daini.

Oggi ISPRA, che dice che la braccata è un metodo non soltanto feroce, ma che aumenta la sovrappopolazione dei cinghiali perché disarticola il branco e permettere che questi cinghiali diventino più prolifici e prima, quindi non soltanto raddoppino e triplichino la riproduzione, ma anche, come lei sa, decuplichino la reale e arrivino a spostarsi in direzioni che non si possono prevedere, da cui poi vediamo i cinghiali che scendono anche a valle, è ISPRA che dice che è il metodo della braccata che causa questo, eppure in Emilia-Romagna si consente la braccata.

Allora, ancora una volta io sto dalla parte degli agricoltori, non capisco per quale motivo lo squilibrio a favore dei cacciatori, che evidentemente amano il metodo feroce della braccata, che ISPRA dice che non si deve fare se si vuole contenere il cinghiale con successo, non capisco perché questo squilibrio non si possa contenere a partire dalle scelte politiche.

Come dicevo prima, 14 anni e 280.000 capi e più che sono stati uccisi, un’immane, inutile carneficina, anche perché non è servito a niente, quindi 14 anni, tre guerre mondiali, eppure il cinghiale non si riesce a eradicare, non si riesce a contenere, chissà perché, arrivano da Marte con l’elicottero? Io non credo. Vengono molto probabilmente immessi di nascosto, ibridati con cinghiali dell’est? Probabilmente sì. I controlli sono sufficienti? No.

Io ribadisco che sto dalla parte degli agricoltori e ascolto la sua risposta.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Assessore Mammi, prego.

 

MAMMI, assessore: Grazie, presidente.

Risponderò ai due quesiti che vengono posti nell’interpellanza.

Il primo riguarda la possibile stima quantitativa dei cinghiali che vengono prelevati. Come ben noto, nel caso del cinghiale, le attività di stima quali/quantitativa realizzate per le altre specie di ungulati presenti in Emilia-Romagna risultano inapplicabili a scala regionale, in ragione delle caratteristiche biologiche ed etologiche di questa specie.

Per questa ragione il nostro Piano faunistico-venatorio regionale, oltre a ribadire come non siano disponibili dati di consistenza, descrive come indicazioni sull’abbondanza di questi ungulati si possano desumere da dati relativi ai prelievi effettuati nei distretti di gestione, supportati anche da informazioni relative agli impatti georeferenziati causati alle produzioni agricole, interventi di prevenzione dei danni alle attività agricole, attività di controllo numerico, la cui ubicazione è identificabile geograficamente, collisioni con automezzi, complete di localizzazioni geografiche relative ai siti nei quali si verificano i sinistri.

Attraverso questa attività di monitoraggio complessivo su incidenti e danni, quindi anche il superamento dei danni previsti dal Piano faunistico, riusciamo a capire la presenza di cinghiali nei vari distretti della nostra Regione, un conteggio numerico preciso è difficile definirlo per le ragioni che ho spiegato. La stessa ISPRA ha fornito, in una nota relativa a indicazioni per la redazione dei Piani di prelievo di ungulati e galliformi nella stagione venatoria ‘21 e ’22, delle raccomandazioni riguardanti l’importanza di basare la definizione dei Piani di prelievo del cinghiale su questi dati, alla serie storica dei dati di abbattimento delle precedenti stagioni, alla serie storica dei dati sull’entità e la distribuzione degli impatti causati dalla specie, quindi i danni all’agricoltura, gli incidenti stradali, gli impatti sulla biodiversità. Dati che la Regione Emilia-Romagna raccoglie ed elabora ai fini di pianificazione e gestione delle popolazioni di ungulati da molto tempo, da anni, potendo così contare su una robusta serie storica.

Lo stesso Piano faunistico-venatorio regionale attualmente in vigore stabilisce che la gestione della specie debba avvenire su obiettivi conservativi nel comprensorio 3, dove il riferimento a cui tendere è rappresentato dalla soglia economica di danno pari a 11 euro a chilometro quadrato, o obiettivi non conservativi, i comprensori 1 e 2, dove il prelievo venatorio deve avvenire senza vincoli quali-quantitativi.

Lo stesso Piano faunistico-venatorio regionale definisce infine che, trattandosi della specie maggiormente impattante a scala regionale, l’obiettivo gestionale nei confronti di questo ungulato deve essere il contenimento degli impatti causati al settore agricolo, operando, oltre che con l’attività di prevenzione, attraverso la rimozione degli effettivi della specie, nel tentativo di contenerne la presenza e la consistenza numerica.

Come noto, infine, è prevista una revisione della legge regionale 1 del 2008, che recepisce le previsioni del vigente Piano faunistico-venatorio regionale, adeguando tutti gli aspetti gestionali ormai non più attuabili: discussione che intendo avviare e confronto che inizierò ad avviare nella Consulta venatoria già entro la fine di quest’anno e che ovviamente sottoporrò all’attenzione di questa Assemblea nel corso del prossimo anno.

Si conferma che i dati relativi ai prelievi effettuati nell’ultima stagione di riferimento siano di 19.512 capi in attività venatoria e di 2.248 capi in attività di controllo. Alla luce di quanto ho esposto, e soprattutto delle gravi criticità che una forte presenza di cinghiali provoca sul territorio, penso ai danni alle attività antropiche ed agricole, penso ai rischi per la sicurezza e l’incolumità pubblica, penso anche ai problemi sulla biodiversità e sull’ambiente circostante, laddove un’eccessiva presenza di questo tipo di ungulati, soprattutto nelle zone più protette e più delicate del nostro territorio, arreca danni all’ecosistema, arresto della biodiversità animale e vegetale. Questo non lo dico io, ma lo dice il Ministero dell’ambiente, lo dice ISPRA; studi, ovviamente, di Università e Centri di ricerca ben più attrezzati di quanto possa essere io.

Infine, dobbiamo diminuirne la presenza sul territorio, anche per questo rischio evidente legato alla diffusione della peste suina, problema sempre più forte e sempre più presente. Pochi mesi fa un caso di peste suina tra la Germania e la Polonia. Noi dobbiamo assolutamente scongiurare che la peste suina arrivi nel nostro Paese. Significherebbe un danno irreversibile nei confronti delle attività zootecniche, di cui, per fortuna, questa regione è ricca ed è protagonista, anche a livello nazionale, oltre che Europeo, attraverso le proprie eccellenze agroalimentari, che nella zootecnia trovano naturalmente origine.

Per queste ragioni, dobbiamo contenere la presenza dei cinghiali sul territorio e procedere con una gestione faunistico-venatoria molto attenta, utilizzando tutti gli strumenti gestionali attualmente a disposizione.

Per quanto riguarda, invece, il quesito sulla caccia collettiva, quindi il secondo quesito posto nell’interrogazione... Io, naturalmente, sono abituato a rispondere ai quesiti che mi vengono posti nelle interrogazioni e cerco di rimanere collegato a questi. Altre considerazioni potremmo farle attraverso altri documenti che si vogliono produrre sull’argomento. La caccia collettiva è una modalità di prelievo prevista dalla normativa, non solo nazionale, ma anche regionale. Il nostro Piano faunistico-venatorio, rispetto alla caccia collettiva, individua due scenari: il comprensorio 1, in virtù delle caratteristiche ambientali che lo contraddistinguono; in questo comprensorio si deve attuare in modo prevalente la caccia di selezione. In questo comparto non si esclude, però, la possibilità a priori di intervenire ricorrendo anche alla caccia collettiva. Eventuali richieste in tal senso dovranno essere oggetto, naturalmente, di specifiche valutazioni e autorizzazioni di natura tecnica, che devono fare gli uffici preposti.

Nei comprensori 2 e 3 sono ammissibili tutte le forme di caccia previste dal Regolamento ungulati. Nei comprensori 1 e 2, in considerazione dell’obiettivo non conservativo, il prelievo selettivo deve essere effettuato con regolarità per tutto il periodo consentito.

Quindi, noi, proprio per l’obiettivo di arrivare a un forte contenimento della specie sul territorio, abbiamo bisogno di utilizzare tutte le forme, quelle di selezione, ma anche le forme collettive di caccia, perché diverse forme di caccia possono adeguarsi meglio anche agli ambiti territoriali, agli ambienti diversificati che la nostra regione presenta. Ci sono alcuni scenari, alcuni territori dove, se non fai una caccia collettiva, anche l’incidenza delle attività che eserciti, naturalmente, diminuisce. Quindi, non riesci a raggiungere quegli obiettivi che il Piano faunistico-venatorio pone a tutela, ripeto, delle produzioni agricole, a tutela dell’incolumità dei cittadini nella sicurezza stradale, a tutela e per prevenire eventuali problemi legati alla peste suina, ma anche a difesa della biodiversità dell’ambiente, perché un’eccessiva presenza di cinghiali distrugge anche il resto del nostro patrimonio ambientale e animale.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore.

Consigliera Gibertoni, prego.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente.

Se vogliamo ridurre il numero dei cinghiali in questa regione e non causare ulteriori danni agli agricoltori, bisogna rendersi conto che voi gli agricoltori li state tradendo, a scapito di tutti i loro interessi, a favore degli interessi dei cacciatori, che pensano ai loro interessi.

Io non sarei disposta a mettere in gioco il nostro settore primario per persone che hanno bisogno di andare a sparare ad animali e che sanno, perché sono decenni e lo sapete anche voi con i dati che abbiamo, che il metodo della caccia e il metodo della braccata hanno soltanto aumentato il problema.

Anche solo per questo sarebbe bene riflettere sul perché, se si continua a fare una cosa e abbiamo dati scientifici, ribadisco, per decenni… O diciamo che il metodo scientifico non ci interessa più e non lo applichiamo oppure forse abbiamo sbagliato qualcosa.

L’ISPRA dice che il metodo della braccata destruttura il branco e fa in modo che i cinghiali aumentino e aumentino la reale anche di 10 volte, che significa che vanno in giro praticamente ovunque. Che cosa vi costa fermare, anche a livello sperimentale, il metodo della braccata per due stagioni intanto   e dire proviamo a non farlo? Già in altre regioni l’hanno abolito il metodo della braccata. Andiamo a vedere se sono messi meglio di noi. Sono messi meglio di noi. Allora, se abbiamo a cuore la nostra agricoltura e non la vogliamo svendere agli interessi dei cacciatori, ma vogliamo mantenere un equilibrio politico, io ovviamente non lo manterrei, ma diciamo che vogliamo mantenere un equilibrio politico tra i vari interessi, beh, non lo stiamo facendo.

Noi stiamo semplicemente affidandole la zoologia ai cacciatori, sommando danni a danni, reiterando lo stesso metodo su cui abbiamo, ribadisco, decenni di dati. Aumentare, aumentare, aumentare, aumentare il numero di cinghiali costringendoli ad essere sempre più numerosi, ad essere sempre più prolifici, ad anticipare addirittura nel momento in cui producono e si riproducono, io credo che ci stia portando verso un punto di non ritorno, in cui non faremo neppure in tempo a utilizzare tutti i metodi alternativi che potremmo mettere in campo e su cui gli agricoltori ci ringrazierebbero. Ci ringrazierebbero perché non dovrebbero più stare allerta. Potrebbero dire: “Com’è civile la Regione Emilia-Romagna che ci ha spiegato e ci ha facilitato e ha messo noi delle tradizioni agroalimentari effettivamente al primo posto, come meritiamo.”

Nell’insieme della letteratura scientifica si deduce che la caccia non è un metodo efficace, lo sappiamo, non è un metodo efficace per ridurre il numero di cinghiali, anzi si deve dire oggi, perché lo sappiamo, che la caccia è una causa della crescita demografica e dei danni prodotti dai cinghiali. State scegliendo i cinghiali, i danni prodotti da loro e il sovrappopolamento dei cinghiali, state dimostrando che siete da quella parte.

Io ribadisco che gli agricoltori sono stati invece lasciati indietro e sono i loro interessi che dovremmo guardare. Concedetevi l’innovazione, concedetevi idee nuove, concedetevi metodi nuovi, cercate di equilibrare meglio (c’è tanto da fare) quelli che sono i semplici interessi della caccia e quelli che sono i settori trainanti, identitari della storia della nostra Regione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Abbiamo concluso con le interpellanze.

 

Appello dei consiglieri

 

PRESIDENTE (Petitti): A questo punto, procediamo con l’appello nominale.

 

A seguito dell’appello svolto dalla Presidente Petitti risultano presenti i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARCAIUOLO Michele
  3. BARGI Stefano
  4. BERGAMINI Fabio
  5. BESSI Gianni
  6. BONDAVALLI Stefania
  7. BULBI Massimo
  8. CATELLANI Maura
  9. COSTA Andrea
  10. COSTI Palma
  11. DAFFADÀ Matteo
  12. DELMONTE Gabriele
  13. FABBRI Marco
  14. FELICORI Mauro
  15. GERACE Pasquale
  16. GIBERTONI Giulia
  17. LISEI Marco
  18. LIVERANI Andrea
  19. MALETTI Francesca
  20. MARCHETTI Daniele
  21. MARCHETTI Francesca
  22. MASTACCHI Marco
  23. MONTALTI Lia
  24. MONTEVECCHI Matteo
  25. MORI Roberta
  26. MUMOLO Antonio
  27. OCCHI Emiliano
  28. PARUOLO Giuseppe
  29. PELLONI Simone
  30. PETITTI Emma
  31. PICCININI Silvia
  32. PIGONI Giulia
  33. PILLATI Marilena
  34. POMPIGNOLI Massimiliano
  35. RONTINI Manuela
  36. ROSSI Nadia
  37. SABATTINI Luca
  38. SONCINI Ottavia
  39. STRAGLIATI Valentina
  40. TAGLIAFERRI Giancarlo
  41. TARASCONI Katia
  42. TARUFFI Igor
  43. ZAMBONI Silvia
  44. ZAPPATERRA Marcella

 

PRESIDENTE (Petitti): 44 presenti.

 

OGGETTO 3584

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro. Modifiche alle leggi regionali n. 18 del 2000 e n. 7 del 2020.” (27)

(Continuazione esame articolato, dichiarazioni di voto e approvazione)

(Ordini del giorno 3584/1/2 – oggetti 4044 – 4045 – Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Torniamo, dalla seduta antimeridiana, all’esame dell’articolato del seguente PdL. Si ricomincia dall’articolo 2. Il progetto di legge è il 3584, Progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro. modifiche alle Leggi Regionali n. 18 del 2000 e n. 7 del 2020”.

Ricordo anche che il testo è stato licenziato dalla Commissione Cultura il 23 settembre 2021. È un progetto di legge composto da nove articoli e il relatore di maggioranza, il consigliere Mumolo, ha preannunciato di svolgere relazione orale e la relatrice di minoranza, la consigliera Stragliati, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Ricordo anche che su questo oggetto insistono nove proposte di emendamento: quattro a firma della consigliera Stragliati, due a firma della consigliera Piccinini, uno a firma del consigliere Mumolo e due a firma del consigliere Mastacchi.

Ci sono poi due ordini del giorno che sono stati proposti: l’ordine del giorno 3584/1, a firma dei consiglieri Costa, Mori, Marchetti, Fabbri, Pigoni e Rontini, e l’ordine del giorno 3584/2, a firma dei consiglieri Mumolo, Zamboni, Taruffi, Fabbri, Amico, Pigoni e Rontini. Su questo documento insiste un emendamento a firma della consigliera Stragliati.

Come dicevo, si ricomincia dall’articolo 2 di questo progetto di legge, sul quale insistono due emendamenti: uno, l’emendamento 8, a firma del consigliere Mastacchi; il secondo, l’emendamento 6, a firma della consigliera Piccinini.

Dibattito congiunto. Apriamo, quindi, il dibattito generale.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Su questo emendamento ero intervenuta anche in discussione generale, chiedendo la disponibilità all’accoglimento proprio per specificare un aspetto che, se non inserito in legge, credo che in qualche modo vada a detrimento del PdL in sé, che riguarda appunto le micro, le piccole e medie imprese. Faccio riferimento proprio all’articolo 2, dove si parla degli interventi regionali.

È stato inserito in Commissione il riferimento alle piccole e medie imprese solamente nella lettera a), quindi rispetto ad un intervento specifico, come dicevo in discussione generale. Io credo che questa cosa vada estesa a tutti gli interventi, inserendo, in aggiunta, anche le micro imprese che fanno parte dell’editoria. Esistono anche loro, sono una minima parte. Come dicevo, sono una nicchia, però sono una nicchia di valore che va assolutamente sostenuta, perché sono quelli che hanno più difficoltà evidentemente anche ad accedere, per esempio, alle nostre fiere.

Ribadisco, è stato inserito questo riferimento solo nella lettera a). Non si capisce perché, per esempio, per gli investimenti in innovazione, la fruizione e l’accessibilità dei contenuti, la diffusione all’estero delle produzioni e la partecipazione stessa alle manifestazioni fieristiche non debbano in qualche modo avere non dico un canale preferenziale, però essere sostenute in maniera maggiore rispetto alle grandi imprese. Mi pare che anche questo fosse un aspetto caro alla maggioranza. È chiaro che però, scritta così, non corrisponde quello che viene detto a quello che è scritto in legge.

Con l’emendamento, invece, credo che si potrebbe correggere questo aspetto e recuperare e non lasciare indietro la micro editoria, che, come sappiamo, aumenta la pluralità dell’offerta e ne valorizza, dal mio punto di vista, i contenuti.

Credo quindi che ci siano tutte le condizioni per poter accogliere questo emendamento, credo che non sia politicamente divisivo e consenta di dare anche un indirizzo alla Giunta di oggi, ma anche alle Giunte e domani, perché sappiamo bene che quando una cosa viene scritto in legge, nero su bianco, non sono parole e, come dicevo, vincola la Giunta di oggi, ma anche gli assessori di domani, quindi credo che sia un aspetto non di dettaglio, non formale, ma prettamente politico. È una scelta politica che si fa, è chiaro che da questo farò prescindere il mio voto finale al progetto di legge.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dibattito generale? Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente.

L’emendamento che ho presentato è un emendamento che avevo già presentato in Commissione, non avevo potuto illustrarlo, lo aveva fatto la consigliera Stragliati, che ringrazio tra l’altro per la collaborazione, purtroppo quel giorno ho avuto un inconveniente e non ho potuto partecipare.

Ho poi ascoltato successivamente la risposta sia del relatore che dell’assessore Felicori e mi è sembrato che nel merito dell’emendamento non ci fosse una così grande contrarietà, per cui ho cercato di riformularlo e di rivederlo sulla base di quello che era stato l’intervento, per poi discuterlo oggi in Assemblea, per cui lo ripresento.

L’emendamento chiede di inserire una parte di copertura dei costi per le aziende legate alle manifestazioni fieristiche regionali, locali, nazionali ed internazionali. Spesso l’entità di queste spese rappresenta uno spartiacque per chi può o non può partecipare a questi eventi, in questo modo il nostro Ente si impegna con un aiuto concreto, non solo con buoni propositi, a sostenere gli operatori in queste occasioni. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dibattito generale?

Consigliere Mumolo, prego.

 

MUMOLO: Grazie, presidente.

Molto velocemente, semplicemente perché di questi temi abbiamo già discusso in Commissione, quindi c’è un parere negativo rispetto ai due emendamenti, a quello presentato dalla consigliera Piccinini semplicemente perché, per quanto riteniamo noi, il riferimento che si vuole introdurre è già presente nel progetto di legge licenziato dalla Commissione ed è stato introdotto con un emendamento similare presentato da chi vi parla, da me, e sinceramente ritengo che quando si parla di piccole imprese siano ovviamente ricomprese anche le cosiddette “microimprese”. A me pare evidente che siano ricomprese, altrimenti dovremmo poi qualificare tutti i tipi di imprese fino all’impresa con un solo dipendente o senza dipendenti. Detto questo, comunque, rimanga a verbale che nel progetto di legge esiste già questa norma che ricomprende – appunto, rimanga a verbale – anche le microimprese.

Per quanto riguarda l’emendamento presentato dal consigliere Mastacchi, anche questo l’abbiamo discusso in Commissione. Dico semplicemente che le tipologie di intervento sono già previste nella legge, come è previsto nella legge favorire la valorizzazione e l’internazionalizzazione dell’editoria regionale del libro, anche sostenendo l’organizzazione e la partecipazione degli operatori a manifestazioni fieristiche regionali, nazionali e internazionali.

Sostanzialmente noi diciamo una cosa: le modalità di contributo non è bene che siano scritte in legge. Il consigliere Mastacchi propone i voucher, noi pensiamo che le modalità di contributo debbano essere decise poi con atto diverso regolamentare che verrà emanato dalla Giunta, altrimenti dovremmo inserire in legge anche le altre varie modalità di intervento economico, che possono essere tantissime.

Per questi motivi, noi non voteremo a favore di questi due emendamenti.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Solo per specificare che in realtà l’emendamento approvato in Commissione non è similare all’emendamento che presento io oggi in Aula, perché fa riferimento solamente alla lettera a) del comma 1, quindi è specifico di quegli interventi. Tutto il resto viene escluso. Bisogna che lo chiariamo, perché qui, diciamo così, siamo dei legislatori e in quanto tali dobbiamo sapere che cosa stiamo facendo. Il mio emendamento va proprio in qualche modo a sopperire alla mancanza di attenzione anche per quanto riguarda le altre forme di intervento.

Dopodiché non è la Piccinini che si inventa la definizione di microimprese. Esistono delle norme, esistono dei decreti che le definiscono. Quindi, dire che piccole equivale a microimprese è qualcosa di non corretto, e ‒ ripeto ‒ siamo dei legislatori e tutti dovremmo fare gli approfondimenti prima di lanciarci in elucubrazioni non corrette.

Lo dico anche perché sono dispiaciuta del fatto che questo emendamento non verrà accolto, perché è mancata la volontà di venire incontro alle sollecitazioni del Movimento 5 Stelle, bastava poco, questa è una questione che non era particolarmente divisiva, si trattava semplicemente di manifestare, all’interno di questo progetto di legge, la volontà e l’attenzione anche per queste micro imprese, tanto che il consigliere Mastacchi è intervenuto proprio con un emendamento ad hoc per sostenere l’accesso alle fiere, e lo ha dovuto specificare attraverso un emendamento, quindi, quando si dice che l’attenzione c’è semplicemente perché l’abbiamo inserito nel comma a), si dice una cosa non vera, e ci tengo a dirlo e a lasciarlo agli atti perché - ribadisco - siamo tutti legislatori e a maggior ragione dovremmo sapere quello che stiamo facendo, e mi dispiace dal punto di vista politico, perché credo che ci fossero tutte le condizioni per scrivere in legge quello che a parole viene detto, ma poi non viene tradotto all’interno del progetto di legge.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Altri in dibattito generale? Io non ho nessuno in dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

A questo punto, mettiamo in votazione l’emendamento 8, a firma del consigliere Mastacchi.

Dichiaro aperta la votazione sull’emendamento 8.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 43

Contrari 26

Favorevoli 15

 

È respinto.

 

Ora passiamo all’emendamento 6 a firma della consigliera Piccinini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 42

Contrari 23

Astenuti 17

Favorevoli 1

 

È respinto.

 

Mettiamo in votazione l’articolo 2.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 42

Favorevoli 27

Astenuti 15

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 3.

Sull’articolo 3 insistono 3 emendamenti, l’emendamento 9 a firma del consigliere Mastacchi, l’emendamento 1 a firma della consigliera Stragliati e l’emendamento 7 a firma del consigliere Mumolo.

Dichiaro aperto il dibattito generale su tutto il complesso, articolo e 3 emendamenti. Qualcuno si iscrive a parlare? Consigliere Mumolo, prego.

 

MUMOLO: Grazie, presidente.

Solo due parole sull’emendamento che ho presentato, un emendamento che semplicemente dice che la Regione Emilia-Romagna non concederà un centesimo a nessuna impresa che non rispetti il contratto collettivo nazionale, che non rispetti i diritti dei lavoratori. È  una cosa forse addirittura pleonastica, ma che ci abbiamo tenuto a inserire in legge, anche perché, nel momento in cui, sulla base della clausola valutativa, dovremo verificare come sono stati spesi i soldi che la Regione Emilia-Romagna metterà in questa legge, noi valuteremo anche quali sono le condizioni di lavoro delle persone che lavorano nella filiera dell’editoria e valuteremo, sulla base dell’indagine che faremo e dell’Osservatorio che ci sarà, se e quali aziende e imprese avranno diritto o meno ad accedere ai fondi regionali sulla base dei bandi. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mumolo.

Altri in dibattito generale? Non ho nessuno in dibattito generale.

Dichiarazioni di voto. Nessuno in dichiarazione di voto.

A questo punto, mettiamo in votazione prima gli emendamenti e partiamo dall’emendamento 9 a firma del consigliere Mastacchi.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 44

Contrari 27

Favorevoli 15

Astenuti 1

 

È respinto.

 

Mettiamo adesso in votazione l’emendamento 1 a firma della consigliera Stragliati.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 41

Contrari 26

Favorevoli 15

 

È respinto.

 

Passiamo ora all’emendamento 7 a firma del consigliere Mumolo.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 44

Favorevoli 27

Astenuti 17

 

È approvato.

 

Mettiamo in votazione l’articolo 3.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 40

Favorevoli 25

Astenuti 14

 

È approvato.

 

Prima di passare all’articolo 4, sono pervenuti due emendamenti che istituiscono un nuovo articolo, l’emendamento 2 a firma della consigliera Stragliati e l’emendamento 3 a firma sempre della consigliera Stragliati.

Partiamo dal 2.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

A questo punto, mettiamo in votazione l’emendamento 2 a firma della consigliera Stragliati.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 43

Contrari 27

Favorevoli 15

Astenuti 1

 

È respinto.

 

Passiamo all’emendamento 3, sempre a firma della consigliera Stragliati. Anche questo istituisce un nuovo articolo.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’emendamento 3.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 42

Contrari 26

Favorevoli 15

Astenuti 1

 

È respinto.

 

Mettiamo adesso in discussione generale l’articolo 4.

Ci sono consiglieri che intendono intervenire? Dibattito generale, non abbiamo nessuno.

Dichiarazioni di voto. Nessuno anche in dichiarazione di voto.

A questo punto mettiamo in votazione l’articolo 4.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 44

Favorevoli 28

Astenuti 16

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 5.

Sull’articolo 5 non insistono emendamenti.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

A questo punto, passiamo alla votazione sull’articolo 5. Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 46

Favorevoli 28

Astenuti 18

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 6.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’articolo 6.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 42

Favorevoli 28

Astenuti 13

 

È approvato.

 

Passiamo all’articolo 7.

Dibattito generale. Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’articolo 7.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 39

Favorevoli 27

Astenuti 12

 

È approvato.

 

Prima di passare all’articolo 8, c’è un emendamento, l’emendamento 4 a firma della consigliera Stragliati che istituisce un nuovo articolo. Per un coordinamento formale verranno anche modificati, nel caso dovesse essere approvato, il titolo della legge e la rubrica del Capo 2.

A questo punto, dibattito generale sull’emendamento 4.

Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’emendamento 4, a firma della consigliera Stragliati.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 42

Contrari 27

Favorevoli 14

Astenuti 1

 

È respinto.

 

Passiamo, adesso, all’articolo 8.

Dibattito generale.

Chiedo scusa. Prima di passare all’articolo 8, c’è un emendamento, l’emendamento 5, che incide sull’articolo 8.

Dibattito generale sull’emendamento 5, a firma della consigliera Piccinini.

Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’emendamento 5, a firma della consigliera Piccinini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 45

Contrari 25

Astenuti 19

Favorevoli 1

 

È respinto.

 

Ora mettiamo in votazione l’articolo 8.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 41

Favorevoli 28

Astenuti 13

 

È approvato.

 

Passiamo all’ultimo articolo della legge, l’articolo 9.

Dibattito generale.

Dichiarazioni di voto.

Mettiamo in votazione l’articolo 9.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 40

Favorevoli 27

Astenuti 13

 

È approvato.

 

Abbiamo concluso l’articolato.

Adesso passiamo al dibattito generale sul complesso degli ordini del giorno, un dibattito generale congiunto sugli ordini del giorno.

Chi si iscrive a parlare? Consigliere Mumolo, prego.

 

MUMOLO: Grazie, presidente.

Molto brevemente per presentare l’ordine del giorno a mia prima firma relativo alla promozione del libro e della lettura.

Come ha già detto l’assessore, questa legge che noi andiamo ad approvare oggi è una legge che riguarda l’editoria, in particolare la piccola e media editoria della Regione Emilia-Romagna, quindi le imprese che hanno sede legale e operativa in Regione Emilia-Romagna, e contributi per tutta la filiera. Nella scorsa legislatura noi avevamo presentato un altro progetto di legge (io stesso l’avevo presentato) che si occupava invece della diffusione del libro e della lettura.

Ora, siccome qui ci siamo occupati esclusivamente dell’editoria, e tra l’altro è uno dei motivi per cui per esempio non è stato accolto – l’abbiamo detto anche in Commissione – l’emendamento 4 della collega Stragliati, io penso che, una volta approvata questa legge, dovremmo concentrarci per raggiungere un obiettivo certamente molto ambizioso, molto difficile da raggiungere, l’obiettivo di un progetto di legge che si occupa invece, in generale, della promozione della diffusione del libro e della lettura, quale strumento capace di concorrere alla crescita delle persone e delle comunità, nonché quale strumento fondamentale per favorire l’alfabetizzazione, fondamentale per il benessere dei cittadini.

Noi dovremmo, con questo progetto di legge, provare a riconoscere il ruolo essenziale della lettura per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, del pensiero critico, dell’autonomia di giudizio, nonché per la promozione del progresso civile, sociale ed economico. L’ha già detto anche l’assessore, obiettivo complicato, ambizioso, però noi sappiamo tutti che l’evoluzione e lo sviluppo di ogni società sono direttamente proporzionali al grado di cultura che quella società sviluppa.

La Regione Emilia-Romagna si occupa da tempo di questi temi. Con il progetto “Obiettivo leggere” la Giunta regionale ha costituito degli appositi gruppi di lavoro per sostenere la lettura nell’infanzia e nell’adolescenza. Tra l’altro, questo è un tema che è stato ribadito anche dalla consigliera Stragliati, che presenta un emendamento a questo ordine del giorno, per il quale do già subito l’approvazione del relatore e della maggioranza. Quindi, quell’emendamento noi lo voteremo.

Con questo Obiettivo Leggere la Giunta, sostanzialmente, ha costruito questi gruppi di lavoro in vista di un futuro Patto regionale per lettura, che unisca i vari stakeholder in un’unica vasta alleanza.

Il nuovo progetto di legge per la promozione della lettura e del libro, che noi vorremmo presentare anche in tempi brevi, possibilmente, potrebbe prevedere innanzitutto la realizzazione definitiva del suddetto Patto regionale per la lettura e anche la realizzazione del Piano regionale d’azione per la promozione della lettura, per individuare le priorità, le strategie dell’azione regionale nel settore e nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto, ovviamente, dei princìpi previsti dalla normativa statale.

Vorrei ribadirlo ancora una volta: noi riteniamo che la pratica della lettura costituisca uno strumento indispensabile di crescita personale e collettiva per esercitare una cittadinanza piena e responsabile, che avvicina le persone all’esercizio dei diritti e dei doveri e che è un presupposto fondamentale per una partecipazione attiva alla vita democratica.

È un obiettivo ambizioso. Noi ci sforzeremo di raggiungerlo. Questo ordine del giorno è il primo passo per arrivare all’approvazione di una legge sulla lettura.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mumolo.

Consigliera Stragliati, prego.

 

STRAGLIATI: Grazie, presidente.

Rispetto all’ordine del giorno presentato dal collega Mumolo, come già anticipato dal collega, ho presentato un emendamento. Mi fa veramente piacere, esprimo soddisfazione, che almeno questo verrà approvato anche dalla maggioranza.

Sostanzialmente, questo emendamento va a introdurre la dicitura “diffusione del libro e della lettura” con “fin dalla prima infanzia”, in quanto ritengo assolutamente importante la promozione della lettura nelle nuove generazioni, soprattutto in età evolutiva. È evidente che i bambini durante la prima infanzia non possono leggere, però vi sono bellissimi progetti. Ne cito uno, che ho seguito personalmente quando ero assessore alla cultura e all’infanzia nella mia città, il progetto “Nati per leggere”, un’iniziativa pedagogica e culturale promossa dall’azione congiunta dell’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione culturale Pediatri ONLUS e dal Centro per la salute del bambino ONLUS. Questa iniziativa si prefigge l’intento di promuovere la lettura ad alta voce rivolta ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Ovviamente si fanno gruppi di lettura in cui i bambini con le madri ascoltano, però è già un modo significativo per avvicinare anche i bambini più piccoli al mondo della lettura.

Sono assolutamente d’accordo con quanto asserito dal collega di maggioranza, come ho già avuto modo di rappresentare durante la mia relazione in riferimento al PdL editoria è assolutamente fondamentale promuovere il più possibile la lettura per le motivazioni anche di tipo psicologico che ho poc’anzi rappresentato, per cui anticipo il voto favorevole a questo ordine del giorno e ringrazio per l’accoglimento del mio emendamento. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Stragliati.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Come già sottolineato anche in premessa, questo era un tema trasversale che poteva trovare un accoglimento unanime di quest’aula, per quanto mi riguarda è un’occasione persa, sintomo anche, forse, di miopia politica, a causa della volontà di qualcuno di rinchiudersi nel proprio recinto politico, senza aprirsi evidentemente a dei miglioramenti di questo testo che sono stati proposti e che non erano politicamente divisivi, ma chiedevano semplicemente un’attenzione a quei micro e piccolissimi editori che esistono.

Senza questo riferimento in legge, il testo sarà interpretabile, interpretabile da chi c'è oggi, da chi ci sarà domani, quindi questa attenzione manifestata a parole può tradursi in un’attenzione nei fatti, nei bandi e in quello che sarà.

Per quanto mi riguarda, per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, il mio voto su questo progetto di legge sarà un voto purtroppo (lo dico a malincuore) di astensione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Piccinini.

Consigliere Costa, prego.

 

COSTA: Con l’ordine del giorno a mia prima firma impegniamo la Giunta regionale a istituire un Osservatorio regionale della cultura e della creatività. Avevamo ragionato se fosse possibile inserire la previsione di questo Osservatorio già dentro la legge, ma poi ci è sembrato più intelligente invece demandare la sua istituzione a un passaggio successivo, anche magari per dare l’occasione ai colleghi di tornare sulla materia insieme ed eventualmente recuperare alcuni dei passaggi che la collega Piccinini adesso diceva essere stati persi per strada. Dicevo, l’Osservatorio regionale della cultura e della creatività con un’apposita sezione dedicata agli interventi che la Regione mette in campo nel settore dell’editoria del libro, che sono finalizzati alla promozione e al sostegno, ne favoriscono il rafforzamento e l’innovazione, ma anche e soprattutto lo sviluppo di tutta la filiera della creatività, della distribuzione, della promozione e dell’internazionalizzazione delle produzioni editoriali che nel nostro territorio vengono realizzate.

Da tempo si sentiva l’esigenza, e ce ne siamo accorti anche durante i passaggi di audizioni in Commissione, di un osservatorio che avesse la missione di rilevare e monitorare, da un lato, le dimensioni regionali dell’economia creativa e le forme innovative di creatività nei diversi comparti economici, e in particolare in quello dell’editoria del libro, le esperienze creative nel sistema culturale e, dall’altro lato, invece monitorare e valutare le politiche di stimolo e sostegno alla cultura e creatività avviate sul territorio regionale.

Crediamo che l’Osservatorio potrà garantirci un metodo di misurazione unitario e soprattutto continuo nel tempo, al fine di poter valutare l’evoluzione del settore e sviluppare politiche strategiche efficaci in grado di promuoverlo.

Una precisazione: con la locuzione “industrie culturali e creative” si intendono non solo le aree artistiche e tradizionali, quelle visive, le performative, la letteratura e la musica, ma anche il design e la moda, l’artigianato, l’intrattenimento e, appunto, il settore dell’editoria del libro.

Questa Regione è stata uno dei primi territori in Italia a capire le potenzialità di un settore che probabilmente non è così facile da afferrare, ma che sta diventando, e siamo convinti che il lavoro dell’Osservatorio ne darà concreta fotografia, uno dei più importanti e in espansione per quanto riguarda il tessuto economico locale.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Costa.

Altri in dibattito generale? Io non ho altri in dibattito generale.

A questo punto passiamo alle dichiarazioni di voto congiunte sugli ordini del giorno e sull’intero progetto di legge. Chi si iscrive a parlare?

Consigliera Stragliati, prego.

 

STRAGLIATI: Grazie, presidente.

Come già anticipato durante l’intervento precedente, voteremo a favore dei due ordini del giorno, mentre ci asterremo sull’intero PdL. Spiace, come già rappresentato in precedenza, che praticamente nessun emendamento, se non uno, sull’ordine del giorno sia stato accolto. Abbiamo cercato, anche in Commissione, di trovare una convergenza, confrontandoci con il collega di maggioranza e con l’assessore Felicori, ma purtroppo nessun emendamento è stato accolto.

Ripeto: riteniamo che fossero emendamenti di buonsenso che potessero migliorare e ampliare il sostegno all’intera filiera dell’editoria. Per cui non siamo assolutamente contrari al sostegno all’editoria del libro, però ci asterremo, in quanto non abbiamo riscontrato la tanto citata e poi non dimostrata collaborazione, apertura nei confronti delle proposte dell’opposizione da parte della maggioranza.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Stragliati.

Altri in dichiarazione di voto congiunta? Consigliere Mumolo, prego.

 

MUMOLO: Grazie, presidente.

Semplicemente per ribadire che voteremo a favore, ovviamente, del progetto di legge, degli ordini del giorno e dell’emendamento proposto dalla consigliera Stragliati. Ci tengo solamente a ribadire che le tante sollecitazioni che sono arrivate in Commissione e anche dopo le sedute in Commissione relative a questo progetto di legge sono sollecitazioni importanti, come ad esempio l’emendamento 4 della consigliera Stragliati, che non abbiamo potuto approvare perché oggettivamente non poteva riguardare questa legge, ma che saranno, invece, molto utili quando discuteremo il progetto di legge relativo alla cultura e alla promozione del libro.

Grazie ancora a tutte e a tutti per il lavoro svolto.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mumolo.

Consigliere Amico, prego.

 

AMICO: Grazie, presidente.

In dichiarazione di voto, come Emilia-Romagna Coraggiosa, voteremo a favore per entrambi gli ordini del giorno, così come per il progetto di legge, ribadendo come questo intervento legislativo arrivi ad apportare un miglioramento deciso e un intervento anche positivo per quanto riguarda la costruzione di una politica industriale sulla cultura, anche per quanto riguarda l’editoria, un comparto centrale per lo sviluppo culturale delle persone, e soprattutto la capacità che questo progetto di legge mette in campo rispetto ai percorsi di internazionalizzazione e traduzione delle opere di autori emiliano-romagnoli, di cui sappiamo esserci particolare bisogno per favorirne la diffusione.

Inoltre, mi vorrei soffermare su uno dei due ordini del giorno, che ho anche sottoscritto, con la prima firma del consigliere Mumolo, perché credo sia assolutamente corretto prevedere in un prossimo futuro una capacità, anche, della Regione Emilia-Romagna di favorire un percorso per quanto riguarda la promozione della lettura, proprio a garanzia dell’accesso alla cultura in chiave universalistica, come la vogliamo intendere qui in Emilia-Romagna.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Amico.

Altri in dichiarazione di voto? Io non ho altri in dichiarazioni di voto.

Prima di passare alle votazioni, l’assessore Felicori teneva a fare una battuta per un ringraziamento. Prego.

 

FELICORI, assessore: Per ringraziare ovviamente tutti voi, i due colleghi che hanno lavorato di più a questa legge, cioè il dottor Gianni Cottafavi, dirigente del Servizio Cultura, e la dottoressa Gilberta Franzoni del Servizio Patrimonio culturale, che hanno fatto tutto il lavoro ed è giusto menzionarli.

Grazie a tutti.

 

PRESIDENTE (Petitti): Perfetto.

Adesso passiamo alle votazioni separate degli ordini del giorno.

Partiamo dall’ordine del giorno 1, a firma dei consiglieri Costa, Mori, Francesca Marchetti.

Dichiaro aperta la votazione sull’ordine del giorno 1.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 39

Favorevoli 38

 

È approvato.

 

Ora passiamo all’emendamento 1, che insiste sull’ordine del giorno 2. L’emendamento è a firma della consigliera Stragliati. Chiedo l’assenso al consigliere Mumolo, ma indirettamente lo ha già dato prima. Prego.

 

MUMOLO: Certamente c’è l’assenso, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mumolo.

Mettiamo in votazione l’emendamento 1 a firma della consigliera Stragliati.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 40

Favorevoli 40

 

È approvato.

 

Passiamo ora all’ordine del giorno 2 a firma dei consiglieri Mumolo, Zamboni, Taruffi, Fabbri, Amico, Pigoni, Rontini.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 36

Favorevoli 34

Astenuti 1

 

È approvato.

 

Mettiamo in votazione l’intero progetto di legge.

Dichiaro aperta la votazione.

Dichiaro chiusa la votazione.

 

Votanti 38

Favorevoli 27

Astenuti 11

 

È approvato.

 

OGGETTO 3869

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale”. (28)

(Relazione della Commissione, relazione di minoranza e discussione)

(Ordini del giorno 3869/1/2/3/4/5 - oggetti 4050 - 4051- 4055- 4056- 4057- Presentazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’oggetto 3869: progetto di legge d’iniziativa della Giunta recante “Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale”.

Il testo, il n. 3/2021, è stato licenziato dalla Commissione Politiche economiche nella seduta del 5 ottobre 2021.

Il progetto di legge è composto da 23 articoli.

Il relatore della Commissione, il consigliere Bulbi Massimo, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Il relatore di minoranza, il consigliere Pompignoli Massimiliano, ha preannunciato di svolgere relazione orale.

Su questo oggetto insistono cinque proposte di emendamento: tre a firma dell’assessore Calvano; una a firma dei consiglieri Zappaterra, Bergamini, Rontini e altri; una a firma dei consiglieri Taruffi, Costa, Bulbi e altri. Sono stati presentati cinque ordini del giorno: uno a firma ‒ il n. 1 ‒ del consigliere Bulbi e altri; il secondo a firma dei consiglieri Zappaterra e altri; l’ordine del giorno 3 a firma dei consiglieri Sabattini e altri; l’ordine del giorno 4 a firma dei consiglieri Rontini, Daffadà, Bulbi e altri; l’ordine del giorno 5 a firma del consigliere Pompignoli.

Sull’ordine del giorno 5 insiste anche una proposta di emendamento a firma dei consiglieri Bulbi, Zappaterra e altri.

A questo punto, apriamo la discussione e partiamo con la relazione del relatore di maggioranza, il consigliere Bulbi Massimo. Prego, consigliere.

 

BULBI, relatore della commissione: Grazie, presidente.

La Regione, con questo progetto di legge, vuole continuare nell’azione di sostegno alle attività economiche che hanno subìto i maggiori danni dall’emergenza pandemica, proponendosi di rispondere adeguatamente alle incertezze collegate all’attuale situazione economica e fronteggiare il drastico impatto che i provvedimenti legati al contenimento della pandemia hanno avuto sull’economia produttiva del nostro territorio.

Il PdL si inserisce nella scia delle diverse iniziative messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna, finalizzate a sostenere famiglie, lavoratori e imprese, e dei provvedimenti governativi d’urgenza a sostegno delle suddette categorie.

Nel corso del 2021 e del 2022 verrà messo in atto un complesso di interventi urgenti, finalizzati a sostenere le imprese agricole e agroalimentari regionali, nonché altre imprese, specie in alcuni settori che hanno risentito maggiormente delle incertezze collegate all’attuale situazione economica.

Al contempo, si è reso necessario aggiornare alcune normative del settore agricolo per semplificare i procedimenti ed adeguarli all’assetto delle funzioni, collegato al riordino territoriale, di cui alla legge regionale n. 13 del 2015. Sono stati previsti diversi interventi anche per altri settori, alcuni dei quali collegati alla fase della produzione, altri a quelli della commercializzazione.

Nel pieno rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, è previsto un ulteriore intervento nel settore terziario, la cui operatività, con particolare riferimento al settore aeroportuale, turistico, dello sport e della cultura, è stata particolarmente compromessa dalla fase emergenziale. Nel complesso, il progetto di legge interviene con una dotazione finanziaria di quasi 13 milioni di euro, che non esauriscono l’intervento regionale a sostegno delle attività economiche che hanno subìto danni dall’emergenza pandemica, tanto è vero che sono stati messi in campo altri 24 milioni di euro di ristori, a cui se ne aggiungeranno altri 7 destinati in via prevalente al territorio della montagna, più 4,5 milioni per lo sport di base.

Il progetto di legge è articolato in tre Capi. Il Capo primo prevede una serie di interventi di carattere settoriale ed è articolato in tre sezioni. La prima è dedicata all’attuazione di interventi settoriali nell’ambito agricolo, frutticolo e agroalimentare, che hanno subito un rallentamento dei consumi di alcuni prodotti sul mercato interno e un calo delle esportazioni a causa della pandemia e dello sfavorevole andamento climatico. La seconda sezione è dedicata ad interventi nel settore terziario e delle infrastrutture, la cui operatività è stata drasticamente minata dalla fase emergenziale. L’emergenza pandemica ha infatti inciso profondamente sull’operatività di queste imprese, con particolare riferimento a quelle di settore aeroportuale, turistico, della cultura e dello sport. La terza sezione, infine, prevede la concessione di contributi straordinari per la celebrazione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri.

Il Capo secondo è relativo alle modifiche normative nel settore dell’apicoltura, e più in generale dell’agricoltura, e adeguamento alle norme sostituendo l’ente territoriale competente soppresso con la Regione.

Il Capo 3 comprende le disposizioni finali.

Entrando nel dettaglio di quanto vi ho appena illustrato, procedo a svolgere una rapida disamina dell’articolato. Per quanto riguarda la prima sezione dedicata all’agricoltura, sono previsti sostegni sia nei confronti delle imprese sia nei confronti degli Enti locali con finalità direttamente collegate al settore agricolo. All’articolo 2 vengono disposti contributi alle imprese agricole per l’acquisto di sistemi antifurto e antielusione: al fine di tutelare il potenziale produttivo aziendale, incrementare i livelli di protezione e sicurezza, la Regione mette a disposizione per l’esercizio ‘22 un milione di euro. Mi preme, a tal proposito, sottolineare come si tenga fede all’impegno che ci eravamo presi in occasione dell’approvazione della legge regionale 8 del ‘20 “Ulteriori interventi urgenti per il settore agricolo e misure di semplificazione”, con un apposito ordine del giorno da me presentato e sottoscritto convintamente da tanti colleghi, approvato all’unanimità dei votanti nella seduta antimeridiana dell’11 dicembre del 2020.

L’articolo 3 prevede interventi a favore delle associazioni e organizzazioni di produttori del settore frutticolo, con una dotazione finanziaria una tantum triennale, per un importo complessivo di 270.000 euro, nel limite massimo di 120 per il ’21, 100.000 per l’esercizio ‘22 e 50 per l’esercizio del ‘23.

L’articolo 4 istituisce l’Albo regionale delle imprese agromeccaniche, propedeutico alla possibilità che le stesse imprese possano chiedere un contributo una tantum, mettendo a disposizione un milione di euro.

L’articolo 5 stabilisce misure di intervento per il sostegno alla coltivazione del riso, erogando contributi nel corso del 2022 per 1 milione di euro.

L’articolo 6 riguarda le misure a sostegno della produzione della pera dell’Emilia-Romagna IGP, prevedendo per il 2022 600.000 euro.

L’articolo 7 è relativo alla promozione dei mercati riservati alla vendita diretta dei prodotti agricoli, prevedendo 1 milione di euro per il 2022 a favore dei Comuni per sostenere la realizzazione di aree riservate alla vendita diretta di prodotti agricoli in spazi pubblici dedicati, al fine di contribuire alla valorizzazione delle produzioni agricole locali.

L’articolo 8 riguarda l’intervento straordinario per la realizzazione dei Piani di controllo della specie con abitudini fossorie, prevedendo 400.000 euro per l’esercizio 2021 e 600.000 per l’esercizio 2022.

Seconda sezione, dedicata all’economia della conoscenza e infrastrutture. Con l’articolo 9 la Regione prevede una dotazione finanziaria di euro 3 milioni per investimenti alle imprese per la gestione dell’aeroporto, per la manutenzione degli aeromobili operanti nell’ambito aeroportuale di Forlì, concorrendo alle spese di investimento per un massimo del 75 per cento. Con apposito atto della Giunta regionale saranno definiti i criteri, i tempi e le modalità di concessione e di erogazione del contributo.

Con l’articolo 10 la Regione concede contributi fino a 2 milioni di euro al CONAMI (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale) con sede a Imola, per concorrere a coprire i costi sostenuti nel 2021 per l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, non coperti dai ricavi a causa del divieto della presenza del pubblico. L’importo finanziario è stato incrementato con un emendamento in Commissione, passando da 1,273 milioni a 2 milioni di euro.

Con l’articolo 11 si modifica l’articolo 6 della legge regionale n. 40/2002, consentendo alla Regione di erogare contributi per abbattere i costi alle imprese del settore turismo che attivano finanziamenti con investimenti BEI destinati al miglioramento delle strutture ricettive, sia alberghiere sia all’aria aperta (campeggi e villaggi), gestite in forma imprenditoriale. Con l’aggiunta del nuovo comma, si dispone una nuova modalità aggiuntiva di interventi a sostegno delle attività ricettive e turistico-ricreative, senza modificare quanto già previsto dall’articolo 6 (interventi a sostegno delle attività ricettive e turistico-ricreative e imprese) della legge n. 40/2002. Con apposito bando verranno definite le modalità del contributo, i tempi e i soggetti beneficiari.

Nella terza sezione sono previsti contributi straordinari per la celebrazione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Nello specifico, con l’articolo 12 verrà messo a disposizione un contributo nel limite massimo di 100.000 euro a favore della Fondazione Cassa di risparmio di Forlì per l’anno 2021, al fine di contribuire alla realizzazione di eventi culturali, iniziative informative, letterarie ed educative dedicate allo studio e alla celebrazione della figura e del lascito di Dante Alighieri, in occasione del settimo centenario della sua morte.

Con l’articolo 13 si prevede la concessione di un contributo nel limite massimo di 120.000 euro, sempre per l’esercizio 2021, per la realizzazione del film Dante del regista Pupi Avati. Il film, coprodotto dalla società Due film e da Rai Cinema, rappresenta un’occasione straordinaria per onorare e celebrare la figura di Dante attraverso l’arte cinematografica del regista bolognese.

Il capitolo 2, Modifica legge regionale, reca una serie di modifiche alla legge regionale 4 marzo 2019 n. 2, Sviluppo e tutela dell’apicoltura, e alla legge regionale 19 gennaio 1998 n. 2, Produzione di sementi di piante allogame e non allogame. In particolare, l’articolo 14 modifica la composizione del tavolo apistico regionale. Gli articoli 15, 16 e 20 introducono modifiche volte a rendere più celeri i procedimenti relativi all’approvazione dei programmi di coltivazione dei produttori sementieri e dei coltivatori moltiplicatori.

L’articolo 17 adegua la composizione del Comitato tecnico-scientifico sulla produzione di piante allogame e non allogame. L’articolo 18 sostituisce l’Ente territorialmente competente, Province e Comunità montane oggi non più competenti in materia, con la Regione, per svolgere funzioni in materia di accertamento di violazione degli obblighi e di applicazione delle relative sanzioni. L’articolo 19 individua la Regione come Ente competente, sostituendo le parole "l’Ente territoriale competente".

Infine, il capitolo 3, Disposizioni finali, contiene all’articolo 21 la norma finanziaria, che indica le modalità con le quali si dà copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del PdL. L’articolo 22, norma che dispone l’entrata in vigore della legge il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

Al progetto di legge sono collegati quattro ordini del giorno, che verranno trattati in seguito e di cui pertanto mi limito a riportare, per ognuno di essi, l’impegno che chiediamo alla Giunta regionale. Si tratta, nello specifico, di garantire maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, per cui chiediamo di mantenere alta l’attenzione per quanto di competenza regionale e di sollecitare il Governo ad incrementare le attività sul tema, dando piena attuazione alle nuove strategie dell’Unione europea in materia, nonché al Piano nazionale della prevenzione 2020-2025 e a quello regionale in via di recepimento.

Con il secondo ordine del giorno si chiede di dare sostegno alle manifestazioni carnevalizie presenti sul territorio regionale, valutando l’emanazione di appositi bandi con le medesime finalità con cui nel PDL si agisce a favore del Carnevale di Cento.

Con l’ordine del giorno terzo e quarto si sostiene il settore agricolo con due specifici odg, che riguardano uno rispettivamente il supporto alla pericultura e, più in generale, con l’altro, al settore dell’agricoltura. Mi fa piacere sottolineare, a riprova di quanto questo progetto di legge presti attenzione alle esigenze del territorio, che questi ordini del giorno sono frutto anche delle osservazioni ricevute nel corso dell’udienza conoscitiva e delle note che le parti sociali ci hanno rivolto, da cui emerge lo spirito inclusivo e propositivo che tutti abbiamo avuto nel corso dei lavori.

Fra i tanti messaggi positivi che la politica nel suo insieme ha saputo lanciare alla nostra Regione, uno è rappresentato proprio dalla capacità dell’Assemblea legislativa di creare le condizioni per non presentarsi divisa, al di là dei perimetri di maggioranza e opposizione, ad appuntamenti che, come questo, sono importanti per il nostro tessuto economico, sociale e produttivo. L’auspicio è che si continui su questa strada, perché il benessere dei nostri territori è l’obiettivo che ci accomuna tutti.

Ritengo che l’importanza di questi interventi che ci apprestiamo a votare vada letta in un’ottica complessiva e di largo respiro, in quanto frutto di un’attenzione puntuale nei confronti del territorio, riuscendo a coniugare con una buona programmazione, pragmatismo e visione, particolare e sistemico. Offrire supporto alle imprese che sono state colpite duramente da questi lunghi mesi di pandemia significa aiutarle a posizionarsi in una programmazione strategica di sviluppo. Per questo motivo ritengo questo progetto di legge necessario ed urgente. Questi punti, apparentemente separati, sono legati da una linea che ha un progetto preciso e che si basa sulla volontà e necessità di ripartenza e di futuro.

Ringrazio tutti i colleghi di maggioranza per avermi onorato nominandomi relatore, il relatore di minoranza Massimiliano Pompignoli, l’assessore Calvano per la sua competenza, ma anche per la capacità di porsi in ascolto e individuare le soluzioni più pertinenti alle criticità che si sono presentate lungo il percorso, il dottor Ricciardelli, professionale e disponibile, che con il suo staff è stato sempre presente, le associazioni di rappresentanza che hanno contribuito con le loro osservazioni e proposte. Ringrazio inoltre per il supporto Arianna Bianchi, Viviana Pancaldi, Pietro Lauria ed Eva Frisenda.

Grazie.

 

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAINIERI

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Passiamo la parola al relatore di minoranza, consigliere Pompignoli. Prego.

 

POMPIGNOLI, relatore di minoranza: Grazie, presidente. Grazie per l’opportunità di discutere questo progetto di legge come relatore di minoranza.

È stato sicuramente un percorso breve, ma intenso rispetto agli elementi che sono sorti nelle discussioni, sia in Commissione che in udienza conoscitiva. Siamo partiti alla fine del mese di agosto con questo progetto di legge deliberato dalla Giunta regionale, che prevedeva lo stanziamento di risorse per alcuni settori colpiti dalla pandemia ‒ li abbiamo visti e il consigliere relatore di maggioranza, Bulbi, li ha elencati egregiamente, rispetto a quelli che sono stati i temi affrontati ‒ con 12 milioni di euro.

Da qui è partito il percorso legato alla Commissione. Abbiamo cercato all’interno della Commissione di poter dipanare ogni tipo di dubbi, problematiche e tematiche legate agli investimenti, ai temi che sono stati trattati da questo PDL. Si è arrivati a un’udienza conoscitiva, nella quale si è preso atto di quelle che sono state le richieste degli intervenuti. Mi rivolgo principalmente a CIA piuttosto che a Confcommercio, piuttosto che ad altre associazioni di categoria, che hanno evidenziato alcune tematiche importanti. Attraverso il lavoro di costruzione con il relatore di maggioranza, si è arrivati a predisporre degli ordini del giorno con i quali si impegna la Giunta a effettuare determinati tipi di ragionamenti. Ma sugli ordini del giorno possiamo tranquillamente rinviare la discussione a dopo, quando ci sarà la trattazione degli ordini del giorno.

Questo è un PDL che, ovviamente, stanzia risorse: risorse sull’agricoltura, risorse sul turismo. Mi soffermerei, visto che non vorrei tediare tutti i consiglieri rispetto all’elencazione degli articoli che sono oggetto di discussione oggi, su alcune tematiche che vorrei porre all’attenzione di questa Assemblea, in particolar modo quelle che riguardano, sì, il settore dell’agricoltura, che vede comunque stanziamenti di risorse sia per quanto riguarda il settore frutticolo, sia la pera, il discorso legato alle risorse ai Comuni per realizzare i costi dei mercati dei contadini... Quello sul quale mi vorrei soffermare, non tanto per il tipo di articolo, cioè quello che prevede un intervento per la realizzazione dei Piani di controllo della specie con abitudini fossorie, ma sul tema legato a questo tipo di fattispecie.

In udienza conoscitiva qualcuno lo ha sollevato, noi abbiamo un problema, un problema che deriva dalla gestione della fauna selvatica, la gestione anche di quelle specie con abitudini fossorie che vanno ad incidere sugli argini dei nostri fiumi, quindi ad arrecare danni. Da qui, ovviamente, la Regione Emilia-Romagna deve fare un passo in più rispetto a quello attuale.

Faccio due digressioni in particolar modo, visto che colgo l’occasione anche della presenza del presidente Bonaccini qui in Aula. Quando si parla di gestione della fauna e gestione anche delle risorse che devono essere stanziate per evitare che questi animali possano arrecare danni agli argini, quindi creare anche problematiche a livello alluvionale, la digressione è questa: Forlì sta ancora aspettando le risorse che erano state promesse ai tempi sull’alluvione, cosa che ancora sembra abbastanza lontana come questione.

Dall’altro lato, peccato che non ci sia l’assessore Mammi, ma volevo concentrarmi anche sul fatto che si parla spesso di modifica della legge regionale e anche nazionale sull’attività venatoria, mi sembra che sia arrivato il momento di iniziare questo tipo di percorso, a discapito di alcuni che ovviamente vedono la caccia come il fumo negli occhi. A prescindere da questo, credo che questa Giunta oggi sia in grado di poter iniziare questo tipo di percorso. Vediamo se poi dalle promesse, rispetto all’assessore Mammi, fatte su questa modifica, si arriverà effettivamente a raggiungere i fatti.

Altri temi che riguardano anche il mio Comune, quindi il Comune di Forlì, i 3 milioni per l’aeroporto. Si è un po’ riequilibrato il sistema aeroportuale a livello di Emilia-Romagna, i 100.000 euro sui percorsi legati a Dante, dati alla Fondazione della Cassa di risparmio di Forlì, sono tutte richieste che vengono fatte dalla Giunta, ma, se ricordiamo quello che è stato il percorso, dietro nostra sollecitazione, perché sia i fondi sull’aeroporto, sia i fondi su Dante, sia i fondi sull’agricoltura sono anni che noi chiediamo a questo Consiglio di iniziare ad elargire delle risorse, temi questi che sono oggetto di discussione oggi. Poi si parla di risorse, 12 milioni di euro – che siano sufficienti o meno questo lo deciderà poi chi riceverà queste risorse, è sempre vero il detto che comunque non bastano mai; quello che è successo in questi anni, è evidente, ha messo in ginocchio le attività economico-produttive di questa Regione – risorse che devono non più essere date a pioggia ma come questo progetto di legge mirate su settori specifici (cosa che è stata fatta finalmente oggi, con questo progetto di legge).

Non aggiungo altro rispetto al tema di questo PdL. Credo – ci saranno anche i miei colleghi che interverranno su determinati articoli e sugli emendamenti – che si sia fatto un passo avanti rispetto a prima. Vediamo se, nel prosieguo di questa discussione e anche nel prosieguo di quella che può essere l’attività legislativa di questa Regione, si riuscirà appunto a dare maggiore certezza rispetto alle risorse che devono essere investite e anche, semmai, un’aggiunta rispetto a quelle risorse che oggi molti reputano insufficienti rispetto appunto alle tematiche sulle quali queste risorse devono essere investite.

Grazie, non ho altro per il momento da aggiungere.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Apriamo ora la discussione generale. Ha chiesto la parola l’assessore Calvano. Prego.

 

CALVANO, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio, anche alla luce delle loro relazioni, i due relatori di maggioranza e di opposizione e anche i Gruppi consiliari, perché, obiettivamente, la discussione che c’è stata su questo progetto di legge è stata una discussione davvero nel merito e questo ci ha consentito anche di migliorare e rafforzare, sia dal punto di vista delle norme, sia dal punto di vista della riflessione politica che poi emerge anche negli ordini del giorno, il progetto di legge che era uscito dalla Giunta immediatamente dopo l’assestamento di bilancio.

Questo è indubbiamente, come dice il titolo del progetto di legge, un intervento di carattere straordinario. Certamente non è il primo nel corso del 2021, così come non sarà neanche l’ultimo. Provo a spiegarmi. Nel corso del 2021 noi abbiamo fatto iscrizioni aggiuntive al bilancio e quindi manovre che possiamo considerare di carattere straordinario per quasi 500 milioni di euro. Una fetta grossa l’ha fatta certamente la sanità, con la ripartizione delle risorse straordinarie attribuite alla Regione, il famoso miliardo di euro in più utilizzato anche sul 2020, ma ci sono stati anche altri 36 milioni di euro di ristori, altri 180 milioni di euro circa che abbiamo rimesso in circolo dallo sblocco dell’avanzo vincolato, in alcuni casi per dare seguito a cose che erano coerenti con il vincolo di spesa; in altri casi, invece, togliendo il vincolo di bilancio e rimettendoli a disposizione delle manovre che, poi, abbiamo realizzato parallelamente all’assestamento. In più 40 milioni di euro, che sono andati a rafforzare il trasporto pubblico locale, attraverso uno stanziamento nazionale che, poi, noi abbiamo scaricato sulle politiche per il trasporto pubblico locale.

Ci sono state queste manovre per quasi mezzo miliardo di euro. Ci sarà ancora qualcosa di aggiuntivo e di straordinario, come i fondi anticipati dal collega Corsini e anche dal presidente Bonaccini, ulteriori sostegni che metteremo in campo per circa 36 milioni di euro e che toccheranno varie attività economiche, le attività economiche in montagna e una parte importante delle attività sportive, con un’attenzione particolare alle società impegnate nelle attività sportive di base.

Questi sono tutti interventi che noi avevamo già immaginato e previsto in fase di assestamento. Con questo PDL ne diamo sostanzialmente attuazione. Nel momento in cui sarà approvato, ci saranno, in realtà, altre due sfide immediate: quella di mettere a terra entro il 2021 tutti gli atti che devono essere conseguenti e realizzati entro il 2021; e poi, nei primi mesi del 2022, dare corso a quelli che sono gli interventi finanziati sul bilancio pluriennale 2021-2023 e che già nel corso del 2021 potrebbero vedere ‒ mi riferisco soprattutto al settore agricolo ‒ l’emanazione dei bandi, per poi la loro attuazione e assegnazione nel corso del 2022.

Questi 12 milioni li abbiamo rimessi in circolo anche andando a verificare se c’erano economie su altre operazioni che erano state fatte, cercando anche di utilizzare quelle economie in modo coerente con la loro destinazione iniziale. Quelle economie che ci sono state sono frutto di sostegni messi in campo soprattutto sul versante economico, che abbiamo rimesso in gioco di nuovo con un’attenzione particolare alle attività economiche.

È evidente che questo non è solo un progetto di legge che ha un obiettivo di dare sostegno alle attività colpite dal Covid, ma vuole anche essere una manovra che sta nel campo del rilancio in alcuni settori.

Per quanto riguarda i sostegni, obiettivamente abbiamo avuto un’attenzione particolare al tema del Gran Premio di Imola, che ha scontato in maniera rilevante l’assenza di pubblico, quindi minori entrate che in realtà sono state anche superiori a quelle che noi abbiamo stanziato, ma noi abbiamo stanziato quanto era possibile in base al quadro europeo degli aiuti, così come stanno nel campo del sostegno i 3 milioni di euro stanziati tra il 2021 e il 2022 per l’aeroporto di Forlì.

Stanno nel campo dei sostegni e hanno trovato pieno sostegno e pieno accoglimento da parte della Giunta anche gli emendamenti messi in campo per il sostegno straordinario al carnevale di Cento, così come il sostegno ulteriore alle manifestazioni storico-culturali e anche l’integrazione, sul versante sociosanitario, dei contributi alle istituzioni che si occupano di servizi sociali, che abbiamo in sostanza ricompreso tra i soggetti meritevoli di quell'aiuto, che abbiamo definito con un apposito PdL, a favore delle ASP.

Stanno nel campo invece del rilancio le attività di sostegno alle attività di carattere culturale con le celebrazioni dantesche, più volte ricordate nelle due relazioni, gli interventi che, in accordo con BEI, metteremo a disposizione del sistema ricettivo alberghiero e ricettività all’aperto, attraverso un’operazione che, mettendo a disposizione per adesso 1.700.000 euro, che poi andremo ad integrare, come richiesto in un ordine del giorno che è stato presentato dall’aula, potrebbero determinare, dovrebbe determinare un plafond di investimenti che andrà tra i 200 e i 300 milioni di euro, in un campo come quello turistico che ovviamente per noi è fondamentale in termini di produzione di ricchezza per il nostro territorio. E poi l’intervento straordinario messo in campo sul versante agricolo, con gli oltre 5 milioni di euro per una serie di interventi che non sto a ripetere, perché sono stati ben elencati dal relatore di maggioranza.

Oltre a questo, con due emendamenti della Giunta che abbiamo presentato in questi giorni, puntiamo anche a creare le condizioni – in particolare con uno di questi emendamenti – per intercettare le risorse del PNRR. Mi spiego, mi riferisco in particolare all’emendamento che ha a che fare con la proroga delle concessioni del servizio idrico integrato. Perché andiamo a proporre questa proroga? Perché vorremmo far sì che gli operatori impegnati nel settore possano intercettare le opportunità fornite dal PNRR proprio in materia di miglioramento del sistema idrico integrato. Parliamo di possibilità di investimenti, all’interno del PNRR, che ammontano a 15 miliardi di euro, con un particolare capitolo di 4,38 miliardi riservato proprio al sistema idrico integrato.

In particolare, c’è l’opportunità di fare investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico; c’è l’opportunità di intervenire per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti; c’è inoltre l’opportunità di fare investimenti nella resilienza dell’agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche; infine, l’opportunità di investimenti in fognature e depurazione. Sono opportunità che ammontano appunto a 4,38 miliardi di euro, per le quali riteniamo indispensabile creare le condizioni affinché possano essere fondi che il nostro sistema, il sistema emiliano-romagnolo, riesca a intercettare per un intervento straordinario che sarebbe difficilmente realizzabile in assenza di risorse così rilevanti come quelle previste nel PNRR.

A questo si aggiunge, sempre in questo campo, nell’ambito del PNRR, il fatto che verranno messe in campo una serie di riforme atte a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati. Questo è un tema che in realtà non tocca tanto l’Emilia-Romagna, tocca più che altro il Mezzogiorno, dove sono presenti più di 1.000 gestori, da noi il sistema è un sistema che da questo punto di vista ha già fatto ampi passi avanti e quindi è nelle condizioni, sulle linee di finanziamento che dicevo prima, di poter intercettare le opportunità del PNRR.

Per questo diventa per noi un obiettivo auspicabile quello di avere una situazione gestoria non suscettibile di modifiche, in un periodo particolare e bisognoso di stabilità come quello in essere, cioè quello legato alla possibilità di intercettare importanti risorse di carattere comunitario.

Abbiamo quindi dato come scadenza della proroga il 2027, tenendo conto della scadenza formale del PNRR al 2026 e di un anno che consideriamo di transizione e di rendicontazione rispetto a questa importante mole di investimenti, che potrebbe toccare il sistema idrico emiliano-romagnolo.

L’altro invece è un emendamento che ci consente di rafforzare la transizione verso forme di energia rinnovabile. In particolare, allarghiamo la possibilità di utilizzare aree a servizio di discariche per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Il tutto è coerente con lo sviluppo e l’implementazione di fonti rinnovabili in aree che siano già compromesse, così come già in precedenti delibere abbiamo più volte richiamato. Lì dentro c’è anche questo impegno, questa cosa che andiamo a prevedere attraverso questo emendamento sta anche dentro quelle procedure di semplificazione che come Regione, a caduta dal Patto per il lavoro e per il clima, ci siamo impegnati a mettere in campo anche per il tramite del Patto per la semplificazione.

Concludo associando ai ringraziamenti ai due relatori e al lavoro fatto dall’Aula il grande lavoro fatto dal Servizio legislativo. Lo dico perché le materie che abbiamo affrontato erano e sono particolarmente complesse, la loro complessità sta nel fatto che abbiamo dovuto incrociare la normativa italiana con la normativa europea per comprendere quali strategie mettere in campo, mi riferisco in particolare a tutto il tema dei regimi di aiuto, ma anche a tutto il tema dei regimi concessori, quindi c’è stata una necessità di approfondimento costante, quotidiano, che ha portato appunto a redigere il PdL prima e poi a introdurre le modifiche, che in parte hanno già citato i relatori, a cui si aggiungono le modifiche apportate con gli emendamenti che ho descritto poco fa.

Davvero un grande ringraziamento per lo sforzo fatto e anche per la tempistica con la quale abbiamo messo in campo questa operazione, perché, considerando che il PdL è arrivato in agosto e che quindi il lavoro sul PdL è cominciato all’inizio di settembre, ora siamo ai primi 10, 11 giorni di ottobre e siamo qui in aula per poterlo approvare, spero davvero con un ampio grado di consenso, come segnale anche di tutta la politica verso interventi volti, da un lato, a sostenere le attività in difficoltà, ma anche a creare le condizioni per la ripresa e la ripartenza.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Ricordo che siamo in discussione generale.

Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente.

Questo mio intervento fa un po’ riferimento al mio intervento precedente, fatto in occasione della discussione in Commissione. L’utilizzo di questi fondi tramite gli strumenti del de minimis è molto complesso. Molto spesso – parliamo di agricoltura, chiaramente – abbiamo degli avanzi di gestione proprio dovuti alla difficoltà di incrociare i registri e alla difficoltà del sistema delle concessioni che, come conseguenza, hanno una parte dei fondi che non vengono spesi. Quindi, magari qualcuno fa la domanda e si rende conto troppo tardi che ha raggiunto la soglia e non può percepire il contributo. Infatti, le concessioni, una volta fatte, possono essere cambiate; quindi, capita spesso che, per mancanza di controlli preventivi, si concedono alle aziende agricole degli aiuti in de minimis e poi ci si accorge, incrociando il registro, che purtroppo le aziende hanno già raggiunto il livello massimo di contributi in de minimis, che ricordo essere 25.000 euro per impresa operante nel settore agricolo nell’arco dei tre esercizi finanziari. Pertanto, la domanda è da bocciare e quei soldi non vengono spesi, quindi rimangono.

Il meccanismo del de minimis, complicato di per sé, potrebbe essere migliorato in via preventiva, quindi in fase di istruttoria di questi strumenti che stiamo per approvare, proprio attraverso verifiche preventive che possono essere assolutamente fatte con sistemi informatici di cui gode questa Regione, dal momento che le aziende che sono beneficiarie degli aiuti de minimis sono ben note a tutto il sistema AGREA.

Le aziende agricole della nostra regione, purtroppo, con l’emergenza Covid sono in stato di sofferenza. Lo dimostrano tutti gli interventi che AGEA ha dovuto erogare, non ultimo le anticipazioni della domanda unica, che sono stati erogati proprio come Temporary Framework, grazie anche all’intervento della Regione che ha fatto spostare il pagamento proprio a causa del Covid sul Temporary Framewok.

Non ci sono dubbi che in questo periodo le aziende siano nella condizione di poter accedere al Temporary Framework. Si tratta quindi di cogliere l’opportunità di indirizzarle su un capitolo che è quello del de minimis, che c’è sempre stato, quindi è uno strumento che conosciamo molto bene, oppure se sfruttare in questo periodo di crisi questo nuovo strumento, dove i massimali aggiornati dalla Commissione sono di 225.000 euro, quindi molto più alti per le imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, che in precedenza erano solo 100.000.

Questa operazione l’abbiamo già sperimentata nel 2020, quando AGEA ha aperto due anticipazioni contemporaneamente, una in regime de minimis e l’altra con il Temporary Framework. Non è quindi, anche in questo caso, una scelta tecnica, ma esclusivamente una scelta politica, che si poteva fare tecnicamente. Oggi si sa perfettamente chi sono i produttori che hanno un determinato tipo di produzione, perché sono obbligati a compilare il Piano colturale annuale nel fascicolo, pertanto AGREA, l’organismo pagatore regionale, è a conoscenza di chi produce barbabietola, riso, eccetera.

Un incrocio preventivo sul Registro sarebbe servito per capire se ci sono gli spazi, con un’analisi che ci avrebbe consentito di sapere quanti di questi produttori avrebbero potuto beneficiare di quel premio, se tutti o solo una parte, di conseguenza analizzare e, se possibile, spostare una parte dei fondi, soprattutto per i produttori più grossi, che hanno già raggiunto il limite dei 25.000 euro. ad esempio con una suddivisione dei beneficiari. che avrebbero potuto presentare le domande, fatte in base agli ettari delle aziende, così le aziende più grandi, in termini assoluti, avrebbero potuto presentare la domanda sul Temporary Framework e le aziende fino a un determinato ettarato la domanda con il regime de minimis.

Sarebbe così consentito alle imprese di sfruttare al massimo questa opportunità. Io avevo preparato un ordine del giorno da presentare, poi per ragioni organizzative, di tempo, sono arrivato lungo, quindi ho pensato di non presentarlo per evitare di ricevere una bocciatura secca, però ci tengo comunque ad argomentarlo perché voglio che rimanga a futura memoria, perché se nel prossimo periodo saranno in discussione in Regione strumenti analoghi a questo ci terrei che le tre considerazioni che volevo sottoporre alla Giunta, impegnandola in tal senso, rimanessero appunto agli atti.

Quindi, con tutte le premesse che ho fatto nell’intervento precedente, avrei chiesto di impegnare la Giunta ad utilizzare per l’erogazione di ulteriori misure urgenti a sostegno del sistema agricolo non solo gli aiuti in regime de minimis, ma anche quelli quali il Temporary Framework o simili, quindi non solo limitandosi a quello, ma valutando di volta in volta quali sono le possibilità di quel momento, quindi strettamente collegati alla fase emergenziale che hanno lo scopo fondamentale di creare un rilancio strutturale e che saranno certamente ridimensionati con l’uscita dell’Italia dalla pandemia. Quindi, approfittare di questa coda che poteva essere interessante.

Il secondo punto era migliorare il controllo preventivo tramite registro degli aiuti di Stato, anche con puntuali osservazioni da condividere a livello nazionale, affinché gli esiti degli incroci siano attendibili e consentano di ottimizzare la performance di utilizzo delle risorse.

L’altro punto che, parlando anche con il relatore di maggioranza, mi ha detto che è già stato previsto presumo in alcuni emendamenti o ordini del giorno che verranno presentati, era di prevedere un ricollocamento diretto di eventuali avanzi di gestione che ci saranno sicuramente, almeno in questo capitolo, per fondi non spesi negli stessi settori nei quali sono stati realizzati i risparmi, appunto, e per i quali esiste un intervento pluriennale, quindi a reindirizzare quei fondi nella direzione dove sono stati fatti risparmi.

Interessante l’intervento che ha fatto, cambiando completamente argomento, l’assessore sul tema del sistema idrico, sul quale 4 miliardi di euro sono veramente tanti. Credo che avremo occasione di poter discutere di questo argomento per indirizzare questi fondi della direzione dei giusti investimenti, che in molte aree del territorio emiliano-romagnolo ancora purtroppo sono carenti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliere Occhi, prego.

 

OCCHI: Grazie, presidente.

Intervengo sugli emendamenti, in particolare quello che riguarda il servizio idrico integrato, l’emendamento 2, la produzione di energie da fonti rinnovabili e l’emendamento 3 della Giunta, di cui ha appena parlato il nostro assessore Calvano.

Allora, prima di tutto riguardo all’emendamento sull’articolo 13-ter, quello che verrebbe ad introdurre sicuramente, il dibattito che c’è stato in questo periodo sulla necessità per il nostro Paese, con le richieste che ci giungono dalla Commissione europea e che si tradurranno nella richiesta per il nostro Paese di circa 70 gigawatt di fotovoltaico al 2030, quindi noi siamo costretti, nostro malgrado, per evitare di consumare nuovo suolo agricolo, addivenire ad un nuovo consumo di suolo, dobbiamo per forza trovare la maniera di installare questi impianti fotovoltaici.

Abbiamo già parlato delle discariche, si erano ottenuti degli ordini del giorno che si sono trasformati in una delibera di Giunta. Abbiamo parlato delle cave cosiddetti esaurite, le cave dismesse, le cave di ripristinati, i laghi di cava, rimangono, per esempio, le aree afferenti alle infrastrutture del servizio idrico integrato, da considerarsi in ogni caso aree riproduttive. Stiamo infatti cercando di trovare zone già interessate da produzioni, o comunque aree considerate aree produttive, però vorrei avere un chiarimento dall’assessore Calvano, perché quando si parla di aree afferenti all’infrastruttura di servizio idrico integrato, da considerarsi in ogni caso produttive, io dico questo che nella nel servizio idrico integrato esistono i campi pozzi, esistono le zone di impianto, per esempio di trattamento delle acque, e ci sono delle aree in cui sono installati locali tecnici.

Bene, le aree dei campi pozzi sono spesso aree con grandi fasce di rispetto e all’interno di queste fasce di rispetto, in alcuni casi, sono stati creati dei parchi, delle aree di piantumazione o delle aree vocate, perché su un’area di rispetto sono aree che sono trasformate anche in aree di ripopolamento (sono stati fatti anche dei mini parchi urbani in queste aree), quindi chiedevo all’assessore Calvano se, quando si parla di aree afferenti alle infrastrutture del servizio idrico, si intende solo le pertinenze più vicine ai pozzi e agli impianti, oppure tutte le aree di rispetto dei pozzi, perché generalmente appunto sono aree recintate e hanno una caratteristica di naturalità. Questo è anche importante ai fini di come il nostro Gruppo deciderà di orientarsi nel voto di questo emendamento, proprio perché un conto è dire “considero aree produttive quelle più vicine alle zone d’impianto”, un conto è dire “su tutta l’area di pertinenza, diciamo così, le aree di rispetto più stringente dei tanti pozzi”. Questo andrebbe chiarito.

Sull’altro emendamento, invece, quello che estende i periodi di affidamento, nella nostra Regione in effetti molti affidamenti scadono nel 2025. Questa è una data sempre considerata target, anzi già da tempo i gestori del servizio idrico e gli addetti ai lavori chiedevano di allungare la data di scadenza degli affidamenti. Questo perché con i nuovi metodi di Arera nel calcolo del metodo tariffario, noi avremmo dovuto già da subito pensare di allineare i piani industriali delle società del servizio idrico integrato con le scadenze naturali degli affidamenti, perché questo appunto avrebbe potuto causare anche delle problematiche nella restituzione dei debiti comprati dalle società partecipate o comunque società che gestiscono il servizio idrico integrato e restituire i prestiti utilizzati per la realizzazione del proprio piano industriale.

Questo allungamento di due anni sicuramente va in parte in questa direzione e quindi è una valutazione credo corretta che è stata fatta. Di certo questa data del 2025, che sembrava per tutti così lontana, si sta avvicinando molto. Quindi, il 2027 è sicuramente un miglioramento, l’allineamento del fatto di pianificare degli interventi che sono già presenti in gran parte nel piano di sviluppo, nel piano industriale delle nostre società che gestiscono il servizio idrico integrato. Si parla appunto da anni di una grande necessità di investimento, che da sola la tariffa non riesce a garantire e il PNRR viene in aiuto di investimenti che in gran parte sono già programmati, sono già progettati e quindi sono proprio quelli per cui il PNRR vuole andare a cantierizzare nel tempo più breve possibile.

Il 2027 è una data che va ad allungare di due anni le scadenze al 2015 che, come dicevo, sono quelle più presenti nella nostra Regione, auspichiamo comunque in futuro, oltre al 2027, una necessità di rivedere ulteriormente la scadenza, perché, come dicevo all’inizio, abbiamo bisogno di riallineare anche quelli che sono i piani industriali delle nostre società che gestiscono il servizio, perché hanno necessità loro stesse di riallineare il piano degli investimenti con ciò che hanno preso in prestito dalle banche.

Sappiamo che questa è stata una difficoltà che i Piani di ARERA, il metodo tariffario nuovo ha provato a risolvere, cercando di dare più forza a degli investimenti che necessitano alle nostre reti, rispetto, ovviamente, rispetto ad altre regioni d’Italia il numero di investimenti, la quantità di perdite idriche è sicuramente migliore, sta di fatto che anche noi abbiamo necessità di sostituire gran parte dei vecchi tubi in fibrocemento della grande distribuzione, che sono ancora in materiale cemento-amianto.

C’è ancora da lavorare abbastanza sulla parte depurativa, più che altro per quella che è la gestione dei fanghi, quindi tantissimi investimenti da fare. Sappiamo benissimo il ritorno diretto che hanno gli investimenti del servizio idrico integrato sul territorio, sia per quanto riguarda tutto l’indotto, ma anche per quanto riguarda il lavoro delle imprese. Questo è un quindi un emendamento che va nella direzione di garantire una migliore realizzazione degli investimenti.

Rimane la domanda iniziale, che ritengo importante, perché noi dobbiamo capire come la nostra necessità di installare pannelli fotovoltaici si coniughi però con il non consumo di nuovo suolo, che è una sensibilità che abbiamo che ci chiede anche il mondo dell’agricoltura, perché gran parte delle aree di rispetto che sono all’interno dei campi pozzi sono comunque generalmente utilizzate come aree agricole, quindi è importante capire qual è l’intendimento della Giunta con questo emendamento.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Siamo in discussione generale. Non ci sono colleghi iscritti.

Immagino che il consigliere Taruffi si stia… Consigliere Taruffi, lei vuole parlare?

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Consigliere Taruffi, lei ha schiacciato il consigliere Amico. Io capisco che lei abbia problemi di personalità, però ci dica, ecco… Consigliere Taruffi, è lei? Prego.

 

TARUFFI: Presidente, volevo vedere intanto se la sua attenzione alle 17,03 era ancora alta e mi pare che lo sia, quindi le devo fare i complimenti, è un fatto che fa onore alla Presidenza.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Accetto i suoi complimenti.

 

TARUFFI: Grazie, presidente.

Venendo al merito del provvedimento… Dopo discuteremo anche sugli emendamenti, sui quali alcune riflessioni, quando arriveranno, nello specifico credo sia opportuno farle, in particolar modo rispetto agli emendamenti che arrivano per conto della Giunta a firma dell’assessore Calvano. In particolar modo mi riferisco al tema del servizio idrico, ma ci arriveremo.

Per quanto riguarda il provvedimento nel suo complesso, come abbiamo avuto modo di dire anche durante il corso dei lavori in Commissione, si tratta di un provvedimento che si innesta in una serie di interventi che la nostra Regione ha fatto e sta facendo per cercare di far fronte a una situazione che è quella che conosciamo dal punto di vista economico creato dalla pandemia, con le difficoltà che conosciamo e che abbiamo misurato nel corso di questo anno e mezzo. È pur vero che, proprio a partire da maggio dell’anno scorso, come dicevo, con il primo PdL, la legge insomma che abbiamo approvato a maggio del 2020, la Regione ha iniziato a mettere in campo una serie di misure di sostegno alle imprese e al tessuto economico, sociale e produttivo della nostra Regione, che hanno messo insieme risorse piuttosto significative. Altre ne arriveranno, anche dal Governo, dagli stanziamenti che il Governo ha messo in campo con gli ultimi decreti approvati qualche settimana fa. L’assessore Calvano ha ricordato le risorse che verranno destinate al settore turistico, settore che ha sofferto in modo significativo le chiusure e l’impossibilità ‒ va da sé ‒ di spostamento, quindi di potersi recare da un posto all’altro.

In particolar modo, tra le realtà colpite che hanno subito le chiusure in modo più significativo, ci sono anche le stazioni sciistiche, gli impianti di risalita, che non hanno potuto lavorare per tutto l’inverno 2020-2021.

Da questo punto di vista, credo che sia quanto mai opportuno, necessario e importante sottolineare come delle risorse destinate al settore turistico una parte sia destinata in modo specifico ai comuni in cui hanno sede stazioni sciistiche invernali, risorse che non verranno solo destinate ai gestori delle stazioni sciistiche, che pure, ovviamente, avranno voce in capitolo, ma anche ad altre attività correlate al funzionamento di quelle stazioni come maestri di sci e, più in generale, il tessuto commerciale di quei Comuni, che è stato indubbiamente colpito in modo molto significativo.

Lo dico perché, nel momento in cui discutiamo questo progetto di legge, che va a toccare diversi ambiti e ha la finalità, come reca il testo stesso, di garantire sostegno al sistema economico regionale, volevo cogliere l’occasione anche per ricordare quello che stiamo predisponendo, che la Giunta e questa Amministrazione regionale stanno predisponendo nel complesso degli interventi a sostegno del sistema economico.

Ci saranno delibere di Giunta che destineranno risorse in particolare rispetto agli ambiti a cui facevo riferimento e anche ad altri, perché, come abbiamo detto più volte, la pandemia ha colpito tutti i settori economici, ma alcuni sono stati penalizzati più di altri dalle limitazioni e dalle restrizioni inevitabili per contenere la pandemia (ricordiamolo sempre) e alcune realtà sono state colpite dalla pandemia quando erano già in condizioni di difficoltà rispetto ad altre.

Da questo punto di vista, quindi, un’attenzione particolare sicuramente per i territori periferici, per le aree interne è indispensabile.

Nel corpo degli emendamenti che andiamo a discutere, che integreranno il testo uscito dalla Commissione, approfitto per sottolineare l’emendamento di cui sono primo firmatario, poi firmato anche da altri colleghi, che riguarda il completamento di un intervento che abbiamo predisposto con l’approvazione della legge con cui abbiamo stanziato finanziamenti per le aziende speciali per servizi alla persona. L’emendamento, appunto, di cui sono primo firmatario, in buona sostanza va a modificare quel testo che abbiamo approvato alla fine di luglio scorso, le disposizioni per la valorizzazione delle forme pubbliche di gestione dei servizi sociali e sociosanitari, risorse che appunto abbiamo stanziato per aiutare, per dare un sostegno concreto alle ASP. Ecco, con questo emendamento definiamo in modo preciso che quei contributi sono concessi anche alle istituzioni già costituite ai sensi dell’articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, ovvero il TUEL, quindi istituzioni operanti nell’ambito dei servizi sociali e sociosanitari alla persona.

Ho voluto sottolineare questo emendamento perché credo che vada a completare in modo preciso un intervento che, diciamo così, abbiamo pensato durante il corso dell’estate, di sostegno a una realtà, tanto quanto quelle operanti nei settori economici più tradizionali, un ambito che ha risentito non poco delle ricadute e delle conseguenze della pandemia, ovvero quello delle  forme pubbliche di gestione dei servizi sociali, quindi anche contemperarle in questa dicitura, esplicitandola perché era in nuce anche nel nostro intendimento e nelle discussioni che avevamo fatto questa estate erano comprese anche le istituzioni. Ecco, l’emendamento va a esplicitarlo in modo tale che nel triennio di riferimento dei finanziamenti che abbiamo stabilito, quindi 2020, 2021 e 2022, anzi 2021, 2022 e 2023, scusate, siano ricompresi anche i servizi sociali gestiti dalle istituzioni. Tra l’altro, non mi risulta siano moltissime le istituzioni così concepite presenti nella nostra Regione che, quindi, accederanno al finanziamento che abbiamo previsto. Tra queste ci sono anche alcune realtà che, come dicevo prima, già sono arrivate in difficoltà quando è scoppiata la pandemia, quelle di montagna, le realtà dei territori montani. Tra queste anche l’istituzione dell’Appennino bolognese, che è una realtà abbastanza particolare nel panorama dell’area metropolitana di Bologna, direi unica, che, come le altre realtà pubbliche che hanno gestito e stanno gestendo servizi sociosanitari, necessita di poter accedere a quel tipo di finanziamento, a quel tipo di risorse.

Ho sottolineato questo emendamento proprio perché ogni volta che in un progetto di legge mettiamo mano alle risorse per sostenere il tessuto economico produttivo troviamo sempre il modo, e credo sia giusto e fondamentale, di non dimenticare anche l’altra parte, quella legata più direttamente ai servizi alla persona, all’ambito sociale. Sono gli elementi fondativi e fondamentali che hanno retto e che hanno dovuto contrastare, diciamo così, dal punto di vista anche concreto, le conseguenze della pandemia.

Per il resto ci sono, come capita sempre in un progetto di legge che contiene più e diverse misure, più articoli che toccano anche ambiti tra loro differenti, come è la natura dei progetti in qualche modo omnibus, chiamiamoli così. Vi sono anche articoli dei quali forse avremmo fatto a meno, sui quali qualche perplessità e qualche dubbio in più lo abbiamo. Mi riferisco anche al finanziamento rispetto all’aeroporto di Forlì. Però i progetti di legge, come sempre, vanno valutati, esaminati e giudicati nel loro complesso. Nell’insieme, il progetto di legge ha trovato il nostro sostegno e credo risponda in larga parte alle esigenze concrete emerse in questi mesi da tutto il territorio regionale.

C’è anche un altro emendamento sul quale credo sia utile spendere due parole, e lo faremo anche quando arriverà il momento di votarlo. Mi riferisco all’emendamento presentato dalla Giunta, che in buona sostanza proroga le attuali concessioni per la gestione del servizio idrico integrato. Va da sé che, oltre che per la necessità di provare a intercettare i finanziamenti del PNRR, per cui in un momento così delicato e così particolare era sconsigliabile affrontare un eventuale cambio di gestione dal punto di vista di servizi così delicati, è altrettanto vero e non possiamo dimenticare che sul tema della gestione del servizio idrico in questo Paese è aperta una discussione che non ha trovato risposta ancora dopo il referendum, che ricordiamo tutti, del giugno 2011 sulla natura della gestione dei servizi idrici integrati.

Noi pensiamo e abbiamo ribadito in tutte le sedi che quei servizi possano e debbano essere ricompresi all’interno di quelli che possono essere assoggettati al processo di ripubblicizzazione, quindi riteniamo che su questo si debba lavorare. Va da sé però che, stanti le attuali normative, in assenza di interventi differenti quello che sarebbe successo è che a fine anno gli enti preposti avrebbero dovuto predisporre le gare per affidare i servizi secondo la normativa vigente, e ovviamente a quel punto si sarebbero compiute gare che avrebbero evidentemente prodotto concessioni per 20 o 30 anni, come è consuetudine da questo punto di vista e, come è noto, sarebbe successo.

Per evitare quel tipo di situazione, cioè con gare e con concessioni (penso ad esempio anche all’area metropolitana di Bologna in particolar modo, ma non solo, a livello regionale), credo che da questo punto di vista sia opportuno intervenire per trovare una soluzione intermedia e quindi assicurare una continuità di gestione per un periodo più limitato, con l’impegno, ovviamente anche sulla base di quello che a Bologna si sta producendo, come sappiamo, dal punto di vista degli studi, dal punto di vista delle… che la stessa ATERSIR sta valutando e sta producendo, appunto impiegare questo tempo per ridefinire un assetto della gestione del servizio idrico differente da quello attuale e più confacente e quindi rispondente ai risultati del referendum del 2011.

Ovviamente questi processi non si fanno da un giorno all’altro, ma necessitano di tempo, necessitano di investimenti, necessitano della possibilità, dal punto di vista generale, di decidere un assetto anziché un altro. Credo che quindi questo tempo vada guadagnato e impiegato in questa direzione, ma su questo magari torneremo più specificamente quando arriverà in discussione l’emendamento.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Se non ci sono altri interventi…

Consigliera Pigoni, vuole fare l’intervento adesso? Sta nei 10 minuti oppure…? Prego.

 

PIGONI: Grazie, presidente.

La Regione Emilia-Romagna è stata in grado di affrontare l’emergenza sanitaria non focalizzandosi solamente sugli aspetti prioritari della cura delle persone e della prevenzione dei contagi, ma analizzando tutte le innumerevoli ricadute che la pandemia ha avuto a livello sociale ed economico. Un’attenzione che si è tradotta in modo concreto in diversi provvedimenti a sostegno di tutte le realtà economiche regionali e che ovviamente non deve cessare. Il picco ci auguriamo sia passato, ma restano ancora tante le sofferenze e tanti strascichi che non vanno sottovalutati.

In questo senso, giudico positivamente gli interventi di modifica di alcune norme dell’ordinamento regionale, che andiamo appunto a trattare oggi. Uno degli ambiti di intervento è giustamente l’agricoltura, tra gli asset della nostra Regione, già oggetto di un programma di sviluppo rurale che è stato rafforzato per il periodo 2021-2022, con oltre 408 milioni di euro di risorse destinate.

Il piano messo a punto dalla Regione si concentra su giovani, investimenti, innovazione e transizione ecologica per la crescita di un settore che proprio nell’emergenza ha ribadito quanto sia fondamentale l’agroalimentare per il presente e il futuro del mondo. È bene quindi aggiungere ora altre risorse anche per proteggere e tutelare il potenziale produttivo delle nostre aziende agricole ed incrementare i livelli di sicurezza con contributi per l’acquisto di sistemi antifurto e antintrusione. Anche l’aspetto legato alla distribuzione dei prodotti può rappresentare un driver di crescita e competitività del nostro sistema organizzativo frutticolo regionale, ma per fare un salto in avanti occorre aggregarsi e organizzarsi in modo adeguato. La Regione, quindi, incentiverà attraverso appositi contributi la costituzione e l’avviamento di associazioni di organizzazioni di produttori, con l’obiettivo di concentrare l’offerta e immettere sul mercato la produzione dei propri soci attraverso trattative commerciali aggregative. L’unione fa la forza, in questi casi una forza economica più incisiva.

Sempre sul fronte del sostegno alla distribuzione e commercializzazione, che significa quindi miglioramento delle condizioni economiche degli imprenditori agricoli e valorizzazione delle produzioni locali, la Regione sosterrà la realizzazione di aree riservate alla vendita diretta di prodotti agricoli in spazi pubblici dedicati, concedendo contributi ai Comuni per interventi quali il recupero di edifici dismessi e delle aree esterne di proprietà pubblica e sistemazione, adeguamento e acquisto ed installazione di impianti, attrezzature, dotazioni per la realizzazione concreta di questa tipologia di mercati.

Ritengo anche utile, sul fronte dei beni strumentali, la concessione di contributi per l’acquisto di macchine ed attrezzature di precisione, per sostenere l’ammodernamento delle imprese agromeccaniche di cui verrà costituito anche un apposito albo. Ma la nostra Regione deve valorizzare anche le sue infrastrutture e i centri di eccellenza. Lo scorso aprile, per esempio, ho avuto modo di visitare l’aeroporto di Forlì. Una struttura all’avanguardia, frutto dell’investimento e dell’impegno di un territorio abituato a lavorare duro e ottenere grandi risultati. Trovo giusta, anche in seguito agli evidenti danni provocati dalla pandemia, la concessione di contributi per investimenti alle imprese per la gestione dell’aeroporto e per la manutenzione degli aeromobili operanti nell’ambito dello scalo di Forlì. Si tratta sicuramente di una attività da rilanciare e bene fanno la Regione e la Commissione europea a non dimenticarsene.

Scusatemi, ma questa mascherina è sempre un disastro, per fortuna è utile.

Relativamente alle misure a sostegno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, i contributi stanziati concorrono a coprire i costi sostenuti nel 2021 per l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 del made in Italy e dell’Emilia-Romagna, non coperti dai ricavi a causa del divieto alla presenza del pubblico. Si tratta di una somma che rientra nelle politiche di sostegno al settore turistico e dello sport, ma che sicuramente ha già avuto un ritorno di immagine, visibilità e centralità della nostra Regione che direi possa essere definito eccezionale. Insieme a tanti altri grandi eventi sportivi ospitati dalle nostre strutture, stiamo dimostrando di essere una Regione attrattiva, organizzata ed accogliente, e sono convinta che la strada intrapresa sia quella corretta per valorizzare, anche da questo punto di vista, il nostro territorio. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Sono le ore 17,23. Direi di chiudere l’Assemblea – anche perché non ci sarebbe modo per dare il tempo necessario ai colleghi – che riprenderà domani mattina alle ore 09,30.

Grazie. Buona serata.

 

La seduta ha termine alle ore 17,23

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO, Michele BARCAIUOLO, Stefano BARGI, Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI, Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI, Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Matteo DAFFADÀ, Gabriele DELMONTE, Marco FABBRI, Michele FACCI, Pasquale GERACE, Giulia GIBERTONI, Marco LISEI, Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Lia MONTALTI, Matteo MONTEVECCHI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, OCCHI Emiliano, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI, Emma PETITTI, Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, POMPIGNOLI Massimiliano, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il Presidente della Giunta Stefano Bonaccini;

il sottosegretario alla Presidenza Davide BARUFFI;

gli assessori: Paolo CALVANO, Mauro FELICORI, Barbara LORI, Alessio MAMMI, Paola SALOMONI.

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta gli assessori Andrea CORSINI e Raffaele DONINI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 3584

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro. Modifiche alle leggi regionali n. 18 del 2000 e n. 7 del 2020.” (27)

 

Titolo: 3584 - votazione em. 8 (a firma cons. Mastacchi)

 

Presenti al voto: 44

Favorevoli/Si: 15

Contrari/No: 26

Non votanti: 3

Assenti: 6

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia;  Tarasconi  Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 


Non votanti

Gibertoni Giulia; Pompignoli Massimiliano; Petitti Emma


 

Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Gerace Pasquale; Rainieri Fabio; Rancan Matteo

 

 

Titolo: 3584 - votazione em. 6 (a firma cons. Piccinini)

 

Presenti al voto: 43

Favorevoli/Si: 1

Contrari/No: 23

Astenuti: 17

Non votanti: 2

Assenti: 7

 

Favorevoli/Si

Piccinini Silvia


Contrari/No


Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Taruffi Igor; Zamboni Silvia

 

Non votanti

Pelloni Simone; Petitti Emma


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Rainieri Fabio

 

Titolo: 3584 - votazione art. 2

 

Presenti al voto: 43

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 15

Non votanti: 1

Assenti: 7

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte  Gabriele;  Lisei Marco; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Sabattini Luca

 

Titolo: 3584 - votazione em. 9 (a firma cons. Mastacchi)

 

Presenti al voto: 45

Favorevoli/Si:15

Contrari/No: 27

Astenuti:1

Non votanti: 2

Assenti: 5

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte  Gabriele;  Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca;  Soncini  Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Piccinini Silvia


Non votanti

Gibertoni Giulia; Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio

 

 

Titolo: 3584 - votazione em. 1 (a firma cons. Stragliati)

 

Presenti al voto: 42

Favorevoli/Si: 15

Contrari/No: 26

Non votanti: 1

Assenti: 8

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Pompignoli Massimiliano; Sabattini Luca

 

Titolo: 3584 - votazione em. 7 (a firma cons. Mumolo)

 

Presenti al voto: 45

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 17

Non votanti: 1

Assenti: 5

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca;  Soncini  Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti

Bargi Stefano; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Facci Michele; Gibertoni Giulia;


Titolo: 3584 - votazione art. 3

 

Presenti al voto: 41

Favorevoli/Si: 25

Astenuti: 14

Non votanti: 2

Assenti: 9

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Mastacchi Marco; Petitti Emma


Assenti

 


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Liverani Andrea; Pompignoli Massimiliano; Rossi Nadia; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Titolo: 3584 - votazione em. 2 (a firma cons. Stragliati)

 

Presenti al voto: 44

Favorevoli/Si: 15

Contrari/No: 27

Astenuti: 1

Non votanti: 1

Assenti: 6

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Piccinini Silvia


Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Gibertoni Giulia;

 

Titolo: 3584 - votazione em. 3 (a firma cons. Stragliati)

 

Presenti al voto: 43

Favorevoli/Si: 15

Contrari/No: 26

Astenuti: 1

Non votanti: 1

Assenti: 7

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia;  Tarasconi  Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Piccinini Silvia


Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Gibertoni Giulia; Pelloni Simone;

 

Titolo: 3584 - votazione art. 4

 

Presenti al voto: 45

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 16

Non votanti: 1

Assenti: 5

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea;

 

 

Titolo: 3584 - votazione art. 5

 

Presenti al voto: 47

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 18

Non votanti: 1

Assenti: 3

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele;


Titolo: 3584 - votazione art. 6

 

Presenti al voto: 43

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 13

Non votanti: 2

Assenti: 7

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina

 

Non votanti

Tagliaferri Giancarlo; Petitti Emma

 


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Marchetti Daniele;

 

Titolo: 3584 - votazione art. 7

 

Presenti al voto: 40

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 12

Non votanti: 1

Assenti: 10

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bargi Stefano; Bessi Gianni; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Piccinini Silvia

 

Titolo: 3584 - votazione em. 4 (a firma cons. Stragliati)

 

Presenti al voto: 43

Favorevoli/Si: 14

Contrari/No: 27

Astenuti: 1

Non votanti: 1

Assenti: 7

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Contrari/No


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Piccinini Silvia


Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Marchetti Daniele; Rancan Matteo

 

Titolo: 3584 - votazione em. 5 (a firma cons. Piccinini)

 

Presenti al voto: 46

Favorevoli/Si: 1

Contrari/No: 25

Astenuti: 19

Non votanti: 1

Assenti: 4

 

Favorevoli/Si

Piccinini Silvia


Contrari/No


Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Amico Federico Alessandro; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Taruffi Igor

 

Non votanti

Petitti Emma

 


Assenti

Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia;


Titolo: 3584 - votazione art. 8

 

Presenti al voto: 42

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 13

Non votanti: 1

Assenti: 8

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Montevecchi Matteo; Piccinini Silvia; Rainieri Fabio

 

Titolo: 3584 - votazione art. 9

 

Presenti al voto: 41

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 13

Non votanti: 1

Assenti: 9

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Tagliaferri Giancarlo

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bessi Gianni; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Montevecchi Matteo; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Stragliati Valentina

 

Titolo: 3584/1 - votazione odg (a firma cons. Costa e altri) – (oggetto 4044)

 

Presenti al voto: 40

Favorevoli/Si: 38

Non votanti: 2

Assenti: 10

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Catellani Maura; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Non votanti

Barcaiuolo Michele; Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo

 

 

Titolo: 3584/2 - votazione em 1 (a firma cons. Stragliati

 

Presenti al voto: 41

Favorevoli/Si: 40

Non votanti: 1

Assenti: 9

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Catellani Maura; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Lisei Marco; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo

 

Titolo: 3584/2 - votazione odg (a firma cons. Mumolo e altri) – (oggetto 4045)

 

Presenti al voto: 37

Favorevoli/Si: 34

Astenuti: 1

Non votanti: 2

Assenti: 13

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Maletti Francesca; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Piccinini Silvia

 

Non votanti

Barcaiuolo Michele; Petitti Emma


Assenti


Bessi Gianni; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Rainieri Fabio; Rancan Matteo; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo

 

Titolo: 3584 - votazione pdl (promozione e sostegno dell'editoria del libro)

 

Presenti al voto: 39

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 11

Non votanti: 1

Assenti: 11

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Gibertoni Giulia; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Piccinini Silvia; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Stragliati Valentina

 

Non votanti

Petitti Emma


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Montevecchi Matteo; Pelloni Simone; Rainieri Fabio; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo

 

 

 

Emendamenti

OGGETTO 3584

Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Interventi per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro. Modifiche alle leggi regionali n. 18 del 2000 e n. 7 del 2020.” (27)

 

Emendamento 1, a firma della consigliera Stragliati

«All'articolo 3, comma 2, del presente progetto di legge, dopo le parole "in materia di aiuti di Stato," sono integrate le seguenti parole "assunto il parere della competente commissione assembleare,".»

(Respinto)

 

Emendamento 2, a firma della consigliera Stragliati

«Dopo l'articolo 3 del presente progetto di legge è integrato il seguente articolo:

"Articolo 3-bis (Ulteriori misure di sostegno alla filiera dell'editoria libraria)

1.Con legge finanziaria la Regione determina l'entità del contributo erogabile alle imprese di cui all'articolo 3, comma 1, che sottoscrivono aumenti di capitale o sostengono investimenti per 'la ristrutturazione aziendale e l'ammodernamento tecnologico. Tale contributo sarà proporzionale a quanto dovuto alla Regione Emilia-Romagna a titolo di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

2.Il contributo è concesso per il periodo di imposta 2021 e per i due periodi di imposta successivi ai soggetti di cui al comma 1, con le modalità previste dalla legge regionale 1 agosto 2019, n. 18.".»

(Respinto)

 

Emendamento 3, a firma della consigliera Stragliati

«Dopo l'articolo 3 del presente progetto di legge è integrato il seguente articolo:

"Articolo 3-ter (Potenziamento del patrimonio librario in disponibilità dei soggetti facenti parte dell'organizzazione bibliotecaria regionale)

1. Al fine di sostenere la filiera dell'editoria libraria la Regione, con legge finanziaria, determina annualmente, limitatamente al triennio 2021-2023, l'entità del contributo destinato al potenziamento del patrimonio librario nella disponibilità dei soggetti di cui all'articolo 11, comma 2, della legge regionale 24 marzo 2000, n. 18 (Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali), tramite l'acquisto di libri da parte dei singoli soggetti beneficiari presso le librerie del territorio.

2. La Giunta regionale con propri atti, definisce i criteri e le modalità per la concessione, l'erogazione, o l'eventuale revoca dei contributi di cui al comma 1, nonché le modalità di presentazione delle domande.

3. Le risorse assegnate a ciascun soggetto devono essere utilizzate esclusivamente per l'acquisto di libri, da effettuarsi per almeno il settanta per cento presso almeno tre diverse librerie con codice ATECO principale 47.61 presenti sul territorio della provincia o città metropolitana in cui si trova la biblioteca. Ove in tale territorio non siano presenti o attive almeno tre librerie con codice ATECO principale 47,61, l'acquisto può essere effettuato nel territorio della regione".»

(Respinto)

 

Emendamento 4, a firma della consigliera Stragliati

«Dopo l'articolo 7 del presente progetto di legge è integrato il seguente articolo:

"Articolo 7-bis (Modifiche alla legge regionale 8 agosto 2001, n. 26)

1. All'articolo 3 (Tipologia degli interventi), comma 1, lettera a), punto 1), della legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 (Diritto allo studio ed all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della legge regionale 25 maggio 1999, n. 10), le parole "o semigratuita dei libri di testo agli alunni della scuola dell'obbligo e delle superiori, ai sensi dell'art. 156, comma 1, del T.U. n. 297 del 16 aprile 1994, dell'art. 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e dei relativi provvedimenti attuativi" sono così modificate "dei libri di testo agli alunni della scuola dell'obbligo e delle superiori, ai sensi dall'articolo 156, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado) e dall'articolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo), attraverso il sistema della cedola libraria anche in modalità digitale, garantendo la libera scelta tra i fornitori da parte delle famiglie stesse.".»

(Respinto)

 

Emendamento 5, a firma della consigliera Piccinini

«Al comma 2 dell'articolo 1 nella legge regionale n. 7 del 2002, come modificato dall'articolo 8 del progetto di legge n. 3584, dopo le parole: "archeologico o etnoantropologico e" sono aggiunte le seguenti: "naturalistico nonché".»

(Respinto)

 

Emendamento 6, a firma della consigliera Piccinini

«Nell'articolo 2 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

"1-bis. Gli Interventi del comma 1 sono realizzati sostenendo in via prioritaria le microimprese e quelle di piccola e media dimensione."»

(Respinto)

 

Emendamento 7, a firma del consigliere Mumolo

«Nell’articolo 3 dopo il comma 2 è inserito il seguente:

"2 bis. I contributi di cui al comma 1 sono concessi nel rispetto dell'articolo 36 della legge 20 maggio 1970 n. 300 "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento".»

(Approvato)

 

Emendamento 8, a firma del consigliere Mastacchi

«L'art 2 comma 1 lettera d) è sostituito dal seguente testo:

“d) favorire la valorizzazione e l'internazionalizzazione dell'editoria regionale del libro, anche sostenendo l'organizzazione e la partecipazione degli operatori, attraverso l'assegnazione di un voucher a fondo perduto a copertura delle spese sostenute, a manifestazioni fieristiche regionali, locali, nazionali ed internazionali nonché attuando o sostenendo iniziative di comunicazione e promozione;”»

(Respinto)

 

Emendamento 9, a firma del consigliere Mastacchi

«L'art 3 comma 1 lettera b) è sostituito dal seguente testo:

"b) altri soggetti della filiera editoriale regionale, pubblici o privati, o che concorrono allo sviluppo della filiera stessa, anche ai fini della sua internazionalizzazione e promozione all'estero, compresa la realizzazione di iniziative a promozione del libro, della lettura, dei premi e concorsi letterari."»

(Respinto)

 

 

I PRESIDENTI

 

I SEGRETARI

Petitti - Rainieri

Bergamini - Montalti