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Legislatura XI - Commissione III - Processo Verbale del 21/04/2021 antimeridiano

 

Processo verbale n. 12

Seduta del 21 aprile 2021

 

Il giorno 21 aprile 2021 alle ore 9,30 è convocata, con nota prot. n: AL/2021/9728 del 15/04/2021, presso la sede dell’Assemblea legislativa in Bologna Viale A. Moro n. 50, la Commissione Territorio, ambiente, mobilità che si svolge in modalità mista con la presenza fisica del Presidente, dei due Vicepresidente e di un membro per Gruppo assembleare: Gianni Bessi, Massimo Bulbi, Andrea Costa e Lia Montalti (PD), Stefania Bondavalli (BP), Valentina Castaldini (FI), Fabio Rainieri (Lega), Silvia Piccinini (M5S), nonché degli altri partecipanti in via telematica ai sensi della deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 3 del 27 marzo 2020 e a seguito della riunione della Conferenza dei presidenti dei Gruppi del 18 marzo 2021 e della successiva decisione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa.

 

Partecipano alla seduta i consiglieri:

 

Cognome e nome

Qualifica

Gruppo

Voto

 

CALIANDRO Stefano

Presidente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

7

assente

OCCHI Emiliano

Vicepresidente

Lega Salvini Emilia-Romagna

6

presente

ROSSI Nadia

Vicepresidente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

6

presente

BESSI Gianni

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

BONDAVALLI Stefania

Componente

Bonaccini Presidente

1

presente

BULBI Massimo

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

CASTALDINI Valentina

Componente

Forza Italia – Berlusconi per Borgonzoni

1

presente

COSTA Andrea

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

4

presente

DAFFADA’ Matteo

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

DELMONTE Gabriele

Componente

Lega Salvini Emilia-Romagna

1

presente

FABBRI Marco

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

FACCI Michele

Componente

Lega Salvini Emilia-Romagna

4

presente

FELICORI Mauro

Componente

Bonaccini Presidente

1

assente

GIBERTONI Giulia

Componente

Gruppo Misto

1

presente

LISEI Marco

Componente

Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni

1

assente

MASTACCHI Marco

Componente

RETE CIVICA Progetto Emilia-Romagna

1

presente

MONTALTI Lia

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

PELLONI Simone

Componente

Lega Salvini Emilia-Romagna

1

presente

PICCININI Silvia

Componente

Movimento 5 Stelle

1

presente

PIGONI Giulia

Componente

Bonaccini Presidente

1

presente

POMPIGNOLI Massimiliano

Componente

Lega Salvini Emilia-Romagna

1

presente

RAINIERI Fabio

Componente

Lega Salvini Emilia-Romagna

1

presente

SABATTINI Luca

Componente

Partito Democratico Bonaccini Presidente

1

presente

TAGLIAFERRI Giancarlo

Componente

Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni

2

assente

TARUFFI Igor

Componente

Emilia-Romagna coraggiosa, ecologista, progressista

2

presente

ZAMBONI Silvia

Componente

Europa Verde

1

presente

 

 

 

Sono presenti i consiglieri: Marilena PILLATI in sostituzione del consigliere Stefano CALIANDRO (PD), Maura CATELLANI (LEGA), Palma COSTI e Roberta MORI (PD), Federico Alessandro AMICO (ERCEP).

 

Sono altresì presenti gli assessori all’Ambiente, alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile, Irene PRIOLO, al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale Paolo CALVANO e la vicepresidente e assessore al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica: Patto per il clima, welfare, politiche abitative, politiche giovanili, cooperazione internazionale allo sviluppo, relazioni internazionali, rapporti con l’UE, Elly SCHLEIN.

 

 

Partecipano alla seduta: Cristina Govoni (Serv. Giuridico dell’Ambiente, Bonifica siti contaminati e Servizi pubblici ambientali), Leonardo Palumbo (Agenzia regionale per la prevenzione, l’Ambiente e l’Energia), Maurizio Ricciardelli e Gian Marco Minardi (Serv. Affari legislativi e Aiuti di Stato – Direzione Risorse, Europa, Innovazioni e Istituzioni), Lara Cirielli e Elisabetta Lucertini (Direzione Assemblea legislativa), Giovanni Pietro Santangelo e Luca Trentini (Serv. giuridico del territorio, disciplina dell'edilizia, sicurezza e legalità), Marco Borioni e Stefani (Servizio sviluppo degli strumenti finanziari, regolazione e accreditamenti), Attilio Raimondi (Serv. Ricerca, innovazione, energia ed economia sostenibile).

 

Presiede la seduta: Nadia ROSSI

Assiste Il segretario: Giovanni Fantozzi

Funzionario estensore: Angelo Baratelli


 

La presidente ROSSI dichiara aperta la seduta alle ore 10,00 e procede preliminarmente all’appello, ai sensi della deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 3 del 27 marzo 2020, per poi proseguire con un secondo appello degli assenti, ai fini dell’identificazione certa dei partecipanti.

 

-     Approvazione del processo verbale n. 11 del 2021.

 

La Commissione approva all’unanimità.

 

 

La presidente ROSSI, per motivi organizzativi legati a sopravvenuti impegni istituzionali di alcuni ospiti, e con il consenso dei componenti la commissione, dispone una modifica dell'ordine del giorno dei lavori, che seguirà, pertanto, il seguente ordine: oggetto n. 2970, 2971, 2943, 2930; in assenza di obiezioni, dispone inoltre la trattazione congiunta oggetti n. 2970 e 2971, per affinità di argomento.

 

2970 -Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Legge europea per il 2021". (Delibera di Giunta n. 352 del 15 03 21)

(Relatore Consigliere Bessi Gianni)

(Relatore di minoranza Consigliere Catellani Maura)

(Sede consultiva - parere alla Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali)

 

2971 -Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Disposizioni collegate alla legge europea 2021 – Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali". (Delibera di Giunta n. 353 del 15 03 21)

(Relatore Consigliere Bessi Gianni)

(Relatore di minoranza Consigliere Catellani Maura)

(Sede consultiva - parere alla Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali)

 

La presidente ROSSI introduce l'argomento e cede la parola ai consiglieri BESSI e CATELLANI, rispettivamente relatore di maggioranza e relatrice di minoranza dei progetti di legge in esame.

 

I relatori BESSI e CATELLANI illustrano i progetti di legge.

 

Intervengono l'assessore CALVANO e la vicepresidente SCHLEIN.

 

In assenza di ulteriori interventi, la presidente pone in votazione gli oggetti nn. 2970 e 2971 secondo le modalità di votazione unanimemente concordate nelle sedute precedenti. Chiede, pertanto, ad un componente per gruppo di indicare il voto del gruppo e di scrivere sulla chat le eventuali dichiarazioni di dissenso dei consiglieri rispetto al gruppo di appartenenza.

 

In assenza di dichiarazioni di dissenso dei consiglieri rispetto al gruppo di appartenenza, la presidente dichiara chiusa la votazione e comunica il suo esito in forza delle dichiarazioni di voto espresse.

 

Con due distinte votazioni di identico esito, la Commissione esprime, per quanto di competenza, parere favorevole ai progetti di legge n. 2970 e 2971 con 28 voti a favore (PD, BP, ERCEP, EV), 16 voti contrari (Lega, RCPER, FI) e nessun voto di astensione.

 

2943 - Interrogazione a risposta orale in commissione circa la realizzazione del parco eolico denominato “Monte Giogo di Villore”. A firma del Consigliere: Pompignoli

 

La presidente ROSSI cede la parola al consigliere POMPIGNOLI che illustra l'interrogazione.

 

Risponde l’assessore PRIOLO.

 

Il consigliere POMPIGNOLI, in replica, si dichiara non soddisfatto.

 

-     Informativa dell’assessore all’ambiente, alla difesa del suolo e della costa, protezione civile, Irene Priolo, sugli obiettivi e scelte strategiche generali del piano regionale di gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate 2022-2027.

 

La presidente ROSSI cede la parola all' assessore PRIOLO che svolge l’informativa.

 

Intervengono i consiglieri PICCININI, OCCHI, COSTA, ZAMBONI e AMICO.

 

La presidente ROSSI ricorda che i materiali illustrati nel corso della informativa sono stati inviati a tutti i consiglieri; l'assessore PRIOLO fornisce infine ulteriori dettagli.

 

2930 -Relazione per la Sessione Europea dell'Assemblea legislativa per l'anno 2021, ai sensi dell'art. 5 della L.R. n. 16/2008.

(Sede consultiva - parere alla Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali)

 

La presidente ROSSI introduce l'argomento e cede la parola alla dott.ssa CIRIELLI che illustra, in breve, l’iter della Sessione europea e il contenuto del parere consultivo che la Commissione III è chiamata ad esprimere nella seduta odierna.

 

Interviene il consigliere OCCHI.

 

Interviene la dott.ssa CIRIELLI, che fornisce ulteriori chiarimenti, e di seguito la vicepresidente SCHLEIN.

 

In assenza di ulteriori interventi, la presidente pone in votazione l'oggetto n. 2930, secondo le modalità di votazione unanimemente concordate nelle sedute precedenti. Chiede, pertanto, ad un componente per gruppo di indicare il voto del gruppo e di scrivere sulla chat le eventuali dichiarazioni di dissenso dei consiglieri rispetto al gruppo di appartenenza.

 

In assenza di dichiarazioni di dissenso dei consiglieri rispetto al gruppo di appartenenza, la presidente dichiara chiusa la votazione e comunica il suo esito in forza delle dichiarazioni di voto espresse.

 

La Commissione, per quanto di competenza, con 26 voti a favore (PD, BP, EV), 15 voti contrari (Lega, RCPER) e nessun voto di astensione esprime il seguente parere:

 

“La III Commissione assembleare Territorio, Ambiente, Mobilità, ai sensi dell’articolo 38, comma 1 del regolamento interno, nella seduta del 21 aprile 2021, ha preso in esame, per quanto di competenza, il Programma di lavoro della Commissione europea per il 2021, la Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale all’ordinamento europeo per il 2020, il Rapporto conoscitivo per la sessione europea dell’Assemblea legislativa, parte integrante della Delibera di Giunta n. n. 342 del 15 marzo 2021.

 

Con riferimento agli atti preannunciati dalla Commissione europea nel proprio Programma per il 2021, la III Commissione assembleare, ritiene di particolare interesse, tra le nuove iniziative previste dall’Allegato I, le seguenti:

 

Obiettivo n. 1 “Pacchetto pronti per il 55%”

d) Modifica della direttiva sulle energie rinnovabili volta ad attuare l'ambizioso nuovo obiettivo climatico per il 2030 (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 194 TFUE, 2° trimestre 2021)

e) Modifica della direttiva sull'efficienza energetica volta ad attuare l'ambizioso nuovo obiettivo climatico per il 2030 (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 194 TFUE, 2° trimestre 2021)

f) Revisione del regolamento relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1, TFUE, 2° trimestre 2021)

g) Riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 192 e 194 TFUE, 2° trimestre 2021)

j) Revisione del regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1, TFUE, 2° trimestre 2021)

k) Revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 194, TFUE, 4° trimestre 2021)

 

Obiettivo n. 2 “Pacchetto sull'economia circolare”

a) Iniziativa per la politica in materia di prodotti sostenibili, compresa una revisione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4°trimestre 2021)

b) Elettronica circolare (carattere non legislativo, 4° trimestre 2021)

 

Obiettivo n. 3 “Pacchetto su biodiversità e ambiente privo di sostanze tossiche

a) Piano d'azione per lo sviluppo della produzione biologica: verso il 2030 (carattere non legislativo, 1° trimestre 2021)

b) Ridurre al minimo il rischio di deforestazione e il degrado forestale associato ai prodotti immessi sul mercato dell'UE (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 2° trimestre 2021)

c) Piano d'azione per l'inquinamento zero di aria, acqua e suolo (carattere non legislativo, 2° trimestre 2021)

d) Nuovo quadro giuridico per il ripristino di ecosistemi sani (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192 TFUE, 4° trimestre 2021)

 

Obiettivo n. 4 “Mobilità sostenibile e intelligente

a) Revisione della direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti compresa un'iniziativa per biglietti multimodali (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 3° trimestre 2021)

b) Revisione del regolamento sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 172 TFUE, 3° trimestre 2021)

c) Iniziativa sui corridoi ferroviari dell'UE 2021, comprese la revisione del regolamento sui corridoi merci ferroviari e le azioni volte a promuovere il trasporto ferroviario di passeggeri (carattere non legislativo e legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 3° trimestre 2021)

d) Elaborazione di norme post Euro 6/VI per le emissioni di autovetture, furgoni, autocarri e autobus (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2021)

 

Obiettivo n. 43 “Visione a lungo termine per le zone rurali”

Comunicazione sulla visione a lungo termine per le zone rurali (carattere non legislativo, 2° trimestre 2021)

 

Con riferimento all’Obiettivo n. 1 “Pacchetto pronti per il 55%”, si ribadisce l’interesse per le iniziative collegate all’attuazione della strategia Green deal e si sottolinea l’importanza di raggiungere l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. A questo proposito si ricorda che la Regione Emilia-Romagna si era già espressa in tal senso con la delibera di Giunta regionale n. 895 del 20 luglio 2020 recante “Partecipazione in fase ascendente della Regione Emilia-Romagna al Regolamento europeo per il conseguimento della neutralità climatica di modifica del Regolamento (UE) 2018/1999”.

Considerata la centralità della sfida per il futuro dell’Europa, si sottolinea l’importanza di mettere in campo quanto necessario per raggiungere questa meta ambiziosa e si valuta pertanto positivamente la proposta della Commissione europea di agire in modo integrato su tre fronti principalmente: energia, edilizia, mobilità a fine di attuare uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

A questo proposito si ricorda che la Regione Emilia-Romagna si è dotata già da anni di strumenti che sostengono l’economia verde, il risparmio e l’efficienza energetica e lo sviluppo di energie rinnovabili e che alla fine del 2020 ha promosso e sottoscritto con enti locali, sindacati, imprese, scuola, atenei, associazioni ambientaliste, Terzo settore e volontariato, professioni, Camere di commercio e banche, il Patto per il lavoro e per il clima. Questo nuovo progetto condiviso per il rilancio e lo sviluppo dell’Emilia-Romagna si fonda sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale e fissa tra gli obiettivi strategici la transizione ecologica verso l’azzeramento delle emissioni climalteranti per raggiungere la neutralità carbonica prima del 2050, in linea con la strategia europea, e il passaggio al 100% di energie rinnovabili entro il 2035. Si evidenzia inoltre che, anche sulla base delle sfide del Patto per il lavoro e per il clima, la Regione Emilia-Romagna nel 2020 ha intrapreso un percorso partecipato per la definizione del Piano triennale di attuazione del Piano energetico regionale 2021-2023. Il piano fisserà gli obiettivi da raggiungere; le misure attraverso le quali raggiungerle e le risorse a disposizione per la sua realizzazione. Si sottolinea inoltre che l’iter di definizione dei contenuti del nuovo Piano di attuazione è accompagnato da una serie di eventi pubblici su temi importanti come ad esempio le reti e la produzione per la transizione energetica e il futuro sostenibile, la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, il sistema produttivo per un’economia circolare, la mobilità sostenibile ed intelligente, quindi temi pertinenti rispetto alle iniziative del “Pacchetto pronti per il 55%”. Alla luce del quadro esposto, si chiede alla Giunta e all’Assemblea, ognuno per le proprie competenze, di monitorare lo sviluppo di queste iniziative in quanto di grande interesse per le politiche energetiche ambientali, valutando l’opportunità di formulare osservazioni nel seguito della Sessione europea.

 

Con particolare riferimento al tema degli effetti dell’ambiente sul clima, si ricorda la Proposta di decisione al Parlamento e al Consiglio relativa a un programma generale di azione dell'Unione per l'ambiente fino al 2030 (VIII Programma di azione ambientale (2021-2030)), presentata dalla Commissione europea ad ottobre 2020. Con l’obiettivo di creare uno scenario favorevole al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici del Green deal, la proposta individua sei obiettivi prioritari, indica le azioni da mettere in campo per raggiungerli e definisce il quadro per monitorare, misurare e comunicare i risultati[1]. Posto che la tutela dell’ambiente è materia di legislazione esclusiva dello Stato, si invitano la Giunta e l’Assemblea a seguire gli sviluppi dell’iniziativa per l’adozione dell’VIII Programma di azione ambientale, in virtù dell’approccio olistico che caratterizza la strategia europea del Green deal e l’intersezione del tema della tutela dell’ambiente con le politiche e gli ambiti di intervento di competenza regionale.

 

Sempre con riferimento alle iniziative collegate all’attuazione del Green deal europeo, si ricorda anche la comunicazione “Patto europeo per il clima” presentata dalla Commissione europea a dicembre 2020, nella quale sono illustrate le iniziative che verranno messe in campo per diffondere conoscenza e consapevolezza sull’azione per il clima e la protezione dell’ambiente. Agli “ambasciatori del patto per il clima” è affidato il duplice ruolo di guida e punto di collegamento tra società civile, portatori di interessi e Commissione europea. Chiunque può candidarsi per diventare ambasciatore e le organizzazioni possono anche suggerire un rappresentante che diventi ambasciatore per loro conto. Si evidenzia che il patto, attraverso forme di promozione che garantiscono visibilità e informazione, sosterrà iniziative collegate alla diffusione di aree verdi, alla mobilità verde, agli edifici ecocompatibili, alle competenze verdi per l’occupazione nel settore delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di incoraggiare il più ampio coinvolgimento possibile. Si invitano pertanto la Giunta e l’Assemblea a prendere in considerazione le opportunità messe a disposizione nell’ambito di questo strumento.

 

Con riferimento alla produzione di energia da fonti rinnovabili, si ricorda che la L.R. 24/2017 promuove la sostenibilità ed il miglioramento delle prestazioni energetico-ambientali nella pianificazione urbanistica e territoriale e affida l’individuazione delle aree del territorio non idonee alla localizzazione di specifiche tipologie di impianti tecnologici di produzione e trasporto di energia, e le aree sottoposte a limitazioni al Piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR), in corso di ridefinizione. A questo proposito si segnala che la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (rifusione della direttiva 2009/28/CE) rientra tra le 39 direttive europee della Legge di delegazione europea 2019-2020. Il disegno di legge, approvato dalla Camera dei deputati il 31 marzo, è tornato al Senato per l’approvazione in seconda lettura. Si invita pertanto la Giunta a tenere conto della direttiva (UE) 2018/2001 nella predisposizione del nuovo PTPR.

 

In merito all’Obiettivo 2 “Pacchetto sull’economia circolare” si evidenzia che la Commissione europea prevede di proseguire l’attuazione del Piano d'azione per l'economia circolare per la totale revisione dell’attuale modello lineare di produzione e consumo (prendere-produrre-smaltire) per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico e un modello di crescita sostenibile. Si sottolinea che in questa fase la Commissione europea prevede di attuare iniziative a favore della progettazione ecocompatibile e della produzione di prodotti sostenibili al fine di sostenere la progettazione circolare di tutti i prodotti sulla base di una metodologia e di principi comuni, dando priorità alla riduzione e al riutilizzo dei materiali e al loro riciclaggio. In particolare, la Commissione focalizzerà le proprie azioni per migliorare la raccolta, la riparazione e il riutilizzo dei dispositivi elettronici e, a questo scopo, nel 4° trimestre del 2021 proporrà la revisione della direttiva 2009/125/EC sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia. Con questa revisione la Commissione europea vuol estendere la portata della direttiva per includervi prodotti non legati all'energia e stabilire principi orizzontali di sostenibilità e norme specifiche per prodotto con riferimento alla performance, durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, non tossicità, ambiti di miglioramento, riciclabilità, contenuto riciclato e efficienza dal punto di vista energetico e delle risorse nei prodotti immessi sul mercato europeo. La direttiva quindi affronterà la presenza di sostanze chimiche nocive non solo nei prodotti elettronici, ma anche nei tessuti, nei mobili, nell’acciaio, nel cemento e nei prodotti chimici. L’obiettivo è quello determinare metodi standard che impediscano alle imprese di presentare dati non veritieri rispetto all’impatto ambientale dei loro prodotti/servizi, al fine di contrastare il cosiddetto “greenwashing”, e di aiutare i consumatori e gli investitori commerciali a prendere decisioni più sostenibili aumentando la fiducia nei marchi di qualità ecologica.

In considerazione del fatto che la Regione Emilia-Romagna già dal 2015 si è dotata della L.R. 16 a sostegno dell’economia circolare con cui promuove misure per la riduzione della produzione dei rifiuti e il loro recupero, riutilizzo e riciclaggio anche come fonte di energia, si valuta positivamente la revisione della Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio con cui la Commissione europea, in coerenza con il Piano d'azione per l'economia circolare, proporrà una revisione dei requisiti essenziali degli imballaggi stessi al fine di garantirne il riutilizzo e il riciclaggio, nonché l’utilizzo del contenuto riciclato. L’iniziativa, in considerazione del rapido aumento dei rifiuti causati dall’aumento del commercio elettronico (plastica monouso e imballaggi di cartone) prevede anche misure contro gli imballaggi eccessivi volte a ridurre i rifiuti di imballaggio. Sul tema rifiuti, inoltre, si evidenzia inoltre, che la Commissione europea proporrà la revisione del Regolamento CE 1013/2006 relativo alla spedizione dei rifiuti verso paesi terzi al fine di ridurre le spedizioni di rifiuti problematici e aggiornare le procedure di spedizione anche in considerazione del fatto che la progettazione a partire da rifiuti e inquinamento costituisce uno dei principi dell'economia circolare.

Sempre sul tema dei rifiuti si segnala anche che nel 2020 sono terminati i lavori dei gruppi coordinati dal Ministero dell’Ambiente finalizzati al recepimento nell’ordinamento nazionale delle direttive in materie di rifiuti del c.d. “pacchetto economia circolare” e che hanno portato all’adozione dei seguenti decreti legislativi: D. Lgs. 3 settembre 2020, n.116 (attuazione delle Direttive 2018/851 e 2018/852 in materia di rifiuti e imballaggi), D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 119 (attuazione dell’art. 1 della Direttiva 2018/849 sui veicoli fuori uso), D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 118 (attuazione degli artt. 2 e 3 della Direttiva 2018/849 sui rifiuti di pile e accumulatori e apparecchiature elettriche ed elettroniche) e D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 121 (attuazione della Direttiva 2018/850 sulle discariche). Si evidenzia che tali direttive introducono importanti novità tra cui la spinta sulla prevenzione della produzione dei rifiuti; la creazione di nuove filiere virtuose per il recupero di particolari residui mettendo quindi in atto i principi cardine e fondanti dell’economia circolare (contenuti che saranno recepiti e attuati in sede di aggiornamento del vigente Piano regionale rifiuti).

Inoltre, con riferimento alla “Strategia regionale per la riduzione dell'incidenza delle plastiche sull'ambiente”, approvata con DGR 2000/2019, con la quale la Regione si propone di avviare un percorso di transizione verso un utilizzo più sostenibile della plastica si evidenzia che a novembre 2020 è stata attivata la Cabina di regia con il compito di individuare modalità e tempistiche per l’attuazione delle azioni, ponendo particolare attenzione alle condizioni di accettabilità sociale e dalle ricadute economico-occupazionali, ed effettuando un’analisi tecnico-economica del quadro di riferimento corredata della valutazione dei possibili impatti attesi. Obiettivo principale della cabina di regia è supportare lo sviluppo della strategia regionale attraverso il raccordo con gli altri enti coinvolti nelle misure e/o di altri settori regionali, coinvolgendo i rappresentanti dei settori economici, del mondo della ricerca e delle associazioni ambientaliste.

In considerazione del fatto che il piano per l’economia circolare guiderà la transizione ambientale in tutti i settori, si invitano Giunta e Assemblea, nell’ambito delle rispettive competenze, a monitorare le future iniziative al fine di dare attuazione nel contesto delle diverse politiche regionali alle normative e alle strategie adottate a livello europeo e nazionale

 

Con riferimento all’Obiettivo n. 3 “Pacchetto su biodiversità e ambiente privo di sostanze tossiche”, si evidenzia che il Piano d'azione per lo sviluppo della produzione biologica: verso il 2030 mira a promuovere e stimolare la produzione biologica con l’obiettivo di arrivare, entro il 2030, al 25% di terreni agricoli destinati all’agricoltura biologica e a un significativo aumento dell’acquacultura biologica, con un impatto positivo sulla sostenibilità del settore e un indubbio beneficio per l’ambiente. Il Piano rientra tra le iniziative preannunciate nella Strategia “dal produttore al consumatore” presentata dalla Commissione europea a maggio 2020 a sostegno della sostenibilità ambientale del sistema alimentare, nell’ambito del più ampio quadro del Green deal europeo. Si invitano pertanto la Giunta e l’Assemblea a monitorare le iniziative collegate all’attuazione del piano, con particolare riferimento alle azioni collegate all’asse 3 “Migliorare la sostenibilità”, finalizzate a migliorare il benessere degli animali, garantire la disponibilità di sementi biologiche, ridurre l'impronta di carbonio del settore e minimizzare l'uso di plastica, acqua ed energia,

 

Con riferimento alla qualità di aria, acqua e suolo, si ritengono particolarmente rilevanti anche le iniziative b) Ridurre al minimo il rischio di deforestazione e il degrado forestale associato ai prodotti immessi sul mercato dell'UE, c) Piano d'azione per l'inquinamento zero di aria, acqua e suolo e d) Nuovo quadro giuridico per il ripristino di ecosistemi sani. Alla luce delle competenze e del ruolo della Regione nelle materie di difesa del suolo e della costa, risanamento atmosferico, tutela e risanamento della risorsa acqua, ecosistemi (Rete natura 2000) e rifiuti si invitano la Giunta e l’Assemblea a monitorare gli sviluppi di queste iniziative anche al fine di formulare eventuali osservazioni sulle proposte adottate dalla Commissione europea.

 

Con riferimento all’Obiettivo n. 4 “Mobilità sostenibile e intelligente”, ed in particolare all’iniziativa a) Revisione della direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti compresa un'iniziativa per biglietti multimodali si richiama la Direttiva 2010/40/UE sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto e si evidenzia che le competenze principali dal punto di vista della standardizzazione, sviluppo e commercializzazione risiedono a livello europeo e nazionale. Si sottolinea che la Regione tuttavia è impegnata da tempo nella promozione delle opportunità date dall’evoluzione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e infomobilità perseguendo obiettivi di miglioramento della circolazione e della sicurezza e obiettivi di monitoraggi, coordinamento e integrazione fra i sistemi. Rispetto all’iniziativa b) Revisione del regolamento sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), si richiama il Regolamento (UE) n. 1315/2013 sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (regolamento TEN-T attualmente in vigore) e si ricorda che in esso sono definite una rete globale (core network) e una rete centrale (comprehensive network), individuati i progetti di interesse comune, specificate le priorità per il suo sviluppo e previste infine le misure per la loro realizzazione. In questo quadro si evidenzia che il Piano regionale integrato dei trasporti (PRIT) - il principale strumento di pianificazione delle politiche regionali sulla mobilità – prevede un assetto infrastrutturale incardinato nel disegnao nazionale, definito nel Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT), ed europeo (Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Alla luce di quanto sopra esposto, si invitano la Giunta e l’Assemblea a monitorare le iniziative legislative europee citate al fine di valutare l’opportunità di esprimere osservazioni sulle proposte presentate dalla Commissione europea.

 

Con riferimento all’Obiettivo n. 43 Visione a lungo termine per le zone rurali, si evidenzia che la Commissione europea elaborerà nel 2° trimestre 2021 una visione a lungo termine per le zone rurali che, nonostante coprano circa il 45 % del territorio dell’Unione europea e ospitino circa 96 milioni di persone, devono spesso affrontare sfide complesse come la lontananza, la mancanza di connettività e i servizi limitati. Nonostante ciò queste aree “… sono anche piene di potenzialità e opportunità, con una qualità di vita unica e un ruolo speciale da svolgere nella transizione verso un'Europa verde, digitale e sostenibile”, come ha dichiarato la Vicepresidente della Commissione europea responsabile per la democrazia e la demografia Dubravka Šuica. Questi territori contribuiscono alla ricchezza e alla diversità della cultura europea e svolgono un ruolo fondamentale nel garantire l'equilibrio territoriale e la gestione delle risorse naturali, mitigando gli effetti del clima, fornendo energie alternative ai combustibili fossili e contribuendo a sviluppare con maggiore facilità l’economia circolare. Inoltre, la crisi COVID-19 ha introdotto cambiamenti significativi nella società (aumento del telelavoro, apprezzamento per il verde spazi) di cui le zone rurali potrebbero beneficiare.

Obiettivo di questa strategia è quello quindi sostenere le aree rurali affinché possano sfruttare appieno le loro potenzialità e affrontare le sfide cruciali connesse al cambiamento demografico, alla connettività, il rischio di povertà e il limitato accesso ai servizi. Si rileva che il Patto per il lavoro e per il clima richiama la necessità di ricucire le diseguaglianze territoriali, soprattutto della montagna e delle aree più periferiche, che minacciano la coesione anche del nostro territorio regionale. Si conviene pertanto sulla necessità di contrastare la tendenza ad un sempre maggiore divaricamento tra aree urbane e aree rurali, interne e montane, tra centri e periferie delle città, garantendo ovunque opportunità e servizi di prossimità al fine di promuovere in queste aree uno sviluppo che sia sostenibile da un punto di vista economico e sociale.

Alla luce di queste considerazioni si invita la Giunta e l’Assemblea a monitorare lo sviluppo di questa iniziativa anche in vista della formulazione di eventuali osservazioni.

 

Con riferimento alle iniziative di cui all’Allegato II “Iniziative Refit”, si ritengono di particolare interesse le seguenti iniziative:

 

3. Revisione del regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti

 

4. Revisione - Aggiornamento dei valori limite di concentrazione degli inquinanti organici persistenti nei rifiuti - Modifica degli allegati IV e V del regolamento relativo agli inquinanti organici persistenti nei rifiuti

 

5. Revisione della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio al fine di rafforzare i requisiti essenziali per l'immissione degli imballaggi sul mercato dell'UE

 

6. Revisione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali

 

7. Revisione del regolamento (UE) n. 305/2011 sui prodotti da costruzione

 

11. Valutazione della direttiva 86/278/CEE sui fanghi di depurazione

 

12. Valutazione della direttiva 2007/2/CE che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE).

 

14. Revisione della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia.

 

40. Revisione della direttiva 99/2008/CE sulla tutela penale dell'ambiente

 

Con riferimento alle iniziative di cui all’Allegato III “Proposte prioritarie in sospeso” si segnalano le seguenti iniziative:

 

1. Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (UE) 2018/1999 (Legge europea sul clima)

 

2. Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a un Anno europeo delle ferrovie (2021)

 

4. Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'istituzione del cielo unico europeo (rifusione)

 

Con riferimento allo stato di adeguamento dell’ordinamento regionale all’ordinamento dell’Unione europea:

 

Si richiamano le seguenti procedure aperte nei confronti dell’Italia che interessano l’Emilia-Romagna:

-          in merito alla direttiva 2008/50/CE, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, la Corte di giustizia con sentenza del 10 novembre 2020 (causa C-644/18) ha accertato che lo Stato italiano è venuto meno agli obblighi imposti dall’art. 13 dell’Allegato XI;

-          in merito alla direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, la Commissione europea ha notificato allo Stato italiano una lettera di messa in mora rispetto agli obblighi previsti dall’art. 3, comma 4 e dall’art. 5, commi 6 e 7;

-          in merito alla direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, è stata aperta una procedura di indagine circa la corretta attuazione da parte dell’Italia dell’art. 8, paragrafi 1 e 2;

-          in merito alla direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva “Habitat”), è stata aperta una procedura di indagine relativa alla corretta applicazione dell’art.6, paragrafi 2, 3 e 4.

 

Considerato quanto dettagliatamente riportato della Giunta regionale nel Rapporto conoscitivo per la Sessione europea 2021 (DGR 342/2021), si valutano positivamente gli sforzi fatti, le iniziative e le azioni messe in campo per la risoluzione delle indagini e delle infrazioni aperte nei confronti dello Stato italiano e che coinvolgono la Regione Emilia-Romagna e si invita la Giunta a proseguire gli sforzi e continuare la collaborazione con i Ministeri competenti per risolvere le procedure in sospeso.

 

Con riferimento alla legge europea regionale ai sensi degli artt. 5, 8 e 9 della L.R. 16/2008, si segnalano gli oggetti assembleari 2970 - Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Legge europea per il 2021". (Delibera di Giunta n. 352 del 15 03 21) e 2971 - Progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Disposizioni collegate alla legge europea 2021-Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali". (Delibera di Giunta n. 353 del 15 03 21) in corso d’esame nelle commissioni assembleari e si esprime particolare soddisfazione per l’attuazione di specifici indirizzi formulati dall’Assemblea legislativa nella Risoluzione oggetto 1817 “Sessione europea 2020”.

 

In assenza di ulteriori interventi, la presidente ROSSI saluta, ringrazia gli intervenuti e dichiara chiusa la seduta.

 

La seduta termina alle ore 13,15.

 

Approvato nella seduta del 5 maggio 2021.

 

Il segretario

La Presidente

Giovanni Fantozzi

Nadia Rossi

 


[1] COM(2020)652 del 14 ottobre 2020. Attualmente l’iter della proposta è in corso di svolgimento: gli Stati membri all’inizio di marzo hanno dato mandato al Consiglio per svolgere i negoziati con il Parlamento europeo, che sta esaminando il testo nella Commissione ENVI (Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare). La votazione in Commissione ENVI è prevista per il 10 maggio, mentre la plenaria voterà nel giugno 2021.