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Legislatura X - Commissione V - Processo Verbale del 05/04/2018 antimeridiano

Processo verbale n. 8

Seduta del 5 aprile 2018

 

Il giorno 5 aprile 2018 alle ore 10,30 è convocata, con nota prot. n. AL.2018.20516 del 28/03/2018, presso la sede dell’Assemblea legislativa in Bologna, Viale A. Moro n. 50, la Commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità.

 

Partecipano alla seduta i consiglieri:

 

Cognome e nome

Qualifica

Gruppo

Voto

 

PARUOLO GIUSEPPE

Presidente

Partito Democratico

5

presente

AIMI ENRICO

Vicepresidente

Forza Italia

2

presente

RAVAIOLI VALENTINA

Vicepresidente

Partito Democratico

5

assente

ALLEVA PIERGIOVANNI

Componente

L’Altra Emilia Romagna

1

assente

BOSCHINI GIUSEPPE

Componente

Partito Democratico

2

presente

CALIANDRO STEFANO

Componente

Partito Democratico

1

presente

CAMPEDELLI ENRICO

Componente

Partito Democratico

3

presente

FOTI TOMMASO

Componente

Fratelli d’Italia

1

presente

IOTTI MASSIMO

Componente

Partito Democratico

2

presente

LIVERANI ANDREA

Componente

Lega Nord

3

presente

MARCHETTI FRANCESCA

Componente

Partito Democratico

5

presente

PETTAZZONI MARCO

Componente

Lega Nord

4

presente

PRODI SILVIA

Componente

Gruppo Misto

1

presente

PRUCCOLI GIORGIO

Componente

Partito Democratico

2

presente

RANCAN MATTEO

Componente

Lega Nord

2

assente

RONTINI MANUELA

Componente

Partito Democratico

2

presente

SASSI GIAN LUCA

Componente

Movimento 5 Stelle

3

presente

SENSOLI RAFFAELLA

Componente

Movimento 5 Stelle

2

presente

TARASCONI KATIA

Componente

Partito Democratico

2

assente

TARUFFI IGOR

Componente

Sinistra Italiana

1

presente

TORRI YURI

Componente

Sinistra Italiana

1

presente

 

Sono presenti le consigliere: Marcella ZAPPATERRA in sostituzione di Ravaioli e Barbara LORI in sostituzione di Tarasconi.

 

Partecipano alla seduta: Andrea Orlando e Gian Guido Nobili (Gabinetto del presidente della giunta), Kyriakoula Petropulacos (Direttore generale cura della persona, salute e welfare), Marina Mengozzi e Giovanni Cottafavi (Servizio cultura e giovani), Barbara Attili (Direzione generale assemblea legislativa regionale).

 

 

 

Presiede la seduta: Giuseppe PARUOLO

Assiste il segretario: Adolfo Zauli

Funzionario estensore: Antonella Agostini

 


Il presidente PARUOLO dichiara aperta la seduta alle ore 10,45.

 

-     Approvazione del processo verbale n. 7 del 2018

 

La commissione lo approva all’unanimità.

 

Il presidente PARUOLO preliminarmente fornisce alcune informazioni.

 

6244 -Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante: “Disposizioni in materia di tirocini. Modifiche alla Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro)”. (delibera di Giunta n. 356 12 03 18)

 

Il presidente PARUOLO introduce il progetto di legge per il quale si deve procedere alla nomina del relatore e, accogliendo la proposta della consigliera MARCHETTI, propone di nominare relatore il consigliere Giuseppe Boschini.

 

La commissione nomina relatore il consigliere Giuseppe BOSCHINI con 25 voti favorevoli (PD), nessun contrario e 2 astenuti (FI); i gruppi assembleari M5S e LN non partecipano al voto.

 

La commissione, su proposta del consigliere Liverani, a nome dei gruppi LN, FI, M5S, ai sensi del comma 4 dell’articolo 30 del Regolamento interno, nomina relatore di minoranza il consigliere Matteo RANCAN.

 

C153 -Richiesta di parere alla competente Commissione sullo schema di delibera della Giunta regionale recante: Approvazione del piano integrato delle azioni regionali per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e dei fenomeni corruttivi, ai sensi dell'art. 3 della L.R. 28 ottobre 2016, n. 18 - anno 2018 -

 

Il presidente PARUOLO introduce l’oggetto e dà la parola al rappresentante della Giunta per l’illustrazione.

 

Il dott. ORLANDO illustra lo schema di delibera.

 

Interviene la consigliera MARCHETTI.

 

Rispondono i dottori ORLANDO e NOBILI aggiungendo alcune precisazioni.

 

Interviene il consigliere AIMI.

 

Risponde il dott. NOBILI.

 

Il consigliere AIMI chiede ulteriori informazioni.

 

Rispondono i dottori ORLANDO e NOBILI.

 

Il presidente PARUOLO, in assenza di ulteriori interventi, pone in votazione lo schema di delibera illustrato.

 

La commissione esprime parere favorevole con 27 voti a favore (PD, SI, Misto), nessun contrario e 7 astenuti (M5S, FI).

 

6002 -Relazione riguardante la clausola valutativa di cui all’art. 46 della L.R. n. 14/2008, avente ad oggetto “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”.

 

Il presidente PARUOLO introduce l’oggetto e cede la parola ai rappresentanti della Giunta.

 

Illustra la relazione riguardante la clausola valutativa la direttrice PETROPULACOS.

 

Intervengono, poi, ognuno per la parte di rispettiva competenza, PASSARINI, MINGOZZI e BERGAMINI.

 

Il consigliere BOSCHINI chiede alcuni chiarimenti.

 

Rispondono le dottoresse MINGOZZI e BERGAMINI.

 

Il presidente PARUOLO, in mancanza di altri interventi, ringrazia anche i funzionari del Servizio Affari legislativi e coordinamento commissioni assembleari che hanno curato la nota tecnica sulla relazione e considera svolta la relazione e chiusa la discussione.

 

6221 -Relazione per la Sessione Comunitaria dell'Assemblea legislativa per l'anno 2018, ai sensi dell'art. 5 della L.R. n. 16/2008.

 

Il presidente PARUOLO introduce l’argomento ricordando che la bozza inviata ai componenti è stata predisposta per l’espressione del parere che verrà inviato alla Commissione referente Bilancio, Affari generali ed istituzionali.

 

La dottoressa ATTILI illustra la bozza di parere sulla relazione su cui la Commissione è chiamata a pronunciarsi.

 

Interviene il consigliere BOSCHINI.

 

Risponde la dottoressa ATTILI.

 

Il presidente PARUOLO, in mancanza di altri interventi, invita la commissione ad esprimersi sulla bozza di parere.

 

La commissione, con 30 voti favorevoli (PD, SI, Misto), nessun contrario e 11 astenuti (M5S, LN, FI) esprime il seguente parere:

 

“Con riferimento agli atti preannunciati dalla Commissione europea nel proprio Programma per il 2018, la V Commissione assembleare ritiene di particolare interesse, tra le nuove iniziative previste dall’Allegato I, i seguenti atti:

Quadro finanziario pluriennale (iniziativa da avviare entro il 2025) (n. 2);

Un futuro europeo sostenibile (iniziativa da avviare entro il 2025);

Pacchetto equità sociale (n.8);

Con riferimento all’Allegato III relativo alle proposte prioritarie in sospeso si segnalano le seguenti iniziative:

Distacco dei lavoratori (n. 29); Coordinamento dei regimi di sicurezza sociale (n. 30); Equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza (n. 31).

Con riferimento al Pilastro europeo per i diritti sociali, la V Commissione ricorda la proclamazione da parte dei capi di stato e di governo dell’UE al vertice sociale di Goteborg nel novembre 2017. Il Pilastro stabilisce 20 principi e diritti fondamentali per sostenere il buon funzionamento e l'equità dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Assicurare l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali è responsabilità congiunta degli Stati membri, delle istituzioni dell'UE, delle parti sociali e di altri soggetti interessati, ed è fondamentale per promuovere le condizioni di una civile convivenza in un quadro condiviso di diritti e di doveri. In particolare, si richiama la Risoluzione della I Commissione ogg. n. 4938 del 10 luglio 2017, ribadendo la necessità di mettere in connessione le nuove politiche proposte dalla Commissione in attuazione del predetto pilastro sociale, con gli interventi già previsti dalle politiche di coesione regionale e di programmazione e gestione dei fondi strutturali. Queste ultime infatti hanno come obiettivo il superamento del divario tra i territori europei e hanno consentito in questi anni di finanziare politiche e progetti nel campo dell’occupazione, formazione, ricerca, servizi sociali, parità di genere, supportando concretamente i territori nel raggiungimento degli obiettivi europei di coesione economica e sociale. Alla luce della prossima presentazione da parte della Commissione europea della proposta sul quadro finanziario pluriennale post 2020, la V Commissione rileva l’importanza di prevedere adeguati finanziamenti in grado di dare continuità alle politiche regionali, nazionali ed europee formative e per il lavoro avviate in questi anni, garantiti soprattutto grazie ai fondi strutturali e in particolare al Fondo sociale europeo (FSE). La V Commissione quindi l’importanza di una proposta sulla politica di coesione post 2020 ambiziosa sia dal punto di vista delle risorse stanziate che degli strumenti di programmazione e attuazione, che faccia leva sul ruolo chiave delle regioni in un quadro di azione definito, condiviso e coerente in grado di supportare l’attuazione di politiche e interventi efficaci.

La V Commissione evidenzia, che le politiche formative e per il lavoro regionali, così come delineate in termini di obiettivi generali e specifici con il Patto per il lavoro del 2015 e con il Programma triennale delle politiche formative e per il lavoro (delibera dell’assemblea legislativa n. 75 del 12 maggio 2016) Emilia-Romagna, appaiono in linea con le proposte e indicazioni che emergono dalle strategie europee. Con particolare riferimento alle politiche di sostegno  all’occupazione dei giovani, alla luce della procedura di adeguamento tecnico del quadro finanziario per il 2017, che ha previsto la destinazione di ulteriori 560 milioni di euro a valere sul FSE per il rifinanziamento del piano operativo nazionale (PON) “Iniziativa Occupazione Giovani” e del fatto che nella revisione di medio periodo del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020 è stato previsto il rifinanziamento dell’Iniziativa Occupazione Giovani che ha previsto per l’Italia ulteriori risorse stimate in circa 130 milioni di euro per il 2017 e per la Regione Emilia-Romagna 24 milioni, la V Commissione ribadisce l’importanza della definizione di un quadro strategico unitario nel quale le regioni abbiano i necessari spazi per esercitare le proprie competenze in materia di istruzione e formazione professionale e di politiche per il lavoro. In quest’ottica, si evidenzia l’avvio del processo che porterà alla definizione di una nuova Risoluzione del Consiglio su un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (Strategia Europea per la Gioventù post 2018) che dovrebbe focalizzare l’attenzione proprio sui temi dell’istruzione e della formazione, investendo nell’acquisizione di competenze, dell’occupazione e dell’inclusione sociale.

Con riferimento al tema dell’occupazione e formazione giovanile la V Commissione ricorda, inoltre, la Risoluzione della I Commissione ogg. n. 5599 del 13 novembre 2017 con cui la Regione ha formulato una serie di osservazioni sulla proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità. Considerata l’importanza del tema, si richiamano le considerazioni relative all’introduzione di una definizione di base comune del rapporto di apprendistato in tutti gli Stati Membri che rappresenterebbe di per sé un risultato di assoluto rilievo. La previsione di una definizione comune a livello europeo, infatti, può essere di supporto alla realizzazione di iniziative che promuovano schemi comuni di intervento in materia di apprendistato fra i diversi Stati Membri, nel quadro di strategie comuni. È stata sottolineata, inoltre, la coerenza della programmazione della Regione Emilia-Romagna in materia di politiche per l’apprendistato, rispetto ai criteri di base e di qualità proposti negli indirizzi espressi nella proposta di raccomandazione. Considerato che l’iter di adozione della proposta risulta molto avanzato, la V Commissione invita la Giunta a garantire, una volta definitivamente approvata, l’attuazione delle raccomandazioni nel contesto delle politiche e delle iniziative regionali sul tema e, nell’ottica di fornire un quadro normativo organico a livello regionale in materia di formazione e occupazione giovanile, segnala la recente presentazione del Progetto di legge di iniziativa della Giunta recante: “Disposizioni in materia di tirocini. Modifiche alla Legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro).

Con riferimento alla fase discendente, la V Commissione segnala la definitiva adozione della Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2017 sul quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, che abroga la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, sulla costituzione del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (2017/C 189/03). La V Commissione, sulla base di quanto riportato nella Relazione programmatica del Governo sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per il 2018, segnala che al fine di dare attuazione ed operatività a quest’ultima, le attività del Governo “(…) verteranno sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di riconoscimento e certificazione delle competenze, mediante l’istituzione del Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ). Inoltre, per intervenire sul piano della formazione e occupazione di qualità, il Governo sta elaborando il nuovo Piano nazionale per la garanzia di qualità nel sistema di istruzione e formazione, che dovrebbe trovare attuazione a partire dal 2018 inserendosi nel quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (EQAVET) …”. Alla luce di quanto riportato, e in considerazione delle osservazioni della Regione Emilia-Romagna sul pacchetto di misure relative ad una nuova agenda per le competenze per l'Europa, che ricomprendeva la proposta di raccomandazione del Consiglio sul Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente, che abroga la raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, approvate con la Risoluzione della I Commissione ogg. n. 2963 del 18 luglio 2016, la V Commissione invita la Giunta a verificare le modalità più idonee a dare attuazione alle raccomandazioni in essa contenute, assicurando la coerenza rispetto agli interventi nazionali e il monitoraggio dei risultati raggiunti.

Con riferimento alle proprie competenze in materia di cooperazione allo sviluppo, solidarietà internazionale e cultura della pace, la V Commissione ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’emergenza dei richiedenti protezione internazionale, anche alla luce delle recenti crisi umanitarie in Africa e Medio Oriente. Il Documento di programmazione per il triennio 2016-2018 ai sensi della legge regionale n. 12 del 24 giugno 2002 per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace (delibera dell’Assemblea legislativa n. 1575 del 3/10/2016) fornisce un quadro strategico e coerente degli interventi della Regione e stabilisce una governance che avrà il compito di dare attuazione agli indirizzi strategici e alle azioni in esso previste. L’approvazione del Documento pluriennale di indirizzi in materia di attività internazionale della Regione Emilia-Romagna 2017-2019 (Deliberazione dell’Assemblea legislativa ogg. n. 4232 dell’11 aprile 2018) ha completato il quadro di riferimento e previsione. La Commissione invita a continuare nell’attuazione delle azioni previste, in particolare con l’assunzione di un forte impegno da parte della Regione a garantire il coordinamento e la coerenza tra i diversi piani. Occorre supportare gli operatori del settore, per facilitarne l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dai principali donors internazionali, promuoverne la messa in rete, e sostenere in modo coordinato la loro azione, per raggiungere la “massa critica” necessaria a consentire l’elaborazione di proposte progettuali competitive e la sostenibilità dei progetti finanziati. Occorre, infine, porre particolare attenzione alla governance interna che, in ragione della trasversalità della materia, interessa sostanzialmente tutte le strutture regionali.

La V Commissione segnala, infine, che per quanto riguarda l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, indetto con Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio 2017/864, esso giunge a dieci anni dal lancio della prima Agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione. La Decisione mira a fornire un quadro di riferimento ampio e articolato finalizzato a declinare in interventi e progetti le finalità principali dell’Anno europeo, incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. La V Commissione evidenzia che la Regione Emilia-Romagna ha attuato la decisione (UE) 2017/864 con la legge regionale 27 dicembre 2017 n. 26 (Art. 18 “Adesione all'Anno europeo del patrimonio culturale 2018”) prevedendo la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione denominata “ENERGIE DIFFUSE- Emilia-Romagna, un patrimonio di culture e umanità” con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il sistema culturale regionale, caratterizzato da un patrimonio di beni materiali e immateriali, culture e conoscenze policentrico, diffuso e caratterizzato da numerose eccellenze, e di diffonderne la conoscenza e la fruizione presso la popolazione, e in particolare nelle fasce di popolazione e nelle realtà generalmente più distanti, svantaggiate, o comunque non raggiunte o interessate alla fruizione culturale. In conclusione, la V Commissione ritiene che l’Anno europeo del patrimonio culturale possa rappresentare un’importante occasione per affermare il carattere trasversale delle politiche culturali, valorizzando appieno le possibilità offerte dall’art. 167 TFUE. In vista della prossima presentazione del QFP post 2020, la V Commissione evidenzia l’importanza di rafforzare un approccio trasversale e multilivello alla definizione e attuazione della politica europea sulla cultura e di valorizzare sistematicamente il patrimonio dei beni culturali europei attraverso la previsione di risorse adeguate e dedicate nei diversi programmi di finanziamento europei.”.

 

Il presidente PARUOLO ringrazia e conclude fornendo informazioni sulle sedute della prossima settimana.

 

La seduta termina alle ore 12,20.

 

Approvato nella seduta del 12 aprile 2018.

 

Il segretario

Il Presidente

Adolfo Zauli

Giuseppe Paruolo