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102.

 

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE 2021

 

(POMERIDIANA)

 

La seduta si svolge in modalità mista (telematica e in presenza)

 

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAINIERI

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile sul sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 3972

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni della situazione delle carceri in Emilia-Romagna, a sostenere la necessità di manutenzione straordinaria di alcuni plessi, a ribadire il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena al fine di favorire il reinserimento nella società e a sostenere, anche economicamente, percorsi di esecuzione penale esterna. A firma dei Consiglieri: Amico, Mumolo, Zappaterra, Taruffi, Mori, Caliandro, Fabbri, Costa, Pillati, Rossi, Rontini, Zamboni

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Rainieri)

AMICO (ERCEP)

STRAGLIATI (Lega)

MUMOLO (PD)

AMICO (ERCEP)

STRAGLIATI (Lega)

ZAMBONI (EV)

 

OGGETTO 3913

Risoluzione per impegnare la Giunta e l'Assemblea a rafforzare l'attenzione della Regione rispetto alla tutela degli animali e contro la vivisezione e a realizzare un percorso per la revisione e l'aggiornamento della legge regionale n. 20 del 2002 "Norme contro la vivisezione". A firma delle Consigliere: Piccinini, Zamboni

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Rainieri)

PICCININI (M5S)

ZAMBONI (EV)

MALETTI (PD)

 

OGGETTO 4097

Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata. A firma dei Consiglieri: Mastacchi, Pelloni, Rainieri, Rossi

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Rainieri)

MASTACCHI (RCPER)

ROSSI (PD)

MASTACCHI (RCPER)

PELLONI (Lega)

BESSI (PD)

PRESIDENTE (Rainieri)

 

OGGETTO 3643

Risoluzione per sostenere le case-famiglia e il sistema di accoglienza dei minori garantendone la qualità attraverso la promozione di una forma di accreditamento regionale e una armonizzazione dei contributi previsti per i nuclei accoglienti di concerto col sistema degli Enti locali. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Maletti, Soncini, Zappaterra, Fabbri, Sabattini, Montalti, Mumolo, Bulbi, Rontini, Tarasconi, Mori

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Rainieri)

PARUOLO (PD)

RONTINI (PD)

FACCI (Lega)

PARUOLO (PD)

 

OGGETTO 4101

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali, ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni, della necessità di una revisione dell'attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva, o in alternativa di una sua sospensione, affinché gli allevatori possano adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto. A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Rancan, Montevecchi, Facci, Catellani, Liverani, Delmonte

(Discussione e approvazione)

PRESIDENTE (Rainieri)

PELLONI (Lega)

FABBRI (PD)

PELLONI (Lega)

PRESIDENTE (Rainieri)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Votazioni elettroniche oggetti 3972 - 3913 - 4097 - 3643 - 4101

Emendamenti oggetti 3913 - 4097 - 4101

Comunicazioni prescritte dall’art. 69 del Regolamento interno

 

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE RAINIERI

 

La seduta ha inizio alle ore 14,40

 

PRESIDENTE (Rainieri): È computato come presente, ai soli fini del numero legale, ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento, il presidente della Giunta Bonaccini, assente per motivi istituzionali.

Hanno giustificato l’assenza la consigliera Soncini e gli assessori Corsini, Donini e Salomoni.

Procediamo con l’appello.

 

A seguito dell’appello svolto dal Vicepresidente Rainieri risultano presenti i consiglieri:

 

  1. AMICO Federico Alessandro
  2. BARGI Stefano
  3. BERGAMINI Fabio
  4. BONDAVALLI Stefania
  5. BULBI Massimo
  6. CASTALDINI Valentina
  7. CATELLANI Maura
  8. COSTA Andrea
  9. COSTI Palma
  10. DAFFADÀ Matteo
  11. DELMONTE Gabriele
  12. FABBRI Marco
  13. GERACE Pasquale
  14. GIBERTONI Giulia
  15. LIVERANI Andrea
  16. MALETTI Francesca
  17. MARCHETTI Daniele
  18. MARCHETTI Francesca
  19. MASTACCHI Marco
  20. MONTALTI Lia
  21. MONTEVECCHI Matteo
  22. MORI Roberta
  23. MUMOLO Antonio
  24. PARUOLO Giuseppe
  25. PIGONI Giulia
  26. PILLATI Marilena
  27. POMPIGNOLI Massimiliano
  28. RAINIERI Fabio
  29. RONTINI Manuela
  30. ROSSI Nadia
  31. SONCINI Ottavia
  32. STRAGLIATI Valentina
  33. TAGLIAFERRI Giancarlo
  34. TARASCONI Katia
  35. TARUFFI Igor
  36. ZAMBONI Silvia

 

PRESIDENTE (Rainieri): Benissimo.

 

OGGETTO 3972

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni della situazione delle carceri in Emilia-Romagna, a sostenere la necessità di manutenzione straordinaria di alcuni plessi, a ribadire il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena al fine di favorire il reinserimento nella società e a sostenere, anche economicamente, percorsi di esecuzione penale esterna. A firma dei Consiglieri: Amico, Mumolo, Zappaterra, Taruffi, Mori, Caliandro, Fabbri, Costa, Pillati, Rossi, Rontini, Zamboni

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Proseguiamo i lavori con l’oggetto 3972, risoluzione per impegnare la Giunta a farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni della situazione delle carceri in Emilia-Romagna, a sostenere la necessità di manutenzione straordinaria di alcuni plessi, a ribadire il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena, al fine di favorire il reinserimento nella società e a sostenere, anche economicamente, percorsi di educazione penale esterna, a firma dei consiglieri Amico, Mumolo, Zappaterra, Taruffi, Mori, Caliandro, Fabbri, Costa, Pillati, Rossi, Rontini.

Dibattito generale.

Consigliere Amico, prego.

 

AMICO: Grazie, presidente. Qualche giorno fa su Bologna Today il sovrintendente di Polizia penitenziaria e vicesegretario regionale del sindacato di Polizia penitenziaria, Nicola D’Amore, ha detto: “Il carcere oggi deve essere considerato un quartiere della città pensato come risorsa, altrimenti rimane una fabbrica di detenuti. Deve togliere la libertà e non la dignità delle persone. Pensare che il carcere debba essere sofferenza significa non conoscere la Costituzione, in particolare l’articolo 27, che recita appunto che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

A fine luglio del 2021 la ministra della giustizia Marta Cartabia in un intervento alla Camera ha annunciato nuovi investimenti di edilizia carceraria nell’ambito dei fondi complementari al PNRR, prevedendo la realizzazione di otto nuovi padiglioni, uno dei quali a Ferrara. Gli altri sarebbero a Santa Maria Capua Vetere, Rovigo, Vigevano, Viterbo, Civitavecchia, Perugia e Reggio Calabria.

Attualmente nel carcere di Ferrara,  Arginone, sono detenute 334 persone, 197 italiani e 137 stranieri (dato di giugno). I lavori di costruzione del nuovo padiglione, la cui data di inizio non è stata indicata, per la fine dei lavori si parla del 2026, dovrebbero riguardare la realizzazione di nuovi spazi che saranno intesi sia come carcere sia come spazi di trattamento, nuove carceri, nuovi spazi. Non può significare solo posti letto, ha assicurata la ministra Cartabia riferendosi al contesto nazionale.

Secondo il rapporto del Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna, nella nostra regione si contano (sempre fino a giugno) 3.250 presenze di detenuti in residenza carceraria su 2.996 posti disponibili.

Posto che la reclusione è soltanto una delle modalità previste per scontare la pena, la nostra Costituzione, appunto, con l’articolo 27, non invita solo all’esecuzione penale, ma prevede anche misure alternative alla pena detentiva, con l’obiettivo di facilitare il reinserimento della persona nella società civile, sottraendola all’ambiente carcerario.

Però, fin quando non muteranno le condizioni generali che consentono di attuare le misure alternative alla detenzione, ovvero quelle dirette a realizzare la funzione rieducativa della pena, in ottemperanza a questo articolo della Costituzione, il problema del sovraffollamento rimarrà invariato, anche costruendo altre strutture di reclusione.

Secondo i dati di quest’anno, su 3.250 detenuti in Emilia-Romagna, 2.475 sono residenti in Regione, quindi scontano la pena vicino alla residenza familiare, un dato importante per programmare l’esecuzione di pene alternative, perché importare detenuti rende impossibile il reinserimento in assenza di legami e relazioni familiari sul territorio.

Rispetto ai piani presentati dalla ministra Cartabia alla Camera, è bene anche sottolineare che esistono già dei piani di adeguamento e manutenzione di alcune strutture carcerarie in Regione, per esempio quella di Forlì, che ancora non sono terminate.

Al conclamato problema di sovraffollamento si aggiunge un sottodimensionamento del personale carcerario, di polizia e soprattutto dei servizi educativi, con conseguenze pericolose sia dal punto di vista della diffusione pandemica, sia sul fronte di episodi di violenze e rivolte avvenute nelle carceri italiane (ricordiamo la scorsa estate lo strazio delle immagini di Santa Maria Capua Vetere).

Si evidenziano difficoltà per l’alto numero dei detenuti con patologie complesse assegnati all’Istituto di Parma, per esempio, che dispone di un centro clinico con 30 posti e 9 posti per la Sezione disabili. e nell’articolazione della tutela della salute mentale di Reggio Emilia, con 44 ospiti rispetto ai 24 posti disponibili nella sezione ad esclusiva gestione sanitaria.

Per tutto questo, crediamo che l’installazione di un nuovo padiglione presso il carcere di Ferrara, che andrebbe ad implementare quelle che sono le disponibilità dello stesso carcere di Ferrara, ma che non è conseguente o correlato alla introduzione di strumenti che consentano di praticare pene alternative, rischierebbe di importare nuovi detenuti, non risolvere il problema del sovraffollamento, ma continuare nel perpetrare questa condizione strutturale.

Per questo, con questa risoluzione chiediamo alla Giunta di farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni della situazione delle carceri in Emilia-Romagna e di perorare il superamento di modelli di gestione eccessivamente centralizzati, ritenendo necessario un maggiore coordinamento con le Regioni anche per le dotazioni penitenziarie, e quindi a chiedere presso il Ministero di grazia e giustizia una valutazione di impatto sulla città di Ferrara circa l’insediamento di un eventuale, nuovo padiglione e dettagli sulla sua realizzazione, così come chiediamo di promuovere la richiesta di sostegno, avanzata, nelle carceri emiliano-romagnole per la manutenzione straordinaria dei plessi esistenti e la conclusione dei cantieri già in essere, come il caso di Forlì.

Infine, per ribadire che il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena, compresi quelli minorile, è un fattore necessario per il reinserimento delle persone all’interno della società, che altrimenti rischierebbero di leggere o vivere il carcere come una porta girevole dalla quale si entra e si esce, e non si esce dal percorso di recidiva. Infine, ad intensificare il sostegno, anche economico, di percorsi di esecuzione penale esterna, ove ne sussistano le condizioni di territorialità e percorso carcerario. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliera Stragliati, prego.

 

STRAGLIATI: Grazie, presidente.

Rispetto a questa risoluzione, che nell’impegno avanza diverse richieste, preciso che come Gruppo Lega non siamo contrari alla costruzione di nuove carceri, in quanto il tema del sovraffollamento è in effetti una problematica esistente, evidente, che ormai si protrae da diversi anni. Come del resto la problematica della carenza di personale, soprattutto per quanto concerne la polizia penitenziaria.

Vediamo che spesso gli agenti sono costretti a lavorare in condizioni molto difficili, devono gestire situazioni davvero complesse, e anche i sindacati rappresentano continuamente una significativa carenza di personale.

Pertanto, sicuramente investimenti relativi alla costruzione di nuove carceri ci trovano favorevoli, in quanto riteniamo che la dignità della persona vada sempre tutelata e preservata. Su cosa invece, non siamo d’accordo? Non siamo d’accordo rispetto alle condizioni di detenzione alternativa. Su questo, come Gruppo Lega, siamo sempre molto scettici e molto cauti. Se è vero che la dignità della persona va sempre preservata, per il nostro movimento, la sicurezza (la sicurezza di tutti i cittadini, soprattutto dei cittadini onesti) è un principio fondamentale, quindi non possiamo non tenere in considerazione che il sistema penitenziario italiano è uno di quelli che hanno il tasso di recidiva di reato fra i più alti d’Europa. Su questa problematica è necessario avviare sicuramente una riflessione, soprattutto rispetto ai processi di rieducazione che avvengono in carcere, in quanto, evidentemente, se ci sono dei numeri, numeri molto alti che riguardano la recidiva di reato, evidentemente qualcosa non funziona.

Del resto, è noto che vi sono persone che una volta entrate in carcere spesso peggiorano anche la propria situazione criminologica, in virtù di quella che viene definita, in ambito criminologico, subcultura carceraria, quell’insieme di codici di comportamento, ovviamente non ufficiali, che vengono perpetrati in carcere e che, di fatto, peggiorano la condizione criminologica dei detenuti. Sul tema della rieducazione per prevenire la recidiva di reato è necessario davvero avviare una riflessione. Pertanto, non siamo d’accordo quando si tende sempre a voler portare fuori dal carcere persone che hanno commesso reati in quanto, ripeto, il rischio di recidiva è molto alto. Per cui, come Lega, su questa tematica siamo molto cauti. Non possiamo esprimere un voto favorevole rispetto a una risoluzione che va in questa direzione, che propone percorsi di esecuzione penale esterna.

Ripeto, non siamo contrari agli investimenti relativi alla costruzione di nuove carceri, però dobbiamo sempre preservare la sicurezza dei cittadini. Pertanto, rispetto a tale risoluzione, preannuncio il voto contrario del Gruppo Lega. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliere Mumolo, prego.

 

MUMOLO: Grazie, presidente. Vorrei ricordare che se c’è un tema importante, che è stato anche ribadito dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive proprio quando è venuto in audizione in Commissione per la parità e per i diritti delle persone è il tema del sovraffollamento degli istituti di pena, tema che con la pandemia, con il Covid-19, è diventato ancora più pregnante, ancora più importante.

Durante quell’audizione il Garante, come credo tutti noi, ha auspicato che superato questo momento, ci auguriamo tutti di superarlo in tempi brevi, speriamo, si dovranno affrontare con decisione anche i problemi della detenzione degli 11 istituti dell’Emilia-Romagna.

Nel momento in cui si affronteranno questi problemi, forse bisognerà dare prima di tutto attuazione al principio di territorialità nell’esecuzione della pena, per ridurre sensibilmente il numero delle persone recluse, per rendere il carcere più sicuro e vivibile e per garantire un effettivo sostegno alla realizzazione delle misure alternative alla detenzione, alle quali noi crediamo moltissimo. Non è il carcere, purtroppo, la soluzione neanche ai problemi della recidiva.

Con questa risoluzione noi andiamo nel solco delineato dal Garante, impegnando la Giunta regionale a farsi portavoce, presso la Conferenza Stato Regioni, della situazione delle carceri in Emilia-Romagna e a perorare il superamento di modelli di gestione eccessivamente centralizzati, in quanto riteniamo necessario un maggiore coordinamento con le Regioni anche per le dotazioni penitenziari.

Con questa risoluzione, inoltre, chiediamo al Ministero di grazia e giustizia una valutazione di impatto sulla città di Ferrara (ne ha già parlato il collega Amico) circa l’insediamento di un eventuale, nuovo padiglione, e dettagli sulla sua realizzazione. A questo proposito, noi non crediamo che la soluzione ai problemi nelle carceri si risolva con l’ampliamento degli stessi, occorre invece che le carceri siano consone, dal punto di vista dimensionale, ai contesti urbani in cui sono situate, e inoltre occorre una manutenzione straordinaria dei plessi e la conclusione di cantieri già in essere per renderli vivibili.

Nelle settimane scorse, insieme al Garante, ho fatto visita al carcere minorile del Pratello, a Bologna. Anche lì sembra che si stia andando verso un aumento del numero dei ragazzi detenuti, con stanze che da 2 persone andranno a 3, e stanze che ospitano attualmente 3 tre persone che dovranno ospitare in futuro (almeno sembrano questi i disegni) 4 persone.

Tra l’altro, il quarto letto in queste stanze, come ho avuto modo di verificare direttamente, non sarebbe nemmeno visibile dallo spioncino, quindi sarebbe un punto morto non visibile, in contrasto con tutta la normativa penitenziaria.

Da 25 persone attualmente ospitate o ospitabili nel carcere minorile in via del Pratello si passerebbe a 50 posti, accogliendo tra l’altro per la maggior parte detenuti che vengono da altre Regioni. Sinceramente mi auguro che ci sia un ripensamento e una nuova valutazione rispetto alla capienza del carcere minorile che si trova in via del Pratello a Bologna.

In questa risoluzione, come già detto, ribadiamo l’importanza e il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena, in particolare per quelli minorili, come fattore necessario per il reinserimento delle persone nella società. Il detenuto dovrebbe essere messo in condizioni di poter scontare la pena nella Regione di residenza, in quanto è nel suo contesto che si realizza la propria identità. Un detenuto fuori dalla propria Regione di residenza è costretto a subire un disagio maggiore, non potendo contare sui contatti e sulle visite da parte dei familiari e delle persone care.

Il permanere di tale condizione di lontananza, lede anche il diritto alla difesa, che viene pesantemente ridimensionato dalla lontananza, sia per l’aggravio delle spese legali determinate dalle trasferte degli avvocati (semplicemente dalle trasferte), sia per l’oggettiva maggiore difficoltà di contatto tra detenuto e gli stessi avvocati.

Noi pensiamo che la riabilitazione si fondi anche attraverso le relazioni assidue tra i detenuti e i propri familiari, che possono avvenire più facilmente solo applicando il principio di territorialità, facendo in modo che la persona detenuta si trovi il più vicino possibile al suo luogo di residenza, ricordando sempre, come ha scritto Voltaire, che “il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Se non ci sono più interventi in discussione generale, passiamo alle dichiarazioni di voto. Consigliere Amico, per dichiarazione di voto.

 

AMICO: Grazie, presidente.

Ovviamente, per quanto riguarda Emilia-Romagna Coraggiosa, noi voteremo a favore di questa risoluzione, per diversi motivi. Il primo è chiaramente quello per cui rispetto all’installazione di nuovi plessi presso carceri esistenti, questi non possono essere fatti, se non appunto in un raccordo col territorio, come per esempio quello regionale, per comprendere quanto e come ci siano invece altre soluzioni da poter adottare rispetto all’implementazione di quelli che sono i posti – facevamo l’esempio del cantiere piuttosto lungo per quanto riguarda il carcere di Forlì – e per ribadire che il contrasto alle recidive che comunque ci affliggono come Paese rispetto a coloro che passano nelle nostre carceri, sicuramente passa anche attraverso una dotazione di personale più importante rispetto a quella esistente. Vi porto solo un esempio: per il carcere di Reggio Emilia, a fronte di 350 detenuti, il personale educativo del carcere consta di quattro persone. È evidente che con queste dotazioni la possibilità di intraprendere dei percorsi alternativi, o di comprendere quali possono essere delle altre opportunità, è assolutamente impossibile.

Se poi, come ricordava chi è intervenuto prima di me, le persone che sono presenti all’interno delle nostre carceri non hanno un’attinenza territoriale, ancora più difficile, questo diventa, e ad oggi l’implementazione dei posti in situazioni come quella di Ferrara rischia di importare ulteriore detenuti e quindi sganciarli ulteriormente nei territori di provenienza. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Altri interventi in dichiarazione di voto?

Non ci sono interventi? Consigliera Stragliati, prego.

 

STRAGLIATI: Rettifico la dichiarazione di voto che ho fatto prima e chiedo la votazione per parti separate.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Se ci può indicare quali sono?

 

STRAGLIATI: Chiedo se possiamo votare per parti separate il secondo e il terzo impegno.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Da “premesso che” fino al primo impegno, che finisce per “le dotazioni penitenziarie” una votazione. Il secondo e il terzo un’altra votazione. Il quarto e il quinto un’altra votazione.

 

STRAGLIATI: Sì.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Va bene.

 

STRAGLIATI: Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Prego.

Collega Zamboni, prego.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente. Molto brevemente faccio la dichiarazione di voto a questa risoluzione che ho sottoscritto come Europa Verde. Credo anch’io che l’istituto della pena abbia senso se consente la rieducazione e il reinserimento nella società, sennò ha un valore puramente punitivo e non di recupero delle persone che si trovano in condizioni di carcerazione.

Sono d’accordo che anche gli investimenti nelle strutture debbano essere adeguati a questo compito sennò parleremo continuamente di carceri sovraffollate senza mai intervenire.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Se non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione, come richiesto dalla consigliera Stragliati, la prima parte, che parte da “premesso che” e finisce al primo impegno con le parole “dotazioni penitenziarie”.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 37

Favorevoli 36

Contrari 0

Astenuti 0

 

È approvata.

 

La prima parte è approvata.

Mettiamo in votazione la seconda parte, cioè il punto 2, da "a chiedere", fino al punto 3, "come il caso di Forlì".

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 39

Favorevoli 38

Contrari 0

Astenuti 0

 

È approvata.

 

Anche il secondo punto è accolto.

Passiamo al terzo punto, che sono gli ultimi due impegni, da "a ribadire il principio" fino a "percorso carcerario".

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 38

Favorevoli 25

Contrari 12

Astenuti 0

 

È approvata.

 

Anche la terza parte è approvata.

 

PICCININI: Chiedevo di aggiungere il mio voto favorevole, che non è stato registrato. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Lei si distrae.

 

OGGETTO 3913

Risoluzione per impegnare la Giunta e l’Assemblea a rafforzare l’attenzione della Regione rispetto alla tutela degli animali e contro la vivisezione e a realizzare un percorso per la revisione e l’aggiornamento della legge regionale n. 20 del 2002 “Norme contro la vivisezione”. A firma della Consigliera: Piccinini, Zamboni

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Passiamo ora alla risoluzione 3913, per impegnare la Giunta e l’Assemblea a rafforzare l’attenzione della Regione rispetto alla tutela degli animali e contro la vivisezione e a realizzare un percorso per la revisione e l’aggiornamento della legge regionale 20 del 2002 ‘Norme contro la vivisezione’, a firma della consigliera Piccinini, a cui si è aggiunta la firma della consigliera Zamboni.

Su questo documento insistono due proposte di emendamento a firma della consigliera Zamboni. Dibattito generale.

Consigliera Piccinini, prego.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Questa risoluzione interviene sulla necessità di aggiornare la nostra legge regionale in materia di vivisezione, che è una pratica che solo in Italia vede 600.000 animali utilizzati nei laboratori, in un sistema in cui le procedure non sono sempre trasparenti e i controlli negli stabulari non così efficaci.

I metodi alternativi di ricerca non sono sufficientemente finanziati. I metodi di ricerca alternativi sono previsti dal decreto legislativo n. 26 del 2014, di recepimento di una direttiva europea, la n. 63 del 2010. È un dato che anche nella nostra Regione sia una pratica molto utilizzata. L’Emilia- Romagna è fra quelle che detengono il maggior numero di stabulari.

È una tendenza che dovremmo in qualche modo provare progressivamente ad invertire. Peraltro, fare sperimentazioni sugli animali dovrebbe essere l’ultima possibilità da considerare, come si diceva prima, dopo aver utilizzato i metodi alternativi.

La tutela degli animali e il rispetto dei loro diritti, anche in riferimento alle relazioni con l’attività umana, hanno rappresentato e rappresentano elementi costanti nell’azione di questa Regione. La legge n. 20 del 2002, ovvero la norma contro la vivisezione, costituisce un esempio importante, anche se non l’unico dell’impegno dell’Emilia-Romagna in questa direzione,  anche se, come dicevo in premessa, bisogna fare di più.

È il caso, per esempio, della chiara scelta di equilibri e di attenzione sulla tutela degli animali che la legge propone già nel suo primo articolo rispetto a un tema di particolare delicatezza come quello dell’utilizzo degli animali a fini sperimentali o ad altri fini scientifici.

L’articolo è incentrato sulla promozione e la diffusione di metodologie sperimentali innovative e in questo contesto disciplina anche specifici strumenti tecnico-scientifici come i comitati etici, che vengono realizzate a seguito di specifici accordi con le Università della Regione e il comitato etico regionale. È un comitato a cui sono attribuite funzioni rilevanti, come quella di avanzare proposte in merito alle metodologie sperimentali e alternative all’uso di animali vivi e quelle di monitoraggio e valutazione dell’attività complessivamente svolta dai comitati etici scaturiti dagli accordi di cui vi parlavo prima.

È proprio il comitato etico regionale ad avanzare quasi un anno fa, nel dicembre del 2020, indicazioni per giungere a una modifica dell’attuale legge regionale contro la vivisezione. Come dicevo, si tratta di una legge un po’ datata, perché risale al 2002. È stata modificata nel 2003 e nel 2005 in un periodo rispetto al quale sono stati compiuti passi rilevanti su questa materia anche in ambito nazionale.

Al di là dei singoli provvedimenti, penso che oggi dobbiamo avere la consapevolezza di una nuova e positiva sensibilità che caratterizza tutta la nostra società rispetto al rapporto con gli animali e alla tutela dei loro diritti.

Mi viene in mente, per esempio, quanto è successo anche in Parlamento con la modifica della Costituzione o meglio la tutela degli animali prevista anche in Costituzione, che è stata all’esame, come dicevo, del Parlamento in questa legislatura e che ha visto un largo consenso parlamentare, in piena coerenza con le carte di altri Paesi e con l’evoluzione di una sensibilità che si fonda sulla consapevolezza del contesto naturale nel quale viviamo e di cui siamo parte.

Voglio ricordare in questa sede, proprio assumendo a riferimento queste proposte di modifica della Costituzione, che anche io ho presentato un progetto di legge di modifica e di aggiornamento del nostro Statuto in questo senso.

È in questo quadro che ho voluto proporre questa risoluzione, anche sulla scorta delle osservazioni che sono state fatte da molte associazioni ambientaliste e  animaliste (penso alla Lega Antivivisezione), chiedendo di andare avanti con decisione e con convinzione lungo la strada già individuata dalla Regione.

Dal mio punto di vista, quindi, è necessario dare corso ad un processo che porti in tempi rapidi ad una revisione e ad un aggiornamento della nostra legge regionale, quindi impegnare attraverso questa risoluzione la Giunta e la stessa Assemblea, per quanto di competenza, a confermare e rafforzare l’attenzione di questa Regione rispetto alla tutela degli animali, contro la vivisezione, e a questo fine svolgere i confronti necessari per giungere, in tempi ravvicinati, alla definizione del percorso per la revisione e l’aggiornamento della legge, al fine di assicurare standard più elevati di tutela degli animali e della sicurezza.

Su questa risoluzione sono arrivati anche degli emendamenti da parte della collega di Europa Verde, che, come me, è stata sollecitata dalle associazioni ambientaliste. Credo che, se lavoriamo tutti insieme nella stessa direzione, potremo in qualche modo accelerare questo processo che in questo momento avviene all’interno delle strutture preposte e dare anche il nostro contributo come forze politiche per migliorare questa legge.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Consigliera Zamboni, prego.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente.

Ringrazio anche la collega Silvia Piccinini, che ha preso l’iniziativa di presentare questa risoluzione.

Come lei ha anticipato, anche il Gruppo di Europa Verde era stato sollecitato a intervenire su questa materia. È vero che la sensibilità verso il diritto al benessere degli animali sta aumentando, ma è chiaro che ci sono ancora dei punti che vanno chiariti e vanno migliorati. Io non nascondo che spesso ho citato anche in quest’aula gli studi sperimentali dell’Istituto Ramazzini, sono studi che si svolgono tramite l’uso di cavie, però penso che, se tutti fossero svolti con la stessa accuratezza e rispetto degli animali dell’Istituto Ramazzini, sicuramente parecchi problemi sarebbero risolti.

Si tratta comunque di metodiche internazionali, che permettono di confrontare tra loro vari studi, come è successo, ad esempio, con gli studi relativi alle radiofrequenze.

Mi associo, però, e l'ho sottoscritta, a questa risoluzione, perché è chiaro che la tendenza deve essere quella di superare il più possibile l’uso degli animali.

In questa regione sono stati fatte sperimentazioni, che giustamente vanno denominate come vivisezione: penso agli esperimenti che sono stati fatti a Parma, accecando i macachi. Siamo arrivati a delle forme di crudeltà che non giustificano nemmeno l’obiettivo della ricerca. Invece, ed è l’oggetto degli emendamenti che ho presentato, ci sono, a livello ormai internazionale, delle pratiche che permettono proprio di fare a meno della sperimentazione sull’animale e di arrivare comunque a dei risultati che sono sovrapponibili a quelli di una sperimentazione che abbia per soggetto l’uomo, che ovviamente è l’ultima ratio.

Gli emendamenti quindi si riferiscono all’approvazione, il 21 ottobre scorso, da parte del Parlamento europeo, di una risoluzione proposta dai Verdi europei, prima firmataria Eleonora Evi, per la creazione del primo database pubblico dell’Unione europea di modelli sperimentali basati sulla biologia umana e sui metodi di sperimentazione non animali. Tale risoluzione, per diventare esecutiva, adesso dovrà trovare l’approvazione da parte del Consiglio d’Europa.

Anche questo però è un segnale che se si crea un database di questo genere, vuol dire che ci sono già evidenze di metodi a livello internazionale.

Col secondo emendamento si chiede che la Giunta contribuisca a promuovere la diffusione della conoscenza di questi modelli sperimentali basati sulla biologia umana e su metodi non animali, e perché intervenga presso il Governo italiano affinché anche in sede di Consiglio europeo appoggi la creazione di questo database pubblico, che appunto è stato già approvato a livello di Parlamento europeo.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliera Maletti, prego.

 

MALETTI: Grazie, presidente.

Intanto, grazie sia alla consigliera Piccinini che alla consigliera Zamboni per aver posto all’attenzione dell’aula questo tema. Questo tema, che si basa, per quanto riguarda la nostra Regione, sulla legge regionale n. 20 del 2002: da un lato datata, perché sono passati 19 anni, dall’altro, se noi vediamo la legge, la metà degli articoli sono già stati abrogati da leggi successive come la n. 4 del 2005, per cui è necessario anche mettere mano rispetto a questa norma che, quando è stata fatta, è stata sicuramente innovativa per tutto il territorio italiano, ma che oggi ha bisogno di una revisione. Noi appoggiamo per questo anche il fatto che la Giunta regionale si è posta l’obiettivo, per i primi mesi dell’anno 2022, di arrivare alla revisione di questa norma, di basarsi e di tenere in considerazione, anche rispetto alle modifiche di tale norma, la nota presentata il 23 dicembre 2020 dal comitato etico regionale per la sperimentazione animale e anche la proposta di modifica della legge regionale 28 luglio 2021 presentata dalla LAV.

A questo punto io dichiaro che noi daremo voto favorevole sia per quello che riguarda la risoluzione e anche per i due emendamenti. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Se non ci sono altri interventi in discussione generale, passiamo alla discussione generale sugli emendamenti. Ricordo che sono due a firma della consigliera Zamboni. Se non ci sono interventi in discussione generale sugli emendamenti, passiamo alle dichiarazioni di voto congiunte, emendamenti e risoluzione. Se non ci sono interventi in dichiarazione di voto, mettiamo in votazione la risoluzione, passando prima dalla votazione degli emendamenti.

Votiamo il n. 1, a firma Zamboni.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Totale 38

Favorevoli 28

Contrari 0

Astenuti 8

 

È approvato.

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Immagino astensione.

Mettiamo in votazione l’emendamento n. 2.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 35

Favorevoli 25

Contrari 0

Astenuti 9

 

È approvato.

 

Mettiamo in votazione la risoluzione 3913, a firma Piccinini, Zamboni.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

Presenti 35

Favorevoli 26

Contrari 0

Astenuti 7

 

È approvata.

 

OGGETTO 4097

Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata. A firma del Consigliere: Mastacchi, Pelloni, Rainieri, Rossi

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Passiamo ora alla risoluzione 4097 che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata, a firma del consigliere Mastacchi.

Dibattito generale.

Mi dicono che è appena arrivato un emendamento, a firma dei consiglieri Rossi, Mastacchi e Pelloni, Mastacchi e Rossi, quindi, trasversale.

Consigliere Mastacchi, a lei.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente.

È una risoluzione molto semplice, che tende di base a risolvere tre problemi legati ai possessori di animali da affezione. Il primo problema è il tema dell’evasione fiscale; il secondo è il tema dell’abbandono; il terzo problema è quello degli animali che non ricevono cure, o solo quando le condizioni sono molto gravi e degenerate.

Vado a leggere il contenuto: Premesso che nel 2021 i proprietari di animali da compagnia potranno detrarre dall’IRPEF le spese veterinarie sostenute nell’anno, soltanto se pagate in modalità elettroniche tracciabili; le voci di spesa oggetto della detrazione IRPEF del 19 per cento sono quelle per le visite veterinarie, le spese per interventi, o analisi di laboratorio, e le spese per farmaci veterinari, la cui soglia massima ammonta a 550 euro con una franchigia di 129,11; rilevato che le cure dell’animale d’affezione possono incidere pesantemente sull’economia familiare, e sono ancora molti gli animali che, a causa delle ingenti spese che i proprietari dovrebbero sostenere, non ricevono regolare assistenza veterinaria, o la ricevono quando le condizioni cliniche sono degenerate, a causa di una mancata prevenzione, o ritardi nell’accudimento; le detrazioni IRPEF previste per le cure veterinarie degli animali d’affezione sono minime, a fronte dei medicinali veterinari, con un alto costo per i proprietari di animali domestici; spesso, i prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari sono la causa dell’abbandono degli animali; appare davvero iniquo continuare a penalizzare chi adotta un animale, o ne ha cura nelle strutture di ricovero, o nelle colonie feline.

Atteso che, durante la crisi sanitaria generata dal Coronavirus il valore affettivo e relazionale della convivenza con un animale domestico d’affezione ha rappresentato in molte situazioni l’unica compagnia e ragione di conforto psicologico, soprattutto per le persone anziane o che vivono in solitudine sociale o con pochi affetti intorno. Il ministro Speranza ad aprile 2021 ha adottato un provvedimento che facilita le cure agli animali da compagnia, con un risparmio importante per le famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti, prevedendo che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano anche per la cura degli animali domestici a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario. Impegna il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi verso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata sia per prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia e garantire un’importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani, per sostenere la lotta all’evasione fiscale e contemporaneamente combattere l’odioso fenomeno dell’abbandono degli animali a garanzia di un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliera Rossi Nadia, prego.

 

ROSSI: Grazie, presidente. Secondo la rilevazione del rapporto Italia 2021 realizzato da Eurispes, l’Istituto di studi politici, economici e sociali, il 40 per cento degli italiani, quindi quattro italiani su dieci, accoglie animali nella propria casa e da oggi il dato risulta anche in aumento progressivo. Gli animali da compagnia sono, di fatto, a tutti gli effetti considerati dei membri del nucleo familiare e ai sensi della legge regionale 17 del febbraio 2005, n. 5, chiunque conviva con un animale di affezione o abbia anche accettato di occuparsene a diverso titolo è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua idonea sistemazione, fornendogli adeguate cure e anche attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici e dietologici secondo l’età, il sesso, la specie, la razza.

L’aumento della soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione si ritiene sia estremamente importante, quindi colgo con favore la proposta del collega Mastacchi, che ho anche sottoscritto, al fine di riconoscere e affermare il valore affettivo, sociale, familiare, culturale, educativo e terapeutico che gli animali da compagnia riversano nel nostro Paese e anche – lo vorrei sottolineare – il giovamento che l’uomo trae da tale relazione. Tutelare, quindi, la salute e il benessere animale, sostenendo le famiglie nelle spese per le cure, la prevenzione veterinaria crea chiaramente riflessi importanti sulla salute pubblica in generale, per esempio, anche ai fini della prevenzione delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo in un’ottica di […].

Il Gruppo del Partito Democratico esprime parere favorevole alla richiesta esplicitata nella risoluzione del collega e quindi è importante che la Giunta, così come richiesto, si attivi presso il Governo.

Ho presentato un emendamento che di fatto chiede anche all’Assemblea legislativa di trasmettere ai parlamentari eletti nelle circoscrizioni emiliano-romagnole, affinché si attivino per presentare proposte legislative e anche emendative che vadano nel senso che andremo a definire con l’approvazione di questo documento.

Soltanto un rimando veloce alla fine dello scorso mandato, quando ho presentato una risoluzione discussa e votata in quest’aula, che prevedeva la messa in campo di due strumenti, da una parte di supportare economicamente i proprietari dei gatti affinché possano sterilizzare i propri animali. Credo che il tema della sterilizzazione debba essere affrontato anche in quest’aula prossimamente, perché è importante capire come ci si muova all’interno della nostra Regione in termini di costi, considerato che le sterilizzazioni dei tanti animali che abitano le nostre case inizia ad essere anche un peso importante per le famiglie, quindi per cercare di capire se ci sia la possibilità di individuare una cifra, un prezzo politico per affrontare questa questione che riguarda i nostri amici.

Un altro punto che avevo proposto era quello di pianificare la realizzazione di nuove strutture dedicate al ricovero dei felini, andando così incontro alle richieste delle associazioni animaliste e anche di tanti Comuni, cosa che è stata accolta e che mi auguro sia ulteriormente potenziata negli anni futuri. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Se non ci sono altri interventi in discussione generale sulla risoluzione, passiamo al dibattito generale sull’emendamento.

Non ci sono interventi in discussione generale sull’emendamento.

Dichiarazione di voto congiunto emendamento e risoluzione. Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Ovviamente preannunciando il voto favorevole sia all’emendamento della consigliera Rossi, che ringrazio, perché il fatto di portare all’attenzione dei parlamentari romani il risultato di questa risoluzione credo sia importante, per cui la ringrazio e preannuncio voto favorevole sia per la risoluzione, chiaramente, sia anche per l’emendamento.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliere Pelloni, prego.

 

PELLONI: Grazie, presidente.

Abbiamo sottoscritto anche noi sia la risoluzione che l’emendamento. Credo che rispetto alle presentazioni dei colleghi non ci sia da aggiungere altro, quindi il nostro voto sarà favorevole. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Consigliera Zamboni, collegata.

Consigliera Zamboni? Consigliera Zamboni, lei non risulta collegata con il Collaborate.

Se vuole scendere, l’aspettiamo in aula; altrimenti, diamo per scontato il suo voto a favore. Consigliere Bessi, prego.

 

BESSI: Grazie. Volevo aggiungere il mio voto favorevole.

 

(interruzione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Consigliere, lei è gentilissimo, ma non abbiamo ancora votato. Comunque, registriamo il voto favorevole.

Immagino non fosse d’accordo con la collega Zamboni per fare la dichiarazione di voto.

La consigliera Zamboni mi scrive che vota a favore. La dichiarazione di voto della collega è a favore della risoluzione e dell’emendamento.

Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, metto in votazione l’emendamento a firma Rossi Nadia, Mastacchi, Pelloni e Rainieri.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 40

Favorevoli 37

Contrari 0

Astenuti 1

 

È approvato.

 

L’emendamento è approvato.

Mettiamo in votazione la risoluzione 4097, a firma Rossi, Mastacchi, Pelloni, Rainieri.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 39

Favorevoli 37

Contrari 0

Astenuti 0

 

È approvata.

 

OGGETTO 3643

Risoluzione per sostenere le case-famiglia e il sistema di accoglienza dei minori garantendone la qualità attraverso la promozione di una forma di accreditamento regionale e una armonizzazione dei contributi previsti per i nuclei accoglienti di concerto col sistema degli Enti locali. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Maletti, Soncini, Zappaterra, Fabbri, Sabattini, Montalti, Mumolo, Bulbi, Rontini, Tarasconi, Mori

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Passiamo alla risoluzione 3643, risoluzione per sostenere le case-famiglia e il sistema di accoglienza dei minori garantendone la qualità attraverso la promozione di una forma di accreditamento regionale e una armonizzazione dei contributi previsti per i nuclei accoglienti di concerto col sistema degli Enti locali, a firma Paruolo, Maletti, Soncini, Zappaterra, Fabbri, Sabattini, Montalti, Mumolo, Bulbi, Rontini, Tarasconi, Mori.

Dibattito generale.

Consigliere Paruolo, vuole intervenire?

 

PARUOLO: Sì, avevo chiesto la parola.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Prego.

 

PARUOLO: Grazie, presidente. Intervengo rapidamente su questa risoluzione. La premessa è il lavoro fatto dalle Commissioni istituite durante lo scorso mandato sul totale dei casi di Bibbiano, un lavoro corposo, che ha portato ad un evidente rafforzamento del controllo di qualità sui gruppi appartamento, sulle case famiglia, sulle comunità di accoglienza per i minori.

Questo però ha comportato anche un carico importante sugli Enti locali, che sono chiamati ad assegnare e ad avvalersi di case famiglia e di comunità per il sostegno ai minori nei casi in cui è necessario affidarli a una comunità o comunque minori che sono stati sottratti, almeno temporaneamente, alle loro famiglie.

Questo fatto ha provocato un enorme aggravio burocratico, tant’è che, per esempio, ci sono state delle polemiche a valle di un bando fatto dall’ASP di Bologna per conto del Comune di Bologna, che era un corposissimo elenco di richieste, che quindi ha costretto tutti gli enti che hanno partecipato a un tour de force importante, e questo per un solo Comune, con il rischio di dover replicare questo tipo di sforzo che viene fatto per ogni singolo bando fatto da ogni Comune.

L’idea di fondo che c’è in questa risoluzione è quella di dire che serve un lavoro di regia, e questo lavoro di regia può e deve farlo la Regione, che peraltro ha già istituito, attraverso la delibera 1444 del 2020, un tavolo regionale proprio per attuare e dare seguito a quanto prescritto dalle Commissioni di inchiesta sui casi di Bibbiano.

È un tavolo che sta già facendo delle cose. Recentemente, la Giunta ha varato una delibera sull’équipe di secondo livello, proprio come frutto del lavoro di questo tavolo. Con questa risoluzione, noi chiediamo a questo tavolo di andare avanti e di arrivare a un vero e proprio accreditamento, in modo tale che tutte le realtà, che sono a volte anche piccole, che fanno attività nell’accoglienza, vengano giustamente vagliate, perché è fondamentale che ci sia un controllo di qualità, ma non devono farlo per ogni singolo Comune con cui si trovano a dover collaborare e a dover lavorare. C’è quindi necessità di arrivare a un vero e proprio sistema di accreditamento dell’intero sistema di accoglienza, in modo tale che la Regione possa fare la regia, che ci possa essere un accreditamento dei soggetti che hanno i requisiti per poterlo fare e poi ai Comuni sia lasciato di poter usufruire di questo sistema.

Anche da questo punto di vista chiediamo con questa risoluzione che ci sia anche una standardizzazione, o almeno di avere qualche criterio di fondo anche sui costi, questo proprio per venire incontro in modo propositivo a quelle che sono state le lamentele giunte da diverse cooperative, da diverse realtà operanti, ognuna con punti di vista anche diversi.

L’idea di fondo di questa risoluzione è comunque proprio di affidare a questo tavolo regionale anche questo obiettivo, lavorare per un sistema di accreditamento e per una standardizzazione, in modo tale da essere al servizio dei Comuni e di questo sistema dell’accoglienza, garantendo al tempo stesso grande qualità, che è una cosa fondamentale, ma anche di non dover annegare nella burocrazia con replicazione di bandi chilometrici fatti da ogni singola realtà locale, con la difficoltà di doversi appunto districare in questo modo in quello che rischia di essere un ginepraio.

Questa risoluzione ha questo obiettivo. Siete tutti invitati ad aderirvi. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliera Rontini, prego.

 

RONTINI: Grazie, presidente.

Io intervengo solo per specificare che non sono riuscita a votare. Ho votato l’emendamento ma non l’oggetto 4097, il voto finale sulla risoluzione. Chiederei quindi di poter aggiungere il mio voto favorevole. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Consigliere Facci.

 

FACCI: Grazie, presidente.

Questa risoluzione tocca un tema molto complesso, molto spinoso, per certi aspetti e delicato perché ha a che fare con famiglie in difficoltà, con minori in condizioni sicuramente fragili che presuppongono un intervento dall’esterno.

Rispetto alla Commissione d’inchiesta sul sistema dopo i fatti di Bibbiano, per la prima volta c’è stato un interesse, cioè il primo atto ispettivo, comunque il primo atto in cui veniva fatta una richiesta di verifica dello stato dell’arte.

Vorrei ricordare che porta la firma del Gruppo della Lega. Porta la firma del Gruppo della Lega e risale a qualche mese fa in cui si chiedeva conto di tutte le indicazioni, inviti, raccomandazioni che la Commissione d’inchiesta, quella consiliare, aveva elaborato al termine di quei lunghi mesi, appunto, di lavori con le audizioni, con l’esame della documentazione. Insomma, è inutile che ripercorriamo l’iter, che è noto, direi, a tutti i consiglieri.

Abbiamo chiesto conto dello stato dell’arte, proprio perché quella relazione, che comunque noi non avevamo condiviso… Vorrei ricordare che al momento dell’approvazione di questa relazione i Gruppi di opposizione allora presentarono una controrelazione, votando in senso contrario a quella che era stata poi votata dalla maggioranza. Nonostante il voto contrario, comunque, e quindi il fatto che non condividessimo le conclusioni nella loro precisione, nei loro elementi essenziali, in ogni caso, quella relazione concludeva indicando dei percorsi ritenuti importanti, ritenuti meritevoli di essere portati avanti.

A fronte di quelle indicazioni e raccomandazioni, solo una parte è stata recepita dalla Regione, in particolare quella che un po’ è stata richiamata nella premessa di questa risoluzione, che riguardava un po’ le équipe di primo livello o secondo livello, il tentativo in qualche modo di riequilibrare questa disfunzione che indubbiamente sui territori si era venuta a verificare.

Anche sulla questione dei dati si è cercato di intervenire sul sistema di raccolta delle informazioni, perché nel corso di quei mesi di verifiche ci si è resi conto che il sistema regionale non era in grado di controllare i dati, che non si sapeva e verosimilmente non si sa ancora nel dettaglio, con precisione, con tempestività, quali sono i numeri, e potete immaginare cosa comporti quando il sistema che deve controllare, l’ente che nel controllare non conosce i numeri, non conosce con tempestività quali sono gli affidamenti o i trasferimenti, non c’era fondamentalmente una regia.

Quella relazione chiedeva anche conto e cercava di uniformare questo sistema. A fronte ancora di tante risposte mancate a quelle sollecitazioni e indicazioni, oggi questa risoluzione vuole aggiungere qualcosa, che potrebbe anche trovare una nostra adesione a livello concettuale. Cosa si chiede sostanzialmente (parto dalla fine)? Innanzitutto si impegna a proseguire nel sostegno dei progetti di prevenzione dell’allontanamento, indicazione del tutto astratta e del tutto generica, perché sarebbe interessante capire quali sono questi progetti di prevenzione dell’allontanamento.

Il tavolo istituito con la delibera di Giunta 1444 del 2020 ha altre finalità, qui richiamate: la vigilanza sulle comunità che accolgono i minori e l’altro aspetto, il tema degli affidamenti, quindi le modalità pratiche di assegnazione della gestione dei servizi. È sicuramente importante che vi sia una vigilanza, ma la questione della prevenzione, che nel primo periodo dell' impegno, genericamente richiamata, dovrebbe essere centrale. Vorrei ricordare infatti, che la legge, vado a memoria, la n. 183 o n. 193 del 1983, all’articolo 1 stabilisce che il compito del pubblico è quello di sostenere le famiglie in difficoltà all’interno del contesto familiare, destinando apposite risorse. L’allontanamento, l’affidamento, cioè, è l’eccezione.

Qui invece sembra che si voglia standardizzare l’eccezione. Che poi i casi di eccezione, o i casi di allontanamento, ahinoi siano frequenti, che abbiano mille cause, e che in qualche modo siano a volte necessari, su questo non c’è discussione, non c’è dubbio, e quindi che in qualche modo questi processi ricevano una maggiore regolazione, un maggior controllo, questo è necessario, anzi, lo chiediamo anche noi.

Ma questa risoluzione, il faro che punta l’obiettivo sulla parte eccezionale, dando per scontato che a monte vi sia comunque un’attività di prevenzione, senza indicare quali sono esattamente nel dettaglio, lo ritengo estremamente carente. Lo ritengo estremamente carente, anche perché, terzo periodo, “sostenere gli enti locali nella realizzazione dei progetti di affidamento familiare, sostenere il percorso verso gli obiettivi di accreditamento e armonizzazione dei contributi”, punta tutto, questa risoluzione, sulla fase eccezionale.

Che la fase eccezionale debba essere regolamentata, quindi, regolata e disciplinata, passatemi l’espressione, ma ritengo sia importante, resa più trasparente, questo sì, è necessario. In questo senso, la risoluzione potrebbe trovare anche, ripeto, un’astratta adesione da parte nostra. Ma il punto è che si perde tutta la parte a monte, quella che dovrebbe essere realtà centrali, che è il sostegno, all’interno, nelle politiche cosiddette endofamiliari, il sostegno alla famiglia.

Le famiglie in difficoltà vanno sostenute. Ora, non voglio qui entrare nella discussione sull’approccio culturale a queste problematiche, l’approccio di certe scuole di pensiero, di certe scuole che hanno formato gli operatori sociosanitari. Ricadremmo nella discussione che abbiamo avuto a lungo in occasione dell’elaborazione di quella Commissione, che riguardava l’approccio metodologico alla materia.

Questa risoluzione, ripeto, è carente. È carente proprio perché dovrebbe quantomeno equilibrare il rapporto tra fase precedente e fase successiva. La fase precedente è l’attività di prevenzione, che però presuppone un sostegno concreto, anche economico. Ho chiesto alla Regione, e concludo, quali sono le risorse impiegate. Noi abbiamo risorse oramai infinite, che sono destinate al sostegno alle comunità, alle case famiglia, a tutta la materia degli affidamenti e abbiamo, in realtà, una parte assolutamente sproporzionata destinata al sostegno diretto, come invece prevedrebbe la legge.

Questa risoluzione sbaglia nel continuare in questo errore, persevera nell’errore di considerare quella che dovrebbe essere un’eccezione come la normalità. Poi che occorra migliorarla, regolamentarla, controllare siamo d’accordo, ma occorrerebbe, a monte, creare le condizioni perché l’affidamento fosse realmente eccezionale, anzi, perché l’affidamento non vi fosse nemmeno. Deve essere eccezionale. Questa è la riflessione che viene fatta da parte del Gruppo della Lega rispetto a questa risoluzione.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie.

Se non ci sono altri interventi in discussione generale, passiamo alle dichiarazioni di voto. Nessun intervento in dichiarazione di voto.

Mettiamo ai voti… Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Lo faccio perché nel frattempo mi sono fatto consegnare l’interpellanza che il Gruppo della Lega ha presentato il 2 marzo 2021, dove faceva riferimento a quella relazione.

In cinque minuti cerco di ricordare tutto. 

Fra le varie cose, la Commissione concludeva i lavori nel novembre del 2019, lunga serie di indicazioni proposta, fra le quali innanzitutto di farsi parte attiva presso la Giunta e l’Assemblea per quanto riguarda la richiesta di modifica a livello nazionale del Codice Civile e della legge n. 184 del 1983 in materia di affidamento.

Soprattutto si raccomandava alla Commissione che la Giunta regionale migliorasse le linee di indirizzo emerse in merito alle modalità di segnalazione all’autorità giudiziaria da parte dei servizi territoriali, e che la Giunta regionale si facesse parte attiva per sostenere ogni iniziativa legislativa o regolamentare per una miglior definizione della progettualità e responsabilità rispetto ai provvedimenti del Tribunale dei minorenni.

Si raccomandava alla Giunta e all’Assemblea legislativa di valutare l’opportunità di un'iniziativa istituzionale verso il Ministero, per promuovere accordi con gli Enti locali per il miglioramento delle strutture fisiche della sede di Bologna del Tribunale dei minori.

Soprattutto si rilevava la condivisa necessità di un sistema informativo nazionale unitario e cogente di rivelazione dei dati relativi ai minori fuori famiglia, in famiglie affidatarie, strutture d’accoglienza, soprattutto per quanto riguarda l'esigenza di conoscere i percorsi di sostegno al minore e alla famiglia, durate ed esiti, perché questo era un grande vulnus, non si conoscevano questi percorsi.

Si rilevava la necessità di una maggiore uniformità delle prestazioni e procedure, con particolare riguardo ai livelli essenziali delle prestazioni; si proponeva alla Giunta regionale di farsi parte attiva presso la Conferenza permanente dei rapporti Stato-Regione per questi temi.

Si proponeva all’Assemblea legislativa di valutare l’opportunità di riesaminare le prerogative del Garante della Regione (altro grande assente il Garante della Regione Emilia-Romagna in tutta questa vicenda, grande assente), rendendo più chiaro e cogente il significato delle raccomandazioni inerenti i singoli casi, rafforzandone il coinvolgimento nei casi critici. Anche qua si raccomandava alla Giunta e all’Assemblea di farsi promotori di iniziative nell’ambito delle proprie rispettive competenze.

"Si auspica – relazione - che la Giunta, attraverso revisione e integrazione delle proprie linee di indirizzo, e l’Assemblea sviluppino ulteriormente, per tutte le principali tipologie di servizi per i minori, riferimenti specifici per autorizzare le attività sperimentali". Si invitava la Giunta a disporre percorsi e strumenti per definire un organico percorso di qualità regionale della tutela dei minorenni: valutare in futuro la possibilità di una revisione della legge regionale n. 14 del 2008, quello che riguardava il primo e secondo livello.

Cerco di accelerare, perché ne ho tantissime. Si invitava a valutare l’opportunità di istituire un luogo di coordinamento regionale delle équipe specialistiche; si raccomandava alla Giunta di assicurare la previsione di adeguate soluzioni organizzative di personale in ordine agli interventi suddetti; si invitava la Giunta e l’Assemblea a voler considerare un potenziamento o una redistribuzione della programmazione delle risorse; si invitava la Giunta a voler considerare una programmazione, l’allocazione di adeguate risorse per lo sviluppo delle politiche di prevenzione –  prevenzione – risorse adeguate per lo sviluppo delle politiche di prevenzione, informazione sulla tutela dei minori, sostegno diffuso alla genitorialità.

Ebbene, di tutte queste raccomandazioni e inviti che ho velocemente letto, il tempo purtroppo è quello che è, abbiamo poco o nulla a distanza di quasi, oramai due anni a novembre, da quella relazione. Quello che è indicato in questa risoluzione, quelle due delibere di Giunta, danno una risposta minimale e comunque insufficiente.

Quindi, dichiarazione di voto: è assolutamente inadeguata questa risoluzione; condividiamo la necessità di fare dei controlli migliorativi, come sono contenuti, quindi il voto sarà comunque di astensione per questa parte, seppur minimale, che va nell’ottica di aumentare il controllo.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Consigliere Paruolo, prego.

 

PARUOLO: Presidente, grazie. Molto rapidamente, perché ho sentito l’intervento del consigliere Facci e volevo rispondere dicendo che capisco il punto di vista che ha espresso, ma se questo fosse un atto di Giunta che fa il punto su tutte le attività conseguenti alle Commissioni di Bibbiano, capirei il ragionamento.

Qui, in questo caso, noi ci siamo attivati semplicemente perché a fronte del bando fatto dall’ASP di Bologna, parlando con tante realtà che sono impegnate sul fronte dell’affido e degli affidamenti, ci è stato segnalato che soprattutto, per esempio, le realtà più piccole sono in grande difficoltà a rispondere a bandi enormemente complessi, fatti da ogni singolo Comune che ha necessità di fare un vaglio adeguato prima di ogni singolo affidamento. Quindi, ci sembrava utile poter dare un’indicazione perché si arrivasse a un’armonizzazione, a un sistema di accreditamento. È evidente che è un aspetto parziale rispetto alla complessità di azioni che sono necessarie su questo fronte, però, riconosco questo aspetto parziale. Sono comunque contento che il consigliere Facci abbia ritenuto positivo lo sforzo fatto in questa direzione e lo ringrazio anche nel segno di attenzione che ci dà con l’indicazione del voto di astensione.

Però, volevo rassicurarlo sul fatto che non era una risoluzione nata con l’obiettivo di fare il punto su tutte le attività, in particolare quelle di prevenzione e così via, ma è una risoluzione che nasceva da una segnalazione e cercava di portare un mattoncino nella consapevolezza che il tema è ben più complesso, è ben più ampio. Cerchiamo intanto di fare anche questo miglioramento. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Se non ci sono altri interventi in dichiarazione di voto, mettiamo in votazione la risoluzione 3643, a prima firma del consigliere Paruolo.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 35

Favorevoli 26

Contrari 0

Astenuti 8.

 

È approvata.

 

La risoluzione è approvata.

 

OGGETTO 4101

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali, ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni, della necessità di una revisione dell’attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva, o in alternativa di una sua sospensione, affinché gli allevatori possano adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto. A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Rancan, Montevecchi, Facci, Catellani, Liverani, Delmonte

(Discussione e approvazione)

 

PRESIDENTE (Rainieri): Passiamo ora all’ultimo oggetto all’ordine del giorno, la risoluzione 4101 per impegnare la Giunta a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni della necessità di una revisione dell’attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva o in alternativa di una sua sospensione affinché gli allevatori possano adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto, a firma dei consiglieri Pelloni, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Rancan, Montevecchi, Facci, Catellani, Liverani, Delmonte.

Su questo oggetto sono state presentate due proposte di emendamento a firma del consigliere Fabbri, Pelloni, Pigoni, Costi, Francesca Marchetti, Bulbi.

Passiamo alla discussione generale.

Consigliere Pelloni, prego.

 

PELLONI: Grazie, presidente.

Con apposita circolare del Ministero dell’ambiente, emanata nel mese di aprile 2020, è stato fatto divieto di immissioni di trote dei ceppi iridea e fario, consentendo unicamente le semine di trote di ceppo mediterraneo, difficili da reperire e comunque costosissime.

Tale obbligo è applicato a tutte le acque interne di qualsiasi categoria per quanto riguarda il rilascio di esemplari ai fini di pesca sportiva nei fiumi e anche nei laghetti privati, che non garantiscono la contaminazione delle acque con fiumi o torrenti attigui.

L’introduzione di questa misura estremamente rigida e vincolante per il settore della pesca sportiva, senza aver previsto i tempi necessari di adeguamento per gli allevatori ittici, ha provocato un grave danno al settore, fonte di lavoro e ricchezza in particolare per le zone montane della nostra Regione, ma, ancor più, di tutto il Paese.

Constatato che i tempi di adeguamento della nuova normativa risultano senza dubbio necessari agli allevatori di trote per poter avere esemplari di ceppo mediterraneo, disponibili alla vendita, in quanto le trote iridee impegnano circa due anni e mezzo per raggiungere l’età adulta, le trote fario tre anni, le trote mediterranee tre anni e mezzo, tenuto conto che la quasi totalità degli allevamenti italiani deteneva in prevalenza trote iridee e fario, le trote mediterranee risultano tutt’oggi scarsamente disponibili e a costi maggiori.

Considerato che è tuttavia prevista dal Ministero dell’ambiente, oggi Ministero della transizione ecologica, la possibilità per le Regioni di fare richiesta di deroga alla suddetta normativa per i propri territori. Ciononostante, ad oggi tutte le richieste di deroga avanzate dalle Regioni al Ministero hanno incontrato parere negativo, con le sole eccezioni di Marche e Umbria, che hanno ottenuto limitatissime autorizzazioni al rilascio di trota iridee in acque di categoria C, solamente per alcune porzioni dei loro territori.

In virtù di quanto sopra e dell’importanza del settore della pesca sportiva per la nostra Regione, riteniamo che l’attuale normativa debba essere rivista o quantomeno sospesa fino a quando gli allevatori ittici non abbiano adeguato le loro tipologie di esemplari. Basterebbero 3, 4 o 5 anni per riuscire ad adeguarsi alla normativa.

Il settore della pesca sportiva garantisce ricavi economici, oltre che per gli organizzatori di gare e per i proprietari dei laghetti impegnati in tale attività, quindi non solo pesca sportiva, ma anche pesca turistica – pensiamo soprattutto nel periodo estivo a quanti vanno verso le zone del nostro Appennino, per passare una piacevole giornata – anche per la filiera di produzione dell’equipaggiamento da pesca.

Noi cioè abbiamo diverse aziende, quindi anche occupazione, relative a questo settore della produzione di canne, mulinelli e quant’altro sia necessario proprio per la pesca, sia sportiva che turistica.

Non è da sottovalutare quindi il ruolo giocato dalla pesca-turismo nelle numerose località di pregio della nostra Regione, soprattutto montane, che offrono la possibilità di praticare pesca sportiva, o di partecipare ad eventi di pesca, a totale beneficio della rete di servizi e delle strutture ricettive dei paesi che ospitano gli appassionati di questa attività sportiva.

Si chiede quindi un impegno alla Giunta, ma è già stato fatto. Prima di presentare questa risoluzione avevo già chiesto lumi all’assessore Mammi e al dirigente Rizzoli, che mi avevano ampiamente detto che c’era la loro disponibilità e c’era già stato anche il loro impegno, ovviamente, sia in Conferenza Stato-Regioni, che su tutti i tavoli dove si poteva andare a modificare questa norma. Come spesso avviene in Italia, soprattutto dopo l’avvento…Adesso è tornata la collega dei 5 Stelle, visto che quello è un ministero a guida Cinque Stelle dal 2019 in avanti, anzi, già dal 2018. Bastava conoscere un po’ meglio quelle che erano le criticità per riuscire a introdurre sì il tema di ritrovare le razze autoctone nei nostri fiumi, però, tutto il movimento sportivo, tutte le Regioni hanno problemi grandissimi per l’adeguamento.

Bastava introdurla con una salvaguardia per tre, quattro o cinque anni, affinché tutti gli allevamenti si potessero riconvertire, e per reintrodurre la razza mediterranea nei nostri fiumi e nelle nostre acque interne.

Non vado oltre: già la trota iridea è un ibrido della razza mediterranea. Si vuole andare a cercare la razza pura mediterranea. Ho voluto – visto che è l’ultima risoluzione della giornata, per richiamare un attimo l’attenzione – riprendere delle cose su cui non c’è da scherzare. Però, volevo richiamare un attimo l’attenzione sul fatto che quando si introducono delle normative con molta rigidità, si creano dei danni non solo economici, occupazionali a un territorio o a dai movimenti sportivi e associazionistici. Ad esempio, il modenese avrebbe ospitato i mondiali di pesca alla trota, ma dopo l’introduzione di questa normativa, ovviamente, ha dovuto rinunciare perché non riuscivano a reperire – non è neanche un problema di costi – le trote mediterranee per svolgere correttamente una gara di un livello di quel tipo. Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Ci sono altri interventi in discussione generale?

Collega Fabbri, prego.

 

FABBRI: Grazie, Presidente. Ne approfitto anche per illustrare in maniera breve le proposte emendative che abbiamo concordato con il collega Pelloni e anche per fare alcune precisazioni. Abbiamo tenuto a precisare che questa risoluzione non va nella direzione di una richiesta di deroga rispetto anche a un impegno ventennale che la Regione Emilia-Romagna ha assunto proprio nel contrasto contro l’immissione di specie ittiche che potessero in qualche modo minacciare e alterare l’ecosistema esistente, ma partendo proprio da questo specifico caso abbiamo evidenziato due criticità, una di metodo e una di merito, che ci portano oggi a discutere questo atto. Innanzitutto è mancata un’adeguata concertazione in primo luogo con le Regioni, perché sappiamo che il nostro elenco delle specie autoctone e para-autoctone prevede 55 specie, mentre questo nuovo elenco nazionale le riduce a 23. È mancato un confronto con le Regioni, e quindi in questo caso anche la nostra, che andasse a evidenziare anche quella serie di evidenze scientifiche che comunque, ripeto, da oltre vent’anni, andiamo a misurare in maniera puntuale.

Ecco perché, al di là della doverosa richiesta di gradualità, comunicazione e concertazione rispetto anche a provvedimenti che manderebbero in crisi il sistema economico, è doveroso rimettersi a un tavolo e rivedere in maniera complessiva, magari - perché no? - anche arrivando a una condivisione, che necessariamente poi deve richiedere un periodo congruo di transizione, che ci porti a condividere quell’apparato.

Già oggi (l’abbiamo condiviso con il collega Pelloni) è stata convocata una riunione di coordinamento tecnico interregionale per discutere proprio di questo decreto che è stato adottato, e il secondo emendamento prevede non una richiesta tout court di riformulazione dell’impianto, ma una sospensione/deroga che ci consenta di riguardare insieme tra Regioni e Ministero questo elenco dal punto di vista scientifico, non certo derogando a misure conservative della biodiversità, ma avendo un quadro conoscitivo più ampio.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Non ci sono altri interventi in dibattito generale, passiamo al dibattito generale sugli emendamenti.

Non ci sono interventi in dibattito generale sugli emendamenti, passiamo alle dichiarazioni di voto sugli emendamenti e sulla risoluzione.

Consigliere Pelloni, prego.

 

PELLONI: Grazie, presidente.

Come Gruppo non solo abbiamo sottoscritto, ma quindi voteremo a favore sia dell’emendamento 1 che dell’emendamento 2 e della risoluzione così emendata. Grazie.

 

PRESIDENTE (Rainieri): Grazie. Se non ci sono altri interventi in dichiarazione di voto, mettiamo in votazione l’emendamento n. 1, a prima firma Fabbri.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 31

Favorevoli 28

Contrari 0

Astenuti 1

 

È approvato.

 

Mettiamo in votazione l’emendamento n. 2, sempre a prima firma Fabbri.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 31

Favorevoli 28

Contrari 0

Astenuti 1

 

È approvato.

 

Mettiamo in votazione la risoluzione 4101.

La votazione è aperta.

La votazione è chiusa.

 

Presenti 34

Favorevoli 30

Contrari 1

Astenuti 1

 

È approvata.

 

La risoluzione 4101 è approvata.

Abbiamo così concluso l’ordine del giorno.

Arrivederci e buona serata a tutti.

 

La seduta ha termine alle ore 16,25

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO, Michele BARCAIUOLO; Stefano BARGI, Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI; Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI; Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Matteo DAFFADÀ, Gabriele DELMONTE, Marco FABBRI, Michele FACCI, Pasquale GERACE; Giulia GIBERTONI, Marco LISEI; Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Lia MONTALTI, Matteo MONTEVECCHI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Emiliano OCCHI, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI; Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI; Manuela RONTINI, Nadia ROSSI; Ottavia SONCINI; Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Katia TARASCONI, Igor TARUFFI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il sottosegretario alla Presidenza Davide BARUFFI

gli assessori Mauro FELICORI, Alessio MAMMI.

È assente per motivi istituzionali ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento interno, il Presidente della Giunta Stefano Bonaccini.

Hanno comunicato di non poter partecipare alla seduta gli assessori Andrea CORSINI, Raffaele DONINI, Paola SALOMONI.

 

Votazioni elettroniche

 

OGGETTO 3972

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi portavoce presso la Conferenza Stato-Regioni della situazione delle carceri in Emilia-Romagna, a sostenere la necessità di manutenzione straordinaria di alcuni plessi, a ribadire il principio di territorialità per tutti gli istituti di pena al fine di favorire il reinserimento nella società e a sostenere, anche economicamente, percorsi di esecuzione penale esterna. A firma dei Consiglieri: Amico, Mumolo, Zappaterra, Taruffi, Mori, Caliandro, Fabbri, Costa, Pillati, Rossi, Rontini, Zamboni

 

Titolo:3972 - votazione I parte

 

Presenti al voto: 37

Favorevoli/Si: 36

Non votanti: 1

Assenti: 13

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Bondavalli Stefania; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Paruolo Giuseppe; Petitti Emma; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

 

Titolo:3972 - votazione II parte

 

Presenti al voto: 39

Favorevoli/Si: 38

Non votanti: 1

Assenti: 11

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Delmonte Gabriele; Fabbri Marco; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Occhi Emiliano; Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Bondavalli Stefania; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

 

 

Titolo:3972 - votazione III parte

 

Presenti al voto: 39

Favorevoli/Si: 26

Contrari/No: 12

Non votanti: 1

Assenti: 11

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella; Piccinini Silvia

 

Contrari/No


Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Facci Michele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone; Pompignoli Massimiliano; Stragliati Valentina

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Bondavalli Stefania; Castaldini Valentina; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Rancan Matteo; Rontini Manuela; Tagliaferri Giancarlo

 

OGGETTO 3913

Risoluzione per impegnare la Giunta e l'Assemblea a rafforzare l'attenzione della Regione rispetto alla tutela degli animali e contro la vivisezione e a realizzare un percorso per la revisione e l'aggiornamento della legge regionale n. 20 del 2002 "Norme contro la vivisezione". A firma delle Consigliere: Piccinini, Zamboni

 

Titolo:3913 - votazione EM 1 (a firma cons. Zamboni)

 

Presenti al voto: 39

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 9

Non votanti: 2

Assenti: 11

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Delmonte Gabriele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Stragliati Valentina; Facci Michele

 

Non votanti

Barcaiuolo Michele; Rainieri Fabio


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo

 

 

 

Titolo:3913 - votazione EM 2 (a firma cons. Zamboni)

 

Presenti al voto: 35

Favorevoli/Si: 25

Astenuti: 9

Non votanti: 1

Assenti: 15

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Bergamini Fabio; Catellani Maura; Facci Michele; Lisei Marco; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bonaccini Stefano; Bulbi Massimo; Castaldini Valentina; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Marchetti Francesca; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo; Taruffi Igor

 

 

Titolo:3913 - votazione risoluzione

 

Presenti al voto: 36

Favorevoli/Si: 27

Astenuti: 7

Non votanti: 2

Assenti: 14

 

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella; Pigoni Giulia

 

Astenuti


Bergamini Fabio; Facci Michele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Occhi Emiliano; Pelloni Simone

 

Non votanti

Lisei Marco; Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bonaccini Stefano; Bulbi Massimo; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Stragliati Valentina; Tagliaferri Giancarlo

 

OGGETTO 4097

Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata. A firma dei Consiglieri: Mastacchi, Pelloni, Rainieri, Rossi

Titolo:4097 - votazione EM. 1 (a firma cons. Rossi e altri)

 

Presenti al voto: 40

Favorevoli/Si: 37

Astenuti: 1

Non votanti: 2

Assenti: 10

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Delmonte Gabriele; Fabbri Marco; Gerace Pasquale; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti  Daniele;  Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Occhi Emiliano; Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Facci Michele


Non votanti

Lisei Marco; Rainieri Fabio


Assenti


Barcaiuolo Michele; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Rancan Matteo; Stragliati Valentina

 

 

Titolo:4097 - votazione risoluzione

 

Presenti al voto: 39

Favorevoli/Si: 38

Non votanti: 1

Assenti: 11

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Barcaiuolo Michele; Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Facci Michele; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Lisei Marco; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Daniele; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Occhi Emiliano; Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Pompignoli Massimiliano; Rossi Nadia; Soncini Ottavia; Tagliaferri Giancarlo; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zamboni Silvia; Zappaterra Marcella; Rontini Manuela

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Fabbri Marco; Gibertoni Giulia; Montevecchi Matteo; Petitti Emma; Rancan Matteo; Sabattini Luca; Stragliati Valentina

 

OGGETTO 3643

Risoluzione per sostenere le case-famiglia e il sistema di accoglienza dei minori garantendone la qualità attraverso la promozione di una forma di accreditamento regionale e una armonizzazione dei contributi previsti per i nuclei accoglienti di concerto col sistema degli Enti locali. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Maletti, Soncini, Zappaterra, Fabbri, Sabattini, Montalti, Mumolo, Bulbi, Rontini, Tarasconi, Mori

 

Titolo:3643 - votazione risoluzione

 

Presenti al voto: 35

Favorevoli/Si: 26

Astenuti: 8

Non votanti: 1

Assenti: 15

 

 

Favorevoli/Si


Amico Federico Alessandro; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Felicori Mauro; Gerace Pasquale; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Montalti Lia; Mori Roberta; Mumolo Antonio; Paruolo Giuseppe; Piccinini Silvia; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia;  Soncini  Ottavia; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zappaterra Marcella

 

Astenuti


Barcaiuolo Michele; Bergamini Fabio; Facci Michele; Liverani Andrea; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Pelloni Simone; Stragliati Valentina

 

Non votanti

Rainieri Fabio


Assenti


Bargi Stefano; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Montevecchi Matteo; Occhi Emiliano; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Sabattini Luca; Tagliaferri Giancarlo; Zamboni Silvia

 

OGGETTO 4101

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali, ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni, della necessità di una revisione dell'attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva, o in alternativa di una sua sospensione, affinché gli allevatori possano adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto.               A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Rancan, Montevecchi, Facci, Catellani, Liverani, Delmonte

 

Titolo:4101 - votazione EM. 1 (a firma cons. Fabbri e altri)

 

Presenti al voto: 31

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 1

Non votanti: 2

Assenti: 19

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bessi Gianni; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Gerace Pasquale; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Mori Roberta; Occhi Emiliano;  Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Amico Federico Alessandro


Non votanti

Piccinini Silvia; Rainieri Fabio


Assenti


Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bonaccini Stefano; Bondavalli Stefania; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Montevecchi Matteo; Mumolo Antonio; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Rontini Manuela; Tagliaferri Giancarlo; Zamboni Silvia

 

Titolo:4101 - votazione EM. 2 (a firma cons. Fabbri e altri)

 

Presenti al voto: 31

Favorevoli/Si: 28

Astenuti: 1

Non votanti: 2

Assenti: 19

 

Favorevoli/Si


Barcaiuolo Michele; Bessi Gianni; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Gerace Pasquale;  Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Mori Roberta; Occhi Emiliano; Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zappaterra Marcella

 

Astenuti

Amico Federico Alessandro


Non votanti

Piccinini Silvia; Rainieri Fabio


Assenti


Bargi Stefano; Bergamini Fabio; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Montevecchi Matteo; Mumolo Antonio; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Zamboni Silvia

 

 

Titolo:4101 - votazione risoluzione

 

Presenti al voto: 34

Favorevoli/Si: 30

Contrari/No: 1

Astenuti: 1

Non votanti: 2

Assenti: 16

 

Favorevoli/Si


Bergamini Fabio; Bondavalli Stefania; Bulbi Massimo; Caliandro Stefano; Costa Andrea; Costi Palma; Daffadà Matteo; Fabbri Marco; Facci Michele; Gerace Pasquale; Liverani Andrea; Maletti Francesca; Marchetti Francesca; Mastacchi Marco; Montalti Lia; Montevecchi Matteo; Mori Roberta; Occhi Emiliano; Paruolo Giuseppe; Pelloni Simone; Pigoni Giulia; Pillati Marilena; Rontini Manuela; Rossi Nadia; Sabattini Luca; Soncini Ottavia; Stragliati Valentina; Tarasconi Katia; Taruffi Igor; Zappaterra Marcella

 

Contrari/No

Piccinini Silvia


Astenuti

Amico Federico Alessandro


Non votanti

Barcaiuolo Michele; Rainieri Fabio


Assenti


Bargi Stefano; Bessi Gianni; Bonaccini Stefano; Castaldini Valentina; Catellani Maura; Delmonte Gabriele; Felicori Mauro; Gibertoni Giulia; Lisei Marco; Marchetti Daniele; Mumolo Antonio; Petitti Emma; Pompignoli Massimiliano; Rancan Matteo; Tagliaferri Giancarlo; Zamboni Silvia

 

Emendamenti

OGGETTO 3913

Risoluzione per impegnare la Giunta e l'Assemblea a rafforzare l'attenzione della Regione rispetto alla tutela degli animali e contro la vivisezione e a realizzare un percorso per la revisione e l'aggiornamento della legge regionale n. 20 del 2002 "Norme contro la vivisezione". A firma delle Consigliere: Piccinini, Zamboni

 

Emendamento 1 a firma della consigliera Zamboni

«Dopo le premesse e prima del considerato sono inserite le seguenti parole:

Rilevato che

in ambito scientifico si è sviluppato un movimento teso a ricercare, sperimentare, verificare e dare applicazione a modelli sperimentali basati sulla biologia umana e metodi non animali (NAMs);

il 21 ottobre scorso il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione proposta dai Verdi europei per la creazione del primo database pubblico UE di modelli sperimentali basati sulla biologia umana e metodi non animali (NAMs), risoluzione che per diventare esecutiva deve ora essere approvata da parte del Consiglio d'Europa.»

(Approvato)

 

Emendamento 2 a firma della consigliera Zamboni

«Nel dispositivo finale è inserito il seguente ulteriore punto:

a promuovere la diffusione della conoscenza dei modelli sperimentali basati sulla biologia umana e metodi non animali (NAMs) e a intervenire presso il Governo italiano affinché in sede di Consiglio Europeo appoggi la creazione del database pubblico UE di NAMs.»

(Approvato)

 

OGGETTO 4097

Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo affinché la soglia massima delle spese veterinarie da portare in detrazione venga raddoppiata. A firma dei Consiglieri: Mastacchi, Pelloni, Rainieri, Rossi

 

Emendamento 1 a firma dei consiglieri Rossi, Mastacchi, Pelloni

«Dopo l"'lmpegna il Presidente e la Giunta regionale" è aggiunto il seguente periodo:

"Impegna altresì l'Assemblea legislativa

A trasmettere il presente atto ai parlamentari eletti nelle circoscrizioni emiliano-romagnole affinché si attivino per presentare proposte legislative ed emendative che vadano nel verso sopra indicato.»

(Approvato)

 

OGGETTO 4101

Risoluzione per impegnare la Giunta a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali, ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni, della necessità di una revisione dell'attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva, o in alternativa di una sua sospensione, affinché gli allevatori possano adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto. A firma dei Consiglieri: Pelloni, Bargi, Rainieri, Pompignoli, Rancan, Montevecchi, Facci, Catellani, Liverani, Delmonte

 

Emendamento 1 a firma dei consiglieri Fabbri, Pelloni, Pigoni, Marchetti Francesca, Costi, Bulbi

«Nel "Considerato che" è aggiunto, quale secondo punto, il seguente periodo:

"L'assessorato regionale già nelle scorse settimane si è attivato per la risoluzione di tale criticità in diverse sedi, tanto che in data odierna è stata convocata una riunione di Coordinamento Tecnico interregionale per discutere delle criticità attuative del Decreto Direttoriale della Direzione Generale per il Patrimonio naturalistico del 2 aprile 2020, e che tale appuntamento risulta propedeutico alla riunione della Commissione Politiche Agricole programmata a Mazara del Vallo per il prossimo 29 ottobre 2021 in occasione dell'evento "Blue Sea Land".»

(Approvato)

 

Emendamento 2 a firma dei consiglieri Fabbri, Pelloni, Pigoni, Costi, Marchetti Francesca, Bulbi, Rontini

«L'impegna la Giunta è sostituito dal seguente:

"a farsi promotrice presso tutte le opportune sedi istituzionali, ed in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni, della necessità di ottenere nell'immediato una deroga o in alternativa una sospensione dell'attuale normativa sul rilascio delle trote per la pesca sportiva, anche per consentire agli allevatori e gli esercenti la pesca sportiva di adeguare i loro esemplari a quanto attualmente previsto, nonché ad una successiva revisione della stessa normativa che consenta alle Regioni un adeguato coinvolgimento e partecipazione nella definizione dei criteri per la reintroduzione e il ripopolamento delle specie autoctone”.»

(Approvato)

 

Comunicazione prescritta dall’articolo 69 del Regolamento interno

 

Nel corso delle sedute sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

INTERROGAZIONI

 

4115 - Interrogazione a risposta scritta sull'opportunità di vietare l'utilizzo di richiami vivi nell'attività venatoria. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

4116 - Interrogazione a risposta scritta circa l'utilizzo, sul territorio regionale del clorpirifos e del clorpirifos metile ed eventualmente in quali quantità, territori e su quali colture. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

4117 - Interrogazione a risposta scritta in merito ai mezzi da utilizzare per verificare la presenza nell'erba alta di piccoli ungulati, al fine di impedire che rimangano vittima delle operazioni di sfalcio condotte con mezzi meccanici. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

4118 - Interrogazione a risposta scritta in merito al funzionamento dei servizi audiovisivi di cui sono dotati gli autobus urbani dell'azienda SETA SpA. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4119 - Interrogazione a risposta scritta circa le criticità legate alla sicurezza, con particolare riferimento alle città di Bologna e Rimini. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

4120 - Interrogazione a risposta scritta in merito all'eventuale ritiro della delibera di Giunta 1562/2021, recante "Modalità attuative di intervento per il rilevamento precoce e l'eradicazione rapida dello scoiattolo grigio (Sciurus Carolinensis) in Emilia-Romagna." A firma del Consigliere: Gibertoni

 

4121 - Interrogazione a risposta scritta sull'Azienda Agraria Sperimentale "Vittorio Tadini". A firma dei Consiglieri: Taruffi, Amico

 

4122 - Interrogazione a risposta scritta circa la distribuzione di volantini pubblicitari di "cannabis light" davanti ad una scuola media del Comune di Carpi. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4124 - Interrogazione a risposta scritta sulla tempistica prevista per la somministrazione della terza dose (booster) di vaccino contro il Coronavirus per gli individui fragili di ogni età e per tutti coloro che hanno più di 60 anni. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4125 - Interrogazione a risposta scritta in ordine al mancato commissariamento di ATC RE2- PIANURA EST. A firma dei Consiglieri: Catellani, Delmonte

 

4126 - Interrogazione a risposta scritta circa la possibilità di prorogare l'eventuale dose "booster" (terza o seconda) per tutti quei pazienti guariti dal Covid-19 che presentano un'immunità naturale molto elevata. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4127 - Interrogazione a risposta scritta in merito alle misure da adottare per intensificare le campagne di screening nelle scuole, al fine di scongiurare il ritorno alla didattica a distanza. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4129 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa i risarcimenti per i danni causati dall'aggressione di lupi o quadrupedi ibridi, con particolare riguardo alla provincia di Parma.              A firma dei Consiglieri: Occhi, Pompignoli, Bargi, Facci, Catellani, Delmonte, Rancan, Montevecchi, Liverani

 

4130 - Interrogazione a risposta scritta in merito alla diffusione della variante del Covid-19, cosiddetta Delta Plus, in Emilia-Romagna, al suo impatto sull'efficacia vaccinale e alle misure da adottare per monitorarla. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4132 - Interrogazione a risposta scritta circa la realizzazione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e dell'autostrada regionale Cispadana. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

4133 - Interrogazione a risposta scritta in merito alle iniziative da intraprendere per risolvere le criticità riscontrate nella predisposizione dei percorsi di riabilitazione a seguito di interventi chirurgici ortopedici. A firma della Consigliera: Zappaterra

 

RISOLUZIONI

 

4123 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad aprire un confronto con il Governo, i Ministri competenti e il Parlamento per chiedere che la misura cosiddetta del Superbonus 110 (prevista dall'art 119 del DL Rilancio) venga prorogata, mantenendo nella platea degli interventi che possono accedere alla misura quelli per gli edifici non condominiali. (26 10 21)               A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

4128 - Risoluzione collegata all'oggetto assembleare n. 4102 recante: "Comunicazione del Presidente della Giunta ai sensi dell'art. 76 del Regolamento dell'Assemblea su: "Patto per la semplificazione"". (26 10 21) A firma dei Consiglieri: Rancan, Bargi, Bergamini, Catellani, Delmonte, Facci, Liverani, Marchetti Daniele, Montevecchi, Occhi, Pelloni, Pompignoli, Rainieri, Stragliati

 

4131 - Risoluzione sulla possibilità di assegnare al fiume Po una "personalità giuridica" dotata di valori e diritti inalienabili, al fine di garantirgli una maggiore tutela anche dal punto di vista legale. (27 10 21) A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

Comunicazioni prescritte dall’articolo 69 del Regolamento interno n. 16 prot. NP/2021/2907 del 28/10/2021)

 

IL PRESIDENTE

I SEGRETARI

Rainieri

Bergamini - Montalti