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168.

 

SEDUTA DI MARTEDÌ 25 OTTOBRE 2022

 

(ANTIMERIDIANA)

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE ZAMBONI

 

INDI DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

INDICE

 

Il testo degli oggetti assembleari è reperibile nel sito dell’Assemblea

 

OGGETTO 5848

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito al contrasto e alla prevenzione degli episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari e di utenti dei reparti ospedalieri. A firma della Consigliera: Pigoni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

PIGONI (BP)

DONINI, assessore

PIGONI (BP)

 

OGGETTO 5852

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa al conferimento dell'incarico dirigenziale dell'Area Monitoraggio impatto pandemia Covid-19. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

MARCHETTI Daniele (Lega)

DONINI, assessore

MARCHETTI Daniele (Lega)

 

OGGETTO 5853

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per chiedere alla Giunta quali ragioni medico-scientifiche motivino la prescrizione dell'ecografia di accertamento della vitalità dell'embrione ai fini del rilascio del certificato di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) e in che modo intenda garantire su tutto il territorio regionale che gli esami non interferiscano con la tempistica per IVG sicure, nel rispetto della volontà della donna e della legge 194. A firma della Consigliera: Mori

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

MORI (PD)

DONINI, assessore

MORI (PD)

 

OGGETTO 5855

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni necessarie per mantenere la piena operatività dei presidi sanitari di Borgo Val di Taro (PR). A firma del Consigliere: Tagliaferri

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

TAGLIAFERRI (FdI)

DONINI, assessore

TAGLIAFERRI (FdI)

 

OGGETTO 5849

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali misure la Giunta intenda adottare per contrastare i problemi di sovraffollamento dei mezzi utilizzati per il trasporto scolastico sulle linee urbane ed extraurbane, in particolare nei territori della provincia di Reggio Emilia maggiormente colpiti dai disservizi. A firma del Consigliere: Amico

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

AMICO (ERCEP)

CORSINI, assessore

AMICO (ERCEP)

 

OGGETTO 5850

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta intenda intervenire per sollecitare le grandi multiutilities a utilizzare gli extraprofitti maturati negli ultimi periodi, al fine di evitare che gli alti costi dell'energia accrescano i disagi delle famiglie, in particolare di quelle più fragili. A firma della Consigliera: Piccinini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

PICCININI (M5S)

BARUFFI, sottosegretario

PICCININI (M5S)

 

OGGETTO 5851

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alle misure da adottare a tutela del patrimonio arboreo urbano e periurbano regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

GIBERTONI (Misto)

BARUFFI, sottosegretario

GIBERTONI (Misto)

 

OGGETTO 5854

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alla realizzazione del progetto "Scuola Attiva Kids - per l'Emilia-Romagna Inclusiva", volto a promuovere e sviluppare l'attività motoria, l'orientamento e la cultura sportiva nella scuola primaria. A firma dei Consiglieri: Facci, Rancan

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Zamboni)

FACCI (Lega)

PRESIDENTE (Petitti)

BARUFFI, sottosegretario

FACCI (Lega)

 

OGGETTO 5856

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga necessario richiedere all'Europa una significativa revisione del PNRR, aggiornandolo dal contesto post pandemico a quello attuale. A firma della Consigliera: Castaldini

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

CASTALDINI (FI)

BARUFFI, sottosegretario

CASTALDINI (FI)

 

OGGETTO 5841

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga opportuno attivarsi affinché le convenzioni in essere con i liberi professionisti dell'OPR Agrea rimangano attive e valide. A firma del Consigliere: Mastacchi

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

MASTACCHI (RCPER)

MAMMI, assessore

MASTACCHI (RCPER)

 

OGGETTO 5857

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda mettere in campo per ripristinare l'equilibrio ambientale all'interno dell'Oasi Anse Vallive di Porto - Bacino di Bando (FE). A firma della Consigliera: Zappaterra

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

ZAPPATERRA (PD)

MAMMI, assessore

ZAPPATERRA (PD)

 

OGGETTO 5843

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sull'Unità funzionale dell'area di Bologna del Registro Tumori regionale e in particolare sul conferimento dei dati da parte delle anatomie patologiche dell'IRCCS Sant'Orsola di Bologna. A firma della Consigliera: Zamboni

(Svolgimento)

PRESIDENTE (Petitti)

ZAMBONI (EV)

MAMMI, assessore

ZAMBONI (EV)

 

OGGETTO 5861

Presa d'atto delle dimissioni da Consigliere regionale del signor Michele Barcaiuolo. Proclamazione della elezione a Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del sig. Luca Cuoghi. (102)

(Iscrizione all’ordine del giorno, inversione dell’ordine dei lavori e approvazione)

PRESIDENTE (Petitti)

CUOGHI (FdI)

 

OGGETTO 5865

Comunicazione del Presidente della Giunta su "Modifica del Decreto n. 21 del 28/02/2020 'Nomina dei componenti della Giunta regionale e specificazione delle relative competenze'".

(Iscrizione all’ordine del giorno, inversione dell’ordine dei lavori e discussione)

PRESIDENTE (Petitti)

BONACCINI, Presidente della Giunta

CASTALDINI (FI)

RANCAN (Lega)

PIGONI (BP)

MASTACCHI (RCPER)

EVANGELISTI (FdI)

ZAMBONI (EV)

ZAPPATERRA (PD)

AMICO (ERCEP)

PICCININI (M5S)

MASTACCHI (RCPER)

BONACCINI, Presidente della Giunta

PRESIDENTE (Petitti)

 

Allegato

Partecipanti alla seduta

Comunicazioni ai sensi dell’art. 68 del Regolamento interno

 

PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE ZAMBONI

 

La seduta ha inizio alle ore 10,01

 

PRESIDENTE (Zamboni): Buongiorno. Dichiaro aperta la seduta antimeridiana n. 168 del giorno 25 ottobre 2022.

Interpello i presenti per sapere se vi sono osservazioni sui processi verbali relativi alle sedute antimeridiane e pomeridiane dell’11 ottobre 2022, n. 166 e 167.

Se non vi sono osservazioni, i verbali si intendono approvati.

 

(sono approvati)

 

È computato come presente ai soli fini del numero legale, ai sensi dell’articolo 65, comma 2 del Regolamento interno, il presidente della Giunta Bonaccini, assente per motivi istituzionali.

Hanno giustificato la propria assenza la consigliera Montalti e gli assessori Colla e Lori.

Le altre informazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno sono già state inviate a tutti i consiglieri e pertanto le do per lette.

 

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in Aula

 

PRESIDENTE (Zamboni): Iniziamo i lavori dallo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

 

OGGETTO 5848

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula in merito al contrasto e alla prevenzione degli episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari e di utenti dei reparti ospedalieri. A firma della Consigliera: Pigoni

 

PRESIDENTE (Zamboni): Cominciamo con l’interrogazione 5848, interrogazione di attualità a risposta immediata in merito al contrasto e alla prevenzione degli episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari e di utenti dei reparti ospedalieri.

La illustra la consigliera Pigoni.

 

PIGONI: Grazie, presidente. Buongiorno a tutti. Do lettura dell’interrogazione.

Premesso che negli ultimi anni nella nostra regione e su tutto il territorio nazionale si sono intensificati gli episodi di violenza ed aggressione nelle aree di emergenza degli ospedali; secondo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, in Italia ogni anno subirebbero violenza fisica circa 10.000 infermieri, cifra che scende a 8 o 9.000, se si pensa alla violenza verbale; per quanto riguarda i medici, le aggressioni sono circa 1.000 l’anno e avvengono soprattutto in pronto soccorso.

Considerato che gli episodi di violenza contro i professionisti sanitari possono essere considerati eventi sentinella, in quanto segnali della presenza nell’ambiente di lavoro di situazioni di rischio o di vulnerabilità che richiedono l’adozione di opportune misure di prevenzione e protezione dei lavoratori e dell’attività ospedaliera, gli operatori socio-sanitari risultano essere a rischio più alto, in quanto sono a contatto diretto con il paziente e devono gestire i rapporti caratterizzati da una condizione di forte emotività sia da parte del paziente stesso che dei familiari.

Evidenziato che, come riportato dalla stampa locale, recentemente e a distanza di poche ore si sono verificati gli ennesimi casi di aggressione a infermieri e medici nel pronto soccorso dell’ospedale “Ramazzini” di Carpi e nell’ospedale di Baggiovara; di fronte all’attesa per la presenza di casi sanitari più gravi, alcuni utenti hanno aggredito verbalmente il personale, medici e infermieri, in servizio al triage con minacce di morte, causando confusione nei reparti di emergenza e un’altissima preoccupazione tra le persone che erano in attesa di visite e medicazioni; sono dovute intervenire le forze dell’ordine e le guardie addette alla sicurezza per evitare il peggio, ma il pubblico servizio si è di fatto interrotto, creando ulteriori disagi ai cittadini in fila e all’attività degli ambulatori.

Tenuto conto che, come segnalato anche dalle organizzazioni sindacali, quello della violenza è un problema molto sentito dai lavoratori della sanità, che temono il venire a crearsi di un clima inaccettabile per chi deve assistere e curare i cittadini, un fenomeno che rischia di superare i livelli di guardia, aggravato anche da problemi organizzativi derivanti da carenze di risorse umane e tecniche.

Dato atto che nel 2020 la Regione Emilia-Romagna e le organizzazioni sindacali, per prevenire e contrastare gli episodi di aggressione verbale e fisica nelle strutture del servizio sanitario regionale, hanno condiviso le linee di indirizzo rivolte alle aziende sanitarie per potenziare e diffondere strumenti di prevenzione in tutte le strutture del servizio sanitario regionale, a partire da quelle a maggior rischio; tra le azioni individuate come prioritarie: l’installazione di sistemi di sicurezza e di allarme, il potenziamento della videosorveglianza e del servizio di guardia giurata, la formazione degli operatori e il miglioramento della tutela legale dei lavoratori.

Ritenuto che sia necessario perseguire con attenzione e determinazione l’obiettivo di potenziare, sistematizzare e diffondere in modo omogeneo in tutte le strutture sanitarie, specialmente quelle più a rischio, strumenti e azioni per tutelare operatori ed utenti, senza escludere l’istituzione di forme di coordinamento con le forze dell’ordine per definire le modalità di prevenzione e di intervento in caso di aggressione; oltre a questo, è necessario colmare le carenze di organico, che spesso sono all’origine di lunghe attese che possono contribuire a scatenare nell’utenza gesti di esasperazione e violenza, si interroga la Giunta regionale per sapere quali siano i risultati conseguiti con l’applicazione delle linee guida di prevenzione e se intende potenziare tutti gli strumenti di sicurezza idonei per tutelare dalle aggressioni e dalla violenza gli operatori sanitari e gli utenti, e facilitare il coordinamento tra aziende sanitarie, sindacati e autorità di pubblica sicurezza per contrastarne efficacemente un fenomeno dannoso per l’intera comunità.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde l’assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente. La ringrazio, consigliera Pigoni, per questo atto che mantiene alta l’attenzione su questo fattore di rischio inaccettabile per il nostro personale sanitario e per tutti noi e su cui, sia a livello regionale e nazionale, deve essere garantita la massima priorità.

La Regione Emilia-Romagna esige dalle aziende numerosi interventi indicati dalle indicazioni operative loro assegnate, da calare nelle differenti realtà aziendali, monitorandone anche l’efficacia.

In primis, è necessario aumentare la conoscenza del fenomeno e delle sue cause, programmando e implementando misure strutturali, tecnologiche, organizzative, per prevenire o ridurre al massimo la diffusione di questi comportamenti. Sono anche garantiti interventi per chi subisce questi atti, dal supporto psicologico alla tutela legale dei lavoratori, anche con l’impegno dell’azienda di costituirsi essa stessa in giudizio.

È al momento in fase di collaudo un sistema di segnalazione informatizzato, Segnal R, che raccoglierà con scheda specifica le segnalazioni di aggressioni provenienti dalle varie aziende sanitarie per un’analisi tempestiva del fenomeno, lasciando alle stesse la gestione del singolo episodio e le misure di prevenzione e protezione.

Ad oggi, con cadenza annuale i dati raccolti vengono trasmessi dall’azienda sanitaria alla Regione, che analizza il fenomeno e pubblica un report di riassunto pubblicato nel sito.  L’andamento infortunistico, rilevato dai dati ufficiali INAIL, dimostra che gli infortuni regionali nel periodo 2010-2019 rappresentano circa l'1,8 per cento del totale degli infortuni accaduti nelle strutture sanitarie e sono sostanzialmente stabili nel tempo.

Le segnalazioni di aggressioni fisiche e verbali, invece, sono in aumento, prevalentemente a carico del personale addetto all’assistenza. Per quanto attiene le aggressioni fisiche, il 50 per cento riguarda l’area psichiatrica dipendenze, mentre le aggressioni verbali sono più frequenti nei Pronto Soccorso (33 per cento).

I dati che comprendono l’analisi anche dell’ultimo 2021 confermano un trend in crescita. Tra le tante iniziative in atto, quindi, particolare attenzione è posta sui Pronto Soccorso, potenziando sistemi di sicurezza integrata con progetti di comunicazione mirata e coinvolgimento di associazioni di volontariato.

Si svolgono inoltre periodicamente corsi di formazione insieme alle forze dell’ordine, e l’argomento è parte del corso obbligatorio per gli operatori neoassunti. Inoltre, la Regione Emilia-Romagna è componente, nell’ambito della rappresentanza prevista per le Regioni e Province autonome, dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti delle professioni sanitarie e sociosanitarie, dove sono condivise buone pratiche e dati sulla problematica, per promuovere anche interventi di carattere nazionale.

L’attenzione della Regione rimane quindi elevata sia in tema di approfondimento del fenomeno, sia in tema di indirizzi operativi che le varie aziende devono applicare con la massima attenzione e per la massima riduzione del rischio. Il nuovo sistema di segnalazione presto a regime potrà quindi fornire ulteriori indicazioni di intervento e quindi più elementi per l’individuazione di interventi precisi e tempestivi.

Confermiamo quindi alla consigliera la disponibilità per monitorare il fenomeno e per implementare ulteriori buone pratiche, facilitando il coordinamento fra aziende sanitarie, sindacati e forze dell’ordine.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Grazie, assessore.

La parola alla consigliera Pigoni per la replica.

 

PIGONI: Grazie, presidente.

Ringrazio l’assessore per la puntuale risposta.

Sono contenta di sapere che queste sono le azioni in atto per tentare di prevenire il problema e anche per tentare di rispondere e di aiutare chi subisce quel problema nei mesi e negli istanti anche immediatamente successivi.

Credo che sia fondamentale, appunto, mantenere alto il monitoraggio, ma anche l’investimento di risorse per arrivare, in modo particolare, a far sentire gli operatori non soli in questo.

Penso che il coinvolgimento e il coordinamento con le forze dell’ordine anche in questo senso sia assolutamente fondamentale, perché quello che sta succedendo nei pronto soccorso della nostra Regione, e non solo della nostra Regione, ovviamente è un problema che riguarda tutto il Paese, fa sentire sicuramente gli operatori sociosanitari non sempre al sicuro nel loro luogo di lavoro e penso che questo sia molto grave.

 

OGGETTO 5852

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa al conferimento dell’incarico dirigenziale dell’Area Monitoraggio impatto pandemia Covid-19. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’oggetto 5852: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula relativa al conferimento dell’incarico dirigenziale dell’Area Monitoraggio impatto pandemia Covid-19.

La illustra il consigliere Marchetti Daniele.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, presidente.

Con il question time odierno la nostra intenzione è quella di far chiarezza su una vicenda che sta assumendo dei contorni alquanto singolari.

Come ha giustamente anticipato la presidente, si tratta del conferimento dell’incarico monitoraggio aree impatto Covid, che è stato affidato alla dottoressa Petropulacos.

Per quanto riguarda tutta la vicenda relativa alla dottoressa Petropulacos, conosciamo benissimo i dettagli che hanno portato e hanno avviato tutto il percorso e le polemiche che si sono susseguite nel corso di questi ultimi mesi. Lo ricordiamo tutti che la stessa dottoressa uscì in polemica sui mezzi di informazione dicendo che comunque c’era stata una mala gestione della cosa pubblica a livello regionale, fattori che portarono anche ai buchi e ai disavanzi che comunque si sono registrati in questi ultimi due anni in sanità.

Questa è una questione che, bene o male, conosciamo tutti e che abbiamo dibattuto in diverse occasioni. Sta di fatto, però, che nel corso di questi ultimi mesi sono emersi ulteriori dettagli che destano una certa curiosità.

La dottoressa Petropulacos, con la determina dirigenziale n. 6.238 del 31.03.2022, con decorrenza 1° aprile – questo poteva far pensare ad un enorme pesce d’aprile, ma, ahimè, non è così, e dico “ahimè” perché stiamo parlando di soldi dei cittadini. È stata nominata, appunto, responsabile dell’Area Monitoraggio impatto pandemia Covid. Quindi, la stessa persona che in passato criticò aspramente la gestione economica e organizzativa dell’emergenza sanitaria a livello regionale da parte dell’Assessorato alla sanità è stata nominata per monitorare l’andamento e il monitoraggio, dal punto di vista economico e organizzativo, dell’emergenza sanitaria a livello regionale. Già di per sé questa è una situazione paradossale.

C’è di più. Durante la seduta del 17 ottobre 2022 della Commissione Sanità, quindi pochi giorni fa, su una mia precisa domanda, l’ingegner Baldino, che ha assunto la posizione dell’ex, ormai, direttore generale Petropulacos, quando ho chiesto in questo momento la situazione di questo ruolo dirigenziale, mi è stato detto che dichiarare che la dottoressa Petropulacos è stata incaricata come responsabile di questo settore dall’Assessorato regionale alla sanità equivale a dichiarare il falso, una cosa non vera.

Dichiarazione, comunque, corretta, e di questo gliene do atto, che però ha portato in luce un’altra situazione ancora più paradossale, ovvero che l’intero iter è stato caratterizzato dai seguenti passaggi: la dottoressa Petropulacos, dopo essere stata sospesa, è stata reintegrata, premiata ‒ di fatto ‒ con questo nuovo incarico e, di conseguenza, a sua volta, è andata in ferie e poi in pensionamento.

Alla luce di tutti questi passaggi, che ‒ ripeto ‒ sono alquanto singolari, credo che l’assessore regionale alla sanità in questa sede ci debba dire se era a conoscenza dell’intenzione della dottoressa Petropulacos di presentare documentazione di quiescenza con posizione di ferie, ovviamente, intermedia e, di conseguenza, quali aspettative si nutrivano su questo conferimento. Di conseguenza, chiediamo anche qual è stata la differenza retributiva tra le varie posizioni coperte.

Spero che questa oggi possa rappresentare comunque un’occasione di confronto e di chiarimento su dei passaggi che ‒ ripeto ‒ sono alquanto curiosi.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde l’assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

La ringrazio, consigliere Marchetti. L’Assessorato, nella persona dell’assessore, ovviamente, non sapeva nulla, nel senso che non ero a conoscenza dell’intenzione di presentare la documentazione di quiescenza da parte della dottoressa Petropulacos, nei termini in cui ha fatto riferimento lei adesso.

Ovviamente, lei ha fatto questo question time ieri, quindi i miei uffici mi hanno rappresentato la situazione che non risultano comunque differenze tra le posizioni retributive citate.

 

PRESIDENTE (Zamboni): La parola al consigliere Marchetti per la replica.

 

MARCHETTI Daniele: Grazie, Presidente.

Sono basito un po’ dalla risposta che mi è stata data questa mattina. Anche perché, è vero, è stato depositato ieri il question time ma credo che queste siano posizioni ben note, dovrebbero essere posizione note all’interno dell’Assessorato regionale alla Sanità. Perché in realtà liquidare il tutto con una certa superficialità, in una situazione come quella attuale, dove comunque la sanità deve vivere difficoltà enormi dal punto di vista economico, mi pare davvero incredibile.

Mi pare incredibile che l’Assessorato alla sanità non pensasse che il tutto potesse evolvere in questa maniera dal momento che la stessa figura della dottoressa Petropulacos addirittura dichiarò pubblicamente che temeva il licenziamento. Questa persona è stata reintegrata e premiata in un certo senso.

Prima l’ho definita una situazione singolare e ho usato questo termine perché non me ne vengono in mente altri per non oltrepassare il confine querelabile, ma sembra quasi che sia stato tutto predisposto e condiviso. Sembra, sembra.

Però, io credo che questa vicenda metta in luce comunque una gestione assolutamente disastrosa da parte dell’Assessorato della Sanità e in generale della Giunta regionale.

Ripeto, le difficoltà sono davvero tante in ambito sanitario e quello che vediamo ad oggi è che questa Giunta regionale, fino ad ora, anziché mettere in campo azioni volte a risolvere le problematiche che interessano il comparto sanitario, non ha fatto altro che nominare dei dirigenti, come ad esempio i direttori assistenziali, che è il primo atto che avete approvato durante la pandemia Covid.

Oggi apprendiamo che tutto questo è stato architettato per, evidentemente, garantire una via d’uscita a quella persona che vi aveva attaccato duramente per mezzo stampa e che doveva rientrare in un percorso ben predefinito all’interno dell’Assessorato regionale.

A me dispiace che si cerchi di far passare in quest’aula cose come normali, quando normali non lo sono affatto.

 

OGGETTO 5853

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per chiedere alla Giunta quali ragioni medico-scientifiche motivino la prescrizione dell’ecografia di accertamento della vitalità dell’embrione ai fini del rilascio del certificato di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) e in che modo intenda garantire su tutto il territorio regionale che gli esami non interferiscano con la tempistica per IVG sicure, nel rispetto della volontà della donna e della legge 194. A firma della Consigliera: Mori

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’interrogazione 5853: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per chiedere alla Giunta quali ragioni medico-scientifiche motivino la prescrizione  dell’ecografia di accertamento della vitalità dell’embrione ai fini del rilascio del certificato di interruzione volontaria di gravidanza e in che modo intenda garantire su tutto il territorio regionale che gli esami non interferiscano con la tempistica per l’interruzione volontaria di gravidanza sicura, nel rispetto della volontà della donna e della legge n. 194.

Illustrazione da parte della consigliera Mori.

 

MORI: Grazie, presidente.

Questa interrogazione sorge da una preoccupazione. Abbiamo appreso, infatti, che nelle scorse settimane ci sono state testimonianze un po’ preoccupate e preoccupanti da parte di donne che hanno segnalato casi in cui l’esercizio del proprio diritto di scelta rispetto all’interruzione volontaria di gravidanza purtroppo è stato ostacolato.

In particolare, è stato segnalato un caso che riguarda la AUSL della Romagna, in particolare Rimini, dove il percorso, che è stato un percorso di una donna in modo consapevole e determinato, ha rischiato di essere vanificato a causa di una presa in carico difficoltosa da parte del consultorio riminese e a causa di un’ulteriore dilatazione dei tempi per il rilascio del certificato tra colloqui dissuasivi, prescrizione di ecografie, test ormonali, ecografie per ascoltare la vitalità del feto.

Nel merito, dunque, parliamo della richiesta rivolta alle donne in attesa di un’interruzione volontaria di gravidanza di aspettare fino a quando, attraverso ecografia, non si senta con chiarezza il battito del feto, con l’intento di accertare che la gravidanza sia evolutiva e quindi non sia in corso un aborto spontaneo già in atto. Molte mediche ginecologhe e non obiettrici, appartenenti o meno ad associazioni di tutela della salute femminile, dichiarano che tali ecografie, effettivamente finalizzate a registrare la vitalità dell’embrione, sono sostanzialmente inutili per la salute e sicurezza delle donne.

A fronte, dunque, di questi dubbi sollevati da più parti sulla validità di queste prescrizioni e quindi, stando anche alle testimonianze che ci vengono e sono state anche registrate a livello nazionale, noi appunto ci chiediamo se questo processo, questo percorso, che può ostacolare, ad esempio, anche l’assunzione della RU486 per l’aborto farmacologico, sia corretto e lineare.

Perché questo? Perché in Emilia-Romagna è fuori discussione, anche perché vi abbiamo contribuito in questa Assemblea, la volontà e l’investimento della Regione per la tutela di una salute procreativa e riproduttiva delle donne senza "se" e senza "ma", e per l’accesso alle donne a servizi consultoriali adeguati per garantire l’esercizio della loro libera autodeterminazione, nel pieno rispetto della 194 e nella piena sicurezza.

Ecco perché, proprio per questo, vogliamo fugare ogni dubbio sull’esigibilità concreta e serena del diritto da parte delle ragazze e delle donne che decidono di interrompere una gravidanza. Ecco perché, con la presente interrogazione quindi chiediamo se la prescrizione dell’ecografia di accertamento della vitalità dell’embrione ai fini del rilascio del certificato di IVG sia prevista nell’ambito della legge 194 da un dettato normativo ad essa ascrivibile. Chiediamo quali ragioni mediche e scientifiche per la salute della donna supportino tale richiesta delle pazienti e in che modo la sanità regionale e la Giunta intendano garantire su tutto il territorio regionale che gli esami clinici ed ecografici citati non interferiscano con la tempistica richiesta per IVG sicure, nel rispetto, ovviamente, della volontà della donna e del diritto della preminente tutela della salute.

Per questo, dunque, ringraziando l’assessore per la sempre disponibilità, chiediamo approfondimenti sul punto. Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde l’assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente, e grazie alla consigliera Mori.

La Regione Emilia-Romagna difende e sostiene il diritto di scelta di ogni donna, assicurando assistenza e anche spazi adeguati, in cui è possibile scegliere la metodica più adatta ad ogni donna per l’interruzione volontaria di gravidanza in sicurezza, in cui il medico deve garantire i necessari accertamenti sanitari nel rispetto della dignità e della libertà della donna.

Ricordo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha più volte sottolineato l’utilità dell’ecografia ostetrica pretrattamento, pur non ritenendola indispensabile. Si tratta del metodo più sicuro per dotare la gravidanza e per poter scegliere il tipo di intervento più adatto, verificando l’eventuale esistenza di condizioni tali da rendere urgente l’intervento.

In generale, l’ecografia può essere dirimente per la diagnosi differenziale tra gravidanza in atto e aborto spontaneo, per cui sono previsti due percorsi differenti, che certamente hanno un impatto psicologico anche diverso. Al momento, in Emilia-Romagna non ci sono state evidenze di interruzioni volontarie di gravidanza non eseguite nei tempi previsti per l’interferenza di esami clinici ed ecografici.

I percorsi sono organizzati in modo tale da rispettare le tempistiche corrette.

Vista la situazione citata dalla consigliera in altre zone d’Italia, è necessaria, ovviamente, una fortissima attenzione per garantire le libertà di scelta dei percorsi sanitari sicuri e tempestivi, come segnalato anche dal presidente Bonaccini in merito alla possibilità di accedere all’utilizzo della RU-486 nei consultori regionali di tante Province già iniziata nel mese di ottobre.

 

PRESIDENTE (Zamboni): La parola alla consigliera Mori per la replica.

 

MORI: Grazie, presidente.

Ringrazio l’assessore Donini perché, come si immaginava, l’attenzione di presa in carico delle donne che intraprendono questo percorso e quindi l’accessibilità dei servizi sociosanitari, oltre che l’accessibilità e l’esigibilità del diritto di scelta, deve essere un primato sul quale l’Emilia-Romagna assolutamente non deve arretrare.

Mi rassicura il fatto che non esistano evidenze di ritardi rispetto al percorso. Le segnalazioni eventualmente di difficoltà, come in questo caso, vengono portate all’attenzione della Giunta proprio per eventuali approfondimenti e spiegazioni.

Rimarremo vigili e ci affidiamo alla qualità del nostro sistema dei professionisti, al nostro percorso, alla nostra sensibilità per fare in modo che le difficoltà possano essere superate. Grazie.

 

OGGETTO 5855

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni necessarie per mantenere la piena operatività dei presidi sanitari di Borgo Val di Taro (PR). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’oggetto 5855: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula circa le azioni necessarie per mantenere la piena operatività dei presidi sanitari di Borgo Val di Taro, in provincia di Parma.

La illustra il consigliere Tagliaferri, che ha depositato l’interrogazione.

 

TAGLIAFERRI: Grazie, presidente. Assessore, con questo question time che mi appresto a presentare ripropongo, anche sotto forma di interrogazione di attualità, dopo che ho sollevato il tema con altri atti ispettivi, l’ennesima emergenza che la Giunta sta creando nella sanità regionale.

Fedele al suo disegno di smantellamento della rete territoriale, le forbici, molte volte inadeguate, dei vertici della sanità toccano questa volta l’ospedale di Borgo Val di Taro. Si parla di chiusure notturne e riorganizzazione di alcuni reparti. Un domani molto prossimo, forse, parleremo dell’ospedale come dell’ennesima meravigliosa Casa della sanità semivuota. Perché semivuota, si chiederà qualcuno? È semplice: perché, nel negare il diritto alla salute dei cittadini, cittadini della montagna, tra parmense e piacentino, molti se ne andranno in zone con migliori servizi o semplicemente moriranno a causa di queste scelte a dir poco folli.

Insomma, per adesso è vietato ammalarsi o avere urgenze mediche la notte, mentre per il futuro l’assessore e i governatori, di fatto, spediscono tanti auguri agli abitanti della zona. Una zona, guarda caso, montana che, a parole, la nostra Giunta dichiara di voler tutelare, mentre nei fatti, nonostante l’assessore alla montagna sia parmigiana, non si perde occasione per deprimere e depotenziare.

Chiudere, tagliare il diritto alla salute dei propri concittadini implica sempre una certa dose di coraggio di insensibilità, ma nel caso dell’ospedale di Borgo Val di Taro occorre un coraggio del tutto particolare, perché con un tratto di penna si vuole cancellare anche l’impegno che per decenni è stato richiesto e garantito dai cittadini delle comunità di Val di Taro e Val Ceno, per sostenere e potenziare il locale nosocomio.

In questi giorni ho letto numerose prese di posizione sull’ospedale di Borgo Val di Taro, anche da parte di colleghi consiglieri regionali, di opposizione e maggioranza. Ringrazio tutti per aver contribuito in questa battaglia di buonsenso e di rispetto verso la Costituzione. Ricordiamoci tutti che il diritto alla salute è costituzionalmente tutelato.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde l’assessore Donini.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

La ringrazio, consigliere Tagliaferri. Come è noto, nelle mie risposte in aula, per rispetto istituzionale, io mi attengo ai quesiti che si pongono e non interloquisco in ambito più generale politico con l’interrogante. Per cui, sarà motivo di una discussione, magari, in altre sedi. Però due cose vorrei dirle in premessa. Ovviamente, lei è libero di ritenere quello che crede, però la Giunta regionale non sta smantellando la sanità. La sanità della Regione Emilia-Romagna, nonostante le difficoltà che ha maturato nel corso della pandemia e i problemi di sostenibilità finanziaria che hanno molte Regioni in Italia, tra cui la nostra, è, ovviamente, ancora uno dei riferimenti a livello nazionale per quello che riguarda la sanità pubblica e universalistica. Anche la ‒ chiamiamola così ‒ profezia o, non so, presagio, preoccupazione, che si chiuda l’ospedale di Borgo Val di Taro è la cosa più lontana che sia lei che noi pensiamo di fare.

Anzi, ad onor del vero, nel territorio di Parma e provincia c’è già stata una razionalizzazione anni fa che ha comportato una rete Hub & Spoke che, per quello che ci riguarda, va assolutamente difesa.

Nel punto – sennò poi non entro nel merito di quello che diceva lei – il punto di primo intervento ospedaliero dell’ospedale “Santa Maria” di Borgo Val di Taro è comunque attivo h24.

Dal 6 ottobre scorso è stata prevista una riorganizzazione temporanea dei percorsi interni di presa in carico dei pazienti che accedono nella fascia oraria notturna tradizionalmente, per fortuna, meno intensa come frequentazione.

Tale riorganizzazione temporanea, che ha svolto l’ASL di Parma, prevede l’accettazione del paziente da parte del medico dell’emergenza territoriale e la presa in carico successiva da parte dei medici ospedalieri di guardia, visto che si tratta di un ospedale, appunto, nelle unità operative di competenza sulla base del sospetto diagnostico, salvo particolare severità delle condizioni cliniche, o per patologie tempodipendenti che in quel caso assumono un’altra traiettoria.

In quel caso, come da sempre previsto, appunto, si renderebbe necessaria la centralizzazione del paziente presso strutture Spoke o Hub della rete di emergenza urgenza provinciale.

Da questo punto di vista la volevo assolutamente rassicurare sul fatto che la salute, costituzionalmente riconosciuta, anche in questa fase di difficoltà delle Regioni, nella nostra Regione è garantita e le scelte che si fanno sono scelte sempre ponderate e basate anche sul bisogno della salute dei cittadini.

Sono inoltre in corso le procedure per dotare il punto di primo intervento – e chiudo – di Borgo Val di Taro di un ulteriore personale dedicato ed esclusivo. Si ricorda che il servizio di emergenza-urgenza territoriale 118 è attivo h24 in tutto il distretto Valli Taro e Ceno, così come in tutto il territorio provinciale.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Grazie, assessore.

La parola al consigliere Tagliaferri per la replica.

 

TAGLIAFERRI: Assessore, diciamo che le sue parole a livello teorico mi confortano, però sinceramente non sono soddisfatto della risposta e comunque mi riservo di verificare, strada facendo, quelle che sono le azioni reali che vengono messe in campo.

Grazie.

 

OGGETTO 5849

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali misure la Giunta intenda adottare per contrastare i problemi di sovraffollamento dei mezzi utilizzati per il trasporto scolastico sulle linee urbane ed extraurbane, in particolare nei territori della provincia di Reggio Emilia maggiormente colpiti dai disservizi. A firma del Consigliere: Amico

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’interrogazione 5849: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere quali misure la Giunta intenda adottare per contrastare i problemi di sovraffollamento dei mezzi utilizzati per il trasporto scolastico sulle linee urbane ed extraurbane, in particolare nei territori della provincia di Reggio Emilia, maggiormente colpiti dai disservizi.

La illustra il consigliere Amico.

 

AMICO: Grazie, presidente.

Nelle ultime settimane, anche dopo i primi giorni di avvio dell’anno scolastico, in diverse zone della Provincia di Reggio Emilia, in particolar modo sulla fascia della Val d’Enza, quella che da Reggio Emilia va verso Montecchio, si sono registrati diversi elementi di disservizio, soprattutto sovraffollamento, che spesso hanno impedito agli studenti di accedere ai mezzi pubblici e arrivare in orario a scuola o hanno costretto i genitori a prendere permessi dal lavoro per accompagnare i figli. Gli episodi, appunto, si registrano con maggiore frequenza in Val d’Enza, ma sono stati riscontrati problemi anche a Guastalla, Scandiano, Castellarano, Poviglio, Reggio Emilia e nella località di Villa Sesso.

Da parte dei genitori, delle famiglie e delle amministrazioni comunali i casi sono stati portati all’attenzione di SETA, che è il gestore unico del servizio di trasporto pubblico locale sul territorio provinciale, e all’Agenzia della mobilità, confermando l’esistenza del problema. In particolar modo poi, CGIL-FILT è intervenuta nell’analisi della questione, sottolineando come sia auspicabile il potenziamento della flotta, che però si scontra oggi con un problema ulteriore, ovvero la carenza del personale.

In parallelo a quelle che sono altre situazioni che avvengono nel servizio pubblico, il reperimento del personale evidentemente non riguarda solo ed esclusivamente il sistema sanitario o il sistema educativo, ma anche quello trasportistico ed è un problema di portata nazionale, quindi non solamente regionale, alimentato da stipendi spesso inadeguati e turni sempre più logoranti, con difficoltà anche di offrire a chi arriva in Emilia-Romagna alloggi adeguati.

Il trasporto scolastico riteniamo sia un servizio essenziale per garantire il diritto allo studio a migliaia di studenti della scuola secondaria di secondo grado della nostra regione e per l’anno scolastico 2022-2023 la Regione ha rinnovato il sostegno al trasporto scolastico, destinando alle amministrazioni comunali 2 milioni e 250.000 euro, in continuità con i fondi stanziati negli anni precedenti. Inoltre, ha assegnato ai comuni e alle unioni dei comuni 9 milioni di euro per garantire servizi di trasporto e funzioni di assistenza per l’autonomia degli studenti con disabilità nelle scuole secondarie di secondo grado, come riparto sul territorio delle risorse del fondo statale 2021.

Ora, noi abbiamo adottato nel Piano di programma della Giunta anche il trasporto gratuito scolastico per i ragazzi e le ragazze che hanno meno di 19 anni, nel tentativo di incentivare un trasporto che abbia anche un impatto ambientalmente responsabile, quindi è stata riconfermata anche “Salta Su!”, l’iniziativa regionale che garantisce questo trasporto per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, nati dal 2002 al 2008, con ISEE familiare annuo inferiore o uguale a 30.000 euro, e per tutti gli studenti delle scuole dell’obbligo, a prescindere dall’ISEE familiare.

Questo si scontra però evidentemente con un problema: nel momento in cui abbiamo promosso questo tipo di iniziativa, abbiamo riscontrato questi sovraffollamenti. Chiediamo quindi alla Giunta quali misure intenda adottare per contrastare questi problemi di sovraffollamento dei mezzi utilizzati per il trasporto scolastico sulle linee urbane ed extraurbane, in particolar modo per la provincia di Reggio Emilia.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde l’assessore Corsini.

 

CORSINI, assessore: Grazie, presidente.

In risposta al question time del consigliere Federico Amico e nel merito di quanto evidenziato, informo innanzitutto che l’Agenzia della mobilità di Reggio Emilia, che, come è noto, ha il compito, sulla base della norma nazionale e regionale, di pianificare i servizi sul territorio della provincia di Reggio sulla base naturalmente delle risorse assegnate, ha fornito elementi circostanziati riferiti al territorio di competenza, che sono descritti nella nota che è stata allegata e che consegnerò naturalmente al consigliere Amico.

Dal marzo 2020 al marzo 2022, come più volte abbiamo ribadito, in presenza delle limitazioni Covid sono stati sempre garantiti i servizi di trasporto pubblico, con un notevole potenziamento dei mezzi.

Con la dichiarazione della chiusura della pandemia, o meglio dell’emergenza sanitaria a marzo 2022, lo Stato non ha confermato il sostegno economico per i potenziamenti Covid previsti fino a quel momento e la Regione ha prontamente valutato, proprio per contenere situazioni di sovraffollamento dei servizi, anche con il riavvio delle scuole in totale presenza e naturalmente con l’eliminazione del vincolo dell’80 per cento di capienza sui mezzi, che fosse necessario prevedere la conferma di alcuni potenziamenti, nonostante non ci fossero più i trasferimenti nazionali, in tutti i bacini con proprie risorse, quindi con risorse del bilancio regionale, di circa 900.000 nel 2022, che diventeranno 2,3 milioni strutturali nel 2023. Quindi, un potenziamento, nel 2023, strutturale che avrà un peso sul bilancio della Regione di 2,3 milioni, che abbiamo deciso di confermare, che naturalmente non è paragonabile a quello della fase Covid, ma che comunque consente di potenziare i servizi rispetto alla fase precedente il Covid.

Nonostante questo sforzo, siamo al corrente di situazioni di sovraffollamento in alcuni orari coincidenti con gli ingressi e le uscite dalle scuole, derivanti anche dal fatto che nel primo mese di avvio delle lezioni molti istituti non hanno ancora orari definitivi, comportando, quindi, interventi quotidiani di adattamento e tamponamento all’offerta da parte delle agenzie e delle aziende di trasporto. L’auspicio è, quindi, a livello territoriale, di una stabilizzazione degli orari scolastici.

È confermato, inoltre, l’impegno di rappresentare, insieme a tutte le altre Regioni (questo è un tema fondamentale di carattere politico), all’attenzione del nuovo Governo, così come è stato fatto, naturalmente, anche con il Governo precedente, l’adozione di misure adeguate di sostegno economico per l’impennata dei costi energetici e di carburante che hanno registrato le aziende. Il fondo previsto dal decreto n. 115/2022, nonostante l’incremento previsto nel Decreto Aiuti-ter, è assolutamente insufficiente, aggirandosi il reale fabbisogno, per il 2022, del settore intorno alla cifra di circa 420 milioni di euro a livello nazionale.

A tale richiesta si aggiungono anche le compensazioni dei minori ricavi da tariffa per quanto riguarda il 2021 e la garanzia per l’adeguamento dei corrispettivi di servizio al tasso di inflazione programmata. A questo proposito, stiamo lavorando perché nel bilancio del 2023, oltre ai 2,3 milioni di euro per potenziare i servizi anche in mancanza di contributi nazionali, che sono cessati, contributi nazionali specifici e incrementali rispetto alla dotazione standard, che sono mancati, appunto, in conseguenza della cessazione dell’emergenza sanitaria, stiamo lavorando ‒ dicevo ‒ anche per riconoscere alle aziende di trasporto pubblico almeno una parte dell’inflazione programmata proprio per consentire alle aziende stesse di poter programmare con più tranquillità i servizi per l’anno 2023, avendo una parziale copertura dei costi dell’inflazione.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): La parola al consigliere Amico per la replica.

 

AMICO: Grazie, presidente.

La situazione è evidentemente anche ‒ diciamo così ‒ congiunturale e assomma una serie di fattori che vanno dalla fine dello stato di emergenza al rincaro energetico, alla difficoltà nel reperire personale ed è chiaro che è problematico e si riverbera, ovviamente, sull’utenza.

Bene, quindi, sono soddisfatto anche dell’impegno, che l’assessore riporta oggi in aula per quanto riguarda il 2023, dell’implementazione dei fondi per il potenziamento pari a 2,3 milioni di euro, come ci ha riscontrato.

Mi auguro che effettivamente, con la stabilizzazione degli orari di inizio scolastico, la pianificazione e quindi magari la distribuzione a parità di mezzi su potenziamenti nelle fasce orarie di maggiore impiego e utilizzo del mezzo pubblico, possa essere modulata meglio da parte delle agenzie della mobilità.

Continueremo a osservare quello che sarà il fenomeno augurandoci che effettivamente, nel corso di queste prossime settimane, la situazione si possa stabilizzare e quindi la rimodulazione del servizio possa seguire quelle che sono le esigenze di una fascia della popolazione così importante, sulla quale stiamo investendo molto anche per quanto riguarda la gratuità del trasporto pubblico e che ha bisogno appunto di un servizio adeguato, quando magari invece in altre fasce orarie quel servizio viaggia a utilizzo molto, molto ridotto e che quindi va rimodulato in questo senso.

Grazie.

 

OGGETTO 5850

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta intenda intervenire per sollecitare le grandi multiutilities a utilizzare gli extraprofitti maturati negli ultimi periodi, al fine di evitare che gli alti costi dell’energia accrescano i disagi delle famiglie, in particolare di quelle più fragili. A firma della Consigliera: Piccinini

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’interrogazione 5850: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere se la Giunta intenda intervenire per sollecitare le grandi multiutilities a utilizzare gli extraprofitti maturati negli ultimi periodi, al fine di evitare che gli alti costi dell’energia accrescano i disagi delle famiglie, in particolare di quelle più fragili.

La illustra la consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Portiamo in quest’aula un tema che, come nota l’ordine del giorno, resta ancora un nodo irrisolto. Parlo naturalmente del caro bollette che pesa su famiglie e imprese.

Abbiamo sempre detto, come Movimento 5 Stelle, che l’efficientamento energetico e il passaggio alle rinnovabili sono la risposta strutturale alla crisi energetica. Ne abbiamo parlato nell’ultima Assemblea.

Sappiamo che le imprese sono tutte in attesa di poter accedere alle agevolazioni che la Regione metterà in campo con i bandi di novembre legate ai fondi del FESR.

Quelle risorse, come sappiamo, non coprono le esigenze delle famiglie le quali, com’è noto, non possono attingere alle opportunità che citavo prima ma anche loro devono fare i conti con bollette raddoppiate o triplicate nonostante i tenui tentativi del Governo uscente di calmierare questi costi.

Al contrario, l’andamento dei costi dell’energia ha determinato profitti extra rilevanti per le imprese energetiche e ha consentito utili molto importanti per le società multiservizi, che operano anche sul nostro territorio; tutto questo, però, ai danni dei cittadini, che non ce la fanno più.

I dati Istat del 2021 ce lo dicono chiaramente e contano 5,6 milioni di persone in povertà assoluta. In Emilia-Romagna, addirittura, l’incidenza di povertà, sempre nel 2021, è cresciuta di più rispetto alla media nazionale. Un’altra indagine ci dice che 4,7 milioni di italiani non hanno pagato una o più bollette di luce e gas negli ultimi nove mesi. Allora, io credo sia arrivato il momento di agire e agire proprio su questo, affinché una parte degli extra utili vada alle famiglie, perché la dilazione dei pagamenti aiuta, ma non risolve il problema.

Di esempi virtuosi ce ne sono. Voglio citare quello che è successo a Mantova, dove il sindaco ha costretto la società comunale per l’energia TEA a redistribuire extra utili per oltre 8 milioni di euro. Qui bisognerebbe aprire una riflessione sull’importanza di non cedere servizi strategici come la gestione dei beni comuni. L’energia lo è e ce ne accorgiamo, purtroppo, soltanto ora. Dicevo, come la gestione dei beni comuni e l’importanza di non cedere servizi a chi ha come obiettivo il mercato, il profitto e dividendi da distribuire ai privati.

In Emilia-Romagna ne cito una su tutte HERA, che è una società… HERA come IREN, sono società a capitale prevalentemente pubblico, HERA con circa 200 soci pubblici riuniti in un patto di sindacato. Allora margini per agire ci sono e quindi io ritengo necessario intervenire di concerto con gli enti locali per sollecitare le grandi multiutility a utilizzare gli extraprofitti maturati negli ultimi periodi al fine, come dicevo, di evitare che gli alti costi dell’energia accrescano in misura insopportabile i disagi delle famiglie, in particolare quelle più fragili.

Quindi, chiedo alla Giunta che cosa intende fare a questo proposito.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde il sottosegretario Baruffi.

 

BARUFFI, sottosegretario: Grazie, presidente.

Come è noto, la Giunta, per affrontare il caso energia, lo scorso 15 settembre ha insediato un tavolo strategico per la gestione della crisi energetica che prevede la partecipazione di tutte le associazioni di impresa, delle professioni e delle organizzazioni sindacali che sono firmatarie del Patto per il lavoro e per il clima.

Il tavolo, ribadita l’importanza primaria dell’iniziativa assunta dal Governo italiano in sede europea perché siano adottati tutti i provvedimenti comuni incisivi che garantiscano l’approvvigionamento, il contenimento del prezzo del gas, il contrasto alla speculazione, il disaccoppiamento del costo dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili da quello del gas (e devo dire che il vertice di giovedì scorso ha segnato un oggettivo passo avanti, ora naturalmente attendiamo i provvedimenti attuativi, ma questo è), dicevo, il tavolo ha individuato anche azioni prioritarie da realizzare sia a livello regionale che a livello nazionale.

In merito, in particolare, alla calmierazione dei costi dell’energia per i cittadini e le imprese, anche sulla base dei contributi che sono stati prodotti dal tavolo in termini di proposte, la Giunta ha attentamente valutato le misure contenute nel decreto Aiuti-ter e, per propria iniziativa, ma anche di concerto, come prassi, con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha prodotto un documento unitario che rappresenta quelli che, a nostro avviso, possono essere elementi di attenzionamento e di miglioramento del contenuto; così come è nell’aspettativa del Paese, credo, più in generale, ma anche delle Regioni, che il Governo che si è appena insediato possa poi assumere rapidamente provvedimenti che diano continuità alle misure assunte, sia a beneficio delle famiglie che a beneficio delle imprese, anche per l’ultima parte del 2022, prima di predisporre la manovra generale di bilancio per l’esercizio 2023.

Per quanto riguarda specificamente il tema degli extraprofitti, non si può non riconfermare la necessità già espressa in ogni iniziativa che è stata affrontata a livello territoriale dell’obiettivo nazionale. Noi l’abbiamo messo anche nel documento, cioè riteniamo che le misure che sono state previste debbano essere pienamente applicate e produrre gli effetti che sono sparati. Sapete che questo è uno degli elementi che si stanno verificando anche per misurare la capienza dei prossimi provvedimenti che potrà assumere il Governo.

Il regolamento citato nelle premesse dell’interrogazione stabilisce che gli Stati membri garantiscano che il tetto sui ricavi di mercato sia applicato ai produttori di energia generata dalle fonti indicate dall’articolo 7 del regolamento citato. Le risorse potranno essere destinate a finanziare misure di sostegno dei clienti finali. È inoltre previsto un contributo di solidarietà che dovrà essere attuato dagli Stati membri e per le imprese che svolgono attività nei settori del petrolio greggio, del gas naturale, del carbone da raffinazione.

Sarà nostra cura, naturalmente, ancora sollecitare sui tavoli nazionali l’attuazione del nuovo Regolamento, che, come evidenziato, anche in questo caso, dal verbale del tavolo del 10 ottobre scorso, dove abbiamo assestato una serie di richieste al Governo nazionale e di misure da attuare a livello territoriale, prevede il coinvolgimento delle multiutility nelle politiche regionali, al fine di definire una governance condivisa e partecipata, realizzando investimenti per la riconversione energetica e rafforzando il rapporto con il territorio e la responsabilità sociale.

Traduco, così andiamo al merito: noi siamo doppiamente interessati a quanto realizzano le multiutility nel territorio sia sul fronte del piano degli investimenti, perché da lì deve e può venire un contributo straordinario anche all’accelerazione della trasformazione energetica, oltre che alla transizione ecologica, sia siamo interessati alle politiche di responsabilità sociale che vengono messe in campo (questo al netto del regime di tassazione), perché riteniamo che ci siano alcune questioni cruciali, per prima la questione della povertà energetica, su cui occorre un patto di responsabilità sociale.

In questo senso, come Giunta ci siamo già attivati con alcune interlocuzioni preliminari con ANCI, come è normale, giusto, corretto che sia, quindi con i Comuni, ma anche con le principali multiutility del territorio, per individuare delle potenziali soluzioni condivise di sistema, che, fatta salva naturalmente l’autonomia delle strategie societarie nel rapporto con i soci, in questo caso Enti locali, definisca però un patto di responsabilità dentro l’ambito territoriale regionale.

A breve – confermo – se queste iniziative sortiranno un effetto positivo, è nostra intenzione realizzare quanto previsto nel patto, cioè un incontro con le rappresentanze degli Enti locali, le multiutility e le parti sociali, per provare a condividere questa soluzione. Ci stiamo lavorando e io confido che, per gli impegni che ci siamo presi, nessuno vorrà mancare a questo tipo di impegno.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): La parola alla consigliera Piccinini per la replica.

 

PICCININI: Grazie, sottosegretario.

Devo dire che per la prima parte della risposta ero un po’ preoccupata, nel senso che mi sembrava sempre un tentativo di rimandare la palla sul nazionale, che, per carità, ha delle responsabilità, come a livello europeo è necessario intervenire, e questo sicuramente nessuno lo nega. Se però pensiamo, per esempio, alla misura nazionale sugli extraprofitti, sappiamo molto bene che è una norma scritta male che non sta avendo gli effetti sperati, contro cui alcune aziende hanno addirittura fatto ricorso, quindi è chiaro che questi interventi in questo momento non sono sufficienti proprio per i motivi a cui accennavo.

Le sollecitazioni devono arrivare quindi assolutamente dal basso, proprio perché anche le nostre multiutility sono partecipate dai Comuni, quindi accolgo con favore il fatto che si stia lavorando anche con ANCI, fermo restando che il confronto in corso, che naturalmente io non conosco, che però sono assolutamente interessata ad approfondire, non si limiti a ribadire a livello nazionale che bisogna agire sugli extraprofitti, nel senso che dei margini per agire a livello locale ci sono. L’esempio di Mantova ci dice questo. Credo sia responsabilità della Regione e dei sindaci muoversi e sollecitare le multiutilities in questo senso.

Davvero le nostre famiglie non ce la fanno più. I dati che citavo prima sono emblematici e non si può, in un momento come questo, in una congiuntura complicata come questa, aspettare l’Europa che non si muove, lo Stato che ha scritto una norma, l’ha malamente scritta. Noi, come Regione, non possiamo assolutamente stare a guardare.

Mi auguro che dei provvedimenti vengano presi il prima possibile, che riguardino il territorio e che arrivino in tempi brevi, perché l’urgenza è oggettiva.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Grazie a lei.

 

OGGETTO 5851

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alle misure da adottare a tutela del patrimonio arboreo urbano e periurbano regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’interrogazione 5851: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula relativa alle misure da adottare a tutela del patrimonio arboreo urbano e periurbano regionale. La illustra la consigliera Gibertoni.

 

GIBERTONI: Grazie, presidente. Buongiorno, sottosegretario.

Nelle nostre città le alberature esistenti, anziché essere preservate e curate con perizia e diligenza, come i cittadini si aspetterebbero, sono spesso oggetto di abbattimenti indiscriminati, tra l’altro effettuati da aziende e privati a cui, di fatto, vengono delegate le politiche di gestione e manutenzione del verde. Purtroppo, queste aziende spesso vedono gli alberi come oggetti “usa e getta”, come oggetti che spesso, quindi, buttano via senza motivo, e tra l’altro neppure li rimpiazzano.

Manca anche tutta la trasparenza della comunicazione. Molto spesso i cittadini sono costretti a inseguire tagli indiscriminati, come dicevo, spesso attuati senza alcun preavviso e dalla dubbia necessità. Inoltre, non solo nel caso di nuove costruzioni, ma anche nel caso di riqualificazioni e rigenerazioni, gli alberi sono le prime vittime designate, con eventuali sostituzioni successive, quando ci sono, con alberelli piccoli che, se sopravvivranno, perché non è raro che, assurdamente, senza motivo, siano bersaglio delle ormai consuete ordinanze estive di sospensione delle irrigazioni, che, dicevo, anche se sopravvivranno, impiegheranno decenni per rimpiazzare pienamente le piante tagliate.

Quindi, c’è una questione di delega a un privato che non comprende, non vuole comprendere, non ha nella sua ragione sociale il verde pubblico, la sua manutenzione e la sua preservazione. Dall’altra parte, c’è un’altra colpa grave del pubblico, che ‒ cosa fa? ‒ addirittura omette di dare le giuste informazioni al pubblico con un congruo anticipo, il che significa semplicemente, ad esempio, avere apposite sezioni nei portali web degli Enti locali in cui le operazioni di manutenzione e taglio alberi siano pubblicate, appunto, con congruo anticipo e anche con le schede di ogni procedimento.

I cittadini vogliono partecipare alla gestione del nostro verde pubblico. I cittadini vogliono sapere. La consapevolezza, l’amore per il verde pubblico è diffusissimo, per le piante, per il nostro patrimonio arboreo, e i cittadini vogliono sapere, vogliono avere contezza degli abbattimenti per tempo e anche delle ragioni; non solo, ma anche delle logiche con cui poi queste piante verranno o meno rimpiazzate.

L’esempio che faccio in questo question time è quello di una specie che viene spesso… Diciamo che c’è una certa insistenza, quando si rimpiazzano, appunto, piante ben sviluppate, che hanno decenni e che quindi sono anche di pregio. Vengono rimpiazzate spesso con esemplari anonimi e molto piccoli. Ad esempio, ho citato l’insistenza con il Prunus Pizzardi, un albero che raggiunge un’altezza molto modesta e anche si espande di poco. Quindi, anche dal punto di vista dei servizi eco-sistemici, non interviene in nessun modo con gli stessi che aveva invece la pianta buttata via e spesso sana.

Quello che io propongo nel question time è che la Regione non si giri dall’altra parte. La Regione ha importanti competenze in merito al governo del territorio, alla pianificazione e anche al paesaggio. Quindi potrebbe intervenire facendo pressione, facendo leva e anche incentivando quegli enti locali virtuosi che effettivamente vogliamo integrare una maggiore comunicazione e una trasparenza, che è dovuta, all’interno delle loro piattaforme web; oltre al fatto che la Regione potrebbe incentivare anche le vere applicazioni, le concrete applicazioni dei regolamenti del verde pubblico.

Molto spesso, quando sono buoni i regolamenti, non vengono poi applicati dai Comuni e a volte invece vanno proprio migliorati. Quindi c’è una mancanza, forse, di formazione da colmare degli enti locali – non di tutti, ma pensiamo ai piccoli comuni – rispetto al concetto stesso di verde pubblico bene comune. Grazie.

 

PRESIDENTE (Zamboni): Risponde il sottosegretario Baruffi.

 

BARUFFI, sottosegretario: Grazie, presidente.

Come correttamente osservato dall’interrogante, la Regione Emilia-Romagna, attraverso la disciplina del governo del territorio della legge n. 24, riconosce che alcuni temi legati alla mitigazione e adattamento agli effetti del cambiamento climatico, alla produzione di servizi eco-sistemici fondamentali per la sopravvivenza e la salute umana e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, anche emiliano-romagnoli, così come della socialità e dell’inclusione, possono essere affrontati con un ampio ma sapiente ricorso alla forestazione e all’implementazione di una rete verde urbana e periurbana.

Il rafforzamento del sistema del verde, stante la legge n. 24 e relativi atti di coordinamento tecnico, è opportuno che sia sviluppato nell’ambito delle strategie del PUG, in coerenza con le altre politiche in supporto ad esso.

Sintetizzando, si può affermare che la strategia dei PUG che riguarda la rete verde urbana possa rispondere a molteplici obiettivi: rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici, migliorare il valore e la qualità paesaggistica degli spazi verdi e quindi produrre incremento di valore e qualità nella città circostante, promuovere la mobilità pedo ciclabile, realizzando percorsi sicuri e confortevoli di connessione tra i poli cittadini, promuovere la socialità, il senso di sicurezza, il benessere psicofisico, supportare la produzione di servizi ecosistemici urbani, compresa la biodiversità in ambito urbano, incluso l’utilizzo appropriato degli alberi per la mitigazione del rumore e degli inquinanti, accompagnare e supportare gli altri obiettivi e strategie del piano stesso, cioè dei PUG.

La Regione, attraverso le politiche di forestazione urbana, concorre per quanto di sua competenza a questi obiettivi, collaborando con le Amministrazioni comunali e fornendo loro strumenti e supporti metodologici per operare scelte consapevoli e lungimiranti. Aggiungo: certamente strumenti e supporti metodologici, ma anche risorse. Ricorderà la consigliera e ricordo all’aula che nella programmazione dei fondi strutturali, in particolare per gli obiettivi delle città, sulla parte dei servizi ecosistemici abbiamo destinato azioni specifiche con risorse che prima non erano presenti nella programmazione dei fondi strutturali.

Naturalmente spetta ai Comuni, in questo caso alle città e alle aree urbane più grandi, sviluppare progettazioni coerenti da sottoporre all’Amministrazione regionale. Nello specifico della questione posta, però, si concorda che la gestione delle aree verdi urbane è senz’altro un’operazione di fondamentale importanza per massimizzare i benefìci che le diverse specie possono fornire, e permettere alle essenze di crescere e svilupparsi nelle migliori condizioni.

È evidente che le funzioni ecosistemiche vengono prodotte in modo più efficace quando le piante sono in buona salute e ben gestite sia nella loro singolarità che nelle loro reciproche interazioni ecologiche.

Nella comunicazione del progetto di 4,5 milioni di alberi in più, quella di “Mettiamo radici al futuro”, così come nelle attività “Alberi in città” questi concetti sono più volte sottolineati e la programmazione regionale in tal senso può senz’altro fornire strumenti utili a una progettualità comune, conscia del valore del verde urbano.

Tuttavia – voglio precisarlo – rimane in capo ai Comuni l’adozione di strumenti cogenti, che vincolino i comportamenti individuali e collettivi in tal senso. Mi riferisco naturalmente ai Regolamenti del verde, come citato giustamente dalla consigliera, e quindi ai princìpi, alle regole e alle modalità di gestione che sono disciplinati all’interno di questi Regolamenti di potestà comunale.

L’attività di manutenzione e gestione del verde urbano è infatti in capo ad uno specifico regolamento comunale, che non è afferente né al tema della pianificazione, né a quello della corretta progettazione delle aree verdi in sé. Siamo a un livello di definizione più puntuale di gestione.

Si conclude ricordando, come già in precedenza evidenziato, che l’attività “Alberi in città”, oltre a fornire lo strumento dell’abaco (la versione finale sarà pronta entro la fine dell’anno, quindi in un paio di mesi, sapete che è stata costruita con l’Università di Bologna, eccetera) ha la finalità di indirizzare e supportare le Amministrazioni comunali che volontariamente (lo voglio sottolineare, volontariamente, è un processo di adesione) potranno declinare gli esiti dello studio e le esemplificazioni proposte nelle loro attività di pianificazione e progettazione degli spazi verdi.

Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Zamboni): La parola alla consigliera Gibertoni per la replica.

 

GIBERTONI: Penso, sottosegretario, che nel momento in cui ci si dice che non c’è più tempo e si espongono sui siti della Regione gli orologini climatici, bisogna fare uno sforzo. Qualcuno questa situazione la deve prendere in mano. Se si continua a dire che i Comuni devono agire solo su base volontaria, che certamente non c’è una competenza cogente, però nello stesso tempo si riconosce che molto spesso la formazione manca e ci sono, magari, dei Comuni che non vogliono perché non sanno... E lì vanno formati e indirizzati, perché non tutti si evolvono allo stesso passo.

Quindi, sottosegretario, dove c’è una questione culturale che manca, credo si debba sopperire per chi ha la possibilità di dare gli strumenti. Alla Regione non mancano le competenze tecniche. Quindi, ritengo che, una volta colmata la questione culturale, la norma seguirà. Ma se c’è un vuoto di questioni culturali, una Regione responsabile fa anche il passo in più. Mi rendo conto che, magari, possa dire che non è esattamente la sua competenza. Proprio perché ha citato il progetto dei 4,5 milioni di alberi in più, se non fosse stato, magari, per la collaborazione degli Enti locali, in quel caso non sarebbe stato possibile fare quella promessa, perché un Ente locale avrebbe potuto dire “io non pianto alberi nel mio Comune, quindi non promettere niente in campagna elettorale”. Invece, molto probabilmente non sarà così.

Quindi, questa virtuosa nag, questa insistenza reciproca nel dire che dobbiamo andare tutti in quella direzione lì, scavalca anche l’idea di schermarsi con delle competenze, pur legittime, e porta ad essere particolarmente virtuosi quando si è in grado di fare un passo in più, anche quando non sarebbe richiesto dai fogli di carta.

Ribadisco un’istanza. Ormai le segnalazioni si moltiplicano. Dispiace anche a me. Stare dietro a tutte non è possibile. Le persone sono addolorate. Da Piacenza a Rimini, quando si taglia un albero... Non so come spiegare il fatto che loro si sentono tagliati fuori dalla partecipazione. L’idea, invece, di poter avere con congruo anticipo notizie che quell’albero verrà tagliato... Io propongo anche che ci siano fotografie e relazioni agronomiche disponibili, in trasparenza. Perché no? Chi ritiene di tagliare un albero perché è veramente malato cosa ha da nascondere? Dovrebbe, invece, pubblicare per tempo gli atti che certificano che l’albero merita di essere tagliato. Diversamente resta una questione culturale e resta una delega sbagliata ad aziende private che ormai delirano e che molto spesso le vediamo come dei Don Chisciotte con in mano la motosega. Vedono negli alberi dei nemici. I mulini a vento di Don Chisciotte sono diventati gli alberi pubblici per alcune aziende private che taglierebbero qualunque cosa. Anzi, vanno fermate prima che vadano oltre il loro compito.

Quindi, non continuiamo così, perché non sono gli alberi il problema. Non continuiamo così. Fermiamoci. Facciamo la giusta formazione, il giusto coinvolgimento degli enti pubblici e questo porterà certamente a fare in modo che le informazioni circolino nel modo migliore e la coerenza farà sì che si colmino anche magari vuoti culturali, che in questo momento mi pare che ci siano. La risposta è: la Regione intervenga, non deleghiamo all’azienda privata, che non ha, secondo me, particolarmente interesse a diffondere cultura.

Grazie.

 

OGGETTO 5854

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alla realizzazione del progetto “Scuola Attiva Kids ‒ per l’Emilia-Romagna Inclusiva”, volto a promuovere e sviluppare l’attività motoria, l’orientamento e la cultura sportiva nella scuola primaria. A firma dei Consiglieri: Facci, Rancan

 

PRESIDENTE (Zamboni): Passiamo all’interrogazione 5854: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula, relativa alla realizzazione del progetto “Scuola Attiva Kids – per l’Emilia-Romagna inclusiva”, volto a promuovere e sviluppare l’attività motoria, l’orientamento e la cultura sportiva nella scuola primaria. L’interrogazione è a firma dei consiglieri Facci e Rancan.

La illustra il consigliere Facci.

 

FACCI: Grazie, presidente.

Questa domanda nasce da un progetto che è stato pubblicizzato dalla Regione recentemente. È una delibera di Giunta del 17 ottobre, quindi la scorsa settimana. Parliamo della introduzione di una convenzione con la società Sport e Salute per favorire e incrementare l’attività motoria nelle scuole primarie.

In realtà questo progetto non è un progetto nuovo. È un progetto che a livello ministeriale è avviato da qualche anno e che però finora non risulta aver interessato, non risultava aver interessato, appunto fino all’altro giorno, la nostra Regione come soggetto, come attore. Era un’interlocuzione fondamentalmente diretta tra gli istituti scolastici e il Ministero; tant’è che, dalla graduatoria che è stata approvata l’anno scorso, risultano circa 230 istituti scolastici, ma con le classi sole terze e quarte.

La Regione Emilia-Romagna decide con questa propria delibera di utilizzare risorse europee del Fondo strutturale europeo pari a 1.300.000 complessivi, per sostenere questo progetto per quanto riguarda le classi prime e le classi seconde delle scuole primarie.

L’obiettivo parte da un presupposto che assolutamente condividiamo: quello che sia la scuola come sede privilegiata a promuovere i valori e i principi educativi della pratica motoria e sportiva come occasione di socialità, confronto, miglioramento personale, strumento di integrazione sociale, oltre che di promozione e tutela della salute.

La domanda però è di capire meglio come funziona questo progetto, perché, su questi 1.300.000, in realtà le risorse destinate all'attività vera e propria sono pari a 1.110.000 (190.000 euro sono per la parte amministrativa, burocratica, promozionale, comunicativa, quindi 1.100.000). Sappiamo che le scuole primarie pubbliche e paritarie dell’intera Regione sono 1.069., quindi è chiaro che, se vi fosse un'adesione anche solo parziale, ma comunque in maniera importante, da parte di tutte le scuole primarie della Regione, non vi sarebbero le risorse sufficienti, perché parleremmo di poco più di 1.000 euro a plesso scolastico per l’intero anno scolastico.

Stiamo parlando di un tutor che deve affiancare per un’ora alla settimana praticamente ogni classe con questa cadenza, quindi stiamo parlando di risorse astrattamente insufficienti.

La domanda vuole capire di fatto quanto si aspetta la Regione di ricevere come adesione a questo progetto, perché avrà – immagino – un’idea di quanti potranno essere gli istituti aderenti, quanti potranno essere finanziati, se si aspetti che degli istituti possano rimanere al di fuori di questa graduatoria e anche come questo si vada a conciliare con l’impegno a svolgere la medesima attività per le altre classi. La Regione ha fatto la scelta di dedicare questo progetto alle prime e alle seconde, ma in realtà il progetto nazionale parla, ovviamente, di tutte le classi astrattamente da sostenere. Quindi, cosa ci si aspetta anche in termini di proporzione con le classi e gli istituti primari che, invece, lo scorso anno hanno aderito a questo progetto fondamentalmente con le classi terze e quarte.

Vorremmo un attimo capire, quindi, se questa effettivamente è una misura che va a sostegno dell’attività motoria complessiva o, invece, va a sostegno soltanto di poche classi sull’intero territorio regionale, il che sarebbe obiettivamente un aspetto non dico censurabile, ma meritevole di essere valutato. Non possiamo fare che alcuni ottengono risorse e altre scuole non le ottengono.

Grazie.

 

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE PETITTI

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Facci.

Risponde il sottosegretario Baruffi. Prego.

 

BARUFFI, sottosegretario: Grazie, presidente.

In riferimento ai quesiti posti, preme fare alcune precisazioni di contesto, anche per chiarezza. Trattandosi di una novità e di un intervento composito, su più livelli, credo non sia retorico riscandire quelli che sono gli ambiti su cui investe un progetto unitario, ma che ha natura e finanziamenti differenti.

L’accordo richiamato prevede di qualificare l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria mediante due azioni ‒ lo ha detto correttamente il consigliere interrogante ‒ che si aggiungono a quanto già disposto dal Ministero. Sulle classi quinte, a partire dal corrente anno scolastico, infatti, esiste per via ordinamentale un’attività di educazione motoria condotta da docenti di materie individuati dal Ministero. L’intervento sulle classi terze e quarte, invece, è effettuato da Sport e Salute Spa nell’ambito del progetto “Scuola Attiva Kids” garantito a livello nazionale attraverso fondi del Ministero dell’economia e delle finanze pari a 1,3 miliardi. Il progetto mette a disposizione tutor laureati in Scienze motorie, formati per operare nelle classi della scuola primaria, in compresenza con gli insegnanti titolari, fornendo un’ora alla settimana del loro servizio in tutte le scuole primarie statali e paritarie aderenti.

L’attività viene realizzata in coerenza con le indicazioni curriculari e gli obiettivi di apprendimento previsti dal Ministero dell’Istruzione e del merito.

L’adesione al progetto avviene su base volontaria da parte delle singole autonomie scolastiche tramite piattaforma telematica appositamente predisposta.

I dati relativi al progetto per l’anno 2021-22 hanno registrato un’adesione sensibilmente, ahimè, inferiore al 50 per cento delle classi potenzialmente coinvolgibili, per un totale di 2.187 unità.

L’intervento regionale sostiene invece le attività con le classi prime e seconde in analogia a quanto previsto per le classi terze e quarte dal progetto “Scuola Attiva Kids”. Sapete che è una fase nuova, una nuova iniziativa, non ha precedenti nel panorama nazionale e quindi ci misuriamo in campo aperto con quello che sarà il quadro che sarà determinato dall’adesione volontaria, anche in questo caso, delle scuole.

Quindi, sono le singole autonomie che possono aderire su base volontaria attraverso la piattaforma telematica attivata da Sport e Salute.

In questo quadro il contributo regionale è stato calcolato – per rispondere al quesito del consigliere Facci – ipotizzando una partecipazione al progetto delle prime e seconde della scuola primaria, pari al 75 per cento. Quindi, noi abbiamo fatto una stima più forte insieme naturalmente agli attori che con noi hanno promosso il progetto.

Questo è l’obiettivo che noi ci siamo dati, l’obiettivo per cui lavoriamo insieme alla Direzione generale regionale e, naturalmente, al rispetto delle autonomie scolastiche nel territorio.

In considerazione dell’adesione rilevata nell’anno scolastico passato e del target sfidante previsto invece per l’attuazione dell’accordo Sport e Salute, in tempi brevissimi saremo in grado di calendarizzare, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale che prima richiamavo azioni di comunicazione e coinvolgimento delle autonomie al fine di promuovere attivamente la partecipazione delle scuole al progetto, sostenendo di conseguenza i valori e i princìpi educativi della pratica motoria e sportiva come occasione di socialità, confronto, miglioramento personale e come strumento di integrazione sociale e di promozione e tutela della salute.

Alla luce di quanto espresso ed argomentato, la Giunta ritiene al momento – naturalmente tutto è suscettibile di verifica – adeguate le risorse messe a disposizione per gli obiettivi preposti all’azione disposta.

Grazie, presidente.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliere Facci, prego.

 

FACCI: Ringrazio il sottosegretario per la risposta che, tuttavia, non mi dipana un dubbio di partenza, cioè che questa misura effettivamente possa essere non sufficiente; non sufficiente per non appropriatezza e adeguatezza delle risorse, oppure non sufficiente perché potrebbero esservi degli istituti scolastici in qualche modo esclusi per mancata conoscenza o per mancata piena conoscenza delle potenzialità di questo progetto.

Allora, io credo che, proprio alla luce del fatto che il bando dello scorso anno, che riguardava ovviamente le misure di carattere nazionale e quindi l’interazione diretta istituti scolastici-Ministero, non ha dato i risultati che si pensava potesse dare e i numeri li ha detti lei, sottosegretario, io credo che anche questa misura, per poter avere una sua bontà, una sua valenza e soprattutto perché possa essere il più possibile inclusiva, debba essere sufficientemente conosciuta.

Ovviamente, come tutte le cose in un qualche modo nuove, le dovremo valutare a consuntivo. Mi permetto di esprimere fin d’ora una certa perplessità rispetto a quelle che sono, ripeto, sia la dotazione finanziaria sia la capacità di coinvolgimento di tutti gli istituti scolastici primari sul territorio regionale. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Facci.

 

OGGETTO 5856

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga necessario richiedere all’Europa una significativa revisione del PNRR, aggiornandolo dal contesto post pandemico a quello attuale. A firma della Consigliera: Castaldini

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 5856: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere se la Giunta ritenga necessario richiedere all’Europa una significativa revisione del PNRR, aggiornandolo dal contesto post pandemico a quello attuale, a firma della consigliera Castaldini.

Prego, consigliera.

 

CASTALDINI: Grazie, presidente.

Oggi non racconterò storie particolari, ma proverò a tracciare un po’ un quadro politico, partendo dallo stupore che sempre provo di fronte non alle donne che entrano in politica, ma a una certa tipologia di donne, cioè quelle che a un certo punto fanno l’esercizio molto faticoso di decidere. A scegliere tutti son capaci, anche i bambini. In politica è molto semplice scegliere, ma il decidere è un atto che mi colpisce tantissimo.

Allora oggi, caro sottosegretario, mi è caduto l’occhio su un commento che è stato fatto, dove la Gualmini dà la sveglia al PD. Perché viene detto questo? Viene detto questo perché, all’interno del Partito Democratico, è stata l’unica donna che ha fatto i complimenti al nostro nuovo Presidente del Consiglio. Io chiaramente li faccio, non tanto perché è una donna, ma perché in questi mesi ha avuto la capacità di fare scelte importanti, che sono vere e proprie decisioni, una rotta e una strada.

Bene, partiamo da qui. Partiamo esattamente da quella figura, cioè dall’europarlamentare Gualmini, perché oltre a questo ha anche aggiunto, secondo me, un tema fondamentale alla nostra discussione politica, anche al futuro assessore che avremo nella nostra Giunta, perché a lui verranno affidate deleghe importanti sull’Europa, ma questo è un tema che tratteremo dopo. Cosa ha avuto e cosa ha voluto dirci Elisabetta Gualmini? Appena eletta come vicepresidente del Gruppo al Parlamento europeo, vicepresidente dei Socialisti e Democratici, che, come sappiamo, è uno dei Gruppi più importanti insieme al Partito popolare europeo, ha chiesto una revisione sui criteri del PNRR al 30 per cento, soprattutto in vista di una crisi energetica e della guerra ancora in atto.

Dopo però mi sono ricordata molto bene che, all’interno dello stesso partito, il presidente Bonaccini, che ha sempre molto indicato la linea sui fondi PNRR, sottolineandone l’importanza, qualche giorno prima ha dichiarato di mettere da parte l’idea di cambiare il PNRR, però ha sottolineato la difficoltà che c’è e che le Regioni devono essere chiamate dal Governo proprio per parlare di questo tema così importante.

Allora io, di fronte a due autorevoli esponenti del Partito Democratico che hanno idee, evidentemente, ma forse è una rappresentazione della stampa, contrarie su come utilizzare il PNRR, faccio presente alla Giunta e all’Assemblea legislativa, invece, l’importanza di capire qual è la strada che verrà tracciata.

Non so se può interessare la mia idea. Io credo, almeno come forza sicuramente minoritaria all’interno di una coalizione che in questo momento è al Governo, che invece le parole della Gualmini vadano guardate con molta attenzione. Bisogna non banalizzare. Bisogna guardare soprattutto alle sollecitazioni che vengono dai territori, l’impossibilità di arrivare a presentare progetti entro i termini. Secondo me, è altrettanto interessante che all’interno del partito ci si possa parlare, anche perché, appunto, a capo di una Regione così importante, una direzione comune, fare scelte coraggiose e prendere decisioni altrettanto coraggiose è fondamentale.

Grazie, sottosegretario.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Castaldini.

Sottosegretario Baruffi.

 

BARUFFI, sottosegretario: Grazie, presidente.

Intanto comincio dal quesito posto dalla consigliera. La Regione Emilia-Romagna non chiederà all’Europa di cambiare il PNRR presentato dal Governo italiano, non ne ha titolo, si tratta di un piano nazionale, compete al Governo valutare se accedere a questa possibilità.

Convengo che l’impatto della pandemia energetica ha un riflesso negativo su tutto, a partire naturalmente, oltre alla vita delle famiglie e delle imprese, che è l’elemento di cui ci siamo occupati anche poc’anzi, dalla programmazione messa in campo dai Paesi e dai sistemi territoriali, compresa la Regione Emilia-Romagna, e riteniamo che questo richieda misure urgenti a più livelli.

Lo ha fatto il Governo italiano fin qui, ho detto prima che non ho alcun dubbio che lo farà anche questo Governo che si è appena insediato, sia con misure cosiddette “domestiche” (siamo al terzo provvedimento di sostegni e ne è annunciato un quarto, quindi è evidente che servirà una continuità per quanto riguarda l’impatto su famiglie e imprese), ma anche rispetto alle azioni da intraprendere in sede comunitaria. Ho fatto riferimento prima all’iniziativa assunta da Mario Draghi, che ha sortito la scorsa settimana un primo, significativo passo avanti.

Il Governo ha fatto anche rispetto alla differenziazione nell’approvvigionamento energetico su scala globale. Ora vengo al punto, l'impatto sulla programmazione a tutti i livelli, compresa quella prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’aumento dei costi energetici e, più in generale, per la catena del valore su tutti gli altri prezzi sta spiazzando completamente le programmazioni, con effetti diretti già misurabili nel blocco dei cantieri, delle progettazioni, delle attività delle imprese. Credo che su questo occorrerà immediatamente fare un focus e credo che la sollecitazione venuta da Bonaccini su questo e ieri dalla Conferenza delle Regioni per attivare immediatamente un tavolo del Governo insieme a Regioni ed Enti locali sia quanto mai opportuna, così come con le parti sociali.

Attenzione, questa non è una variazione del PNRR in quanto tale, ripeto, pur considerando l’impatto che questo ha sulla programmazione di tanti dei capitoli di cui abbiamo discusso anche qui, in particolare con la consigliera Castaldini. Penso alla programmazione sanitaria, a quella dell’edilizia scolastica, della casa, della rigenerazione urbana, che sono tutti ambiti dove lo spiazzamento dei prezzi determina un corto circuito rispetto alle attività programmate.

Credo che su questo si possa senz’altro ragionare con l’Europa senza modificare l’impianto, cioè la portata del Piano, la quantità di risorse richieste in termini di contributi e di prestiti, la suddivisione in missioni, le componenti, cioè l’articolazione del Piano stesso, e anche le risorse assegnate ad ogni comparto.

Viceversa, penso che sarebbe fondamentale raccogliere l’appello a livello comunitario (non è un problema nostro, domestico), venuto dai commissari Schmit e Gentiloni ad approntare una misura non estemporanea, ma in continuità con quella assunta nella pandemia quale SURE, che mutualizzando una parte del debito mutualizza anche misure di sostegno strutturale all’andamento del ciclo economico.

Che poi in Parlamento europeo i Gruppi ritengano anche di andare a modificare l’impianto del Next Generation credo che sia non solo legittimo, ma in qualche modo auspicabile. Che il Governo italiano (ma ci penserà il Governo, più autorevolmente di quanto non possa indicare io soluzioni) unilateralmente decida di modificare il proprio piano, fuori da un affidamento comune con gli altri Governi che hanno prestato le risorse, lo sconsiglierei, perché questo rischierebbe di bloccare il flusso di finanziamenti sia in termini di contributi che di prestiti che arrivano anche sul nostro territorio (sapete che sono per l’Emilia-Romagna già ad oggi oltre 5,2 miliardi di euro) e non dà garanzie rispetto ai tempi che sono fissati nei target e nelle milestone che scandiscono l’andamento del Piano.

Ne abbiamo parlato anche la scorsa settimana con il ministro Orlando e con il commissario Schmit, per dire che il programma Gol, che è stato oggetto di una comunicazione, di un atto specifico dell’Assemblea, 55 milioni per l’Emilia-Romagna, ecco vorrei non doverli restituire a Bruxelles, perché noi con quelli stiamo realizzando delle politiche importanti.

Se invece il tema è l’adeguamento dei prezzi e calibrare gli obiettivi rispetto a queste variazioni, io penso che sia assolutamente indispensabile, e il Governo avrà senz’altro al suo fianco le Regioni e i Comuni, perché sono i primi a registrare che quel che era finanziabile pochi mesi fa (mi è testimone qui Donini per la programmazione fatta sugli investimenti sanitari) oggi difficilmente regge rispetto a uno shock di innalzamento dei prezzi.

Spero di aver in un qualche modo meglio motivato quella che è la posizione della Giunta e della Regione e delle iniziative che può o non può assumere.

 

PRESIDENTE (Petitti): Consigliera Castaldini.

 

CASTALDINI: Non vorrei cominciare a rimpiangere un tempo antico, che in realtà è circa di tre settimane fa, dove tutti si correva insieme per arrivare allo stesso risultato, con un grande equilibrio e con una grande serenità.

So che ormai stiamo quasi parlando del passato remoto, però io credo che quel faro e quel modo di far politica ormai abbiamo capito che è possibile, che c’è, che è una possibilità per tutti noi. Bene. Proprio per questo io ritengo, tutte le volte, che l’Emilia-Romagna veramente in certi casi abbia dato il passo e il ritmo di un lavoro che bisogna fare, fare bene e in fretta. Non sarò io, qua, a dire che in questo momento sul tavolo pesano 51 scadenze europee, che fino ad oggi abbiamo avuto la possibilità di compiere i primi sei piccoli passi, anche in un Governo di grande unità. Quindi, bisogna correre, fare in fretta.

Temo che, come il Portogallo ha richiesto, dove evidentemente la guida è un Governo sicuramente non di Centrodestra, ma socialista... Lì c’è stata una richiesta forte di un ripensamento su certi piccoli aspetti dove è possibile influire. Io mi ritengo abbastanza soddisfatta nell’ipotesi che tutti i parlamentari europei debbano sollecitare una modifica in questo senso. Ho già visto, ad esempio, un primo passo quando Forza Italia ha presentato il famoso emendamento chiamato in maniera scorretta “Emendamento Ferrari”, quello legato all’automotive, e invece il Partito socialista europeo, non convinto all’inizio, poi, alla fine, ha sbrogliato qualche matassa e ha votato a favore. Bene. Quella è, secondo me, una linea politica interessante. Spero, però, che a brevissimo, al di là della preoccupazione delle materie prime, dello tsunami energetico che sta per arrivare, ci sia la possibilità di un dialogo sincero, netto e fermo sulla possibilità di rivedere alcune linee, così come indicato dall’europarlamentare Gualmini, di farlo bene, di farlo insieme e di provare a capire quali leve utilizzare per non perdere un altro minuto in più.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Castaldini.

 

OGGETTO 5841

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga opportuno attivarsi affinché le convenzioni in essere con i liberi professionisti dell’OPR Agrea rimangano attive e valide. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

PRESIDENTE (Petitti): Passiamo all’interrogazione 5841: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere se la Giunta ritenga opportuno attivarsi affinché le convenzioni in essere con i liberi professionisti dell’OPR Agrea rimangano attive e valide.

L’interrogazione è a firma del consigliere Mastacchi. Prego, consigliere.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente. Buongiorno, assessore.

Sappiamo tutti che, come nel mondo fiscale esistono i CAF e i liberi professionisti, quindi i commercialisti, nel mondo agricolo esistono i CAA e gli studi dei liberi professionisti, anche in questo caso. I CAA, per poter prestare la propria attività, debbono ogni anno sottoscrivere una convenzione con AGEA che ne regola i rapporti; senza la convenzione con un CAA chiaramente non può operare.

Nel febbraio 2020, al momento di rinnovare la convenzione con i CAA, l’OPR AGEA proponeva un testo che prevedeva, a partire dallo stesso anno 2020, che tutti gli operatori dei CAA, così pure chi accede ai sistemi informativi di AGEA, dovesse essere un lavoratore dipendente del CAA o delle società con esso convenzionate, cioè le società di servizio tipicamente dei sindacati agricoli.

Il Consiglio di Stato, con sentenza di marzo scorso, ha stabilito che per lo svolgimento delle funzioni pubbliche delegate da AGEA, ed in particolare per l’accesso al sistema informativo agricolo, i CAA debbono impegnare solo lavoratori dipendenti dei soggetti delegati. Questa cosa di fatto mette fuori mercato tutti i liberi professionisti, quindi i periti agrari, gli agronomi e gli agrotecnici.

Le convenzioni attualmente in essere con gli altri organismi pagatori – in particolare per lo scrivente vigono i rapporti convenzionali con AGREA, ARCEA, ARPEA, ARTEA e ARGEA, nonché con le Regioni del Friuli Venezia Giulia e Piemonte – non recano alcuna clausola convenzionale riconducibile a quella prevista dalla convenzione con l’OPR AGEA.

L’effetto di questa disposizione sarà quello di far chiudere e mettere in liquidazione i CAA e i liberi professionisti, nonché interrompere i rapporti lavorativi dei professionisti che collaborano con i CAA senza rispondere ad una logica tecnica o di miglioramento organizzativo.

I professionisti sono spesso consiglieri degli imprenditori, forniscono un prezioso supporto nei momenti più difficili, aiutano a reperire risorse, risparmiare i costi e informare su quanto è importante per la crescita dell’azienda. Aggiungo io, anche a dare una diversificazione di offerta.

Quindi, si interroga la Giunta se non ritenga opportuno attivarsi affinché le convenzioni in essere con i liberi professionisti dell’OPR AGREA rimangano attive e valide, considerato che la sentenza del Consiglio di Stato impatta esclusivamente sull’OPR AGEA, al fine di impedire che decine di professionisti del settore dell’agricoltura, quindi periti agrari, agronomi e agrotecnici, vengano di fatto messi fuori mercato, considerando che i professionisti…

Presidente, io le chiederei se può richiamare un attimo di silenzio.

 

PRESIDENTE (Petitti): Più che altro alziamo anche un po’ il volume, perché si sente poco la voce del consigliere Mastacchi. Anche lei provi, se ce la fa, ad alzare un po’ il tono e io chiedo di alzare il volume dalla regia.

Prego.

 

MASTACCHI: Lo chiedo tutte le volte e in particolare nelle risposte ho sempre difficoltà a replicare perché non riesco mai a…

 

PRESIDENTE (Petitti): Riproviamo. Però l’abbiamo sentita nella prima parte. Prego.

 

MASTACCHI: Stavo dicendo, se vengono di fatto messi fuori mercato, considerando che i professionisti sono generalmente soggetti preparati, appassionati e competenti nella loro materia ed hanno un ruolo fondamentale nella vita e nello sviluppo delle imprese.

In chiusura dico: proviamo a immaginare quanto detto in premessa, se da un giorno all’altro improvvisamente uscisse un provvedimento che chiede di chiudere i rapporti con i commercialisti. Chiaramente i numeri sono diversi, ma l’impatto sarebbe comunque, dal punto di vista operativo, lo stesso. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere Mastacchi.

Assessore Mammi, prego.

 

MAMMI, assessore: Grazie, presidente. Grazie, consigliere Mastacchi.

Sarò molto breve nella risposta perché, rispetto a questa questione, ho chiesto un approfondimento giuridico al servizio legale, proprio per capire se anche i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato che riguardano AGEA devono essere seguiti in modo estensivo anche dagli organismi pagatori regionali oppure no. Da laureato in legge, mi verrebbe da dire che una sentenza riguarda il caso specifico per il quale, ovviamente, è stata chiesta; però per maggiore sicurezza ho chiesto ai nostri servizi legali, ai nostri uffici di farmi avere un chiarimento.

Quindi, prima di qualsiasi decisione rispetto alla convenzione 2023, attenderò queste valutazioni di ordine giuridico. Io naturalmente sono consapevole del lavoro che svolgono i CAA, un lavoro importantissimo di servizio alle imprese agricole, ma anche di consulenza e naturalmente anche un lavoro di sussidiarietà nei confronti dell’istituzione pubblica, perché hanno delle funzioni pubbliche, delegate ovviamente dagli organismi pagatori nazionali o regionali. La sentenza dice che per queste funzioni pubbliche i CAA non si possono… Cioè AGEA, appunto, ha avuto ragione nel dire che i CAA per queste funzioni pubbliche non devono avvalersi di liberi professionisti.

Insomma, in sintesi, l’attuale situazione fino alla fine dell’anno sarà quella che già conosciamo. Quindi i CAA potranno continuare ad avvalersi di liberi professionisti o consulenti. Per quanto riguarda il 2023, attenderò questa valutazione giuridica e poi decideremo cosa inserire nella convenzione. Ovviamente mi prendo anche la responsabilità e l’impegno di comunicarle quali saranno le intenzioni della Giunta prima della prossima convenzione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Mammi.

Consigliere Mastacchi.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente. Grazie anche all'assessore.

Al netto del sottofondo, che ha contribuito a rendere poco chiaro l’assessore nella sua risposta, per cui anche in questo caso ho avuto un po’ di difficoltà, non tanto per il volume, ma più che altro per quello che definire brusio è un eufemismo, in parte ringrazio l’assessore, perché il fatto che abbia intenzione di fare approfondimenti credo che sia una posizione assolutamente positiva.

Sinceramente, però, a meno che non ci siano motivazioni non pubbliche che io non sono riuscito a capire, perché la radice di questa cosa che sta succedendo mi sfugge, la decisione a livello pubblico risulta assolutamente incomprensibile. Proviamo ad immaginare mettere fuori mercato tutti gli studi privati cosa significa anche in un’attività futura, per esempio tutta quella che dovrà essere svolte nell’ambito dello sviluppo dei progetti del PNRR, che saranno limitati solo alle associazioni, non potranno essere svolte anche dai privati, che comunque contribuiscono fortemente con la loro attività.

In più, dal punto di vista anche del mercato, perché se oggi c’è una varietà di offerta che va dalle associazioni fino ai privati, domani con questo provvedimento praticamente si creerà un oligopolio delle poche associazioni di categoria che assistono gli agricoltori, che fanno sicuramente un grandissimo lavoro e un’attività importante, però di fatto taglieranno fuori i privati, che comunque fino ad oggi hanno contribuito a dare il loro contributo anche dal punto di vista della varietà dell’offerta sul mercato.

Grazie.

 

OGGETTO 5857

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda mettere in campo per ripristinare l’equilibrio ambientale all’interno dell’Oasi Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando (FE). A firma della Consigliera: Zappaterra

 

PRESIDENTE (Petitti): Interrogazione 5857: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula per sapere quali azioni la Regione intenda mettere in campo per ripristinare l’equilibrio ambientale all’interno dell’Oasi Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando (FE), a firma della consigliera Zappaterra.

Prego, consigliera.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Premesso che l’Oasi Anse Vallive di Porto del Bacino di Bando è un antico relitto vallivo ed è stato istituito nel 1971 dalla Provincia di Ferrara per proteggere la notevole varietà e l’elevato numero di uccelli che frequentava quella zona, dallo stesso anno l’ambiente è protetto grazie alla Convenzione di Ramsar, che salvaguarda le zone umide quali habitat di fondamentale importanza per la conservazione dell’avifauna acquatica.

Considerato che il Bacino di Bando è la più interessante zona umida del comprensorio e sfuggì alla bonifica, perché fino al 1983 fu utilizzato per la decantazione delle acque reflue del vicino zuccherificio; dopo la dismissione dell’impianto, l’area ha assunto un notevole rilievo ambientale e faunistico, in particolare grazie alla presenza di uccelli e pesci; nel 1985, per evitare la conversione dei bacini in terreni agricoli, la Provincia di Ferrara ha gestito l’area e ha avviato una serie rilevante di interventi di ripristino ambientale e di ampliamento dell’Oasi, acquisendone la proprietà nel 1989.

Considerato che negli ultimi anni le condizioni climatiche del territorio in cui si trovano le Anse Vallive di Porto, Bacino di Bando, sono mutate gradualmente, ma progressivamente e, come nel resto del territorio, si registrano estati sempre più lunghe, con temperature a volte estreme, oltre le medie stagionali, per periodi prolungati, caratterizzati dall’assenza di pioggia, e inverni sempre meno freddi e più piovosi. Tutto ciò influisce sulle condizioni ambientali, in particolare sul livello delle acque presenti sugli invasi.

A causa di questo fenomeno, l’immissione di acqua dal canale, che avviene attraverso un sistema di pompe, non è più sufficiente a mantenere il livello delle acque, a causa proprio della siccità maggiore e della scarsa piovosità, che ha provocato anche l’abbassamento del livello dell’acqua di falda.

Preso atto che, per ovviare a questo problema, la scorsa estate, in condizioni di siccità e caldo estreme, vi è stato un intervento di emergenza della Protezione civile con una sua pompa, il Comune di Portomaggiore ha già stanziato i fondi per una pompa aggiuntiva rispetto a quella presente. Ciononostante, il rischio di morìa di pesci permane sempre molto alto.

Quando l’Oasi è stata progettata e realizzata sono stati immessi pesci di piccole dimensioni, a cui nel tempo si è aggiunta altra fauna ittica, entrata attraverso il sistema di presa d’acqua, che a causa delle notevoli dimensioni raggiunte è raramente predato, naturalmente, da uccelli come gabbiani, aironi, cormorani e marangoni. Nel tempo, queste ultime specie ittiche, crescendo indisturbate, dato il divieto di pesca vigente e l’assenza di qualsiasi attività antropica, hanno raggiunto dimensioni notevoli, tali da renderne impossibile la predazione naturale.

Preso atto che ogni volta che il livello medio della valle cala, soprattutto nei mesi che vanno da aprile ad ottobre, le specie ittiche presenti, non trovando acque sufficientemente profonde per rimanere immerse, rischiano di morire a causa delle scottature provocate dal sole e delle eventuali ferite inferte dagli uccelli che le vedono affiorare; che l’acqua si scalda molto più facilmente e velocemente rischiando quindi di surriscaldare e uccidere tutta la fauna ittica e bentonica; in caso di morìa i pesci ristagnano in acqua senza poter essere tutti e completamente divorati dagli animali necrofagi, divenendo possibile causa del proliferare della tossina del botulino, tossina mortale che potrebbe contagiare l’avifauna; il continuo incremento della specie ittica di grandi dimensioni, insieme ai cambiamenti climatici, rappresenta una minaccia per la biodiversità; la fauna ittica di grosse dimensioni si nutre abbondantemente della vegetazione, in particolare nel canneto, danneggiando l’ambiente in cui diverse specie di uccelli, tra cui le specie per la cui reintroduzione l’Oasi è stata realizzata, portando al loro allontanamento verso altri luoghi alla loro riproduzione; ISPRA, insieme all’Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna, ha più volte espresso pareri a favore della protezione del canneto a discapito della fauna ittica, in considerazione soprattutto del fatto che la finalità ultima dell’Oasi è quella della protezione dell’avifauna e della biodiversità.

Evidenziato che per mantenere l’Oasi viva e perseguire gli obiettivi per cui è stata realizzata è indispensabile attuare il recupero della maggioranza degli individui di carpe e siluri di grosse dimensioni, nel pieno rispetto del mantenimento della biodiversità e delle norme a tutela della fauna ittica con le soluzioni più adeguate, coinvolgendo attivamente le associazioni di pesca sportiva e i Carp Club autorizzati e presenti sul territorio con la collaborazione dell’Unione Pescatori Estensi, nella consapevolezza che il controllo costante delle acque possa essere meglio assicurato con le associazioni che si rendono disponibili ad impegnarsi per la tutela del nostro patrimonio; in assenza di un intervento massiccio di recupero e spostamento della fauna ittica di grosse dimensioni, in presenza del persistere delle attuali condizioni climatiche di caldo e siccità, il rischio è di pregiudicare completamente la qualità ambientale e il valore del sito attualmente rilevante.

Interrogo quindi la Giunta per sapere quali attività ritenga opportuno mettere in atto per risolvere le criticità esposte e, nello specifico, come intenda coinvolgere gli Enti locali interessati a partire dal Comune.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zappaterra.

Assessore Mammi.

 

MAMMI, assessore: Grazie, presidente. Grazie, consigliera Zappaterra.

In riferimento all’interrogazione in oggetto, che fa seguito a una richiesta di intervento pervenuta nelle scorse settimane da parte del Comune di Portomaggiore, preme sottolineare che la problematica illustrata e le richieste di intervento auspicate risultano di non facile approccio, almeno in tempi brevissimi.

L’Oasi Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando ricade nell’ambito protetto della rete Natura 2000-ZPS e quindi ogni attività da svolgere all’interno deve essere validata dal settore Aree protette, foreste e sviluppo delle zone montane.

Da primi contatti con i collaboratori del citato settore, avviati dalle colleghe e dalle funzionarie del settore Agricoltura dell’ambito di Bologna e Ferrara, è emerso che, per poter esaminare qualunque proposta di intervento gestionale, è necessario che il soggetto gestore e conduttore dell’area elabori uno specifico studio di incidenza, che permetta di valutare l’impatto spaziale e temporale delle attività proposte e quindi rilasciare una pre-valutazione di incidenza.

Solo dopo aver acquisito il nulla osta alla cattura dovrà essere affrontato, in accordo con il Comune di Portomaggiore e con gli interlocutori operativi individuati, il delicato tema della destinazione finale dei pesci da prelevare. Le opzioni possono risultare molto diverse in relazione all’effettiva proprietà del materiale ittico presente nell’oasi, che allo stato attuale non risulta assolutamente chiara. Dalle informazioni ricavate risulta un impegno di gestione ventennale 2009-2029 che vedeva come referente gestionale la Provincia di Ferrara. Ci risulta, però, che questo accordo sia poi stato disdetto a fine 2015.

Tra gli elementi che sarà necessario valutare da parte degli estensori dello studio di incidenza dovranno essere accuratamente esaminate le strategie, i tempi e i metodi di cattura ritenuti più efficaci per raggiungere gli obiettivi auspicati. Si rimanda pertanto a ulteriori accertamenti, in attesa di ricevere anche lo studio d’incidenza da parte del settore Aree protette. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore Mammi.

Consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

Non posso che ritenermi solo parzialmente soddisfatta, nel senso che mi fido dell’impegno all’attivazione da parte dell’assessore Mammi. Potrò essere soddisfatta solo quando avremo scampato il rischio di deterioramento di un’area di pregio importante per il territorio.

Invito l’Assessorato a prendere contatto con il Comune ed eventualmente anche con la Provincia alla luce della necessità di dirimere le competenze dopo la disdetta della convenzione. Il Comune di Porto Maggiore nei giorni passati non risultava aver avuto risposta ufficiale, immagino legata agli approfondimenti che i funzionari stavano facendo sul tema.

Credo comunque che dopo due settimane sia opportuno dare una risposta al sindaco e all’amministrazione, se non altro legata alla presa in carico del problema, e invito l’Assessorato a fare ogni sforzo per superare le difficoltà, sapendo che sono difficoltà reali, perché dal riordino delle Province in avanti tutte le competenze in capo alle Province per attività borderline sono entrate in difficoltà, ma, considerato che come Regione molto spesso ci facciamo carico dei problemi delle comunità e dei territori, a volte anche al di là della competenza, rispettandola ma facendo uno sforzo in più, chiedo che anche su questo tema  l’Assessorato e la Giunta mettano il massimo impegno per consentire alle associazioni e al Comune di tutelare l'Oasi, prelevando il necessario pesce che sappiamo stare davvero mettendo a rischio un equilibrio che è stato preservato dal 1971.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zappaterra.

 

OGGETTO 5843

Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sull’Unità funzionale dell’area di Bologna del Registro Tumori regionale e in particolare sul conferimento dei dati da parte delle anatomie patologiche dell’IRCCS Sant’Orsola di Bologna. A firma della Consigliera: Zamboni

 

PRESIDENTE (Petitti): Siamo arrivati all’ultima interrogazione: interrogazione di attualità a risposta immediata in aula sull’Unità funzionale dell’area di Bologna del Registro Tumori regionale e in particolare sul conferimento dei dati da parte delle anatomie patologiche del Sant’Orsola di Bologna, a firma della consigliera Zamboni.

Prego, consigliera.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente.

Con questa interrogazione Europa Verde riporta in aula il tema del Registro tumori della Provincia di Bologna.

Sappiamo che nell’ambito della ricerca sul cancro i Registri tumori svolgono un ruolo fondamentale nel fotografare incidenza, mortalità, sopravvivenza, risultati delle cure e prevalenza di determinate tipologie di tumori associate a determinati territori.

Si tratta quindi di uno strumento strategico per comprendere la distribuzione territoriale dei casi, collegata ai fattori di rischio, onde attivare azioni di prevenzione e interventi di diagnosi precoce. Il Registro tumori serve inoltre per monitorare e valutare i dati relativi all'appropriatezza e alla qualità sia dei servizi di diagnosi, sia delle terapie somministrate, in rapporto ai risultati conseguiti in termini di sopravvivenza dei pazienti e superamento della malattia. Parliamo quindi di uno strumento che non si limita semplicemente a registrare, ma diventa la base per fare studi di approfondimento epidemiologico.

Per quanto riguarda il territorio bolognese, era stato fatto in questo campo un lavoro preziosissimo dall’Istituto Ramazzini, che tra il 1959 e il 2004 ha raccolto i dati di mortalità per tumori dell’intera Provincia. Questo lavoro è andato avanti fino al 2011. Nonostante l’importante e pionieristica esperienza avviata dall’Istituto Ramazzini e nonostante la presenza, come noto, di eccellenze nel campo delle cure mediche e dell’assistenza che è in grado di dare il territorio bolognese, a differenza delle altre Province dell’Emilia-Romagna, non è mai stato istituito il Registro tumori provinciale. Infatti noi su questo tema eravamo già intervenuti con un’interrogazione che avevo presentato il 9 marzo dell’anno scorso. A questa interrogazione l’assessore alle politiche per la salute, Raffaele Donini, aveva affermato che, effettivamente, il Registro tumori per la Provincia di Bologna non era ancora stato istituito. Successivamente, in un’informativa del 4 maggio 2021 in Commissione assembleare Politiche per la salute e politiche sociali, il direttore del Registro tumori della Regione Emilia-Romagna... Perché nel frattempo la gestione dei Registri tumori è stata rifunzionalizzata e riportata in capo al Registro tumori della Regione. In quell’occasione, il dottor Fabio Falcini ha fatto il punto sul livello di operatività raggiunto dal Registro regionale ed è emerso che, scontato l’irragionevole ritardo legato all’epidemia da Covid-19, terminata l’attività preparatoria legata alla disciplina del trattamento dei dati, nel 2021 il Registro regionale era impegnato nell’integrazione dei dati provenienti dai diversi territori. In particolare, era in corso l’attività di trasformazione dei preesistenti Registri provinciali in un unico Registro regionale.

Torniamo all’area bolognese, per la quale mancava, all’epoca, un Registro tumori. In quell’occasione, il dottor Falcini ha comunicato che era stata costituita una specifica unità funzionale d’area e che era stato avviato il lavoro di raccolta dei dati partendo dall’anno 2017, primo anno utile per le statistiche di sopravvivenza a cinque anni.

Il punto qual è? Come è emerso anche di recente, è tuttora problematica la collaborazione da parte delle Anatomie patologiche del Sant’Orsola di Bologna, ritenuta una clinica universitaria di eccellenza. A differenza di quanto fanno le Anatomie patologiche dell’Ospedale Maggiore e Bellaria, che conferiscono i dati, come dovuto, all’unità funzionale dell’area di Bologna del Registro tumori regionali, il Sant’Orsola, risulta a Europa Verde, ancora frappone difficoltà, quindi non osserva questo compito che ha, quest’obbligo.

Per questo, con l’interrogazione odierna torniamo sul tema per chiedere alla Giunta se tutti i soggetti competenti sul territorio bolognese, quindi Policlinico Sant’Orsola, Ospedale Ortopedico Rizzoli, gli ospedali che ricadono sotto l’amministrazione dell’AUSL di Bologna, stiano collaborando positivamente nel fornire i dati necessari al funzionamento del Registro regionale e, in particolare, se ci sono novità positive per quanto riguarda il Sant’Orsola, che finora è stato quello che ha presentato le problematiche che illustravo prima.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera Zamboni.

Assessore Donini, prego.

 

DONINI, assessore: Grazie, presidente.

Ringrazio la consigliera Zamboni, che ripropone in ambito istituzionale un tema a noi molto chiaro. Per esiguità anche di tempo, le do subito la risposta che lei si attende, anche se, ovviamente, sarebbe interessante ripercorrere le tappe che in sintesi lei richiamava e che riguardano l’integrazione tra le varie strutture ospedaliere, e non solo, per comporre una base epidemiologica, sulla base anche della evidenziazione dei casi riscontrati nei vari Registri.

L’idea di assumere tutto a livello regionale va nella direzione, credo da lei auspicata, di avere una banca dati, un fondamento per la ricerca e lo sviluppo ancora più efficiente e più performante.

Le volevo, però, in questa sede confermare ‒ visto che le do atto di essere su questo tema molto determinata ‒ la collaborazione tra gli Enti che lei ha citato e che sono state superate le criticità anche per quanto riguarda l’IRCCS Sant’Orsola. I dati in possesso delle Anatomie patologiche vengono conferiti in modo continuativo e sistematico, come ci si augurava, credo, a marzo-aprile, quando ci interrogò su questo tema.

L’IRCCS Sant’Orsola, l’IRCCS Rizzoli e gli ospedali che afferiscono all’AUSL Bologna hanno, quindi, conferito al Registro regionale i dati fino al 2021 (compreso). Nei primi mesi del 2023, quindi tra qualche mese, i dati epidemiologici, soprattutto onco-ematologici, del Registro regionale saranno resi pubblici. In contemporanea, sarà attivato anche il sito internet dedicato alla divulgazione dei dati.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, assessore.

Consigliera Zamboni.

 

ZAMBONI: Ringrazio l’assessore Donini e mi dichiaro soddisfatta, ovviamente, per questa risposta che ha messo in luce due fattori molto importanti. Il primo, che finalmente anche il Sant’Orsola collabora per conferire i dati che alimentano il Registro regionale, e che dal 2023 i dati del Registro regionale saranno resi pubblici. Questo sicuramente è uno strumento molto importante di sensibilizzazione anche per la popolazione.

Quindi, grazie e buon lavoro a chi appunto presiede a questo importante strumento di diagnosi e di analisi epidemiologica.

 

PRESIDENTE (Petitti): Bene, abbiamo concluso le interrogazioni.

 

OGGETTO 5861

Presa d'atto delle dimissioni da Consigliere regionale del signor Michele Barcaiuolo. Proclamazione della elezione a Consigliere regionale dell'Emilia-Romagna, per surrogazione, del sig. Luca Cuoghi

(Iscrizione all’ordine del giorno, inversione dell’ordine dei lavori e approvazione)

 

PRESIDENTE (Petitti): È pervenuta una richiesta di iscrizione e inversione dell’ordine del giorno a firma del consigliere Tagliaferri per trattare il seguente oggetto: 5861 - Presa d’atto delle dimissioni da consigliere regionale del signor Michele Barcaiuolo. Proclamazione dell’elezione a consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, per surrogazione, del signor Luca Cuoghi.

Sulla proposta di iscrizione chiedo se c’è un intervento a favore e uno contro. Non abbiamo richieste di intervento.

Nominiamo gli scrutatori: consigliera Pillati, consigliera Marchetti e consigliera Catellani.

Si procede con la richiesta di inversione dell’ordine del giorno.

A questo punto chiedo se c’è un intervento a favore e uno contro. Non ci sono richieste di interventi.

Mettiamo in votazione la richiesta per alzata di mano. Favorevoli? Contrari? Astenuti?

 

(La richiesta è accolta all’unanimità dei presenti)

 

Procediamo quindi con l’oggetto 5861.

 

 

PRESIDENTE (Petitti): Il consigliere Michele Barcaiuolo, con nota 25804, in data 21 ottobre ha presentato formali dimissioni dall’Assemblea legislativa: “Con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di consigliere regionale a seguito dell’elezione a parlamentare, ed essendosi venuta a verificare la causa di incompatibilità di cui all’articolo 122, comma 2 della Costituzione e alla legge 23/04/1981 n. 154”. È quindi doveroso procedere alla proclamazione del consigliere subentrante.

Do atto che, dal verbale dell’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Modena relativo all’elezione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna anno 2020, risulta primo dei candidati non eletti nella lista di quella circoscrizione avente il contrassegno “Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia”, per il quale fu eletto il consigliere Michele Barcaiuolo, la signora Daniela Dondi. La signora Daniela Dondi, con nota 25810, in data 21 ottobre ha presentato formale rinuncia alla carica di consigliere regionale dell’Assemblea legislativa: “Con la presente rinuncio alla carica di consigliere regionale a seguito dell’elezione a parlamentare ed essendosi venuta pertanto verificare la causa di incompatibilità di cui all’articolo 122, comma 2, della Costituzione, legge 23 aprile 1981, n. 154”.

A questo punto è doveroso procedere alla proclamazione del consigliere subentrante. Pertanto, richiamo alcune delle disposizioni contenute nell’articolo 14, comma 1, della legge regionale 23 luglio 2014, n. 21: se in corso di legislatura, per qualunque causa, anche sopravvenuta, si rende vacante un seggio dell’Assemblea legislativa, quanto è attribuito al candidato che, nella graduatoria delle cifre individuali della medesima lista circoscrizionale a cui il seggio era stato assegnato, segue immediatamente l’ultimo eletto.

Do quindi atto che, dal verbale dell’Ufficio centrale presso il tipo Tribunale di Modena relativo all’elezione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna anno 2020, risulta primo dei candidati non eletti nella lista di quella circoscrizione, avente il contrassegno “Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia” e per il quale sarebbe eletta la signora Daniela Dondi, il signor Luca Cuoghi.

Invito quindi l’Assemblea a prendere atto delle dimissioni avanzate dal consigliere Barcaiuolo, della rinuncia a consigliere regionale della signora Daniela Dondi e della relativa surroga con il signor Luca Cuoghi.

A questo punto si vota per alzata di mano.

Favorevoli? Contrari? Astenuti?

 

(Con votazione per alzata di mano, all’unanimità dei presenti, l’Assemblea prende atto delle dimissioni avanzate dal consigliere Barcaiuolo, della rinuncia a Consigliere regionale della signora Daniela Dondi e della relativa surroga)

 

Invito quindi il consigliere Cuoghi, se è presente (credo sia presente), ad entrare in aula e a prendere posto nei suoi banchi.

 

(Entra il Consigliere Luca Cuoghi)

 

Lo proclamo consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. Benvenuto.

Rammento che, ai termini dell’articolo 17, secondo comma, della legge 17 febbraio 1968, n. 108, cui fa rimando la citata legge regionale elettorale n. 21 del 2014, nessuna elezione può essere convalidata prima di 15 giorni dalla data della proclamazione. I consiglieri regionali divengono titolari dei diritti, dei doveri e delle prerogative inerenti la loro funzione secondo le leggi e lo Statuto regionale.

Chiedo al consigliere Cuoghi se vuole intervenire. Intanto annuncio anche che è arrivata una richiesta di inversione urgente. Stiamo preparando le copie per la distribuzione.

Passo intanto la parola per un saluto al consigliere Cuoghi. Prego.

 

CUOGHI: Grazie, presidente, solamente per un saluto a lei, alla Giunta e a tutti – adesso posso dirlo – i colleghi consiglieri dell’Assemblea.

Oggi inizio questo lavoro, raccogliendo un’eredità importante, quella di Michele Barcaiuolo, che è ancora il nostro coordinatore regionale e che adesso meritatamente siede tra i banchi del Senato. Ci metterò ovviamente tutto il mio impegno, la mia passione, le mie competenze, so di essere in questo aiutato dai miei colleghi Marta Evangelisti e Giancarlo Tagliaferri e spero anche da tutti voi, per fare questo lavoro.

Un augurio a me stesso in prima persona, poi a tutti quanti di buon lavoro, e che Dio ci assista e benedica.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, buon lavoro a lei su questi banchi dell’Assemblea legislativa.

Qualche secondo di pazienza, perché è arrivata una richiesta proprio pochi minuti fa di iscrizione di nuovo argomento e inversione dell’ordine del giorno e gli uffici stanno provvedendo a fare le copie per la distribuzione.

 

OGGETTO 5865

Comunicazione del Presidente della Giunta su “Modifica del Decreto n. 21 del 28/02/2020 ‘Nomina dei componenti della Giunta regionale e specificazione delle relative competenze’”.

(Iscrizione all’ordine del giorno, inversione dell’ordine dei lavori e discussione)

 

PRESIDENTE (Petitti): È arrivata ‒ la stanno distribuendo i commessi ‒ una richiesta di iscrizione di nuovo argomento e inversione dell’ordine del giorno.

L’argomento riguarda la comunicazione sulla nomina dei componenti della Giunta regionale e la specificazione sulle relative competenze.

Chiedo sul primo punto, sulla richiesta di iscrizione, se ci sono interventi a favore e contro.

Metto in votazione la richiesta di iscrizione per alzata di mano. Favorevoli? Contrari? Astenuti?

È approvata.

La richiesta è approvata.

Chiedo se sull’inversione dell’ordine del giorno ci sono interventi a favore o contro.

Metto in votazione l’inversione dell’ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti?

È approvata.

L’inversione è approvata.

A questo punto, do la parola alla Giunta sulla comunicazione.

Prego, presidente.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Grazie, presidente.

Questa mattina ho firmato gli atti relativi alla sostituzione della vicepresidente Elly Schlein, che è stata eletta, come alcuni vostri e nostri colleghi... Intanto, i migliori auguri di buon lavoro al consigliere Cuoghi ‒ ci conosciamo, essendo cittadini dello stesso territorio ‒ e a Marta Evangelisti, che conosco... Sono pochi anni facciamo politica, Marta, quindi ci siamo già conosciuti. Auguri a voi di buon lavoro e, ovviamente, a tutta l’Assemblea legislativa. Un augurio di buon lavoro a tutti coloro che da questa Assemblea sono stati eletti alla Camera e al Senato. Tra questi anche Elly, che voglio ringraziare per il grande lavoro che ha fatto in questi oltre due anni e mezzo alla vicepresidenza della Regione Emilia-Romagna. Anch’ella riceve un significativo incarico, importante, per rappresentare questa Regione nel Parlamento italiano. Non ho dubbi che saprà rappresentarla al meglio. Ieri ha formalizzato, la vicepresidente, le dimissioni, un minuto prima che cominciasse la Giunta, quindi nel primo pomeriggio, e ho provveduto ad aprire e chiudere la partita nel giro di poche ore.

Abbiamo bisogno di non perdere un minuto del nostro tempo, perché abbiamo rilevanti impegni con la comunità dell’Emilia-Romagna, in un momento, peraltro, non semplice dal punto di vista degli accadimenti e della congiuntura internazionale, a partire dal drammatico costo delle bollette del gas o dall’inflazione galoppante.

Ho chiamato e nominato Igor Taruffi, vostro collega da solo qualche mese... Da un bel po’ di anni, che credo abbia tutte le competenze, l’esperienza, la passione, la conoscenza del territorio di questa Regione, a cui vuole molto bene, per svolgere al meglio questo ruolo.

Nell’ordine, ho nominato Irene Priolo vicepresidente della Giunta regionale, alla quale abbiamo affidato le deleghe sulla transizione ecologica e dell’Agenda 2030, in aggiunta alle deleghe che già deteneva; Igor Taruffi raccoglie le deleghe che già aveva Elly Schlein, su tutte le politiche di welfare giovanili, a cui abbiamo aggiunto il tema della montagna, delle politiche della montagna e delle aree interne; a Barbara Lori, oltre alle deleghe detenute e al trasferimento delle deleghe montagna e aree interne al collega Taruffi, abbiamo aggiunto e assegnato la delega alle politiche abitative e alla cooperazione allo sviluppo.

Poi ci sono altri piccolissimi aggiustamenti, ma questo è il cuore dei cambiamenti che abbiamo messo in atto tra le dimissioni di ieri pomeriggio di Elly Schlein e gli atti che ho firmato questa mattina.

La Giunta dell’Emilia-Romagna quindi è di nuovo al completo, dopo poche ore, ed è pronta a proseguire, insieme all’Assemblea legislativa, il lavoro che ci aspetta che è fatto di un programma conosciuto che ci deve vedere, anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, riuscire a ottenere tutto il meglio possibile.

Annuncio all’Assemblea legislativa che il 24 novembre, alla presenza del Presidente Mattarella, e mi auguro sia di Ursula von der Leyen che di Giorgia Meloni, a cui abbiamo già recapitato come Presidente della Commissione europea e Presidente del Consiglio dei ministri e del Paese, alla quale ovviamente auguro un buon lavoro, a lei e a tutto il Governo, mi auguro anche alla loro presenza inaugureremo Leonardo, quel supercomputer di calcolo che, sapete, ci permetterà di avere sul nostro territorio il supercomputer più potente d’Europa per capacità di calcolo,  tra i primi cinque al mondo, nel Tecnopolo affianco del Centro Meteo Europeo.

Ho portato questo esempio nel giorno in cui abbiamo trasferito le lettere ufficiali agli invitati che vi ho descritto, e non solo a loro ovviamente, avremo una platea molto qualificata di istituzioni europee, nazionali e, ovviamente, regionali e locali, per dare il senso che noi abbiamo bisogno di non fermarci un attimo.

Grazie quindi a Elly Schlein del grande lavoro che ha svolto, anche a nome vostro, e in bocca al lupo a Igor Taruffi che, non ho dubbi, saprà fare al meglio il lavoro al quale è stato chiamato.

Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Qualcuno vuole intervenire? Consigliera Castaldini.

 

CASTALDINI: Innanzitutto, almeno da parte del mio Gruppo, volevo fare i complimenti e augurare buon lavoro a Igor Taruffi.

Sono molto lieta che qualcuno dell’Assemblea legislativa trovi un posto di fatto d’onore e anche una responsabilità importante. Guardando le deleghe faccio presente l’enorme lavoro che c’è da fare, soprattutto per quello che concerne il welfare che è un tema fondamentale in questa Regione.

Sono molto speranzosa nel poter affrontare, insieme ai miei colleghi, maggioranza e opposizione insieme, quello che da sempre ho nel cuore, ovvero un Tavolo sulla disabilità che possa mettere insieme i tanti pezzi, in particolare la formazione, il lavoro, la scuola, l’opportunità e il dopo di noi.

Sarò sicuramente un pungolo, come lo sono sempre stata per la vicepresidente Schlein. È chiaro ed evidente che per chi ha una competenza amministrativa, anche per chi ha amministrato un Comune, forse alcune cose sono più chiare e meno fumose, ma ho molta speranza in questo.

C’è un punto, però, presidente. In questo caso mi riferisco a lei, un punto che, un po’ leggendo velocemente la delibera, ma sono certa che verrà spiegata in questa ora di dibattito oppure in questo tempo, è un punto fondamentale che era stato affidato alla vicepresidente Elly Schlein, ovvero il tema che ha toccato questi due anni in maniera imponente, ovvero il Patto per il clima. A lei era stato affidato il coordinamento inter-assessorile delle politiche di prevenzione, adattamento ai cambiamenti climatici e la transizione ecologica.

Bene, io ho ben presente, seguendo i lavori della Giunta, partecipando ai vari tavoli o anche alle varie opportunità che mi sono state date da consigliere di minoranza, che ovunque veniva citato il Patto per il lavoro e pe il clima, giustamente perché è un risultato che voi portate sempre come grande esempio di partecipazione. A quel tavolo erano sedute tantissime categorie.

Io mi chiedo: o è un brand legato a Elly Schlein oppure, in un certo senso, mi aspetto che lei, presidente, tenga ben presente il Patto per il lavoro e per il clima perché a un certo punto per noi è diventato un punto fondamentale sia per fare opposizione, ma anche per condividere alcuni punti della maggioranza; oppure c’è stato un refuso e non esiste più il Patto per il lavoro e il clima e questo mi preoccupa molto; oppure non lo so. Volete giustamente investire su altre risorse o altre parole che sono entrate ormai nel dibattito e sono conosciute e invece ci saranno delle novità.

Proprio in vista di un’inaugurazione importante, come lei ha appena accennato, spero che il Patto per il lavoro e il clima venga trasformato oppure ci vengano date notizie di speranza su quale sarà l’assessore che si occuperà di un tema fondamentale per la Regione Emilia-Romagna. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie. Consigliere Rancan.

 

RANCAN: Grazie, presidente. Molto brevemente per fare ovviamente un in bocca al lupo a Igor Taruffi per il suo nuovo ruolo e, però, per mettere anche due considerazioni politiche.

Ovviamente, il trasferimento della montagna dell’assessore Lori all’assessore Taruffi significa che qualcosa nell’assessorato precedente non è andato. Almeno noi lo leggiamo così. L’assessore Lori non si è contraddistinta, secondo noi, come attività e vicinanza al comparto della montagna, al territorio della montagna. Quindi credo che non ci mancherà l’assessore Lori come assessore alla montagna.

Detto questo, per quanto riguarda il neo assessore Taruffi, che continuerà quindi a tenere anche al ruolo di consigliere, auspico che comunque, essendo appunto consigliere, la sua presenza in aula sia costante e faccio rilevare che comunque sulla montagna ci sono sfide importanti.

L’auspicio quindi è che si possano eliminare quegli estremismi verdi, dei quali quell’area politica è ben caratterizzata, quella rappresenta dall’assessore Taruffi, e si pensi alle reali esigenze e ai reali problemi della montagna.

Allo stesso tempo, assessore Taruffi, è vero che lei non ha la sanità, ma sulla questione dei punti nascita, essendo lei chiamato direttamente in causa, venendo da una zona molto sensibile al tema, ci aspettiamo delle risposte concrete subito, anche perché ha speso tante parole in aula durante le sue prese di posizione in Consiglio, ora ha una posizione sicuramente più forte per risolvere quel problema.

Non dimentichiamoci che oggi, in Giunta, entra – permettetemi di chiamarlo così – un padre, un forte sostenitore di quello che era il Reddito di solidarietà, che oggi assume la delega al welfare regionale. Ovviamente sappiamo che di assistenzialismo non c’è più bisogno, quindi questo è un grande auspicio, sappiamo com’è andata con il RES, poi dopo che è subentrato il Reddito di cittadinanza, misura che è sbagliata, misura che anche durante la recente campagna elettorale, nella quale sono state prese posizioni politiche chiare, la nostra Regione non ha bisogno di assistenzialismo estremo, ha bisogno che si facciano lavorare le imprese per creare posti di lavoro.

Siccome oggi in Giunta entra il padre di quella misura assistenzialistica alla quale noi ci siamo sempre schierati contro (qui in Regione al RES noi abbiamo sempre votato convintamente contro, anche perché se poi andiamo a riprendere i dati, il 44,7 per cento di questo RES, della somma complessiva, andava a cittadini stranieri), sicuramente dobbiamo prendere atto che all’interno della Giunta viene riconfermata la parte politica nella posizione personale di chi ha preso una forte posizione sull’assistenzialismo.

Speriamo quindi che non si vada sempre in quella parte, che non si continui ad andare in quella parte, ma si lavori per lo sviluppo, per guardare al futuro e per guardare avanti.

Detto questo, in bocca al lupo e buon lavoro, assessore Taruffi.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Pigoni.

 

PIGONI: Grazie, presidente.

Inizio anche io facendo gli auguri di buon lavoro all’assessore Taruffi. Sono certa che saprà fare bene per la nostra Regione e i nostri cittadini.

Auguri di buon lavoro anche alla vicepresidente Irene Priolo.

Ci tengo a specificare che il resto di questo breve, brevissimo intervento non è come Capogruppo della Lista civica del presidente, ma come segretario regionale di un partito, di uno dei partiti che compone la maggioranza in questa Regione. Mi spiace dover sottolineare che questo è stato l’unico luogo e l’unico momento per poter sottolineare al presidente che questa non è una maggioranza monocolore PD e che, quindi, anche la scelta di mantenere vicepresidenza e presidenza dell’Assemblea legislativa tutta in capo al Partito Democratico è una scelta, ovviamente legittima, che ritengo ‒ passatemi il termine ‒ squilibrata. Disequilibrata, scusatemi, che, quindi, mi lascia francamente molto stupita.

Certamente, lo ha detto bene il presidente, ci sono appuntamenti importantissimi, impegni che ci siamo presi, e continuerà il lavoro intenso e serrato che stiamo facendo come maggioranza. Però tanto mi premeva sottolineare perché, con amarezza, prendiamo atto di questa scelta.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

Consigliere Mastacchi, prego.

 

MASTACCHI: Grazie, presidente.

Per me questa è anche l’occasione per fare un “in bocca al lupo” ai neo eletti parlamentari che sedevano qui in Giunta e in Assemblea con noi, quindi alla vicepresidente Schlein, a Barcaiuolo e a Lisei. Come anche per dare il benvenuto e fare un “in bocca al lupo” ai neo consiglieri Cuoghi ed Evangelisti. La Evangelisti la conoscevo già da tempo. Con Cuoghi, invece, sarà l’occasione per instaurare un rapporto nei prossimi mesi.

Chiaramente, il benvenuto va anche, lo posso dire, oltre che al collega, anche all’amico Taruffi, con il quale condividiamo tanti temi della montagna, anche perché abbiamo iniziato la nostra attività in quei luoghi, io come sindaco e lui come assessore, chiaramente da due punti di vista diversi, dal punto di vista ideologico-politico, però sempre con grande stima e rispetto ‒ credo di poterlo dire ‒ reciproco. Poi magari me lo confermerà o meno il neo assessore Taruffi.

Oltre ai temi che ha sollevato e sollecitato la Castaldini, che condivido, sapete bene che io sono molto “terra-terra” e molto legato ai temi che mi sono portato in dote da sindaco, quindi i temi in particolar modo della montagna. Per cui, per me questa è un’occasione molto ghiotta per dare già i primi due input all’assessore e chiedergli già di attivarsi su due temi che io reputo molto importanti, sui quali ho tentato di interagire con l’Assemblea, ma non ho avuto grandi risultati.

Colgo l’occasione pubblicamente per chiedere già da ora all’assessore di attivare prima di tutto un’audizione del commissario Muccilli del ponte Da Vinci di Sasso Marconi, che assieme al collega Facci, un po’ di mesi fa, abbiamo chiesto. Il commissario era intervenuto in Consiglio comunale a Sasso Marconi. Ci sembrava poco corretto sollecitarlo a venire a dire cose che aveva già detto in quella sede. Però in quella sede il commissario aveva preso degli impegni. Nello specifico, aveva garantito che i lavori sarebbero partiti entro settembre. Purtroppo, siamo quasi a fine ottobre ed è giunto solo un messaggio di consegna dei lavori, ma, di fatto, non sta succedendo nulla. Quindi, approfitterei per chiedere da subito all’assessore di attivarsi per far sì che il commissario venga a rendicontare qual è la situazione e, stavolta, a dare dei tempi certi su quello che succederà sul ponte che, come sa chi vive questa area territoriale, sta creando fortissimi disagi nelle due vallate del Setta e del Reno: crea problemi di viabilità che impattano tutti sull’abitato di Sasso Marconi, con disagi enormi che i cittadini di Sasso e quelli di tutte le vallate che devono percorrerla sono costretti a subire.

L’altro tema che voglio approfittare per lanciare al nuovo assessore è quello della sanità. Ha fatto un cenno prima la consigliera Castaldini. Adesso è oggetto, credo, di discussione in Ufficio di Presidenza. Ho scritto alla presidente Petitti rispetto a una mia richiesta di audizione sul tema della sanità in montagna. Era mio desiderio ‒ credo fosse anche un approccio interessante da parte di noi tutti ‒ il fatto di poter ascoltare il punto di vista del territorio, quindi di poter avere in Commissione i presidenti dei distretti della montagna, che chiaramente hanno un punto di vista molto legato al quotidiano, ai problemi che loro vivono quotidianamente e che, secondo me, noi non sempre fino in fondo riusciamo a interpretare. Quindi, per me era molto importante poterli ascoltare e poter avere un punto di partenza, un punto di vista loro. Purtroppo, è un’audizione che io ho chiesto più di due anni fa ormai e ancora, per una serie di problematiche per me a questo punto inspiegabili, non è stata fatta.

Quindi queste sono le “due righe di incarico” che mi sento di lanciare come richiesta al neoassessore, per far sì di poter dare un primo segnale di cambio di marcia rispetto ai temi della montagna, che sappiamo bene avere a cuore assolutamente entrambe.

Grazie mille. In bocca al lupo, assessore, e buon lavoro per il prossimo metà mandato come assessore alla montagna e alle varie deleghe che raccoglie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliere.

Consigliera Evangelisti, prego.

 

EVANGELISTI: Grazie, presidente. Ringrazio anche il presidente Bonaccini per gli auguri di buon lavoro fatti al nostro Gruppo che ho accolto con piacere.

A mia volta auguro buon lavoro alla vicepresidente Priolo e al neo assessore Igor Taruffi che raccoglie sicuramente una delega importante, che è quella a me molto cara della montagna.

Qualcuno lo ha detto prima di me, io non posso parlare di quanto è accaduto nei lavori all’interno di questa Assemblea, perché appunto sono appena arrivata. Posso però esprimermi sulla ricaduta che quella delega ha avuto sul nostro territorio dell’Appennino, del medio alto Reno. È stata una delega impalpabile.

Ci aspettiamo molto quindi da chi quel territorio lo conosce, lo vive e posso dire lo ama, perché con l’assessore Taruffi non condividiamo molte cose, se non forse la passione calcistica e anche l’amore per la nostra montagna, però non faremo sconti.

Sono già stati elencati numerosi temi. A questi voglio aggiungere un problema infrastrutturale. Per noi la mobilità è al primo posto. Oltre al ponte di Sasso Marconi abbiamo un problema di collegamento con la Porrettana, che il consigliere e oggi assessore Taruffi ben conosce. Abbiamo un progetto sulla ferrovia, il raddoppio del binario su quasi tutta la linea. Una corsa notturna la aspettiamo da anni, parlavamo ancora del progetto di fusione quando si parlava del rafforzamento e del raddoppio della ferrovia.

Abbiamo progetti importanti di rilancio turistico. Il primo, quello del comparto termale. Ad oggi c’è stato molto clamore, molto impegno anche da parte di questa Regione, però non ci sono risultati concreti. C’è un progetto di collegamento tra il Corno alle Scale e l’Abetone.

Ci sono tante aspettative anche per quanto riguarda l’aiuto alle politiche del lavoro.

La sanità è un altro tema importante. Abbiamo cercato la settimana scorsa già di rappresentare in Commissione qualcosa all’assessore Donini, non soltanto il punto nascita su cui aspettiamo la risposta. Sappiamo che c’è un progetto che era già fermo da tempo, presentato al Ministero. Vedremo oggi con il nuovo Governo sicuramente che cosa accade, ma valuteremo anche il progetto presentato, di cui, devo dire, non molto si sa.

Abbiamo un problema di medici di famiglia, di specialisti. Abbiamo un problema di apertura h24 del presidio ospedaliero di Vergato. Abbiamo un problema che sembra banale, ma che è quello del medico sportivo, che ad oggi non sta portando risultati ai nostri giovani, alle associazioni locali. Poi abbiamo problemi, se vogliamo, minori, ma non tanto, quali quello del dissesto idrogeologico e anche la fauna selvatica, che è un problema che questa Regione prima o poi dovrà affrontare.

Per ultimo, la banda larga. Ricordo di aver incontrato alcuni anni fa il presidente Bonaccini e di avergli consegnato un documento in cui chiedevamo la copertura su tutto il nostro territorio dell’Appennino. Ovviamente rinnoviamo l’auspicio che ciò possa compiersi a breve, non tanto e non solo per un’esigenza oggi lavorativa, ma, lo ricordo, anche per un’esigenza di emergenza. È difficile vivere in montagna. Lo dico sempre. Spesso è stato più semplice, non dico perdere la vita, ma andarci vicino per un problema, appunto, di comunicazione, che è un problema banale, ma non tanto.

Quindi, rinnovo gli auguri di buon lavoro. Non faremo sconti all’assessore Taruffi, ma la nostra opposizione, come sempre, da un punto di vista diverso, sarà sempre nell’interesse del territorio, propositiva e costruttiva. Buon lavoro.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie, consigliera.

Consigliera Zamboni, prego.

 

ZAMBONI: Grazie, presidente.

Inizio naturalmente dalle felicitazioni e dagli auguri sia a Irene Priolo che a Igor Taruffi.

Irene Priolo la conosciamo. Mette molta energia in quello che fa e quindi io mi aspetto e mi auguro che questa energia la metta nelle nuove deleghe che ha per dare una spinta veramente visibile a questo tipo di politiche.

Igor è stato compagno di banco in questi due anni e mezzo. Mi dispiace di perderlo in questa veste, ma sono sicura che farà un ottimo lavoro come assessore. Trovo che la delega alla montagna non sia tanto un demerito di Barbara Lori, ma sia un testimone ideale che non poteva che essere dato al consigliere Taruffi, che della montagna vive, la conosce, la ama e per questa si dà da fare da anni, e non certo da oggi perché riceve questa delega.

Sugli estremismi verdi nella gestione delle politiche per la montagna citati dal consigliere Rancan faccio veramente fatica ad intravedere quale possa essere l’estremismo. In montagna un po’ di verde c’è, magari tenerlo in piedi, migliorarlo, chi lo sa?

Anche sulle politiche assistenzialiste ovviamente non siamo d’accordo come Verdi, è giusto dire che le Istituzioni devono contribuire, insieme al sistema imprenditoriale, a dare occasioni di lavoro, di buona occupazione, però laddove c’è il bisogno bisogna intervenire. Abbiamo appena sentito dei dati agghiaccianti sulla povertà, gli ultimi dati Istat sono veramente preoccupanti: 5 milioni di italiani in stato di estrema povertà. Se quindi non arrivano in tempo le politiche attive del lavoro, è giusto che ci siano degli aiuti economici per non abbandonare queste persone alla loro disperazione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Zappaterra.

 

ZAPPATERRA: Grazie, presidente.

A nome del Gruppo del Partito Democratico per fare gli auguri e le congratulazioni alla vicepresidente Priolo e al neo Assessore Igor Taruffi, che sa perfettamente che nemmeno noi gli faremo sconti, ma credo sia preparato, come ha sempre fatto in questi anni, dall’aula ad un confronto, che, anche quando molto acceso, di fronte alle difficoltà ha sempre dato il suo contributo, ha sempre dato una mano, a volte è stato anche fondamentale, quindi sono sicura che farà un ottimo lavoro, così come lo farà l’assessora Priolo, sulla quale non abbiamo bisogno di dire niente, l’abbiamo già visto all’opera, la conosciamo, certamente nell’upgrade di vicepresidente potrà rappresentare ancora meglio la Giunta.

Di momenti di confronto politico ne avremo tanti, non voglio approfittare della comunicazione di questo nuovo assetto di Giunta per aprire nuovi temi, in confronto politico in quest’aula non manca. Avremo momenti importanti già in questi due giorni, per non parlare delle tappe successive legate al bilancio.

Mi sembra di poter dire, se dovessi fare una valutazione politica e mi limito a quella, che è un’operazione di assetto della Giunta molto fisiologica. L’assessora Priolo ha già l’esperienza, quindi può fare la vice; è stato sostituito un'assessora di Emilia-Romagna Coraggiosa con un assessore di Emilia-Romagna coraggiosa, non vedo grandi stravolgimenti. Mi sentirei di non strumentalizzare neanche il riassetto delle deleghe. Anche su quelle mi pare ci sia un equilibrio complessivo. L’assessora Lori, sì, nel riassetto delle deleghe perde la montagna, ma acquista la delega della Casa. Credo non sia questa la sede per metterci a discutere l’esercizio delle legittime prerogative del presidente nella nomina della Giunta. Avremo tanti temi, tanti problemi ai quali dovremo dare soluzioni concrete. Credo che su quelli dovremmo concentrare il nostro confronto politico.

L’assetto di maggioranza non cambia. Rispecchia esattamente la partenza di questa legislatura del 2020. Credo che la comunicazione possa esaurirsi qui. Possiamo continuare a fare il nostro lavoro serenamente. Non credo che siano cambiate le condizioni.

È chiaro ‒ e chiudo ‒ che la Giunta può sempre migliorare nel rapporto con i Gruppi assembleari. Sempre per contratto, ci sono margini per migliorare i momenti di confronto, i momenti di informazione, i momenti di condivisione. Questo mi sento di dirlo non per il Partito Democratico, ma per tutti i colleghi. Ovviamente, più ci parliamo e meglio possiamo lavorare nell’interesse dei cittadini di questa regione.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Amico, prego.

 

AMICO: Grazie, presidente.

Mi associo alle congratulazioni per la vicepresidente Priolo, così come per la nomina ad assessore del collega Taruffi, con cui abbiamo condiviso questi banchi in questi due anni e mezzo. Questa è la mia prima esperienza consiliare e devo ammettere che, anche nel confronto costante fatto con l’assessore Taruffi nella sua veste di Capogruppo, non solo l’accompagnamento di tutte le dinamiche specifiche d’aula, ma anche l’approfondimento, la serietà e la precisione con cui ha condotto i lavori in questi due anni e mezzo credo sia garanzia anche di quello che sarà il suo lavoro in una veste più esecutiva all’interno della Giunta. Una veste esecutiva che tocca due punti, io credo, centrali per lo sviluppo dell’azione della Regione Emilia-Romagna, cioè quello che potrei riassumere come un tema legato alle diseguaglianze, che siano diseguaglianze territoriali... Più e più volte all’interno di quest’aula abbiamo detto che le aree interne, così come le aree montane soffrono di maggiore difficoltà, oltre che di spopolamento e di urgenza di intervento e di attenzione. Chi meglio di colui che abita quelle zone, in particolar modo per quanto riguarda l’Appennino bolognese, conoscendo dinamiche, morfologie territoriali, ma anche costrutti politici e sociali di quelle aree. Credo che sia una garanzia di attenzione su un territorio che, per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna, da diversi anni è accompagnato e sostenuto.

Io credo che anche quelle vicende che non hanno solo riguardato i servizi ma io penso anche a tutte le battaglie che il neo assessore Taruffi ha condotto, immagino in particolar modo quella per la SaGa Coffee, recentemente proprio in quel di Porretta, siano state determinanti per la tenuta della coesione sociale su quel territorio.

Così come le disuguaglianze in termini di servizi, politiche sociali e interventi per quanto riguarda tutto il comparto socio-educativo, penso che la sua competenza amministrativa, maturata non solo nei banchi del Consiglio regionale ma in qualità di assessore proprio in quei territori, sia non solo continuità rispetto a quanto è stato compiuto da Emilia-Romagna Coraggiosa nella sua presenza in Giunta con la vicepresidente Schlein, ma anche un ulteriore passaggio a uno sviluppo più integrato possibile di quelle che sono le politiche sociosanitarie. Sapendo che proprio da un osservatorio come quello che può essere quello del territorio montano, le politiche sanitarie sono indistinguibili, dal mio punto di vista, da quelle sociosanitarie nel momento stesso in cui appunto affrontano il tema delle diseguaglianze.

Come diceva chi mi ha preceduto, io credo che l’intervento, mi viene da dire chirurgico, all’interno della composizione della Giunta, sia conseguente anche da quello che è stato il mandato che le elezioni del gennaio 2020 hanno consegnato a questa Regione e immagino anche che continueremo a confrontarci in quest’aula proprio sostanzialmente sul merito delle questioni sulla direzione che vogliamo dare a questa Regione.

Quindi, grazie ancora. In bocca al lupo e buon lavoro.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliera Piccinini.

 

PICCININI: Grazie, presidente.

Anche io ne approfitto per fare ovviamente in bocca al lupo ad un collega ed un amico con cui ho collaborato per sette anni, forse di più negli ultimi due che negli altri cinque, di cui però conosco oggettivamente la serietà e davvero l’amore per la montagna. Questo penso che sia riconosciuto unanimemente da questa Assemblea, quindi sono sicura che farà un buonissimo lavoro, avendo come consapevolezza il fatto di ricoprire questo incarico forse nel momento peggiore, nel momento economico peggiore del nostro Paese, che vede anche la nostra Regione soffrire sotto certi aspetti.

Questa mattina ho presentato un question time, appunto, sul tema del caro bollette e sul tema di tutte quelle famiglie fragili che non ce la fanno. Lo si diceva prima, ma lo dicevo anche io stamattina. A livello nazionale ci sono 5,6 milioni di persone che vivono in povertà assoluta e 4,7 milioni che non hanno pagato una bolletta che sia di luce o di gas negli ultimi nove mesi.

Quindi, questi sono i temi con cui, assessore, si troverà a fare i conti. Avrà un peso specifico sulle spalle non indifferente. Per quanto mi riguarda, ovviamente il mio atteggiamento sarà sicuramente collaborativo e propositivo, sapendo che l’impegno che abbiamo davanti è un impegno sicuramente gravoso e non avremo bisogno di contrastarci a vicenda, ma ci sarà bisogno di collaborazione da parte di tutti.

Non posso, infine non notare, però, che questa nomina ha creato qualche mal di pancia e di questo me ne dispiace perché conosco il valore della persona, anche se il malcontento non è legato alla nomina in sé. Spiace che queste questioni vengano poste oggi e che siano questioni legate più che altro a delle poltrone e non ai temi che la nostra Regione si trova ad affrontare, che sono temi cruciali come quello delle diseguaglianze, prima di tutto, rispetto ad una situazione che, dicevo prima, è particolarmente critica e necessita del coinvolgimento di tutti, della collaborazione e del contributo di tutti quanti.

Quindi, credo che questo non sia proprio il momento delle polemiche, ma sia il momento di collaborare per arrivare a dei risultati e per alleviare la condizione delle persone che davvero non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Questo sarà il mio impegno e mi auguro che ci possa essere in questo senso collaborazione e voglia di lavorare insieme, perché abbiamo queste necessità e le dobbiamo affrontare con serietà e con grande senso di responsabilità.

In bocca al lupo ancora. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Consigliere Mastacchi, vuole integrare il suo intervento?

 

MASTACCHI: Sì, grazie. Volevo solo aggiungere che, preso dai vari appunti (ponti, strade, sanità, eccetera), ho saltato la parte degli appunti dove mi ero scritto di fare anche un in bocca al lupo alla nuova vicepresidente, con la quale in passato abbiamo avuto un po’ di attività parallela.

Fra l’altro, essendo anche donna, avendola dimenticata completamente mi sembrava veramente brutto non riprendere la parola e farle davvero un in bocca al lupo. Chiaramente massima collaborazione, perché sappiamo che alla fine chi viene in particolar modo da un’attività di Sindaco ha sempre un approccio molto legato alla soluzione dei problemi, come anche per gli altri consiglieri, ma chi ha fatto il Sindaco chiaramente questo aspetto lo sente ancor di più, per cui in questi due anni e mezzo abbiamo già avuto occasione di affrontare delle tematiche territoriali, in particolar modo per quanto riguarda il tema della Protezione civile, per cui mi scuso con la neo vicepresidente, è stata proprio una dimenticanza, ma nei miei appunti era assolutamente presente, per cui in bocca al lupo anche a lei. Grazie.

 

PRESIDENTE (Petitti): Altri interventi?

Prego, presidente.

 

BONACCINI, presidente della Giunta: Grazie, presidente.

Intanto grazie a tutti per il contributo al dibattito. Ho da aggiungere veramente pochissime cose.

La prima, molto banale, è che se Elly Schlein non si fosse candidata in Parlamento e poi eletta, noi non avremmo dovuto affrontare una sostituzione in Giunta. La sostituzione in Giunta avviene esattamente nel perimetro degli equilibri, che sono quelli usciti dal voto delle regionali del 2020 e che hanno permesso in questi anni di governare, ovviamente il giudizio personale è che credo con risultati tutt’altro che disprezzabile (ognuno giustamente ha il suo) e noi abbiamo il dovere di corrispondere a quello che abbiamo scritto nel programma, cioè dare risposte ai cittadini rispetto ai problemi e ai bisogni che hanno.

Io credo che i cittadini apprezzino molto poco gli equilibrismi e molto di più se gli si risponde sui problemi che vivono, a partire da quello gigantesco dei costi della vita, che sono molto aumentati a causa delle bollette da un lato, dell’inflazione dall’altro, oppure, se penso al tema delle imprese del PNRR, il rischio che si fermino cantieri aperti o non aprano quelli che devono aprire nei prossimi mesi, perché con l’aumento del costo dei materiali il rischio è di gare che vadano deserte.

Su questo rinnovo quindi l’auspicio che il Governo (lo formalizzerò anche in Conferenza delle Regioni) convochi presto un tavolo con gli Enti locali e le parti sociali, per capire come affrontiamo quel problema, perché il rischio è che in tutti i territori si debbano rivedere i piani che sono stati presentati, se i costi aumentano così a dismisura per la realizzazione di opere importanti.

Nel merito, sarò molto breve. Il Patto per il lavoro e per il clima noi lo sottoscrivemmo alla fine del 2020. Quindi, non avevo potuto dare a Elly Schlein alcuna delega, visto che non era in campo. Quel Patto è incardinato sotto la presidenza da allora. Altra cosa è la transizione ecologica che, con l’Agenda 2030, abbiamo trasferito adesso all’assessore Priolo, proprio perché, stando alle riflessioni che faceva Castaldini, tutto il tema che riguarda l’ambiente, chiamiamolo così, in senso generico, e, più in generale, il tema della transizione ecologica e del clima ha bisogno di una sua unitarietà. Credo che andasse davvero con le proprie gambe e che questo potesse essere affiancato.

Il Patto per il lavoro e per il clima continuerà ad essere seguito direttamente dal presidente e dalla presidenza, anche dal punto di vista del coordinamento di un tavolo, che noi convochiamo regolarmente e che, come lei ha richiamato, comunque ha dato prova in questi anni, portando la condivisione un po’ di tutte le scelte strategiche con le parti sociali che l’Emilia-Romagna ha fatto. Addirittura si sono aggiunte altre parti sociali. Ormai sono una sessantina. Avete visto cosa è successo sul rigassificatore a Ravenna in termini di valore nel Patto per il lavoro e per il clima, a proposito di corrispondere alle aspettative dei cittadini, l’unanimità che è arrivata anche dal Consiglio comunale di Ravenna, addirittura delle forze politiche, maggioranza e opposizione, cosa non banale né scontata, se guardo quello che sta succedendo a Piombino. Nel Patto per il lavoro e per il clima, però, ad esempio, abbiamo detto che l’utilizzo del gas non è la soluzione finale. È una soluzione ponte. Quindi, adesso, con il Governo che si è appena insediato, proveremo a proseguire sull’altro grande progetto che, a proposito di transizione ecologica, è la realizzazione, sempre a largo delle acque ravennati, del più grande parco eolico e fotovoltaico flottante a mare d’Italia, forse il più grande d’Europa. È un progetto da un miliardo di euro. Si chiama “Agnes”. La Conferenza dei Servizi preposta ne ha già dato il via libera. Noi cercheremo, ovviamente, anzi con determinazione di realizzare, oltre al rigassificatore, anche quello.

Dal punto di vista del lavoro che Barbara Lori ha dato alle politiche sulla montagna, che poi sono politiche, come comprendete, di Giunta, nel senso che erano nel programma della Regione Emilia-Romagna e del candidato alla presidenza, Stefano Bonaccini, abbiamo proprio fatto di recente due conferenze sulla montagna, una a Santa Sofia per la Romagna e una a Tizzano Val Parma per l’Emilia, molto partecipate. Devo dire ‒ ognuno, giustamente, esprime il proprio giudizio ‒ che molti sindaci eletti nel Centrodestra, mediamente, quando li incontro mi dicono che non si era mai visto un investimento tale, sia in termini quantitativi che qualitativi, sulle politiche per la montagna. Penso ai provvedimenti per circa un migliaio ormai di giovani coppie che hanno potuto acquistare o ristrutturare la loro prima casa in montagna con 30.000 euro a fondo perduto assegnati. Trovatemi un’altra Regione che ha fatto quel provvedimento. Penso al fatto che molti ragazzi e ragazze che studiano in montagna e vanno a scuola, soprattutto nelle superiori verso la pianura, risparmiano centinaia di euro all’anno perché abbiamo messo un trasferimento secco anche sul tema della “tassazione”, e quello del trasferimento con il trasporto pubblico locale per chi non supera i 30.000 euro tra i 14 e i 19 anni, e gratuito sotto i 14 anni, per andare e tornare da scuola.

Penso alle tante politiche che abbiamo messo in campo sul versante anche della qualificazione dei servizi.

Credo che ci sarà tutto il tempo, per il neoassessore Taruffi, di corrispondere e discutere giustamente con voi e con l’Assemblea legislativa le politiche che mettiamo e che metteremo in campo per la montagna che, come sappiamo, ha un valore strategico. È vero che ci abita poco più del 10 per cento degli abitanti ma sono un terzo, il totale dei 330 Comuni dell’Emilia-Romagna, ben un terzo che sono definiti e definibili Comuni montani. Ho sempre detto che se sta bene monte starà meglio anche valle.

Però, prendo anche le critiche che sono arrivate oggi come stimolo a fare sempre di più, a fare sempre meglio.

Guardate, come veniva detto da Silvia Zamboni, il tema sta più alla voce sensibilità. Nel momento in cui si insedia una sostituzione, una persona, sappiamo quale sia la sensibilità particolare di Igor Taruffi che sulla montagna ha dedicato gran parte del proprio impegno e della propria passione politica, lì ci vive. Abbiamo deciso di fare un piccolo aggiustamento per il quale lì si trasferiscono politiche che, ripeto, se ci pensate sono molto interassessorili, perché sulla montagna decadono poi tantissime politiche anche degli altri assessori. Dall’altra parte il trasferimento a Barbara Lori, che io ringrazio e che invece ho molto apprezzato nel lavoro che ha fatto, delle politiche abitative. Perché segnalo che nel PNRR ci sono stati assegnati 123 milioni di euro da spendere proprio sui temi delle politiche per la casa. Un’occasione anche questa, se ci pensate, formidabile per provare a realizzare questo grande impegno e impianto che può veramente darci una mano anche da quel punto di vista.

In ogni caso, noi dobbiamo metterci subito al lavoro. Non abbiamo – dicevo prima – un minuto da perdere per un Governo regionale che, ripeto, ha ancora tante cose da fare. Siamo a metà legislatura, mancano ancora più di due anni. Riuscire a realizzare una buona parte del programma ce l’abbiamo già fatta, altro dobbiamo ancora fare.

Voglio dire solo una cosa sui punti nascita in montagna per non mancare l’elemento, perché giustamente sono stato io il primo a dire che andavano realizzati. Io mi auguro che il nuovo Governo e il Ministero possano dare il via libera, perché sapete che, in ultima istanza, per poter riaprire o fare una sperimentazione, serve che vi sia la firma del Ministro della Salute, del Ministero della Salute. Noi ovviamente chiederemo un incontro al più presto e vogliamo onorare quell’impegno. Per me ogni parola che si spende come promessa deve essere debito.

Rispetto al tema dell’assistenzialismo, ognuno anche qui giudica come crede. Credo che non siamo una regione molto assistenzialista, se sto ai dati di crescita, di investimenti, al tema del lavoro e dell’impresa. Per la verità, il papà di quel provvedimento, oppure il papà e la mamma, più che Igor Taruffi, si chiamavano Stefano Bonaccini ed Elisabetta Gualmini. Io peraltro ne vado fiero di quel provvedimento perché fummo noi e la Puglia le prime Regioni a dare a chi davvero si trovava nella soglia di povertà qualche centinaia di euro al mese per un anno, rinnovabile per altri sei mesi, con una missione, però, che secondo me dovrebbe avere il reddito di cittadinanza, cioè quella di darsi l’obiettivo, in primo luogo, per chi ha perduto il lavoro o non l’ha mai trovato che in prima istanza le istituzioni, in questo caso la Regione, in quello più nazionale lo Stato, abbiano la mission e l’obiettivo di creare e offrire un lavoro, che credo sia la prima o tra le prime forme di dignità per una persona.

Io sono tra quelli che pensano che sarebbe un errore eliminare il reddito di cittadinanza. Lo riaffermo qui, perché solo chi è in povertà e nella disperazione può spiegare a noi che li guardiamo, stando un po’ meglio, quale sia l’importanza di avere un sussidio certo per provare almeno, se non arrivare proprio a fine mese, quasi.

Dopodiché, ho sempre detto che, a fronte di un provvedimento, di una legge, di una misura di legge, che peraltro, guardate, che la si chiami come si vuole in tutti i Paesi, in tutte le democrazie occidentali c’è ed è presente, secondo me va riformato ampiamente, perché, ripeto, il primo pilastro che si era dato come obiettivo, quello di trovare lavoro o di offrire lavoro, per gran parte - lo dicono i numeri – è mancato. In campagna elettorale le forze del centrodestra hanno detto che lo cancelleranno. Vedremo se manterranno fede alla promessa o se invece ci sarà una misura diversa, ma questa è poi la politica e il dibattito italiano.

Grazie davvero a tutti per il contributo e buon lavoro di nuovo all’assessore Igor Taruffi. Ho visto che Amico ha portato una qualità del dibattito nel Gruppo che non avevo mai sentito in questi anni. Complimenti.

 

PRESIDENTE (Petitti): Grazie.

Colleghi, sono passate le 13.

A questo punto dichiaro chiusa la seduta del mattino e ci vediamo alle 14,30 per proseguire con l’ordine del giorno. Grazie.

 

La seduta ha termine alle ore 13,01

 

ALLEGATO

 

Partecipanti alla seduta

 

Numero di consiglieri assegnati alla Regione: 50

 

Hanno partecipato alla seduta i consiglieri:

Federico Alessandro AMICO; Stefano BARGI, Fabio BERGAMINI, Gianni BESSI, Stefania BONDAVALLI, Massimo BULBI, Stefano CALIANDRO, Valentina CASTALDINI, Maura CATELLANI, Andrea COSTA, Palma COSTI, Luca CUOGHI, Matteo DAFFADÀ, Gabriele DELMONTE, Marta EVANGELISTI; Marco FABBRI, Michele FACCI, Pasquale GERACE, Giulia GIBERTONI, Andrea LIVERANI, Francesca MALETTI, Daniele MARCHETTI, Francesca MARCHETTI, Marco MASTACCHI, Gian Luigi MOLINARI, Roberta MORI, Antonio MUMOLO, Giuseppe PARUOLO, Simone PELLONI, Emma PETITTI, Silvia PICCININI, Giulia PIGONI, Marilena PILLATI, Massimiliano POMPIGNOLI, Fabio RAINIERI, Matteo RANCAN, Manuela RONTINI, Nadia ROSSI, Luca SABATTINI, Ottavia SONCINI, Valentina STRAGLIATI, Giancarlo TAGLIAFERRI, Silvia ZAMBONI, Marcella ZAPPATERRA.

 

Hanno partecipato alla seduta:

il presidente della Giunta Stefano BONACCINI;

il sottosegretario Davide BARUFFI;

gli assessori Paolo CALVANO, Andrea CORSINI, Raffaele DONINI, Mauro FELICORI, Alessio MAMMI, Irene PRIOLO, Paola SALOMONI, Igor TARUFFI.

Hanno comunicato di non partecipare alla seduta gli assessori Vincenzo COLLA, Barbara LORI e la consigliera Lia MONTALTI.

 

Comunicazioni prescritte dall’art. 68 del Regolamento interno

 

Sono stati presentati i seguenti progetti di legge:

 

5807 -  Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Riconoscimento e valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Regione Emilia-Romagna". (Delibera di Giunta n. 1687 del 10 10 22)

 

5812 -  Progetto di legge di iniziativa Consiglieri recante: "Servizi di assistenza psico-oncologica nella rete oncologica regionale". (12 10 22). A firma della Consigliera: Piccinini

 

Sono pervenuti i sottonotati documenti:

 

INTERROGAZIONI

 

5811 -  Interrogazione a risposta scritta sui metodi e sui dispositivi da adottare per la prevenzione e la mitigazione degli incidenti stradali che vedono coinvolta la fauna selvatica, in particolare sulle strade di Lido di Classe (RA) e Lido di Volano (FE). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5814 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta intenda attivare campagne di informazione e sensibilizzazione al fine di prevenire e ridurre gli incidenti stradali. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5815 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta ritenga opportuno che anche nel nostro territorio regionale si insedino start up e aziende che svolgano attività di studio e ricerca nel settore della produzione di carne e latte in vitro ("clean meat", "clean milk"). A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5816 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quali progressi siano stati fatti fino a oggi nell'organizzazione e nel funzionamento del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna e, in particolare, se si sia realizzato un effettivo allineamento fra tutte le AUSL regionali. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Stragliati, Pelloni, Bergamini, Facci

 

5817 -  Interrogazione a risposta orale in commissione circa la problematica del percolato e del suo smaltimento presso la discarica di Tiedoli, nel comune di Borgo Val di Taro (PR). A firma dei Consiglieri: Occhi, Rainieri

 

5819 -  Interrogazione a risposta scritta per conoscere l'andamento nel tempo dell'estensione complessiva delle Oasi di protezione e delle Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC), nonché delle Zone di Rifugio sul territorio regionale e provincia per provincia. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5820 -  Interrogazione a risposta orale in commissione sul futuro del Polo Unico regionale del gesso in località Monte Tondo e sulla richiesta di ampliamento dell'area di estrazione oltre l'attuale confine definito dal Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (PIAE) vigente. A firma della Consigliera: Zamboni

 

5821 -  Interrogazione a risposta scritta relativa al taglio di un esemplare secolare di tasso (Taxus baccata) che dovrebbe avvenire a breve nel comune di Bologna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5822 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quali azioni la Giunta abbia messo in campo in ottemperanza della Risoluzione n. 4619 del 2022, con particolare riguardo a quelle specificamente rivolte agli studenti con disturbo dello spettro autistico e altre tipologie di disabilità. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Pelloni, Stragliati, Facci, Bergamini

 

5823 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta intenda intercedere con il Ministero degli Esteri affinché le Istituzioni dell'Unione Europea adottino il diritto di asilo per gli obiettori di coscienza e i disertori russi, bielorussi e ucraini. A firma del Consigliere: Amico

 

5824 -  Interrogazione a risposta scritta relativa ai disservizi nella copertura telefonica mobile segnalati dai territori montani delle vallate dell'Idice, del Sillaro, dello Zena e del Santerno e alle misure da adottare per risolverli. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Facci

 

5825 -  Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere le ragioni del costante superamento del tetto annuale di spesa per l'acquisto di dispositivi medici da parte della sanità regionale. A firma dei Consiglieri: Facci, Pelloni, Stragliati, Bergamini, Marchetti Daniele

 

5826 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla realizzazione della "Prima linea tranviaria di Bologna (Linea Rossa)". A firma del Consigliere: Facci

 

5827 -  Interrogazione a risposta scritta relativa al previsto obbligo di frequenza di tirocini formativi per i medici, in regime di convenzione con incarichi già a tempo pieno o a massimale pieno di assistiti, che seguono il corso di formazione in medicina generale. A firma della Consigliera: Evangelisti

 

5828 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla modifica dell'orario scolastico recentemente introdotta nell'istituto Comprensivo di Soliera (Mo). A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

5829 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se saranno confermate le limitazioni orarie e funzionali dei servizi all'interno dell'Ospedale S. Maria di Borgo Val di Taro (PR) e quali siano le intenzioni delle autorità sanitarie di distretto circa il mantenimento del suo Punto di Primo Intervento Ospedaliero (PPIO). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5831 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quali azioni la Giunta intenda intraprendere per far fronte alla mancanza di medici specialisti nel Punto di Primo Intervento Ospedaliero (PPIO) dell'Ospedale di Borgotaro e in particolare per conoscere la tempistica necessaria per riportare il PPIO all'ordinarietà, ossia a pieno regime. A firma dei Consiglieri: Daffada', Gerace

 

5832 -  Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere i motivi del mancato ripristino del servizio di Medicina dello Sport presso l'Ospedale di Alto Reno Terme. A firma del Consigliere: Facci

 

5833 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per garantire la copertura delle cattedre di sostegno in Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5834 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Giunta ritenga opportuno chiedere chiarimenti al comune di Bologna sulla gestione del verde pubblico all'interno dei Giardini Margherita di Bologna, al fine di salvaguardare e tutelare le alberature già esistenti e di conseguire una migliore difesa del patrimonio arboreo. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5836 -  Interrogazione a risposta scritta relativa all'attività e alle prospettive dell'Istituto Pio II di Misurina (BL), Centro di diagnosi, cura e riabilitazione ad alta quota delle malattie respiratorie del bambino e dell'adolescente. A firma della Consigliera: Castaldini

 

5837 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere come e in quali tempi la Giunta intenda procedere alla stabilizzazione del personale sanitario e sociosanitario secondo i requisiti previsti nell'ultima legge di bilancio. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5839 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alla moria di fauna ittica che si è recentemente verificata nel canale Calvetro tra le province di Reggio Emilia e Modena. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5841 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga opportuno attivarsi affinché le convenzioni in essere con i liberi professionisti dell'OPR Agrea rimangano attive e valide. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5842 -  Interrogazione a risposta scritta sul rilascio e relative tempistiche dei Certificati Medici Sportivi per attività agonistica. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5843 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula sull'Unità funzionale dell'area di Bologna del Registro Tumori regionale e in particolare sul conferimento dei dati da parte delle anatomie patologiche dell'IRCCS Sant'Orsola di Bologna. A firma della Consigliera: Zamboni

 

5844 -  Interrogazione a risposta scritta circa lo stato degli interventi di attivazione della banda larga nei territori della Valle Savio. A firma della Consigliera: Montalti

 

5845 -  Interrogazione a risposta scritta sull'intenzione di addivenire, nei prossimi anni, alla realizzazione di una holding regionale dei trasporti. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5847 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alle misure da adottare per giungere alla conclusione dei lavori di ampliamento e riqualificazione del parcheggio di viale Oriani a Castel San Pietro Terme (BO). A firma della Consigliera: Evangelisti

 

5848 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in merito al contrasto e alla prevenzione degli episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari e di utenti dei reparti ospedalieri. A firma della Consigliera: Pigoni

 

5849 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali misure la Giunta intenda adottare per contrastare i problemi di sovraffollamento dei mezzi utilizzati per il trasporto scolastico sulle linee urbane ed extraurbane, in particolare nei territori della provincia di Reggio Emilia maggiormente colpiti dai disservizi. A firma del Consigliere: Amico

 

5850 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta intenda intervenire per sollecitare le grandi multiutilities a utilizzare gli extraprofitti maturati negli ultimi periodi, al fine di evitare che gli alti costi dell'energia accrescano i disagi delle famiglie, in particolare di quelle più fragili. A firma della Consigliera: Piccinini

 

5851 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alle misure da adottare a tutela del patrimonio arboreo urbano e periurbano regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5852 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa al conferimento dell'incarico dirigenziale dell'Area Monitoraggio impatto pandemia Covid-19. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

5853 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per chiedere alla Giunta quali ragioni medico-scientifiche motivino la prescrizione dell'ecografia di accertamento della vitalità dell'embrione ai fini del rilascio del certificato di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) e in che modo intenda garantire su tutto il territorio regionale che gli esami non interferiscano con la tempistica per IVG sicure, nel rispetto della volontà della donna e della legge 194. A firma della Consigliera: Mori

 

5854 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula relativa alla realizzazione del progetto "Scuola Attiva Kids - per l'Emilia-Romagna Inclusiva", volto a promuovere e sviluppare l'attività motoria, l'orientamento e la cultura sportiva nella scuola primaria. A firma dei Consiglieri: Facci, Rancan

5855 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula circa le azioni necessarie per mantenere la piena operatività dei presidi sanitari di Borgo Val di Taro (PR). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5856 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere se la Giunta ritenga necessario richiedere all'Europa una significativa revisione del PNRR, aggiornandolo dal contesto post pandemico a quello attuale. A firma della Consigliera: Castaldini

 

5857 -  Interrogazione di attualità a risposta immediata in Aula per sapere quali azioni la Regione intenda mettere in campo per ripristinare l'equilibrio ambientale all'interno dell'Oasi Anse Vallive di Porto - Bacino di Bando (FE). A firma della Consigliera: Zappaterra

 

INTERPELLANZE

 

5810 -  Interpellanza relativa alle misure da adottare per giungere al riconoscimento giuridico dei c.d. "santuari per gli animali", valorizzandone, le caratteristiche educative e culturali nonché l'assenza di lucro, la conduzione volontaria e l'utilità sociale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5835 -  Interpellanza in ordine alla realizzazione dei grandi hub della logistica sul territorio regionale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

RISOLUZIONI

 

5818 -  Risoluzione per impegnare la Giunta a prendere in esame la progettazione e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche dei disturbi alimentari e dei problemi relativi alla salute mentale di giovani e giovanissimi. (14 10 22). A firma della Consigliera: Piccinini

 

5830 -  Risoluzione per impegnare la Giunta a estendere e potenziare nelle strutture sanitarie pubbliche e accreditate della Regione, sulla base dei fabbisogni terapeutici e riabilitativi delle persone, le prestazioni di Pet Therapy e a prendere in esame il rafforzamento della programmazione di attività formativa in ambito di Interventi Assistiti con Animali (I.A.A.). (18 10 22). A firma della Consigliera: Piccinini

 

5838 -  Risoluzione per impegnare la Giunta ad assumere provvedimenti per fermare l'avanzata del fenomeno delle baby gang nel territorio regionale e a mettere in campo azioni per garantire la sicurezza dei dipendenti, autisti e controllori del servizio di trasporto pubblico. (20 10 22). A firma del Consigliere: Liverani

 

5840 -  Risoluzione per impegnare la Giunta a sollecitare un confronto a livello nazionale per favorire la diffusione della conoscenza della condizione determinata dalla sindrome di PANDAS e gli approfondimenti specifici della comunità scientifica, omogeneizzare i criteri diagnostici, la presa in carico dei piccoli pazienti e la ricerca di nuove metodologie che permettano di contrastare questa patologia. (20 10 22). A firma dei Consiglieri: Occhi, Gerace, Soncini, Stragliati, Maletti

 

È stata data risposta scritta alle interrogazioni oggetti nn.

5554 -  Interrogazione a risposta scritta relativa all'impatto sui comuni gestori di impianti fotovoltaici delle misure fiscali previste dal Decreto-Legge 27 Gennaio 2022, n. 4, c.d. D.L. "Sostegni-Ter". A firma della Consigliera: Castaldini

 

5558 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle criticità riscontrate in fase di rinnovo degli abbonamenti gratuiti al servizio di trasporto pubblico locale destinati agli studenti under 14 e under 19 residenti in Emilia-Romagna. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5559 -  Interrogazione a risposta scritta in merito all'opportunità di autorizzare lo svolgimento di grandi eventi in contesti fragili, quali il Parco Urbano "Giorgio Bassani" a Ferrara. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5561 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per effettuare una verifica complessiva del ponte di San Ruffillo, nel comune di Bologna, al fine di garantire le condizioni di sicurezza del traffico veicolare. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5562 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle soluzioni da adottare per contrastare il fenomeno dell'erosione delle coste, con particolare riguardo alla situazione del litorale ferrarese. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5565 -  Interrogazione a risposta scritta circa l'adozione di metodi ecologici incruenti per favorire il controllo e il contenimento della specie nutria (Myocastor coypus) sul territorio bolognese. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5568 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla realizzazione della cassa di espansione del torrente Baganza (PR), a seguito del ritrovamento di reperti archeologici nelle aree interessate dal progetto. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5569 -  Interrogazione a risposta scritta per verificare se, nel rapporto di locazione passiva di viale Aldo Moro 18/20, a Bologna, immobile ad uso uffici della Regione Emilia-Romagna, sia stato osservato il principio della corretta gestione delle risorse pubbliche e, in particolare, se siano stati rispettati gli obiettivi e le finalità della L. 135/2012 e della L.R. 1/2014. A firma dei Consiglieri: Facci, Pelloni

 

5572 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se la Regione intenda adottare, di concerto con le Amministrazioni comunali, un protocollo che preveda un controllo diretto delle attività destinate agli utenti dei centri estivi portatori di disabilità, al fine di garantire un servizio adeguato e la presenza di personale preparato e competente. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

5576 -  Interrogazione a risposta scritta circa le misure da adottare per favorire la progressiva installazione di defibrillatori semiautomatici in ogni treno regionale, favorendo un'adeguata formazione del personale ferroviario sull'utilizzo di tale strumento e sulle principali competenze di rianimazione cardiopolmonare. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5578 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alla chiusura, dal 13 al 21 agosto prossimi, della linea ferroviaria Porrettana per lavori di manutenzione e agli eventuali conseguenti disagi per l'utenza. A firma del Consigliere: Lisei

 

5584 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alle misure da adottare per permettere la manutenzione dei corsi d'acqua, nelle more della predisposizione e dell'approvazione dei programmi di gestione dei sedimenti. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5585 -  Interrogazione a risposta scritta circa le misure relative alla scuola contenute nel cd decreto Aiuti bis, quale l'istituzione della figura del "docente esperto", e l'individuazione delle risorse necessarie per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5586 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla realizzazione di interventi di efficientamento nella CRA "Venturini" di Imola (BO), soprattutto alla luce delle recenti segnalazioni di problemi tecnici all'impianto di raffrescamento della struttura. A firma del Consigliere: Marchetti Daniele

 

5588 -  Interrogazione a risposta scritta relativa all'opportunità di apporre, al casello di entrata di Sasso Marconi nord, un idoneo sistema di comunicazione all'utenza circa lo stato di scorrimento e i tempi di percorrenza dell'autostrada A1 Milano-Napoli. A firma del Consigliere: Facci

 

5589 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alle misure da adottare affinché i porti del territorio regionale, come ad esempio Porto Garibaldi, si attrezzino per smaltire i rifiuti speciali recuperati dai pescatori, prevedendo anche appositi stanziamenti per individuare i gestori delle isole ecologiche attrezzate. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5590 -  Interrogazione a risposta scritta sulla necessità di realizzare un intervento strutturale a sostegno delle imprese vitivinicole del territorio, penalizzate dalla siccità e dall'aumento generalizzato dei costi di gestione. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5591 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alle iniziative da adottare per ridurre e compensare l'aumento dei costi del teleriscaldamento. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5594 -  Interrogazione a risposta scritta circa le azioni necessarie per impedire usi impropri delle spiagge, evitando danni all'habitat e alle specie protette, con particolare riferimento alla futura realizzazione della "Beach Arena" di Rimini. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5595 -  Interrogazione a risposta scritta in merito all'attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città metropolitana di Bologna e al conseguente impatto sull'ambiente, con particolare riguardo al previsto taglio di alberature esistenti. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5596 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alla realizzazione della diga di Vetto lungo il corso del fiume Enza e alle strategie alternative per realizzare il risparmio idrico e per migliorare le capacità di adattamento dei sistemi agricoli alle mutate condizioni climatiche. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5598 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da attuare per fronteggiare il fenomeno degli episodi di violenza ai danni del personale viaggiante delle linee del traporto pubblico regionale, con particolare riferimento all'aggressione di una capotreno e di un macchinista, verificatasi il 9 agosto scorso sulla linea Ferrara-Suzzara. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Facci, Pompignoli, Pelloni, Delmonte, Occhi, Rainieri

 

5599 -  Interrogazione a risposta scritta sulla mancata consegna, nei termini stabiliti, del nuovo ponte Grattacoppa, sul fiume Lamone, e sui conseguenti disagi nella circolazione stradale a Savarna (RA). A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5601 -  Interrogazione a risposta scritta in merito agli episodi di violenza verificatisi sui mezzi di trasporto pubblico in Emilia-Romagna e alle misure da adottare per garantire la sicurezza dell'utenza e del personale viaggiante. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5608 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla situazione in cui versa la Valle Mandriole a seguito delle continue intossicazioni da botulino da parte della fauna. A firma del Consigliere: Liverani

 

5609 -  Interrogazione a risposta scritta per conoscere le misure che la Giunta intende adottare per risarcire le aziende che hanno subito danni dall'ondata di maltempo che si è abbattuta nei giorni scorsi su vari comuni della Provincia di Ravenna. A firma del Consigliere: Liverani

 

5610 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere se e come la Giunta intenda attivarsi a tutela degli ex lavoratori della Tozzi Sud e Tozzi srl. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5615 -  Interrogazione a risposta scritta circa la situazione in cui versa lo stabile della Camera Mortuaria dell'Ospedale Maggiore di Parma. A firma del Consigliere: Occhi

 

5617 -  Interrogazione a risposta scritta circa la Valutazione d'Impatto Ambientale per la realizzazione dell'autostrada regionale Cispadana, valutata positivamente con Decreto ministeriale del luglio 2017. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5623 -  Interrogazione a risposta scritta sulla carenza di personale infermieristico nel comparto sanitario regionale. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5624 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quale sia attualmente la situazione dei capannoni industriali e artigianali ancora rivestiti da amianto sul territorio ferrarese colpito dagli eventi atmosferici estremi. A firma del Consigliere: Bergamini

 

5627 -  Interrogazione a risposta scritta sul numero degli insegnanti in servizio in Emilia-Romagna. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5629 -  Interrogazione a risposta scritta sullo stato d'avanzamento del progetto Silk Faw che prevedeva l'apertura nel Comune di Reggio Emilia di un grande stabilimento industriale per la produzione di supercar ad alimentazione elettrica. A firma della Consigliera: Piccinini

 

5635 -  Interrogazione a risposta scritta in ordine alle notizie riportate dai media in relazione alle effettive intenzioni di investimento e sviluppo della joint venture Silk Faw. A firma dei Consiglieri: Catellani, Delmonte

 

5637 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla necessità di tutelare l'anguilla, considerandone la drastica diminuzione, causata anche dalla eccessiva predazione da parte del cormorano. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5646 -  Interrogazione a risposta scritta sulla decisione di destinare i daini dei due nuclei di Classe e Volano ad allevamenti da carne e quindi al macello. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5650 -  Interrogazione a risposta scritta sulla chiusura dell'unità di terapia intensiva cardiologica (UTIC) dell'Ospedale di Faenza. A firma del Consigliere: Liverani

 

5651 -  Interrogazione a risposta scritta circa l'attuale situazione normativa in merito alla concessione all'uso dei prodotti fitosanitari. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Bargi, Pompignoli, Delmonte, Liverani, Catellani, Occhi, Rainieri, Facci, Montevecchi, Rancan

 

5653 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alle criticità evidenziate dalla nuova Tessera Sanitaria priva di microchip. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Zappaterra, Rontini, Gerace, Bulbi, Mori, Paruolo, Daffada', Pillati, Soncini

 

5654 -  Interrogazione a risposta scritta sul progetto denominato "Emergenza gas - incremento della capacità di rigassificazione: FSRU Ravenna e collegamento alla rete nazionale gasdotti". A firma della Consigliera: Piccinini

 

5655 -  Interrogazione a risposta scritta sulle modalità applicative delle sanzioni relative alla dimenticanza dell'abbonamento mensile o annuale personale nel Trasporto Pubblico Locale. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5656 -  Interrogazione a risposta scritta circa i disservizi di telefonia in Valdarda (PC). A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5658 -  Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di tutelare incolumità fisica e psicologica del personale della polizia penitenziaria. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5659 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla necessità di tutelare gli utenti e il personale di Trenitalia e Trenitalia Tper dalle aggressioni che si stanno verificando sui treni. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5660 -  Interrogazione a risposta scritta circa la necessità di sostenere le famiglie emiliano-romagnole, sulle quali gravano i costi del materiale scolastico, raddoppiati rispetto al 2021. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5661 -  Interrogazione a risposta scritta sulla riduzione dell'utilizzo dei pesticidi in agricoltura. A firma della Consigliera: Gibertoni

 

5662 -  Interrogazione a risposta scritta sulla carenza di medici di base nei centri periferici e disagiati, con particolare riferimento alla situazione di Frassinoro (MO). A firma dei Consiglieri: Costi, Maletti, Sabattini

 

5663 -  Interrogazione a risposta scritta circa l'avviso dell'Ente Parco del Delta del Po (Emilia-Romagna) relativo ai daini che si trovano nella pineta di Classe (RA) e nell'area di Lido di Volano (FE). A firma della Consigliera: Piccinini

 

5664 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da intraprendere per garantire la corresponsione dei buoni pasto a tutti i dipendenti della società SETA S.p.a di Reggio Emilia. A firma del Consigliere: Barcaiuolo

 

5668 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per garantire l'accesso gratuito a farmaci e presidi per il diabete. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5671 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per avviare, al più presto, la progettazione di fattibilità tecnico-economica per realizzare un nuovo invaso nella Val d'Enza. A firma dei Consiglieri: Daffada', Costa, Bulbi, Sabattini, Soncini, Gerace, Rontini, Bondavalli

 

5674 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quali strumenti e misure la Giunta intenda porre in essere per garantire il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative finanziate e la realizzazione degli interventi per la bonifica dall'amianto negli edifici pubblici, in particolare nelle scuole e negli ospedali. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5683 -  Interrogazione a risposta scritta per sapere quali siano le fonti di finanziamento del progetto regionale che si è esplicitato nella formulazione del questionario online sulle discriminazioni e le violenze basate sull'orientamento sessuale e di genere. A firma dei Consiglieri: Bergamini, Catellani, Pelloni, Montevecchi, Stragliati

 

5697 -  Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da intraprendere per garantire la tutela degli appartenenti alla polizia locale, in particolare dopo il ferimento di due agenti in servizio a Piacenza lo scorso 11 settembre. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5698 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla possibilità di stipulare appositi accordi, allo scopo di utilizzare il personale in graduatoria che attualmente non viene assorbito dalle AUSL all'interno delle strutture sociosanitarie. A firma dei Consiglieri: Marchetti Daniele, Pelloni, Bergamini, Facci, Stragliati

 

5717 -  Interrogazione a risposta scritta in merito alla possibilità di sostenere le organizzazioni no profit del nostro territorio, di fronte all'emergenza rappresentata dal caro bollette. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

5723 -  Interrogazione a risposta scritta relativa alle misure da adottare per incrementare il numero di medici e infermieri nei Pronto soccorso e per attivare a livello territoriale i percorsi diagnostici terapeutici (PDTA) che accompagnino i pazienti fino alla guarigione con il supporto dei medici di medicina generale. A firma del Consigliere: Mastacchi

 

5725 -  Interrogazione a risposta scritta relativa al conferimento di un incarico di Direttore di unità operativa complessa "Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro", nel dipartimento di sanità pubblica, presso l'AUSL di Parma. A firma del Consigliere: Occhi

 

5751 -  Interrogazione a risposta scritta circa le misure da adottare per far fronte alle criticità derivanti dai previsti aumenti delle rette nelle residenze per anziani. A firma del Consigliere: Tagliaferri

 

In data 10 ottobre 2022 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Politiche economiche”, alle interrogazioni oggetti nn. 5630, 5666:

 

5630 -  Interrogazione a risposta orale in commissione in merito alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori del Gruppo Fenix srl. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

5666 -  Interrogazione a risposta orale in commissione circa le azioni da intraprendere per garantire la continuità del servizio di teleriscaldamento, con particolare riferimento a quanto avvenuto di recente in alcuni condomini del comune di Parma. A firma dei Consiglieri: Occhi, Pompignoli, Facci, Rainieri, Delmonte, Marchetti Daniele, Pelloni, Liverani

 

In data 12 ottobre 2022 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Bilancio, Affari generali ed istituzionali”, alla interrogazione oggetto n. 5665:

 

5665 -  Interrogazione a risposta orale in commissione per sapere se la Giunta intenda porre in essere azioni di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza dell'area classificata "Ex Centrale Avicola Romagnola" di Forlì. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

In data 19 ottobre 2022 è stata data risposta orale, presso la Commissione “Territorio, Ambiente, Mobilità”, alle interrogazioni oggetti nn. 5361, 5618, 5460, 5621, 5713:

 

5361 -  Interrogazione a risposta orale in commissione per conoscere le cause che hanno portato alla morte di diversi esemplari di tartarughe marine Caretta caretta e di delfini Tursiops truncatus, nella zona nord dei lidi comacchiesi. A firma del Consigliere: Fabbri

 

5618 -  Interrogazione a risposta orale in commissione circa la pulizia degli alvei dei fiumi e dei torrenti nel territorio regionale. A firma dei Consiglieri: Occhi, Facci, Pelloni, Pompignoli, Rainieri, Delmonte

 

5460 -  Interrogazione a risposta orale in commissione sui disagi dei turisti e dei viaggiatori che transitano dall'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. A firma della Consigliera: Castaldini

 

5621 -  Interrogazione a risposta orale in commissione in merito alle aggressioni e violenze, fisiche e verbali, al personale del trasporto pubblico locale e regionale, in particolare quello operante sui treni. A firma della Consigliera: Zamboni

 

5713 -  Interrogazione a risposta orale in commissione in merito alle tempistiche di realizzazione dei nuovi studi sull'impatto acustico dell'aeroporto Marconi sulla città di Bologna e al rinnovo dell'accordo tra Ryanair e lo scalo bolognese. A firma della Consigliera: Zamboni

 

Comunicazione, ai sensi dell'art. 68, comma 1, lett. k), del Regolamento interno, circa le nomine effettuate dal Presidente della Giunta regionale, tramite l'adozione dei seguenti decreti, dal 07/10/2022 al 20/10/2022

 

DPGR n. 142 del 11/10/2022

Scioglimento degli organi statutari della Partecipanza Agraria di Cento e nomina del Commissario Straordinario

 

DPGR n. 144 del 13/10/2022

Sostituzione di componenti del Comitato consultivo degli Utenti e dei Portatori di Interesse di cui all’art. 15 della L.R. n. 23 del 2011.

 

DPGR n. 145 del 17/10/2022

Comitato regionale di indirizzo ex art. 4 Protocollo d’Intesa tra la Regione Emilia-Romagna e le Università di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma – Nomina due componenti

 

DPGR n. 147 del 18/10/2022

Modifica della composizione della Consulta regionale degli Studenti istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 13/2008, ai sensi della L.R. n. 15/2007 e ss.mm.ii.

 

(Comunicazioni prescritte dall’articolo 68 del Regolamento interno - n.17 prot. NP/2022/2365 del 24 ottobre 2022)

 

LE PRESIDENTI

Il SEGRETARIO

Petitti – Zamboni

Bergamini